Forums Gulliver Gulliver.it su ghiacciaio slegati!!

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    • #835535

      ma possibile che ci siano ancora dei caproni che van su ghiacciao slegati?

      ho letto ora su montagna.tv di un tipo imbucato sull’indren…

      ieri sul gramparadiso, benchè facile ne ho visti parecchi, sia persone che buchetti, un tipo addirittura, parlava tedesco, che avevo già incontrato 4 o 5 anni fa in marmolada, con dei ponti di brooklin (scritto giusto?) su dei crepi da brivido…! ancora vivo, quindi gli avrà detto bene…

      ma cazzo, possibile che ci sian sempre quelli che non capiscono?

      evidentemente no, se avessero visto il blu da vicino, sicuro che di corde ne usano 2!!!

      cravoni!!!

    • #848920

      mah.. guarda… come dici tu finche’ non si batte il naso probabilmente si pensa che non possa capitare..

      la scorsa settimana stavo scendendo dalla giordani appunto sul ghiacciaio di indren, di crepacci sul percorso ne ho incontrati 4, li ho visti bene e nonostante questo su tre di essi il ponte e’ sprofondato sotto un piede… erano ancora ben chiusi, e di fatto e’ andato giu’ solo un piede… ma di sicuro se fossi stata slegata mi sarei preoccupata ben di piu’…

      credo che ci sia una sottovalutazione generalizzata di alcune aree, come se il fatto che un ghiacciaio sia in regressione lo renda di fatto meno pericoloso… ma in regressione non vuol dire sciolto… volare giu’ di 10 m o di 50m fa differenza solo se hai molto culo!!!

      dopo di che e’ opportuno anche non cadere nell’errore di pensare che essendo legati non possa mai capitare nulla… la sindrome da eccesso di sicurezza puo’ essere anche controproducente… 😮

    • #848921

      dici benissimo rosannadidi, è sbagliato pensare di essere al sicuro con una corda legata, tocca stare sempre con gli occhi spalancati e sempre all’erta.

      come si suol dire, quando hai timore di qualcosa, ne sei conscio, ci stai attento e ti puoi evitare un sacco di grane, ma non appena pensi di essere a posto, magari perchè stai facendo una cosa che hai già fatto 1000 volte, è proprio li, che te la prendi nel c…!

    • #848924

      Sono stato recentemente sul Rosa e in effetti si vede un pò di tutto. Gente a piedi da sola, slegata e con scarpe da running come famiglie legate che stanno a 1 metro di distanza con metri di lasco che pestano o lasciano strisciare.

      Purtroppo sovente la dicitura “F” o “PD” viene sottovalutata in quanto, giustamente, significa Facile.

      Ma FACILE significa il livello più semplice per un Alpinista. Non per un escursionista o turista.

      E la parola Alpinista significa avere alcune capacità tecniche che un turista non ha.

      Molte volte però secondo me viene un pò confuso.

      A questo va poi aggiunto che usufruendo di internet e leggendo relazioni che sovente la gente scrive per autocelebrarsi, sembra che tutto sia semplice e privo di pericoli.

      Un altro appunto: quanti salgono su ghiacciaio legati ma non sanno come fare un recupero da crepaccio….

      e se non prende il telefono e si è soli….

      Purtroppo concordo con quello detto prima che non sempre la corda risolve tutto, anzi…

      Consiglio mio: invece di comprare abbigliamento Hi-tech o la macchina con 1000 cavalli, magari spendere 2 euro per una guida quando si è inesperti o 2 euro per un corso non sarebbe male.

    • #848926

      purtroppo il telefonino azzera i rischi e da sicurezza più di tutto.

      concordo pienamente ciò che hjo letto.

      ne ho viste anch’io al gnifetti ,guarda da farci u n libro

    • #848927

      è vero, ne vedi di tutti i colori.

      putroppo le diciture F ,PD, ecc.., inducono molti a pensare di andare al parco giochi.

      ricordo l’anno in marmolada dove alla cima puoi accedere o dal ghiacciaio o dalla ferrata.

      molti ferraioli, poi preferiscono scendere dal ghiacciaio per completare l’anello (tra l’altro le guide indicano chiaramente che è un percorso impegnativo e da farsi con le dovute cautele.

      c’era gente con le scarpe da ginnastica, slegati, papà con bambini di 10 anni, poi, già il ghiacciaio è alla frutta e quindi tutti i crepi aperti, e in discesa abbiam visto che il ponte fatto all’andata nn c’era più e 2 croati slegati eran finiti dentro spaccandosi di tutto.

      poi parlando al bar con un tale del soccorso mi dice che loro in marmolada sono preparatissimi perchè almeno 1 o 2 alla settimana lo tirano fuori. arrivano, montano il cevedale, estraggono il malcapitato e lo portano in ospedale.

      alla traversata del breithorn idem, giapponesi con le superga, senza occhiali, legati a 1 metro con il nodo a palla nel mezzo…uno spettacolo…

    • #848939

      non si dimentici una cosa… legarsi serve solo se si e’ capaci di trattenere il volo del compagno… altrimenti, come spessissimo succede, il risultato e’ che invece che caderne uno ne volano giu’ due o tre… Io, piu’ passa il tempo, con la mia scarsissima esperienza, sono sempre piu’ convinto che andare di conserva sia assurdo.. ognuno per se oppure tra me e l’altro sempre un punto fisso… le cronache degli ultimi anni sono zeppe anche di incidenti di gente legata!!

    • #848941

      si vero cadono, si spaccano, quelli che si alzano al mattino e si sentono alpinisti ………….legati o slegati l’importante è sapere cosa si fà e dove ,ovvero anche slegati bisogna sapere dove muoversi poi,chiaro , la fatalità di un ponte che crolla è fatalità,ma cercarsela è un’altra cosa ,secondo me .

    • #848942

      Ciao,

      sul “banalissimo” ghiacciaio di Indren anch’io sono andato giù fino all’inguine tre volte dieci giorni fa! La seconda volta sono finito in un buco ancora coperto saltando un crepo visibile!!! Non fa piacere ma almeno avevo tre persone dietro di me pronte a trattenermi ed eventualmente a recuperarmi… Abbiamo visto un sacco di persone salire e scendere dalla Giordani slegati, con i bastoncini e senza ramponi! Quando abbiamo fatto presente a due tipe con scarpe tipo Timberland, bastoncini e mantello (???) che eravamo in una zona crepacciata (avevo giusto appena avuto la conferma), ci han detto che li saltavano usando i bastoncini e di non preoccuparci. Per non parlare di padre e figlio (14 anni al max) slegati ed ovviamente senza ramponi nè picca nel punto intorno ai 3600 in cui affiorava il ghiaccio… E anche di un tipo che passeggiava allegramente con zaino scolastico Invicta, pantaloni di stoffina, pedule e l’immancabile bastoncino lungo la traccia per la Margherita un po’ oltre il Balmenhorn…

      Senza parole!

    • #848949

      ..facendo una debita proporzione con quanto accade in inverno per lo skialp, se ne cadono un po’ e i telegiornali pressano ci vieteranno l’accesso ai ghiacciai.

    • #848953

      Concordo con quasi tutti gli interventi che mi hanno preceduto. Devo solo aggiungere che per andare sui

      ghiacciai in sicurezza occorre alzarsi molto presto e, quando la stagione è così calda, bisogna scegliere

      ghiacciai meno pericolosi. Un’altra cosa importante è sondare bene il ponte di neve con la piccozza in modo

      da rendersi conto della consistenza. Se la consistenza non è buona occorre: 1° cercare un’altro ponte di

      neve x superare il crepaccio, oppure 2° fare sicurezza con le picche (però essere capaci a recuperare in

      caso di caduta), 3° saper rinunciare.

      Questo è il pensiero di un giovane alpinista che pratica la montagna da 70 anni.

      Ciao a tutti e viva la MONTAGNA!

      mimmo

    • #848973

      è vero tutto quello che è stato scritto, molte volte aimè si cerca la cima a tutti i costi senza badare alle condizioni della montagna, senza capire che è la montagna la padrona di casa, padrona con la P maiuscola.

      ai nostri giorni o per mancanza di tempo o per la frenesia dei tempi moderni, si organizza, si sacrifica tempo alle persone care, ecc, e non si vuole assolutamente dire: fa niente sarà x la prossima volta, bisogna andare, se il tempo è brutto, se le rocce sono gelate, se è zeppo di crepi, e se si è in ferie è ancora peggio, belin sono in ferie, non saran certo 20 cm di neve fresca a non farci andare…e poi…se va bene, rimane un bel ricordo, ma se va male…al se va male nessuno pensa mai…

      belin che stasera son filosofo

    • #848982

      Camminare su ghiacciaio slegati è da pazzi!!!! anche io il week scorso salendo dalla capanna Gnifetti verso la capanna Margherita ho incontrato molte persone slegate, quasi non si rendessero conto del ghiacciaio di m…a che c’era…

      Però ho notato anche una cosa, molte persone si legano, ma si legano nel modo sbagliato, e quindi tanto vale..

      credo che prima di azzardarsi a camminare su un ghiacciaio un minimo di lezioni di autosoccorso,e di sicurezza debbano essere fatte…

    • #848983

      uuh, poi come vedi tanti legati, ci sarebbe da fare un album fotografico.

      al granparadiso l’altro giorno c’eran 4, tedeschi di lingua direi, legati a 1.5 metri scarsi l’uno dall’altro e poi!? un bel nodo a palla in mezzo!!!

      ma a che cavolo potrebbe mai servire?

      come ferma zaino? come appendi abiti? boh…non lo abbiam capito

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