Forums › Gulliver › Bar Gulliver › Pipì: così difficile coprirla?
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08/03/2018 alle 17:40 #837747
Anni fa avevo scritto “Gli sci-alpinisti sono angeli ?”, forum finito in vacca come tanti. In tempi recenti ho visto che non solo i tradizionali maschietti fanno pipì, ma anche quelle che oggi festeggiano giustamente (mi rendo conto che è il giorno sbagliato per un post del genere. Auguri). In più il gentil sesso approfitta della posizione semiflessa dell’operazione e del necessario “sgocciolamento”, per fare una seduta di potenziamento dei quadricipiti. Due in uno e condizioni di favore rispetto ai masculi !!!
Ma, equiparati i sessi di fronte alla pipì, mi chiedo se sia così difficile scostarsi un po’ dalla traccia e il coprirla. Perché, pur cosa naturalissima, gli altri nulla c’entrano con le nostre “spatarate” giallognole.
Conosco le diversissime condizioni della neve e che in talune di esse coprirla non è facilissimo ( scostarsi invece lo è salvo emergenze). E allora proporrei a scuole e corsi di sci-alpinismo, di dedicare 10 minuti per ogni uscita pratica all’argomento. Ci si trova di fronte a tutti i tipi di neve, di traccia, di meteo, e quindi si può spaziare su tutte le possibili situazioni e dare indicazioni attuabili. Materia di insegnamento da non disdegnare e magari …vivacizzante !!!
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23/11/2018 alle 21:02 #871504
Sì, lo so, sono un rompi balle. Ieri prima gita per me, cima Rossette. E poco dopo aver mollato la strada una bella pisciata proprio sulla traccia (prevengo, non era di quadrupede). Certo puoi passare un po’ più in là, puoi chiudere gli occhi, non limitare almeno in montagna il libero estro, tutto possibile, cosa sarà mai un po’ di urina sparsa, con tutti i problemi che abbiamo, …
Tutto verissimo, ma chi cazzo ti impone di pisciare proprio lì, lasciare traccia della tua cafonaggine. Non puoi farla qualche metro spostato e poi coprirla ? la neve non manca.
Giuro che se mi ritrovo, come capitato stagione passata, che qualcuno/a giù i pantaloni e via ai rubinetti sul posto, so dove sacrificare un bastoncino …dalla parte della rondella.
Con un bastoncino solo tribolerò in salita e in discesa, pazienza.
E adesso, chi vuole si sfoghi con gli epiteti che ritiene.
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24/11/2018 alle 16:58 #871505
Ma Paolo non capisco, il problema è l’urina in se in quanto rifiuto del corpo umano o è il suo colore giallo che sporca il manto immacolato che ti lede la retina? 
perchè se è solo una questione cromatica allora i fazzolettini di carta che sono bianchi è concesso abbandonarli liberamente su terreno innevato?
Certo che, anche tu, cima delle Rossette, si sa che a inizio stagione è come andare sotto i portici di Via Roma a Torino in un we pre natalizio…

Io, personalmente, nelle gite che faccio di urina umana non ne trovo e posso farla dove voglio senza preoccuparmi di dar fastidio ad altri…
se non vogliamo compagnia, e non sopportiamo le tracce e le presenze di altri, andiamo dove sappiamo di non trovarne, non è difficile…
In quanto all’uso del bastoncino come deterrente, occhio che a dare per scontato di suonarle, poi si finisce col prenderle…

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25/11/2018 alle 06:50 #871506
oltre che una questione estetica, direi che dispiace di passare con le pelli sopra la pipì, oppure appoggiare lo zaino in cima su escrementi di vario genere il colore giallo non c’entra e non c’entra neanche il numero di persone (ai giardini pubblici ci vanno in tantissimi e non è che si piscia a manetta): mi stupisci tu che vai in montagna… è imbarazzante che uno ti debba spiegare certe cose
comunque, qui in valle, cercate di venire solo quelli che fanno la pipì un po’ discretamente, possibilmente non proprio sulla cima (se ci riuscite, ovvio
) e quelli che non buttano per terra le bucce
gli altri vadano altrove che di posto ce n’è
per chi ha difficoltà a capire la cosa, si faccia mente locale a essere nel proprio giardino: può essere di aiuto

grazie millissime
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25/11/2018 alle 11:57 #871507
Grazie Anna. Per m.gulliver: sono sci-alpinista da dicembre 1975, lo so che da allora è cambiato il mondo e non solo lo sci-alpinismo. E in maniera esponenziale il numero dei praticanti con tutti gli annessi. E proprio per questo è più indispensabile la buona educazione e la civiltà.
Se la pipì fosse cristallina sarebbe parzialmente diverso pur se non logico. E il discorso vale ovviamente per i fazzolettini bianchi e tutto il resto: porti a valle e non butti.
La pipì è difficile portarla a valle ma allora cinque-dieci metri più in là e la copri. Nei confronti dei rifiuti corporei c’è una certa “repulsione” ( non mi viene un termine più consono) che avrà chissà quale spiegazione che io non conosco, ma se ne sta naturalmente lontani.
A bordo traccia, giù i pantaloni (gentil sesso) e via al rubinetto, tre volte la passata stagione, dico che non è il caso. Relativamente al bastoncino intendevo …infilarlo nei dintorni del rubinetto.
Scusate il linguaggio, non la sostanza.
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25/11/2018 alle 17:51 #871508
Io volevo essere provocatorio, perchè se da un lato Paolo condivido il tuo pensiero (che è deplorevole pisciare sulla traccia) mi sembra un po’ sproporzionata la tua reazione… una cosa è invitare la gente a fare attenzione a dove la fa, un’altra è minacciarla di pene corporali 😆 😆 😆 tutto quisiamo italiani e in quanto tali maleducati (e io non sono certo un esterofilo ma ben orgoglioso delle mie origini) e quindi non possiamo prendere troppo da noi stessi, nemmeno salutiamo quando ci incrociamo in montagna… so che generalizzare è sempre sbagliato, ma è così
quindi non resta altro da fare che essere pazienti e tolleranti oppure evitare i posti affollati
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25/11/2018 alle 18:14 #871509
Concordo, anche se mi spiace dover ammattere che siamo sovente maleducati. -
26/11/2018 alle 10:22 #871512
parafrasando Adriano Pappalardo: ” E lasciatemi gridare, senza pipì io non so stare! Non posso mettermi in disparte nè arte nè parte, non sono capace di spostarmi a urinare!” 
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29/11/2018 alle 11:37 #871529paolofissore wrote:
Relativamente al bastoncino intendevo …infilarlo nei dintorni del rubinetto.Scusate il linguaggio, non la sostanza.
ma tu hai dei problemi seri
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02/12/2018 alle 20:19 #871531
Volevo esprimere le mie considerazioni, se da neofita (avendo cominciato con lo scialpinismo quest’anno) posso avere voce in capitolo !!!! Giusto nella gita di sabato, ci stavamo chiedendo a che distanza dalla traccia di salita era corretto fare pipì !!!
Devo dire che quando andavo (e andro’) con le racchette mi risultava piu’ facile allontanarmi dalla traccia per aprire il mio rubinetto…magari raggiungendo un albero o cespuglio a che so…15 mt??!!!!!
Se si ha a portata di mano uno spazietto dove farla senza dare fastidio ben venga, altrimenti, non ci vedo nulla di male a lasciare un bucherello giallognolo nella neve…(pazienza il problema estetico)..
oltretutto, poi magari mi sbaglio, ma lo ritengo PIU’ CHE LOGICO…. secondo me fare pipì in PROSSIMITA’ della traccia…MA NON SULLA TRACCIA…e’ cosa giusta e non coprirla e’ cosa ancora piu’ giusta… perche’ ??!!! semplice… non sara’ bello esteticamente ma ci sono dei piccoli vantaggi… dove risulta subito all’occhio che c’e’ pipì non ci appoggi nulla se devi fare una sosta e non ci passi sopra… poi… io che a sciare faccio un po’ pieta’ e scendendo capita anche che cado…se si fa pipì non vicino alla traccia ma altrove..dove appunto si potrebbe scendere e magari la si copre anche… beh..cadendo non vorrei proprio finirci sopra e magari vedendo il giallognolo potrei evitarla…
francamente io non cerco di trattenerla… anche perche’ per chi non lo sapesse, non fa affatto bene..mi preoccupo di non farla a vista di altra gente solo per non obbligarli ad assistere a scene imbarazzanti mostrando parti intime !!
tutt’altra cosa e’ per le esigenze ”solide” allora si ..pregasi di farla veramente vicino ad alberi o pietre !!
per quanto riguarda invece i parcheggi alle partenze…beh…spesso muretti di neve di colore indescrivibile che solo a vederli fa venire il vomito…e spesso sei titubante a parcheggiarci vicino…farla alla partenza ok… ma non ridurre il parcheggio ad un vero e proprio cesso..non e’ che bisogna fare come i cagnolini..uno la fa e tutti gli altri pure per marcare il territorio !!!..farla un po’ sparsa sarebbe meglio !!
Ultima cosa..visto che spesso ci si attacca a banalita’ e non a cose piu’ importanti…. per me lo sporcare in montagna e’ altra cosa…… non e’ il fazzolettino lasciato per pulirsi (che pero’ ad alcuni/e va insegnato che il posto dove lasciarlo non e’ la tana delle marmotte !!)…ma bensì lattine..carta di barrette e tanto altro… e non solo per fatto estetico, ma perche’ ledeno e contaminano la natura e sono pericolosissimi per gli animali..
grazie per l’attenzione..ciao a tutti
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03/12/2018 alle 11:01 #871534
Corre voce che il CAI di Orbassoleno tiene un corso di Ski Pissing tutto un programma
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03/12/2018 alle 19:07 #871535
Giovedì salendo al Fourchon l’ho fatta nei pressi della Cantoniera e l’ho regolarmente coperta, sabato sono ripassato e il vento l’aveva scoperta tutta (il favonio mannaggia a lui) quale sarà la sanzione che mi verrà comminata? (come attenuante si posso portare gli esami appena fatti?) qualcuno mi può aiutare? -
04/12/2018 alle 07:36 #871537inox18/10 wrote:
Giovedì salendo al Fourchon l’ho fatta nei pressi della Cantoniera e l’ho regolarmente coperta, sabato sono ripassato e il vento l’aveva scoperta tutta (il favonio mannaggia a lui) quale sarà la sanzione che mi verrà comminata? (come attenuante si posso portare gli esami appena fatti?) qualcuno mi può aiutare?
che roba poetica:“ho coperto la pipi con la neve
e il vento
a poco a poco
se l’e’ portata via
con se’
hai vinto il primo premio al festival di Sandiuresi
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04/12/2018 alle 08:27 #871538
Signori, però qui si sta trascurando un elemento importante della produzione del corpo umano: la cacca! Vi è mai capitato di farla durante una gita? E se si, dove? Qual’è la distanza minima consentita dalla traccia? Poi andrebbe segnalata con apposita bandierina onde evitare che in discesa qualcuno ci caschi sopra? Ci si deve pulire esclusivamente con materiali biodegradabili, da riporre in tasca e portare a valle? È consentito l’uso della neve per le abluzioni finali? -
04/12/2018 alle 17:19 #871539
piaciuta Al ? -
04/12/2018 alle 19:55 #871540
… Mi sorge un dubbio: la buca va scavata nella neve o anche nella terra, poichè quando la neve se ne va rimangono a terra residui organici gelati e quindi conservati nelle condizioni originali, quindi secondo me occorre scavare la neve (se sono un paio di m. va bene ma se sono di più consiglio di cambiare sport), proseguire poi con una vanga nel terreno per almeno 30-40 cm, così siamo sicuri che nulla verrà ritrovato a fine stagione. Forse sarebbe bene fare anche un’analisi chimica del terreno e della merda per vedere se possono nel caso venire modificate le caratteristiche organolettiche autoctone, se possono mutare le specie di licheni e funghi o eventualmente crescerne di nuove pregiudicando così l’equilibrio naturale …Della serie Repetita Juvant?
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05/12/2018 alle 07:55 #871541
@giagio Non avevo letto tutto il thread, sorry. Di solito quando il tenore della discussione è di questo livello faccio una passata veloce. Però la prossima volta che vedrò la tua faccia su un post prometto che mi soffermerò, a quanto pare siamo sulla stessa lunghezza d’onda 
P.S. È un po’ che me lo chiedo, ma quella è una tua foto?
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05/12/2018 alle 08:26 #871542inox18/10 wrote:
piaciuta Al ?
troppo
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05/12/2018 alle 08:38 #871543
!!!!!!ATTENZIONE!!!!!!!!!!! Post dal contenuto forte. alcune parole potrebbero offendere stitici e cistitici. Non continuate, vi avevo avvertito. Io non penso che al mattino qualcuno si sveglia e dice: “adesso voglio andara a cagare e pisciare su una traccia di scialpinisti o al posteggio”
Penso che c’è gente che ad un certo punto dice: “juda faus, me scapa da caghè, pudia nen fela al bar?, che balengu (oppure che piciu, con la variante d’nata)”
Io personamente non glielo auguro a questi che “che schifo una merda” – come non avessero mai visto la loro – che un giorno gli piglia che hai tanta voglia di cagare o pisciare che non sai più come ti chiami, che cominci a ballare la tarantella e non trovi la cerniera della salopette e vedi tutto il presepe che hai appena evocato con cattiveria sfilarti davanti. non glielo auguro che non c’è un albero un pino mugo e sta arrivando il gitone sucai, e diavolo e questo loro culo santo lo vedono tutti all’opera. nonglieloauguro, forse.
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