Forums Gulliver I problemi Ma è vera sta cosa che leggo su certi diritti in un bivacco?

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    • #837547

      dalla relazione di teo :

      http://www.gulliver.it/gita/203582/

      “Inoltre, trovo ancora più disdicevole il cartello presente al Monzino: “alle guide di Courmayeur sono riservati due posti al bivacco Lampugnani (quello basso insomma) “. Allucinante, una guida di Courmayeur arriva bella bella quando vuole e fa sloggiare dalla branda magari uno che è partito da sotto alle 3 di notte?? allora quello alto che è del CAAI, se arriva un Accademico fa sloggiare i presenti? O qualsiasi bivacco-rifugio del CAI se arriva un non socio non ha la priorità??”

    • #869465

      Mi hai preceduto! stavo per fare un post. Si, giuro. Purtroppo non ho fatto la foto al cartello.

      Arriviamo al Monzino e tal Mauro, con fare tra l’altro piuttosto scortese, ci dice che i bivacchi sono pieni e che comunque alle guide di Courmayeur sarebbero spettati due posti..peccato che il gesto di risposta non si possa replicare con i tasti.. 😮 ;)

    • #869466

      Ho corretto solo il nome del bivacco. quello sotto è il Crippa.

    • #869467

      Bhè … se le Guide Alpine o altri specialisti fossero impegnate in un’operazione di soccorso per salvare la vita a delle persone in difficoltà, va da se che sarei il primo a lasciare loro il posto ancor prima che me lo chiedano, dormendo per terra, oppure fuori o rinunciando alla mia escursione scendendo a valle per evitare d’essere d’intralcio.

      Diversamente … ci possiamo ragionare … ;)

    • #869469

      Però a volte ste maledette guide alpine, mi sa che vengono comode…..

    • #869470

      A me no,forse a te che ti fai pagare per andare in montagna..è comunque qui è una questione di rispetto verso gli altri utenti della montagna.anzi,se sei guida dovresti dare il buon esempio e se vuoi essere sicuro di trovare dei posti partire prima degli altri. Lo trovo vomitevole quel cartello.

    • #869471

      Bhè, non dobbiamo generalizzare … il Gianni è un amico e molti altri come lui : ci hanno chiodato un sacco di vie plaisir nelle “pareti sotto casa”, ai pierini della roccia come me fa comodo eccome, e poi non sono persone “che se la tirano” come quelli là … ;)

    • #869475

      teo wrote:


      Arriviamo al Monzino e tal Mauro, con fare tra l’altro piuttosto scortese, ci dice che i bivacchi sono pieni e che comunque alle guide di Courmayeur sarebbero spettati due posti..peccato che il gesto di risposta non si possa replicare con i tasti.. 😮 ;)

      Anche altri confermano fatti analoghi presso lo stesso rifugio :

      http://www.gulliver.it/gita/203753/

      Ma noi c’abbiamo le spalle larghe e ce ne impippiamo ! ;)

    • #869477

      teo wrote:


      Arriviamo al Monzino e tal Mauro, con fare tra l’altro piuttosto scortese, […]

      O magari stanno provando una nuova strategia coi clienti e tu non l’hai capito … 😆 :mrgreen: ;)

      https://www.youtube.com/watch?v=l7tuhX4jUNY

    • #869478

      Dai commenti che mi arrivano in privato pare proprio che alcuni noti rifugi, sulla scia di famosi locali romani,

      abbiano deciso di fare tendenza !!! :mrgreen:

      https://www.youtube.com/watch?v=kgAt38klqRo

      Potrebbe essere un’idea !!! ;)

    • #869481

      teo wrote:

      A me no,forse a te che ti fai pagare per andare in montagna..è comunque qui è una questione di rispetto verso gli altri utenti della montagna.anzi,se sei guida dovresti dare il buon esempio e se vuoi essere sicuro di trovare dei posti partire prima degli altri. Lo trovo vomitevole quel cartello.


      Io trovo vomitevole la tua risposta, stammi bene ne’, pensa che io mi faccio pagare per andare in montagna :) e Tu.. come vivi, magari il vil lavoro non ti serve, ben beato Te…

    • #869482

      La tua risposta la dice lunga su come certe guide alpine (per fortuna non tutte) pensino che la montagna sia loro solo perché ci lavorano..se sei un mercenario della montagna non è colpa mia..cambia mestiere!trovo vomitevole vedere come la montagna sia diventata un mero business. Che pena..

    • #869489

      Volevo solo chiarire che quando ho scritto ” però a volte le guide vengono comode” mi riferivo ai quintali di rifiuti che solo l’ anno scorso le guide di Courmayeur hanno ripulito dai suddetti bivacchi, per il resto nessuna pretesa di esser utile a nessuno

    • #869490

      Sempre ammesso l’abbiano fatto gratuitamente..

      E comunque se è solo per questo ci sono decine di volontari cai e non solo che puliscono dai rifiuti (io stesso lo feci, ragazzino, nel lontano 1991 sotto il Gastaldi) o rivedono sentieri. Tutti noi facciamo qualcosa per la montagna, l’arrampicata o l’escursionismo. Chi più, chi meno.

      Però non deve essere una giustificazione circa la pretesa di avere riservati dei posti in bivacco. Torno a dire, questa cosa è davvero assurda.

    • #869491

      Caro Teo, Visto che ne fai una questione personale, mi rivolgo direttamente a Te. Si è vero quello che dici, però si vede che lì, quelli che sporcano eran di più di quelli che puliscono, e non ci son stati ne volontari ne altro, la pulizia l’ han fatta le guide, come succede normalmente nei posti già un pò più scomodi. Poi credimi, nella realtà non ci sarà mai nessuna guida che ti farà sloggiare per prendere il tuo posto, puoi star tranquillo, come non ci sarà nessuna guida che sporca. Sulla questione del gratis, dimmi, tu il tuo lavoro lo svolgi a gratis. Cosa ti fa pensare che il lavorare in montagna sia un privilegio che non deve esser pagato, secondo Te guide alpine, maestri di sci, albergatori, pastori , impiantisti ecc, per il solo fatto che vivono in montagna, non dovrebbero esser pagati, e allora dei vari volontari, CAI, soccorso ecc che percepiscono un gettone, o un ” rimborso” ma si fan chiamare volontari.. tu che la sai lunga, che mi dici. Scusa Teo ma io sono una persona che lavora e paga le tasse su ciò che produce, non accetto di esser chiamato mercenario, o meglio sarò mercenario come lo son tutti quelli che devono lavorare per vivere.

    • #869492

      Caro Gianni, non ne faccio una questione personale ma soprattutto, mi spiace dirlo, non hai capito nulla del post.

      Il post era relativo al fatto che un cartello al Monzino recitava testualmente che “le guide di Courmayeur hanno diritto a due posti all’Eccles”. Al di là, come dici tu, che nessuna guida ti farebbe mai sloggiare (e ci mancherebbe ancora!!!!!) la vergogna è chi ha messo quel cartello e soprattutto come tal Mauro gestore del Monzino lo abbia ricordato con fare molto aggressivo e scortese. Replica su questo.Tutto il resto non c’entra nulla.

      Che cosa c’entra che le guide abbiano ripulito i bivacchi?? lo hanno fatto dietro un compenso, legittimo per carità, ma nell’ambito di una prestazione lavorativa, non certo per spirito di volontariato!!!!

      Ti ricordo che alcuni bivacchi, ad esempio dell’Accademico, sono stati ripuliti da volontari.

      Che le guide non sporchino, questo lo dici tu. Esistono guide educate e guide maleducate, guide che sporcano e guide che lasciano pulito. Esattamente come gli alpinisti dilettanti. Sulla definizione di “mercenario” della montagna, non prenderla come una definizione di spregio perché è semplicemente la realtà, tu fai la guida per trarne un profitto. Hai scelto di fare quello nella vita, di andare in montagna per avere un guadagno e fai bene a farlo. Ma non accetto che le guide, sempre più simile ad una corporazione, siano le portatrici della verità alpinistica. Soprattutto se e quando il loro unico scopo è trarne unicamente un profitto.

    • #869493

      il bivacco è di proprietà delle guide di Courmayeur, come la Capanna Carrel è di proprietà delle guide di Cervinia, mi sembra basti a spiegare che i menbri di queste società possano avere qualche priorità, in una struttura che è loro, che mantengono e ripuliscono e mettono a libero uso di tutti. Come del resto nei rifugi di proprietà del CAI i soci hanno degli sconti e delle priorità. Non capisco cosa voglia dire che le guide son sempre più simili ad una corporazione, mi sembra offensivo.

    • #869494

      Eh no, caro Gianni, è qui che sbagli! Non è per il fatto che un bivacco sia di loro proprietà possano avere delle priorità. Perché allora il bivacco superiore dell’Eccles (il Lampugnani) è dell’Accademico, e gli Accademici dovrebbero avere allo stesso modo una priorità..Se ti trovo in una cuccetta ti faccio sloggiare :D

      Idem nei rifugi e bivacchi CAI (a tal proposito dovresti indicarmi quali sono le priorità per i soci..).

      Certo, il Collegio delle Guide è paragonabile né più né meno ad un ordine professionale, dove per esercitare devi essere iscritto. E l’ordine è, di fatto, una corporazione che difende gli interessi dei propri iscritti, anche di tipo economico. Va da sé che il Collegio delle Guide fa lo stesso. Altrimenti non mi spiego il fatto perché in Italia non sia ancora stata istituita la figura del “Maestro di arrampicata”, o perché in Veneto abbiano fatto un casino nero quando gli albergatori avevano proposto di portare i clienti per brevi passeggiate da una malga all’altra..o perché difendano strenuamente la pratica dannosa dell’eliski..Solo per fare qualche esempio..Io non ce l’ho con la singola guida, che tira a campare e di cui ho diversi amici che stimo, ma con il “sistema”..

    • #869495

      Ben Teo, guarda che esistono delle leggi dello stato italiano, queste leggi regolamentano la professione di guida alpina. I collegi al massimo intervengono quando ci sono chiari segni di abusivismo, lo segnalano a chi di dovere e poi è di nuovo lo stato a pensarci. Se gli albergatori o i maestri o chi vuoi sono in regola tutto ok, è un giudice a stabilirlo, Il collegio non può far nulla se non segnalare. Per i bivacchi suddetti i posti son riservati ai soci proprietari del bivacco stesso, non a tutte le guide, solo alle guide appartenenti alle società proprietarie della struttura. Qui non si parla di ” si dovrebbe, si farebbe”, ci son regole e leggi molto chiare. Prenditela con lo stato italiano, le guide non ne possono nulla. Pensa all’ eliski, come dà fastidio, ma pensa che non è nulla rispetto ai giri fatti dall’ elicottero solo per approvvigionare i vari rifugi , e per fortuna adesso anche a portarne via i rifiuti, che qualche anno fa quelli li buttavano giù dalla parete.

    • #869496

      Teo ha ragione: la scala “sociale” pone in qualche modo le guide come uniche depositarie del sapere alpinistico. Tant’è che capita che alcuni di loro s’improvvisino educatori in materia di “ambiente montano” senza avere una laurea specifica. Se al contrario un geologo organizza un’escursione sul campo per studiare le forme del paesaggio con allievi o studenti commette un illecito. Questo riconoscimento esclusivista, può provocare qualche volta in soggetti particolarmente tarlati già di loro un eccesso di comportamento corporativista. Comunque vi sono professionisti seri che hanno atteggiamenti anti-corporativisti ed incarnano forse più da vicino lo spirito originario delle “guide alpine”. Credo che Gianni Lanza possa appartenere a questa seconda categoria. Detto questo, tutto il mondo dell’alpinismo è ormai formato da piccole caste per appartenere alle quali occorre o seguire corsi, prendere patacche, essere ammessi, ecc..ecc… C’è la casta delle guide, quella degli accademici, quella del Cai, del GHM, dei Ragni di Lecco e chi più ne ha più ne metta. L’elitarismo in qualche modo produce piccole caste. Quindi penso che l’ultima spiaggia per una montagna libera sia aderire al CAZ, collettivo Alpino Zapatista… Hasta la salita siempre!

      https://collettivoalpinozapatista.noblogs.org/” class=”bbcode_url”>https://collettivoalpinozapatista.noblogs.org/

    • #869497

      Per carità ci mancherebbe. Anche il notaio fa un concorso ma prova a liberalizzare il numero chiuso..un conto è combattere l abusivismo,un altro opporsi a delle proposte solo perché possono minare gli interessi del proprio giardino.questo e’ corporativismo di stampo medioevale.Vedi appunto la questione del maestro di arrampicata che in Francia esiste..sui bivacchi devi citarmi prima di tutto quale sia la legge che regolamenta la priorità..che io sappia la legge dice che il proprietario del bivacco deve mantenerlo pulito ed efficiente non avere la priorità di occuparlo. Sull Eliski..un giro di rifornimento a un rifugio dura pochi minuti e serve per centinaia di persone..l eliski gira tutto il giorno rompendo le scatole agli scialpinisti,spaventano la fauna e solo per la gioia di poche tasche..aberrante..chissà perché il collegio guide non abbia mai detto nulla sulla questione ambientale e sulla sicurezza visti i numerosi incidenti..

    • #869498

      Guarda Teo tu ti sforzi di non capire o ci giochi, se i bivacchi sono di proprietà, è la proprietà che ne determina le regole d’ uso. In Italia esistono gli istruttori di arrampicata libera CAI ed i maestri di arrampicata FASI, oltre ad altri mille istruttori di vario tipo che coprono dalle ciaspole alle cascate di ghiaccio , alle gite escursionistiche, tutti nell’ ambito di quello pseudo volontariato che ti piace tanto. Poi se uno vuole esercitare un lavoro, basta far i corsi guida non vedo la difficoltà. Per gli incidenti in testa, primo assoluto c’è lo scialpinismo. I giri di elicottero per alimentare i rifugi son maggiori dei giri di Eliski che avvengono per un breve periodo, e in luoghi ben regolamentati. La fauna si spaventa per i cacciatori, non per gli elicotteri, però attaccare i cacciatori è un pò più difficile vero Teo? Il collegio non è deputato a far campagne ambientali. Non ti arrampicare sugli specchi.

    • #869499

      Citami la legge che dici sui bivacchi, altrimenti sono solo chiacchere da bar. Non faccio parte di scuole cai ma ammiro gli pseudo volontari come dici tu e dovresti spiegarmi anche perché questo aggettivo (come le presunte priorità nei rifugi dei soci cai..aspetto ancora la risposta) che passano parte del loro tempo a insegnare a persone che non possono permettersi una guida. Parli perché hai la lingua in bocca ma finché ci saranno persone che ragionano come te non si andrà molto lontano…

    • #869500

      Interessante disputa tra chi cerca un compromesso in questa realtà complicata e chi naviga in direzione ostinata e contraria.

      Se da un lato è impossibile riavvolgere il nastro della storia – cosa alla quale i NO tutto sembrano non rassegnarsi – , dall’altro sembra improponibile anche solo cercare una mediazione tra i vari aspetti della realtà.

      Per quanto un poco arruffata la posizione di Teo esprime una amarezza condivisibile: opporre a questa un “la legge lo vuole” sembra deridente. Però, pare che senza un contesto “legale” la convivenza sia difficile.

      Per forutna siamo in Italia, dove la legge è un pretesto per guadagnare come avvocato.

    • #869501

      caro Teo non si andrà molto lontano ? e dove si deve andare di così lontano, io parlo di cose molto concrete. Pseudo volontari, perchè spesso percepiscono un gettone sotto la voce rimborso spese, ok questo è chiaro. I soci CAI ai rifugi hanno un notevole sconto, per me questo è una priorità. Per la terza volta ti dico che quei bivacchi appartengono a quelle società, son loro privati, come è tua privata casa tua, vedi tu. Anche le altre altre cose non me le sono inventate, tu cerchi di offendere ” parli solo perchè hai la lingua in bocca” usalo con tua madre, io discuto con rispetto, tuttavia mi rendo conto che qui il rispetto non sta di casa, mi sembri uno di quelli che se non gli si da ragione alzano la voce, suvvia, se non si può parlare serenamente allora replica fin che ti pare, stammi bene, buone arrampicate.

      Caro Alkurz c’è modo e modo di porsi in una discussione, e tuttavia alla fine sono i fatti concreti quelli che contano, la mediazione avviene di fatto, poichè alla fine in montagna ognuno fa un pò quel che vuole. Ma se ci da fastidio che qualcuno ci avvisa che 2 posti son riservati e lo vediamo come lesa libertà, mi sembra che il concetto di rispetto sia un pò egoistico. Poi le regole e le leggi non le ho fatte io, io le subisco come tutti.

    • #869502

      Caro gianni,sei ridicolo. Prova a chiedere a un istruttore cai se prende i gettoni di presenza..ma cosa stai dicendo??ti ripeto citami la legge sui bivacchi..anche i bivacchi cai sono privati ma nessuno si sogna di riservare i posti ai soci. Capisco che fai parte di una corporazione,che devi fare soldi portando gente a scalare ma la tua posizione la dice lunga su certa arroganza ormai imperante anche in montagna. E come ormai tutto sia incentrato sui soldi. Dovresti vergognarti come guida e come alpinista.

    • #869503

      Caro gianni,sei ridicolo. Prova a chiedere a un istruttore cai se prende i gettoni di presenza..ma cosa stai dicendo??ti ripeto citami la legge sui bivacchi..anche i bivacchi cai sono privati ma nessuno si sogna di riservare i posti ai soci. Capisco che fai parte di una corporazione,che devi fare soldi portando gente a scalare ma la tua posizione la dice lunga su certa arroganza ormai imperante anche in montagna. E come ormai tutto sia incentrato sui soldi. Dovresti vergognarti come guida e come alpinista.

    • #869504

      Caro Teo, ok ok, hai ragione su tutto, in un attimo hai tirato fuori la mia vera indole. Son mercenario, ridicolo, parlo perchè ho la lingua in bocca, faccio parte di una corporazione, dovrei vergognarmi come alpinista e come guida, la mia posizione la dice lunga su una certa arroganza, ecc, ben tutto vero, aggiungerei che io ci metto pure il nome, così posson sapere tutti che pirla sono. Scusa se ti ho fatto perder tempo, Tu però mi sembri un cicinin permaloso. Senza rancore.. buone scalate.

    • #869505

      Fatto sta che continui a non rispondere a precise domande!! Il che la dice lunga…..!!

      Vuoi il nome? Nessun problema. Matteo Enrico. Buone scalate

    • #869506

      Scusa Teo credevo di aver risposto…. Tu forse non hai letto con attenzione, poi cosa ti aspetti da un arrogante come me, meno male che in montagna c’è gente ben educata come Te, cercherò di prender umilmente esempio.

      Ma Tu, così tanto per conoscerci meglio, di cosa ti occupi?

    • #869515

      Riassunto della discussione:

      Guida Alpina: “Gne Gne!”

      Alpinista: “Gne Gne”

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