Forums Gulliver I problemi Responsabilità penale!

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    • #836831

      Dalla “Repubblica” di oggi.

      Torino

      Muore sotto la valanga, amici accusati di omicidio

      È la prima volta: la richiesta del pm riguarda i tre modenesi sopravvissuti a Sauze

      OTTAVIA GIUSTETTI

      POCO più di un anno fa, il 9 dicembre 2012, Simone Caselli, 39 anni di Modena, moriva sepolto sotto una valanga mentre sciava fuori pista sotto il monte Fraiteve a Sauze d’Oulx. Con lui c’erano tre amici che miracolosamente si sono salvati ma per i quali, oggi, è stato chiesto il processo per omicidio colposo, oltre che per valanga colposa. Se il giudice per le indagini preliminari concorderà con la tesi dell’accusa del pubblico ministero Emanuela Pedrotta, per la prima volta gli accompagnatori scampati a un incidente in montagna saranno processati come responsabili della morte di una persona del gruppo rimastane invece vittima. È questa la nuova linea adottata dalla procura di Torino che per la prima volta in Italia trova applicazione in aula e che aggrava l’accusa per coloro che hanno contribuito con un comportamento irresponsabile a scatenare l’evento naturale della valanga.

      Nell’incidente che è costato la vita a Simone Caselli, infatti, gli esperti incaricati di effettuare sopralluoghi e ricostruire la dinamica dell’incidente avevano accertato che erano stati proprio i quattro sciatori a provocare la caduta della massa di neve. Per episodi analoghi, in passato, erano stati celebrati processi ed emesse condanne ma solo per il reato di valanga colposa. Questa, invece, è la prima volta che viene contestato il reato di omicidio. Il pool di magistrati torinesi che si occupano di sicurezza, guidato dal procuratore Raffaele Guariniello, ha cambiato l’impostazione delle accuse proprio in seguito a quell’incidente, e da allora, anche negli episodi recenti, ha sempre impostato l’inchiesta partendo dall’accusa di omicidio colposo.

      Simone Caselli fu travolto da una massa di neve dal fronte di ottanta metri mentre scendeva con i tre amici, tutti dipendenti della Ferrari come lui, dal monte Fraiteve, nel vallone del Rio Nero, a Sauze d’Oulx. Lui rimase sommerso da due metri di neve. Morì asfissiato. Anche due dei suoi compagni di discesa rimasero coinvolti nella valanga. Si salvarono solo perché ebbero la fortuna, seppur travolti, di rimanere sulla superficie della massa nevosa, con la testa fuori. Non molto lontano da lì, a Claviere, nel fine settimana prima di Capodanno, un ragazzo di 15 anni di Torino, Riccardo Capitanio, è morto in maniera simile mentre affrontava un fuori pista al Colletto Verde insieme al fidanzato della sorella di 25 anni. Il suo incidente è avvenuto in un periodo particolare, nove vittime in pochissimi giorni, tutte all’incirca con la stessa dinamica. Riccardo era giovane e sportivo, studiava in quinta ginnasio al liceo Massimo D’Azeglio. Una valanga dal fronte di un centinaio di metri lo ha soffocato pochi centimetri sotto la neve ma con una violenza che non gli ha lasciato scampo. Anche il suo «compagno di avventura» è accusato di omicidio oltre che di valanga colposa.

      © RIPRODUZIONE RISERVATA

      Che ne pensate? Si sta esagerando? Io penso di sì! 😮

      Resta da capire se questi provvedimenti resteranno indirizzati ad aree attrezzate con impianti di risalita, oppure si arriverà ad estenderli anche alla pratica dello scialpinismo: penso che a quel punto saremmo alla frutta! :?

    • #864981
    • #864984

      Ormai ogni attività sta rimanendo ingabbiata nella rete della “sicurezza a tutti i costi”.

      A parte che a me personalmente sti “merenderos” che fanno fuori pista senza una minima conoscenza delle condizioni della neve li prenderei a calci. Tuttavia mi pare un po’ complicato trovare delle responsabilità specifiche su chi ha innescato la valanga.

      Cioè, se ha innescarla è stato quello che ci è rimasto sotto e gli altri ci si sono trovati coinvolti?

      O per fare un esempio: se uno sta guidando ad alta velocità e si schianta lasciandoci le piume, il passeggero viene incriminato per omicidio colposo perchè non ha fatto in modo che il guidatore non andasse forte???

      Mah…………

    • #864986

      lupo solitario wrote:

      Ormai ogni attività sta rimanendo ingabbiata nella rete della “sicurezza a tutti i costi”.

      A parte che a me personalmente sti “merenderos” che fanno fuori pista senza una minima conoscenza delle condizioni della neve li prenderei a calci. Tuttavia mi pare un po’ complicato trovare delle responsabilità specifiche su chi ha innescato la valanga.

      Cioè, se ha innescarla è stato quello che ci è rimasto sotto e gli altri ci si sono trovati coinvolti?

      O per fare un esempio: se uno sta guidando ad alta velocità e si schianta lasciandoci le piume, il passeggero viene incriminato per omicidio colposo perchè non ha fatto in modo che il guidatore non andasse forte???

      Mah…………

      E tu chi sei per giudicare ‘sti “merenderos”? Come fai a sapere se erano esperti o no?

      E tu sei un super esperto? Questa è una tua relazione…………..ogni commento è superfluo! 😮

      23/12/12 – lupo solitario

      osservazioni :: visto cadere valanghe a pera

      neve (parte superiore gita) :: crosta non portante

      neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata

      attrezzatura :: scialpinistica

      Dopo la scalata su ghiaccio di ieri a Rhemes, incuranti delle previsioni, siamo voluti tornare con le pelli per fare un giro nel vallone di Entrelor. Per me era la prima volta, per cui al di là delle condizioni mi interessava allargare un po’ i miei orizzonti e mettere il naso in un luogo mai percorso. Partiti alle 8,45 con già molto caldo e neve che si scioglieva a vista d’occhio, ci inoltriamo nel vallone un po’ titubanti: in quota il vento è patagonico e alza nubi di neve alte diversi metri. Intanto tutto attorno è un boato unico per via delle numerose valanghe staccatesi dai versanti al sole della Val di Rhemes. Raggiunti due skialper dopo le baite, ci ritroviamo soli in testa e battiamo traccia fino all’anticima. A tratti siamo costretti a rannicchiarci per via del vento davvero furioso e a proteggerci dal pulviscolo di ghiaccio sollevato. Come già detto, arriviamo all’anticima ma il vento ormai incontrastabile ci costringe a terminare la salita. Discesa alla “disperata” fino a 2/3 per i motivi di cui sopra su neve ventata principalmente non portante. Poi scendendo di quota sempre più sciabile ma ancora leggermente crostosa. Infine dalle baite, molto bagnata fino a marcia nel bosco. Pericoli oggettivi non ne abbiamo incontrati lungo la salita ma il vento avrà sicuramente peggiorato la situazione. Incrociato qualche skialper durante la discesa, che stoicamente proseguiva la salita. Con i soliti Luca ed Erik, gran “battitori”. Buon Natale a tutti

    • #864987

      Intanto con il termine “merenderos” intendevo fare un discorso in generale riferito a chi frequenta le piste e che non ha una cultura dell’informarsi sulle condizioni della neve e della meteo.

      Se poi gli sfortunati che hai citato lo fossero o meno non lo so, ma molti lo sono e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

      Ma veniamo alla tua scrupolosa ricerca sulle mie gite per dare il tuo bel giudizio affrettato su di me.

      Ti invito a leggere con più attenzione così ti accorgerai che ho scritto:

      “…Pericoli oggettivi non ne abbiamo incontrati lungo la salita…”

      “…attorno è un boato unico per via delle numerose valanghe staccatesi dai versanti al sole della Val di Rhemes…”

      (mi riferisco al versante opposto della valle quello esposto a sud, noi eravamo a nord…)

      Se conosci la zona in cui ho svolto la gita basta che fai 2 + 2 per capire che il tuo esempio non calza un gran chè…

      Quel giorno sullo stesso itinerario c’erano altri skialper, evidentemente avevamo organizzato il raduno degli sprovveduti…

      Ah! Non mi sento assolutamente un super esperto, anzi! Sono solo un appassionato che cerca un minimo di informarsi cercando di cacciarsi il meno possibile nei guai.

      ;)

    • #864988

      lupo solitario wrote:

      Intanto con il termine “merenderos” intendevo fare un discorso in generale riferito a chi frequenta le piste e che non ha una cultura dell’informarsi sulle condizioni della neve e della meteo.

      Se poi gli sfortunati che hai citato lo fossero o meno non lo so, ma molti lo sono e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

      Ma veniamo alla tua scrupolosa ricerca sulle mie gite per dare il tuo bel giudizio affrettato su di me.

      Ti invito a leggere con più attenzione così ti accorgerai che ho scritto:

      “…Pericoli oggettivi non ne abbiamo incontrati lungo la salita…”

      “…attorno è un boato unico per via delle numerose valanghe staccatesi dai versanti al sole della Val di Rhemes…”

      (mi riferisco al versante opposto della valle quello esposto a sud, noi eravamo a nord…)

      Se conosci la zona in cui ho svolto la gita basta che fai 2 + 2 per capire che il tuo esempio non calza un gran chè…

      Quel giorno sullo stesso itinerario c’erano altri skialper, evidentemente avevamo organizzato il raduno degli sprovveduti…

      Ah! Non mi sento assolutamente un super esperto, anzi! Sono solo un appassionato che cerca un minimo di informarsi cercando di cacciarsi il meno possibile nei guai.

      ;)

      Senti appassionato, io non ho fatto nessuna scrupolosa ricerca, semplicemente quella tua relazione me la ricordavo bene perché mi aveva colpito: mi ricordo bene che in quei giorni c’ era rischio 4, cadevano valanghe dappertutto e c’ erano i media pronti a sparare a zero perché c’ erano già stati dei morti!

      Voi eravate a nord, quindi eravate al sicuro, vero? E c’ erano altri skialper? Quindi quando si è in tanti le valanghe non cadono, perché hanno soggezione? Bravi!!! ;)……..la verità è che quel giorno era meglio girare i tacchi, e chi era lì ha avuto solo un po’ di fortuna! :)

      Ah, io non giudico nessuno (a differenza di quello che fai tu), di cazzate sugli sci da giovane ne ho fatte tante! Mi limito a riportare dei fatti.

      Saluti e buone gite.

    • #864989

      Senti, ma perché ti scaldi tanto??

      Ma chi ha detto che ero al sicuro perché ci trovavamo a nord??? Ti ho fatto solo notare che le valanghe si staccavano dal versante opposto della valle perchè ovviamente essendo un versante al sole e molto ripido, con il forte rialzo termico la neve fresca caduta di recente scaricava di brutto.

      L’esempio degli altri skialper era anche quello per farti riflettere sul fatto che o eravamo TUTTI degli sprovveduti e forse le condizioni come ti ho già detto più volte, permettevano cmq di salire..

      Io so quello che ho fatto e dove mi trovavo, per cui anche se mi rendo conto che tu sia stato impressionato dal commento un po’ “d’effetto”, saresti dovuto essere stato lì anche tu per giudicare i FATTI di cui parli.

      Va beh, allora il precisino lo faccio io e ti linko il bollettino valanghe previsto per quel weekend. Non mi pare ci siano state condizioni di rischio 4 come dici tu o che nel comunicato si sia consigliato di girare i tacchi a prescindere.

      http://appweb.regione.vda.it/dbweb/bollnivometeo/bollnivometeo.nsf/IDBollettini/8E0C029BF992BB73C1257ADB00300F90?OpenDocument&L=_i

      Per favore però, adesso chiudiamola qui ed evitiamo di mandare in vacca l’ennesimo topic.

      Se vuoi discuterne (sempre che ce ne sia motivo…), facciamolo in pvt.

    • #864990

      lupo solitario wrote:

      Senti, ma perché ti scaldi tanto??

      Ma chi ha detto che ero al sicuro perché ci trovavamo a nord??? Ti ho fatto solo notare che le valanghe si staccavano dal versante opposto della valle perchè ovviamente essendo un versante al sole e molto ripido, con il forte rialzo termico la neve fresca caduta di recente scaricava di brutto.

      L’esempio degli altri skialper era anche quello per farti riflettere sul fatto che o eravamo TUTTI degli sprovveduti e forse le condizioni come ti ho già detto più volte, permettevano cmq di salire..

      Io so quello che ho fatto e dove mi trovavo, per cui anche se mi rendo conto che tu sia stato impressionato dal commento un po’ “d’effetto”, saresti dovuto essere stato lì anche tu per giudicare i FATTI di cui parli.

      Va beh, allora il precisino lo faccio io e ti linko il bollettino valanghe previsto per quel weekend. Non mi pare ci siano state condizioni di rischio 4 come dici tu o che nel comunicato si sia consigliato di girare i tacchi a prescindere.

      http://appweb.regione.vda.it/dbweb/bollnivometeo/bollnivometeo.nsf/IDBollettini/8E0C029BF992BB73C1257ADB00300F90?OpenDocument&L=_i

      Per favore però, adesso chiudiamola qui ed evitiamo di mandare in vacca l’ennesimo topic.

      Se vuoi discuterne (sempre che ce ne sia motivo…), facciamolo in pvt.

      ………appunto, rischio 3 IN AUMENTO per il forte rialzo termico!

      Sì sì, chiudiamola pure quì, figùrati se ho voglia di discuterne! :(

      Come ti ho già detto, saluti e buone gite.

    • #864991

      Quote:

      …..appunto, rischio 3 IN AUMENTO per il forte rialzo termico!

      Porca paletta, allora hai la testa dura!!!

      Ma sai leggere???

      Ti cito la parte finale del comunicato: “……..Il pericolo valanghe, seppur in aumento soprattutto per il forte rialzo termico previsto, risulterà pari a 3-marcato sulla dorsale alpina, valli del Gran Paradiso e zona del Fallere, e 2-moderato sul resto della Regione. “

      Per farti un esempio, la zona dove sono stato io (Val di Rhemes) è passata da rischio 2 di Sabato a rischio 3 di Domenica, non oltre!!!

      Quando il grado di pericolo è in rialzo indicano quello iniziale, e seguito da una freccia rivolta verso l’alto, il grado di pericolo previsto dal rialzo. Tutto questo, oltre a esplicitarlo letteralmente nel comunicato (vedi questo esempio http://appweb.regione.vda.it/dbweb/bollnivometeo/bollnivometeo.nsf/IDBollettini/E495167B288D0583C1257C4D0031F4C9?OpenDocument&L=_i)

      Se gente come noi che frequenta la montagna non sa leggere un bollettino, capisci poi perché chi va in pista e i bollettini non li legge MAI, commette delle imprudenze?

      E che ti avevo detto che se volevi discutere, di farlo in pvt e invece hai dovuto tirare l’ultima frecciatina con la storia del rischio 3 in aumento……………….. 🙄

    • #864997

      Una notizia decisamente preoccupante per gli alpinisti: a questo punto speriamo che l’imputato si scelga un buon Perito e un buon Avvocato e che ne mesca innocente subito e non dover arrivare ai gradi successivi e poi perdere la causa poiché creerebbe un precedente grave.

      In questo caso si tratta di scialpinismo e di valanga provocata, ma esiste in tribunale ad Aquila una imputazione di omicidio colposo al compagno di escursione o alpinismo morto in montagna. L’Alpinista deceduto è GIUSTI Massimiliano. il fatto è rintracciabile in internet con tale nominativo.

    • #864998

      lupo solitario wrote:

      Porca paletta, allora hai la testa dura!!!

      Ma sai leggere???

      Ti cito la parte finale del comunicato: “……..Il pericolo valanghe, seppur in aumento soprattutto per il forte rialzo termico previsto, risulterà pari a 3-marcato sulla dorsale alpina, valli del Gran Paradiso e zona del Fallere, e 2-moderato sul resto della Regione. “

      Per farti un esempio, la zona dove sono stato io (Val di Rhemes) è passata da rischio 2 di Sabato a rischio 3 di Domenica, non oltre!!!

      Quando il grado di pericolo è in rialzo indicano quello iniziale, e seguito da una freccia rivolta verso l’alto, il grado di pericolo previsto dal rialzo. Tutto questo, oltre a esplicitarlo letteralmente nel comunicato (vedi questo esempio http://appweb.regione.vda.it/dbweb/bollnivometeo/bollnivometeo.nsf/IDBollettini/E495167B288D0583C1257C4D0031F4C9?OpenDocument&L=_i)

      Se gente come noi che frequenta la montagna non sa leggere un bollettino, capisci poi perché chi va in pista e i bollettini non li legge MAI, commette delle imprudenze?

      E che ti avevo detto che se volevi discutere, di farlo in pvt e invece hai dovuto tirare l’ultima frecciatina con la storia del rischio 3 in aumento……………….. 🙄

      Ma fatti furbo ! ! !

      Stai a disquisire sul rischio 3 – 3,5 – 3,75 !

      Fatti le tue gite anche con rischio 5 e non rompere gli zebedei !

    • #864999

      Eeeeeh va beh….. 🙄

    • #865000

      lupo solitario wrote:

      Eeeeeh va beh….. 🙄


      Hai capito Lupo :?: …non rompere gli zebedei 😆 ;)

      Lascia che siano gli altri a romperli……. 😆

    • #865025

      in effetti l’ipergarantismo e la ricerca di un capro espiatorio sempre e comunque rischiano di soffocare le libertà individuali. Forzare la realtà dei fatti ipotizzando l’omicidio è davvero eccessivo e probabilmente mira all’effetto deterrente per confinare tutti nel recinto delle piste, che forse in futuro si vorranno più levigate, meno ripide e con aree in piano ogni 50m di dislivello per il riposo 🙄 .

      Nel caso di specie sarebbe più logico ipotizzare un tentato suicidio di gruppo, dove, suppongo, ognuno risponde per sè….che sarebbe cmq un approccio distorsivo.

      Sogno un mondo che recuperi il senso e l’accettazione della FATALITA’.

    • #865026

      Quindi, se e’ cosi’, questo dovrebbe esse denunciato per tentato suicidio colposo?

      http://play.montagna.tv/media/3607/stacca-una-valanga-e-ne-viene-inghiottito-salvo-per-miracolo/

    • #865030

      Non amo particolarmente intervenire sui forum ci tengo però a segnalare questo interessante articolo (in inglese) che credo possa far riflettere sull’argomento:

      http://www.sportgevity.com/article/changing-culture-shame-0

      Credo che sia fondamentale conoscere a fondo la neve, l’evoluzione del manto nevoso e tutto il resto, ma credo altrettanto che ad oggi, chiunque, anche il massimo esperto mondiale di neve e valanghe (sui forum ce ne sono tanti o almeno credono di esserlo) corra il rischio di finire sotto una valanga, sfortunatamente la previsione delle valanghe a livello locale e zonale non è una “scienza” esatta, abbiamo una serie di chiavi di lettura ma non sempre si rivelano corrette o sono spesso di difficile interpretazione. In queste giornate, ma questo si ripete tutti gli anni trovo vomitevole, l’atteggiamento della maggiorparte dei media pronti ad accusare e criminalizzare a prescindere dalle singole e reali situazioni degli incidenti esclusivamente per fare “audience”, ancora peggio trovo i commenti dei “superesperti da tastiera” pronti a calare dall’alto la loro superiorità in tema di previsione di valanghe e di incidenti, ed infine trovo paradossale l’atteggiamento a livello amministrativo e giudiziario del vietare e del punire a tutti i costi. L’unica cosa da fare è dare una informazione intelligente e sensibilizzare giovani e meno giovani, punto e basta…e anche quando tutti saranno informati e preparati sfortunatamente incidenti se pur meno continueranno ad essercene

    • #865031

      osto1 wrote:

      Non amo particolarmente intervenire sui forum ci tengo però a segnalare questo interessante articolo (in inglese) che credo possa far riflettere sull’argomento:

      http://www.sportgevity.com/article/changing-culture-shame-0

      Credo che sia fondamentale conoscere a fondo la neve, l’evoluzione del manto nevoso e tutto il resto, ma credo altrettanto che ad oggi, chiunque, anche il massimo esperto mondiale di neve e valanghe (sui forum ce ne sono tanti o almeno credono di esserlo) corra il rischio di finire sotto una valanga, sfortunatamente la previsione delle valanghe a livello locale e zonale non è una “scienza” esatta, abbiamo una serie di chiavi di lettura ma non sempre si rivelano corrette o sono spesso di difficile interpretazione. In queste giornate, ma questo si ripete tutti gli anni trovo vomitevole, l’atteggiamento della maggiorparte dei media pronti ad accusare e criminalizzare a prescindere dalle singole e reali situazioni degli incidenti esclusivamente per fare “audience”, ancora peggio trovo i commenti dei “superesperti da tastiera” pronti a calare dall’alto la loro superiorità in tema di previsione di valanghe e di incidenti, ed infine trovo paradossale l’atteggiamento a livello amministrativo e giudiziario del vietare e del punire a tutti i costi. L’unica cosa da fare è dare una informazione intelligente e sensibilizzare giovani e meno giovani, punto e basta…e anche quando tutti saranno informati e preparati sfortunatamente incidenti se pur meno continueranno ad essercene

      L’ articolo è molto interessante, e sono perfettamente d’ accordo con te.

      Io credo che siano sempre validi i due aforismi, già più volte ripetuti:

      1. La valanga non sa che tu sei un esperto!

      2. L’ unico posto dove sei sicuro che non ti cada una valanga in testa è la piazza di Courmayeur il giorno

      di ferragosto! (pare sia stato detto da Renzino Cosson)

    • #865045

      powderdavide wrote:

      2. L’ unico posto dove sei sicuro che non ti cada una valanga in testa è la piazza di Courmayeur il giorno

      di ferragosto! (pare sia stato detto da Renzino Cosson)

      mi pare abbia detto, anzichè “sicuro”, “ragionevolmente certo”…. : una sfumatura non irrilevante…

    • #865046

      ALPINISTASEMISERIO wrote:

      Quindi, se e’ cosi’, questo dovrebbe esse denunciato per tentato suicidio colposo?

      http://play.montagna.tv/media/3607/stacca-una-valanga-e-ne-viene-inghiottito-salvo-per-miracolo/


      No, è solo un minkione per quello che dichiara alla fine

    • #865048

      a me sembra vedendo il filmato che la valanga sia stata causata dall’elicottero.

      comunque, ognuno è libero di ammazzarsi come gli pare(per quanto mi riguarda)….

      ma non mi piace che si faccia pubblicità ; sulle botte di culo che uno ha avuto!!!

      poi…….

      l’uso dell’ elicottero per queste “imprese” lo trovo “abominevole”.

      Pensare che viene criticato l’uso di questo mezzo per il soccorso mi fa sorridere ;)

      nel filmato esiste l’effetto e….la soluzione ;)

      con un po’ di fortuna però…………

      meditate gente meditate ;) :( :(

    • #865056

      I filmati adesso prolificano.

      Anche questo ha sperimentato.

      http://video.gazzetta.it/valanga-vista-interno/df3b7112-7e8f-11e3-8f04-e9c52bdd5c64

    • #865058

      se si continua di questo passo altro che arva e pala, x andare a sciare occorra’ passamontagna e abrasione delle impronte digitali.. tutti delinquenti!!!!!

    • #865160

      Notizia ANSA :

      Slavina travolge gatto nevi a Ceresole

      immagine Notiziario regionale del Piemonte

      – Ansa -Slavina travolge gatto nevi a Ceresole

      21/01/2014 ore:12.33

      L’incidente nella zona del versante piemontese del Gran Paradiso

      (ANSA) – TORINO, 21 GEN – Una valanga staccatasi nella zona di Ceresole Reale, sul versante piemontese del gruppo del Gran Paradiso, ha travolto un gatto delle nevi della locale azienda idroelettrica su cui viaggiavano due persone. Secondo quanto reso noto dal Soccorso Alpino, il mezzo si è ribaltato. Una delle due persone a bordo è riuscita a salvarsi e a dare l’allarme, l’altra risulta dispersa. Sul posto, uomini del Soccorso Alpino, con l’ausilio di un elicottero del 118.

      Nuova indagine per omicidio colposo? :?:

    • #865167

      Oh ma ‘ste valanghe non stanno mai ferme è ora di normarle! Speriamo che trovino il disperso sano e salvo :(

    • #865168
    • #865182

      Purtroppo la zona non è nuova a incidenti simili dove vengono coinvolti i dipendenti della società elettrica nella strada che conduce alla diga del Serrù.

      L’unico modo per non rischiare sarebbe quello di effettuare i rifornimenti e i cambi del personale alla diga con l’ausilio dell’elicottero ma la vedo dura…

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