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    • #835747

      lasciatemi fare una considerazione

      con le condizioni di oggi e di ieri sul rischio valanghe….

      ho letto e non faccio nomi ….

      qualcuno definire certi intinerari ” SICURI”

      capisco la buona fede

      capisco il messaggio

      ma un messaggio così lo trovo molto banale

      è vero che ci sono salite più sicure e altre meno

      ma detto così è veramente troppo generico

      specialmente se poi lo legge uno senza esperienza

      e su una gita sicura magari va a mettersi sul pendio sbagliato

      di una gita sicura!!!

      quindi attenti a definire sicuro con rischio 4!!!!!

      ciao a tutti

    • #852285

      le Giasolete SICURE?

      sempre ?

      con rischio 4?

    • #852286

      qualcuno non ha definito il Monte Camino sicuro?

    • #852287

      carlo anche io ho notato quel che fai notare tu

      diciamo che i più hanno scelto gite poco pericolose e lo hanno fatto presente nelle relazioni

      comunque ieri sono andati dappertutto, sabato anche

      so che sono passati all’incianao in posti da far accapponare la pelle

      a mio supermodestissimo parere alcuni di noi sottovalutano le indicazioni dei bollettini

      buon per tutti quelli che l’hanno portata a casa sana e salva a mio supermodestissimo parere alcuni di noi sottovalutano le indicazioni dei bollettini

      io, che ho visto da poco staccarsi una valanga, pur abbastanza da lontano, a rischio 2… adesso sono un po’ più prudente di come già ero prima

      scrivere che una gita è sicura, darlo in pasto a tutti… si è poi un po’ responsabili

      teniamo presente che gulliver viene usato ANCHE da gente che non ha tanto idea 🙄

    • #852289

      Una considerazione semplice e banale direte voi…ma con “rischio 4” invece di andare a cercarci le rogne con il lanternino….se per una domenica restiamo a casa andiamo in “crisi di astinenza” o in “depressione” ?? Rimandare l’uscita in programma di una settimana…o appena le condizioni siano leggermente più sicure…è davvero impossibile ??

      Un saluto e buon inizio di settimana a tutti.

      ste_6962

    • #852300

      ste_6962 wrote:

      Rimandare l’uscita in programma di una settimana…o appena le condizioni siano leggermente più sicure…è davvero impossibile ??

      a leggere il numero di relazioni e i giornali parrebbe proprio di sì

      😳

    • #852301

      Sono pienamente d’ accordo con tutti gli interventi precedenti. Come diceva Renzino Cosson: l’ unico posto dove non cadono mai le valanghe è la piazza di Courmayeur il giorno di ferragosto.

    • #852304

      concordo in pieno. ieri era da stare a casa, o al massimo farsi la Sourela

      invece ho letto di salite che fanno rabbrividire, in zone in cui ci sono già state delle vittime in precedenza

      abbiamo perso ogni senso logico

    • #852321

      Che dire…mi sento sul banco del imputati,perchè forse con leggerezza ho definito una gita sicura quando si dava pericolo 4. Ma in particolar modo dove siamo andati ieri al Tre Chiosis,io parlavo a persone che vanno in montagna non solo con le gambe ma anche con la testa,quindi neve sicura nel caso specifico significa che non bisogna tagliare pendii selvaggiamente e buttarsi giù alla cieca,(cosa che si deve sempre fare)bensì salendo valutare passo per passo sempre pronti a tornare indietro,poi se la neve era favorevole come ieri allora si può dire anche fortuna,ma la fortuna ce l’abbiamo anche cercata.Poi su qualunque pendio anche facile e con poca neve ho già fatto partire e ho visto partire delle valanghe,ma a questo punto se uno vuole la certezza di essere garantito che le valanghe non si staccano,allora è meglio che cambi sport,magari giocare a carte o a scacchi,ma…potrebbe venire un terremoto….

    • #852326

      Ciao a tutti

      ribadisco che non volevo suscitare una controversia e tantomeno una polemica

      volevo solo fare presente che se noi (vecchi) definiamo una situazione sicura ….

      i nostri figli ventenni che ci leggono hanno grande fiducia in noi ….

      e ieri un ragazzo era fiducioso insieme ad un gruppo di saggi….

      ed ora cosa scriviamo?

      ciao a tutti

      ancora con simpatia e spirito costruttivo

      un abbraccio alle donne

      carlo

    • #852391

      quando succedono fatti come questo i giornali e le istituzioni, per evitare che si ripetano, reagiscono come se fossero certi di avere di fronte persone molto poco intelligenti, e incompetenti almeno quanto loro.. e reagiscono con regole e divieti invece di fare vera informazione, vera educazione.

      sarebbe molto utile studiare il fatto e capirne realmente le cause: sui giornali non ho letto come era esposto il pendio, quanto era ripido, quanti sciatori lo caricavano effettivamente, a che ora, come era il manto, quanti gradi c’erano, una foto panoramica dell’accaduto.. nulla, solo immagini dell’elicottero, o fototessere dell’opinionista con spedizioni hymalaiane usato come voce referenziata del mondo dei montanari.. il messaggio che arriva ai non praticanti é che il resto degli scialpinisti sono degli squilibrati da reprimere, per me la parte più pericolosa restano cmq i viaggi in macchina, dove le cose dipendono molto meno da te.

      quel giorno anch’io ero in montagna, a Castelmagno, ero su versanti nord, su Viridio e Viriblanc, ho notato che le cose cambiavano molto se si cambiava esposizione.

      a nord c’era ancora poca coesione, la neve era rimasta fredda e farinosa, asciutta. c’erano degli accumuli nelle zone sottovento.

      a sud la tanta e recente neve si era appesantita per il sole, e l’isobara della neve gessosa é salita anche sui 2500m.

      abbiamo tentato un traverso su un versante sud per arrivare a un colle interessante, ma ci é puzzato fin dall’inizio e abbiamo deciso di tornare sul nostro buon crinale e cercare il nord.

      forse ci é solo andata di culo e ci illudiamo di aver interpretato le condizioni.. cmq su gulliver si leggono relazioni utili e dettagliate di persone a cui é andata bene, che hanno portato a casa le ciapas e le poggiano davanti a un pc per raccontarla.. a maggior ragione sarebbe utile sapere bene cosa é successo quando le cose non sono andate come dovevano, e forse questo topic é il posto giusto per capirlo, se qualcuno ce lo può descrivere.

      é vero, la relazione sul Camino del 5 marzo (se ho ben capito quale é) ha definito sicuro e supertracciato l’itinerario, e a leggerla sembrava papabile per la domenica.. ma chi é partito domenica sapeva che la gita era a sud, che c’era molta neve e molto caldo, e che ci sarebbe stato affollamento.

      personalmente, quando nevica ci metto un bel po’ ad andare a sud, innanzitutto perché cerco la farina fino all’ultimo, nei cantucci più freddi e nascosti, e poi perché nella mia sicuramente poca e insignificante esperienza ho visto succedere molti più casini a sud e col caldo che a nord col freddo..

      quando trasforma, poi vale tutto, o quasi.

      spero che fatti di questo tipo risveglino soprattutto l’intelletto delle persone, e non servano come pretesto per reprimere o circoscrivere lo scialpinismo, che é un magnifico gesto di libertà e amore per la natura.

      un pensiero va alle persone coinvolte nel dramma di domenica e alle loro famiglie.

    • #852398

      trevor wrote:


      é vero, la relazione sul Camino del 5 marzo (se ho ben capito quale é) ha definito sicuro e supertracciato l’itinerario, e a leggerla sembrava papabile per la domenica.. ma chi é partito domenica sapeva che la gita era a sud, che c’era molta neve e molto caldo, e che ci sarebbe stato affollamento.

      personalmente, quando nevica ci metto un bel po’ ad andare a sud, innanzitutto perché cerco la farina fino all’ultimo, nei cantucci più freddi e nascosti, e poi perché nella mia sicuramente poca e insignificante esperienza ho visto succedere molti più casini a sud e col caldo che a nord col freddo..

      quando trasforma, poi vale tutto, o quasi.

      spero che fatti di questo tipo risveglino soprattutto l’intelletto delle persone, e non servano come pretesto per reprimere o circoscrivere lo scialpinismo, che é un magnifico gesto di libertà e amore per la natura.

      un pensiero va alle persone coinvolte nel dramma di domenica e alle loro famiglie.

      …una precisazione. Il distacco e’ avvenuto a nord. Non a sud.

      Versante verso Rosazza. Non verso Oropa.

    • #852407

      caiojet wrote:


      …una precisazione. Il distacco e’ avvenuto a nord. Non a sud.

      Versante verso Rosazza. Non verso Oropa.

      questa é un’info importante per cercare di capirci qualcosa, e rende meno prevedibile l’accaduto..

      come non-conoscitore di Oropa, vedendo la gita su Gulliver come sud, mi sono fatto castelli di un certo tipo.. torno a ripetere che avere info precise su come avvengono certi fenomeni può essere molto utile affinché non si ripetano, e qui su Gulliver possiamo fare la nostra parte con scambi di informazioni e idee.

    • #852411

      avevo proposto di inserire nelle relazioni un apposito spazio per lo storico dei distacchi o valanghe

      per ogni singola salita proposta

      per ora la redazone di Gulliver non mi ha ancora letto o risposto

      vedere nel forum valanghe di carlodg

      in ogni caso sarebbe abbastanza semplice

      aggiungere un riquadro vicino alla condizione della strada o della neve un riquadro con uno spazio dedicato allo storico valanghe dell’ intinerario proposto

      se potete appoggiate o migliorate la mia richiesta/proposta

      carlodg

    • #852413

      sarebbe una buona idea

      scrivi direttamente a giolitti

      lui spesso non legge il forum per non farsi sangue cattivo…

    • #852417
      ptbello
      Amministratore del forum

        letto ora :)

        l’idea di proporre una sorta di storico valanghe è una proposta che avevo in testa da anni e di cui avevamo già intavolato discussioni con ARP(isti) piemontesi e valdostani che sicuramente potrebbero essere interessati essi stessi a un lavoro ‘serio’.

        chi ha elaborato od intende elaborare proposte ‘realizzabili’ (tenendo chiaramente conto di tutte le contraddizioni che gulliver si porta inesorabilmene dietro) può farlo qui sul forum o anche mandandomi un msg privato e io ci ragiono a mai volta!

      • #852426

        Penso che tutti gli ski-alper con la testa sul collo ne troverebbero giovamento e allo stesso tempo penso che nell’inconscio collettivo degli sci-alpinisti con più esperienza risieda una importante banca dati di pendii, situazioni e esperienze circa le valanghe che varrebbe la pena di riportare da qualche parte, e certo potrebbe servire a salvare le piume di qualcuno…

        Diciamoci subito, però, che se si stende abitualmente un velo sulle dinamiche degli eventi valangosi, specialmente di quelli più infausti, è anche perchè, indirettamente, non è facile fare a meno di tirare in ballo le responsabilità vere o presunte di quanti vi sono stati coinvolti.

        Data l’abitudine tutta italiana di cercare di dare sempre la colpa a qualcuno per ogni cosa che capiti, fosse anche un meteorite, bisognerebbe evitare che questa eventualità contagiasse la banca-dati esponendola a critiche o censure o a coinvolgimenti in aspetti giudiziari.

        Magari però un’appendice alle descrizioni delle gite in cui indicare passati eventi valangosi o tratti specifici più pericolosi di ogni gita potrebbe essere un buon inizio. Magari monitorando la manipolazione di questi dati e/o riservandola a una verifica preventiva del/dei moderatori…

      • #852431

        Mi domando se non si potrebbe iniziare a utilizzare il database AINEVA per associare a ogni gita descritta su Gulliver gli incidenti eventualmente già registrati. Le informazioni del database (almeno quello pubblicato online) non sono molte, ma forse potrebbero essere sufficienti. E’ chiaro che si tratta solo di un sottinsieme degli incidenti effettivamente occorsi durante una stagione.

      • #852432

        Allora cominciamo l’elenco delle zone con distacchi documentati avvenuti in periodo invernale sugli itinerari cosiddetti normali:

        Cito tra quanto ricordo, quelle in cui sono stato coinvolto io o miei cari amici.

        – Albergian (quest’anno tanta gente vi è salita; nel febbraio 71 con altri ragazzi ero stato travolto marginalmente; si era staccato il pendio completo in larghezza direttamente dalla cresta);

        – Tantanè;

        – Pic Lauzin;

        – Francais Pelouxe;

        – Pintas diretta;

        – Vallette verso Gran Pelà;

        – Sbaron verso il Gheit;

        – Sourela verso nord;

        – Incianao;

        – La Blanche;

        – Roc Ciardonet;

        – Belle Plinier;

        – Ormelune.

        Per le recenti valanghe in tutto il mondo vedi anche :

        http://www.data-avalanche.org/static/dataavalanche/joomla/

      • #852436

        Anche dall’American Alpine Club avremmo da imparare.. :

        http://www.americanalpineclub.org/pt/accidentsinnorthamericanmountaineering

        Dicono, i cugggini amerikani, che “The American Alpine Club and the Alpine Club of Canada jointly produce Accidents in North American Mountaineering, an annual compendium of accident reports from climbing accidents in the United States and Canada. Through analyzing what went wrong in each situation, ANAM gives experienced and beginning mountaineers the opportunity to learn from other climbers’ mistakes…“, e cioè che pubblicano annualmente con i cugggini kanadesi un compendio degli incidenti di montagna, non solo valanghe, in modo che analizzando ciò che è andato male nelle varie situazioni si possa dare la possibilità a principianti e non di tratte insegnamento dagli errori degli altri…”.

        Mica male…

      • #852437

        per la provincia di Cuneo questo può essere un buon sito per conoscere le valanghe, esisteva mi pare anche per la provincia di Torino ma non lo trovo più… o forse richiede un’autorizzazione.

        Quello della provincia di Cuneo mi pare un utile sistema informativo….

        dateci un’occhiata: http://www.provincia.cuneo.it/gis/

      • #852438

        per il Piemonte vedere http://webgis.arpa.piemonte.it/elenco_servizi/serviziwebgis_valanghe.htm non è un granchè, ma dovrebbe riportare anche gli storici delle valanghe le cartine relative

      • #852504

        In effetti sul sito dell’ARPA o anche su Aineva, c’è un elenco di situazioni registrate con l’indicazione di zona, coinvolti etc.

        Nel nostro caso occorrerebbe qualcosa di più. Occorrerebbe raccogliere più dati per avere una visione più ampia possibile e su un periodo il più lungo possibile in modo da fare tesoro della memoria storica. Foto, indicazioni dei punti critici dei percorsi, qualsiasi elemento che ci possa aiutare ad evitare le tragedie.

        La fruibilità delle informazioni basata sulle mappe sarebbe preziosa perchè consentirebbe una immediata visione delle condizioni si un’intera zona o di un versante.

      • #852603

        carlodg wrote:

        lasciatemi fare una considerazione

        con le condizioni di oggi e di ieri sul rischio valanghe….

        ho letto e non faccio nomi ….

        qualcuno definire certi intinerari ” SICURI”

        capisco la buona fede

        capisco il messaggio

        ma un messaggio così lo trovo molto banale

        è vero che ci sono salite più sicure e altre meno

        ma detto così è veramente troppo generico

        specialmente se poi lo legge uno senza esperienza

        e su una gita sicura magari va a mettersi sul pendio sbagliato

        di una gita sicura!!!

        quindi attenti a definire sicuro con rischio 4!!!!!

        ciao a tutti

        lo ripropongo perché

        direi che è molto valido anche per questo w.e.

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