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02/03/2009 alle 11:51 #835151
Il primo giorno di pioggia e i primi rospi uccisi dalle macchine; o meglio dai guidatori sbadati che sono al volante. Ieri sera mi sono ritrovata a spostare due di queste creature prima che qualcuno le travolgesse, ma per altre era troppo tardi, le gambine levate al cielo rigide e ormai senza vita…che tristezza.
Quanto ci costa fare attenzione quando percorriamo una strada di notte e con la pioggia? Un’andatura più lenta e maggiore attenzione, oltre a rendere il nostro viaggio più sicuro, ci permette di vedere questi piccoli animali che attraversano proprio di notte e con l’umidità le strade; purtroppo per loro, i rospi quando scorgono il fascio di luce dei fari si fermano e assumono un atteggiamento difensivo, cercando di gonfiarsi e sembrare più grossi, ma invece di poter scoraggiare il presunto predatore rischiano solo di essere investiti dalle ruote della macchina che avanza.
Eppure queste creature non sono invisibili e come le vedo io, perché vi presto attenzione, anche voi potreste prendervene cura, non dico toglierle dalla strada (a volte nelle curve non è proprio indicato fermarsi!) ma per lo meno schivarle senza problemi, perché un’andatura prudente ve lo permetterebbe.
Quindi, quando in notti piovose vi troverete a percorrere strade secondarie, asfaltate o sterrate, di collina, ma anche fondovalle, insomma dove è più probabile che i rospi abbiano ancora qualche habitat per loro, rallentate e prestate attenzione alle piccole sagome, la vita di un rospo sarà piccola, ma per nulla insignificante e un riguardo fatto a loro è una cosa buona fatta a voi stessi.
Grazie
Il comitato “Rospi salvi”

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02/03/2009 alle 16:22 #844073
ieri sera ho evitato almeno una 20ina di rane…. e ho pensato a gyp!
purtroppo pero’ effettivamente non sempre e’ fattibile in sicurezza, e non solo per la velocita’… per esempio quando hai qualcuno che ti si attacca alle costole tanto da non vedere nemmeno le tue luci di stop…
…pero’ perseverero’ (si dice cosi’?!?!) nell’opera di salvataggio

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02/03/2009 alle 17:39 #844075
…io invece..sono solo riuscito a mancarne due o tre 😥 …ma le altre le ho prese tutte😈 !!!! -
03/03/2009 alle 12:45 #844078
Pasupà, io non ti conosco, non ancora…ma…stai scherzando, vero? 👿 è uno scherzo di cattivo gusto, ma sai a chi resta l’amaro in bocca? a te solo
😈 👿 E invece…grande Ros, questo è lo spirito giusto!!

In questa frase si racchiude un senso profondo, ci sono molti che leggendo lo sentiranno e lo faranno proprio,
probabilmente hanno già iniziato, magari da molto tempo…

Un abbraccio
Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro.
Abbiamo una responsabilità sacra,
dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto,
ben al di sopra del dono meraviglioso
che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi,
degli uccelli e di tutte le creature che vivono sulla terra.
Noi siamo in grado di prenderci cura di loro.
Shenandoah Onondaga -
03/03/2009 alle 13:10 #844080
Giusto…ma prima bisognerebbe imparare a prenderci cura di noi stessi, con il nostro prossimo intendo… -
03/03/2009 alle 13:54 #844081gypaet wrote:
Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro.
Abbiamo una responsabilità sacra,
dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto,
ben al di sopra del dono meraviglioso
che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi,
degli uccelli e di tutte le creature che vivono sulla terra.
Noi siamo in grado di prenderci cura di loro.
Shenandoah Onondaga
sono parole bellissime..purtroppo spiace constatare che la realtà è ben diversa:
tralasciando i comportamenti individuali, virtuosi o crudeli, a seconda dei casi, l’umanità impatta anche in modo indiretto, involontario e inconsapevole, sull’esistenza delle altre creature. Penso, per esempio, allo spiaggiamento di balene e delfini, che pare possa essere conseguenza di qualche forma di inquinamento ambientale. E’ tristissimo sentirsi responsabili quanto impotenti.
Ben vengano allora i piccoli utili gesti, che ciascuno di noi può fare, quali l’attenzione ai rospi.
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04/03/2009 alle 12:37 #844086
ciau Liviell, sono in parte d’accordo con te, dico in parte perché io credo che le cose vadano di pari passo e non ci sia un prima o un dopo: chi sa prendersi cura di se stesso veramente, sa anche prendersi cura del suo prossimo e della natura che lo circonda, al contrario chi non ci riesce, non sa essere affettuoso né con gli uomini, né con gli animali. Se nella persona cresce la consapevolezza e l’essere amorevole con se stessi, allo stesso tempo crescerà anche l’amore al di fuori. Questo è il mio pensiero

Caro Zion, anche a me capita di sentirmi impotente di fronte a certe situazioni della Terra tutta o ad altre di più piccola scala, mi domando cosa posso fare e non trovo immediata risposta…eppure sento che un piccolo gesto ha un potere grande, è una scintilla che scocca, è una spinta in una direzione, è una crescita di consapevolezza e di rispetto, è qualcosa di buono, semplice e naturale come la luce del sole…
Un abbraccio di cuore
E un pensiero a loro, rospi che camminano, rane che saltano, ricci che corrono su strade comuni del mondo…

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04/03/2009 alle 13:15 #844087
Hai ragione, mi ci voleva una risposta del genere… 
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