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02/08/2015 alle 21:19 #837358
salve a tutti, innanzitutto mi presento, visto che è la prima volta che scrivo sul forum.
sto pensando di passare più o meno una settimana nel parco des ecrins a metà agosto e sono alla ricerca di itinerari che siano per lo più di trekking ma che abbiano anche della parti alpinistiche (facili!) e/o qualche salita a qualche bella vetta.
conosco poco la zona e vorrei che mi consigliaste sulle gite più belle.
sto pensando a qualche traversata di più giorni appoggiandosi a bivacchi/rifugi, ma anche singole gite giornaliere facendo base in un campeggio.
chi mi sa consigliare?
grazie, ciao
filippo
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03/08/2015 alle 23:54 #868504
Ti posso suggerire questo giro di più giorni partendo da Vallouise ed usufruendo per alcuni spostamenti o delle navette estive o di autostop. Ramponi e piccozza non necessari se non sali qualche vetta tra quelle suggerite. Ho indicato la partenza da Vallouise perché più comoda dall’Italia ed inoltre un tour nella zona più verso sud, in gran parte lungo il GR54, siccome la strada del Chambon è chiusa.
Se vai ad agosto trovi di sicuro gente che percorre queste tappe.
1- Vallouise – Refuge du Pré de la Chaumette.
Tappa inizialmente monotona con una lunga salita di 2 ore sull’asfalto per raggiungere Entre Les Aigues. E’ possibile evitare questa prima sezione, prendendo una navetta estiva che porta in 40 minuti a Entre Les Aigues. Si prosegue nel vallone quasi pianeggiante fino a circa 1.950 m di altitudine prima di affrontare la salita più impegnativa verso il Col de l’Aup Martin su sentiero ripido e scivoloso. Una volta al passo, si individua il Pas des Cavales che si raggiunge in circa 30 minuti lungo uno stretto sentiero sul fianco della montagna. Si prosegue in leggera discesa seguendo un facile e piacevole percorso verso il rifugio Pré de la Chaumette, che si raggiunge in circa 2 ore.
Orario previsto : 6h – Dislivello : +1100 m, -950 m
2 – Refuge du Pré de la Chaumette – Refuge de Vallonpierre.
Si sale al Col de la Vallette immerso in un paesaggio lunare; si attraversa scendendo leggermente per poi risalire verso il Col de Gouiran; si prosegue facilmente verso il Col de Vallonpierre dal quale si scende facilmente al rifugio Vallonpierre in bellissima posizione nei pressi di un laghetto.
Orario previsto : 5h – Dislivello : +1.200 m, -700 m
Escursione supplementare facile dal rifugio: Col des Chevrettes (500 m di dislivello) o salire fino al Pic de Vallon Clos per ammirare il paesaggio.
Salita consigliabile dal rifugio: Le Sirac dalla via normale – PD+, alquanto impegnativa, ma bella.
3 – Refuge de Vallonpierre – Refuge de l’Olan.
Si può aggiungere una giornata arrampicando al Banc des Aiguilles poi proseguire verso il Refuge Chabournéou per salire il giorno dopo al Pic Jocelme m. 3.458 PD+.
Oppure: scendere lungamente per circa 2 ore fino a raggiungere il Refuge Xavier Blanc e poi la strada. Per evitare il percorso monotono che segue, provare a fare autostop per raggiungere la Cappella di Valgaudemar. Iniziare la salita lunga, ripida e continua fino al Refuge de l’Olan.
Orario previsto : 6h – Dislivello : +1.200 m, -900 m
Salita consigliabile dal rifugio: L’Olan dalla Breche Escarra – PD+, alquanto impegnativa, ma bella.
4 – Refuge de l’Olan – Refuge des Souffles.
Si sale al Passo dell’Olan (1h) su un buon percorso; si attraversa in 1:30 fino al Col des Colombes; si scende al Lago Lautier e si prosegue facilmente verso il Refuge des Souffles raggiungibile in non più di 45 minuti.
Dal Col des Colombes è possibile salire al Pic Turbat (2h15 – 600 m dislivello) salendo su detriti, seguendo tracce, ometti e segni di vecchia marcatura; gli ultimi 50 metri della salita sono alquanto esposti.
Orario previsto : 4h – Dislivello : +600 m, -1.000 m
5 – Refuge des Souffles – Le Désert en Valjouffrey.
Si inizia con una ripida e tortuosa salita verso il Col de Vaurze (1h50) alla quale segue la discesa alquanto ripida e inizialmente impegnativa. A Le Desert en Valjouffrey ampie possibilità per pernottare.
Orario previsto : 5h – Dislivello : +600 m, -1.200 m
6 – Le Désert en Valjouffrey – Refuges de Font Turbat.
Facile salita nel selvaggio Vallone de la Bonne.
Orario previsto : 3h – Dislivello : +900 m, -0 m
7 – Refuges de Font Turbat – Refuge de la Lavey.
Dal rifugio di Font Turbat salire su tracce i faticosi pendii di sfasciumi, passare in una strettoia e risalire verso destra altri pendii di grossi massi fino a raggiungere il lago di Pissoux. Salire il canale impegnativo (casco) tenendosi alla sua sinistra fino a raggiungere la Brèche de l’Olan. Scendere nella parte alta sul residuo del ghiacciaio des Sellettes Superiore e deviare a sinistra fino alla morena laterale sulla quale si incontrano tracce e omett che conducono al Clot de l’Ane e sempre scendendo si raggiunge il Refuge de la Lavey.
Orario previsto : 6h – Dislivello : +800 m, -1.200 m
8 – Refuge de la Lavey – La Bérarde – Refuge de Temple Écrins.
Dal Refuge de la Lavey scendere il Vallon de la Muande fino al Torrente Veneon e risalire alla strada nei pressi di Champhorent.
Fare autostop oppure prendere il bus (4 corse giornaliere) per La Bérarde.
Salire nel Vallone del Veneon, passare il Refuge du Carrelet e un pò dopo prendere a sinistra e salire al Refuge de Temple Ecrins.
Orario previsto (a piedi): 5h – Dislivello : +900 m, -400 m
(Da Le Désert en Valjouffrey é pure possibile salire al Col de Còte Belle e scendere a Valsenestre; ampie possibilità per pernottare; – facile 5h; il giorno successivo salire al Col de la Muzelle, e scendere al Refuge de la Muzelle – facile 5h; il giorno successivo scendere a Le Bourg d’Arud e salire a La Bérarde con autostop o navetta e proseguire per il Refuge de Temple Ecrins).
9 – Refuge de Temple Ecrins – Pré de Madame Carle – Vallouise
Dal Refuge de Temple Ecrins salire al Col de La Temple (eventualmente aggiungere la salita al Pic Coolidge PD+) poi scendere sul classico percorso del Glacier Noir fino a Pré de Madame Carle.
Con autostop e bus rientrare a Vallouise.
Orario previsto (a piedi): 5h – Dislivello : +1.000 m, -1.500 m
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04/08/2015 alle 18:23 #868506
Wow, grazie mille! sono un sacco di informazioni. l’ho visualizzato sulla mappa ed è proprio un bel giro.
ora me lo studio e lo digerisco un attimo.
grazie ancora,
ciao
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05/08/2015 alle 15:41 #868507
Ciao. Puoi anche evitare di prendere i mezzi pubblici o di fare l’autostop; anche in quei tratti il percorso è fattibile su comodi sentieri ed in bell’ambiente, tuttavia essendo questi tratti non proprio brevi e meno interessanti rispetto ai tratti di percorso alti, un po’ di aiuto non guasta.
Se avessi il tempo tornerei volentieri a rifarlo.
Buon divertimento.
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