Eravamo la solita crew di baby boomer, il gruppo dello sgatto selvaggio sulla placca granitica, quando il mattacchione di turno scatena l’inferno.
Ahi boy, dir qual’è è cosa dura, ma il motto fu “vaccinazione”: juda bastard in un attimo non fu più come prima; al cicalar giulivo della comare sul da fare per non ravanare: prendi a destra tieni a sinistra piende in alto, un salto qui un salto la bianchi di magnesia, si sostitui una plumbea conferenza di virologhi del sabato sera con delega all’immunologia e un qb di tuttologia.
io cosa farò, tu cosa hai fatto, egli forse non si vaccina. mio cugino, mio zio il mio vicino.
E il mattacchione se la rideva sotto il gri gri.