“Oggi sono molti gli alpinisti che vanno sul VI°, ma fra tutti quanti lo fanno “veramente”, e cioè lealmente, senza ricorrere ad abbondanti chiodature o strani sotterfugi, specialmente sui tratti estremamente difficili che si avrebbero dovuto compiere in arrampicata libera ? Oggi, i mezzi tecnici, sono tanti e tali che permettono agli alpinisti senza scrupoli di fare vie di VI° anche se non sono capaci di farlo in modo onesto e si è giunti al punto in cui non si esita più a piantare chiodi ad espansione dove i primi scalatori sono passati in libera”
Una domanda che mi sarebbe piaciuto porre a Cozzolino è la seguente: “Ma a Lei che è un grande dell’arrampicata, cosa importa di cosa fanno e come lo fanno gli altri?”