Forums Gulliver I problemi Richieste di chiarimento del CAI sul DPCM 26/4/2020

  • Il topic è vuoto.
Visualizzazione 37 filoni di risposte
  • Autore
    Post
    • #838028
    • #872815

      mario-mont wrote:


      Almeno ci abbiamo provato :

      http://www.loscarpone.cai.it/news/items/le-montagne-hanno-bisogno-di-noi-e-noi-di-loro-servono-risposte-urgenti-per-ripartire-e-per-la-tutela-psicofisica-dei-frequentat.html

      Speriamo in bene, anche se dubito che daranno ascolto e risposta.

      Trovo l’esternazione del CAI, fatta in questo momento, quantomeno tardiva.

      Lo dico senza alcuna intenzione polemica anche se una certa pretestuosità è nel testo della missiva stessa inoltrata dal CAI.

      I dubbi circa l’art. 1 (nello specifico commi a) ed f) che riguardano alpinisti ed escursionisti) che il redattore pone al primo punto, con tutta la buona volontà, non riesco a capirli (che sintetizzati sono: puoi spostarti con la tua auto all’interno della tua Regione). Forse ha analizzato il DPCM solo attraverso quanto riportato dai giornalisti che nel seminare dubbi sono maestri; le altre questioni attinenti alla protezione dell’ambiente alpino e montano, in generale, e le problematiche legate alla gestione dei rifugi sono alquanto tardive poste in questa fase. Occorreva sensibilizzare la politica già da tempo su queste questioni.

      Se si è preferito il silenzio (linea accettabilissima e dal sottoscritto condivisa) durante questi lunghi mesi, trovo invece fuori luogo aggiungersi adesso all’enorme platea di quanti militavano, fino a pochissimo tempo fa, nel partito del “tutto chiuso, guai a chi sgarra” ed ora si stracciano le vesti sostenendo tesi del tutto opposte.

      Dopo la lettura della missiva CAI indirizzata alle istituzioni mi resta il dubbio amaro dell’iniziativa politica; questo non è un bene e da associato la considero una caduta di stile.

    • #872816

      Mi potrò muovere in auto all’ interno della mia regione? 🙄

      Questa è diventata la domanda da 1.000.000 di € che quasi tutti si pongono.

      Un mio anziano congiunto vorrebbe andare a comprare dei vasetti di fiori ma teme di essere sanzionato per spostamento non necessario anche se il vivaio è aperto. Lo stesso vale per molte altre attività legate a merci o prestazioni non essenziali che, di fatto, forse apriranno pur con il sostanziale divieto per i potenziali clienti di usufruirne.

      La questione dei rifugi mi pare sollevata con qualche settimana di ritardo e di difficile soluzione.

      Per quanto riguarda la ristorazione durante il giorno non penso ci sarebbero grossi problemi, burocrazia a parte, poiché nelle giornate con meteo favorevole e quindi maggiore afflusso si potrebbe pranzare all’ esterno e lo spazio non manca in genere.

      Pernottamenti e cene negli angusti spazi interni credo siano difficili da organizzare in sicurezza e perlomeno occorreva iniziare un po’ prima a discuterne.

      Personalmente non prenoterei in un rifugio senza sapere esattamente come è sistemato all’ interno per garantirmi di non correre rischi

    • #872818

      Concordo con Striscignolo riguardo il ritardo del CAI.

      Fatto sta che da ieri alcune regioni hanno specificato la questione dell’attività sportiva, chi permette gli spostamenti in auto per effettuarla e chi no.

      Quindi mi auguro che questa specifica avvenga anche per la regione Piemonte, nel mio caso.

      E comunque che venga specificata nelle FAQ del governo per le regioni che non applicano ‘restrizioni’ o ‘concessioni’.

    • #872820

      Per il Piemonte, per ora, le cose non vanno per niente bene, anzi.

      la regione non ha nessuna fretta ne di chiarire ne di allentare le restrizioni.

      ieri al tg regionale hanno parlato del fatto che la provincia di Torino e Alessandria sono messe molto male per nuovi i contagi e addirittura si sono ipotizzate nuove zone rosse per cui, secondo me, e giustamente, c’è poco da aspettarsi. 🙄

    • #872821

      Ma veramente il CAI già un paio di settimane fa, o forse più, ormai i giorni sono tutti uguali, aveva già persino presentato, e la stampa ne aveva dato ampia notizia, la sua dettagliata proposta di gestione dei rifugi per questa estate, con tende esterne, ecc.

      Quella di Torti non è un’esternazione, bensì una richiesta di liberalizzare un po’ le camminate in montagna, cosa che fino a una settimana fa pareva già quasi sicura ed è stata poi di fatto bloccata.

      Tardiva ? Il DPCM è di tre giorni fa, non vedo come si potesse chiedere prima qualcosa, non sapendo ancora i limiti che sarebbero stati imposti dal 4 maggio nè le condizioni della pandemia a quella data.

    • #872823

      A quanto ho capito io, il dpcm non consente lo spostamento in auto per raggiungere il punto di partenza di una gita. In pratica puoi arrivarci solo a piedi o in bici.

    • #872824

      giuliano wrote:

      A quanto ho capito io, il dpcm non consente lo spostamento in auto per raggiungere il punto di partenza di una gita. In pratica puoi arrivarci solo a piedi o in bici.


      Secondo me, purtroppo, non ci puoi proprio andare, ma la cosa non è molto chiara. E’ la prima domanda che ha fatto Torti a Conte

      1. Preso atto che “non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto”, ma è consentito svolgere

      individualmente “attività sportiva o attività motoria” con l’unica prescrizione di una differenziata distanza

      di sicurezza interpersonale, si chiede se alpinismo ed escursionismo siano da considerare attività

      ludico/ricreative o sportivo/motorie e, in questo secondo caso, se i connessi trasferimenti in ambito

      regionale possano ritenersi, a tal fine, consentiti.

    • #872825

      Ciao Mario, ammetto di non essermi letto tutto il dpcm ma di essermi fidato di stralci riportati dai giornali. Mi pare che si citasse esplicitamente la possibilità di fare attività fisica in montagna e al mare, anche se gli spostamenti rimanevano limitati a motivi di lavoro, salute e alla visita dei mitici congiunti, che ora sono diventati anche gli amici. Per cui secondo me chi ha la possibilità di avere il punto di partenza di una gita a una distanza raggiungibile a piedi o in bici, può effettuarla.

      Per quanto riguarda i rifugi, nei giorni scorsi ho contattato degli amici che fanno parte di una sezione CAI che possiede due strutture e l intenzione, stante le considerazioni bene espresse da Lonely Troll, è quella al momento di tenerli chiusi per l intera stagione estiva.

    • #872826

      Come ho già detto, il Decreto è abbastanza oscuro.

      L’unico riferimento al nostro problema mi pare sia quando dice che è consentita l’attività sportiva o attività motoria, ma non specifica come e dove a parte la casistica dei parchi .

      Bisognerà attendere queste fantomatiche FAQ, sperando che chiariscano un po’.

      Per i rifugi, penso che quelli gestiti dalle sezioni si possano tranquillamente tener chiusi se si vuole.

      Ma per quelli gestiti da persone esterne è un altro discorso. Ci sono contratti da rispettare. Quindi dovranno agre in qualche modo, o sospendendo il pagamento degl iaffitti o gestendoli come ipotizzato dal CAI. Anche qui regna l’incertezza.

    • #872827

      mario-mont wrote:


      Come ho già detto, il Decreto è abbastanza oscuro.

      Il decreto, per quello che riguarda i gulliveriani, non è per niente oscuro.

      Traduco per l’ennesima volta: il comma a) dell’art. 1 non vieta, sottolineo non vieta, l’uso del mezzo privato per spostamenti entro la propria Regione; il comma f) consente attività sportiva e motoria all’interno della stessa Regione da soli, in compagnia di minore o di persona non autosufficiente. Il combinato disposto dei due commi consente al gulliveriano di prendere l’auto e recarsi in altra località regionale per la sua escursione.

      La confusione viene generata dalle singole Regioni che dopo aver fatto a gara nel restringere le norme generali adesso fanno a gara nel senso opposto. In questo quadro ritengo la lettera del CAI fuori luogo perchè somiglia in modo stonato ai tanti cori di propaganda politica che attraverso apparenti richieste e distinguo cercano visibilità e tardiva perchè la sensibilizzazione (parlo di sensibilizzazione non di caciara) andava fatta addirittura prima del precedente decreto e che una volta fatto proprio il motto #iorestoacasa tantovale seguirlo ancora in un’ottica di propabile e prossimo allentamento delle misure che consentiranno anche di recarsi in montagna a piccoli gruppi di amici.

      Credo sia chiaro e non polemico il mio pensiero. Da associato CAI avrei preferito, in virtù dei numerosissimi soci di variegata sensibilità, che si fosse continuato nel solco del “basso profilo”.

      Buon 1° maggio a tutti ed in particolare a coloro che probabilmente non leggono questo forum e che hanno ben altre preoccupazioni rispetto alle nostre menate.

    • #872829

      Premesso che sono il primo che vorrebbe uscire dalla clausura e fare quattro passi in montagna, non ne posso proprio più; ma il comma a dice :

      a) sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute

      L’unico appiglio sarebbe che la camminata in montagna migliora la salute, ma mi sembra un appiglio debole debole.

      Secondo me gli unici fortunati sono quelli che hanno una montagnola nel comune e quindi non devono effettuare spostamenti..

      Sarò ben lieto di essere smentito da interpretazioni autorevoli che dicano il contrario !

    • #872830

      Giuseppi

      Oh

      Giuseppi

      Oh cosa vuoi dimmi

      Giuseppi ha scritto il CAI

      E chi è, un cinese?

      No gli alpini, roba del nord

      E che minkia vogliono? Digli di no.. Nord montagne virus = stare a casa chiusi. Basta

      Vogliono fare trekking

      Ma futtiri come tutti no?! Che minchia e stu trekking? Comunque no. Nord virus stare a casa.

      Minkiaaaaaaaaa basta porta due piatti di orecchiette

    • #872831

      Ritengo corretta nei modi e nei tempi la richiesta di chiarimento da parte del CAI, prima quando neanche si sapeva che piega avrebbe preso l’epidemia ed essendoci il blocco totale, avrebbe avuto poco senso. Ora si prospetta qualche apertura in più e allora è corretto chiedere chiarimenti sull’attività (solitaria) in montagna e sugli spostamenti. Penso inoltre che chi crede di tornare in falesia come niente fosse (leggo anche qui su gulliver) semplicemente col distanziamento di 1 m. (siamo sicuri che basti?) la faccia molto facile, poi… Per quanto mi riguarda, prima che il sottoscritto frequenti una di quelle belle falesie affollate della val di susa o finale ne passerà del tempo ma queste sono elucubrazioni del tutto personali :(

      L’unica cosa seria che ho letto e abbastanza condivisibile è la proposta di Camurri sui comportamenti indoor e outdoor.

    • #872832

      .

      mario-mont wrote:


      Premesso che sono il primo che vorrebbe uscire dalla clausura e fare quattro passi in montagna, non ne posso proprio più; ma il comma a dice :

      a) sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute

      L’unico appiglio sarebbe che la camminata in montagna migliora la salute, ma mi sembra un appiglio debole debole.

      Secondo me gli unici fortunati sono quelli che hanno una montagnola nel comune e quindi non devono effettuare spostamenti..

      Sarò ben lieto di essere smentito da interpretazioni autorevoli che dicano il contrario !

      Se avessi letto il mio post senza il piglio dello scontro retorico (non devo far valere una tesi opposta ad un’altra) ti saresti accorto che il diritto di poter uscire e muoverti nella tua Regione nasce dai commi a) ed f).

      Riporto di seguito quanto scritto in precedenza e spiegato in maniera anche più ampia in altri post:

      “… il comma a) dell’art. 1 non vieta, sottolineo non vieta, l’uso del mezzo privato per spostamenti entro la propria Regione; il comma f) consente attività sportiva e motoria all’interno della stessa Regione da soli, in compagnia di minore o di persona non autosufficiente. Il combinato disposto dei due commi consente al gulliveriano di prendere l’auto e recarsi in altra località regionale per la sua escursione.”

      Colgo l’occasione per esprimere estremo compiacimento nel constatare che alcuni, approfittando del loro sacrosanto diritto di restare a casa, prolungheranno molto più a lungo il loro distanziamento sociale al fine di proteggere le rispettive esistenze.

    • #872833

      striscignolo wrote:


      Colgo l’occasione per esprimere estremo compiacimento nel constatare che alcuni, approfittando del loro sacrosanto diritto di restare a casa, prolungheranno molto più a lungo il loro distanziamento sociale al fine di proteggere le rispettive esistenze.

      Non ho colto molto bene il significato di questa affermazione, andare in montagna responsabilmente per la propria salute e quella altrui non necessariamente significa stare tappati in casa, semplicemente usare insieme alle gambe e le braccia anche la connessione del cervello. 😮

    • #872834

      striscignolo wrote:


      .Se avessi letto il mio post senza il piglio dello scontro retorico (non devo far valere una tesi opposta ad un’altra) ti saresti accorto che il diritto di poter uscire e muoverti nella tua Regione nasce dai commi a) ed f)..


      Mi scusi signor avvocato, non volevo.

      Però, quando dovrai compilare la solita autocertificazione, cosa barrerai, “Motivi di salute”? e dopo “A questo riguardo dichiara che….” cosa ci scrivi ????

      Facciamo così , visto che già qualcuno aveva proposto di trovare un volontario, lunedì prova tu e poi ci racconti.

      Come ho già detto, spero proprio che sia così, ma rischiare di pagare 400 euro di multa (mi pare che se sei in auto sia anche parecchio di più) mi dà un po’ fastidio.

    • #872835

      striscignolo wrote:


      .

      Se avessi letto il mio post senza il piglio dello scontro retorico (non devo far valere una tesi opposta ad un’altra) ti saresti accorto che il diritto di poter uscire e muoverti nella tua Regione nasce dai commi a) ed f).

      Riporto di seguito quanto scritto in precedenza e spiegato in maniera anche più ampia in altri post:

      “… il comma a) dell’art. 1 non vieta, sottolineo non vieta, l’uso del mezzo privato per spostamenti entro la propria Regione; il comma f) consente attività sportiva e motoria all’interno della stessa Regione da soli, in compagnia di minore o di persona non autosufficiente. Il combinato disposto dei due commi consente al gulliveriano di prendere l’auto e recarsi in altra località regionale per la sua escursione.”

      Colgo l’occasione per esprimere estremo compiacimento nel constatare che alcuni, approfittando del loro sacrosanto diritto di restare a casa, prolungheranno molto più a lungo il loro distanziamento sociale al fine di proteggere le rispettive esistenze.

      Da come scrivi sembri un esperto di giurisprudenza, spero che tu lo sia e soprattutto che tu abbia ragione, perché io che non me ne intendo non ci capisco niente.

      Mi fanno pena tutti quelli che devono programmare le riaperture delle loro attività basandosi su regole così confuse.

      Mi dà inoltre molto fastidio sapere che potrei trovarmi di fronte all’ interpretazione arbitraria del funzionario di turno che potrebbe decidere in base a criteri di amicizia, simpatia o umore del momento

    • #872836

      lunedi devoessere a Robilante per lavoro …efinoli ci posso arrivare .

      Hochiamatogiorni fa i carabinieri di Limone per sapere se dali potevo recarmi a Limone o Limonetto per far quattro passi sulla neve primache vada via del tutto.

      Anche loronon sanno interpretare … hanno dettodi chiamarli prima per sapere sesi puo’

      Li chiamero’ d eventualmente faro’ da cavia comeproposto.

      l’idea era Bric Campanino o cima Pepin …manon ci spero troppo

      vi faro’ sapere

    • #872837

      striscignolo wrote:


      .

      Se avessi letto il mio post senza il piglio dello scontro retorico (non devo far valere una tesi opposta ad un’altra) ti saresti accorto che il diritto di poter uscire e muoverti nella tua Regione nasce dai commi a) ed f).

      Riporto di seguito quanto scritto in precedenza e spiegato in maniera anche più ampia in altri post:

      “… il comma a) dell’art. 1 non vieta, sottolineo non vieta, l’uso del mezzo privato per spostamenti entro la propria Regione; il comma f) consente attività sportiva e motoria all’interno della stessa Regione da soli, in compagnia di minore o di persona non autosufficiente. Il combinato disposto dei due commi consente al gulliveriano di prendere l’auto e recarsi in altra località regionale per la sua escursione.”

      Colgo l’occasione per esprimere estremo compiacimento nel constatare che alcuni, approfittando del loro sacrosanto diritto di restare a casa, prolungheranno molto più a lungo il loro distanziamento sociale al fine di proteggere le rispettive esistenze.


      Se avessi letto sapresti che L’uso dell’auto è consentito solo per:

      Salute

      Lavoro

      Necessità, includendo visita ai congiunti

      Quindi…….. niente gita

    • #872838

      Prendendo ispirazione dal post di orsobaloo ho avuto un’ idea.

      Telefoniamo ai carabinieri delle località montane che frequentavamo di solito e chiediamo chiarimenti almeno qualcuno si accorgerà che esistiamo.

    • #872839

      Dopo telefonata in regione, valle d’Aosta, mi dicono che se non cambia nulla non si può uscire dal proprio comune se non per i 4 motivi ormai noti, non rientra in quei 4 motivi l’attività motoria o fisica. Perciò neppure a piedi o in bici si può uscire dal proprio comune salvo deroghe all’ultimo momento.

    • #872840

      ….ma dove sta scritto del vincolo comunale??? da nessuna parte!

      Il problema è questo…che ognuno interpreta a suo modo…e intanto su numerosi siti di bici scrivono che si può uscire dal comune

      Se la mia regione o le FAQ dell governo non lo scriveranno nero su bianco dalla prossima settimana prenderò la bici per allenarmi e andrò dove cavolo mi pare…ne ho le pa**e piene!

    • #872841

      Rebatta bousa wrote:


      Dopo telefonata in regione, valle d’Aosta, mi dicono che se non cambia nulla non si può uscire dal proprio comune se non per i 4 motivi ormai noti, non rientra in quei 4 motivi l’attività motoria o fisica. Perciò neppure a piedi o in bici si può uscire dal proprio comune salvo deroghe all’ultimo momento.

      In realtà quello che scrivi è valido solo ed esclusivamente per gli spostamenti in auto, come riportato sul sito del governo

      Con il DPCM del 26 aprile 2020 a partire dal 4 maggio e fino al 17 maggio 2020:

      saranno consentiti gli spostamenti all’interno di una stessa regione, oltre che per motivi di lavoro, di salute, necessità, anche per far visita ai congiunti.

      Se dal tuo comune ti sposti a piedi e/o in bici non hai nessun limite(prima erano i famosi 200 m)di distanza e se hai la fortuna di abitare in una località dove, partendo da casa a piedi o in bici, raggiungi la partenza di una gita la puoi fare.

    • #872842
    • #872843

      Riporto la lettura dell’art. 1 del decreto in questione.

      Il comma a) dell’art.1 del decreto consente lo spostamento per lavoro, salute e visita congiunti; aggiunge poi che è vietato su mezzi pubblici o privati fuori della propria Regione fatti salvi lavoro e salute. Tiene fuori i congiunti.

      Tradotto: per lavoro e salute vai dove vuoi su tutto il territorio nazionale, per i congiunti (tralascio volutamente la bagarre sui congiunti che nell’intenzione dell’estensore della norma si riferiva ai soli parenti) posso spostarmi solo nella Regione di residenza. Ad esempio un padre/madre separati possono spostarsi da Cuneo a Torino con la propria auto o treno, mantenendo la distanza di sicurezza con gli altri per andare a trovare il proprio figlio che abita con l’altro genitore e che non vede da quando non è più stato possibile uscire dal proprio comune se non per lavoro o salute.

      A questo punto se l’articolo fosse terminato i gulliveriani restano a casa.

      Arriva però il comma f) dello stesso articolo che consente passeggiate in solitaria o per accompagnare un minore o non autosufficiente.

      Tradotto significa che posso uscire e muovermi nella mia Regione per sport e movimento. Ad esempio con mia figlia/figlio minore oppure con una persona non autosufficiente.

      E’ il combinato disposto del comma a) che non vieta di prendere l’auto all’interno della propria Regione e del comma f) che consente di fare passeggiate nel rispetto delle norme di sicurezza che ci consente ad esempio di prendere l’auto a Cuneo ed andare sino ad Asti per fare una passeggiata lungo il Po.

      Il problema reale nasce dalla potestà che ogni Regione e Comune ha di emanare norme più restrittive e questo certo che rende più arduo il corretto comportamento.

      Può essere utile quindi consultare il sito del Comune che ci interessa o meglio telefonare nello stesso Comune o la locale caserma dei Carabinieri nella speranza che possano essere esaustivi.

      Brevissimamente riguardo le autocertificazioni: i molteplici modelli di autocertificazione che si sono susseguiti nel tempo sono come dice la parola “modelli” ovvero uno schema base per facilitarne la compilazione, con i dati necessari, per tutti. Appare chiaro quindi che, fermo restando i dati fondamentali, posso adattarlo alle mie necessità come meglio credo.

      In ogni caso in rete ve ne sono già diversi in formato pdf che si prestano allo scopo.

      Saluto tutti aggiungendo la mia analisi è strettamente legata alla lettura dell’articolo e non coincide con la mia posizione al riguardo. Se tutti noi, ma soprattutto i giornalisti, facessimo una netta separazione tra i fatti e le opinioni il nostro sarebbe un Paese migliore.

    • #872845

      Finalmente un po’ di chiarezza . Sperando che Cirio non si svegli domani con idee diverse…

      9. È consentito fare attività motoria o sportiva?

      L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno

      che non si tratti di persone conviventi. A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria

      all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile

      la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente

      autosufficienti.

      È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività

      sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli

      assembramenti.

      Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con

      mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è

      consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione.

    • #872846

      Cosa non ti era chiaro in quello che ho scritto e scrivo da giorni? Sono contento per te che finalmente hai dissipato ogni dubbio. Meglio tardi che mai.

      Consiglio inoltre di suggerire al presidente del CAI, per una eventuale prossima pandemia, di aspettare le FAQ del ministero per poter meglio focalizzare le domande.

      Cari gulliveriani allo scoccare delle ore 00,00 del 04.05.2020 scatenate l’infermo.

    • #872847

      striscignolo wrote:


      Cosa non ti era chiaro in quello che ho scritto e scrivo da giorni? Sono contento per te che finalmente hai dissipato ogni dubbio. Meglio tardi che mai.

      Consiglio inoltre di suggerire al presidente del CAI, per una eventuale prossima pandemia, di aspettare le FAQ del ministero per poter meglio focalizzare le domande.


      Non ti è passato per la mente che forse, magari, chissà, è anche quello che ha evidenziato Torti che ha in qualche modo indirizzato il governo verso questa soluzione, senza tanti combinati disposti ?

    • #872848

      Questa mattina come scritto ho telefonato ai Carabinieridi Limone e mi hanno detto che … no… non si puo’.

      Poi pero le ultime e successive alla mia telefonata sembrano invece consentire lo spostamento in auto per andare in montagna a fare attività.

      Credo che Lunedi mi porterò gli sci in macchina e ci proverò …magari chiedendo ancora conferma ai carabinieri che sono stati gentilissimi.

      speriamo…forse è la volta buona e se la neve tiene qualche gita tra maggio e giugno magari si fa ancora …. poi MTB

      buone gite e speriamo in bene

    • #872849

      https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2020-05/decreto_presidente_della_giunta_regionale_n._50_-_2_maggio_2020.pdf

      Fresca fresca :D

      Comunque non si parla di sport… chissà perché.

      Si può andare alle seconde case ma solo per fare manutenzione e si ritorna la sera

    • #872850

      Amici lombardi mi segnalano che a Lecco il sindaco ha deciso comunque la chiusura dei sentieri. Forse prima di partire per qualche gita è meglio sentire le forze della ordine del luogo.

    • #872851

      giuliano wrote:


      Amici lombardi mi segnalano che a Lecco il sindaco ha deciso comunque la chiusura dei sentieri. Forse prima di partire per qualche gita è meglio sentire le forze della ordine del luogo.

      Grazie dell’info Giuliano… Ma ai ravanatori poco importa dei sentieri… 😆

    • #872853

      nella sezione faq del Governo sezione spostamenti, attività motoria

      http://www.governo.it/it/faq-fasedue

      qui c’è un aggiornamento importante ! ora siccome nel decreto aggiuntivo della regione NON è specificato niente si presume che sia mantenuto il riferimento nazionale…..spero :)

    • #872861

      Tutto quello non citato si rifà al decreto, quindi non parlando di attività sportiva bisogna considerare quanto espresso nel dpcm ovvero che ci si può spostare per andare in montagna.

      Oggi Cirio farà un’elenco delle cose che si possono e non si possono fare, quindi per sicurezza attendiamo ancora quella.

      Mario-mont dubito che sia merito di Torti se hanno specificato il permesso di potersi spostare…

    • #872863

      Comunque qualcuno ha ricordato al Governo che l’attività fisica non è solo l’andare a correre nei parchi, ma che c’è ben altro un po’ più distante.

      E questo è l’importante.

      Purtroppo in questa circostanza i media avevano evidenziato dei punti fissi inamovibili quale il cosiddetto “lavoro agile”, come se chi avvita bulloni su una linea di montaggio potesse farlo da casa, o l’attività fisica, solo ed esclusivamente quella appunto nei parchi.

    • #872867

      Questa mattina ho scritto in regione alla mail dove chiedere info sulla regolamentazione delle restrizioni restrizioni.

      Ho fatto domanda precisa sull’attività motoria in montagna spostandosi con la propria auto.

      la risposta è positiva :D, ci si può spostare per fare attività individuale.

      chi ha piacere, in privato, posso girare la mail ;)

    • #872870

      Sono stato sommerso dalle richieste della mail :)

      metto qui il testo così è visibile a tutti

      LA MIA

      a :[email protected]

      Buongiorno

      scrivo per avere un chiarimento sui trasporti regionali in relazione allo sport e attività motoria all’aperto.

      Controllando sul sito della Governo,presidenza del consiglio, alla sezione FAQ della “fase 2” alla voce attività motoria è espressamente scritto che è consentito muoversi in auto/mezzi pubblici per andare nel luogo prescelto per effettuale attività.

      In sostanza se abito a Torino posso andare in val di Susa a fare un escursione in montagna e per arrivarci posso utilizzare la mia auto, resta il fatto che devo essere da solo ed evitare assembramenti.

      Ora nel decreto regionale n50 del 2/5/20 nei 16 punti elencati non è menzionata alcuna restrizione alla norma nazionale su indicata.

      In conclusione la domanda è: in regione Piemonte ci si può spostare con la propria auto per andare nel luogo scelto per fare sport?

      Resto in attesa del chiarimento

      cordiali saluti

      Roberto

      LA RISPOSTA:

      Buongiorno,

      Se il decreto regionale n. 50 del 2/5/20 non menziona ulteriori restrizioni, restano valide le disposizioni adottate dal Governo.

      http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa

      https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/coronavirus-piemonte-ordinanze-circolari-disposizioni-attuative

      Cordiali saluti

      Numero Verde 800333444

Visualizzazione 37 filoni di risposte
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

Forums Gulliver I problemi Richieste di chiarimento del CAI sul DPCM 26/4/2020

Link copiato