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    • #838191

      21 maggio sul Forum qualcuno chiede notizie per raggiungere un ghiacciaio “comodo” in tutti i sensi facile da raggiungere e magari per farci una passeggiata sopra, e sì perchè sui ghiacciai si vanno a fare le passeggiate…

      26 maggio, sulla nord di punta Venezia un povero cane precipita, era in compagnia della sua padroncina, che non ha pensato niente di meglio che trascinarlo a 3000 metri su uno scivolo di ghiaccio a 50°.

      1 giugno sul Forum qualcuno chiede se si può andare sul Rocciamelone senza “ferraglia”, beh certo con minimo un metro di neve (si vede anche da Torino) sulla cengia finale, con sotto un vuoto di 500 metri, si va senza ferraglia.

      Per favore fermiamo questi “alpinisti”, non date loro informazioni. La montagna non è un Luna Park.

      Sergio

    • #873791

      Ciao, temo che faccia parte della natura della società in cui sono presente i ” Social”

      la “democratizzazione” della possibilità di accesso.

      Guarda io mi occupo di fotografia e l’arrivo del digitale e dei vari “Faccialibro” etc. ha reso l’ambiente decisamente affollato da improvvisati!!!!

    • #873792

      É pieno di imbecilli in giro per il mondo purtroppo l’alpinismo non ne è immune, saranno i social, sarà l’aria inquinata, saranno i pesticidi e i pfas, sarà la televisione, sarà la tecnologia invadente, sarà la faciloneria da cartoons, purtroppo… sarà quel che sarà diceva una canzone. Dobbiamo essere preoccupati? Forse si. 🙄

    • #873796

      Vabbè in Piemonte se escludiamo Granparadiso (e voglio vedere chi lo fa dal Piemonte) e Ciamarella sono finti ghiacciai, nel senso che sono dei glacio-nevai semi-perenni.

      Quest’ anno magari ricorderanno un po’ più il passato stato, viste le nevicate.

      Il Rocciamelone non tutti lo vedono da casa, quindi non vedo il problema di rispondere a chi chiede informazioni.

      Sulle ciaspole al Roccia ho già scritto :mrgreen:

    • #873798

      La montagna è democratica, concede a tutti la possibilità di giocarsela. Ma fa selezione. Non conosco le statistiche, e non so, se prima dei social ci fossero meno incidenti e se fossero meno gravi, ma so che in tanti ci hanno lasciato comunque, anche prima della digitalizzazione.

      So che l’alpinismo è iniziato come uno sport per ricchi, chi era povero doveva fare sacrifici non indifferenti per potersi permettere una cima (es Gustin Gazzera); ancora oggi lo è abbastanza, ma per fortuna si sta meglio in generale.

      Se i social permettono a persone che non avrebbero i mezzi e le possibilità diversamente, di fare aggregazione, di confrontarsi, di provarci, di avere qualche strumento in più, che non sia pagare professionisti, materiali, libri e corsi che difficilmente ti insegnano ad essere autonomo, forse meritano meno ostracismo. Poi in ogni caso tentare è lecito, ma per quanto mi riguarda la prima regola dell’alpinismo, social o meno, è: saper rinunciare.

      Spero di non infervorare troppo gli animi con la condivisione di questi pensieri, anche perché sono scritti da una persona scarsa, ma che ama la montagna, come in tanti in questo gruppo.

    • #873802

      Questa mi sembra una polemica inutile.

      Come detto prima, chi non è vicino a delle montagne chiede informazioni per organizzarsi, al posto di arrabbiarsi basta far presente loro che magari non ci sono le condizioni per una o l’altra ascensione.

      Se poi la persona si mette nei guai ugualmente, ad un certo punto, non è che possiamo sentirci responsabili dei rischi presi da altri, soprattutto se messi in guardia.

      Una lamentela è solo una lamentela al vuoto, se non si fa qualcosa per cercare di “aggiustare il tiro” nei confronti della persona della quale ci si lamenta

    • #873803

      Non è questione di incazzatura né di fare polemica, volevo soltanto evidenziare che, forse, approcciarsi alla montagna cercando ghiacciai da poterci andare con le pedule o senza ferraglia, non è proprio il massimo. Poi, come è stato giustamente ribadito, siamo in democrazia e ognuno è libero di andare dove vuole, come vuole, tanto c’è sempre il Soccorso Alpino… Buone gite a tutti. Sergio

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