Forums › Gulliver › Bar Gulliver › Utilizzo strumenti GPS per scialpinismo…
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22/01/2014 alle 11:26 #836851
Ciao a todos… Una constatazione: trovo, negli anni di felice utilizzo dei GPS in MTB, che invece, utilizzando ugualmente anche per scialpinismo, la sua fruizione sia veramente limitante e limitata.
Mi spiego meglio: se hai caricato una traccia e in salita o in discesa, ma specie in discesa, sei in nebbia e praticando scialpinismo e devi fare ‘quadrato’ con traccia e GPS e seguire la traccia, trovo che per il posizionamento dello strumento sullo zaino (tipicamente allo spallaccio), rispetto alla ottimale posizione sul manubrio della bike, la cosa sia veramente difficile da realizzare. Mi e’ capitato piu’ volte la situazione di cui sopra, e, mi domando, in discesa, dopo avere capito la direzione, e gia’ li’ ci vuol destrezza a guardare lo strumento e sciare anche solo per 10 metri in pendio! Dopo, come fai?
Alla fine, io, nei casi di cui sopra, ho sempre usato altre logiche, quelle dei pochissimi segnali indicatori acquisiti nella testolina durante la salita, l’esperienza, la conoscenza del territorio, le tracce di sci esistenti, etc.etc. insomma il buon senso dello skialper…
Voi come Vi comportate nel caso, e… come procedete per fare orientare il GPS in discesa, su neve, magari in nebbia e in pendio, con lo strumento in mano??
Sinceramente lo trovo scomodissimo oltre che, alle volte, potenzialmente pericoloso.
Suggestions welcome! ,)
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22/01/2014 alle 13:57 #865194Gapox wrote:
Ciao a todos…
Una constatazione: trovo, negli anni di felice utilizzo dei GPS in MTB, che invece, utilizzando ugualmente anche per scialpinismo, la sua fruizione sia veramente limitante e limitata.
Mi spiego meglio: se hai caricato una traccia e in salita o in discesa, ma specie in discesa, sei in nebbia e praticando scialpinismo e devi fare ‘quadrato’ con traccia e GPS e seguire la traccia, trovo che per il posizionamento dello strumento sullo zaino (tipicamente allo spallaccio), rispetto alla ottimale posizione sul manubrio della bike, la cosa sia veramente difficile da realizzare. Mi e’ capitato piu’ volte la situazione di cui sopra, e, mi domando, in discesa, dopo avere capito la direzione, e gia’ li’ ci vuol destrezza a guardare lo strumento e sciare anche solo per 10 metri in pendio! Dopo, come fai?
Alla fine, io, nei casi di cui sopra, ho sempre usato altre logiche, quelle dei pochissimi segnali indicatori acquisiti nella testolina durante la salita, l’esperienza, la conoscenza del territorio, le tracce di sci esistenti, etc.etc. insomma il buon senso dello skialper…
Voi come Vi comportate nel caso, e… come procedete per fare orientare il GPS in discesa, su neve, magari in nebbia e in pendio, con lo strumento in mano??
Sinceramente lo trovo scomodissimo oltre che, alle volte, potenzialmente pericoloso.
Suggestions welcome! ,)
Io con il Suunto Ambit in quel paio di occasioni in cui mi ho avuto bisogno di seguire una traccia in discesa (nebbia totale) mi sono trovato bene. Credo che uno strumento da polso, anche se ha uno schermo più piccolo, in questi casi sia più comodo.
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22/01/2014 alle 14:58 #865196
Io utilizzo gps manuale di solito sullo spallaccio dello zaino. Se c’è nebbia/neve o scarsa visibilità l’unica soluzione che ho trovato è quella di fare numerose soste in discesa per consultare il gps… dopo tutto la discesa è spesso molto rapida: qualche consultazione del gps fa perdere al max 15 minuti…
Priorità in questi casi è per me sempre e comunque l’attenzione a punti identificati in salita e/o tracce di passaggio esistenti.
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22/01/2014 alle 15:33 #865200powderdavide wrote:
Io con il Suunto Ambit in quel paio di occasioni in cui mi ho avuto bisogno di seguire una traccia in discesa (nebbia totale) mi sono trovato bene. Credo che uno strumento da polso, anche se ha uno schermo più piccolo, in questi casi sia più comodo.
Prima che qualcuno faccia battute accazzo preciso che ovviamente volevo scrivere “occasioni in cui ho avuto…..”!

Per il resto sono d’ accordo con Tini.
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22/01/2014 alle 15:59 #865205Tini wrote:
Io utilizzo gps manuale di solito sullo spallaccio dello zaino.
Se c’è nebbia/neve o scarsa visibilità l’unica soluzione che ho trovato è quella di fare numerose soste in discesa per consultare il gps… dopo tutto la discesa è spesso molto rapida: qualche consultazione del gps fa perdere al max 15 minuti…
Priorità in questi casi è per me sempre e comunque l’attenzione a punti identificati in salita e/o tracce di passaggio esistenti. questo significa che il gps non serve a una beneamata m……😆 😆 -
22/01/2014 alle 16:20 #865208
Grazie a tutti, vedo che bene o male condividiamo gli stessi pensieri… L’uso del GPS per lo scialpinismo richiede piu’ tempo e pazienza che non nelle discipline dove si possa osservare direttamente le indicazioni dello strumento durante la pratica sportiva stessa. [tipo MTB o corsa (es con modelli GPS al polso)]
Un esempio: Domenica eravamo in nebbia (anche se non criticissima come visibilita’): io ero convinto del percorso che stavo facendo (ero in testa a ‘guidare’), e ho poi avuto ragione arrivando ai cartelli del Colle perfettamente. A meta’ percorso uno zelante e preciso Istruttore di Scialpinismo chiede e fa il punto sulla carta e mi conferma la direzione (ok dico!), poi, a circa 100 mt. sotto il colle, avendo il famoso GPS con me, confermo che in salita, procedendo con lo zaino avanti a me e a monte (dovevo anche battere!), verifico che avevamo entrambi ragione. Ma c’e’ da ammettere comunque che non e’ proprio comodo! (e…avevo una bella cartina attivata sotto la traccia… in assenza di essa, in nebbia, sotto una nevicata, in salita, con lo schermo GPS bagnato, etc. mah…?)
Ho ‘scatenato’ questo thread proprio perche’ ai Corsi (GPS) dico sempre che sono un poco perplesso dell’uso del GPS per skialp…cercavo condivisione, e in effetti direi che l’ho trovata…

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22/01/2014 alle 17:09 #865216
Anche io tengo il gps con un piccolo moschettone attaccato allo spallaccio e quando non sono sicuro della direzione faccio più soste per consultarlo, cercare la direzione della traccia di salita e attraverso la scala capire la distanza! Il mio é un garmin 60csx. -
22/01/2014 alle 18:39 #865217fyplom wrote:
Anche io tengo il gps con un piccolo moschettone attaccato allo spallaccio e quando non sono sicuro della direzione faccio più soste per consultarlo, cercare la direzione della traccia di salita e attraverso la scala capire la distanza! Il mio é un garmin 60csx.
Thanks Mario, evidenzio, traduco ed integro il Tuo “
PIu’ SOSTE” aggiungendo “ con tanta pazienza….” 
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24/01/2014 alle 12:54 #865284
Ciao a tutti gps sullo spallaccio zaino, lo uso da 3 anni. Fatto x anni gite senza e visto che avendo poco tempo libero faccio gite con qualsiasi meteo aiuta molto sia la traccia scaricata da Gulliver .Non esiste il bisogno di guardarlo ogni 2 minuti ma aver buon senso.
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24/01/2014 alle 13:22 #865285
ciao, se sei nella “cacca” spec. in discesa non puoi fare altro che sciare a spazzaneve a velocità lentissima con il GPS appeso al collo e comunque in mano. Se in salita sei passato troppo vicino ad un crepo, magari era bel tempo, attento che in discesa nella nebbia potresti finirci dentro, il margine di errore dello strumento varia continuamente da alcuni metri fino a 10. Ciao, Giangi
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