Forums Gulliver I problemi Mal di montagna

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    • #835245

      Ciao a tutti!

      Dopo l’ennesima gita sopra i 3000 conclusasi con la vetta vista da lontano e una vomitata ogni 100 m ho quasi perso le speranze. Sono 4 anni che vado in montagna, per i primi due tutto è andato bene perché mi limitavo a colli e laghetti, poi la voglia di andare più in alto è arrivata, e con questa i problemi. Escursionismo, alpinismo o sci alpinismo non cambia niente: se salgo sopra i 3000 m immancabilmente vomito. 😥

      L’anno scorso ho fatto una visita al reparto di Medicina di montagna dell’Ospedale di Aosta e dopo colloqui, visite e un test all’ipossia mi hanno confermato che soffro di mal di montagna lieve (da 1 a 10 mi han detto 4). Mi hanno prescritto il Plasil per non vomitare (ma vomito lo stesso, incredibile!) ma non il diamox perché esagerato secondo loro (e alla fine son d’accordo, se mi ci va il diamox per arrivare a 3000 m, tanto vale che mi do al windsurf!).

      C’è qualcuno che si trova nella mia stessa situazione e ha trovato magari un modo per stare un po’ meno male? L’anno scorso dopo 6 week-end consecutivi sopra i 3000 m (vomitando) sono riuscita a fare il Castore (4200 m!) senza star male e questa è l’unica cosa che mi dà un po’ di speranza. Ma non tutti gli anni è possibile fare degli acclimatamenti così costanti…

      Se avete consigli sono ben accetti, io non posso stare senza andare in montagna!!! :(

      Grazie mille!

    • #844896

      c’era un articolo interessante sul mal di montagna su un numero dello “scarpone” di uno o due anni fa.

      a parte quello, un’amica medico ha fatto degli studi su questo aspetto e mi diceva che il mal di montagna si manifesta più facilmente se:

      – si è stanchi

      – si è disidratati

      – si sale velocemente

      per la stanchezza, spesso in montagna c’è per via dello sforzo fisico e del poco sonno notturno

      per la disidratazione, occorre bere molto (per avere un’idea se è sufficiente, si deve bere fino a urinare con frequenza normale)

      per la salita veloce, occorre acclimatarsi. le gite nei fine settimana credo servano a poco, perchè in due giorni scarsi l’organismo non si abitua quasi per niente e poi in 5 giorni si perde rapidamente.

    • #844899

      Ciao Bruno,

      come scrivi tu la stanchezza c’è sicuramente perché in rifugio non riesco mai a dormire, la disidratazione pure perché quando inizia a venirmi la nausea l’ultima cosa che mi vien voglia di fare è bere. Sulla questione del salire veloci rimane il fatto purtroppo invariabile che i giorni liberi per andare in montagna sono il sabato e la domenica…Quindi come posso fare?! Mia madre mi aveva proposto un corso di ricamo…

    • #844900

      ciao ragazzi!

      Mal comune…………….mezzo gaudio!

      Tempo fa rosannadidi su un altro topic suggeriva anche lei di bere molto, sono pienamente d’accordo. io sono uno che andrebbe avanti dei giorni interi senza bere, magari un bicchiere di vino, ma dell’acqua non ne sento proprio la necessità.

      In anni di attività, sopratutto scialpinismo e tanti mal di testa al ritorno ho cercato in questi ultimi tempi di sforzarmi proprio di bere già prima di partire, controvoglia, di fare una bella colazione ed ancora di mangiucchiare qualcosa andando su, magari anche solo delle caramelle.

      Nelle gite già un po’ più lunghe mi è sembrato di sopportare meglio la fatica ed anche i malesseri mi sembrano un po’ diminuiti.

      La soluzione a questo problema non l’hanno ancora trovata i medici e non credo di esserci arrivato io, sono solo piccoli accorgimenti che possono migliorare un po’ la situazione.

    • #844902

      a rieccomi… :D

      effettivamente il diamox per 3000 e qualcosa puo’ essere eccessivo, ma a parer mio la cosa e’ soggettiva… tutto sta a capire gli effetti collaterali quanto possono essere fastidiosi e/o deleteri, se l’assunzione si protrae troppo…

      alla fin della fiera e’ un diuretico, per cui fossi in te ne parlerei al tuo medico di famiglia per capire se puoi “provarlo” senza rischi, almeno per quelle volte che affronti le cose piu’ impegnative (4000 ecc)

      io non l’ho mai dovuto usare, ma me ne porto sempre dietro… ma riconfermo la questione del bere… in nepal il motto e’ “the happy mountaneer pees clear”… che tradotto in termini pratici significa che non e’ che devi bere molto, ma ESAGERATAMENTE, fino a quando la pipi’ e’ praticamente trasparente… il che vuol dire anche che fai pipi’ un sacco di volte, molte di piu’ di cio’ che consideriamo “normale” a bassa quota… il mio record e’ stato 18 volte in un giorno…. ma eravamo tra i 5500 e i 6500… ed e’ anche vero che come femminucce gia’ normalmente siamo un po’ piu’ “genate”, riguardo al discorso pipi’, figuriamoci quando siamo imbragate e legate in cordata… li’ dobbiamo metterci d’impegno e fare un’operazione culturale di abbattimento del senso di superiorita’ maschile riguardo a questo argomento 😆 …e un’operazione di allenamento a farla rimanendo imbragate ;)

      e poi tieni conto che vomitando perdi sali minerali e ti disidrati ulteriormente, per cui devi per forza integrare, anche se dopo aver vomitato o con la nausea addosso l’idea di mangiare/ bere e’ quanto mai schifida… dopo un’esperienza di nausea alla barre des ecrins (“solo 4000m – ho pensato – dopo i 6500 del nepal e’ una cazzata”, e quindi al mattino e duante la camminata mi son tenuta leggera…), ho capito che per me la soluzione sta nel mangiare e bere tanto e costantemente… la sera in rifugio, di notte, al mattino a colazione, piu’ un litro d’acqua e un litro di te piu’ barrette + frutta secca… insomma… impedire a forza che la nausea tenti anche solo di far capolino…e’ un po’ una palla, mi rendo conto, ma la soddisfazione di stare in vetta non dovendosi preoccupare almeno del proprio stomaco vale l’impegno!!! :P :P

      buone salite!!! :P

    • #844904

      vedo che anche gli altri hanno sottolineato l’importanza del bere e sono lieto della conferma.

      sul resto (stanchezza e acclimatamento), si fa quel che si può (cioè quasi niente)!

    • #844913

      Grazie Rosannadidì, Bibì e il Bruno per i consigli, appena avrò l’occasione di ritentare mi farò forza e proverò a bere e mangiare di più anche se è dura…ma se è veramente l’unica cosa che pare funzionare ci proverò! Così poi m’impraticherò a fare la pipì con tanto d’imbrago :D

    • #844931

      Ciau a tutti,

      si’, bere e mangiottare, tutto ok, vero, concordo, mi associo, MA…

      un mesetto fa sono andato a fare il Granpa e come al solito

      1) non ho dormito praticamente nemmeno mezz’ora al Rifugio (il Vitt. Emanuele mt. 2735) e

      2) sono a malapena riuscito a compensare -IN SALITA- i forti malditesta / chiusura di stomaco x la quota (non sono stato cosi’ male da vomitare x fortuna) con l’assunzione di qualche tachipirina alle prime avvisaglie degli stessi sintomi, quindi, bello contento ed arzillo sono arrivato su in punta a godermi lo spettacolo, -GIA’-, peccato che

      3) nella ridiscesa piu’ o meno a cominciare dai 3600 metri di quota, ho cominciato a stare di nuovo male (complice forse anche le 4+ ore di vento freddo…), e quindi giu’ di barrettina, tachipirina e bevute, ma niente, sono arrivato al Rifugio che stavo come un bello straccetto, rimangio, te’, biscottini etc. e con forza di volonta’ dopo una mezz’oretta ridiscendo dicendo a tutto il resto del gruppo di vegliare per me ma senza ‘disturbarmi’ perche’ ero troppo concentrato per scendere giu’ all’auto in maniera ‘sana’ (quasi 2200 m di dislivello negativo sono tantini…specie per un MTBiker come me piu’ abituato a far rotolare ruote grasse che non gambe cotte…), anticipo tutti di quasi 20 minuti senza piu’ parlare ad anima viva concentratissimo. Arrivo al parcheggio che stavo piu’ o meno, rimangio/ribevo e finalmente dopo due ore posso dire di avere cominciato a sentirmi un uomo abbastanza sano… (mi dico e’ andata bene ! pensa un po’ che consolazione)

      Morale: anche la discesa son problemi x chi soffre la quota !! GRrrrrrrrrrrrrrrrrrrr !

      Ecco perche’ soffro le escursioni di piu’ gg. x esempio anche in ski-alp: la paura di non dormire, di stare male, e poi il pensiero e’ –> il secondo giorno andra’, in qualche modo la faro’ andare, ma dal 3^ in poi ?!

      Ari-argggg !

      ciau, Guido

    • #844936

      Ciao a tutti.. l’argomento mi é caro.. anche io tante gite fatte con la forza di volontà, vomitando sopra i 3000.

      Riporto integralmente il messaggio di una amica, sperando possa essere utile; io non ho ancora verificato, ma vista la soggettività del problema, tanto vale provare.

      “Condivido con voi l’informazione avuta da un amico con cugina medico omeopata: per chi ha problemi di mal di testa e soffre l’altitudine in alternativa all’assunzione di diamox può prendere a partire da circa una settimana 10 giorni prima sino al giorno stesso della gita in quota: GELSEMIUM SEMPREVIRENS 30 CH della BOIRON 3 granuli per tre volte al giorno.

      Trattandosi comunque di prodotti farmaceutici sempre meglio consultarsi con medico o farmacista, potrebbe cmq essere utile saperlo a chi non piace assumere medicine o fosse allergico…”

      buone salite…

      Jonathan

    • #844942

      Topic molto interessante. Il problema tocca anche me, anche se da una quota un po’ superiore. Giusto per aggiungere rilevanza statistica confermo che il bere smodatamente (come dice rosanna, fino a fare pipì ad una frequenza imbarazzante) è la cosa che mi ha aiutato di più in assoluto.

      Altra cosa che ho notato è che dormire una notte in più ad una quota medio alta aiuta anche molto. Ad esempio se uno vuole fare il castore il weekend, andare a dormire a Champoluc il venerdì sera, poi salire al rifugio il sabato e in cima la domenica è un metodo di gran lunga migliore che partire dalla pianura il sabato mattina. Almeno per me è così.

      Altra cosa che sono quasi costretto a fare è evitare gli impianti di risalita.

      Ciao e buona fortuna.

    • #844947

      problema: mia moglie ogni tanto, anche in zona 3000, si stoppa con conati di vomito e mal di testa. oggi per esempio, facciam colazione e dopo circa 20 minuti partiamo, per circa 1 ora tutto bene e sale con buon passo, poi di colpo comincia ad accusare mal di testa e forte nausea. ho notato più volte questo comportamento e non so proprio quale rimedio applicare. non credo sia la quota, è già salita sopra i 4000 senza batter ciglio, mentre altre volte a quote ben inferiori fà veramente fatica. dorme poco anche i settimana, secondo me è una concausa di molteplici fattori: stanchezza, stress, ma secondo me, quello che le porta questo problema è una alimentazione non sufficente, ovvero, avendo un metabolisto veloce, dovrebbe alimentarsi più spesso durante la salita, in modo da reintegrare e rifornire di energia il proprio corpo, che se non alimentato, comincia a consumare le poche energie rimastele così che, lo sforzo per salire le porta i disturbi sopraelencati. x il suggerimento del bere di continuo, nel mio caso funziona, o meglio, mi da un sollievo, per fortuna non soffro di mal di montagna, mi basta un sonnellino pomeridiano (quando si è al rifugio), e senso di spossatezza passa, poi, piccoli sorsi e voilà, come nuovo. anche la notte, no problem, dormo di gusto, mentre altri miei soci, non chiudono occhio. comuque anche se sembra una cavolata, l’alimentazione è fondamentale, vedo molti che al rifugio si abbuffano di cibo, già pesante se di qualità, figuriamoci le famose braciole e piselli del rif. mantova, con il risultato che al mattino il loro stomaco è talmente oberato ed appesantito che è impossibile chiedere di digerire e di fornire energie e senso di benessere.

      che ne pensate? consigli?

    • #844952

      bisogna dire anche che non sempre la stessa persona, anche in condizioni di riposo ed allenamento analoghe, ha la stessa reazione alla quota, quindi anche se è già capitato di andare ad alta quota e non avere problemi, non è detto che non li si abbia in futuro.

    • #845080

      Ciao a tutti!

      argomento molto interessante, anche se per fortuna non mi tocca.

      il discorso acqua e’ fondamentale Anche perche’ la molecola e’ parte del processo di produzione di atp e adp, cioe’ la benzina dei muscoli nello sforzo aerobico. Prima che entri in gioco il meccanismo lattacido che pervade i muscoli di acido e li blocca. Visto e considerato che e’ il fegato che si occupa di produrre ste benedette adenosine di e tirfosfato e’ una pessima idea consumare alcol perche’ anche qui e’ il fegato che smonta le molecole di alcol e lo fa con grandissima fatica. L ideale per non sovraccaricare il fegato di lavoro e’ evitare qualunque bevanda alcolica almeno a partire da 48 ore prima degli sforzi. Altro discorso merita l alimentazione. Sono da evitare assolutamente cibi raffinati come caramelle barrette integratori e tutte queste schifezze industriali che fanno solo male. Il comune zucchero in particolare e’ da evitare durante lo sforzo perche’ asciuga il corpo intensamente e velocemente, si puo usare invece per colazione o alla sera per stivare calorie. Anche per quanto riguarda il te bisogna fare attenzione: esso e’ un potente diuretico che puo aiutare per il mal di quota ma bisogna assolutamete integrare con tanta acqua. E quando dico te non intendo le bustine comuni che sono tutto meno che te, ma il te che si compra sfuso nei negozi specializzati. Questo genere di te “veri” sono anche ricchi di sali minerali e flavonoidi che favoriscono gli scambi intercellulari. Durante la salita e’ fondamentale mangiucchiare poco e spesso. E’ importante non mangiare solo una cosa ma varie ben calibrate a seconda del tipo dei nutrienti che ognuna contiene. L ideale consiste in frutta secca e non candita! La frutta secca e’ ricca di fruttosio che viene assorbito gradatamente dall organismo e di sali minerali. Poi aggiungete le noci sgusciate ricche di grassi polinsaturi che sono quelli buoni; questi oltre a fornire molta energia disponibile sul lungo termine aiutano la fluidificazione del sangue; questo comporta un miglioramento della circolazione, quindi migliore ossigenazione dei muscoli, minore rischio di congelamenti in casi estremi o piu semplicemente si sta un po piu caldi. Fondamentale e’ il miele, anche come rimedio immediato al mal di testa o ad episodi di freddo. NOCI MIELE E FRUTTA SECCA: combinazione a prova di bomba! senza esagerare potete aggiungere del cioccolato: ma quello extrafondente(almeno dal 70 per cento in su di cacao) per evitare di assumere zucchero. Attenzione che questo cioccolato non e’ cosi facile da digerire quindi controllate “a terra” che non vi rimanga sullo stomaco. Il cacao e’ una specie di molecola delle meraviglie: oltre ad essere altamente energetico, allevia le sensazioni di fatica ed e’ un forte antidepressivo: se siete nel panico per qualche motivo un po di cacao vi puo ridare lucidita’ e fiducia. NOCI MIELE CIOCCOLATO FONDENTE E FRUTTA SECCA. I datteri sono la migliore frutta secca in assoluto. ovviamente i datteri di qualita’, non quelle schifezze del supermercato. cercate quelli israeliani.

      Secondo me anche i rifugi sono deleteri. se il tempo e’ bello non ha senso chiudersi dentro ad un posto umido e affolato dove 9 volte su dieci su dorme malissimo o non si dorme per nulla, si mangia spesso cibo di scarsa qualita’ e per giunta si paga pure! La migliore soluzione e’ un buon sacco a pelo, un materassino gonfiabile (ce ne sono alcuni che sono piu comodi di un letto che pesano 350 grammi), un piccolo fornelletto e via! Le cose da mangiare migliori sono quelle semplici: polenta precotta cucinata con un pizzico di sale e un dado. Si cuoce in 5 minuti anche a 4000 metri a differenza della pasta che non si cuoce mai! Non e’ fortemente energetica ma si digerisce facile e riempie. La si puo accompagnare con poco sano e grasso formaggio d alpe, un pezzo di grana e della carne secca o un uovo sodo; aggiungete biscotti, un pezzetto di pane nero (meglio se di segale) e marmellata e state una bomba!Se poi state in giro piu di una notte potete portarvi un piccolo limone. La vit C e’ un potente catalizzatore nella produzione di energia.

      ricapitolando: Biscotti, marmellata, datteri, miele, noci, cioccolato fondente, pane nero, polenta precotta, formaggio d alpe, grana, carne secca, uova sode, te, caffe’ liofilizzato, tisana camomilla-finocchio (rilassante e digestiva).

    • #845090

      Grazie dei preziosi consigli!

      Io in parte già li metto in pratica.

      …a parte l’alcool 48 ore prima degli sforzi (!!!!) :?

      :mrgreen:

    • #848885

      Rieccomi dopo quasi un anno, la mia condizione dai 3000 m in su è più o meno sempre la stessa, però c’è una novità: un mio collega, lupo di mare, mi ha consigliato le caramelle allo zenzero ricoperte di zucchero per far passare la nausea. Incredibile ma funzionano!! Hanno un gusto schifosissimo, tipo saponetta al rosmarino concentrato, ma tolgono il senso di nausea, il che è già un’ottima cosa.

      Provare per credere!

      Simo

    • #848886

      ciao, premetto che non ho letto quanto sopra. comunque pure io ho questo problema sopra i 3000. ciò no toglie che mi sparo la margherita in giornata. nel mio caso, e vedi quanto simile al tuo, io sono ipertiroideo. ho la tiroide che lavora troppo. devo prendere il tapazole per rallentarla(la tiroide). detto tapazole inibisce al midollo la produzione di emoglobina. sostanza che compone i globuli rossi e che ossidandosi a contatto con l’ossigeno lo porta ai muscoli. potrei sembrare anemico. in verità potrei ingerire ferro in quantità ma la situazione non cambia per la inibizione al midollo di cui sopra. consiglio: 1 esami per contare la quantità di emoglobina.2 quantità di vitamina b12 e ferritina necessarie per la produzione di emoglobina. puoi integrare con ferrograd, vitamine b12. ma prima gli esami del sangue. torniamo a me. per esempio la margherita in giornata: mangio e bevo abbondantemente finchè sono sotto i 3000, poi nulla. poichè più su lo stomaco si chiude e non permette l’assorbimento di alcunchè. controllo la temperatura coprendomi al primo freddo così da non chiedere al sangue di disperdersi nell’organismo per mantenerlo caldo, eppoi un gran lavoro di polmoni. ampie respirazioni. iperventilazione per sopperire alla scarsa ossidazione dell’emoglobina. respirare bene dal diaframma e ogni 5/6 passi espellere completamente l’aria dai polmoni, si riempiono subito dopo aver eliminato l’aria carica di anidride carbonica che ristagna nei polmoni. altrimenti un pò di acclimatamento. domenica vado a 4357 metri e spero di non aver raccontato cazzate. hi hi hi.

    • #848891

      Liviell wrote:

      Grazie dei preziosi consigli!

      Io in parte già li metto in pratica.

      …a parte l’alcool 48 ore prima degli sforzi (!!!!) :?

      :mrgreen:

      ha ha ha!!! belal !! anch’io 😆 😆 😆

      anzi qualche volta ci scappa anche la fiaschetta di barbera in punta prima della discesa!! :D

      vive le sport!!! ;)

    • #849687

      Argomento che mi sta a cuore.

      Sono soggetto al mal di montagna, sopra le quote elevate specialmodo se le risalite sono fatte con la funivia.

      Un po la cosa mi mette soggezione e mi limita in progetti più impegnativi, perchè mi immagino , se sto male sul Granpa, alz i tacchi e torno indietro, ma se sono sul Cervino o sulla Sperone della Brenva e mi viene la nausea ed ho poche enrgie sono cazzzzz.

      Posso mettere in comune con chi ha il mio probelma alcune considerazioni .

      Bere credo sia la base , anche se è incredibilmente difficile bere molto ,uno pensa sia abbastanza ma non lo è mai.

      Sul prodotto omeopatico, non ho mai provato, dovrei visto che mi curo con l’ omeopatia da qualche anno , il prossimo anno provo a fare la cura suggerita.

      Una condizione che peggiora la situazione è lo stress emotivo.

      Mi è capitato di fare gite che mi mettevano ansia o preoccupazione per l’ itinerario, e la notte è risultata insonne e tormentata, con ansia prolungata, si è risolto con nausea e vomito al mattino che mi hanno fatto rinunciare a metà alla gita.

      La tranquillità e la serenità aiutano a non far comparire il mal di montagna in anticipo.

      Ho letto anche articoli che parlano del Ginko Biloba , erba sotto forma di gocce di tintura madre se presa con costanza per qualche settimana prima della gita dovrebbe aiutare, migliorando la circolazione periferica.

      detto questo credo che se si applica un po di tutti i suggerimenti di medici e amici alpinisti forse si migliora un pochino l ascesa.

      Certo che per chi come me ha passione per l’ alta quota si sente frustrato nel non poter godere a pieno degli ambienti severi dei 4000 m, e se si avesse più tempo stare un girno ad un rifugio a fare nulla e ad aspettare che il corpo si abitui sarebbe la condizione ottimale…ma la fretta e il poco tempo …ci si deve arrangiare

      Che rabbia avere i compagni di cordata che ridono escerzano mentre tu sei li che soffri e cerchi di comattere con la nausea vi capisco molto bene

      A breve ne parlerò con un amico medico, e se ho qualche news in proposito aggiungo un topic.

      CIAO

      Ps. la cosa buffa è che 3 anni fa feci gli esami al centro sportivo di Torino , simulando con le bombole i 4000 m e un tapin roulant una camminata… risultato… ottimo nessun problema di ipossia… allora che cos’è la pressione , i fluidi interni, la pressione sanguigna… l’ alimentazione la disidratazione…mhaaaaaaa mistero

      FABIO

    • #849722

      fabio_8c wrote:

      Ps. la cosa buffa è che 3 anni fa feci gli esami al centro sportivo di Torino , simulando con le bombole i 4000 m e un tapin roulant una camminata… risultato… ottimo nessun problema di ipossia… allora che cos’è la pressione , i fluidi interni, la pressione sanguigna… l’ alimentazione la disidratazione…mhaaaaaaa mistero

      FABIO

      e’ che fare dei test “simulando” i 4000m per mezz’ora, o un ‘ora, non fa in tempo a provocare quelle alterazioni metaboliche che si hanno stando piu’ di 24 ore in alta quota… per esempio, appunto, non si instaura una disidratazione significativa…

    • #852027

      io personalmente quando inizio a sentire un pò di mal di testa prendo subito un’aspirina e mi passa tutto (solo sui 4000) , poi in effetti il consiglio più giusto di questo topic è quello di bere molto , per il cibo solitamente dopo la colazione non mangio più fino a pranzo se non qualche frutto secco.

    • #852029

      l’aspirina è un ottimo fluidificante del sangue, analgesico, utile al cuore ma fa male allo stomaco se presa a digiuno, consiglio quella in bustina da sciogliere in bocca. Confermo il miele e la frutta secca (datteri, fichi, noci, nocciole, mandorle, banane) che io mangio in piccole dosi ma abbastanza continuamente. Io mi spalmo di miele alcune fette di pane nero (mangiare poco alla volta, è un po’ diff. da digerire in quota)

      Molta acqua (anche magari una tisana calda e diluita, nel thermos) e lasciate perdere le bustine di sali o se volete usarle non seguite le istruzioni e diluiteli molto di più (sono indigesti), ricordate che i sali che servono li prendete dal cibo. Ho notato essere abbastanza utili quelle buste per il dopo sforzo che contengono vari elementi per il recupero muscolare, ma dovete essere fermi.

      Nei rifugi, dopo aver vegliato per anni di seguito, adesso prendo delle compresse di valeriana+passiflora+biancospino+melissa (‘seredial’ della Medestea) e vedo che dormo di più ed ho meno ansia; un mio amico prende 4 gocce di un ansiolitico e dorme come un ghiro senza essere rintronato il giorno dopo, glielo ha dato un medico, mah.

    • #852030

      io ho capito che se mangio e bevo vino dormo che e’ na meraviglia a qualsiasi quota .

      Naturalmente il mal di testa impera ma chi se ne frega..Qualche anno fa ho dormito al col flambeau sei notti scalando di giorno e fu cosi che tutti i problemi sparirono

      In quanto all’aspirina funziona ,bisogna pero’ricordare che essendo un fluidificante in caso di incidente diventa un problema

      Una volta ho preso il diamox efficace per le gite in quota ,si assume un paio di giorni in anticipo ,purtroppo il risultato nel mio caso e’stato quello d rimanere a casa perche mi vennero disturbi di equilibrio bho!!!

    • #852031

      oomaxster wrote:

      io ho capito che se mangio e bevo vino dormo che e’ na meraviglia a qualsiasi quota .

      Naturalmente il mal di testa impera ma chi se ne frega..Qualche anno fa ho dormito al col flambeau sei notti scalando di giorno e fu cosi che tutti i problemi sparirono

      In quanto all’aspirina funziona ,bisogna pero’ricordare che essendo un fluidificante in caso di incidente diventa un problema

      Una volta ho preso il diamox efficace per le gite in quota ,si assume un paio di giorni in anticipo ,purtroppo il risultato nel mio caso e’stato quello d rimanere a casa perche mi vennero disturbi di equilibrio bho!!!

      sono stata di un male col diamox…. 👿 mai preso prima…. in spedizione, a quota 5000 mt per passare la notte (ma non avevo disturbi, se non un po’ di tachicardia e una gran fame! 8-) ) come “prevenzione” per la cima a quota 6200 mt del giorno dopo, lo presi….. non l’avessi mai fatto! un disastro!!! è un diuretico…. ogni 10 minuti dovevo fiondarmi fuori dalla tenda al freddo e al buio….. 😆

    • #853970

      News…

      Quest anno sono salito al Torino per fare tre giorni di divertimento ed arrampicata a i satelliti.

      Salito al mattino bevuto nei giorni precedenti, fatto cura con il Ginko Biloba, sono stato fermo tutto

      il pomeriggio al rifugio, il battito cardiaco era regolare, e non avevo il fiatone, ho bevuto in gran quantità

      …bene dopo 6-8 ore ho cominciato ad avere nausea e mal di testa… poi l’ inevitabile vomito post cena, faccia bianca

      morale a terra. La notte l’ ho passata così così senza mal di testa , ma con lo stomaco chiuso… conclusione il giorno dopo ho provato ad andare a scalare una via facile a metà sono dovuto scendere perchè non ne potevo più e non vi dico il rientro al Torino . Ero e sono demoralizzato… Mi sembra anche di peggiorare con gli anni e non capisco come mai.

      Io ho sempre un po patito ma mai così… per esempio che 10 anni fa sono salito al Torino per fare il Dente , bene non mi è successo nulla , forse un pelo di mal di testa, eppure la trafila è stata la stessa. Così come il Pic Adolphe scalato in giornata con notte al rifugio eppure niente vomito o cos’ altro.

      Ogni anno sembra che sopporti meno queste salite in quota, se salgo a piedi sto molto meno male, anche se non sono proprio immune. Gran Paradiso scorso anno tutto ok , un pelo di mal di testa in vetta ma ci sta …

      Devo dire che la cosa mi fa rabbia , perchè rispetto a dieci anni fa ora mangio meglio, dormo meglio ,sono persino più allenato ed attento a i bisogni del corpo e sto male più di allora… ma come è possibile????

      Trovo che sia frustrante , perchè non ne posso nulla, e per quanto mi alleni o mi prepari , poi se giunge il mal di montana tutti i sogni e i desideri svaniscono in una vomitata o in un astenia mostruosa. Poi ti giri e vedi tutti che ridono e scherzano al rifugio … bevono e mangiano di gran gusto … e la cosa mi fa incazzare…

      Non so proprio più che pensare… abbandonare le alte quote mi viene da piangere 😥 … pensare di salire sempre a piedi

      significa tagliare un bel pezzo di posti belli … ma mi sa che dovrò fare così…

      Qualcuno ha qualche news a tal proposito, conosce qualche centro medico che tratta il problema?

      Saluti ;)

      Fabio

    • #853974

      Io mi porto sempre dietro un paio di Aspirine.

      Se quando arrivo al rifugio in quota sento che il mio fisico non risponde a dovere, ne piglio una.

      Oppure quando rientro al rifugio dopo una salita lunga in quota, e il giorno dopo voglio ripartire per un’altra salita, ne piglio una e il mattino sto bene.

      …ma lo faccio solo quando sento che potrei crollare, o comunque solo se non mi sento in forma.

      Ciao ;)

    • #853975

      E si Liviell… le aspirine le ho prese , il mal di testa è passato , ma è la nausea e lo stomaco chiuso che mi rovina.

      andare a scalare senza benzina è molto dura.

      Comunque grazie per la risposta

    • #866555

      jonathan wrote:

      può prendere a partire da circa una settimana 10 giorni prima sino al giorno stesso della gita in quota: GELSEMIUM SEMPREVIRENS 30 CH della BOIRON 3 granuli per tre volte al giorno.

      Trattandosi comunque di prodotti farmaceutici sempre meglio consultarsi con medico o farmacista, potrebbe cmq essere utile saperlo a chi non piace assumere medicine o fosse allergico…”

      Non è farmaceutico, è omeopatico, si può prendere anche l’intera scatola, funziona su base psicologica (effetto placebo).

    • #866608

      Per chi trova sollievo con le Aspirine ma ha problemi di stomaco, consiglio di provare con un farmaco della Boiron (si trova in Francia, anche al Monginevro, 60 pastiglie poco più di 10 €) che si chiama Cephir e contiene 300 mg. di acetilsalicilico+altri rimedi omeopatici che contrastano gli effetti collaterali dell’Aspirina, tipo Nux Vomica, Gelsenium, Belladonna ed altri.

      Io mi trovo bene e da anni lo assumo senza problemi. Saluti

      V.

    • #866609

      mah!!!! adesso per andare in montagna bisogna riempirsi di farmaci :?:

      in altri tempi, con pane salame e vino hanno fatto la storia……………. ;)

      attenti a non diventare come i ciclisti ;) :( :D

    • #866646

      Può darsi, ma mi pare giusto che chi abbia il mal di montagna e la passione della montagna cerchi un modo per non soccombere al primo. Ai tempi che citi tu, chi aveva il mal di montagna in montagna non ci andava. E francamente non è una grandissima soluzione…

    • #866647

      Quasi nessuno “ha il mal di montagna” come fosse una cosa che ti viene sempre. Quasi tutti hanno episodi che capitano ogni tanto. Sinceramente io preferisco avere mal di testa o spossatezza ogni tanto piuttosto che prender medicine sempre per evitarlo.

    • #866649

      il.bruno wrote:

      Quasi nessuno “ha il mal di montagna” come fosse una cosa che ti viene sempre. Quasi tutti hanno episodi che capitano ogni tanto. Sinceramente io preferisco avere mal di testa o spossatezza ogni tanto piuttosto che prender medicine sempre per evitarlo.

      Dipende dove vai o da dove torni.

      comunque anche quello dell’alpinismo pane e salame è un bel mito.

    • #866655

      io se non vado a pane e salame, al più mi mangio qualche barretta energetica che occupa meno spazio e si digerisce prima di un panino, ma non è certamente una medicina.

      poi se chi va sugli 8mila prende qualcosa, cavoli suoi, ma lì si esce decisamente dall’abito amatoriale, che è quello di cui si stava parlando.

    • #866657

      Rimanendo in ambito amatoriale, mantenere le condizioni fisiche in buone condizioni è garanzia del successo di una gita, soprattutto se non si va per funghi.

      Se io devo fare una gita che so che mi richiederà il massimo delle mie condizioni fisiche, di quelle condizioni che ho raggiunto allenandomi, e so che in determinate condizioni oggettive di quota, fatica, potrebbe venirmi mal di montagna – come già mi è capitato – non esito a prendere il diamox e l’apsirina preventivamnete.

      E’ noto che il dolore se lo anticipi potrebbe comunque insorgere, ma in modo più leggero.

    • #866658

      Fa’ come preferisci, io evito volentieri.

    • #866659

      alkurtz wrote:

      Rimanendo in ambito amatoriale, mantenere le condizioni fisiche in buone condizioni è garanzia del successo di una gita, soprattutto se non si va per funghi.

      Se io devo fare una gita che so che mi richiederà il massimo delle mie condizioni fisiche, di quelle condizioni che ho raggiunto allenandomi, e so che in determinate condizioni oggettive di quota, fatica, potrebbe venirmi mal di montagna – come già mi è capitato – non esito a prendere il diamox e l’apsirina preventivamnete.

      E’ noto che il dolore se lo anticipi potrebbe comunque insorgere, ma in modo più leggero.

      Questa volta sono perfettamente d’ accordo con te. Aggiungo che il Diamox (che non è altro che un diuretico, usato originariamente in ambito oculistico) lo puoi anche prendere durante un attacco di mal di montagna, ti fa stare meglio immediatamente, ma in questo caso devi anche immediatamente scendere a una quota inferiore.

    • #866663

      Premetto, io ne soffro e ne farei volentieri a meno. Solo chi ha provato il mal di testa provocato dal mal di montagna può capire quale sofferenza sia e quale differenza sia rispetto a un “banale” mal di capo. Tralasciando, poi, nausea e altri nefasti sintomi.

      Per prima cosa ne dovresti parlare con il tuo medico e se non è pratico magari andare alla sezione del cai o a una stazione del soccorso alpino e farti consigliare un altro medico con cui confrontarti.

      L’omeopatia, mi dispiace, ma è una pura fantasia che si basa sull’effetto placebo e nient’altro: di sicuro non è da utilizzare per un problema che potrebbe provocare gravi danni (edema polmonare o cerebrale).

      Venendo al mio caso.

      Tra gli analgesici l’unico che mi hanno consigliato è Acido acetilsalicilico (aspirina per farla breve) in quanto gli antri (paracetamolo, ibuprofene ….) non hanno praticamente effetto su quel mal di testa.

      Il Diamox funziona, ampliamente usato.

      Ad esempio sul sito delle star mountain cìè una bella guida sull’acclimatazione (google diamox mal di montagna)

      Questo al netto di fare una buona acclimatazione (se è possibile ovviamente)

      Per il resto ricorda sempre che sono sempre medicinali e vanno presi con attenzione e sotto controllo medico: abbi fede, sono arrivato fino a 4950 per ora ;)

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