Forums › Gulliver › I problemi › Spazzatura in montagna
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02/01/2011 alle 22:30 #835696
vorrei sapere cosa ne pensate dei rifiuti che ‘si possono’ buttare in giro per le montagne (o qualunque situazione di outdoor, falesie, spiagge, prati..). molti gettano le bucce degli agrumi o delle banane convinti che ‘gli animali’ se le mangino, ma regolarmente seccano e restano lì per un bel po’.. con il disappunto di chi arriva dopo e trova della spazzatura ad esempio in vetta a una montagna.. non sarà uranio impoverito o pvc, ma nel mio modo di vedere resta spazzatura, se pur biodegradabile non lo é istantaneamente! anzi, se ghiaccia resta lì un bel po’.
ho amici molto ecologisti che sostengono il lancio della buccia di mandarino, e oggi stesso facendolo notare al compagno di gita mi ha risposto che inquina molto di più la mia urina, specie se ho messo integratori nell’acqua……….
😯 ..per sentirmi a mio agio vado in montagna col pappagallo?
mah..
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03/01/2011 alle 09:10 #851715
la spazzatura e’ spazzatura, non siamo mica a napoli, portiamocela a casa…….. -
03/01/2011 alle 09:20 #851716MARCO C wrote:
la spazzatura e’ spazzatura, non siamo mica a napoli, portiamocela a casa……..
quoto in pieno… e se si evita di trasformare la base delle falesie in cagatoi è meglio…
Piccolo esempio: l’altro giorno un climber porcone si è messo a cagare vicino alla recinzione della falesia di Avigliana(cava Bertonasso)… poi ci stupiamo se chiudono i siti e vietano gli accessi…
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03/01/2011 alle 13:38 #851720
sarebbe meglio riportare a casa tutto ma come fare per la merdazza? E’ pur vero che tutto è biodegradabile e le defecazioni più di tutto, anche se ghiacciano, e quando scappa scappa, magari è però meglio appartarsi e cacare sotto un masso (non scalabile! 😆 )o dentro un ginepraio (almeno nessuno la pesta!😆 ). Comunque a parte le facezie non credo che il problema siano le bucce d’arancia che prima o poi se ne vanno anche se non sono belle a vedersi, il problema è quando alcuni (pochi per fortuna😈 ) buttano lattine di redbull o coca, carte di merendine energetiche, tetrapak, pvc o vetro. -
03/01/2011 alle 13:57 #851721giagio wrote:
il problema è quando alcuni (pochi per fortuna
😈 ) buttano lattine di redbull o coca, carte di merendine energetiche, tetrapak, pvc o vetro.quoto in pieno!! qualche anno fa facendo un trek ad Argentera in estate mi sono imbattuto in un cumulo di lattine di tonno, coca cole, porcherie varie che mi ha lasciato di stucco e quantomeno schifato!!!
non riesco veramente a concepire una cosa del genere.
👿 
😡 -
03/01/2011 alle 14:43 #851722
i rifiuti organici si biodegradano e concimano. Il problema sono certamente i tempi del processo. Lasciarli all’attacco delle vie o sulle cime è grave maleducazione, ma gettarli in una scarpata non penso sia un delitto.
Delitto è abbandonare i rifiuti non organici.
Io getto lontano dalla vista bucce di banana e d’arancia, ma porto a valle le scatolette, bottigliette, carte di caramelle ecc abbandonate da terzi e che trovo sulla mia via, ovvero non mi limito alla riprovazione.
Non sono fumatore, ma quando mi ricordo porto con me un accendino per bruciare la carta igienica, avendo cura di verificare il completo esaurimento della combustione per non incendiare i boschi.
A proposito di fumatori..quanti di voi riportano a casa le proprie cicche? quelle sì che biodegradano in tempi biblici.
Abbandonare bucce di banana, nella misura in cui possano divenire cibo per la fauna selvatica, in effetti contravviene alla regola di non nutrirla, ma in termini quantitativi e di distribuzione spaziale non penso che si debba temere un’alterazione dell’equilibrio dell’ecosistema
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03/01/2011 alle 15:34 #851723
Il problema per quanto riguarda i materiali poco o niente biodegradabili(lattine et similia) non si pone nemmeno… a casa e basta!!! Per quanto riguarda i prodotti biodegradabili personalmente lo pongo più su un piano estetico che ambientale… a me non piace passeggiare o peggio sedermi o fare sicura sulle bucce altrui, di conseguenza carico tutto e porto via.
Per i prodotti della digestione il discorso è un pochino più complesso, ma fattibile…Basta andare al bar PRIMA…Prendersi un bel caffè e alleggerirsi…
In montagna il problema è relativo,la frequentazione più bassa risolve tutto, ma provate ad addentrarvi in qualche boschetto sotto una falesia a Finale o ad Albenga…


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03/01/2011 alle 17:04 #851724pittolo wrote:
Il problema per quanto riguarda i materiali poco o niente biodegradabili(lattine et similia) non si pone nemmeno… a casa e basta!!!
Per quanto riguarda i prodotti biodegradabili personalmente lo pongo più su un piano estetico che ambientale… a me non piace passeggiare o peggio sedermi o fare sicura sulle bucce altrui, di conseguenza carico tutto e porto via.
Per i prodotti della digestione il discorso è un pochino più complesso, ma fattibile…Basta andare al bar PRIMA…Prendersi un bel caffè e alleggerirsi…
In montagna il problema è relativo,la frequentazione più bassa risolve tutto, ma provate ad addentrarvi in qualche boschetto sotto una falesia a Finale o ad Albenga…


In montagna il problema è relativo,la frequentazione più bassa risolve tutto, ma provate ad addentrarvi in qualche boschetto sotto una falesia a Finale o ad Albenga…

[/quote]
meno male che non arrampico

Pittolo da buon rifugista ha perfettamente ragione: si porta gìù tutto! dal biodegradabile e non…
immaginatevi se almeno 10 persone al giorno d’estate lasciassero in punta al Monviso le bucce di frutta…
no comment
😮 qua non c’entra il bio o non degradabile e questione di rispetto dell’ambiente e basta!
non penso che non ci siano dubbi mi sembra un fatto talmente oggettivo…

per le impellenze naturali… be’ se la natura chiama inderogabilmente almeno cercate di “trunare” o seppellire..
😯 l’oggetto della discussione
…
Buon anno a tutti!
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03/01/2011 alle 18:36 #851725zion wrote:
A proposito di fumatori..quanti di voi riportano a casa le proprie cicche? quelle sì che biodegradano in tempi biblici.
…azzo e che dire di quelli che piantano i filtri dentro i buchi e le fessure?!?!?👿 👿 👿 io glieli pianterei nel…buco delle erbette😆 😆 😆 -
04/01/2011 alle 05:38 #851730
obbligata ad intervenire 
concordo con trevor che ha aperto la discussione
premetto: quando si prende l’andi a non buttare per terra, biodegradabile o no,fa proprio senso tirare giù qualsiasi cosa, un po’ come se uno si trovasse nell proprio giardinetto
comunque ci sono rifiuti facili da riportare a valle, tipo le bucce, altri che non è proprio il caso…
gli escrementi nella terra si disintegrano quasi subito, i fazzolettini di carta no e sono abbastanza brutti da vedere
farla un po’ lontano da dove passano gli altri, cercare una zona terrosa, fare una buchetta nella neve e coprire o mettere una pietra sopra non richiede quella gran fatica
non è che quando siamo in piena città ci mettiamo dove capita capita, tranne casi rarissimi…se proprio scappa
sulla neve i rifiuti risaltano molto
ieri, sulla cima dove sono stata, due torinesi hanno fumato e buttato la cicca per terra
io l’ ho raccolta e poi ho anche coperto una pisciata, non mi garbava
poi mi è piaciuto di più tutto il bianco
a dire il vero adesso è molto meglio che qualche anno fa, quando in punta uno non sapeva dove appoggiare lo zaino e faceva schifo già solo l’idea che qualcosa potesse cadere per terra
sulla piovosa ad esempio ci sono state moltissime persone, ma (parlo per come l’ho vista) era comunque immacolata
farlo notare è importante
anche a me tempo addietro hanno fatto notare cose a cui proprio no pensavo, sono grata per questa mia crescita
certo che ci sono dei permalosi, anche un po’ stupidi direi
non me la sono sentita più di ribattere quando, a una rimostranza per bucce abbandonate, mi hanno risposto che a loro non garbavano le mie tracce…

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04/01/2011 alle 10:35 #851733
L’educazione e la cultura pratica si insegna solo in tenera età; quando si è già piegati verso abitudini radicate si cambia solo per timore delle randellate. Note utili: prima di orinare, spostarsi lateralmente al percorso, fare una buca nella neve con il bastoncino o scarponi, poi ricoprirla; idem per la solida e se non cè neve ed il terreno è gelato ricercare un sasso piatto per ricoprirla, diversamente fare una buchetta nella terra e ricoprirla (si annulla anche l’odore); tenere sempre in una taschetta dello zaino un sacchetto stagno portarifiuti e ricordarsi di utilizzarlo.
E … se i comportamenti degli altri danno fastidio, evitare gli itinerari gettonati.
Apro una piccola parentesi polemica per segnalare l’incoerenza di certe imposizioni di carattere ambientalistico.
Ho saputo da un amico che ha un’attività nel Brianconnais: che la colonia di mufloni presente da diversi anni nei Cerces è stata annientata; che i camosci nella Val Guisane sono in netta riduzione; che i pastori di ovini hanno abbandonato la zona per portare la loro attività sui monti della Costa Azzurra per evitare i massacri delle greggi.
Motivo: l’introduzione in quelle zone del lupo che si è moltiplicato a dismisura senza criteri di limitazione, protetto da severe leggi apposite, inventate da chi vive le giornate comodamente seduto in qualche ufficio in città e si prefigge di riportare la perfezione dell’ambiente incontaminato in quelle aree dove di conseguenza la sopravvivenza dell’uomo per questo motivo diventa impossibile.
Era proprio necessario?
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04/01/2011 alle 11:50 #851734
Concordo pienamente con chi mi ha preceduto: Educazione, rispetto per la natura. rispetto per gli altri etc etc.
Mi piacerebbe però che ci fosse sul forum anche il punto di vista di chi ad esempio fuma e butta le cicche in falesia, su una punta, o chi, meno grave, lascia la buccia di arancio o di banana.
altrimenti rimane un escursus di buoni propositi…
Un pò come quando si parla di politica e nessuno dice di votare il Cumenda, poi esce sempre.
Avanti gettatori di mozziconi, date la vostra versione dei fatti!
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04/01/2011 alle 11:56 #851735
Nelle mie relazioni d’ora in poi scriverò che lascio tranquillamente le bucce di arancio, mandarino e banana nella neve, in falesia ed in montagna, cago e piscio un pò spostato dalla traccia ma non troppo.. 
Che adesso ci sia qualche pazzo esaltato che mi dica che devo portare il biodegradabile a casa e la cacca in un sacchettino, francamente mi sembra un pò troppo..Viviamo già in un mondo con mille restrizioni e questo non è nè ambientalismo nè ecologia, sono solo comportamenti ossessivo-compulsivi di qualche fulminato perbenista..
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04/01/2011 alle 14:10 #851736teo wrote:
Nelle mie relazioni d’ora in poi scriverò che lascio tranquillamente le bucce di arancio, mandarino e banana nella neve, in falesia ed in montagna, cago e piscio un pò spostato dalla traccia ma non troppo..

Che adesso ci sia qualche pazzo esaltato che mi dica che devo portare il biodegradabile a casa e la cacca in un sacchettino, francamente mi sembra un pò troppo..Viviamo già in un mondo con mille restrizioni e questo non è nè ambientalismo nè ecologia, sono solo comportamenti ossessivo-compulsivi di qualche fulminato perbenista..
Mi sento tirato in ballo…
Dico solo una cosa… la montagna la considero come casa mia… e di tutti quelli che la frequentano!!!
A casa mia e a casa degli altri non butto le bucce per terra, non spengo le cicche nelle fessure dei muri, non cago di fianco all’ingresso, non lascio cerotti usati per terra.
Morale? non lo faccio nemmeno in montagna, o se proprio impossibilitato lo faccio con estrema discrezione. A casa di un amico se ho bisogno di andare in bagno, chiedo, e non gli scagazzo per terra… in falesia mi allontano più che posso(se non posso farne a meno), faccio quello che devo fare e lo copro… se non altro per evitare che il cane della cordata di fianco ci si vada a rotolare dentro o peggio ancora la mangi(cosa assolutamente normale e assolutamente schifosa).
Queste secondo me vanno interpretate come regole di vita civile e non come restrizioni, è una restrizione ben più fastidiosa dover spostare le bucce per poter fare sicura senza sbatterci la corda dentro, o dover tornare a casa con la testa fuori dal finestrino perchè il cane si è rotolato nel merdone cagato 5 minuti prima dal porcone di turno che ha pensato bene di allietare tutta la falesia lasciando un segno “tangibile” della sua presenza… basta buttarci 2 pietre sopra e il problema è risolto…
Non è ne ambientalismo ne ecologismo… semplicemente rispetto verso gli altri frequentatori della zona in cui mi trovo…
Piccolo appunto… non mi va di sentirmi dare del pazzo esaltato o del fulminato perbenista perchè assumo dei comportamenti educati… Grazie
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04/01/2011 alle 14:56 #851737
Sono d’accordo che in falesia non bisogna scagazzare nel primo posto che capita, ovvio.. Ma sulla neve è ridicolo pensare di andare a trovare un posto appartato a 100 m di distanza dalla traccia..quello delle bucce poi, è davvero da ecologista radical chic..guarda che esistono animali selvatici ed uccelli che mangiano le bucce ed esiste il vento che li spazza via, la neve che ricade e le fa marcire..
Gli amici ambientalisti salottieri, in certe gite, inizino a non portare la loro macchinina fin dove possono nelle borgate e partano a piedi, magari con gli sci in spalla..farebbero un bel gesto, ma ovviamente sarebbe troppo scomodo..molto più comodo scandalizzarsi per una buccia di mandarino lasciata a marcire nella neve.
D’altra parte questi atteggiamenti riflettono bene il modo di pensare di questa tipologia di persone..la trave nell’occhio e vanno a guardare la pagliuzza..
Per inciso ti dico anche che 20 anni fa esatti, ho partecipato alla ripulitura del Crot del Ciaussinè, sotto il rifugio Gastaldi. Riempimmo più di 100 sacconi, e tra migliaia di latte e lattine c’era anche la moto
😮 che il gestore del rifugio utilizzava nel percorso rifugio-funicolare per le provviste. -
04/01/2011 alle 15:12 #851738
il problema non è l’ecologismo o l’ambientalismo fasullo di tanta gente… chi mi conosce sa benissimo che non sono assolutamente un talebano ecologista e che sono perfettamente cosciente che qualunque attività umana in qualsiasi settore ha degli impatti più o meno pesanti. Hai ragione, le bucce vengono mangiate o si degradano, per cui il danno reale è nullo(considerando che non penso si scarichino quantità di bucce tali da creare problemi
), infatti io la metto su un piano puramente di educazione. A me non piace pestare le bucce altrui, perciò non lascio le mie, punto.
Per quanto riguarda le scatolette… Nel lontano 1988 ho gestito un rifugio nelle marittime… non ti dico il merdaio di scatolame, di bottigliette e di schifezze del genere che abbiamo portato a valle(con elicottero pagato di tasca nostra!!!). tutto vecchio e arrugginito, ma ancora ben lontano dal degrado completo, e contemporaneamente l’ente parco marittime ci faceva le piste per il generatore che veniva acceso un paio d’ore alla sera per ricaricare le batterie del telefono…
Quella roba non era arrivata li da sola, e la zona non era frequentata da merenderos della domenica, ma da puri alpinisti (zozzoni) in cerca di orizzonti sconfinati…
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04/01/2011 alle 15:15 #851739
fra i fumatori vi é chi porta a casa le cicche, me compreso, e spesso faccio su anche qualche cicca non mia.. magari la gente, più trova pulito e più é sensibilizzata a lasciare pulito.
sinceramente non porto a casa la carta igienica usata.. se possibile faccio una piccola gita per cercare un posto fuori dal passaggio, limito al massimo l’uso della carta ma la sotterro assieme al resto, pensando che in qualche giorno di pioggia si degradi.
..é l’unica cosa che lascio.
il fatto di interrare le feci é molto importante dal punto di vista sanitario, in spagna ci sono spiagge isolate dove si pratica campeggio libero e questo problema é amplificato.. le mosche a forza di posarsi su feci umane veicolano batteri e in caso si posino su una ferita possono infettarla.
per questo compaiono scritte che vedrei bene anche sui nostri monti, tipo ENTIERRA TU MIERDA!

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04/01/2011 alle 16:14 #851742
Ritengo che la questione generale vada ricondotta alla educazione personale, come non bisognerebbe sputare le gomme americane sui marciapiedi così non si dovrebbe buttare la buccia di banana in montagna. Certo non inquina ma fornisce nutrimento a certi animali in modo scorretto, le marmotte non hanno nella loro alimentazione la banana, la mela, il mandarino, il biscotto e neppure gli uccelli ce l’hanno. Questi resti di cibo umano finiscono, se abbandonati in quantità, per provocare ad es. alle marmotte eczemi e problemi vari. Se andate a Prè de M.me Carle vedrete dei cartelli con fotografie di come si riducono le marmotte mangiando ciò che noi abbandoniamo. In genere chi frequenta la montagna dovrebbe avere più sensibilità di altri ed anche più rispetto senza vedere la cosa come una coercizione fascista. Capisco le esternazioni di Teo, siamo rinchiusi da un sacco di regole e proibizioni a volte fastidiose, ma se proviamo a pensare agli animali (che si debbono sfamare da soli e con cibo adatto) allora forse ci viene più facile riporre in un sacchetto le bucce. -
04/01/2011 alle 18:27 #851743nonmitemgomai wrote:
Ritengo che la questione generale vada ricondotta alla educazione personale, come non bisognerebbe sputare le gomme americane sui marciapiedi così non si dovrebbe buttare la buccia di banana in montagna. Certo non inquina ma fornisce nutrimento a certi animali in modo scorretto, le marmotte non hanno nella loro alimentazione la banana, la mela, il mandarino, il biscotto e neppure gli uccelli ce l’hanno. Questi resti di cibo umano finiscono, se abbandonati in quantità, per provocare ad es. alle marmotte eczemi e problemi vari. Se andate a Prè de M.me Carle vedrete dei cartelli con fotografie di come si riducono le marmotte mangiando ciò che noi abbandoniamo. In genere chi frequenta la montagna dovrebbe avere più sensibilità di altri ed anche più rispetto senza vedere la cosa come una coercizione fascista. Capisco le esternazioni di Teo, siamo rinchiusi da un sacco di regole e proibizioni a volte fastidiose, ma se proviamo a pensare agli animali (che si debbono sfamare da soli e con cibo adatto) allora forse ci viene più facile riporre in un sacchetto le bucce.
.. mi hai tolto le parole di bocca

ripeto penso che non ci sia nulla o poco da discutere è un fatto obbiettivo

pensate se tutti buttassero l’organico, perché è organico nei luoghi in cui mangiano in montagna, che macello sarebbe
😮 oltre all’evidente appunto di nonmitemgomai, giusto per essere integralisti

poi, ragazzi se tiriamo fuori in ballo, l’auto, ecc. non ne usciamo più vivi… dal forum s’intende
😆 io per es. ho avuto una mitica uno gpl (modificata) nel 2001 ero tra i primi, non è per tirarmela, ma è per tirarmela appunto

😆 come scrive Anna tante volte molte persone non ci pensano proprio… e secondo me hai fatto bene a farglielo presente
a volte mi sono capitate situazione analoghe in cui poi le persone in “buona fede” non sapevano di sbagliare…
buona serata
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05/01/2011 alle 06:25 #851747mountain wrote:
L’educazione e la cultura pratica si insegna solo in tenera età; quando si è già piegati verso abitudini radicate si cambia solo per timore delle randellate.
Note utili: prima di orinare, spostarsi lateralmente al percorso, fare una buca nella neve con il bastoncino o scarponi, poi ricoprirla; idem per la solida e se non cè neve ed il terreno è gelato ricercare un sasso piatto per ricoprirla, diversamente fare una buchetta nella terra e ricoprirla (si annulla anche l’odore); tenere sempre in una taschetta dello zaino un sacchetto stagno portarifiuti e ricordarsi di utilizzarlo.
E … se i comportamenti degli altri danno fastidio, evitare gli itinerari gettonati.
Apro una piccola parentesi polemica per segnalare l’incoerenza di certe imposizioni di carattere ambientalistico.
Ho saputo da un amico che ha un’attività nel Brianconnais: che la colonia di mufloni presente da diversi anni nei Cerces è stata annientata; che i camosci nella Val Guisane sono in netta riduzione; che i pastori di ovini hanno abbandonato la zona per portare la loro attività sui monti della Costa Azzurra per evitare i massacri delle greggi.
Motivo: l’introduzione in quelle zone del lupo che si è moltiplicato a dismisura senza criteri di limitazione, protetto da severe leggi apposite, inventate da chi vive le giornate comodamente seduto in qualche ufficio in città e si prefigge di riportare la perfezione dell’ambiente incontaminato in quelle aree dove di conseguenza la sopravvivenza dell’uomo per questo motivo diventa impossibile.
Era proprio necessario?
ma chi sei piero angela ? -
05/01/2011 alle 12:37 #851748
non scrivo come Teo che forse esprime i propri concetti in modo un po’ “caldo” e “pittoresco”, né Pittolo che capisco ampiamente però, io che non sono fumatore quando vado in montagna normalmente non ho bisogni defecatori impellenti (forse mi è capitato una volta in 10 anni) e urino regolarmente nella neve; se a qualcuno dà fastidio vedere la macchia gialla (e mi pare sia così) d’ora in poi la coprirò (anche se è solo per appagare l’occhio); riporto sempre indietro la carta della merenda e sono uno di quelli che non si porta abitualmente dietro la frutta, però se mi capita di avere dei mandarini la buccia l’ho sempre lanciata nel dirupo pensando di non fare nulla di male e da ignorante in materia mi chiedo se i problemi alle marmotte non possano venire perché le bucce sono contaminate da pesticidi.
Sinceramente mi danno molto fastidio quelli che fumano in montagna e anche al mare, a maggior ragione se lasciano le cicche in spiaggia o nei prati e quelli che fanno scaldare il motore per 10 minuti prima di partire, mentre tu sei a pochi metri a cambiarti.
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05/01/2011 alle 15:06 #851749parlapà wrote:
chiedo se i problemi alle marmotte non possano venire perché le bucce sono contaminate da pesticidi.
.
:ugeek: :ugeek: :ugeek: Osservazione molto corretta,una ragione in più, dunque, per non contaminare gli animali quando contaminiamo già le nostre povere carcasse.Per quanto riguarda il piscio, bevi di più e lo farai molto chiaro, la macchia sarà così appena appena giallina sfumata
😆 😆 😆 😆 -
05/01/2011 alle 16:36 #851750
Tu ffumi..? Tu ffumi..? anch’io…spesso fumo anche alle soste in parete di solito ( anche e a vole capita di essere distratti ma il più delle volte no.. ) spengo la cicca contro la roccia e il mozzicone spento lo metto in tasca o nel pacchetto mezzo vuoto.. una volta avevo un miniposacenere tascabile, sta in tasca e ci stanno almeno 10-15 mozziconi.. ma basta anche uno scatolino in metallo.. Su tutto il resto che dire .. c’è biogno di discutere.. al roab qualunque tipo di roba si riporta a casa.. l’unica cosa che a volta lancio giù dai dirupi senza troppi sensi di colpa sono i noccioli di peche e albicocche e il guscio delle uova sode.. a benfeficio dei corvacci neri che di solito stano vicino alle punte e si becchettano via tutto subito.. altrimenti come dice pittolo tutto a casa.. -
07/01/2011 alle 09:18 #851767
Io non butto nemmeno le bucce. Se c’era spazio nello zaino prima, sicuramente (e a maggior ragione) ci sarà spazio anche dopo. Quanto alle deiezioni, mi sembra l’ultimo dei problemi: se scappa scappa altro che bar!!

Certo odio quelli che lo fanno:
– in punta
– sul sentiero
– vicino a sorgenti/fontane/ e affini.
Poi soprattutto con la neve, costa molto mettergliene un palata sopra in modo da non farne un segnavia?
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07/01/2011 alle 13:31 #851771
se la spazzatura la buttiamo tutti nelle fessure possiamo comperare friends piu’ piccoli e cosi’ risparmiamo soldi,ingombro, e peso all’imbrago -
07/01/2011 alle 13:34 #851772silverrain wrote:
Quanto alle deiezioni, mi sembra l’ultimo dei problemi: se scappa scappa altro che bar!!
Ripeto, se scappa va tutto bene, l’importante è non obbligare gli altri a godere della presenza e degli effluvi delle proprie deiezioni…Due passi in più, due pietre, un po’ di terra o una manciata di neve e il gioco è fatto!!!
Certamente che chi ha cagato alle base delle vie a rocher baron quest’autunno obbligando gli altri a slalomare tra le sghinghe non si è fatto tanti problemi… spero solo che a qualcuno gli scappi davanti alla porta di casa sua…
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07/01/2011 alle 15:03 #851776
….e se scappasse nel bel mezzo del diedro Fermann al Campanil Basso ? Al mio compagno di cordata, diversi anni fa, gli è scappata sulla “Biancograt” al Bernina e, senza troppo scomporsi, si è allontanato di pochi metri dalla cresta (di più non era possibile), si è messo lo zaino a protezione…..e io che l’ho dovuto anche assicurare?. In quel caso credo che sia stato meglio come ha fatto!….xché se l’avesse fatta nei pantaloni sarebbe stato peggio!
Riguardo alle bucce della frutta, portatela secca e denocciolata, come si è sempre fatto, così non ci saranno problemi di inquinamento col vantaggio di poterne portare di più, con minor peso e più rapidi nel mangiarla.
Buon anno a tutti e sempre buona Montagna.
mimmo
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07/01/2011 alle 15:19 #851777
A questo punto il problema è risolto! visto che è presente un nutrito popolo di ecologisti, una mia buccia in più non farà certo la differenza 
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07/01/2011 alle 17:03 #851779
@ teo: che ti si tagli il piede con una lattina abbandonata alla base di una falesia… e che mentre vai in giro strillando e saltellando ti capiti l’altro piede nella merda del tuo socio di cordata e che quando esausto cercherai conforto sedendoti per terra ti si ficchi un pezzo di vetro resto di una bottiglia di birra nelle chiappe… e che qualcuno vi prego faccia un video e lo posti al più presto… sarà la rivolta della monnezza che tu che sei un cuore duro hai sedotto e poi abbandonato per strada senza curarti di lei..
😮 -
07/01/2011 alle 17:38 #851780
Buon Pastore, tutto ciò è impossibile..con tutti i fulminati perbenisti come te, non c’è neanche una buccia di arancia in giro.. 😆 
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07/01/2011 alle 18:55 #851782
teo ffanculo! -
07/01/2011 alle 19:14 #851783annagarelli wrote:
teo ffanculo!
Però..per una che porta a casa le bucce di banana, gran educazione..
complimenti
😆 Si evidenzia in tal modo la vera anima dell’ecologista salottiero, radical chic magari di sinistra (io sono pressochè apolitico, tengo a precisare), pieno di buoni propositi nelle stupidaggini e di buona educazione, quando ovviamente uno la pensa nello stesso modo..
😆 -
07/01/2011 alle 19:23 #851784
Non saprei, però ti consiglio di portarti il pannolone nelle gite (ammesso tu non lo faccia già), così non sporchi la neve.. 😆 ovvio che poi si presenta il problema dello smaltimento del suddetto, ma tu che sei ecologista lo puoi rilavare, ovviamente con acqua già usata
😆 domani ti dico dove ho lasciato le mie bucce, l’ultima volta sul Vantacul e la penultima sul Marguares, nel caso volessi andare a recuperarle..

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07/01/2011 alle 19:54 #851785
ripeto, ma cosa pensavi che avrei potuto risponderti 
😆 ?quando ci vuole ci vuole

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07/01/2011 alle 23:48 #851787
Teo.. certo che devi avere proprio una vita stressante tu… se anche non buttare la buccia di mandarino per terra e non cagare sul sentiero lo vivi come una limitazione alle tue inalienabili libertà personali.. sei proprio uno a difesa della libertà… cosa ti è successo hai vissuto troppo a contatto con i radical chis perbenisti che da piccolo non ti facevano giocare per terra e sporcarti, e ti davano le zuppe di farro e votavano PDUP e poi ti portavano in vacanza a capalbio… oppure mentre sei li nel tuo salotto e discuti di spit ne incontri un po’ troppi e non ne puoi più… Comunque se vuoi puoi sempre venire su da me a 1700m oppure ti fai un giro da pittolo… e vedi che un saccone con un po’ di monnezza da riportarti a casa te lo troviamo… di solito noi perbenisti che abitiamo in montagna, proprio perchè siamo persone perbene quando vediamo qualcuno che butta le bucce di mandarino in terra e poi dice che è a-politico ( sai quanto ci frega a noi di a chi dai il voto in cambio del tenere il cervello disconnesso ad oltranza ), anziche rimandarlo a valle a calci coi ramponi, ci limitiamo a dirgli ” gentilmente, raccolga la sua monnezza e poi si tolga dalle balle…. grazie “.. ma solo perchè siamo perbene…e un po’ radical chic… se incontri qualcuno un po’ meno perbenista e meno chic… forse utilizza altri metodi..ma se vuoi puoi provare… Se persiste il problema del sentirti limitato e offeso nelle tue libertà personali, segnamenlo.. da perfetto radical chi ti dò il numero di uno psicologo bravo che ti libera da questo problema.. in fondo gettare bucce di arance in giro, cagare sul sentiero o sulla traccia degli sci sono solo dei chiari segni di un esibizionismo latente e di un bisogno di attenzione.. alcuni sfogano questo bisogno piantando una decina di spit a settimana accanto a fessure …
😆 😆 😆 … potresti cominciare anche tu.. pare che aiuti:ugeek: -
08/01/2011 alle 09:15 #851791
Lo devo ammettere,non so come e perchè,m stavolta sono dalla parte di Teo ecco l’ho detto,e me ne assumo la resposnabilità
Un conto sono le cose che ci possono dare fastidio,e/o scontrarsi con le nostre piccole o grandi convinzioni/frustrazioni
Passare con la traccia vicino a una bella m non fà piacere ma all’ambiente non crea un fico secco di danno
La macchia gialla di pipì in cima al Birrone vi rovinerà la foto e l’appetito,ma all’ambiente non fotte niente
Quindi,magari si può sperare in un pò più di discrezione da chi frequenta la montagna,ma l’ecologismo,l’impatto ambientale,la flora,la fauana,ecc…,sono minacciati da ben altro
Se poi queste altre minacce non le vogliamo vedere per comoditià(i Suv,le strade che arrivano a quote alte,gli impianti a fune,le motoslitte,la cementificazione di certe zone,ecc…),bene,ma risparmiamoci l’ipocrisia
Avrò dimenticato una pelle di salme?,non mi sento una minaccia per l’ecosistema montano
Avrò disturbato la vista a qualcuno con la mia pipì?bè spero gli prenda la caghetta sulla Rochefort,così lo volgio vedere a spostarsi un pò dalla traccia
😮 ps:piccola divagazione professionale:ai nostri amici scialpinisti,inoltre,vorrei far presente che molti degli escrementi che si trovano lungo le traccie delle gite più gettonate,sono dei nostri amici a 4 zampe,il cui istinto suggerisce di marcare il loro passaggio in quella zona
quindi,per farla breve, se il mio cane la fà oggi,da domani tutti i suoi colleghi che passeranno di li saranno stimolati
Adesso non ditemi che però ci saranno i vigili a verificare che si abbia anche la sacchetta per il cane oltre alla menata di Arva pala e sonda,altriemnti mi viene una crisi isterica eh
😈 -
08/01/2011 alle 15:57 #851794p74 wrote:
l’ecologismo,l’impatto ambientale,la flora,la fauana,ecc…,sono minacciati da ben altro
Se poi queste altre minacce non le vogliamo vedere per comoditià(i Suv,le strade che arrivano a quote alte,gli impianti a fune,le motoslitte,la cementificazione di certe zone,ecc…)
Hai dimenticato Al Qaeda😆 😆 -
08/01/2011 alle 19:28 #851796
oggi si stava braie curte e canottiera OT
ritorno subito in zona
in effetti sì, mi sembra giusto usare facilissime accortezze più per cercare di tenere l’ambiente come ci piace trovarlo e come lo apprezziamo quando andiamo in giro per i monti, più che per l’inquinamento
ho dato una rispostaccia (scherzosamente) a teo, perchè ho pensato che avesse fatto una battuta, quando diceva che visto che tutti ci tengono a tenere pulito in giro, lui, solo lui, avrebbe potuto buttare le bucce…
forse era meglio se gli chiedevo l’indirizzo per potergli fare una pisciatina sullo zerbino, una sola… che tanto poi lui avrebbe pulito
😆 😆 😆 -
08/01/2011 alle 19:55 #851797pastore wrote:
Teo.. certo che devi avere proprio una vita stressante tu… se anche non buttare la buccia di mandarino per terra e non cagare sul sentiero lo vivi come una limitazione alle tue inalienabili libertà personali.. sei proprio uno a difesa della libertà… cosa ti è successo hai vissuto troppo a contatto con i radical chis perbenisti che da piccolo non ti facevano giocare per terra e sporcarti, e ti davano le zuppe di farro e votavano PDUP e poi ti portavano in vacanza a capalbio… oppure mentre sei li nel tuo salotto e discuti di spit ne incontri un po’ troppi e non ne puoi più… Comunque se vuoi puoi sempre venire su da me a 1700m oppure ti fai un giro da pittolo… e vedi che un saccone con un po’ di monnezza da riportarti a casa te lo troviamo… di solito noi perbenisti che abitiamo in montagna, proprio perchè siamo persone perbene quando vediamo qualcuno che butta le bucce di mandarino in terra e poi dice che è a-politico ( sai quanto ci frega a noi di a chi dai il voto in cambio del tenere il cervello disconnesso ad oltranza ), anziche rimandarlo a valle a calci coi ramponi, ci limitiamo a dirgli ” gentilmente, raccolga la sua monnezza e poi si tolga dalle balle…. grazie “.. ma solo perchè siamo perbene…e un po’ radical chic… se incontri qualcuno un po’ meno perbenista e meno chic… forse utilizza altri metodi..ma se vuoi puoi provare…
Se persiste il problema del sentirti limitato e offeso nelle tue libertà personali, segnamenlo.. da perfetto radical chi ti dò il numero di uno psicologo bravo che ti libera da questo problema.. in fondo gettare bucce di arance in giro, cagare sul sentiero o sulla traccia degli sci sono solo dei chiari segni di un esibizionismo latente e di un bisogno di attenzione.. alcuni sfogano questo bisogno piantando una decina di spit a settimana accanto a fessure …
😆 😆 😆 … potresti cominciare anche tu.. pare che aiuti:ugeek: Forse di uno psicologo hai più bisogno tu, vista la linearità dei tuoi pensieri
😆 non ho capito se sei più un montanaro cittadino (che inquina con suv e motoslitte) o un cittadino montanaro (che pensa invece di essere pro ambiente raccogliendo le bucce di arancio)..
sicuramente sei uno che non capisce le provocazioni..e io mi diverto un sacco
😆 😆 certo che però se sapessi dove abiti….una buccia di arancia te la butterei volentieri vicino a casa



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08/01/2011 alle 20:54 #851798
teo, lascia perdere…. come ho già detto, a quanto pare si è creata la lobbie dei finti perbenisti.
Se non la pensi come loro oppure ami dire la tua sei “pedante”


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09/01/2011 alle 07:00 #851800
cari sporcaccioni pensatemi pure come vi pare io sono tranquilla e delicatissima… in genere
ma quando si tratta di difendere i miei territori (sono la tenutaria della valmaira come qualcuno ha detto… ), lo faccio con le unghie e coi denti, con l’approvazione di tutti gli animali che vivono in valle (cinghiali, caoprioli ecc…) e me ne vanto

altrocchè radicalscic che non so manco cosa vuol dire
per mandare a valle gli intrusi indesiderati, uso i ramponi, oltre agli scarponi, come suggeriva bene pastore…

quindi attenti a voi, maiali che volete pisciare e cagare- dove siete siete- senza il minimo pudore, tiratori di bucce e compagnia maiala
👿 😈 sperate di non incontrarmi mai
e come scusante non tiratemi fuori la questione ecologica megagalassiale, perchè per quella ci vuole altro… e ci stiamo già lavorando
no porcherie, no motoslitte, no elicotteri, no turismo cafone
la valmaira va usata in punta di piedi, con rispetto, anche tra di noi
capito?
punto
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09/01/2011 alle 07:15 #851801
ovviamente vale lo stesso discorso per gli urlatori i disturbatori della quiete consiglio gentilmente e vivamente a tutti i sopracitati, se potessero, di fruire delle vallate che già sono state violentate, sfiancate, distrutte… ce ne sono e, purtroppo, sono anche tante
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09/01/2011 alle 07:44 #851802
anna ti vedo stressata, esci piu’ sovente il sabato sera, magari tiri su qualcosa e ti sfoghi….non esistono solo scarponi e ramponi, ma anche dei bei CHIODI 


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09/01/2011 alle 08:03 #851803
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09/01/2011 alle 11:02 #851804
… ieri sono andato sù al Monte Bieteron e a fianco dell’Alpe Litteran c’erano delle bucce di mandarancio… secondo me era Teo
😮 

allora ne ho approffittato è ho fatto una sosta idrica pudicamente lì a fianco….
😮 poi mi è preso lo sciupùn radical-chic e ho seppellito le mie tracce

adesso ho una crisi di coscienza
😯 e non so più dove devo e se devo schierarmi da qualche parte
Scusate ragazzi, ma era troppo forte metterla sul ridere, comunque seriamente
posso piccarmi anche io avendo fatto l’aiuto-gestore (tra l’altro esperienza che consiglierei a tutti coloro che amano la montagna seriamente) che ciò che dicono Pittolo e Pastore sono parecchio sacrosante, poi certo la buccia non è un delitto…
, rapportato ad altri atteggiamenti inquinatori sui nostri monti…. ma ripeto molte persone non ci pensano proprio…
purtroppo in montagna ci sono un mucchio di persone che la frequentano a vari livelli non consocendone bene l’ambiente nella sua completezza (orografia, flora, ecosistema, ecc.) è un modo di andare in montagna molto performativo (tranquilla non ce l’ho con te Anna, che mi sembra che tu faccia gare? che non centra nulla con l’intervento) volto solo all’obbiettivo e basta…
poi tutti sono sempre liberi di fare ciò che vogliono, ma nel rispetto degli altri e dell’ambiente che ci circonda

p.s. x Anna poi ti spiego cosa vuol dire radicalchic, è una cosa comunque molto torinese….

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09/01/2011 alle 15:16 #851805
@ teo e ajax. bravi bravi vedo che quando si tratta di spit siete capaci di stare li a discutere per mesi su quanti metterne o toglierne per difendere la purezza della salita e proteggere la roccia ma poi quando si tratta portarvi a casa due mozziconi e due bucce di banana siete subito d’accordo che non è cosi grave…i commenti li lascio agli altri… non ne vale la pena.. -
09/01/2011 alle 16:06 #851806
che vuoi pastore, sarà perchè tutti i giorni vedo i montanari che, pur di compilare due moduli e portare i rifiuti ingombranti all’ecostazione, li abbandonano presso i cassonetti, oppure gli danno il giro con l’ape nel bosco. Un giorno me ne stavo tranquillamente a fare bouldering ai massi sotto la provinciale: una frenata, una portiera che sbatteva ed è arrivato giù un televisore… Qualche tempo fa nei boschi, presso le tante pregevoli frazioni dal valore paesistico inestimabile, si trovavano discariche assurde! Ora, va bene tutto, ma mi pare che due bucce, una crosta di formaggio o ciò che è “bio” non siano il problema maggiore. Poi caro pastore, io non abbadono mai nulla nei punti di fermata, all’arrivo, o alla base, se lo faccio è in luoghi non “visibili”. Questione d’educazione? Ma certamente. Però cerchiamo di non esagerare nel vedere sempre il frequentatore della montagna come il “male” e il montanaro come colui che apprezza e difende il suo ambiente, in stile Nouvelle Eloise. Non è così. La maggior parte degli alpinisti porta i rifiuti non bio a valle, moltissimi locals residenti, non badano tanto per il sottile invece, “perchè la montagna è loro”. Mi fa specie poi, che quando si tenti in modo pacato di dire cose interessanti sui fenomeni legati all’alpinismo si dica che “si è esagereto”. Bene, allora, questo topic….
🙄 -
09/01/2011 alle 18:56 #851813
Quanto dice ajax è assolutamente vero, spesso i primi a disprezzare la montagna sono proprio i montanari, e basta andare in qualche zona montana dalle nostre parti (valli di lanzo, susa, chisone,pellice, se andate in trentino o tirolo è diverso) e trovate carcasse di auto, merdazze di mucca ovunque fino a bruciare il pascolo, baite sfondate e piene di sterco, lavatrici giù per i boschi, per non parlare di certi merdai vicino ai rifugi. Mi sembra che il post in discussione fosse molto meno generico che energia atomica, suv, rinnovabili o altro, semplicemente faceva riferimento ad alcuni comportamenti di chi frequenta la montagna da sportivo/appassionato. Non si tratta di salvare il mondo dall’inquinamento (cosa che reputo ormai impossibile) nè convincere i cinesi, gli americani, gli indiani, gli industriali vari ma molto più semplicemente nel nostro piccolissimo mondo (mi verrebbe da dire antico) fare qualcosa di semplice, gratuito ed educato poichè se aspettiamo che le fabbriche non inquinino più, che le auto emettano solo vapore acqueo, non ne usciamo ed allora giustifichiamo anche chi butta la cucina a gas giù per la riva perchè tanto inquina meno di una centrale a carbone! E ovvio che il problema non è la pisciata e nemmeno la cagata(fino a quando non la pesti 😆 ), le bucce sono invece un problema come ho cercato di dire sopra, poi uno mi può anche dire che non gli frega un cazzo degli animali, che essi muoiono per l’inquinamento e la riduzione degli spazi selvaggi, tutto giusto, ma se ad esempio io so di un tizio che non mangia da due giorni magari gli pago un panino prima che arrivi la rivoluzione egualitaria che sfamerà tutti:ugeek: -
09/01/2011 alle 19:34 #851816ajax wrote:
che vuoi pastore, sarà perchè tutti i giorni vedo i montanari che, pur di compilare due moduli e portare i rifiuti ingombranti all’ecostazione, li abbandonano presso i cassonetti, oppure gli danno il giro con l’ape nel bosco. Un giorno me ne stavo tranquillamente a fare bouldering ai massi sotto la provinciale: una frenata, una portiera che sbatteva ed è arrivato giù un televisore…
Qualche tempo fa nei boschi, presso le tante pregevoli frazioni dal valore paesistico inestimabile, si trovavano discariche assurde! Ora, va bene tutto, ma mi pare che due bucce, una crosta di formaggio o ciò che è “bio” non siano il problema maggiore. Poi caro pastore, io non abbadono mai nulla nei punti di fermata, all’arrivo, o alla base, se lo faccio è in luoghi non “visibili”. Questione d’educazione? Ma certamente. Però cerchiamo di non esagerare nel vedere sempre il frequentatore della montagna come il “male” e il montanaro come colui che apprezza e difende il suo ambiente, in stile Nouvelle Eloise. Non è così. La maggior parte degli alpinisti porta i rifiuti non bio a valle, moltissimi locals residenti, non badano tanto per il sottile invece, “perchè la montagna è loro”. Mi fa specie poi, che quando si tenti in modo pacato di dire cose interessanti sui fenomeni legati all’alpinismo si dica che “si è esagereto”. Bene, allora, questo topic….
🙄
nonmitemgomai wrote:Quanto dice ajax è assolutamente vero, spesso i primi a disprezzare la montagna sono proprio i montanari, e basta andare in qualche zona montana dalle nostre parti (valli di lanzo, susa, chisone,pellice, se andate in trentino o tirolo è diverso) e trovate carcasse di auto, merdazze di mucca ovunque fino a bruciare il pascolo, baite sfondate e piene di sterco, lavatrici giù per i boschi, per non parlare di certi merdai vicino ai rifugi. Mi sembra che il post in discussione fosse molto meno generico che energia atomica, suv, rinnovabili o altro, semplicemente faceva riferimento ad alcuni comportamenti di chi frequenta la montagna da sportivo/appassionato. Non si tratta di salvare il mondo dall’inquinamento (cosa che reputo ormai impossibile) nè convincere i cinesi, gli americani, gli indiani, gli industriali vari ma molto più semplicemente nel nostro piccolissimo mondo (mi verrebbe da dire antico) fare qualcosa di semplice, gratuito ed educato poichè se aspettiamo che le fabbriche non inquinino più, che le auto emettano solo vapore acqueo, non ne usciamo ed allora giustifichiamo anche chi butta la cucina a gas giù per la riva perchè tanto inquina meno di una centrale a carbone! E ovvio che il problema non è la pisciata e nemmeno la cagata(fino a quando non la pesti
😆 ), le bucce sono invece un problema come ho cercato di dire sopra, poi uno mi può anche dire che non gli frega un cazzo degli animali, che essi muoiono per l’inquinamento e la riduzione degli spazi selvaggi, tutto giusto, ma se ad esempio io so di un tizio che non mangia da due giorni magari gli pago un panino prima che arrivi la rivoluzione egualitaria che sfamerà tutti:ugeek: Seguo questo argomento da tempo, e mi ero imposto di non intervenire, ma siccome finalmente ho letto due interventi secondo me pacati e condivisibili, tengo a dire che sono d’ accordo con ajax (mi capita praticamente sempre) e con nonmitengomai.
Tengo altresì a dire che io la pipì nella neve l’ ho sempre coperta (non è una grossa fatica), mentre le bucce, che prima gettavo tranquillamente, ora in genere le riporto a casa (anche questa non è una grossa fatica).
Ma da ultimo tengo ancora a dire che non sopporto i talebani, i fanatici di qualunque risma, e anche i maleducati.
Se poi leggo che qualcuno vuol difendere i “propri territori con le unghie e con i denti”, magari con la baionetta come i piemontesi sull’ Assietta, e che la Val Maira va “usata” (termine molto poetico) in punta di piedi, allora capisco che c’è ancora e sempre questa concezione del territorio come proprietà di chi ci abita o la frequenta assiduamente, e devo dire che rimango abbastanza interdetto (per usare un eufemismo!).
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09/01/2011 alle 19:37 #851817
Caro ajax… nessuno ne ha fatto una questione di montanari e di non montanari, i cretini abitano ovunque.. si tratta solo di riportarsi la propria monnezza a casa che a me sembra una cosa banale… ma evidentemente qualcuno sostiene che non è cosi necessario.. è ovvio che ci sono problemi più gravi nel mondo…dalle testate nucleari alla disoccupazione o al traffico che soprattutto in sicilia è un grave problema 😆 🙄 … ma siccome qualcuno come te e altri pensa che dire che riportarsi a casa, oltre alle lattine, anche rifiuti biodegradabili sia un atteggiamento da perbenisti…🙄 Mi stupisce detto da te che hai passato anni a difendere e valorizzare la tua valle… può darsi che non sia cosi rilevante e sicuramentenon saranno due bucce di mandarino in più o in meno a rovinare una valle… io preferisco due bucce di mandarino in meno… sai meglio di me che a far si che delle persone continuino a frequentare un bel sito di arrampicata, un rifugio, una valle, un bosco o qualunque ambiente naturale, tra le altre cose conta il fatto che sia pulito.. Se poi preferisci generalizzare e prendertela con i montanari e con i perbenisti o hai deciso che trad. vuol dire anche continuare la tradizione di gettare la monnezza in giro.. fai pure…
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09/01/2011 alle 20:17 #851818powderdavide wrote:
Ma da ultimo tengo ancora a dire che non sopporto i talebani, i fanatici di qualunque risma, e anche i maleducati.
Se poi leggo che qualcuno vuol difendere i “propri territori con le unghie e con i denti”, magari con la baionetta come i piemontesi sull’ Assietta, e che la Val Maira va “usata” (termine molto poetico) in punta di piedi, allora capisco che c’è ancora e sempre questa concezione del territorio come proprietà di chi ci abita o la frequenta assiduamente, e devo dire che rimango abbastanza interdetto (per usare un eufemismo!).
davide mi hai fraintesala valmaira non è mia
se cerco di salvagurdarne il suo stato, è per me come per tutti noi
io ci vivo e per me è la vita passare il mio tempo su per le montagne
respirare la vita della valle
voglio potervi sempre invitare in una valle che vi possa stupire e che vi possa incantare con la sua delicatezza pur nella sua forza selvaggia
tutto qui

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09/01/2011 alle 20:32 #851819annagarelli wrote:
davide mi hai fraintesala valmaira non è mia
se cerco di salvagurdarne il suo stato, è per me come per tutti noi
io ci vivo e per me è la vita passare il mio tempo su per le montagne
respirare la vita della valle
voglio potervi sempre invitare in una valle che vi possa stupire e che vi possa incantare con la sua delicatezza pur nella sua forza selvaggia
tutto qui

Ti ringrazio della precisazione, e anche del tuo tono più tranquillo rispetto ai tuoi ultimi interventi.
La Val Maira un po’ la conosco anch’ io, e so che è bellissima, e vorrei venirci più spesso, ma da Torino è abbastanza lontana. Non posso quindi “godermela”, (e non “usarla”) come vorrei.
Ciao e grazie.
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09/01/2011 alle 22:20 #851820pastore wrote:
Caro ajax… nessuno ne ha fatto una questione di montanari e di non montanari, i cretini abitano ovunque.. si tratta solo di riportarsi la propria monnezza a casa che a me sembra una cosa banale… ma evidentemente qualcuno sostiene che non è cosi necessario.. è ovvio che ci sono problemi più gravi nel mondo…dalle testate nucleari alla disoccupazione o al traffico che soprattutto in sicilia è un grave problema
😆 🙄 … ma siccome qualcuno come te e altri pensa che dire che riportarsi a casa, oltre alle lattine, anche rifiuti biodegradabili sia un atteggiamento da perbenisti…🙄 Mi stupisce detto da te che hai passato anni a difendere e valorizzare la tua valle… può darsi che non sia cosi rilevante e sicuramentenon saranno due bucce di mandarino in più o in meno a rovinare una valle… io preferisco due bucce di mandarino in meno… sai meglio di me che a far si che delle persone continuino a frequentare un bel sito di arrampicata, un rifugio, una valle, un bosco o qualunque ambiente naturale, tra le altre cose conta il fatto che sia pulito.. Se poi preferisci generalizzare e prendertela con i montanari e con i perbenisti o hai deciso che trad. vuol dire anche continuare la tradizione di gettare la monnezza in giro.. fai pure…
pastore, forse non hai colto il senso, ma va bene così…
ciao
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10/01/2011 alle 08:50 #851823annagarelli wrote:
cari sporcaccioni pensatemi pure come vi pare
io sono tranquilla e delicatissima… in genere
ma quando si tratta di difendere i miei territori (sono la tenutaria della valmaira come qualcuno ha detto… ), lo faccio con le unghie e coi denti, con l’approvazione di tutti gli animali che vivono in valle (cinghiali, caoprioli ecc…) e me ne vanto

altrocchè radicalscic che non so manco cosa vuol dire
per mandare a valle gli intrusi indesiderati, uso i ramponi, oltre agli scarponi, come suggeriva bene pastore…

quindi attenti a voi, maiali che volete pisciare e cagare- dove siete siete- senza il minimo pudore, tiratori di bucce e compagnia maiala
👿 😈 sperate di non incontrarmi mai
e come scusante non tiratemi fuori la questione ecologica megagalassiale, perchè per quella ci vuole altro… e ci stiamo già lavorando
no porcherie, no motoslitte, no elicotteri, no turismo cafone
la valmaira va usata in punta di piedi, con rispetto, anche tra di noi
capito?
CHI E’ CHE MANDI A VALLE?
😆 IO SPERO DI INCONTRARTI INVECE..ALTRIMENTI A CHI DO LE MIE BUCCE DI MANDARINO?

NON ERO IO AL BIETERON, LE MIE BUCCE SONO STATE DISPERSE NEL CUNEESE..E SUBITO APPREZZATE DA DEGLI UCCELLI CHE PASSAVANO DI LI..
BRAVO AJAX, MI HAI PRECEDUTO..PENSAVO PROPRIO ALLA VAL GRANDE, IN PARTICOLARE AL SENTIERO CHE VA AL BIOLLE’, UNA DISCARICA A CIELO APERTO E NON DI BUCCE DI MANDARINO..(FORSE LI VICINO CI ABITA PASTORE CHE POI SI DIVERTE A RACCOGLIERE IL TUTTO
)..
punto
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10/01/2011 alle 11:03 #851825
ma teo scherzaaaaaaaavooooooooooooooooo 
mi ci vedi con scarponi e ramponi a buttar fouri la gente dalla valle? (
😈 )teo wrote:IO SPERO DI INCONTRARTI INVECE..ALTRIMENTI A CHI DO LE MIE BUCCE DI MANDARINO?

anzi mi tieni anche qualle di casa e gentilmente le fai seccare? poi me le dai quando ci vediamoper la stufa sono un ottimo combustibile, crepitano e bruciano abballe

NON ERO IO AL BIETERON, LE MIE BUCCE SONO STATE DISPERSE NEL CUNEESE..E SUBITO APPREZZATE DA DEGLI UCCELLI CHE PASSAVANO DI LI..
e che adesso hanno mal di pancia per colpa del difenile
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10/01/2011 alle 13:03 #851827teo wrote:
certo che ti piacciono i mandarini eh?qui mi pare un po’ come la polemica trad….solo che al posto dei friends ci sono le cacche
😆 io sono per : spit visibili e…. cacche ben nascoste!!!!


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10/01/2011 alle 15:17 #851829
Quoto minoso! VIVA SIEMPRE LO SPIT VISIBLE!!

[img]http://1.bp.blogspot.com/_q52HQYHsYbI/TQyzK4oEmqI/AAAAAAAABWk/kT4nMkIzEBY/s400/bandiera+rep+spit.gif [/img] evviva la libera repubblica del mandarino!!!


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10/01/2011 alle 15:19 #851830
NON ERO IO AL BIETERON, LE MIE BUCCE SONO STATE DISPERSE NEL CUNEESE..E SUBITO APPREZZATE DA DEGLI UCCELLI CHE PASSAVANO DI LI.. Cavolo però la prossima volta firmale
😮 


se no poi ti danno tutti contro a ragione
, così senza alibi, e testimoni

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10/01/2011 alle 15:44 #851831pedrito wrote:
NON ERO IO AL BIETERON, LE MIE BUCCE SONO STATE DISPERSE NEL CUNEESE..E SUBITO APPREZZATE DA DEGLI UCCELLI CHE PASSAVANO DI LI..
Cavolo però la prossima volta firmale
😮 


se no poi ti danno tutti contro a ragione
, così senza alibi, e testimoni

Noo, perchè così pensano abbia il dono dell’ubiquità


però mi hai dato un’idea per il titolo di un libro “Sulle tracce del mandarino. Grandi raid in sci”. Ovviamente la prima copia sarà per annagarelli e pastore
, omaggio chiaramente..
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10/01/2011 alle 19:40 #851833
oh! ma è carino da parte tua teo! 😳 bellisiimo…..”sulle tracce del mandarino”

così so, a gratis, dove NON andare

comunque adesso basta cazzate
io ho già detto tutto, è meglio che mi ritiro in buon ordine, tantopiù che qui s’è presa una piega un po’ troppo poco seria
MENTRE IL PROBLEMA è GRAVE
:ugeek: abbiate pazienza, ma io ho questo grave difetto, che quando comincio a dire stupidaggini non smetto più

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10/01/2011 alle 19:48 #851834
e anzi rilancio…. si era partiti di qui….. disse trevor
vorrei sapere cosa ne pensate dei rifiuti che ‘si possono’ buttare in giro per le montagne (o qualunque situazione di outdoor, falesie, spiagge, prati..).molti gettano le bucce degli agrumi o delle banane convinti che ‘gli animali’ se le mangino, ma regolarmente seccano e restano lì per un bel po’.. con il disappunto di chi arriva dopo e trova della spazzatura ad esempio in vetta a una montagna.. non sarà uranio impoverito o pvc, ma nel mio modo di vedere resta spazzatura, se pur biodegradabile non lo é istantaneamente! anzi, se ghiaccia resta lì un bel po’.
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11/01/2011 alle 09:00 #851837
certo che il nuovo anno si presenta bene,il miglior argomento e’ il pattume. se continuiamo cosi ci troviamo berlusconi e bertolaso in giro x falesie a raccogliere e a liberarci dall’immondizia. siete proprio sicuri di volerli? magari si tengono pure…… -
11/01/2011 alle 09:49 #851838MARCO C wrote:
certo che il nuovo anno si presenta bene,il miglior argomento e’ il pattume. se continuiamo cosi ci troviamo berlusconi e bertolaso in giro x falesie a raccogliere e a liberarci dall’immondizia. siete proprio sicuri di volerli? magari si tengono pure……
si si! cosi il berlusca licenzia la prestigiacomo e “assume”….annagarelli!!! poi …. lei offrira’ un posto di spazzino a teo affinche’ capisca quanto sia fastidioso il pattume degli altri…..😯 

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11/01/2011 alle 10:24 #851839MARCO C wrote:
certo che il nuovo anno si presenta bene,il miglior argomento e’ il pattume. se continuiamo cosi ci troviamo berlusconi e bertolaso in giro x falesie a raccogliere e a liberarci dall’immondizia. siete proprio sicuri di volerli? magari si tengono pure……
Non mi pare che quei due abbiano liberato dal pattume, o la monnezza di Napoli è una visione? In ogni caso le nostre falesie per fortuna ancora non raggiungono quei livelli!!!😮 😮 -
11/01/2011 alle 11:59 #851842giagio wrote:
Non mi pare che quei due abbiano liberato dal pattume, o la monnezza di Napoli è una visione? In ogni caso le nostre falesie per fortuna ancora non raggiungono quei livelli!!!😮 😮 Monte Cucco alcuni anni fa non era lontana…
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11/01/2011 alle 12:41 #851844pittolo wrote:
Monte Cucco alcuni anni fa non era lontana…
lì c’era una vera e propria discarica comunale!!sei davvero anziano se ti ricordi quelle cose!

e i cumuli di merda e carta igienica nella boscaglia? poi hanno fatto quella specie di campment con tanto di cessi (invero un po’ ripugnanti..).
Non c’erano tutti i settori di cui disponiamo oggi e, d’inverno, l’europa arrampicante convergeva lì. Luc e Miguel erano già unte allora e poi scendevi slegato nel diedro-canale; la Torre aveva chiodi trad e lunghetti ed era già un discreto ingaggio per noi ragazzi. Dormivamo da Giacomo con i sacchi-letto per poche lire, senza riscaldamento. A volte in tenda, proprio sotto il Cucco. Anche a Finale ci portavamo Cento Nuovi Mattini di Gogna… Bei tempi!
Tra climber si interagiva allegramente, ora quando va bene ci si ignora.
In pizzeria incontravi Mariacher e la Iovane e ti sentivi piccolo piccolo.
OT ma romantico: anche la monnezza mi rende nostalgico
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11/01/2011 alle 12:52 #851845
la roccia non era ancora lisciata adesso a finale non ci vado più ma me la sono goduta ai tempi… maniche corte a dicembre
qualcuno si ricorda una specie di ristorante alla buona, finestre verdi se ben ricordo,appena dopo l’uscita autostradale di feglino?
lo gestiva una signora “robusta” che sapeva fare delle frittelle di pastella buonissime
guardava a noi arrampicatori con fare materno e voleva sempre che ci rimpinzassimo…
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11/01/2011 alle 12:54 #851846zion wrote:
lì c’era una vera e propria discarica comunale!!sei davvero anziano se ti ricordi quelle cose!

e i cumuli di merda e carta igienica nella boscaglia? poi hanno fatto quella specie di campment con tanto di cessi (invero un po’ ripugnanti..).
Non c’erano tutti i settori di cui disponiamo oggi e, d’inverno, l’europa arrampicante convergeva lì. Luc e Miguel erano già unte allora e poi scendevi slegato nel diedro-canale; la Torre aveva chiodi trad e lunghetti ed era già un discreto ingaggio per noi ragazzi. Dormivamo da Giacomo con i sacchi-letto per poche lire, senza riscaldamento. A volte in tenda, proprio sotto il Cucco. Anche a Finale ci portavamo Cento Nuovi Mattini di Gogna… Bei tempi!
Tra climber si interagiva allegramente, ora quando va bene ci si ignora.
In pizzeria incontravi Mariacher e la Iovane e ti sentivi piccolo piccolo.
OT ma romantico: anche la monnezza mi rende nostalgico
io andavo a dormire sovente nel grottone a cucco…li almeno se c’era vento non volavano i sacchetti di nylon…
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11/01/2011 alle 13:12 #851847annagarelli wrote:
qualcuno si ricorda una specie di ristorante alla buona, finestre verdi se ben ricordo,appena dopo l’uscita autostradale di feglino?lo gestiva una signora “robusta” che sapeva fare delle frittelle di pastella buonissime
guardava a noi arrampicatori con fare materno e voleva sempre che ci rimpinzassimo…
la Locanda del Rio! ai tempi era il riferimento. Poi, cambiata la gestione, non hanno saputo cogliere l’opportunità -
11/01/2011 alle 13:19 #851848zion wrote:
la Locanda del Rio! ai tempi era il riferimento. Poi, cambiata la gestione, non hanno saputo cogliere l’opportunità
sì proprio leiiiiiiiii
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