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    • #836872
    • #865497

      cosa significa danneggiate????

    • #865498

      La mia opinione è che sia il sistema “tipico italiano” di affrontare la situazione:

      – lo sci in pista perde qualche punto percentuale ogni stagione…

      – le ciaspole crescono del 9%

      – lo scialpinismo cresce del 15%

      …quindi?

      …facciamo pagare anche loro!!! (O comunque disincentiviamo la loro attività)

      …mi capita di vedere molti comprensori sciistici in Francia dove l’atteggiamento nei confronti dei turisti/frequentatori che risalgono le piste all’interno di aree sciistiche è differente, ovvero non ti bloccano, non ti multano (Come in VdA), ma semplicemente si affidano al tuo buon senso di non attraversare la pista in punti pericolosi (Buon senso che appartiene al 99% delle persone che ci tengono a non farsi male… e non mi è ancora capitato di sentir parlare di incidenti di sciatori in pista contro scialpinisti/ciaspolatori…

      …alcuni comprensori valorizzano il turismo scialpinistico predisponendo percorsi per l’allenamento (Ex: Reallon lo sta realizzando) e portando così nuove persone in zona, che magari si faranno anche qualche giro in pista a pagamento o prenderanno un caffé al bar…

      … o ancor meglio porteranno il turista che fa la settimana bianca a desiderare di provare lo scialpinismo in modo tranquillo e sicuro, magari noleggiando l’attrezzatura in loco… (E per chi nelle stazioni sciistiche ci vive son tutti incassi extra invece di piangere sui turisti che non vanno più a sciare…)

      …un comprensorio (Purtroppo non ricordo il nome) sta lanciando un app per smartphone che permette di registrare il tempo della tua risalita con le pelli creando una classifica virtuale, ed in tempo reale, tra tutti quelli che si allenano in loco (Campioni e non)…

      Quasi tutti i comprensori francesi vietano la risalita al di fuori degli orari di apertura, per motivi di sicurezza (Battitura piste con il verricello), ma di norma viene tollerata la risalita sulle piste verdi e blu (Non vengono battute con il verricello); il fatto che “vengano danneggiate le piste” può far dispiacere al gestore degli impianti, ma non credo che 10 scialpinisti possano rendere una pista (Per di più ghiacciata in quanto scendono la sera/notte) un campo di patate…

      Anche il sistema francese ha dei difetti, ma sotto questo aspetto vedono più avanti rispetto a molte stazioni sciistiche italiane.

    • #865499

      A Prali, giusto o sbagliato che sia, per adesso l’hanno risolta così:

      http://www.nuova13laghi.com/

    • #865500

      Completo il mio pensiero precedente.

      Le stazioni sciistiche vivono grazie al profitto che generano e danno lavoro a tutti gli attori che vi partecipano.

      Gli attori sono:

      – i gestori degli impianti di risalita => clienti alla giornata e settimanali

      – i proprietari di locali di ristorazione => clienti principalmente giornalieri

      – i proprietari di alberghi => clienti weekend, ma sempre forte ricerca di clienti settimanali

      – i proprietari di negozi/noleggi di articoli sportivi => clienti giornalieri e settimanali

      – i proprietari di negozi di alimentari/altro => clienti giornalieri e settimanali

      – i proprietari di case in affitto => clienti quasi esclusivamente settimanali

      (Ultimo e non meno importante, tutti i dipendenti che lavorano presso i vari “attori”)

      Bene, la stazione sciistica “regge” nel tempo soltanto se sopravvivono (Non dico “guadagnano” visto che la crisi dilaga…) tutte le categorie di “attori” che operano in loco.

      Se un attore, nella fattispecie il gestore degli impianti di risalita, vieta la risalita delle piste, arreca un danno indiretto ad almeno altri tre attori:

      1) le attività di ristorazione (Talvolta un pranzo, un panino, una bibita… vengono spesi anche da chi non paga lo skipass)

      2) i negozi di alimentari (Se qualcuno si è dimenticato di fare la spesa il giorno prima corre ai ripari…)

      3) i negozi/noleggi di articoli sportivi (Ogni cliente appassionato di sport viene attratto da quello che è esposto in vetrina, e talvolta si noleggia anche soltanto un paio di bastoncini…)

      Conclusioni:

      – Se non si fanno risalire le piste il gestore degli impianti non guadagna un solo € in più, anzi, gli costa intraprendere un’attività di sorveglianza

      – Se si blocca l’accesso ad una categoria di turisti (Scialpinisti/ciaspolatori), si sottraggono clienti potenziali alle tre attività di cui sopra

      – Se in una stazione sciistica (Specialmente quelle piccole) vanno in crisi ristoranti/bar, negozi di articoli sportivi, oppure negozi di alimentari, tutta la realtà ne risente perché la soddisfazione del turista non è mai legata all’operato di un solo attore, ma è quasi sempre una media di ciò che ha trovato sul posto.

      Non sarà di certo l’insoddisfazione di 4 scialpinisti a far fallire una stazione sciistica, ma è opportuno considerare che alcuni sport di montagna sono in decrescita, mentre altri in incremento a 2 cifre, e che il turismo che porta lo scialpinismo è tutt’altro che povero, a partire dalle cifre che sono disposti a spendere gli appassionati.

    • #866017

      Per chi fosse interessato sul come viene affrontato il problema oltralpe:

      http://www.skitour.fr/forum/read_244838.html

    • #867330

      premettendo che non sono più un grande praticante dello sci alpinismo…

      …non so gli altri comprensori ma penso che la soluzione di Lurisia sia apprezzabile, parlando del diurno fanno pagare euro 5 per risalire con le pelli bordo pista,ti danno un biglietto e con questo ci puoi fare una risalita su un troncone degli impianti facendo così ancora un ultima discesa plaisir…per il discorso notturno penso che sia corretto il divieto per motivi di sicurezza,non solo per il verricello ma anche in caso di incidente/infortunio un possibile soccorso è molto impegnativo…non me ne vogliano gli amanti della luna piena,pensiero mio…ho fatto qualche notturna anni fa prima delle polemiche…più che gran freddo,un po’ di stordimento a sciare con la pila dove c’era l’ombra dalla luce lunare(canaloni,boschi) ed un sacco di vibrazioni a gambe e schiena perché la pista era straghiacciata,non ho preso…

      …non mi criticate! avevo la pila potente e gli sci rigidi! :D

      …a parte gli scherzi…parere mio…

    • #867972

      Leggendo questa relazione http://www.gulliver.it/gita/173583/ mi è venuta voglia di fare una notturna a Lurisia, ma a quanto pare sarebbe vietato per motivi di sicurezza.

      Dato però che gli impianti verranno aperti solo Sabato, vige comunque il divieto di risalita notturna infrasettimale, non essendo i gattisti all’opera?

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