Per raggiungere il Bivacco, L’ultima 1/2 ora di cresta è bene percorrerla stando in prossimità del filo anziché sulla destra come indicato nella foto, tracce e rocce più solide.
Il secondo giorno per superare il torrione si sale 50m dietro il bivacco quasi fino in cresta per poi traversare a destra 20m per tracce (molto delicato e verticale) fino ad entrare nel canale sopra il suo salto più ripido ( Passo di II).
L’ultimo salto prima della vetta, senza neve, è di sassi e sfasciumi molto mobili ma più semplice che il primo torrione.
Per quanto la salita non conti difficolta tecniche di rilievo, è da affrontare con tempo stabile e richiede un buon “senso di montagna” oltre che una certa dimestichezza nel muoversi su terreni instabili. Le guide hanno giustamente evitato di segnare “troppo” il percorso dopo il casotto a quota 2500 dove si lascia il sentiero e dove iniziano le maggiori difficoltà d’orientamento.