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    • #836009

      Ciao a tutti,

      premetto che leggo di tanto intanto il forum ma non ho mai osato scrivere.

      Notando che spesso belle riflessioni si trasformavano dopo pochi commenti in baruffe senza capo ne coda, mi son tenuto alla larga.

      Una recente relazione di scialpinismo sul Sebolet di Podina mi ha però fatto pensare e convinto ad una pubblica riflessione, serena, che spero smentisca quanto sopra.

      Nello scritto si parlava dei “maleducati” e nella categoria venivano anche inseriti i garisti, cito testualmente:”… poi ci sono quelli che corrono, che si allenano per le gare, che ti sorpassano a volte anche due o tre volte lungo il tragitto e che spesso non si degnano neppure di uno sguardo..altro che del saluto…”.

      Beh, io sono uno di quelli e non vorrei che ogni volta che si vede una tuta da gara arrivare, si venga subito bollati così.

      Credo che il genere “ maleducati” sia trasversale…insomma li trovi ovunque e non è una questione di gitante, garista , ciaspolatore, mega alpinista o merenderos!

      Mi fa sorridere pensare come sia diversa la stessa situazione vissuta da due punti di vista: mentre sorpasso con riguardo, salutando SEMPRE, spesso son proprio i gitanti a non ricambiare, infastiditi e seccati non so bene perché.

      Mi fa sorridere anche il fatto che molte volte accade sulla traccia che magari ho battuto io proprio il giorno prima.

      Spesso mi hanno anche ostacolato non sapendo quanto sia duro farsi rompere il ritmo quando sei al limite.

      Ma poi non me la prendo.

      La montagna è uno dei pochi luoghi ancora liberi ed alla fine sono felice di trovare gente che la frequenta e si diverte quanto me.

      Ognuno a modo suo.

      Insomma, penso basterebbe proprio poco per venirsi incontro e rispettarsi a vicenda.

      Concludo sperando che tutti abbiano capito il senso delle mie parole lontane da qualsiasi polemica.

      Saluto in primis Podina e Marco che stimo e con i quali anni fa ho mosso i miei primi passi di arrampicata.

      Saluto anche tutti gli altri sperando di incrociarli sulla neve, dove è bello prendersi un po’ meno sul serio, ridere e divertirsi che, credo, sia il fine che ci lega oltre naturalmente alla passione per la montagna.

      PACE E …FIOCA!

    • #855749

      ma caspita, quale sostenitrice di “per i garisti” mi sento chiamata in causa

      non è vero che tutti quelli che fanno le gare se la tirano e sono dei maleducati 8-) :D

      se uno vuole gareggiare, ogitanto tocca allenarsi e provare a andare a tutta

      e allora il fiato non va sprecato 🙄

      in questo caso, i saluti uno o non li fa o li accenna solo 😯

      ma non sempre…. certe volte si cazzeggia e allora c’è fiato per tutto :P

      quando per caso sono fisicamente in grazia di dio e riesco a superare qualcuno che va un po’ più piano, se ho ancora un po’ di forza, saluto e dico che ho fretta di andare a preparare i ravioli per pranzo :D

      io comunque di quest’autunno non ho ancora toccato neve

      aspetto che mi arrivi vicino a casa

      per adesso corro ancora tra i boschi

      buona neve a voi :P

    • #855756

      DUZ wrote:

      Ciao a tutti,

      premetto che leggo di tanto intanto il forum ma non ho mai osato scrivere.

      Notando che spesso belle riflessioni si trasformavano dopo pochi commenti in baruffe senza capo ne coda, mi son tenuto alla larga.

      Una recente relazione di scialpinismo sul Sebolet di Podina mi ha però fatto pensare e convinto ad una pubblica riflessione, serena, che spero smentisca quanto sopra.

      Nello scritto si parlava dei “maleducati” e nella categoria venivano anche inseriti i garisti, cito testualmente:”… poi ci sono quelli che corrono, che si allenano per le gare, che ti sorpassano a volte anche due o tre volte lungo il tragitto e che spesso non si degnano neppure di uno sguardo..altro che del saluto…”.

      Beh, io sono uno di quelli e non vorrei che ogni volta che si vede una tuta da gara arrivare, si venga subito bollati così.

      Credo che il genere “ maleducati” sia trasversale…insomma li trovi ovunque e non è una questione di gitante, garista , ciaspolatore, mega alpinista o merenderos!

      Mi fa sorridere pensare come sia diversa la stessa situazione vissuta da due punti di vista: mentre sorpasso con riguardo, salutando SEMPRE, spesso son proprio i gitanti a non ricambiare, infastiditi e seccati non so bene perché.

      Mi fa sorridere anche il fatto che molte volte accade sulla traccia che magari ho battuto io proprio il giorno prima.

      Spesso mi hanno anche ostacolato non sapendo quanto sia duro farsi rompere il ritmo quando sei al limite.

      Ma poi non me la prendo.

      La montagna è uno dei pochi luoghi ancora liberi ed alla fine sono felice di trovare gente che la frequenta e si diverte quanto me.

      Ognuno a modo suo.

      Insomma, penso basterebbe proprio poco per venirsi incontro e rispettarsi a vicenda.

      Concludo sperando che tutti abbiano capito il senso delle mie parole lontane da qualsiasi polemica.

      Saluto in primis Podina e Marco che stimo e con i quali anni fa ho mosso i miei primi passi di arrampicata.

      Saluto anche tutti gli altri sperando di incrociarli sulla neve, dove è bello prendersi un po’ meno sul serio, ridere e divertirsi che, credo, sia il fine che ci lega oltre naturalmente alla passione per la montagna.

      PACE E …FIOCA!


      hai fatto benissimo a non scrivere fino ad ora ……corri o cammina …senza farti troppe pippe mentali…. ;) ;) e… se non vuoi farti rompere il ritmo vai nel deserto….cavolo ci entra la passione per la montagna….tu credo….. non sai neppure cosa sia…. :?

    • #855758

      ehm mimoso… non vorrei che mi maltrattassi troppo 🙄

      innanzitutto vorrei far notare la differenza di tono e di argomentazioni tra i due post: il tuo e quello di duz…

      (che, confidenzialmente, sarebbe come dire: ma mimoso, di un gruseras, ti sembra il modo di rispondere? ;) 😆 )

      e poi, ti faccio il parallelo con l’arrampicata

      prova a pensare al “grado”

      c’è la passione per la montagna, ma c’è anche altro

      tipo la voglia di essere in montagna in modo totale, con il fisico al limite

      e allora gli obiettivi sono molteplici

      si ama la montagna, pur rispettando l’ambiente e i suoi abitanti tutti, compresi ciaspolatori, ciclisti, scialpinisti, garisti (no motociclisti 👿 ) ecc , ma esiste anche il piacere di fare lo sforzo, di provare l’8 a, di metterci poco tempo, di superare qualcuno che in quel momento fa da punto di riferimento, perchè no?

      del resto, anche i camosci certe volte vanno abballe, mentre altri se la godono beatamente al sole

      ognuno si fa i cazzi suoi :D

    • #855766

      Mimoso, al di là delle idee diverse che rispetto, non mi spiego proprio tutto questo astio nella tua risposta.

      Ho 34 anni dei quali 30 dedicati alla montagna…dunque non giudicare la mia passione, come io non faccio con la tua.

      Ma che ne sai…

      Non credo tu abbia fatto una bella figura a rispondere così: forse nascosti dietro un pc è facile sparare ma se mi contatti in privato ti spiego di persona come la vedo…

      Dal vivo di solito faccio tutto un altro effetto.

      Per il resto non ho altro da aggiungere a ciò che Anna dice e che condivido in toto.

      Come ipotizzavo, i maleducati si trovano un pò ovunque.

      Se vuoi insultarmi un pò, se davvero ti fà sentire meglio, fallo pure ;)

      Io non continuerò la polemica.

      Saluti.

    • #855767

      Ciao Duz!

      Che ti è successo, mangi solo più pane e “yoga”??? :D

      Ho visto ieri che ti sei infognato nel forum… è una battaglia persa!

      …per quanto uno provi a mantenere i toni pacati c’è sempre l’imbecille di turno (in questo caso io!) che inquina la discussione con qualce cagata… 😯

      Volevo sapere: ma le tute da gara sono quelle cose aderenti che fanno molto “checca”!?!?!?

      …perchè se è così forse non salutate per la vergogna… :D :D :D

      Si scherza ovviamente… ;)

    • #855768

      DUZ wrote:


      Spesso mi hanno anche ostacolato non sapendo quanto sia duro farsi rompere il ritmo quando sei al limite.

      Cosa significa “ostacolato” ???…. ti hanno messo i bastoncini tra le gambe mentre passavi? Non si sono spostati mentre salivi trafelato sulla traccia da te battuta il giorno prima ? Non si sono resi conto che ti stavano rompendo il fiato?”……

    • #855771

      Hai ragione sociu, battaglia persa :(

      La chiudo qui.

      Comunque confermo che le tute sono quelle…non so bene cosa facciano ma ad alcune signorine che conosci son piaciute…capisciammè ;)

    • #855772

      DUZ wrote:

      Hai ragione sociu, battaglia persa :(

      La chiudo qui.

      Comunque confermo che le tute sono quelle…non so bene cosa facciano ma ad alcune signorine che conosci son piaciute…capisciammè ;)

      … scusa, tu pensi di entrare qui, scrivere i tuoi pensieri (che in parte sono condivisibilissimi e in parte molto meno) e poi

      ritirarti alla prima persona che osa scrivere qualche cosa di diverso da quello che pensi tu?

      Oppure manco ti degni di rispondere alle domande che ti ho fatto io per capire il senso di quel tuo “ostacolare”?

      A beh….. se ti piace “vincere facile” hai sbagliato forum.

      Per quello ci sono i blog.

    • #855773

      Ciao a tutti,

      mi sento a questo punto chiamato in causa…uno, perchè cmq. responsabile di quanto scaturito sul sito e sul forum, due, perchè penso che sia opportuno perlomeno chiarire l’equivoco del “tutti”, che maliziosamente è stato aggiunto da qualcuno per fomentare le polemiche; tre, perchè buona parte degli intervenuti sono persone che conosco da molto tempo, per cui mi fa piacere far due parole… Ribadisco che non ho scritto da nessuna parte la parola “tutti” e nemmeno mi sognerei di scriverla, pertanto perchè generalizzare e sentirsi “toccati” chi che abitualmente non si comporta come ho denunciato? Ritengo che in montagna, fra le neve, le rocce e i ghiacci ci sia qualcosa ci accomuni, e che se sui sentieri del nepal, del perù, nei paesi sottosviluppati sia una consuetudine salutarsi, non capisco perchè sulle nostre alpi si debba addirittura arrivare all’indifferenza, che spesse volte sfocia nella strafottenza…Sono molto amico di Cristian Ughetto, noto “corridore” delle nostre montagne, non penso che nella sua solarità di atleta ed amico si sia sentito minimamente toccato; chi lo conosce non potrebbe nemmeno dubitare della sua straordinaria gentilezza che lo contraddistingue ad ogni incontro sulle montagne…C’è modo e modo di approcciarsi alla montagna, ognuno avrà il suo e nessuno vuol sentirsi giudicare, ma i casi eclatanti di “indifferenza” verso il prossimo registrati nelle spedizioni Himalayane, stanno vergognosamente accadendo amche sulle alpi…Haimè, non sarà il saluto di quello che ti supera in montagna a cambiare le cose, ma un pò di umiltà e rispetto reciproco possono rendere la vita di tutti migliore..

      Concludo con questa bella mail ricevuta in questi giorni da una persona che non conosco, ma che mi stima e che forse riassume per tutti il senso di questo argomento

      “..Ciao Marco.

      Non ci conosciamo personalmente, ma permettimi di esprimerti la mia massima stima ed ammirazione per te come persona, per l’umiltà che ti contraddistingue e, ovvio, come alpinista.

      Vorrei porre alla tua attenzione alcune riflessioni che mi sono ritrovato a fare tra me e me e che le tue considerazioni a margine della gita hanno rispolverato.

      Ahimè anche io sono uno di “quelli che corrono, che si allenano per le gare” anche se da quest’anno mi posso definire “ex”(mia moglie non ci crede, io ci provo per lo meno). Pur non allenandomi più, quest’anno, ma direi comonque nelle ultime due stagioni trascorse, ho notato la stessa maleducazione che hai notato tu, nelle persone che fanno la classica gita.

      Per farti meglio capire la mia concezione dell’andar per monti, ti dico che ho sempre concepito gli allenamenti e le gare in funzione di una preparazione fisica al fine di qualche salita impegnativa (per me) che mi interessava. Il fatto di allenarmi mi permetteva inoltre di fare gitoni infiniti a fine stagione senza accusare troppo il colpo. Non uso la tuta ad allenarmi, solitamente i vertigo e, dato che soffro il caldo, a volte, un paio di pantaloni da running di decathlon sapientemente modificati da mia suocera per permettere la calzata sopra il gambaletto(costo 20?).

      Ho sempre nutrito il massimo rispetto per chiunque si avventuri (con coscienza) sui monti, a qualsiasi livello, dal trekker al rifugio Mongioie per la polenta, ai massimi esponenti del movimento alpinistico come te.

      E continuerò sempre a rispettare chi va in montagna.

      Ora, detto tutto questo, condivido pienamente il “quattro dita piú bassi!” ed il richiamo all’umiltà, ma che ritengo possa essere non a tutti i “garisti”, bensì a tutti i banfoni, specie che abbonda sicuramente nella razza “garisti”, ma che purtroppo ho riscontrato essere propria anche di altri frequentatori della montagna.

      Sicuramente il fatto che la gente in montagna sia aumentata a dismisura, io trovo soprattutto in inverno (con annessi e connessi), ha aumentato il numero degli “imbecilli”, ma credo non solo nei garisti.

      Internet (che permette in questo momento a me profano di poter comunicare con te guru) sicuramente ha avviato un processo di diffusione di informazioni che fanno sì che ci troviamo in 30 al sebolet o 50 (forse di più) al Ventasuso (io ero lì…), perchè sappiamo che la neve è bella, invece di andarci a cercare qualche angolo recondito andando, come dicevano i nostri vecchi “al tuc”.

      Ti ringrazio anche solo per aver letto questa mia, rapportarmi con te è un onore, e ti assicuro, che qualora riuscissi ad incontrarti in montagna, non solo ti saluterò, ma ti offrirei anche una buona birra (favorisce lo smaltimento dell’acido lattico…).

      Alberto

      P.s. Se incontri di nuovo quello dagli occhialoni e la giacca a vento frusta, portagli i miei rispetti ed i saluti….”

      Un saluto caro agli amici Duz, Claudio e Anna e buone gite a tutti

      marco conti

    • #855775

      eddai Caio …e’ appena arrivatooo….

      Le tutine mmhhh…ma quelle di colorado?

    • #855779

      oomaxster wrote:

      eddai Caio …e’ appena arrivatooo….

      Le tutine mmhhh…ma quelle di colorado?

      …io mica ho detto niente. Ho solo chiesto cosa significa “essere ostacolati” perche’ mi pare una concetto interessante da capire meglio.

      Tutto qui.

    • #855782

      Provo a fare un intervento serio…

      Non sono scialpinista (almeno per ora) e non so se la categoria sia più o meno popolata da imbecilli; credo però che la media non si scosti di molto dalla altre discipline sportive che si praticano in montagna (ma forse potrete smentirmi…), pertato credo che la situazione non sia poi così drammatica (in altri ambienti sociali mi sembra molto peggio!).

      Per quella che è la mia esperienza diretta posso anche dire che la realtà mi sembra sia meglio di quello che si trova scritto sovente su questo forum… (per fortuna!).

      Poi, sia ben chiaro, credo sia legittimo (ed anche utile) esprimere le proprie idee e le proprie sensazioni, dopo una gita o rispondendo all’intervento di un altro… cercando di farlo in modo un po’ civile, se possibile…

      Un saluto a tutti!

      Claudio

    • #855808

      non spaventarti duz che succede anche a chi non fa gare e che non ha un passo insostenibile (come me).

      Boh!

      Si fanno gli affari loro!

      però se uno proprio non va avanti e vede qualcuno sopraggiungere ed è da mezz’ora che ti sta dietro costerebbe anche poco lasciar passare!

      Buone gite a tuitti!

    • #855810

      bibì wrote:


      però se uno proprio non va avanti e vede qualcuno sopraggiungere ed è da mezz’ora che ti sta dietro costerebbe anche poco lasciar passare!

      Buone gite a tuitti!

      …io non sono assolutamente daccordo.

      Sia chiaro che, per quanto mi riguarda, se vedo qualcuno arrivare con un passo ben piu’ veloce del mio (e ci vuole poco) sono il primo a mettermi da parte e lasciar passare, ma non e’ scritto da nessuna parte che ci si debba spostare per lasciare il passo a chi e’ piu’ rapido.

      Quando e’ capitato a me di raggiungere scialpinisti piu’ lenti non ho mai pensato che mi fosse dovuta una simile cortesia… sono uscito dalla traccia e, salutando, ho sorpassato per rientrarci successivamente.

      Questa idea (relativamente recente) che la traccia di salita sia una corsia autostradale dalla quale levarsi se arriva qualcuno a gran carriera mi pare molto discutibile.

      Ripeto, per educazione (e approfittandone per rifiatare) io mi sposto e lascio passare, ma non e’ un diritto.

    • #855811

      certo, però se hai un minimo di cervello, e senti uno dietro che ti pesta le code degli sci, dovresti capire che devi toglierti un attimo dalla traccia

      anche perchè mica sempre è agevole uscire fuori, sorpassare e rientrare su certi pendii

      però gente così ne trovi

      un paio d’anni fa alla testa di cervetto c’era una crosta che non sosteneva nemmeno uno di cinquanta chili e sotto c’era il nulla. se uscivi dalla traccia eri fatto

      così mi sono fatto tre quarti della salita dietro uno di ottant’anni

      che andava, per la carità, ma a metà della mia velocità che era già bassa bassa

      unica nota positiva, quella volta ho avuto modo di fare molte belle foto durante la salita

      avevo un mucchio di tempo

      come dicevo, un mnimo di cervello…

    • #855812

      mario-mont wrote:

      certo, però se hai un minimo di cervello, e senti uno dietro che ti pesta le code degli sci, dovresti capire che devi toglierti un attimo dalla traccia

      anche perchè mica sempre è agevole uscire fuori, sorpassare e rientrare su certi pendii

      però gente così ne trovi

      un paio d’anni fa alla testa di cervetto c’era una crosta che non sosteneva nemmeno uno di cinquanta chili e sotto c’era il nulla. se uscivi dalla traccia eri fatto

      così mi sono fatto tre quarti della salita dietro uno di ottant’anni

      che andava, per la carità, ma a metà della mia velocità che era già bassa bassa

      unica nota positiva, quella volta ho avuto modo di fare molte belle foto durante la salita

      avevo un mucchio di tempo

      come dicevo, un mnimo di cervello…

      … io ho gia’ scritto come mi comporto.

      Chiarito questo non e’ questione di cervello e se mai sentissi uno che prova anche solo a pestarmi le code degli sci (nel vero senso della parola) mi sposto e quando mi passa di fianco lo randello. Questo e’ poco ma sicuro.

      Di spazio ce ne e’ sempre tanto e la traccia non e’ praticamente mai obbligatoria (salvo casi ultrararissimi che non fanno di certo la norma).

      Quindi il cervello (di cui tu parli) lo usi anche chi abitualmente pensa di dover utilizzare solo i polmoni.

      PS…. ripeto, anche a me e’ capitato di raggiungere scialpinisti piu’ lenti di me (beh!… anni fa forse) ma non ho mai pensato che dovessero scansarsi o che fosse cosa buona e giusta che mi lasciassero passare. Se mi lasciavano: grazie mille, senno’ mi facevo un’altra traccia e se non avevo il fiato (vedi neve fresca abbondante) per uscire dalla traccia e battermene una in fase di sorpasso stavo dietro. Punto

    • #855813

      vabbè, può capitare di pestare le code degli sci, dai

      specie se quello davanti va pianissimo proprio

      comunque come ho detto mi sono fatto la salita dietro di lui senza banfare, finchè fortunatamente si è fermato a prender fiato….

    • #855814

      mario-mont wrote:

      vabbè, può capitare di pestare le code degli sci, dai

      specie se quello davanti va pianissimo proprio

      comunque come ho detto mi sono fatto la salita dietro di lui senza banfare, finchè fortunatamente si è fermato a prender fiato….

      … la scorsa stagione ad un mio amico (che sale ne’ veloce ne’ piano) e’ successa una cosa molto “simpatica”.

      E’ stato raggiunto da un garista che lo ha rintuzzato battendogli sulla schiena (quindi direi sullo zaino) con il bastoncino. In pratica pretendeva che lo lasciasse passare utilizzando il bastoncino come uno spiedo.

      Io aspetto solo che mi capiti una cosa del genere e posso garantire che per qualcuno la salita finisce li’.

      E non sono io quel qualcuno.

      😈 😈

    • #855815

      annagarelli wrote:

      ehm mimoso… non vorrei che mi maltrattassi troppo 🙄

      innanzitutto vorrei far notare la differenza di tono e di argomentazioni tra i due post: il tuo e quello di duz…

      (che, confidenzialmente, sarebbe come dire: ma mimoso, di un gruseras, ti sembra il modo di rispondere? ;) 😆 )

      e poi, ti faccio il parallelo con l’arrampicata

      prova a pensare al “grado”

      c’è la passione per la montagna, ma c’è anche altro

      tipo la voglia di essere in montagna in modo totale, con il fisico al limite

      e allora gli obiettivi sono molteplici

      si ama la montagna, pur rispettando l’ambiente e i suoi abitanti tutti, compresi ciaspolatori, ciclisti, scialpinisti, garisti (no motociclisti 👿 ) ecc , ma esiste anche il piacere di fare lo sforzo, di provare l’8 a, di metterci poco tempo, di superare qualcuno che in quel momento fa da punto di riferimento, perchè no?

      del resto, anche i camosci certe volte vanno abballe, mentre altri se la godono beatamente al sole

      ognuno si fa i cazzi suoi :D


      cara Annagarelli….se hai letto fino a qui…. avrai capito il senso del mio intervento….

      personalmente non pesto le code…. ;) ma…non me le faccio pestare 👿 😈

      e’chi sorpassa che deve mettere la freccia e spostarsi!!!!! mi pare superflua ogni altra considerazione ;) ;)

    • #855819

      oh mimoso

      certo che lho letto fin qui

      io ho la tele in disuso da anni 8-)

      leggo sul forum perchè spero di potermi divertire con qualche polemica arguta, che ci porti a migliorarci un po’ e a farci vivere un po’ meglio

      infatti, ti dico,

      a certe idee ci sono arrivata perchè qualcuno, con pazienza, mi ha un po’ indotta a pensare…

      per quanto riguarda i sorpassi (più o meno facilitati)

      beh

      la situazione è simile dappertutto

      mica solo sugli sci

      sulle vie lunghe, la questione del “tappo” a volte è di vitale importanza,

      non sto a dilungarmi nei particolari

      accenno solo a corde ingarbugliate, ad attese eterne per le doppie ecc

      non è una questione spinosa solo per chi va in montagna

      e non riguarda solo i sorpassi

      certe sofferenze e certe… insofferenze, nascono solo quando c’è ressa

      i comportamenti umani, quando si è in troppi, diventano “bestiali”

      mi perdonino gli animali 🙄

    • #855878

      caiojet wrote:

      …io non sono assolutamente daccordo.

      Sia chiaro che, per quanto mi riguarda, se vedo qualcuno arrivare con un passo ben piu’ veloce del mio (e ci vuole poco) sono il primo a mettermi da parte e lasciar passare, ma non e’ scritto da nessuna parte che ci si debba spostare per lasciare il passo a chi e’ piu’ rapido.

      Quando e’ capitato a me di raggiungere scialpinisti piu’ lenti non ho mai pensato che mi fosse dovuta una simile cortesia… sono uscito dalla traccia e, salutando, ho sorpassato per rientrarci successivamente.

      Questa idea (relativamente recente) che la traccia di salita sia una corsia autostradale dalla quale levarsi se arriva qualcuno a gran carriera mi pare molto discutibile.

      Ripeto, per educazione (e approfittandone per rifiatare) io mi sposto e lascio passare, ma non e’ un diritto.


      “costerebbe poco!” non ho espresso una pretesa.

      Se in salita te ne trovi tre o quattro che ti vedono lì dietro ad aspettare ma non gli passa proprio per la testa che, magari alla prossima gucia mi fermo un attimo e lo lascio passare……..

      Va a finire che devi sfilarteli tutti magari con mezzo metro di farina.

      Per quanto mi riguarda non ho più il fiato per salutare e nemmeno la voglia.

      Non si offendano, cortesia per cortesia. nemmeno per questo ci sono regole.

      Grazie al cielo però il più delle volte non è così, sono io a restare indietro e considerata la stizza che provo quando qualcuno fa da tappo cedo volentieri il passo ed approfitto per tirare il fiato.

      E nella quasi totalità fanno così anche gli altri.

      e poi a te caio le regole scritte danno fastidio.

    • #856075

      annagarelli wrote:

      oh mimoso

      certo che lho letto fin qui

      io ho la tele in disuso da anni 8-)

      leggo sul forum perchè spero di potermi divertire con qualche polemica arguta, che ci porti a migliorarci un po’ e a farci vivere un po’ meglio

      infatti, ti dico,

      a certe idee ci sono arrivata perchè qualcuno, con pazienza, mi ha un po’ indotta a pensare…

      per quanto riguarda i sorpassi (più o meno facilitati)

      beh

      la situazione è simile dappertutto

      mica solo sugli sci

      sulle vie lunghe, la questione del “tappo” a volte è di vitale importanza,

      non sto a dilungarmi nei particolari

      accenno solo a corde ingarbugliate, ad attese eterne per le doppie ecc

      non è una questione spinosa solo per chi va in montagna

      e non riguarda solo i sorpassi

      certe sofferenze e certe… insofferenze, nascono solo quando c’è ressa

      i comportamenti umani, quando si è in troppi, diventano “bestiali”

      mi perdonino gli animali 🙄


      mi perdonino gli umani….io…amo gli animali…e ti garantisco che e’vero …ciao annagarelli..

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