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    • #837661

      #870183

      Ma non è che per CASO il gulliveriano che protesta, in quel giorno non era in forma ed dovuto tirare il rinvio su L3 … e proprio non riesce a mandarla giù ? ;)

    • #870184

      giuliof wrote:


      Ma non è che per CASO il gulliveriano che protesta, in quel giorno non era in forma ed dovuto tirare il rinvio su L3 … e proprio non riesce a mandarla giù ? ;)

      …ok per la tua battuta ma non e’ comunque questo il punto :)

      La questione riguarda l’accusa che mi e’ stata mossa, cioe’ quella di sgradare le vie e questo e’ del tutto falso e assai facilmente verificabile. Per cui e’ una accusa vergognosa e irrispettosa.

    • #870186

      caiojet wrote:

      Si puo’ discutere che le valutazioni siano giuste o sbagliate (pratica abituale tra arrampicatori), che sia giusto o sbagliato utilizzare la scala UIAA o quella Francesca..

      …ovviamente volevo scrivere “Francese”….. la scala di Francesca non la conosco :)

    • #870187

      Comunque la via sarà rigradata e rinominata via del litigio gulliveriano.

      L1 Sette Lì

      L2 Sta a ca

      L3 gaute la nata

      a traversella mica fai del climbing lidl!

      i gradi non li regalano.

      saluti al “vecchio” caio, sempre ferrigno.

    • #870188

      Comunque, per quanto riguarda Francesca, scala A piano 3, suonare dottoressa “Mungi Mi”

    • #870189

      alkurtz wrote:


      Comunque la via sarà rigradata e rinominata via del litigio gulliveriano.

      L1 Sette Lì

      L2 Sta a ca

      L3 gaute la nata

      a traversella mica fai del climbing lidl!

      i gradi non li regalano.

      saluti al “vecchio” caio, sempre ferrigno.

      …sai Al…. non e’ questione di essere ferrigni o polemici o chissa’ che altro…. dopo 21 anni che uno sta ad attrezzare vie ci si fa il callo a maldicenze e cattiverie varie, trovo pero’ inaccettabile che qualcuno si permetta di accusarmi pubblicamente per qualcosa che non solo non ho mai fatto, ma che sarebbe stato anche assai facile verificare prima di scrivere falsita’ su un social.

      per quanto riguarda Francesca grazie delle dritte :) :)

    • #870191

      se oltre locale arrampicatore fosse anche locale c accademico si spiegherebbe qualcosa, visti tristi recenti trascorsi

    • #870192

      sensacugnisiun wrote:


      se oltre locale arrampicatore fosse anche locale c accademico si spiegherebbe qualcosa, visti tristi recenti trascorsi

      …onestamente non ne sarei stupito. Lo stile e’ quello.

    • #870193

      😆

    • #870196
      ptbello
      Amministratore del forum

        Scusa Caio, lo so che non si rivela l’età delle signorine, ma nel tuo caso non mi faccio il problema.

        Ma:

        1 – osservando il nick del famigerato interlocutore (Claudio58)

        2 – conoscendo il tuo nome di battesimo (Claudio)

        3 – conoscendo in che anno sei nato … in fin di conti siamo coscritti (1958).

        4 – Dichiarando egli la conoscenza col sottoscritto ed essendo tu, o Caio, mio compagno di liceo e fornitore ufficiale di caffè a scrocco

        … non è che tal Claudio58 non sia altro che un troll di te medesimo?

      • #870197

        giolitti wrote:


        Scusa Caio, lo so che non si rivela l’età delle signorine, ma nel tuo caso non mi faccio il problema.

        Ma:

        1 – osservando il nick del famigerato interlocutore (Claudio58)

        2 – conoscendo il tuo nome di battesimo (Claudio)

        3 – conoscendo in che anno sei nato … in fin di conti siamo coscritti (1958).

        4 – Dichiarando egli la conoscenza col sottoscritto ed essendo tu, o Caio, mio compagno di liceo e fornitore ufficiale di caffè a scrocco

        … non è che tal Claudio58 non sia altro che un troll di te medesimo?

        …purtroppo no.

      • #870198

        😆 😆

      • #870199

        Ho sempre avuto un sacro terrore per il fratello del signor Getto… non ho mai avuto il coraggio di dire no al suo terribile caffè a fine merenda al Piazza e mi sono sempre tenuto a rispettosa distanza della mensolina con quarzi e minerali su cui campeggiava un foglietto inequivocabile: “tuca nen!”

        A parte ciò, non capisco perchè la gente debba “incazzarsi” a questo modo…facendo polemiche francamente incomprensibili.

        Io, fossi Claudio 58 e se il carattere dei fratelli è simile… avrei lasciato perdere 😆 😆 😆

        Grazie a chiodatore, gestore, grafico e compilatore per le tante belle giornate.

      • #870200

        stegio wrote:


        Ho sempre avuto un sacro terrore per il fratello del signor Getto… non ho mai avuto il coraggio di dire no al suo terribile caffè a fine merenda al Piazza e mi sono sempre tenuto a rispettosa distanza della mensolina con quarzi e minerali su cui campeggiava un foglietto inequivocabile: “tuca nen!”

        A parte ciò, non capisco perchè la gente debba “incazzarsi” a questo modo…facendo polemiche francamente incomprensibili.

        Io, fossi in Claudio 58 e se il carattere dei fratelli è simile… avrei lasciato perdere 😆 😆 😆

        Grazie a chiodatore, gestore, grafico e compilatore per le tante belle giornate.

        …Stegio, grazie per le simpatiche battute :)

        La questione, come anche tu hai evidenziato, e’ la polemica incomprensibile.

        Chi attrezza vie, come chi le scala, e’ una persona fallace con i pregi e i difetti di qualsiasi altro essere umano e qui infatti non si sta discutendo sull’infallibilita’ o la santita’ di un chiodatore bensi’ su una polemica veramente incomprensibile basata su una assoluta ignoranza delle cose e su una manifestata malafede.

      • #870201

        Buongiorno a tutti.

        Il primo articolo a descrivere la Palestra di Traversella fu quello scritto da Gianpiero Motti per la Rivista della Montagna. Lo ricordo bene perché quegli schizzi e quelle descrizioni li avrò guardati un’infinità di volte. Lo stesso articolo fu poi inserito nel volumetto “Escursioni ed arrampicate nel Canavese”, scritto sempre da Motti con Alessandro Gogna e, se non sbaglio, edito da Tamari.

        I gradi indicati da Motti sono gli stessi utilizzati da Caio, solo che sono stati “traslati” nella scala francese. Se anche Motti fosse stato particolarmente severo nelle sue valutazioni, bene ha fatto Caio a mantenerle inalterate. E bene ha fatto anche a mantenere la stessa omogeneità di valutazione sulle vie di più recente realizzazione. Se poi questo fa si che in molti (io per primo!) si trovi lungo su gradi apparentemente bassi…pazienza! Vorrà dire che o miglioro o scelgo vie più facili. La prima volta che tentai di salire la Concordia da primo non riuscii a passare sul terzo tiro. Dopo qualche tempo, a forza di arrampicare sono migliorato e, infine, sono riuscito a passare. Ma non me la sono certo presa con Motti!

        Un’ultima considerazione personale: la Guida di Traversella è tra le migliori di quelle in circolazione e trovo veramente sgradevole disprezzare il lavoro altrui.

        Cordialità.

        Gian Mario

      • #870202

        malafede e non conoscenza dei fatti generano “incomprensibilità” (per non essere scortesi, sic!)! Non se la prenda, le ripeto, esiste una “maggioranza silenziosa” che è riconoscente a persone come Voi, grazie per le tante belle giornate che ci avete regalato!

      • #870203

        gianmario55 wrote:


        Buongiorno a tutti.

        Il primo articolo a descrivere la Palestra di Traversella fu quello scritto da Gianpiero Motti per la Rivista della Montagna. Lo ricordo bene perché quegli schizzi e quelle descrizioni li avrò guardati un’infinità di volte. Lo stesso articolo fu poi inserito nel volumetto “Escursioni ed arrampicate nel Canavese”, scritto sempre da Motti con Alessandro Gogna e, se non sbaglio, edito da Tamari.

        I gradi indicati da Motti sono gli stessi utilizzati da Caio, solo che sono stati “traslati” nella scala francese. Se anche Motti fosse stato particolarmente severo nelle sue valutazioni, bene ha fatto Caio a mantenerle inalterate. E bene ha fatto anche a mantenere la stessa omogeneità di valutazione sulle vie di più recente realizzazione. Se poi questo fa si che in molti (io per primo!) si trovi lungo su gradi apparentemente bassi…pazienza! Vorrà dire che o miglioro o scelgo vie più facili. La prima volta che tentai di salire la Concordia da primo non riuscii a passare sul terzo tiro. Dopo qualche tempo, a forza di arrampicare sono migliorato e, infine, sono riuscito a passare. Ma non me la sono certo presa con Motti!

        Un’ultima considerazione personale: la Guida di Traversella è tra le migliori di quelle in circolazione e trovo veramente sgradevole disprezzare il lavoro altrui.

        Cordialità.

        Gian Mario

        …vorrei aggiungere che non ti ho pagato per questo tuo intervento…. :)

        Per quanto riguarda le valutazioni di tutte le vie storiche di Traversella non mi sono MAI permesso di modificarle ed e’ per questo che trovo assurda, faziosa e scorretta la sparata di tal Claudio58.

        Anni fa ho anche ricevuto critiche perche’ non avevo modificato i gradi di alcune vecchie vie poiche’ nell’ottica dell’arrampicata sportiva a qualcuno sembravano sballati e mi sono sempre rifiutato per rispetto della storia di quegli alpinisti-arrampicatori-esploratori e perche’ non mi permetterei mai di correggere i gradi dati da persone per le quali nutro solo rispetto, ammirazione e gratitudine.

        Non di rado leggo altre relazioni stizzite di gente che se la prende con la guida di Traversella per i gradi di vie come le Placche Nere o la Via degli Istruttori, come se le valutazioni le avessi attribuite io…. mentre sono sempre le “valutazioni originali” espresse da gente che si faceva molte meno pippe mentali e scalava con la testa libera.

        PS

        credo sia proprio il libro che tu citi di Gogna e Miotti (non Motti) quello dal quale sono state prese le valutazioni.

      • #870204

        e si …. si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio!! 😆 😆 😆

        Grazie Caio!!

      • #870205

        caiojet wrote:


        credo sia proprio il libro che tu citi di Gogna e Miotti (non Motti) quello dal quale sono state prese le valutazioni.

        …mi correggo e chiedo venia… hai ragione Gian Mario… e’ Motti, Gian Piero Motti ed il mio e’ un errore quasi imperdonabile.

        Confermo anche il libretto che ho appena scovato nel mio disordine: Itinerari Alpini nr.48 – Alessandro Gogna e Gian Piero Motti “ESCURSIONI ED ARRAMPICATE NEL CANAVESE vol.1- Tamari editori in Bologna

        :)

      • #870206

        All’ epoca della guida di Motti la valutazione del passaggio veniva data senza tener conto se ci si trazionava sul chiodo oppure no, anzi la prassi era proprio tirare i chiodi, sempre, e questo non era considerato A0, ma per esempio: “V°, 3 chiodi”, che equivalevano a tre appigli. Lo stesso passaggio fatto senza trazionare, ha una diversa difficoltà. Essendo vecchio, mio malgrado, ricordo bene quell’ epoca e tutta la successiva evoluzione.

      • #870207

        Gianni lanza wrote:


        All’ epoca della guida di Motti la valutazione del passaggio veniva data senza tener conto se ci si trazionava sul chiodo oppure no, anzi la prassi era proprio tirare i chiodi, sempre, e questo non era considerato A0, ma per esempio: “V°, 3 chiodi”, che equivalevano a tre appigli. Lo stesso passaggio fatto senza trazionare, ha una diversa difficoltà. Essendo vecchio, mio malgrado, ricordo bene quell’ epoca e tutta la successiva evoluzione.

        …questo e’ un’altro discorso sul quale comunque non sono affatto daccordo.

        Se vogliamo parlare della Via della Concordia, per rimanere in tema, l’ostile passaggio di V grado dell’ultimo muretto e’ un V grado e basta e anche se siamo nel 2017 e’ sempre un signor grado. Se ci si tira al chiodo sara’ un passaggio in artificiale, ma se si fa il passo e’ V e basta….. poi possiamo farci le pippe se e’ V…V-….V+…… ma la sostanza non cambia molto e nella specifica relazione di Motti e Gogna si parla di una delicata placca di V da superare, mica di chiodi da tirare.

      • #870208

        caiojet wrote:


        …questo e’ un’altro discorso sul quale comunque non sono affatto daccordo.

        Se vogliamo parlare della Via della Concordia, per rimanere in tema, l’ostile passaggio di V grado dell’ultimo muretto e’ un V grado e basta e anche se siamo nel 2017 e’ sempre un signor grado. Se ci si tira al chiodo sara’ un passaggio in artificiale, ma se si fa il passo e’ V e basta….. poi possiamo farci le pippe se e’ V…V-….V+…… ma la sostanza non cambia molto e nella specifica relazione di Motti e Gogna si parla di una delicata placca di V da superare, mica di chiodi da tirare.

        un altro… senza apostrofo…… mannaggia alla fretta di rispondere senza rileggere…. :)

      • #870209

        Per carità Caio, la tua parola è legge, tut a post :) é che io all’ epoca arrampicavo già e so come le cose erano intese, niente di più, niente di personale, la mia è solo una testimonianza.

      • #870210

        Gianni lanza wrote:


        Per carità Caio, la tua parola è legge, tut a post :) é che io all’ epoca arrampicavo già e so come le cose erano intese, niente di più, niente di personale, la mia è solo una testimonianza.

        …Gianni, non volevo essere scortese e se lo sono stato ti chiedo scusa… :)

        La mia parola non e’ legge, dai…non prendermi per il naso :) cio’ detto, visto che sono vecchietto pure io, se su una relazione e’ dato V grado e’ V grado il passaggio su roccia, mica si sta a parlare di chiodi da tirare :)

      • #870211

        Guarda Caio, prova a capirmi, certo nell’ ottica di oggi è come dici tu, ma ai tempi della guida di Motti i chiodi venivano considerati appigli, quindi quando c’ erano influivano sul grado, questo ha generato molta confusione. Prendi il primo tiro della Salluard sul Pic Adolphe, Monte Bianco, Rebuffat lo dava V°+ (5a), appunto tirando il chiodo, non era A0, era normale appigliarsi, c’ era un cordino e lo tiravano tutti, adesso se fatto in libera è 6a (VI°+) oppure 5c A0. Questo solo per dire che i gradi dati allora non rispecchiano la situazione di adesso. Per quanto riguarda la Concordia mi pare che il muretto senza chiodi fosse dato VI°, oppure V°+ con un chiodo, va detto che ai tempi la differenza tra VI e V era veramente molta. Comunque adesso la pianto lì con ste storie del passato. Il grado non è che un indicazione ed è soggettivo, poi le cose ognuno le farà come gli riescono

      • #870212

        Uh… cosa mi ha ricordato il signor Lanza… in una relazione di Rebuffat circa la sua via all’Eperon des Cosmiques, cita testualmente: “se tirer au piton, V”. Si narra anche di certe “gabole” circa passaggi di V sui quali occhieggiava discreta una staffina che poi spariva di colpo… a dar del sesto ci voleva coraggio… 😆 vero “Vecchi signori?” Ma credo che, così “andiamo fuori topic” (o qualcosa del genere;-) non vorrei mai irritare “l’Amministratore”…

      • #870213

        Buongiorno.

        Confermo che Caio non mi ha pagato!!

        Il libricino di Motti/Gogna sono poi andato anch’io a cercarlo in cantina e, dopo averlo trovato e ripulito, l’ho messo in libreria (è un “must”).

        Tornando al muretto finale della Concordia, l’unica volta che sono riuscito a salirlo “pulito” mi sono un tantino cagato sotto e, confermo, la tentazione di “usare” l’unico misero chiodino che c’era è stata veramente tanta.

        Comunque una volta ci si faceva meno scrupoli ad azzerare. Poi magari tanti lo fanno ancora e non lo dicono. Io, ad esempio, quando riesco ad andare ad arrampicare e mi capita di azzerare (vedi ad esempio mia relazione sul Doctor Jimmy) lo scrivo.

        Sono scarso e mi dispiace, ma sono anche onesto e ne sono felice.

        Saluti.

      • #870214

        Aiguille du Midi 1ere face sud G.Rebuffat M.Baquet

        https://www.youtube.com/watch?v=rWqcQhGqM64&t=45s” class=”bbcode_url”>https://www.youtube.com/watch?v=rWqcQhGqM64&t=45s

        minuto 2,46

      • #870215
        ptbello
        Amministratore del forum

          alkurtz wrote:


          https://www.youtube.com/watch?v=rWqcQhGqM64&t=45s” class=”bbcode_url”>https://www.youtube.com/watch?v=rWqcQhGqM64&t=45s

          minuto 2,46

          paso doble ….

          – minuto 2:46 trazioncina

          – minuto 2:51 il piede

        • #870216

          gli interventi di Lanza sono stati molto interessanti.

          Adesso, coloro che si stupiscono di come un tempo si aprivano e salivano certe vie – senza le paranoie attuali – hanno materiale di riflessione.

        • #870217

          Dunque ….capisco che chi ha aperto la via e ha dato il grado debba essere rispettato ma ciò non toglie che mi è capitato a Traversella fare delle vie che secondo me sono sottogradate. In effetti molte vie li hanno una gradazione molto severa. In genere questo accade in alta montagna dove i V o i VI erano considerati come il massimo che si poteva scalare e tale gradazione sulle vie è rimasta anche se poi in realtà le scale sono salite in alto Ma mi chiedo perché non si possa dare un’altra valutazione a quella che all’apertura è stata fatta, mi pare che nella mentalità degli scalatori questo sia un argomento tabù. Credo che venti o trenta anni fa il modo di percepire una scalata poteva anche essere diverso da oggi… io non sapevo neanche che esistesse. Vero anche che Claudio non è stato troppo gentile e pure molto affrettato non sapendo neanche le cose come stavano, ma questo inviolabile giudizio del grado su qualcosa di già fatto mi sembra eccessivo. A maggior ragione Traversella che è sempre stata considerata una palestra scuola allora perché non aggiustare i gradi?

          Esempio sul dente la via Burgasser ….. Adriano Trombetta nella sua valutazione ha modificato le gradazioni di questi tiri con delle valutazioni decisamente più veritiere e di quello che si trovava in giro e questo per un arrampicatore ripetitore non può che essere più che utile. Altro esempio è la guida di Tomassini e quella di Gallo, dove Tomas ha modificato i gradi mettendoli più vicini alla realtà, interessante è anche quella di gallo per la storia, ma forse bisogna unire le due cose

        • #870218

          dinoru wrote:


          Dunque ….capisco che chi ha aperto la via e ha dato il grado debba essere rispettato ma ciò non toglie che mi è capitato a Traversella fare delle vie che secondo me sono sottogradate. In effetti molte vie li hanno una gradazione molto severa. In genere questo accade in alta montagna dove i V o i VI erano considerati come il massimo che si poteva scalare e tale gradazione sulle vie è rimasta anche se poi in realtà le scale sono salite in alto Ma mi chiedo perché non si possa dare un’altra valutazione a quella che all’apertura è stata fatta, mi pare che nella mentalità degli scalatori questo sia un argomento tabù. Credo che venti o trenta anni fa il modo di percepire una scalata poteva anche essere diverso da oggi… io non sapevo neanche che esistesse. Vero anche che Claudio non è stato troppo gentile e pure molto affrettato non sapendo neanche le cose come stavano, ma questo inviolabile giudizio del grado su qualcosa di già fatto mi sembra eccessivo. A maggior ragione Traversella che è sempre stata considerata una palestra scuola allora perché non aggiustare i gradi?

          Esempio sul dente la via Burgasser ….. Adriano Trombetta nella sua valutazione ha modificato le gradazioni di questi tiri con delle valutazioni decisamente più veritiere e di quello che si trovava in giro e questo per un arrampicatore ripetitore non può che essere più che utile. Altro esempio è la guida di Tomassini e quella di Gallo, dove Tomas ha modificato i gradi mettendoli più vicini alla realtà, interessante è anche quella di gallo per la storia, ma forse bisogna unire le due cose

          …Dinoru, questo e’ tutto un altro discorso.

          Nella guida che avevo in mente per il futuro (che non pubblichero’ mai a causa di una serie di accadimenti) avevo gia’ modificato, aumentandoli, i gradi di alcune vie da me chiodate e valutate forse troppo severamente, ma non e’ questo il punto, come non e’ in discussione il tabu’ verso i gradi “storici”. Il mio disappunto, per usare un sottile eufemismo, riguarda solo cio’ che e’ stato scritto da Claudio58, cioe’ che io avrei sottogradato e svalutato le vecchie vie con motivazioni che solo lui conosce e per l’altra frase riguardante la scortesia.

          Il resto, molto onestamente, mi interessa meno…. per non dire che mi interessa niente…. le questioni legate alle valutazioni delle vie sono discussioni interminabili che non avranno mai una soluzione apprezzata ed accettata da tutti e come tu (legittimamente) trovi alcune valutazioni assai severe, per tanti altri non lo sono….quindi non si finerebbe mai.

          Poi, per carita’, in una discussione pacata, educata e rispettosa si puo’ chiacchierare (piu’ che discutere) sui gradi come su tante altre questioni relative all’arrampicata, ma i toni e i concetti espressi dalla relazione “incriminata” non li accetto.

          :)

        • #870219

          Minkia ma non avete di meglio da fare che accapigliarvi per due cazzate sui gradi? Manca solo che tiriate fuori l’onore…

        • #870220

          giagio wrote:


          Minkia ma non avete di meglio da fare che accapigliarvi per due cazzate sui gradi? Manca solo che tiriate fuori l’onore…

          ma qui è proprio una questione d’onore……

        • #870222

          giagio wrote:


          Minkia ma non avete di meglio da fare che accapigliarvi per due cazzate sui gradi? Manca solo che tiriate fuori l’onore…


          io non ho mai niente da fare ne al lavoro ne in montagna e mi piace sparare cazzate sui gradi oltre a essere un uomo d’onore… sei molto perspicace

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