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03/07/2025 alle 17:00 #838280
Anonimo
fabfour dixit Interessante Progetto “una montagna sacra nelle alpi”
Riguarda proprio il Monveso, varrebbe la pena praticarlo, a mio avviso.
Si trovano informazioni online. Leggetele!
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03/07/2025 alle 17:20 #873995
Anonimo
Ciao Fabfour, ti rispondo in quanto mi sento tirato in causa. Penso (anzi ne sono sicuro) che chi è andato in questo periodo al Monveso (sul sito abbiamo recensito a distanza di una settimana io e cantieridaltaquota) fosse ben a conoscenza di questa iniziativa ma abbia deciso comunque (per una ragione o per l’altra) di effettuare la salita. Personalmente, pur capendo le ragioni di chi promuove questa iniziativa, non la condivido. Troppo facile ‘vietare’ una montagna dove vanno 10 persone l’anno, proviamo a vietare per un solo weekend la salita del Gran Paradiso? (che sicuramente è più simbolo del Parco omonimo rispetto al Monveso). In quanti, professionisti e non della montagna, rispetterebbero questo divieto? Che divieto allo stato attuale comunque non è, visto che l’ente Parco che monitora e cura la prevenzione dell’area non ha mai espresso regole a riguardo. Poi personalmente sono dell’idea che la montagna (che vivo e studio per lavoro tutto l’anno) sia l’ambiente più bello del nostro pianeta e come tale vada assolutamente preservata; tuttavia non ci vedo (limite mio) nessuna sacralità intrinseca se non quella che noi limitati esseri umani le attribuiamo. Ma ripeto, questa è solo la mia opinione, tutti gli altri per me sono liberissimi di fare ciò che reputano più giusto.
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03/07/2025 alle 20:06 #873996
Anonimo
Caro abo leggi bene il progetto, non si parla mai di divieti, il discorso è tutt’altro. Quando avrai letto bene bene tutto il documento non avrai bisogno di porre le domande che poni.
Cordialmente
Fabrizio
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04/07/2025 alle 07:49 #873997
Anonimo
Quote:Caro abo leggi bene il progetto, non si parla mai di divieti, il discorso è tutt’altro.
Quando avrai letto bene bene tutto il documento non avrai bisogno di porre le domande che poni.
Cordialmente
Fabrizio
Caro Fabrizio non fare il misterioso allora, dacci un link

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04/07/2025 alle 08:39 #873998
Anonimo
Nessun mistero, chiunque trova online il documento, interviste e altro. https://www.youtube.com/watch?v=w4rJLfThLhU&t=13s
https://www.youtube.com/watch?v=HPs6O3YlR70
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04/07/2025 alle 08:50 #873999
Anonimo
https://www.sherpa-gate.com/la-montagna-sacra/ Fabrizio, forse non mi sono spiegato bene. Le mie domande ci sono
nonostanteabbia letto il progetto, non perché non l’abbia letto. Non ci trovo però nessuna risposta, ci trovo delle considerazioni generali e personali degli autori che a me (sottolineo “a me”) sanno di fioretto dogmatico senza nessun risvolto pratico. Non penso di apportare nessun beneficio alla Natura (né del Parco né del nostro Pianeta) astenendomi dal salire quella montagna. Leggi bene quello che ho scritto, “divieto” l’ho scritto tra virgolette e ho specificato che divieto non è (ci mancherebbe altro che un gruppo di privati cittadini si mettano a redigere regole e divieti in ambito di ambiente pubblico), lo vogliamo chiamare incoraggiamento? disincentivo? suggerimento? impegno? Questione di semantica. Il fatto stesso che il PNGP non abbia aderito a questa iniziativa e l’abbia invece criticata personalmente già mi basta (ci vivono e ci lavorano, sapranno quali sono le misure da apportare nella fruizione dell’area protetta, cfr nido del gipeto in un’area dalla forte vocazione turistica come la Valnontey). Ci sono attività del Parco, della Fondazione, del CNR, di Nimbus e di altre realtà che si occupano attivamente di ricerca e studio “per la Natura del Gran Paradiso”, atti concreti che hanno l’obiettivo di salvaguardare la biodiversità del PNGP, personalmente incentiverei questi studi e non l’astensione fine a se stessa. Capisco il voler dare un messaggio di protesta, voler limitare l’attività dell’uomo in quanto specie invasiva sulla Terra ma forse i fatti concreti, con un risvolto pratico e una base scientifica hanno una utilità maggiore.
Ciò detto, capisco il tuo disappunto e non pretendo assolutamente di farti cambiare idea, ci mancherebbe altro. Ma visto che abbiamo convenuto che non è un divieto, di che stiamo a parlà? Questione di opinioni, tutti ne hanno una.
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10/07/2025 alle 08:02 #874008
Anonimo
Intrigante questa discussione. Per quel che vale, sono totalmente e visceralmente in sintonia con Abo -
10/07/2025 alle 17:53 #874009
Anonimo
Anche io. -
01/09/2025 alle 11:16 #874063
Anonimo
Personalmente ritengo che gli estremismi siano sempre sbagliati, e che la limitazione alla libertà altrui sia altrettanto sbagliata. Per “estremismi” mi riferisco a quanto scritto su Pressenza “in una spasmodica ricerca dell’impresa estrema di cui potersi vantare. Su ogni cima si è piantata una croce come segno di sottomissione della natura al volere dell’uomo”.
Ritengo sia davvero una visione
poveretta. Ci si dimentica che c’è si, chi va in montagna per mettersi in mostra, ma anche chi viene pagato per farlo, chi lo fa per lavoro, chi lo fa per necessità, ma c’è chi lo fa anche solo perché è bello e piacevole. E una croce in cima può anche essere solo un segno, non un simbolo. Il segno che indica di essere arrivati in cima, non il simbolo di una religione, di un potere, addirittura di una sottomissione…! Una sottomissione!! Quanta frustrazione c’è dietro ad una definizione del genere?
Poi come dice abo, vogliamo consacrare una montagna? Facciamolo con una che abbia qualche peculiarità davvero straordinaria, conosciuta, visibile, se vogliamo anche famosa! Non che per proprio capriccio si voglia fregiare di sacralità una cima difficilmente raggiungibile e sconosciuta ai più. Così facendo si trasforma questa “visione” solo in un povero capriccio con la vittoria facile perché tendenzialmente quasi nessuno si opporrà, e allora i fautori si potranno autoelevare a paladini, per lo più per proprio sollazzo personale.
….anche perché chi porta a termine un’ascensione del genere, vista la lunghezza, l’ambiente, l’isolamento, difficilmente è uno dei cd.
merenderosche non apprezzano la montagna! Una barzelletta insomma.
Non mi trovo d’accordo con il progetto in queste spoglie, insomma, se non si fosse inteso.
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01/09/2025 alle 13:40 #874064
Anonimo
Roby Candela: bravo bel pippone etico e non privo di contraddizioni 😆 P.S. e poi di croci e madonne in montagna ce ne sono anche troppe a gara una con l’altra per altezza o quota, più o meno come quando da ragazzini si faceva chi ce l’aveva più lungo
😆 😆 -
01/09/2025 alle 13:53 #874065
Anonimo
Ma che squallore è diventato il forum…pietà -
01/09/2025 alle 14:55 #874066
Anonimo
giagio wrote:
Roby Candela: bravo bel pippone etico e non privo di contraddizioni😆 P.S. e poi di croci e madonne in montagna ce ne sono anche troppe a gara una con l’altra per altezza o quota, più o meno come quando da ragazzini si faceva chi ce l’aveva più lungo
😆 😆
Wow bravo.Ora però ti chiedo di rispondere al mio “pippone non privo di contraddizioni” con una tua personale considerazione, cosicché possa ricavarne spunti di riflessione, perché da ciò che hai scritto ti dimostri solo alla stregua degli attivisti promotori dell’iniziativa.
Grazie
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01/09/2025 alle 16:28 #874067
Anonimo
Caro Candela prima di tutto preciso che il progetto non mi fa nè caldo nè freddo, diciamo che non disturba nessuno e soprattutto non obbliga nessuno (perlomeno questo ho letto…). È, a mio avviso una specie di proposta simbolica sulla sacralità della montagna che è cosa diversa dalla religiosità. Le croci in cima non sono affatto un riferimento della vetta(basta un ometto o un bastone piantato, )ma un simbolo religioso che non tutti hanno l’obbligo di accettare, detto questo non mi danno fastidio ma potrò dire che non sarebbe il caso che su ogni cacchio di vetta ci debba per forza essere una croce? Caro Candela tu chi sei per dare dei poveretti, dei frustrati, degli edonisti e i vari titoli gratuiti che appioppi dall’alto della tua tastiera leonina? Intanto conosci il progetto? Ne conosci gli autori? Ti ritieni migliore? Forse sei solo un pò presuntuoso caro il mio signor “ho capito tutto io”. Io in genere mi informo bene alle fonti e poi do una opinione non un giudizio, fa’ parej anche ti. Altrimenti fai come vuoi e suona la tua fanfara di trombone. -
02/09/2025 alle 14:26 #874069
Anonimo
giagio wrote:
Caro Candela prima di tutto preciso che il progetto non mi fa nè caldo nè freddo, diciamo che non disturba nessuno e soprattutto non obbliga nessuno (perlomeno questo ho letto…). È, a mio avviso una specie di proposta simbolica sulla sacralità della montagna che è cosa diversa dalla religiosità. Le croci in cima non sono affatto un riferimento della vetta(basta un ometto o un bastone piantato, )ma un simbolo religioso che non tutti hanno l’obbligo di accettare, detto questo non mi danno fastidio ma potrò dire che non sarebbe il caso che su ogni cacchio di vetta ci debba per forza essere una croce? Caro Candela tu chi sei per dare dei poveretti, dei frustrati, degli edonisti e i vari titoli gratuiti che appioppi dall’alto della tua tastiera leonina? Intanto conosci il progetto? Ne conosci gli autori? Ti ritieni migliore? Forse sei solo un pò presuntuoso caro il mio signor “ho capito tutto io”. Io in genere mi informo bene alle fonti e poi do una opinione non un giudizio, fa’ parej anche ti. Altrimenti fai come vuoi e suona la tua fanfara di trombone.
Ok grazie questa è una risposta che accetto, per quanto non condivida.Sottolineo solo che questo è un forum, quindi una “piattaforma di condivisione”, e ciò che si condivide si trova così alla vista di chi può leggere, in questo caso tutti, ognuno con le proprio idee, opinioni, capacità lessicali, di argomentazione e dibattito, piacciano o no
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