Forums Gulliver Bar Gulliver Parete dei Titani … a proposito di richiodature

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    • #837553
      ptbello
      Amministratore del forum

        Non già per censurare ma per metterla al suo posto, sposto qui una discussione partita su un itinerario in Val di Sea, Parete dei Titani in Val di Sea. La via è Aqualung ma la materia dibattuta è sull’operazione di richiodatura di vecchi itinerari in atto in Valle.

        Lascio qua sul forum ma veglierò sul thread, chiudendolo se dovesse prendere una brutta piega ! (A buon intenditor poche parole …)

        alberto

        *******************

        MauMau dixit:

        bella via, molto varia e interessante, sembra quasi di scalare sul Caporal. Non condividiamo (il mio compagno di cordata era in questo caso Andrea Giorda) i gradi dati in relazione qui su Gulliver. Secondo noi 6a+, 6b+, 6b/c, 5c, 6a+, 6b, 6b. Il tiro chiave è sicuramente il terzo La sosta su friend consigliata non è necessaria. Qualche maillon delle doppie andrebbe cambiato e anzi, le soste delle doppie sarebbe la prima cosa che andrebbe rifatta in un restyling… Ma poi ha senso mettere due fix che tengono migliaia di kg e calarsi su un maillon del 6 arrugginito? Visti spit posizionati sui tiri della “mia” via Antiche Sere, a fiuanco di fessure perfette. Non ho mai dato il permesso di metterli e non li condivido, ma tant’è… Io non vado a spaccare nulla, chi li ha messi dovrebbe andare a toglierli ;-) Chiedo il favore di lasciare la manciata di vie aperte da me negli anni ottanta in Sea come sono. Se devono per forza essere oggetto di restyling, posso tollerare le soste spittate, ma non gli spit lungo i tiri. Anche posizionare un fix al posto dei chiodi altera il carattere della via, che da tradizionale diviene semi-sportiva. Quindi non è esatto scrivere che viene mantenuto l’impegno originale della via, solo perchè bisogna mettere due friend. Le vie che chiedo di rispettare in fondo non sono molte, sono 7: Oltre il Giardino, Gente Distratta, Antiche Sere, Seta di Venere, Urla del Silenzio, Alice e la Cascata Arcobaleno e Apprendisti Stregoni. Vi ringrazio della comprensione

        Teo dixit:

        Vorremmo precisare che nessun lavoro di restyling è stato da noi effettuato sulla vie menzionate da oviglia (antiche sere e aqualung) ne dai rocciatori val di sea.La richiodatura di tali itinerari fu fatta da altre persone dieci anni fa circa. Nessuno si è mai lamentato in proposito. Stiamo cercando con enormi sforzi e fatica di rendere fruibili itinerari dimenticati nell interesse di tutti e cercando di rispettare primi salitori ed etica della via. Le critiche e le osservazioni sono bene accette e ringraziamo ancge oviglia anche se qui non è opera nostra però,nell interesse di tutti,pregherei di non attaccarsi a sterili campanilismi che portano solamente le vie ad essere dimenticate e non fruibili. Rivolgiamo quindi un pubblico invito a tutti coloro che vogliano dare una mano in questo impegnativo lavoro.

        MauMau dixit:

        Certo lo so bene che è una cosa che risale a 10 anni fa e che non è opera vostra o dell’Associazione, ma a me non è stato chiesto nulla, e questo mi pare significativo. Non è esatto dire “nessuno si è mai lamentato” perchè per Seta di Venere io mi son lamentato subito quando mi è stato riferito che era stata parzialmente spittata. A me non importa se Antiche Sere venga dimenticata (ci sono tante vie a fianco a spit che si possono fare, anche più belle), mi importa di più che rimanga come la salimmo io Meneghin e Mochino, (per essere precisi io e Meneghin andavamo da primi, Mochino saliva in libera i tiri da secondo). Dò atto a Aldo Bonfanti di avermi chiesto qualche mese fa il permesso prima di mettere mano ad Alice, ed infatti ho dato il parere favorevole solo a rifare le soste a spit, ma non ad aggiungere fix sui tiri. Segno che precisare serve ad evitare gesti avventati e non condivisi. Se ad altri apritori fa piacere che invece le loro vie vengano riesumate diversamente buon per loro, per fortuna non siamo tutti uguali, ma non è il mio caso. Buon lavoro

        Teo dixit:

        Caro Maurizio la via non è solo tua. Quindi se Casalegno mochino o Daniele ci danno il permesso io procedo con criterio ma procedo. Perdonami ma tu vivi in un posto con km di roccia sea è come fosse casa nostra e ci tengo a rivalutare quel poco di bello che abbiamo. Su aqualung penso che gli spit furono messi in un tratto spesso bagnato ma condivido di non mettere spit sulle fessure. Di sicuro non lascio morire una bella via per un capriccio puerile. Per fortuna abbiamo avuto tanti incitamenti e continuare perché leggendo questo commenti sempre gli stessi mi verrebbe voglia di fare più un c…..e si arrangino tutti. Però ti invito con piacere a venire ad aiutare a risistemare una via chissà che non ci capiamo..

        Marco64

        Buonasera a tutti,

        qualcuno potrà anche dire “ma perchè non sul forum questa discussione”, ma visto che son stato tirato in ballo, anche se sono fuori dal mondo dell’arrampicata da 25 anni, vorrei precisare ed esporre sperando di essere compreso quanto segue:

        – la via fu aperta da A.Ala, D. Berta e il sottoscritto in più riprese.

        – l’apertura di questa via fu su modello di Piola nel Bianco o dei Remy in Grimsel. La ns. esperienza era zero rispetto ai loro capolavori, ma ci provammo.

        – Si pensava solo a spittare placche e soste, ma no assoluto alle fessure (leggo qui spit su seta di venere

        Ora ricordo che seguire questa filosofia era per noi stimolo a migliorare e se non si passava oggi, forse era domani o il prossimo anno o forse mai, lasciando spazio a chi ne aveva di più. e…..si era consapevoli dei propri limiti.

        Discorso diverso per le falesie di fondo valle. Vedi paretina di Forno dove si pensò a una fruibilità totale e per tutti quindi con chiodature “abbondanti”.

        Quindi penso ora che il buon senso e la voglia di continuare a far bene vi faranno prendere la giusta strada per una nuova e condivisa da tutti “era” per Sea.

        Chiedo scusa per essermi dilungato e forse fuori dai tempi.

        Un cordiale buon lavoro e buone arrampicate

        Teo dixit:

        Assolutamente d’accordo. D’altra parte sul sito Rocciatori Val di Sea è ben descritta la filosofia di recupero delle vie. Se in vita, si chiede agli apritori, se sono più di uno e in disaccordo, si cerca di mediare per riportare alla luce dei piccoli gioielli, rendendole fruibili con il giusto impegno tecnico-psicologico ma senza avere né crociati né talebani. Preciso però nuovamente che Aqualung non è stata richiodata da noi e mi è parso solo un po’ bizzarro tirare fuori questa storia ora, dopo 10 anni che è stato fatto ed ora, che in qualche modo, dopo immani fatiche, anche a Sea, il parco giochi a Km zero, qualcosa si è mosso.

        Block65 dixit:

        Caro Maurizio, mi ero ripromesso di non scrivere più su gulliver, né sul forum (salvo rarissime eccezioni), né nella sezione gite (tant’è che non posto più gite da tempo). In ogni caso, prenderò poco tempo e poco spazio. Permettimi di dire che i tuoi pareri, autorevoli per carità, talvolta assumono l’aria della critica malcelata. Questo nel caso di “Riflesso di te stesso” e anche un po’ nel caso di “Aqualung”. Dici di non voler polemizzare ma poi, di fatto, lo fai. Per quanto riguarda “Antiche sere” (che è l’unica delle tue dove ho messo mano io) ti do ragione: dieci anni fa non ti ho contattato e ho fatto male. Pensa un po’: quando ho “ripreso” la via pensavo addirittura di farti un favore dal momento che quella tutto sembrava ormai, fuorché una via. Poi, come si è detto più volte, forse Sea non regalava più fama a voi scalatori “professionisti” che da tempo gravitavate altrove, e vi era, per quanto riguarda le “classiche”, uno spettacolo triste e ingeneroso dovuto all’incuria e all’abbandono. Sono salito in artificiale mettendo prima le soste e rimuovendo licheni crostosi mai visti prima, ben conscio, per studi, che si sarebbero riformati in poco tempo. Sono poi ridisceso e risalito dal basso posizionando su 200 metri 6 spit di passaggio! (e mi sono letto su un portale che la via era stata blindata!). Due di questi su un tiro sempre umido e con uscita davvero pericolosa. Questi 6 spit dovevano servire a invogliare i ripetitori a percorrerla e a tenerla un po’ pulita, Perché quando è asciutta, la prima parte è davvero meritevole. All’epoca (e ripeto ho fatto male a non chiamarti) ignoravo francamente la tua ottica “trad” un po’ spinta che mi è stata nota solo dopo. Come poi ha detto Teo “chi è senza peccato scagli la prima pietra” o no? In ogni caso, visto che mi hai contattato altre volte quando ti serviva o ci siamo sentiti via mail, avresti potuto parlarmi direttamente di questo tuo disappunto. Magari l’avremmo ripetuta assieme e avremmo ragionato sulla bontà o no degli spit, rimuovendoli addirittura. Oggi dici che non t’importa che la via sia ripetuta, liberissimo, anche se trovo questo comportamento forse un po’ egoista. La via mantiene un bell’ingaggio come testimoniato dai pochissimi ripetitori ed è considerata praticamente schiodata dai più. Sono più di vent’anni che mi spacco la schiena a Sea, e non solo per aprire vie (ne ho aperte 11 in “alto” senza neppure uno spit, guarda un po’) ma per pulire fessure, sistemare sentieri e pietraie, far tornare un po’ di gente ad aprire come sta succedendo, per ricordare la storia di cui anche tu, seppur per un breve periodo, fai parte. E come me ci sono altre persone che passano ore e intere giornate appese. Non credo d’avere nessun diritto e nemmeno di essere egoista, al contrario, amo il luogo soprattutto e visto che sono uno scalatore “medio” non mi regala fama, semmai belle giornate anche in totale solitudine. Mi piace confrontarmi con gli amici e magari fare anche dei passi indietro se necessario. Trovo però gli scalatori “seri”, quelli che pensano di aver acquisito il verbo della chiodatura bella o brutta, giusta o sbagliata e che pensano che il loro tocco trasformi tutto in oro, un po’ pallosi, anzi, direi fastidiosi. Per di più, guarda caso, tanti ricompaiono quando a Sea “c’è fermento” e può offrire loro un’ulteriore visibilità. Nutro una grande stima nei tuoi confronti, per quello che hai fatto e per quello che fai. Non andrò però a togliere quegli spit, se vuoi fallo tu visto che ne “hai diritto” e che vuoi ripetere tutte le vie, come dici. Magari dagli pure una bella spazzolata. Un caro saluto.

        MauMau dixit:

        Alberto non ci metterà molto a scoprire e cancellare questi nostri messaggi, :-) ma prima rispondo… x teo preciso che non stavo parlando di Aqualung ma di Antiche Sere, di cui ho visto gli spit da Aqualung. Aqualung non so chi l’ha richiodata e non mi riguarda in prima persona, suppongo che abbiano chiesto il parere a Marco (Casalegno). Noto che con Casalegno mi trovavo in sintonia 30 anni fa e anche adesso condivido in pieno il suo pensiero. Invece il messaggio di Blatto ,mi spiace dirlo, mi sembra pieno di livore, malcelato per usare un suo termine. Innanzi tutto non sono un professionista, fino a prova contraria non sono iscritto all’albo delle guide e non percepisco soldi dagli sponsor. Poi proprio tu Marco dovresti sapere bene che esistono vie che catalizzano i ripetitori ed altre no. Punto. Che male c’è se sulle Antiche sere non ci va nessuno e ci cresce il muschio? Detto questo chi fa falla, come mi avete fatto notare tutti :-) io sono il primo ad aver fatto degli errori in passato e l’ho ammesso pubblicamente. Finito, si può anche ripensarci, no? Riguardo a spaccarsi la schiena… beh forse ti stai rivolgendo alla persona sbagliata :-)))) Se son professionista lo sono proprio nel spaccarmi la schiena! Infine io non cerco nessuna visibilità come insinui (poi a Sea!!!), ho tenuto a precisare solo che tenevo che le mie vie non fossero spittate. C’è qualcosa di male forse? Infine non vado a togliere gli spit da Antiche Sere come non li ho tolti io da Seta di Venere. Non sono solito spaccare spit. Preferisco parlarne e fino ad oggi non sapevo nemmeno che li avessi messi tu. Comunque mi hai fatto voglia di tornare in Sea, ci faremo compagnia, così ti sentirai meno solo ;-)

        MauMau dixit:

        leggo ora il commento di Teo a riguardo degli apritori. Gulliver è una bellissima cosa ma ho sempre trovato brutto la scelta di non citare gli apritori della via. Come ho scritto Antiche sere fu aperta da me, Isidoro Meneghin e Roberto Mochino. Con Aqualung non c’entro invece niente. Ho precisato che in quell’occasione, pieno inverno, la via fu tirata da me ed Isidoro. Quindi l’escamotage eventualmente di chiedere a Mochino l’assenso, sperando che a lui non freghi niente, non sarebbe molto corretto. Lo statuto del vs gruppo è lodevole e condivido molte cose, ma questo non vi dà l’autorità di decidere, soprattutto se ci dovesse essere un caso controverso. Il termine “capriccio puerile” poi si commenta da solo: stiamo parlando di etica alpinistica, non di noccioline, e se ne discute da 200 anni!. Di vie, ripeto, ce ne sono tante, si può fare a meno di una. Detto questo ho lodato il vs lavoro su Riflesso, mi sono solo limitato a dire che avrei messo qualche spit in meno nella parte centrale, tutto qui. Gulliver è pieno di gente che dice la sua sulla via che ha ripetuto, io non posso? Comunque sia voglio accettare il tuo invito: per cominciare vi darò una mano risistemando e pulendo le mie vie, non prima di aver sentito i miei compagni di allora, a parte Meneghin fortunatamente tutti ancora in vita! Quindi ci si vedrà senz’altro e potremo continuare questa chiaccherata di persona. A presto!

      • #869507

        Maurizio, nessun livore, semmai constatazioni leggendo i tuoi giudizi. Sul fatto che tu non sapessi chi aveva messo gli spit su Antiche Sere ho qualche dubbio: le voci e le indiscrezioni corrono e il quaderno di Sea parla, oltre che il post di gulliver fatto da otaner nel 2005 e poi rivisto da qualcuno nel 2010. Vedasi inoltre i commenti su FuoriVia di qualche anno fa dove tu eri molto attivo. Comunque poco importa. Sul termine “professionista”, suvvia, non s’intende iscritto all’albo ma chi come te chioda vie tutti i giorni e vive delle guide che compila. Bellissima cosa oltre tutto. E’ strano comunque che quando nel vallone si sono fatti cloni mostruosi, cambiando nome alle vie o mettendo spit laddove si saliva in artif . con disgaggi pesanti, la tua voce critica si sia sentita pochino. Come mai? In ogni caso sono più che contento se ritorni in Sea, ci mancherebbe. Più gente se ne occupa più questo luogo ha possibilità di “sopravvivere”. Infatti, a dire il vero, al momento in questa valle abbiamo problemi più seri che qualche spit in più o in meno sulle vie, come l’ipotesi della costruzione di una strada che davvero sfregerebbe inesorabilmente l’anima del luogo. Chissà allora, se potremo contare anche sulla tua voce . A presto.

      • #869508

        Si ma era solo per dire che se cominciamo a parlare di etica in alpinismo non ne finiamo piu. Come la via di grassi e meneghin..etica bisbetica!sui primi salitori hai ragione ma noi li abbiamo sempre scritti e interpellati.pero’ prendiamoci meno sul serio..la gente ti apprezzera’di piu per aver pulito e rimesso a nuovo una via che non per averla salita con dei lametta marci..Perfetto! Mandami un mp o una mail in privato. Se vuoi oggi e domani siamo su..Voglio solo chiarire l intento di questo lavoro,che sono tre: far conoscere sea come arrampicata,far conoscere sea come ambiente per proteggerlo da eventuali strade e fare una guida i cui proventi reinvestirli in materiale. Allora aspetto un tuo cenno. Ciao

      • #869509

        Ne approfitto per mettere nella giusta sede il mio punto di vista che erroneamente avevo scritto nella sezione gite. Non sono un amante del trad. Ma mi sono innamorato a prima vista di sea. La roccia e l ambiente mi sono piaciuti subito. Il guado per andare ai titani ha qualcosa di magico. Chi si sta adoperando per richiodare le vie secondo me ha tutto il diritto di farlo come crede. Non credo ci sia niente di male nel rendere sicuro un itinerario aggiungendo anche molti spit. Ma giustamente non tutti la pensano cosi. Mi chiedevo. Anzi ti chiedevo teo. Non c è un posticino per un altra via nello stile di i migliori anni della nostra vita? Penso che dare spazio anche a qualche itinerario piu sportivo possa portare gente a sea. è un mio punto di vista personale. Mi rendo conto che forse sono rimasto un po’ indietro rispetto alla tendenza attuale. Spero di aver aggiunto solo qualche spunto di riflessione e nessuna polemica.

      • #869510

        Ti rispondo anch’io, poi Teo, se crede farà lo stesso. Sono d’accordo con te sul fatto che a Sea possono convivere delle vie di tipo sportivo e ben protetto con vie a situazione mista e se vuoi, toh! anche trad. E’ la storia stessa delle aperture in Sea, in maggioranza fatte da Gian Carlo Grassi, a dimostrare che la valle non è un sito a vocazione “trad” nel senso più spinto del termine, almeno come oggi qualcuno lo intende. Gian Carlo apriva dall’alto e dal basso con spit, con chiodi, e con protezioni veloci. Concordo con Teo quando dice che è legittimo sostituire un chiodo con uno spit, laddove proteggersi diversamente diventerebbe troppo pericoloso. Chi sostiene il contrario dovrebbe conoscere un po’ meglio il “comportamento litologico dell’area”, soggetta a frequenti fenomeni endogeni, con spostamenti anche notevoli di porzioni rocciose lungo le fessurazioni, dovute anche a fenomeni termoclastici (gelivazione ecc..). I chiodi nelle fessure sono spesso sputati fuori ed altri si spaccano rimanendo apparentemente sani dall’esterno! In questi casi penso che uno spit valga la salute di uno che ci casca sopra! Personalmente preferisco una situazione mista: spit dove non ci si protegge in sicurezza e poi protezioni veloci dove ci si protegge bene. Per questo qualcuno in passato mi ha considerato un talebano pensa un po’. Credo che il lavoro tipo l’abbiano fatto Luca e Matteo al Naufrago e su Riflesso di stesso e al Bracciolo sinistro del Trono. … sugli spazi per aprire “vie sportive”, credo che questi vadano ormai esaurendosi e si avrebbero soltanto delle forzature oppure vie che intersecano altre linee “classiche già esistenti”. Oppure si farebbero dei cloni che comunque, in qualche modo, cancellano un po’ la storia. Comunque so che Elio Bonfanti e Claudio Battezzati uno spazio per aprire una via del genere l’hanno forse trovato proprio al Trono, non so però se porteranno avanti il progetto. Buone scalate

      • #869511

        x Marco Blatto. Non seguo tutto, quindi davvero non sapevo che li avessi messi tu. Ho seguito un po’ Seta di Venere perchè è una mia via e mi è stato detto che Marco Casalegno aveva avvallato la richiodatura a spit. Mi sembrava strano, io Marco non lo sento da 30 anni, eravamo molto amici e ci siamo risentiti su facebook ma per ora non l’ho rivisto personalmente. Io mi ero lamentato dell’aggiunta degli spit su Seta di Venere su Fuorivia poi qualcuno, che non so materialmente chi è (sono sincero), è andato e li ha tolti. Sempre a proposito di questa via ha ragione Marco (Blatto) quando dice: ma ora un passaggio è pericoloso, una volta c’era un chiodo – piantato da Casalegno, documentato con tanto di foto in apertura- ora non c’è più. Prima c’era lo spit). Posso capire che i chiodi col tempo ballino, e allora che si fa? Sono convinto, in disaccordo con molti alpinisti, che una via trad con una serie di chiodi in posto sia come fare una via a spit, anche se oggettivamente i chiodi normali tengono di meno. Il ripetitore raramente li controlla, li considera come protezioni fisse. Ma questo non significa che su questo principio la debba richiodare tutta a spit! In questo modo ne altero irrimediabilmente il carattere! Io, come scritto sul blog di Gogna, sono piuttosto per togliere rispetto ad aggiungere. Ovvio, dove non bisogna usare cliff e rurp ma dove si riesca ad usare i friend. Con quelli di oggi si riescono a fare delle cose una volta impensabili. Certo, bisogna fidarsi e imparare a metterli e non tutti hanno questa esperienza. Come diceva Cassarà, la nostra è la cultura del chiodo, ed è difficile cambiare. Non siamo e non saremo mai inglesi ma… non si può ignorare il fatto che i tempi cambiano! Dunque, dove c’è una fessura, al richiodatore si impone una riflessione. Non ho niente da dire in merito a Riflesso di Te stesso, se uno degli apritori (come ho letto) era d’accordo, va bene così. Per carità! Chi richioda (Teo e chi con lui) prenderà le dovute decisioni. E come so bene, poi ci sarà sempre qualcuno che non è d’accordo. Non sono un integralista. Il presidente generale dell’accademico o Gogna, lo sono molto più di me. Ma credo nella libertà di scelta di un apritore. Le vie non sono mie, sicuro, ma in questo caso sono solo 7, aperte nel 1983/84 e vi sono affezionato. In quel periodo non usavamo ancora gli spit e mi sembravano un bello spaccato di quegli anni. Per cui non le vorrei alterare. Certo, usavamo i chiodi. Ma avevamo 3 friend ad asta rigida e Meneghin ci aveva insegnato che era meglio mettere un buon chiodo pitost che un nut. Poi i tempi son cambiati. Sono favorevole agli spit alle soste ma, su quelle vie, non agli spit lungo i tiri, Anche se così non le dovesse ripetere nessuno. Mi piacerebbe liberarle e proporle sotto una nuova ottica clean, ben inteso che dove non si dovesse riuscire a mettere un friend lascio dei chiodi, perchè così le avevamo aperte. E quindi è giusto che si usino. Chiedo all’associazione di sea solo questo favore, nient’altro.

        Non mi fanno schifo gli spit in Sea. Anzi trovo ridicolo essere integralisti del no spit e poi magari far finta di niente a proposito del Grand Capucin, perchè chi li ha messi si chiama Piola o Voigler. E magari solo perchè li vanno bene, perchè ci portano i clienti. Se qualcuno decide di aprire una via a spit, sia in orco che in sea, ma anche in Marmolada, se essa non intralcia e non compromette altre vie, ben venga. La scelta dell’apritore anche in questo caso dev’essere rispettata.

        Infine, nel caso delle richiodature, in Sea è un lavoro delicato. Come si sa e sottolinea Blatto, Grassi ha messo mano un po’ a tutti gli spazi (come a Caprie). Quindi spesso da tre vie se ne fa una. Sono davvero scelte difficili ma posso essere giustificate, al di là del fatto che di sicuro saranno applaudite dal pubblico. Ma noi che abbiamo una certa età e una coscienza storica, dobbiamo tenere conto di questa, anche se alla massa non dovesse infischiare niente. Io la vedo così… Buon lavoro, ci si vede in Sea, per ora sono in Sardegna

      • #869512

        Ciao Faregiro. il problema è, come ha detto Marco, trovare linee che si prestino a quel tipo di vie (come appunto la via di Elio Bonfanti o Super Control ad esempio, dove la scalata è su muri/placche. Muri ce ne sono ancora, ma forse per Auer 😆 ). In effetti dove c’è una fessura BEN proteggibile, è bello lasciarla così. Dove invece ci sono chiodi malsicuri o passaggi difficili su chiodi è giusto mettere lo spit. Ed è un po’ quello che stiamo facendo e faremo. A proposito di chiodi, ieri una lama, mentre pulivamo, è venuta via all’improvviso prima che riuscissi a mettermi in posizione di sicurezza per poterla togliere..e sai cosa c’era nella lama? un chiodo di Grassi!! la lama si era aperta. Quindi in Sea, a differenza di altri siti, bisogna valutare bene dove sono piantati i chiodi (alcuni sono ancora bomba, mio fratello s’è piantato un bel volo sopra e ha tenuto perfettamente!). Quindi è da valutare caso per caso, con la consapevolezza che errori se ne fanno e ci sarà sempre qualcuno non contento. Noi cerchiamo di sentire i pareri di tutti, e fare un po’ come la maggioranza chiede, senza stravolgere del tutto le vie. Perché non usi i friends? a volte io ho meno paura di una via che so che posso mettere un sacco di friends che non di una via a spit che so che c’è l’obbligato! Comunque dai, l’idea di fare una linea tutta a spit c’è. Il problema è anche, molto prosaicamente, di costi. Una linea tutta integrale a spit, tra materiale, punte etc..richiede un bel po’ di materiale.

      • #869513

        Grazie sia a block 65 che a teo per la cortese e molto argomentata risposta! In particolare teo penso che la tua disponibilità a confrontarti con altri punti di vista sia rimarchevole. I friend li uso e mi da pure soddisfazione. Per esempio sono un grande fan delle vie di Motto. Per lo meno quelle piu facili… È solo che due serie di friends sono tante… Sia da portarsi dietro che da comprare… Ecco forse una via di mezzo. Ogni dieci vie… a volte ho notato sulle vie di manlio che quando serve un doppio c è uno spit anche in fessura. in ogni caso complimenti per quello che state facendo. Se hai voglia di mandarmi la tua mail privata la prima volta che vengo a torino ti posso dare una trentina di tasselli con piastrine. Tanto io ho appeso il trapano al chiodo..

      • #869514

        Ti mando la mia mail privata con mp..ma non volevo rapinarti degli spit 😆 piuttosto, vieni su a darci una mano ;) non avendo il fisico da muratore, oggi mi sento abbastanza disintegrato 🙄 dopo le fatiche di ieri e ieri l’altro..

        Sui friends è vero, è un costo, però ad esempio, immaginando che non scali in solitaria, una serie dovrebbe averla il tuo socio..diciamo che se non li incastri, una serie di friends ti durano una vita..

        però comunque ribadisco che magari qualcosa di full spit o semi full spit un po’ bello si riesce a trovare..!

      • #869517

        MauMau wrote:

        x Marco Blatto. Non seguo tutto, quindi davvero non sapevo che li avessi messi tu. Ho seguito un po’ Seta di Venere perchè è una mia via e mi è stato detto che Marco Casalegno aveva avvallato la richiodatura a spit. Mi sembrava strano, io Marco non lo sento da 30 anni, eravamo molto amici e ci siamo risentiti su facebook ma per ora non l’ho rivisto personalmente. Io mi ero lamentato dell’aggiunta degli spit su Seta di Venere su Fuorivia poi qualcuno, che non so materialmente chi è (sono sincero), è andato e li ha tolti. Sempre a proposito di questa via ha ragione Marco (Blatto) quando dice: ma ora un passaggio è pericoloso, una volta c’era un chiodo – piantato da Casalegno, documentato con tanto di foto in apertura- ora non c’è più. Prima c’era lo spit).

        Buongiorno,

        entro in merito a questa vicenda per l’ultima volta solo per chiedere lumi sul fatto che io avallai la richiodatura a spit di “Seta di Venere”.

        Non ricordo il dettaglio, ma sicuramente aver affermato di poter richiodare a spit una via così….mi sembra molto difficile.

        Ma è anche vero che la memoria può fare strani scherzi.

        Ora come già detto, per il bene di chi ama questa disciplina in un luogo come Sea, trovate una via comune e divertitevi.

        buone scalate

      • #869523

        Che topic interessante, in un colpo solo: apritori, valorizzatori, schiodatori e in alcuni casi tutte e tre le cose insieme.

        Che sia la volta buona per la rinascita del forum di Gulliver? Personalmente ne sarei felice, in passato ho scritto poco e me ne sono andato via subito in fretta visto la triste piega che aveva preso.

        Provo a dare il mio contributo di mediocre scalatore della domenica, ma innamorato di sea (soprattutto)e di orco. Purtroppo ho sempre meno tempo, meno fisico, più strada per raggiungere questi luoghi, sempre più anni e più figli…. Quindi, scuse a parte, il mio sogno sarebbe da tanto tempo, quello di fare ciò che sta facendo Teo e soci. Un lavoro faticoso ma bellissimo e qui, da parte mia, tanta invidia ma soprattutto tanta stima per voi. Un grazie sincero. Block65 lo sta già facendo da tempo, quindi un grazie posticipato anche a lui.

        L’esempio di Seta di venere come di Sorgente primaverile sono chiarissimi. La “valorizzazione” ha permesso a molti di salirle e a me di ri-scoprire Sea però le ha altresì snaturate. Gli anni novanta sono passati e la riscoperta del Clean (trad per giovani) sia la benvenuta.

        I tempi, l’etica, le mode sono in continua evoluzione, ed il principio di non modificare le vie, come sta chiedendo MauMau mi pare possa essere un punto di condivisione per tutti. Non sta dicendo niente di trascendentale ma concetti di buon senso. La via è nata così, che così (soste a parte) rimanga.

        La questione più complicata e che si presta a forti discussioni è legata a quanto e se, intervenire su un passaggio che gli apritori fecero senza protezioni o con protezioni aleatorie (per es. il classico chiodo che non si sa se tiene). In questo caso magari è il solo passaggio veramente pericoloso di una via bellissima, ma sufficiente a tenere alla larga la maggior parte dei ripetitori. I quali ripetitori però, sarebbero ben lieti di scalare su una via così bella se non vi fosse quel passo pericoloso.

        In questo caso, personalmente sarei combattuto.

        Chi ha scalato un po’ anche in Orco ha alcuni esempi.

        Sir biss, con un fix in mezzo alla traversata sulla famosa placca sprotetta , sarebbe ancora Sir biss? Ovviamente no, sarebbe snaturata. Sarebbe un vera porcheria.

        Sul primo tiro del Nanchez, sullo spigolo dopo il traverso a dx c’è un fix. C’era prima? No. Non è stato tolto però. la via è snaturata? Si e no. Io propendo per il no.

        Sul secondo tiro del diedro di Gollum c’è un ottimo fix che rende un passo pericolso di VI in placca, addomesticato , non mi pare che prima ci fosse, ma il bello di quella via sono le bellissime fessure da dulferare e proteggere. La via è snaturata? Un po’ si, ma io non lo toglierei ! Anzi ben venga . La via merita proprio.

        Se sul passo di 6a+ di Seta dv c’era un chiodo e poi un fix che è stato tolto. Che si rimetta il chiodo. Mi piacerebbe ripeterla in versione quasi originale . In tal caso porterei con me martello e chiodi se nel frattempo nessuno avesse provveduto. La via infatti mi pare poco o quasi per nulla ripetuta dopo il “ripristino”. Sarà pure un peccato, ma che così sia.

        Teo, continua col tuo ottimo lavoro, magari Grassi ti direbbe di fare come ti pare e che qualche fix al posto dei chiodi non sono un dramma. Ma mi pare che tu abbia una cultura ed una sensibilità sufficiente per valutare caso per caso.

      • #869528

        Fondamentalmente stiamo un po’ facendo come tu hai ben descritto. Se magari c’è un unico passo che era stato salito in artificiale (o particolarmente pericoloso) su un tiro che si fa tutto in libera e quel passo con un fix è anch’esso fattibile in libera (o più sicuro), propendo per mettere il fix. Un tiro tutto artificiale invece lo lascerei cosi.

        Dipende da caso a caso. Il problema è che non è mai facile decidere. Soprattutto quando stai chiodando che sei carico come un albero di Natale e quindi non sempre è semplice o immediato capire come, dove e se il fix ci va. Però dai, l’importante è che qualcosa si sia mosso e che soprattutto non costruiscano la strada, ora è questa la priorità!

        Grazie per l’incitamento.

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