Forums Gulliver Bar Gulliver L’ULTIMA RILFESSIONE – LA STORIA

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    • #835480

      Dopo aver letto tutti i post, pongo quest’ultima riflessione, che ha permesso di chiarire anche a me stesso, il perchè mi sono incazzato così tanto.

      Non essendoci regole scritte ed ufficiali, trovo assurdo ed anche un pò ridicolo il fatto che qualcuno possa arrogarsi un diritto a decidere anche per gli altri. Anzi, trovo ancora più aberrante che a farlo siano 10 persone di una fantomatica riunione o cena piuttosto che un singolo.

      Ritengo sia la STORIA ed il suo andamento a decidere per tutti. Forse il nocciolo della questione sta tutto qui.

      Prendiamo Mau Mau, verso il quale, tengo a precisare, ho stima come arrampicatore ed apritore di vie. Lo cito UNICAMENTE come esempio.

      Circa 10 anni fa mise spits un pò dappertutto, su tempi moderni, sul nanchez, su rattle snake. Su Tempi Moderni vennero rimossi, GIUSTAMENTE, SUBITO.

      Su Rattle Snake e sul Nanchez, no. Ora, vuol dire che il suo gesto (e molti anni prima quello di Pedrini) è stato accettato e condiviso da una comunità di arrampicatori, forti e deboli, nel corso del tempo. Semplicemente vuol dire che aveva fatto la cosa giusta. Quando Rattle venne richiodata da Oviglia, fu subito apprezzata e ripetuta.

      Avete mai sentito lamentarsi qualcuno??

      Dicasi uguale per Bruno Baima, che spittò, nel 1996, Gogna Dixit. Per 15 anni nessuno si lamentò.

      Questo vuol dire che la STORIA ha deciso in un senso. E la STORIA, in questo caso, è fatta da una Comunità di Scalatori.

      Togliere spits dopo 15 anni, e soprattutto che a toglierli sia gente che scala da pochi anni, mi sembra del tutto insensato, prepotente, anacronistico e, paradossalmente, antistorico.

      Per citare vie fuori della Valle Orco, prendiamo il caso dello Spigolo Vinci al Cengalo. Una guida svizzera mise degli spits, che vennero, giustamente, rimossi subito (anche se con modalità non proprio etiche…). Perchè davvero nessuno li voleva.

      Personalmente, vorrei andare a rimettere su Rattle gli spits tolti, proprio perchè, a mio avviso, è stata una palese violenza a quello che appunto, HANNO DECISO GLI ARRAMPICATORI IN QUESTI ANNI.

      Ecco perchè mi sono incazzato tanto.

      Ecco perchè trovo sciocco e prepotente andare a spaccare spits su vie che sono state così per tantissimo tempo. Perchè vuol dire fare un gesto contro la storia e contro la volontà degli arrampicatori, che hanno scalato durante tutti questi anni.

      Teo

    • #848098

      teo scusami, tu la devi smettere di attaccarmi continuamente su questa storia o usarla per sostenere le tue tesi.

      Primo: su Tempi Moderni (inteso come parte alta, quella bassa è comunemente conosciuta come Itaca) non ho mai messo un solo spit.

      Secondo: sul Nanchez ho sostituito un vecchio pressione di Motti ricordo sotto un tetto con uno spit e aggiunto uno in un posto dove c’era un chiodo aleatorio, basta. Gli altri non li ho messi io ma forse Perucca.

      Terzo: Su Itaca ho aggiunto tre spit come ampiamente detto e ridetto con lettere su riviste e forum, spinto da una guida alpina. E poi rimossi subito dopo. Poi sostituii un pressione si e uno no con uno spit fix sulla placca d’argento

      Quarto: su Rattle avevo cambiato quelli di Pedrini perchè vetusti e forse aggiunti uno o due nei tratti più esposti (la via era stata chiodata a spit dall’alto a spit da Pedrini, quindi non vi era alcun valore alpinistico, tolto quello dei precedenti apritori)

      quindi, se devi tirarmi in ballo, dì le cose giuste. E comunque non posso essere continuamente crocefisso come da dieci anni a questa parte per una manciata spit aggiunti su Itaca, per i quali ho fatto subito ammenda (rivista della montagna) tentando di spiegare che erano su una via aperta con largo uso di chiodi a pressione paragonabile alla Rossa in Sbarua (per la quale nessuno si è scandalizzato) e non su una via aperta senza, come per esempio l’Orecchio.

      Mi piacerebbe essere ricordato un poco più in positivo, e non in negativo per quegli spit, ma tant’è… Se davvero stimi anche solo un poco di quello che ho fatto, per favore, smettila!

      ciao

      Maurizio

    • #848100

      Applicando la tua teoria (dato che tantissima gente va a scalare senza sapere nulla del posto ne della storia delle vie che intraprende) potrebbe benissimo darsi che fra altri 15 anni la percentuale di chi si sarà lamentato del fatto che non ci sono più gli spit, sia prossima allo zero (contando te ovviamente), e a tutti andrà bene così.

      Quindi?

      ;)

    • #848102

      MauMau wrote:

      teo scusami, tu la devi smettere di attaccarmi continuamente su questa storia o usarla per sostenere le tue tesi.

      Primo: su Tempi Moderni (inteso come parte alta, quella bassa è comunemente conosciuta come Itaca) non ho mai messo un solo spit.

      Secondo: sul Nanchez ho sostituito un vecchio pressione di Motti ricordo sotto un tetto con uno spit e aggiunto uno in un posto dove c’era un chiodo aleatorio, basta. Gli altri non li ho messi io ma forse Perucca.

      Terzo: Su Itaca ho aggiunto tre spit come ampiamente detto e ridetto con lettere su riviste e forum, spinto da una guida alpina. E poi rimossi subito dopo. Poi sostituii un pressione si e uno no con uno spit fix sulla placca d’argento

      Quarto: su Rattle avevo cambiato quelli di Pedrini perchè vetusti e forse aggiunti uno o due nei tratti più esposti (la via era stata chiodata a spit dall’alto a spit da Pedrini, quindi non vi era alcun valore alpinistico, tolto quello dei precedenti apritori)

      quindi, se devi tirarmi in ballo, dì le cose giuste. E comunque non posso essere continuamente crocefisso come da dieci anni a questa parte per una manciata spit aggiunti su Itaca, per i quali ho fatto subito ammenda (rivista della montagna) tentando di spiegare che erano su una via aperta con largo uso di chiodi a pressione paragonabile alla Rossa in Sbarua (per la quale nessuno si è scandalizzato) e non su una via aperta senza, come per esempio l’Orecchio.

      Mi piacerebbe essere ricordato un poco più in positivo, e non in negativo per quegli spit, ma tant’è… Se davvero stimi anche solo un poco di quello che ho fatto, per favore, smettila!

      ciao

      Maurizio

      Mi spiace tu te la prenda così. Cito i tuoi casi perchè mi sembrano molto esemplificativi. Ho detto che hai fatto solo cazzate?? non mi sembra proprio!! Anzi..leggi bene il mio post. Ho scritto che Rattle è stata apprezzata nel corso degli anni proprio perchè l’avevi chiodata.

      Mi sembra invece di aver detto le cose giuste, chiedo venia solo per aver sbagliato il nome della parte bassa di Tempi Moderni, ovvio che intendessi Itaca.

      Sul Nanchez gli spit infatti sono, erano (?) soltanto due, quelli messi da te.

      Inoltre, non ho parlato di gesto “alpinistico” ma storico. Il che è ben diverso!! Molto molto diverso. Questo per quanto riguarda Rattle.

      A parte che non mi sembra di averti citato unicamente come esempio, comunque mi sembra che uno che scriva articoli su planet mountain o sia l’autore di guide d’arrampicata della zona possa (debba?) anche essere esposto a delle critiche, che, peraltro, non mi sembra di aver fatto.

    • #848104

      Scusate l’intromissione ma pongo una domanda a cui spero che qualcuno risponda o mi chiarisca le idee visto che si parla di STORIA:

      Ma se uno spit o degli spit furono messi con lo scopo di cercare di effettuare le “prime libere” di alcuni passaggi e grazie ad essi si son compiute davvero le prima libere , non sono questi comunque spit STORICI che ancora oggi testimoniano la “PRIMA SALITA IN LIBERA” ?

      Se è così non è giusto che quegli spit restino?

      Se non sbaglio alcuni spit di Rattle Snake non sono stati messi per quello?

      Ora alcuni preferiscono salire clean riuscendo a fare o meno la libera ok, però salendo e pensare che quello spit è la storia della prima libera penso sia accettabile

    • #848105

      davidet76 wrote:
      Scusate l’intromissione ma pongo una domanda a cui spero che qualcuno risponda o mi chiarisca le idee visto che si parla di STORIA:

      Ma se uno spit o degli spit furono messi con lo scopo di cercare di effettuare le “prime libere” di alcuni passaggi e grazie ad essi si son compiute davvero le prima libere , non sono questi comunque spit STORICI che ancora oggi testimoniano la “PRIMA SALITA IN LIBERA” ?

      Se è così non è giusto che quegli spit restino?

      Se non sbaglio alcuni spit di Rattle Snake non sono stati messi per quello?

      Ora alcuni preferiscono salire clean riuscendo a fare o meno la libera ok, però salendo e pensare che quello spit è la storia della prima libera penso sia accettabile[/quo

      Infatti, gli spit su Rattle erano, e torneranno, storia.

    • #848106

      Teo, non ti conosco, probabilmente per motivi anagrafici. Ho iniziato ad andare in montagna da solo nel 1975. A praticare alpinismo ed arrampicata ho inziato nel 1978 fino al 1990. Per concedermi una pausa lunga 15 anni prima di ricomciare. In Valle dell’Orco la prima via la feci nel 1978 con Giancarlo Grassi.

      Se non da un punto di vista di prestazione, sono un imbolsito papà di 48 anni, da un punto di vista “storico” come lo chiami tu, sento di doverti eccepire alcune cose.

      Quote:

      Anzi, trovo ancora più aberrante che a farlo siano 10 persone di una fantomatica riunione o cena piuttosto che un singolo.

      Dove hai supposto che la riunione abbia come scopo quello di stabilire regole ad nutun? Si è detto e scritto che può essere una occasione per conoscersi di persona e cercare di stabilire dei punti di concordia, una semplice linea guida che possa essere d’esempio per altri. Definire aberrante la volontà di uscire da una tastiera per potersi vedere in faccia e discutere serenamente e per l’appunto aberrante.

      Non entro nel merito degli spit messi da maumau, ha già risposto ed inoltre conoscendolo di persona, la sua visione attuale che è coincidente con la mia trovo inutile fare l’avvocato d’ufficio.

      Quote:

      Dicasi uguale per Bruno Baima, che spittò, nel 1996, Gogna Dixit. Per 15 anni nessuno si lamentò

      Ecco, quando venne spittata gogna Dixit io ero in piena pausa…di riflessione….Fossi stato ancora in esercizio ti posso garantire che di quegli spit al tempo non ci sarebbe più traccia….

      Quote:

      Questo vuol dire che la STORIA ha deciso in un senso. E la STORIA, in questo caso, è fatta da una Comunità di Scalatori.

      No, tu confondi od usi con un concetto arbtrario il terminre storia con il termine più corretto di consuetudine.

      Consuetudine che si è consolidata per apatia, per comodità e per adeguarsi al metro del nostro tempo dove lo spit è il passaporto della salita ad ogni costo, della via da chiudere comunque e in ogni caso, perchè devi aggiungere metri e nomi di vie famose al quadernino ed aggiungerla al curriculum telematico su gulliver.

      Non è storia, ma il segno dei tempi.

      Quote:

      Che a toglierli sia gente che scala da pochi anni…..

      Questo lo trovo un po’ supponente e permettimi l’ironia, la facile battuta tipico di chi ha un aquilotto stampato su un soft shell…conosco ragazzi che arrampicano da pochi anni ed hanno una percezione, una sensibilità ed una memoria storica molto più affinata di tanti soloni dell’alpinismo.

      Quote:

      Personalmente, vorrei andare a rimettere su Rattle gli spits tolti, proprio perchè, a mio avviso, è stata una palese violenza a quello che appunto, HANNO DECISO GLI ARRAMPICATORI IN QUESTI ANNI.

      Come scritto sopra gli arrampicatori non hanno deciso, si sono adeguati. Che è diverso.

      Per me sei ovviamente libero di fare quello che ritieni più opportuno. Ma dato che la polemica sugli spit nelle vie classiche sta assumento dimensioni tutt’altro che locali, la mente e il cuore ti dovrebbero far dire:

      Ora è cosi, vediamo come evolve la cosa e se la Storia, come la chiami tu subisce dei corsi e dei ricorsi per citare il Vico che non guasta mai….

    • #848107

      antiche sere sei un grande non ho parole!!!!!!!!!!!!!!!!!

      qualcuno perchè ha salito una quarantina di creste di gallo nelle alpi pensa di avere il verbo……

    • #848108

      antiche sere wrote:

      Teo, non ti conosco, probabilmente per motivi anagrafici. Ho iniziato ad andare in montagna da solo nel 1975. A praticare alpinismo ed arrampicata ho inziato nel 1978 fino al 1990. Per concedermi una pausa lunga 15 anni prima di ricomciare. In Valle dell’Orco la prima via la feci nel 1978 con Giancarlo Grassi.

      Se non da un punto di vista di prestazione, sono un imbolsito papà di 48 anni, da un punto di vista “storico” come lo chiami tu, sento di doverti eccepire alcune cose.

      Dove hai supposto che la riunione abbia come scopo quello di stabilire regole ad nutun? Si è detto e scritto che può essere una occasione per conoscersi di persona e cercare di stabilire dei punti di concordia, una semplice linea guida che possa essere d’esempio per altri. Definire aberrante la volontà di uscire da una tastiera per potersi vedere in faccia e discutere serenamente e per l’appunto aberrante.

      LINEE GUIDA??????????????????????????????????

      Non entro nel merito degli spit messi da maumau, ha già risposto ed inoltre conoscendolo di persona, la sua visione attuale che è coincidente con la mia trovo inutile fare l’avvocato d’ufficio.

      RACCONTARE COME SONO ANDATE LE COSE NON E’ REATO. CHIARO CHE ORA DIA FASTIDIO.

      Ecco, quando venne spittata gogna Dixit io ero in piena pausa…di riflessione….Fossi stato ancora in esercizio ti posso garantire che di quegli spit al tempo non ci sarebbe più traccia….

      NON C’ERI, E IL PROBLEMA NON SI PONE.

      No, tu confondi od usi con un concetto arbtrario il terminre storia con il termine più corretto di consuetudine.

      Consuetudine che si è consolidata per apatia, per comodità e per adeguarsi al metro del nostro tempo dove lo spit è il passaporto della salita ad ogni costo, della via da chiudere comunque e in ogni caso, perchè devi aggiungere metri e nomi di vie famose al quadernino ed aggiungerla al curriculum telematico su gulliver.

      Non è storia, ma il segno dei tempi.

      INFATTO, IL SEGNO DEI TEMPI E’ LA STORIA.

      Questo lo trovo un po’ supponente e permettimi l’ironia, la facile battuta tipico di chi ha un aquilotto stampato su un soft shell…conosco ragazzi che arrampicano da pochi anni ed hanno una percezione, una sensibilità ed una memoria storica molto più affinata di tanti soloni dell’alpinismo.

      NON HO MAI AVUTO L’AQUILOTTO SULLA GIUBBA. NON HO SCALATO CON GRASSI NEL 1978…….NON SONO UN SOLONE DELL’ALPINISMO.

      Come scritto sopra gli arrampicatori non hanno deciso, si sono adeguati. Che è diverso.

      Per me sei ovviamente libero di fare quello che ritieni più opportuno. Ma dato che la polemica sugli spit nelle vie classiche sta assumento dimensioni tutt’altro che locali, la mente e il cuore ti dovrebbero far dire:

      LO DICI TU CHE SI SONO ADEGUATI??

      GUARDA CHE SE NON FOSSE STATO PER QUALCUNO CHE VUOLE FARSI PUBBLICITA’ TUTTI SAREMMO ANCORA ANDATI A SCALARE SENZA PENSARE A QUESTE COSE IN VALLE ORCO.

      DIRE CHE GLI SPIT SU RATTLE NON SONO STORIA, E’ NEGARE L’EVIDENZA.

      E IN VALLE ORCO E’ PIENA DI GENTE STRA-INCAZZATA PER STA STORIA DI SPIT MARTELLATI…

      Ora è cosi, vediamo come evolve la cosa e se la Storia, come la chiami tu subisce dei corsi e dei ricorsi per citare il Vico che non guasta mai….

    • #848109

      Parto dalla critica di Teo alla mia proposta di continuare il dibattito nel “mondo reale”… proposta semplicemente motivata dal fatto che, secondo me, pur essendo i forum degli ottimi mezzi, a volte non sono così perfetti per chiarirsi le idee.

      Se, incontrandosi, molte questioni qui affrontate venissero appunto discusse, io penso che si arriverebbe a fare un passo in avanti verso delle soluzioni condivise, non penso che da un dibattito si possa arrivare a delle decisioni definitive e totali. Infatti nel topic ho parlato di «parziale» e «provvisorio».

      E, da questo punto di vista, sai che non so bene cosa sia più «aberrante» (per usare un tuo termine), tra una proposta di dibattito-cena con «tutti gli arrampicatori interessati» e il tuo concetto di «STORIA» e di «Comunità degli Arrampicatori», quale fonte di “verità”.

      La storia è, secondo me, la pratica quotidiana. E’ il sedimentarsi di atti, anche accidentali, che a posteriori acquistano un senso. Lo spiegare le variazione dei costumi, dei cambiamenti, le modifiche intervenute è fare la storia, cioè lo scriverla.

      La storia passa e passerà sempre tra le variazioni, niente è eterno ed immutabile.

      La situazione che tu consideri come «STORIA» è un prodotto di molti fattori, e considerarla come intoccabile o come modello di riferimento lascia aperte una infinità di questioni.

      Perché prendere come riferimento un dato periodo e non uno diverso?

      Perché considerare solo la valle e non le influenze che hanno contribuito a determinare la situazione?

      Prendere una situazione cristallizzata e considerarla come parametro standard dicendo che la «Comunità degli Arrampicatori» ha deciso, e la «STORIA» ha deciso è, per me, parlare di niente.

      Cioè non spiega proprio niente, è un solo prendere atto dello svolgimento, di un così è stato, di una consuetudine.

      Ma perché così è stato? Perché le cose sono andate così?

      Secondo me già il fatto di chiedersi questo, implica un voler capire, voler dare un senso alla evoluzione, collocarsi in un contesto più ampio e alla fine domandarsi se le cose potrebbero essere diverse e, se si, chiedersi se sia possibile, e come, cambiarle.

      Io penso che ci sia la possibilità di ragionare su quella che è stata la storia, cioè sul perché si è arrivati a determinate situazioni, e non si debba per forza considerarle, in quanto «STORIA», come riferimento corretto, solo perché si è fatto così per anni.

      E non è tanto la questione di infilarsi in una discussione su un singolo spit in più o in meno, sulla singola via, che è interessante.

      Come ho già detto penso sia interessante ragionare sulla possibilità di lasciare aperte, e in molti casi questo vuol dire riaprire, più possibilità, più opzioni diverse, di stili di scalata.

      Vuoi per la lì particolare morfologia della roccia, vuoi per quello che è stata la storia delle prime aperture, e vuoi perché oggi ci sono dei giovani, che, peccato mortale, cominciano «da pochi anni» a scalare, e vorrebbero scalare in modo diverso da come si è scalato negli ultimi 15. Si può?

    • #848110

      Trovo aberrante o ingiusto o semplicemente ridicolo, che un gruppetto di scalatori si faccia portavoce di queste questioni, come se fossero loro le pareti.

      Premetto che la politica nulla c’entra, anzi…ma mi aveva colpito una “scritta” che era stata scritta proprio vicino al Caporal qualche anno fa “la roccia è di tutti, non dei padroni”.

      Il fatto di conoscersi è un altro paio di maniche, e posso anche condividerlo.

      La storia bisogna anche accettarla, perchè altrimenti sprofondiamo in quello che sta accadendo e accadrà: l’anarchia. Spit rotti, spit messi.

      E poi ripeto, io qui sono quasi l’unico a tenere una certa posizione (che comunque non è pro-spit) ma ti garantisco che c’è molta gente incazzata.

    • #848111

      teo wrote:


      Il fatto di conoscersi è un altro paio di maniche, e posso anche condividerlo.

      Allora dai la tua adesione di massima all’incontro.

    • #848117

      “la roccia è di tutti, non dei padroni”

      In questa bellissima frase c’è tutto, secondo me. Superando per un attimo le sterili polemiche e le “divertenti” provocazioni, è proprio per quello che SECONDO ME la roccia, ove possibile, non va bucata.

      Per una serie di motivi

      1-non sappiamo cosa succederà in futuro, quindi nel dubbio lasciamo a chi verrà quello che abbiamo trovato e COME l’abbiamo trovato. Ricordo che non troppi anni fa il sesto grado era il limite umano, e che sulle placche si “sparavano” chiodi a pressione con serialità, perché si pensava che la scalata era “statica”, non potesse evolvere e quindi nessuno avrebbe mai potuto scalare su certi terreni senza i chiodi!

      2-sappiamo che ADESSO in molte situazioni ci si passa benissimo senza spit o chiodi, e se non ci si passa perché ci si caga sotto… si torna a casa, nessuno ci costringe ad arrivare “in vetta” a tutti i costi. La via del compressore è superata come logica, direi.

      3-scalare è (anche) confrontarsi con la roccia il più possibile “by fair means”. Ricordo che stiamo parlando delle vie della valle dell’Orco, non della falesia XXX di Finale o YYY di Candalla. Una cosa è lo “sport climbing”, un’altra cosa è la valle dell’Orco. Se voglio fare grado, vado da altre parti, non è che manchi la scelta.

      4-per scalare sani, belli e sicuri (e anche qui ci sarebbe da discutere) ci sono già un milione di falesie e di vie in tutto il mondo. Che stanno mangiando ogni giorno qualcosa a chi cerca qualcosa di più a prescindere dal grado.

      La storia è una disciplina che studia i fatti, non li congela e non dice che ciò che è stato fatto debba rimanere per forza.

      La storia andrà avanti analizzando i gesti e cercando di fare chiarezza sul come e sul perchè, non darà giudizi. La gente che leggerà queste pagine darà giudizi.

      Se qualcuno di voi è padrone di rattle snake, allora che la schiodi o la chiodi serialmente. Ma siccome nessuno è padrone, si cerchi di modificarla il meno possibile, direi.

      Come ho già deto in un altro intervento, per passare alla storia come coglioni basta andare a collaborare al ponte sullo stretto, non c’è bisogno di andare in Orco.

      Forse sbaglio, magari non ho capito un cazzo della scalata, ma ho ben chiaro il concetto di rispetto degli altri e penso di avere un approccio rispettoso nei confronti della roccia.

      “la tua libertà finisce dove comincia quella degli altri”

    • #848120

      “La storicità (di una via di arrampicata) si può definire come un atto di comprensione e di intelligenza, stimolato da un bisogno della vita pratica, il quale non può soddisfarsi trapassando in azione se prima i fantasmi e i dubbi e le oscurità contro cui si dibatte , non sieno fugati mercè della posizione e risoluzione di un problema teorico, che è quell’atto di pensiero.

      Quella conoscenza, come la si chiama, della “situazione reale”, si riferisce al processo della realtà come si è svolta fin qui, ed è pertanto storica”

      Benedetto Croce – “La storia come pensiero e azione”

    • #848121

      Quote:

      Trovo aberrante o ingiusto o semplicemente ridicolo, che un gruppetto di scalatori si faccia portavoce di queste questioni, come se fossero loro le pareti.

      Premetto che la politica nulla c’entra, anzi…ma mi aveva colpito una “scritta” che era stata scritta proprio vicino al Caporal qualche anno fa “la roccia è di tutti, non dei padroni”.

      Il fatto di conoscersi è un altro paio di maniche, e posso anche condividerlo.

      La storia bisogna anche accettarla, perchè altrimenti sprofondiamo in quello che sta accadendo e accadrà: l’anarchia. Spit rotti, spit messi.

      E poi ripeto, io qui sono quasi l’unico a tenere una certa posizione (che comunque non è pro-spit) ma ti garantisco che c’è molta gente incazzata.

      Sinceramente trovo più aberrante e ridicolo il fatto che tu faccia il sindacalista di questa gente incazzata. Se vuoi andare a rimettere gli spit vai ma evita di accusare a dx e a sx persone che realmente hanno fatto la storia della valle orco come oviglia.

      Per adesso vedo solo spit tolti e a mio modo le dieci persone anarchiche di cui tu parli mi sembrano molte ma molte di più e per niente anarchiche ma semplicemente vogliose di rinnovamento e di ritrasformare un ambiente naturale purtroppo da decenni adomesticato da qualche tassello.

      Sulla scritta “la roccia è di tutti non dei padroni” si potrebbe discutere per anni preferisco pensare a “la storia siamo noi”…

    • #848123

      Mah,forse sarebbe meglio davvero affrontre certi ragionamenti e approfondire concetti come LA STORIA,di persona e non su un forum,dove a volte le parole e contentuti possono essere anche fraintesi;inoltre approfondire e/o dilungarsi su un forum su un tema come LA STORIA diventa un pòcomplicato per vari motivi

      Mi sento di dire che però LA STORIA, non è immutevole,o immune da cambiamenti,tutt’altro

      Un conservatorismo a oltranza mi pare che sfoci davvero nel ridicolo;non sempre l’innovazione,o una presunta tale,portano nella direzione voluta dai più,e non è detto che sia cosa ben fatta

      ma è un dato di fatto che LA STORIA,fà il suo percorso,che se ne dica e se ne voglia;a noi,essere protagonisti o spettatori

      Scriverne delle pagine o solamente leggerle

      Per fare un esempio,quella di Pedrini non fù una provacazine “storica” a 360 gradi?

      Se alcuni accesi forumisti ci fossero stati allora a discutere sul’evento come si sarebbero espressi,storicamente parlando?

      Per concludere voglio essere franco,ma anche “fraterno”;mi pare che nessuno,dei paladini di una parte o dell’altra,abbia il peso “storico” di ergersi a paladino di una filosofia o di un altra;quindi, forse,sarebbe meglio ,scendere un pò tutti dal piedistallo che ognuno si è creato,e ragionare a quattrocchi

      Se si continua con la presunzione,le ripicche,le diatribe personali,credo che la salvaguardia della STORIA,della roccia e della Valle,allora passi in secondo piano,e per di più ci rimetta parecchio

      ps se avvenisse,come auspico,un incontro chiaritore,sarei ben lieto di partecipare e dare il mio piccolo contributo

      Grazie Paolo

    • #848126

      gilmerlante wrote:


      Per adesso vedo solo spit tolti e a mio modo le dieci persone anarchiche di cui tu parli mi sembrano molte ma molte di più e per niente anarchiche ma semplicemente vogliose di rinnovamento e di ritrasformare un ambiente naturale purtroppo da decenni adomesticato da qualche tassello.

      Sulla scritta “la roccia è di tutti non dei padroni” si potrebbe discutere per anni preferisco pensare a “la storia siamo noi”…

      Chapeau

      ps: Per Teo

      Statisticamente parlando, se qui siamo in dieci a sostenere una tesi, e tu sei solo (o in due) a sostenere l’altra tesi, e se a queste persone si potesse parallelamente pensare ad una rappresentanza della massa, vorrebbe dire che tu (voi) rappresentate si e no il 16.6%. Sicuramente non è un paragone da farsi perchè non del tutto veritiero….ma nemmeno del tutto sbagliato. ;)

    • #848129

      Se qualcuno di voi è padrone di rattle snake, allora che la schiodi o la chiodi serialmente. Ma siccome nessuno è padrone, si cerchi di modificarla il meno possibile, direi.

      INFATTI! SI CERCHI DI MODIFICARLA IL MENO POSSIBILE. SCHIODANDOLA E’ COME SE UNO SI FOSSE PRESO LA “PROPRIETA'” DELLA VIA. L’HAI APPENA SOSTENUTO TU.

      RIPETO, NON SONO SOSTENITORE DELLO SPIT IN FESSURA, MA QUELLA VIA DEVE ESSERE RIPRISTINATA COM’ERA. 27 ANNI DI RIPETIZIONI VORRANNO PUR DIRE QUALCOSA, O NO?

      Come ho già deto in un altro intervento, per passare alla storia come coglioni basta andare a collaborare al ponte sullo stretto, non c’è bisogno di andare in Orco.

      Forse sbaglio, magari non ho capito un cazzo della scalata, ma ho ben chiaro il concetto di rispetto degli altri e penso di avere un approccio rispettoso nei confronti della roccia.

      “la tua libertà finisce dove comincia quella degli altri”[/quote]

      INFATTI! VERO ANCHE QUESTO! ANDANDO A SCHIODARE UNA VIA CHE ERA COSI’ DA 27 ANNI, PER DI PIU’ IN MANIERA ANONIMA, NON E’ STATO UN ATTO DI PREPOTENZA??

    • #848130

      teo wrote:

      Se qualcuno di voi è padrone di rattle snake, allora che la schiodi o la chiodi serialmente. Ma siccome nessuno è padrone, si cerchi di modificarla il meno possibile, direi.

      INFATTI! SI CERCHI DI MODIFICARLA IL MENO POSSIBILE. SCHIODANDOLA E’ COME SE UNO SI FOSSE PRESO LA “PROPRIETA'” DELLA VIA. L’HAI APPENA SOSTENUTO TU.

      RIPETO, NON SONO SOSTENITORE DELLO SPIT IN FESSURA, MA QUELLA VIA DEVE ESSERE RIPRISTINATA COM’ERA. 27 ANNI DI RIPETIZIONI VORRANNO PUR DIRE QUALCOSA, O NO?

      Come ho già deto in un altro intervento, per passare alla storia come coglioni basta andare a collaborare al ponte sullo stretto, non c’è bisogno di andare in Orco.

      Forse sbaglio, magari non ho capito un cazzo della scalata, ma ho ben chiaro il concetto di rispetto degli altri e penso di avere un approccio rispettoso nei confronti della roccia.

      “la tua libertà finisce dove comincia quella degli altri”

      INFATTI! VERO ANCHE QUESTO! ANDANDO A SCHIODARE UNA VIA CHE ERA COSI’ DA 27 ANNI, PER DI PIU’ IN MANIERA ANONIMA, NON E’ STATO UN ATTO DI PREPOTENZA??[/quote]

      domanda sincera: ma ci sei o ci fai?

    • #848131

      stambecco wrote:

      INFATTI! VERO ANCHE QUESTO! ANDANDO A SCHIODARE UNA VIA CHE ERA COSI’ DA 27 ANNI, PER DI PIU’ IN MANIERA ANONIMA, NON E’ STATO UN ATTO DI PREPOTENZA??

      domanda sincera: ma ci sei o ci fai?[/quote]

      E’ la stessa domanda che mi sono fatto io su di te..

      Rileggi la tua frase sconnessa:

      “Se qualcuno di voi è padrone di rattle snake, allora che la schiodi o la chiodi serialmente. Ma siccome nessuno è padrone, si cerchi di modificarla il meno possibile, direi.” 😮

    • #848132

      gilmerlante wrote:

      Sinceramente trovo più aberrante e ridicolo il fatto che tu faccia il sindacalista di questa gente incazzata. Se vuoi andare a rimettere gli spit vai ma evita di accusare a dx e a sx persone che realmente hanno fatto la storia della valle orco come oviglia.

      Per adesso vedo solo spit tolti e a mio modo le dieci persone anarchiche di cui tu parli mi sembrano molte ma molte di più e per niente anarchiche ma semplicemente vogliose di rinnovamento e di ritrasformare un ambiente naturale purtroppo da decenni adomesticato da qualche tassello.

      Sulla scritta “la roccia è di tutti non dei padroni” si potrebbe discutere per anni preferisco pensare a “la storia siamo noi”…

      Io non faccio il sindacalista di nessuno, semmai sei tu che lo stai facendo..

      Non ho “accusato” nessuno, a meno che per te “accusare” non voglia dire raccontare dei fatti oggettivi e realmente accaduti. Ma poi non mi sembra che abbia scritto che il signore in questione fatto solo cose sbagliate..anzi, ho scritto che il tempo e la storia gli ha dato ragione in alcuni casi.

      Non capisco perchè ciò dia tanto fastidio..

      Certo, siete talmente tanti che non avete neanche il coraggio di dire chi siete quando schiodate..creando solo un clima avvelenato..spit saltati, spit che salteranno su muri, placche e fessure, spit rimessi..Ora, ti pare logico? Vai a leggere sul quaderno di Noasca, e dimmi se sono proprio tutti così d’accordo..leggi i commenti nelle uscite di gulliver..ascolta i commenti delle persone che scalano e abitano in Valle Orco..

      Certi che andrò a rimettere gli spit su Rattle..

    • #848134

      proverò con uno schema a blocchi che parte da quelli che ritengo essere dei principi sani

      a – la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri

      b – la roccia va rispettata al massimo, anche per chi verrà in futuro

      c – nel dubbio meglio lasciare come lo si è trovato che modificare

      Il punto a implica che io sono libero di muovermi nell’ambiente “condiviso” (quindi una spiaggia, un bosco, una falesia) modificandolo solo nella misura in cui non lede la libertà di nessun altro. Se uno va e mi chioda Patabang (v di mello) ogni 2 metri non sta rispettando la mia libertà.

      Lasciare quello che si è trovato è riferito a prima degli spit, cribbio, ma è a prova di idiota! Se per 27 anni una via è stata spittata perché il signor x in un periodo storico ha ritenuto meglio fare così, ok, sui libri di storia si riporterà che è stata fatta così. Adesso, vista l’evoluzione delle tecnologie e delle mentalità si può serenamente rivedere la cosa. Ti da forse fastidio il fatto che non potrai più fare rattle snake? Non capisco…

      Quella di chiodarla o schiodarla se ne sei il proprietario era chiaramente un’esagerazione che serviva a far capire il concetto che, visto che NESSUNO ne è proprietario, andrebbe lasciata come Dio (o Visnù) l’ha fatta. Cosa volevi capire o interpreare? La mia tesi è che la roccia non va bucata se non serve. Oggi coi mezzi che abbiamo possiamo fare rattle snake come vogliamo, anche senza spit.

      se non è chiaro approfondisco di più…. e se vuoi capire dei modi di pensare, devi cercare di ragionare sui concetti, non attaccarti a delle frasi estrapolate e interpretate….

    • #848137

      teo quando vai a richiodare rattle se hai bisogno di uno che ti paranchi su dimmelo che vengo volentieri…..non ti incazzare con i mezzi che ci sono adesso anche senza spit dovresti farcela a salire…

    • #848138

      stambecco wrote:

      proverò con uno schema a blocchi che parte da quelli che ritengo essere dei principi sani

      a – la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri

      b – la roccia va rispettata al massimo, anche per chi verrà in futuro

      c – nel dubbio meglio lasciare come lo si è trovato che modificare

      Il punto a implica che io sono libero di muovermi nell’ambiente “condiviso” (quindi una spiaggia, un bosco, una falesia) modificandolo solo nella misura in cui non lede la libertà di nessun altro. Se uno va e mi chioda Patabang (v di mello) ogni 2 metri non sta rispettando la mia libertà.

      IL CONCETTO DI LIBERTA’, CARO STAMBECCO, E’ MOOOLTO ARBITRARIO. ALTRIMENTI, COME VEDI, NON CI SAREBBERO QUESTE DISCUSSIONI. SU PATABANG SONO D’ACCORDO, NULLA DA RIDIRE. MA SU RATTLE, MI SPIACE, NO. ANCHE PERCHE’ CONCORDERAI CHE E’ STATO UN ATTO UNILATERALE ED ARBITRARIO.

      Lasciare quello che si è trovato è riferito a prima degli spit, cribbio, ma è a prova di idiota! Se per 27 anni una via è stata spittata perché il signor x in un periodo storico ha ritenuto meglio fare così, ok, sui libri di storia si riporterà che è stata fatta così. Adesso, vista l’evoluzione delle tecnologie e delle mentalità si può serenamente rivedere la cosa. Ti da forse fastidio il fatto che non potrai più fare rattle snake? Non capisco…

      ALLORA VAI A TOGLIERE LE FISSE DAL CERVINO E DAL DENTE DEL GIGANTE. CHE DIFFERENZA C’E’ SCUSA? LE “TECNOLOGIE”, COME DICI TU, OVVERO I FRIENDS, C’ERANO GIA’ 20 ANNI FA..

      NON E’ QUESTIONE DI SALIRE O MENO, MA NON TROVO GIUSTO CHE QUALCUNO SI ARROGHI IL DIRITTO DI SCHIODARE IN LUNGO ED IN LARGO COME MEGLIO CREDE.

      Quella di chiodarla o schiodarla se ne sei il proprietario era chiaramente un’esagerazione che serviva a far capire il concetto che, visto che NESSUNO ne è proprietario, andrebbe lasciata come Dio (o Visnù) l’ha fatta. Cosa volevi capire o interpreare? La mia tesi è che la roccia non va bucata se non serve. Oggi coi mezzi che abbiamo possiamo fare rattle snake come vogliamo, anche senza spit.

      se non è chiaro approfondisco di più…. e se vuoi capire dei modi di pensare, devi cercare di ragionare sui concetti, non attaccarti a delle frasi estrapolate e interpretate….

    • #848139

      tarallo wrote:

      teo quando vai a richiodare rattle se hai bisogno di uno che ti paranchi su dimmelo che vengo volentieri…..non ti incazzare con i mezzi che ci sono adesso anche senza spit dovresti farcela a salire…

      MA INFATTI NON MI INCAZZO MICA.

      ANZI, VOLENTIERI, COSI’ DA SECONDO POSSO TRAPANARE PIU’ COMODAMENTE.

    • #848142

      teo wrote:

      MA INFATTI NON MI INCAZZO MICA.

      ANZI, VOLENTIERI, COSI’ DA SECONDO POSSO TRAPANARE PIU’ COMODAMENTE.

      Grande Teo!

      Passerai alla storia! Tutta la Valle dell’Orco… ma che dico tutto il mondo dell’arrampicata ti sarà riconoscente per questo tuo gesto di ampie vedute 😆 😆 😆

    • #848143

      Gnerrone wrote:

      Grande Teo!

      Passerai alla storia! Tutta la Valle dell’Orco… ma che dico tutto il mondo dell’arrampicata ti sarà riconoscente per questo tuo gesto di ampie vedute 😆 😆 😆

      LO SO! :D

      E’ DAVVERO UN’IDEA FANTASTICA! NON VEDO L’ORA! :D

      E SE FACESSIMO COSI’: TARALLO DAVANTI. NOI 2 DA SECONDI, COSI’ UNO BUCA E L’ALTRO GLI PASSA GLI SPIT.

      SE CI STATE, AFFARE FATTO! 😆

    • #848144

      i topic si stanno tutti “contaminando” ed è sempre più facile essere OT…

      Se iniziassimo a eliminare le provocazioni e gli insulti che ne conseguono…

      Il problema è che sono poche le proposte che provino a questo punto a tirare un pò le somme. Non dico che si avrà la soluzione, ma almeno non ci ridurremo sempre a “tu non capisci un… Tu non sei nessuno… ecc..ecc”. Il discorso eppure mi pareva inquadrato:

      newtrad è “new”, dunque spit al bando (al limite discussione sulle soste). La storia, qui sulle nostre Alpi, è in questo caso pressochè agli albori.

      Oldtrad è old, dunque fessure clean se la storia ce le ha consegnate clean altrimenti ripristino delle preesistenze.

      Che si fà per lo spit al posto dei “vecchi chiodi” (il parametro è la roccia bucata/non bucata?). Questo mi pare l’unico punto in discussione vero. Ma poi, cari amici, le fessure della Valle Orco passata l’ondata plaisir imposta per lo più dalle guide locali, erano così “in pericolo”?. Forse bastavano meno gesti anonimi e più atti (di coraggio) supportati da coerenza e motivazioni storiche “credibili”. Schiodare un qualcosa ritenuto veramente inaccettabile e antistorico, sarebbe stato condiviso da tutti.

      Poi, lo “spit storico”, anche se stona con la nostra “sensibilità trad” è pur sempre storia. Nella barocca Piazza Castello di Torino, il regime fascista eresse una orribile torre littoria che con il resto delle architetture non centra niente. Eppure non è stata abbattuta. Questo perchè gli architetti più quotati hanno ritenuto, lì come in altre zone d’Italia, la discutibile arte neoclassica fascista come comunque un pezzo di storia. Il riferimento, è ovvio, è in questo caso relativo ai soli “spit storici” di Pedrini su Rattle. Smettiamola di accanirci troppo sul “vecchio” e cerchiamo terreni “nuovi veramente”.

    • #848145

      ajax wrote:

      i topic si stanno tutti “contaminando” ed è sempre più facile essere OT…

      Se iniziassimo a eliminare le provocazioni e gli insulti che ne conseguono…

      Il problema è che sono poche le proposte che provino a questo punto a tirare un pò le somme. Non dico che si avrà la soluzione, ma almeno non ci ridurremo sempre a “tu non capisci un… Tu non sei nessuno… ecc..ecc”. Il discorso eppure mi pareva inquadrato:

      newtrad è “new”, dunque spit al bando (al limite discussione sulle soste). La storia, qui sulle nostre Alpi, è in questo caso pressochè agli albori.

      Oldtrad è old, dunque fessure clean se la storia ce le ha consegnate clean altrimenti ripristino delle preesistenze.

      Che si fà per lo spit al posto dei “vecchi chiodi” (il parametro è la roccia bucata/non bucata?). Questo mi pare l’unico punto in discussione vero. Ma poi, cari amici, le fessure della Valle Orco passata l’ondata plaisir imposta per lo più dalle guide locali, erano così “in pericolo”?. Forse bastavano meno gesti anonimi e più atti (di coraggio) supportati da coerenza e motivazioni storiche “credibili”. Schiodare un qualcosa ritenuto veramente inaccettabile e antistorico, sarebbe stato condiviso da tutti.

      Poi, lo “spit storico”, anche se stona con la nostra “sensibilità trad” è pur sempre storia. Nella barocca Piazza Castello di Torino, il regime fascista eresse una orribile torre littoria che con il resto delle architetture non centra niente. Eppure non è stata abbattuta. Questo perchè gli architetti più quotati hanno ritenuto, lì come in altre zone d’Italia, la discutibile arte neoclassica fascista come comunque un pezzo di storia. Il riferimento, è ovvio, è in questo caso relativo ai soli “spit storici” di Pedrini su Rattle. Smettiamola di accanirci troppo sul “vecchio” e cerchiamo terreni “nuovi veramente”.

      VEDI, MARCO, TU SEI INTELLIGENTE E L’HAI CAPITO.

      ALTRI NEL CERVELLO HANNO SOLO DEI FRIENDS. TCU, OVVIAMENTE..

    • #848147

      Mah….ho letto praticamente tutto quello che e’ stato scritto.

      Io non ho il grado per scalare in Orco,a parte qualcosetta, anche se in valle ci abito.

      Quindi provo a fare una riflessione “da stupido”, che credo possa essere utile alla discussione proprio perche’ ho l’ impressione che buona parte delle incomprensioni sia dovuta ad attriti personali piu’ che dal merito delle decisioni da prendere.

      La domanda che faccio a tutti e’ questa: “Perche’ qualcuno dovrebbe partire per esempio dalla Danimarca o dall’ Inghilerra per venire a scalare in valle.”?

      Ad oggi questo succede e credo che cio’ sia dovuto all’ unicita’ del luogo in questione.

      Il fatto che moltissime via non siano spittate (e scusate, me ne fotto del “quando”) mi preclude magari di provarle oggi.Ma domani?

      Ci sarebbe da parlare di uova e galline oggi e domani :mrgreen: :mrgreen:

      Cordialita’

    • #848148

      luigidro, non ti conosco ma… grazie di esistere!

      (w gli stupidi)

    • #848151

      luigidro wrote:

      ….. perche’ ho l’ impressione che buona parte delle incomprensioni sia dovuta ad attriti personali piu’ che dal merito delle decisioni da prendere.

      Ma no! Figuriamoci.. 🙄

    • #848171

      luigidro wrote:

      Mah….ho letto praticamente tutto quello che e’ stato scritto.

      Io non ho il grado per scalare in Orco,a parte qualcosetta, anche se in valle ci abito.

      Quindi provo a fare una riflessione “da stupido”, che credo possa essere utile alla discussione proprio perche’ ho l’ impressione che buona parte delle incomprensioni sia dovuta ad attriti personali piu’ che dal merito delle decisioni da prendere.

      La domanda che faccio a tutti e’ questa: “Perche’ qualcuno dovrebbe partire per esempio dalla Danimarca o dall’ Inghilerra per venire a scalare in valle.”?

      Ad oggi questo succede e credo che cio’ sia dovuto all’ unicita’ del luogo in questione.

      Il fatto che moltissime via non siano spittate (e scusate, me ne fotto del “quando”) mi preclude magari di provarle oggi.Ma domani?

      Ci sarebbe da parlare di uova e galline oggi e domani :mrgreen: :mrgreen:

      Cordialita’

      😆 😆 😆

      « Signorina

      veniamo noi con questa mia addirvi che scusate se sono poche ma sette cento mila lire; noi ci fanno specie che questanno c’è stato una grande morìa delle vacche come voi ben sapete.: questa moneta servono a che voi vi consolate dai dispiacere che avreta perché dovete lasciare nostro nipote che gli zii che siamo noi medesimo di persona vi mandano questo [la scatola con i soldi] perché il giovanotto è studente che studia che si deve prendere una laura che deve tenere la testa al solito posto cioè sul collo.;

      Salutandovi indistintamente i fratelli Caponi, apri la parente (che siamo noi), l’hai aperta la parente? Chiudila! »

      (“la lettera” – da Totò, Peppino e… la malafemmina)

      siamo veramente allo sfascio… 🙄 🙄

    • #848172

      Caro Luigi volevo solo fare delle considerazioni sul post .

      Dunque quello che hai scritto è comprensibile ma altrettanto logico e banale , però il discorso di massima di tutti i topic è l’analizzare bene di via in via SE e CHI e PERCHE’ ci deve essere la necessità di modificare vie che sono state per anni così.

      Mi pare che ci sono spit che erano stati messi per, a seconda dei casi :

      1) sicurezza: vedi una via frequentatissima anche da neofiti all’attrezzare con una fessura di 20 mt e con 2 spit(non misembrano tanti…) con alla base una cengia o delle lame, in questo caso gli spit garantivano solo che se uno vola non arrivi a fracassarsi le gambe sulla cengia , senza doversi fidare eclusivamente solo dei propri friend… RIPETO SPECIE PER VIE MOLTO FREQUENTATE E ALLA PORTATA DI MOLTI…..

      2) provare a superare il passaggio in scalata libera, questo è il caso di Rattle Snake al Caporal, fino a prima certi passaggi nessuno li aveva liberati e si superavano in artificiale Pedrini mettendo degli spit è riuscito a liberare i passaggi e darne un grado, questi sono spit storici che testimoniavano la storia della prima libera

      3) far avanzare alla gente di dover andare a fare delle vie con una doppia serie totale di friend e nut per forza

      4) se c’è una via tutta di placca con spit e solo una fessura mettiamo anche lunga, ma solo quella su tutta la via magari l’apritore ha messo degli spit per far si che solo per quella fessura non tidevi caricare di materiale che non serve per il resto della via, magari da integrare ma non da salire carico come un mulo

      Poi tutto si può discutere ci mancherebbe ma sono i modi…nessuno vuole la valle orco come sbarua, rocca penna ,parey , baciasse.. ma neanche che si avvicini per carità, ed è giusto SALVAGUARDARE CIO’ , ma penso che anche per come stavano-stanno le cose ne siam cmq lontani per fortuna , c’è terreno per tutti: da chi si avvicina , al facile al difficile.

      Gli interventi di Ajax e Oviglia mi paiono cmq molto molto sensati, d’altronde loro la storia l’hanno vissuta e fatta, non come quasi tutti noi e la differenza si vede , sia dai concetti che dai modi!!

      Siccome di vie ce n’è per tutti i gusti ognuno può andare a cercarsi il pane per i propri denti, facile fare i fighi su difficolta che si padroneggiano comodamente, terreno clean in valle ce n’è: cresta dei proces, camoscio ceco, torri blanc giuir, aquile, falchi, serpente di legno..

      In futuro penso si debba guardare oltre , aprite nuove vie , inutile a mio modo di vedere continuare a rinvangare, mescolare e modificare il passato

      Se qualcuno doveva togliere gli spit a Rattle Snake messi da Pedrini ad esempio poteva essere Massimo Ala che la via l’ha aperta!! In 27 anni non ha mai pensato di toglierli lui….

    • #848174

      Caro Davidet76, non prendere i miei modi bruschi per attacchi personali, prendili come un dire quello che penso senza dover far finta di essere simpaticoì, quindi arrivando più diretto al punto.

      davidet76 wrote:

      1) sicurezza: vedi una via frequentatissima anche da neofiti all’attrezzare con una fessura di 20 mt e con 2 spit(non misembrano tanti…) con alla base una cengia o delle lame, in questo caso gli spit garantivano solo che se uno vola non arrivi a fracassarsi le gambe sulla cengia , senza doversi fidare eclusivamente solo dei propri friend… RIPETO SPECIE PER VIE MOLTO FREQUENTATE E ALLA PORTATA DI MOLTI…..

      perché?!? Perché se una difficoltà è già alla portata di molti deve essere ultertiormente addomesticata? Ci sono miliardi di vie con queste caratteristiche, l’Orco (e pochi altro posti) sono famosi, mitici, danno molto a chi scala perché non sono banali, non sono addomesticati. Perché permettono un confronto by fair means e non propongono “ciodere”. Ce ne sono ben oltre il MILIONE nell’arco alpino. Ricordati che è anche un processo culturale. Se prevale la linea “dai, diamo una mano anche a…” nel giro di poco si potrebbe arrivare a spittare tutta l’orco. E sarebbe un errore. Inoltre, se la via è “tranquilla” puoi imparare a mettere con calma i friend. Se no dove impari? Su cannabis?

      davidet76 wrote:

      2) provare a superare il passaggio in scalata libera, questo è il caso di Rattle Snake al Caporal, fino a prima certi passaggi nessuno li aveva liberati e si superavano in artificiale Pedrini mettendo degli spit è riuscito a liberare i passaggi e darne un grado, questi sono spit storici che testimoniavano la storia della prima libera

      Basta con questa storia, per piacere. Aperta a cunei e mezzi di fortuna, Pedrini la spitta dall’alto per provarla in libera. Sarà poi un 6c. Bene. OGGI è una difficoltà abbordabilissima (ricordo che l’obbligatorio non è più di 6a) e se bon ce la fai o se hai paura.. torni indietro. Magari voli. Pensa un po’. si usano le corde anche per proteggere i voli, sono contemplati nella pratica della scalata. Non abbiamo più le corde di canapa legate in vita!

      Ragazzi, BASTA! NON È SCRITTO CHE UNA VIA LA SI DEBBA FARE PER FORZA! SE IO FACCIO IL 7B, NON VUOL DIRE CHE IO DEBBA ARRIVARE IN CIMA A TUTTI I 6C. ANZI, DEVO ABITUARMI CHE IL 6C DA PROTEGERE, IN MONTAGNA È UN PALO, NON È UMILIANTE LA SCONFITTA! E SE LO FACCIO, ALLORA SONO UN FIGO. BASTA CON LA GUERRA DEI NUMERI A TUTTI I COSTI.

      davidet76 wrote:

      3) far avanzare alla gente di dover andare a fare delle vie con una doppia serie totale di friend e nut per forza

      MA ALLORA NON CI SIAMO PROPRIO. se non ce la fai, se non hai i friend, se non ti tieni abbastanza, se ti caghi, allora vai in un’altra falesia, in un altro posto oppure cerchi amici coi friend o che ti portino su la corda. Perché DEVI farcela? Devi PROVARCI, questo si.

      davidet76 wrote:

      , c’è terreno per tutti: da chi si avvicina , al facile al difficile.

      di spittato ce n’è già troppo, ovvero pratucamente tutto. Basta. Poi vai in giro (anche in orco) e trovi gente che chioda delle cose tremende, anche fessure, che sarebbe MOLTO MEGLIo affrontare a friend, almeno sai cosa c’è e non caschi nell’illusoria sicurezza dello spit.

      Smettiamola di fare i cerchiobottisti, proviamo a prendere le palle in mano e andare o ammettere: non è la mia strada. Perché poi? per tornare al bar e dire: ho fatto rattle mungendo tutti gli spit (come fanbno il 90% di quelli che la ripetono) NON HAI FATTO RATTLE SNAKE, that’s it, that’s all!

      Se volete gli spit e la montagna, andate in Wenden a scoprire cos’è il 6b+ obbligato…. Non servono i friend!

    • #848175

      sempre per storia

      nel 1975 in yosemite tre sfigati di 18 anni hanno liberato una via proteggendosi a nut ed execen. sulla washington column e si sono ben guardati a mettere spit per la libera…mi pare che la via si chiami astroman..

      ad inizio anni 8o un certo pedrini ha messo spit sul caporal per fare in libera rattle snake.

      2 considerazioni

      1astroman è un pò più duretta di rattle…..

      2 pedrini era più in dietro rispetto ad altri quindi non facciomo passare per un dio….

    • #848176

      scusandomi un pò per l’ironia irriverente riservata all’ermetico intervento di luigidro, volevo ancora dire questo:

      secondo la sensibilità che oggi innalziamo a difesa, anche giustamente, della clean climbing (come storicamente in modo corretto la definisce Maurizio, anche se io preferisco aggettivare il termine “trad” con “new”, proprio per distinguere la coloritura del fenomeno odierno), la chiodatura/fatto di Pedrini è antietico. Non potremmo però, altrettanto, definirlo astorico. Dunque la possibilità o meno di rendere storica la “pedrinata” sul Caporal, è importante per capire se invece non risulti “antistorica” la schiodatura recente.

      La storicità di un “fatto” compare allorchè, a lunga durata, esso collega in modo dinamico fattori sociali o ambientali, compare cioè se riusciamo a metter a fuoco il “senso” di uno svolgimento.

      Ora, ritornando a quel lontano 1983, và detto che se da una parte l’azione di Pedrini rimane caso isolata in valle, dove si continua per lo più ad aprire in modo trad-izionale, va detto che in generale si assiste invece a una più significativa diffusione dello spit quale mezzo di protezione sulle pareti. Con il passaggio importante in Orco di Bernardi, Manolo, Bassi, Edlinger, si “traghetta” progressivamente verso un’idea di arrampicata più sportiva che, tra l’84 e l’85 “legittima” in qualche modo anche la comparsa di nuovi spit in valle, non sempre piantati dal basso. Lo spit di Pedrini è quindi, di per sè, se vogliamo già “antietico”, ma, rientrando in un clima che vede in quegli anni l’affermazione di una scalata volta al superamento di difficoltà sempre maggiori, ha un suo “senso di svolgimento”. Dunque, un’immediata schiodatura all’epoca avrebbe avuto piena legittimazione, in quanto il fatto non avrebbe potuto avere significato rilevante nella durata del tempo. Ma dal dibattito dei pro e dei contro di allora, non emerse alcuna azione radicale. Gli spit rimasero, assumendo un significato che possiamo storicizzare nell’evoluzione (giusta o sbagliata) di un certo modo di intendere la difficoltà. Essa non ha di certo prevalso in Orco, nonostante qualche spit, mentre ha radicalmente mutato la storia di altri luoghi.

      Quindi analisi del fatto e inserimento nella lunga durata: è attraverso queste procedure che un evento umano diventa realmente fatto storico.

      Lo spit di Pedrini, alla luce di queste considerazioni che attingono dalla metodologia cognitiva della storia, era “storico”. La schiodatura per quanto “coerentemente etica” sulla base della sensibilità odierna che anima il dibattito “trad”, è invece antistorica. Non è altresì definibile fatto storico la richiodatura di fine millennio di alcune classiche del Sergent: essa non assume infatti nel tempo rilevante significato, anzi, è addirittura antistorica. La schiodatura di queste vie è dunque “eticamente coerente” e non “antistorica”.

    • #848177

      Stambecco non penso assolutamente che tutti debbano salire ovunque, prima di partire per una gita mi informo bene se andare o fare altro, penso che se leggi bene ciò che ho scritto si capisce! Andiamo oltre:

      stambecco wrote:

      davidet76 ha scritto:

      1) sicurezza: vedi una via frequentatissima anche da neofiti all’attrezzare con una fessura di 20 mt e con 2 spit(non misembrano tanti…) con alla base una cengia o delle lame, in questo caso gli spit garantivano solo che se uno vola non arrivi a fracassarsi le gambe sulla cengia , senza doversi fidare eclusivamente solo dei propri friend… RIPETO SPECIE PER VIE MOLTO FREQUENTATE E ALLA PORTATA DI MOLTI…..

      perché?!? Perché se una difficoltà è già alla portata di molti deve essere ultertiormente addomesticata? Ci sono miliardi di vie con queste caratteristiche, l’Orco (e pochi altro posti) sono famosi, mitici, danno molto a chi scala perché non sono banali, non sono addomesticati. Perché permettono un confronto by fair means e non propongono “ciodere”. Ce ne sono ben oltre il MILIONE nell’arco alpino. Ricordati che è anche un processo culturale. Se prevale la linea “dai, diamo una mano anche a…” nel giro di poco si potrebbe arrivare a spittare tutta l’orco. E sarebbe un errore. Inoltre, se la via è “tranquilla” puoi imparare a mettere con calma i friend. Se no dove impari? Su cannabis?

      una difficoltà può essere alla portata come grado ma magari non hai mai messo una protezione,mai! poi per carità il pesce d’aprile è bello così e se qlcuno non si sente ancora pronto vuol dire che per esempio può andare a rocca penna e allenarsi a mettere i primi frend e ogni tanto se vuole si rinvia allo spit, poi quando se la sente va al pesce , così per dire.. basta INFORMARE ;) ma continuo a pensare che uno spit alcuni metri sopra una cengia magari con steli sotto il c..o, o in corrispondenza di una lama dalla molto dubbia stabilità non sia per niente un delitto.

      Il mio discorso più che altro è di guardare oltre, avanti, a cose nuove non riesumare il passato perchè in alcuni casi togliere degli spit può voler dire cancellare la testimonianza di una crescita storica che a quel punto era così.

      davidet76 wrote:

      Poi tutto si può discutere ci mancherebbe ma sono i modi…nessuno vuole la valle orco come sbarua, rocca penna ,parey , baciasse.. ma neanche che si avvicini per carità, ed è giusto SALVAGUARDARE CIO’ ,

      come vedi su questo concordo cavolo!! bisogna che chi opera nel PRESENTE non dia una TENDENZA SBAGLIATA PER IL FUTURO, cercando di rispettare lo stile che contraddistingue il luogo.

      La discussione del droide può essere il classico esempio , rappresenta il presente, è stato concepito come falesia e morta lì, però gli apritori come si è visto oltre che a discutere son passati ai fatti con un gesto di mirabile distensione .

    • #848178

      Interessante la digressione e l’analisi di Ajax.

      Per fare un passo avanti, quello che mi viene da aggiungere è quanto segue.

      La “storia” ci dice che la via fu aperta con sistemi piuttosto originali, quindi, in un’ottica di evoluzione, Pedrini si calò dall’alto, mise gli spit dove gli sembrò opportuno per provare i passaggi in libera senza troppo rischio (sicuramente non aveva a disposizione alien, ibridi, c3 e altre “sciccherie” del genere) e portò in avanti un discorso, in un’ottica evolutiva di arrampicata libera. Il tutto in un contesto dove la conoscenza e i rapporti erano difficili e ognuno sviluppava le sue idee e la sua progressione in modo molto isolato. Per cui non mi sento di condannare il suo gesto in maniera unilaterale. Era una persona che provava e faceva, e, perdonatemi la banalità, solo chi non fa niente non sbaglia!Successivamente, grazie anche allo sviluppo dei materiali sopracitati e con il crescere del grado medio, la via è diventata scalabile come già detto, e lo considero un naturale evolversi delle cose quello di togliere gli spit. Che magari avrebbe tolto lui stesso! Certo, oggi hanno una valenza “storica”, ma quello che deve rimanere nella memoria è il gesto, il suo contributo per la libera e il suo approccio. Che ormai lo sanno anche i sassi. Quindi, siccome il bello di una questione in evoluzione come la scalata è proprio il fatto che si evolve, è anche nel rispetto delle persone che hanno fatto qualcosa per l’evoluzione (il Pulitzer per le ripetizionni c’è?) che spetta ai contemporanei un’analisi delle cose, per portare avanti il discorso e l’ottica della scalata e la traccia (nel senso di approccio culturale) lasciata suoi precursori!

    • #848179

      Ormai sono passati troppi giorni dalla schiodatura di rattle quindi la si può storicamente definire via trad con soste a spit…

      ;)

    • #848180

      davidet76 wrote:

      così per dire.. basta INFORMARE

      Su questo punto sono ovviamente d’accordo! Ci mancherebbe!!

      davidet76 wrote:

      ma continuo a pensare che uno spit alcuni metri sopra una cengia magari con steli sotto il c..o, o in corrispondenza di una lama dalla molto dubbia stabilità non sia per niente un delitto.


      qui distinguo, invece

      a) se sono stati usati in apertura

      b) se e come è proteggibile il passo.

      accendo una miccia

      Es: su “la falce e le betulle” il primo spit (che tra l’altro è un 8mm che balla, e non va bene la chiave del 17…) è stato messo dopo il passo “pericoloso” in cui ti ristabilisci e dove devi scegliere se mettere un buon friend da posizione comoda o appunto, o rinviare questo spit che tra l’altro andrà a far girare la corda… Quando vedo cose del genere mi vien da pensare :?: :?: :?: (per non dire altro)

    • #848181

      ajax wrote:

      scusandomi un pò per l’ironia irriverente riservata all’ermetico intervento di luigidro, volevo ancora dire questo:

      secondo la sensibilità che oggi innalziamo a difesa, anche giustamente, della clean climbing (come storicamente in modo corretto la definisce Maurizio, anche se io preferisco aggettivare il termine “trad” con “new”, proprio per distinguere la coloritura del fenomeno odierno), la chiodatura/fatto di Pedrini è antietico. Non potremmo però, altrettanto, definirlo astorico. Dunque la possibilità o meno di rendere storica la “pedrinata” sul Caporal, è importante per capire se invece non risulti “antistorica” la schiodatura recente.

      La storicità di un “fatto” compare allorchè, a lunga durata, esso collega in modo dinamico fattori sociali o ambientali, compare cioè se riusciamo a metter a fuoco il “senso” di uno svolgimento.

      Ora, ritornando a quel lontano 1983, và detto che se da una parte l’azione di Pedrini rimane caso isolata in valle, dove si continua per lo più ad aprire in modo trad-izionale, va detto che in generale si assiste invece a una più significativa diffusione dello spit quale mezzo di protezione sulle pareti. Con il passaggio importante in Orco di Bernardi, Manolo, Bassi, Edlinger, si “traghetta” progressivamente verso un’idea di arrampicata più sportiva che, tra l’84 e l’85 “legittima” in qualche modo anche la comparsa di nuovi spit in valle, non sempre piantati dal basso. Lo spit di Pedrini è quindi, di per sè, se vogliamo già “antietico”, ma, rientrando in un clima che vede in quegli anni l’affermazione di una scalata volta al superamento di difficoltà sempre maggiori, ha un suo “senso di svolgimento”. Dunque, un’immediata schiodatura all’epoca avrebbe avuto piena legittimazione, in quanto il fatto non avrebbe potuto avere significato rilevante nella durata del tempo. Ma dal dibattito dei pro e dei contro di allora, non emerse alcuna azione radicale. Gli spit rimasero, assumendo un significato che possiamo storicizzare nell’evoluzione (giusta o sbagliata) di un certo modo di intendere la difficoltà. Essa non ha di certo prevalso in Orco, nonostante qualche spit, mentre ha radicalmente mutato la storia di altri luoghi.

      Quindi analisi del fatto e inserimento nella lunga durata: è attraverso queste procedure che un evento umano diventa realmente fatto storico.

      Lo spit di Pedrini, alla luce di queste considerazioni che attingono dalla metodologia cognitiva della storia, era “storico”. La schiodatura per quanto “coerentemente etica” sulla base della sensibilità odierna che anima il dibattito “trad”, è invece antistorica. Non è altresì definibile fatto storico la richiodatura di fine millennio di alcune classiche del Sergent: essa non assume infatti nel tempo rilevante significato, anzi, è addirittura antistorica. La schiodatura di queste vie è dunque “eticamente coerente” e non “antistorica”.

      COMPLIMENTI, BELLA RISPOSTA. HAI CENTRATO IN PIENO QUELLO CHE VOLEVO DIRE.

      PURTROPPO ALCUNI “BULLI E BUZZURRI” DELLA SCALATA NON VOGLIONO (O NON RIESCONO) A CAPIRLO.

      COME HAI BEN EVIDENZIATO, NON MI SEMBRA PROPRIO CHE LA VALLE ORCO SIA UN SITO DI SCALATA CON FESSURE SPITTATE (CHE, PERALTRO, CONDANNO ANCH’IO).

      INOLTRE, E QUI PERO’ NON NE SONO SICURO (NON AVENDOLA MAI PERCORSA), QUINDI DICO SUBITO CHE POTREI DIRE UNA STUPIDAGGINE, MI PARE CHE SUL MURO DI ITACA (PARTE SUPERIORE) CI SIANO 3 SPIT, SEMPRE AGGIUNTI DI PEDRINI, PER PROVARE LA LIBERA (CHE SFIORO’ DI POCO – LA VIA FU LIBERATA DA BRENNA). ORA MI CHIEDO, PERCHE’ COLORO CHE SBRIATANO TANTO, NON VANNO A TOGLIERE I SUDDETTI SPIT E PROVARE LA LIBERA SOLO SUI PRESSIONE E SUI CHIODI NORMALI??

    • #848182

      stambecco wrote:

      ORA MI CHIEDO, PERCHE’ COLORO CHE SBRIATANO TANTO, NON VANNO A TOGLIERE I SUDDETTI SPIT E PROVARE LA LIBERA SOLO SUI PRESSIONE E SUI CHIODI NORMALI??

      Basta chiedere!

    • #848183

      gilmerlante wrote:

      Ormai sono passati troppi giorni dalla schiodatura di rattle quindi la si può storicamente definire via trad con soste a spit…

      ;)

      TRANQUILLO GIL, TRA UN PO’ POTRAI RILEGGERLA SUI LIBRI DI STORIA.. 😆 😆

    • #848184

      stambecco wrote:

      Basta chiedere!

      SE SCALI COME RAGIONI, LASCIA PERDERE CHE TI FAI MALE :D

    • #848185

      Teo… scegline una a caso, sono tutte storicamente comprovate ed efficaci!

      Scarliga merlüss che l’è minga el tò üss = vai altrove che qui non è aria

      Va a ciapà i ratt = vai a perder tempo altrove

      Va a fas dì in gesa = va a farti benedire

      Va föra di pè = fuori dai piedi

      Va scuà l mar cun la furchèta = va a perder tempo altrove

      Va scuà l mar cun vert l’umbrela = vai a perder tempo altrove

      Va da via i ciap = espressione apparentemente scurrile, ma che nell’uso originario aveva il significato di vai a quel paese

      Va da via il cul = v. Va da via i ciap

    • #848186

      cazzo stambecco sei troppo avanti….

    • #848187

      “Il free-climbing, inteso non tanto nel senso di ‘arrampicata libera’ ma in quello più ambizioso di ‘libero arrampicare’, pareva essere nato come espressione di libertà e di assoluta disibinizione. Ahimè…ora ci si va accorgendo che invece ha portato gli alpinisti a schiavitù,dogmi, imposizioni, divise da portare, fazioni, provincialismi, miti e mitucci dell’uomo-muscolo alla Bronzo di Riace,glorie e gloriucce, re e reucci da paese…un quadro forse peggiore di quello dell’alpinismo di ieri..”

      Gian Piero Motti – 1983

    • #848189

      stambecco wrote:

      Teo… scegline una a caso, sono tutte storicamente comprovate ed efficaci!

      Scarliga merlüss che l’è minga el tò üss = vai altrove che qui non è aria

      Va a ciapà i ratt = vai a perder tempo altrove

      Va a fas dì in gesa = va a farti benedire

      Va föra di pè = fuori dai piedi

      Va scuà l mar cun la furchèta = va a perder tempo altrove

      Va scuà l mar cun vert l’umbrela = vai a perder tempo altrove

      Va da via i ciap = espressione apparentemente scurrile, ma che nell’uso originario aveva il significato di vai a quel paese

      Va da via il cul = v. Va da via i ciap

      QUANDO NON SI HANNO ARGOMENTI.. :D

      COS’E’ OSTROGOTO? L’AVEVO CAPITO CHE AVEVI PROBLEMI CON LA LINGUA ITALIANA..

      PERCHE’ NON RESTI TRA I TUOI SIMILI INVECE DI VENIRE IN VALLE ORCO?? 😆

      MA POI NON ERI TU CHE AVEVI SALUTATO I FORUMISTI? 😆 😆 😆 😆

    • #848190

      ha ragione teo facciamo un elenco delle vie ancora da ripulire

      1 itaca ma non so quali sono quelli originali

      2 nicchia

      3 terzo tiro cannabis

      forza altri nomi

      grazie teo senza di te come faremo…

    • #848191

      tarallo wrote:

      ha ragione teo facciamo un elenco delle vie ancora da ripulire

      1 itaca ma non so quali sono quelli originali

      2 nicchia

      3 terzo tiro cannabis

      forza altri nomi

      grazie teo senza di te come faremo…

      1 itaca ma non so quali sono quelli originali

      ALMENO SE VUOI FARE IL BRILLANTE NON SPARARE CAZZATE!!!!!!!!!!!!!!!! 😆 😆 😆 😆

    • #848192

      gilmerlante wrote:

      Ormai sono passati troppi giorni dalla schiodatura di rattle quindi la si può storicamente definire via trad con soste a spit…

      ;)

      Sei un grande Gil 😆

    • #848193

      ajax wrote:

      “Il free-climbing, inteso non tanto nel senso di ‘arrampicata libera’ ma in quello più ambizioso di ‘libero arrampicare’, pareva essere nato come espressione di libertà e di assoluta disibinizione. Ahimè…ora ci si va accorgendo che invece ha portato gli alpinisti a schiavitù,dogmi, imposizioni, divise da portare, fazioni, provincialismi, miti e mitucci dell’uomo-muscolo alla Bronzo di Riace,glorie e gloriucce, re e reucci da paese…un quadro forse peggiore di quello dell’alpinismo di ieri..”

      Gian Piero Motti – 1983

      Grazie ajax.. già all’epoca il buon Motti aveva smascherato i problemi umani che andando in montagna non cambiano, anzi in alcuni casi si radicalizzano.. e purtroppo restano sempre gli stessi..più o meno negli stessi luoghi.. tipicamente maschile.. non sarà un caso che a questa discussione non mi pare che le donne partecipino..

    • #848195

      gilmerlante wrote:

      Ormai sono passati troppi giorni dalla schiodatura di rattle quindi la si può storicamente definire via trad con soste a spit…

      ;)

      Penso che Gil, che oltretutto lavora in un luogo che dovrebbe essere un “sacro contenitore” della cultura alpina, potrebbe partorire senz’altro conclusioni più profonde.

      Tenendo conto di quanto detto, la schiodatura di Rattle è coerente idealmente,perchè risponde a una logica del rispetto dell’originalità della via (in quanto aperta senza spit), ma discutibile, perchè ignora il fatto, indubbiamente storico, che si identifica nell’azione di Pedrini, fatto che di certo ha lasciato un segno (nella “storia” dell’arrampicata) sedimentatosi nel tempo (ho già fatto l’esempio dell’architettura: smantellare oggi la facciata juvarriana di Palazzo Madama, che “mortifica” la bella struttura originale mediovale degli Acaja, sarebbe folle e antistorico).

      Forse, pur condividendo appieno una logica del clean climbing, questo caso particolare di Rattle Snake avrebbe potuto essere trattato in modo diverso. Come detto, coloro che sarebbero stati legittimati a schiodare “all’epoca” sono gli apritori. Viceversa, l’operazione più giusta ora, sarebbe stata lasciare il numero esatto di spit infissi da Pedrini (non sapremo mai se lui li avrebbe tolti, magari no…), rimuovendo quelli aggiunti in seguito.

      Ora, perchè non possiamo far diventare la valle il tempio del newtrad che qualcuno vorrebbe? Perchè praticamente tutti accettiamo ad esempio le soste a spit, che a rigor di logica sono antistoriche dal momento che la roccia è stata bucata dove la maggior parte delle volte non lo era in origine. Dunque accettiamo un compromesso tecnologico notrad (nè new nè old), accettiamo cioè, perchè ci fa comodo ed è “sicuro”, lo spit come mezzo “evolutivo” (come i pionieri del Nuovo Mattino fecero qualche volta per i pressione/espansione) da usare in questo caso come ancoraggio per le nostre soste.

      Anche se ora decidessimo di schiodare tutto (facendo questa volta sì ridere tutti quanti, per il ritardo con cui arriviamo all”appuntamento con tutti i fenomeni “culturali” importati), mi spiace, ma non avremo mai il terreno che qualcuno vorrebbe. Si rimuovano invece le soste con catene e gli spit recenti che campeggiano su alcune vie anni ’30 delle Alpi piemontesi, che disonorano la storia dell’alpinismo occidentale!! (E’ OT, lo so, ma qui siccome il giocattolo non interessa, non ci sono crociati!).

      Ritornando “in basso” e on – topic, visto che anche taluni chiodatori contemporanei discussi, in Orco stanno facendo un passo indietro e la Valle non corre più tutti questi pericoli (che qualcuno si ostina a vedere), si tolgano ancora quegli ultimi spit illegittimi dettati dall’ondata plaisir di fine millennio (quelli sì che sono antistorici!), ci si goda la “riserva indiana”, e ci si concentri a cercare terreni “puri”, da difendere strenuamente e dove fecondare la nuova sensibilità clean.

    • #848197

      stambecco wrote:

      Teo… scegline una a caso, sono tutte storicamente comprovate ed efficaci!

      Scarliga merlüss che l’è minga el tò üss = vai altrove che qui non è aria

      Va a ciapà i ratt = vai a perder tempo altrove

      Va a fas dì in gesa = va a farti benedire

      Va föra di pè = fuori dai piedi

      Va scuà l mar cun la furchèta = va a perder tempo altrove

      Va scuà l mar cun vert l’umbrela = vai a perder tempo altrove

      Va da via i ciap = espressione apparentemente scurrile, ma che nell’uso originario aveva il significato di vai a quel paese

      Va da via il cul = v. Va da via i ciap


      Eh beh di fronte a tanta cultura ci si deve inchinare! 😮 😮 se stambecco è rappresentante ufficiale o autonominato dei puristi, stiamo freschi.

    • #848198

      tarallo wrote:

      ha ragione teo facciamo un elenco delle vie ancora da ripulire

      1 itaca ma non so quali sono quelli originali

      2 nicchia

      3 terzo tiro cannabis

      forza altri nomi

      grazie teo senza di te come faremo…

      Su Itaca non mi pronuncio

      martedì ho ripetuto nicchia e cannabis

      Sulla Nicchia non c’è nulla al momento

      Il terzo tiro di Cannabis è pulito se non per un vecchio chiodo marcio a metà tiro(se invece per terzo tiro si intende quello che parte dritto dalla sosta della Nicchia,e segue il diedro che è di battesimo del fuoco fino alla base della fessura finale di Cannabis ,sono presenti degli spit,ma non c’entrano un belin con Cannabis originale

    • #848199

      ajax wrote:


      ci si goda la “riserva indiana”, e ci si concentri a cercare terreni “puri”, da difendere strenuamente e dove fecondare la nuova sensibilità clean.

      riserva indiana

      in effetti come ha fatto il grande capo degli spittatori “atrombone gasato” che ha lasciato gli spit levati in loco come scalpo del nemico a segnare la sua ultima impresa “gogna dixit”

      in effetti questa cosa del newtrad mi pare l’ultima spiaggia di falesisti annoiati.

      Se foste un attimo coerenti levereste anche le soste.

      ps

      quella che prende piede è la logica del più forte, che non corrisponde alla logica del più cazzuto.

      se tutto il discorso dell’etica poteva ridursi ad un discorso su criteri per valutare nuovi standar di bravura diciamo che siete bravi a scalare, siete bravi a usare nut e friend e poi? quando si tratta di tirare fuori i coglioni tornate falesisti.

    • #848201

      In patagonia esiste una nuova tecnica di salita.. si tratta di una versione newtrad delle bolas, lo strumento con cui nella pampa si catturano i vitelli lanciando due palle legate da una corda all’altezza delle gambe del vitello che inciampando cade.. La nuova tecnica sviluppata pare da alcuni alpinisti lecchesi sulle erbose vie della corna di medale consiste, nello stabilire chi ha i coglioni più grossi e più duri.., e legarli insieme con un corda.. lanciando questo strumento si può far arrivare la corda alle soste con alberi ( o spuntoni o altro ) e farla ricadere creando una specie di corda fissa.. E’ una nuova tecnica molto consilgiabile, non buca la roccia, è storica, etica, compatibile con l’ambiente, non usa gli spit, non consuma le fessure e richiede una discreta abilità nel lancio.. Unico requisito pare indispensabili i coglioni duri e grossi.. da lanciare..

    • #848204

      C’è chi s’impegna per dare un contributo alla comprensione e alle ragioni del “trad” e del “new trad”, chi si diverte a offendere e basta, chi non ha ancora capito ciò di cui si parla, e chi liquida il discorso con due battutelle da fine giornata in falesietta.

      Non ci si deve poi però stupire così tanto se qualcuno schioda di nascosto e martella gli spit, o se la maggior parte del “popolo” ama così tanto lo spit ascellare, dandoti quasi del frustrato se vuoi le fessure clean… 🙄 🙄

    • #848205

      Quote:

      Penso che Gil, che oltretutto lavora in un luogo che dovrebbe essere un “sacro contenitore” della cultura alpina, potrebbe partorire senz’altro conclusioni più profonde.

      Cercavo solo di stare al livello del topik… ;)

      Guarda hai ragione allora per farmi perdonare voglio “invitare” (l’ingresso è libero e gratuito) te e tutti i partecipanti del forum compreso teo len e sindacalisti arrampicatori e saggi e profeti dell’arrampicata, alla presentazione dell’ultimo libro di Enrico Camanni: “LA METAFORA DELL’ALPINISMO” che consiglio anzi “obbligo” vivamente a tutti di leggere. La serata si svolgerà nella storica sala degli stemmi alle 21.00 di oggi lunedì 24 maggio.

      Ci sarà un intro di R.Mantovani sul libro di Camanni che consiglio vivamente di leggere perchè centra l’argomento dello spit si spit no partendo dalla ferrata al dente del gigante fino ai giorni d’oggi senza tralasciare il nuovo mattino.

    • #848208

      alkurtz wrote:

      ajax ha scritto:

      ci si goda la “riserva indiana”, e ci si concentri a cercare terreni “puri”, da difendere strenuamente e dove fecondare la nuova sensibilità clean.

      riserva indiana

      in effetti come ha fatto il grande capo degli spittatori “atrombone gasato” che ha lasciato gli spit levati in loco come scalpo del nemico a segnare la sua ultima impresa “gogna dixit”

      in effetti questa cosa del newtrad mi pare l’ultima spiaggia di falesisti annoiati.

      Se foste un attimo coerenti levereste anche le soste.

      ps

      quella che prende piede è la logica del più forte, che non corrisponde alla logica del più cazzuto.

      se tutto il discorso dell’etica poteva ridursi ad un discorso su criteri per valutare nuovi standar di bravura diciamo che siete bravi a scalare, siete bravi a usare nut e friend e poi? quando si tratta di tirare fuori i coglioni tornate falesisti.

      ajax wrote:

      C’è chi s’impegna per dare un contributo alla comprensione e alle ragioni del “trad” e del “new trad”, chi si diverte a offendere e basta, chi non ha ancora capito ciò di cui si parla, e chi liquida il discorso con due battutelle da fine giornata in falesietta.

      Non ci si deve poi però stupire così tanto se qualcuno schioda di nascosto e martella gli spit, o se la maggior parte del “popolo” ama così tanto lo spit ascellare, dandoti quasi del frustrato se vuoi le fessure clean… 🙄 🙄

      Alkurtz…..se fai alcune vie in valle da proteggere…. ragioni (ingaggio scalata da attrezzare – sicurezza di una sosta , anche per una ritirata per dire,)….. capisci che ajax ha ragione in pieno, così si alimenta solo la battaglia…!!

    • #848210

      Ho letto scrivere troppe volte che Pedrini ha messo gli spit per liberare la via.Non è così!

      Non ne avrebbe avuto bisogno, visto il tipo di materiale che serve ed il suo livello altissimo.

      Lui creò “Arraphao”: lunione di “camini”, “orecchio”, “Arraphao” e “Ruttle snake” . Secondo lui dovevano servire (hai ripetitori) 8 rinvii. Fù uno stimolo all’arrampicata libera, alla leggerezza fisica e spirituale, uno stacco al passato!

      Non sono storia le sue placchette in posto ma il suo gesto!

      Sta ai divulgatori (es. scrittori di guide) raccontare ciò alle nuove generazioni!

    • #848211

      atromba wrote:

      Ho letto scrivere troppe volte che Pedrini ha messo gli spit per liberare la via.Non è così!

      Non ne avrebbe avuto bisogno, visto il tipo di materiale che serve ed il suo livello altissimo.

      Lui creò “Arraphao”: lunione di “camini”, “orecchio”, “Arraphao” e “Ruttle snake” . Secondo lui dovevano servire (hai ripetitori) 8 rinvii. Fù uno stimolo all’arrampicata libera, alla leggerezza fisica e spirituale, uno stacco al passato!

      Non sono storia le sue placchette in posto ma il suo gesto!

      Sta ai divulgatori (es. scrittori di guide) raccontare ciò alle nuove generazioni!

      Immenso…grande….l’anarchia della parola al potere!!!!

      “Ruttle Snake”…..Vai Adrianoooooo!!!!

    • #848212

      atromba wrote:

      Ho letto scrivere troppe volte che Pedrini ha messo gli spit per liberare la via.Non è così!

      Non ne avrebbe avuto bisogno, visto il tipo di materiale che serve ed il suo livello altissimo.

      Lui creò “Arraphao”: lunione di “camini”, “orecchio”, “Arraphao” e “Ruttle snake” . Secondo lui dovevano servire (hai ripetitori) 8 rinvii. Fù uno stimolo all’arrampicata libera, alla leggerezza fisica e spirituale, uno stacco al passato!

      Non sono storia le sue placchette in posto ma il suo gesto!

      Sta ai divulgatori (es. scrittori di guide) raccontare ciò alle nuove generazioni!

      A parte il fatto che le vie “lunione di camini e Ruttle Snake” non so bene dove si trovino, a parte che “hai ripetitori” lo dici solo tu che servivano solo 8 rinvii, a parte che “fu’'” uno stimolo all’arrampicata libera..mi sono rotto di correggerti i compiti.. 😆 😆

      Comunque, caro Adriano, queste cose le affermi tu, senza alcun fondamento. Non ergerti a storico dell’arrampicata in Valle, non ne hai nè diritto nè capacità.

      E soprattutto dimostri di disprezzare chi è venuto prima di te, compresa tutta la gente fortissima che è passata o ha vissuto/vive in Valle.

      La schiodatura di Rattle (o di Ruttle, se ti piace di più) è stato un abuso che dovrà essere ripristinato in tempi brevi.

      Eventualmente, per evitare schiodature e richiodature continue, che rovinerebbero solo la roccia, pensavo di porre gli spits nei punti più difficilmente proteggibili.

      PS: Gli scrittori di guide penso che farebbero bene, prima di tutto, a scrivere guide con relazioni dettagliate..

      Con simpatia.

      Teo

    • #848213

      atromba wrote:

      Ho letto scrivere troppe volte che Pedrini ha messo gli spit per liberare la via.Non è così!

      Non ne avrebbe avuto bisogno, visto il tipo di materiale che serve ed il suo livello altissimo.

      Lui creò “Arraphao”: lunione di “camini”, “orecchio”, “Arraphao” e “Ruttle snake” . Secondo lui dovevano servire (hai ripetitori) 8 rinvii. Fù uno stimolo all’arrampicata libera, alla leggerezza fisica e spirituale, uno stacco al passato!

      Non sono storia le sue placchette in posto ma il suo gesto!

      Sta ai divulgatori (es. scrittori di guide) raccontare ciò alle nuove generazioni!

      CARO ADRIANO, DA BUON STORICO CHE TI CREDI, ARRAPAHO DOPO LA PLACCA MEDIANA, RIPRENDE I TIRI ALTI DI ITACA, E NON RATTLE!!

      Invio dal link un articolo di Andrea Gallo, che quegli anni li ha vissuti:

      http://www.planetmountain.com/Special/protagonisti/itaca/index.html

      “La Valle dell’Orco, tempio del clean climbing e di un etica che si voleva rigorosa vede il geniale affronto dello svizzero Marco Pedrini che calandosi dall’alto affonda i primi spit su lisce placche inedite, collegandole a pezzi di via già esistenti; é il 1984 e nasce Arrapaho che riprende i tiri alti di Itaca; lo stesso Marco ipotizzò un possibile percorso in libera dello Specchio, almeno nel primo dei due tiri, ma visto che il secondo appariva più che problematico la via integrale perse nuovamente d’interesse.

    • #848215

      una riflessione su tutta la storia di Rattle:

      qualcuno ha sbraitato a lungo che gli spit su Rattle rendevano ridicolo l’italico scalatore agli occhi degli stranieri….

      mi trovavo al caporal…diverse cordate di stranieri

      -alla base 2 spagnoli chiedono informazioni sulle vie e su Rattle…alla fine se ne vanno mogi mogi perchè sprovvisti di sufficiente materiale

      -in parete raggiungo 2 svizzeri, decisi a salire Rattle…alla base del camino rinunciano…mi diranno che non vedendo nessuno spit non se la son sentita

      -sto scendendo in doppia: 2 francesi salgono veloci e si infilano su … Rattle…attaccano il 2° tiro ma…dopo la fessura iniziale traversano tutto a sx ricongiungendosi, almeno così mi pare da sotto, a Tapis Roulant

      forse prima di blaterare tanto bisognerebbe riflettere

      ….o forse, adesso, i fessacchiotti che hanno tolto gli spit godranno ancor di più !!!!….l’italico arrampicatore adesso è il migliore !!!!

      Luca

    • #848216

      e allora?

      SAI LE VOLTE CHE SONO TORNATO A CASA

    • #848217

      tarallo wrote:

      e allora?

      SAI LE VOLTE CHE SONO TORNATO A CASA

      Perchè qualcuno del forum asseriva che gli stranieri si scandalizzavano per gli spits..questa è la risposta.

      Gli stessi del forum che hanno dimostrato di conoscere così bene la storia delle vie della Valle Orco….non sapendo nemmeno di quali vie si trattano, compreso tu, Tarulluccio al Vino, che pensavi che Itaca avesse spits originali…

      Ho sempre pensato che l’ignoranza (dal verbo ignorare) sia la cosa peggiore da combattere.

    • #848219

      gilmerlante wrote:

      Cercavo solo di stare al livello del topik… ;)

      Guarda hai ragione allora per farmi perdonare voglio “invitare” (l’ingresso è libero e gratuito) te e tutti i partecipanti del forum compreso teo len e sindacalisti arrampicatori e saggi e profeti dell’arrampicata, alla presentazione dell’ultimo libro di Enrico Camanni: “LA METAFORA DELL’ALPINISMO” che consiglio anzi “obbligo” vivamente a tutti di leggere. La serata si svolgerà nella storica sala degli stemmi alle 21.00 di oggi lunedì 24 maggio.

      Ci sarà un intro di R.Mantovani sul libro di Camanni che consiglio vivamente di leggere perchè centra l’argomento dello spit si spit no partendo dalla ferrata al dente del gigante fino ai giorni d’oggi senza tralasciare il nuovo mattino.

      Guarda gil, il libro l’ho letto in un paio d’orette: è carino. Penso tuttavia che Enrico, scrittore dall’indubbia capacità critico-razionale, delle volte ceda alla tentazione di far parte di quell’intellighenzia un pò reducista, che personalmente mi ha un pò stancato. Ed è un peccato perchè alcuni suoi scritti sono memorabili. Il libro, però, ti dò ragione, è un buon “bignami” che di sicurò farà bene a certi partecipanti a questo forum. Del libro, in particolare voglio citare due interventi, il primo di Aldo Leviti : ” che ne direste se dopo aver dipinto un quadro con amore e fatica, arrivasse un estraneo che non trovando di suo gusto il vostro quadro lo correggesse e lo imbrattasse alla sua maniera? Questo è accaduto ad alcuni grandi arrampicatori, che si sono visti violentare le vie da altri arrampicatori muniti di trapano e spit”. Ora, sarebbe facile lasciarsi andare in euforie talebane, in quanto correggere, imbrattare e cambiare nome, è già stato detto, è deplorevole. Sul fatto però di “restaurare” con cognizione, il dibattito resta aperto e se siamo daccordo che le fessure nate clean debbano restare clean, sul resto mi pare vi sia ancora molta confusione. Ancora dal libro di Camanni, un intervento dell’amico Cassarà (purtroppo scomparso), che di certo spesso non ho condiviso in alcune sue convinzioni, ma che ho sempre reputato un “coraggioso a viso aperto”: ” La storia non si difende invocandola e imbalsamandola, bensì scrivendone una nuova sulla memoria di quella antica”

      Fino a Torino però non verrò; sono appena tornato da Sea dove ho goduto nel trovare qualche spit e dove ho altrettanto goduto a scalare clean, usando anche il martello e i chiodi… più trad di così… 8-) 8-)

    • #848220

      caro teo vedi di non rompermi i coglioni i chiodi erano a pressione quelli sostituiti da spit

      mi sa che devi abbassare un pò la cresta guarda che quattro sponsor sul caschetto non ti fanno diventare l’huber….

      e se poi non ti tieni un cazzo non è colpa mia o mungi gli spit,se ci sono,o i friend se li metti,o te ne torni a casa………

    • #848222

      tarallo wrote:

      caro teo vedi di non rompermi i coglioni i chiodi erano a pressione quelli sostituiti da spit

      mi sa che devi abbassare un pò la cresta guarda che quattro sponsor sul caschetto non ti fanno diventare l’huber….

      e se poi non ti tieni un cazzo non è colpa mia o mungi gli spit,se ci sono,o i friend se li metti,o te ne torni a casa………

      Mi spiace sentire tanto astio.

      Come cantava Caterina Caselli “la verità mi fa male lo so..”

      Certo che devi aver studiato a Oxford. Ottima padronanza di linguaggio, complimenti.

      Ti ringrazio per gli sponsor. Ma se non mi tengo come faccio ad averli?? 😆 😆

      E comunque non mi sono mai vergognato di “mungere” :D :D puoi tranquillamente dirmi che sono una sega acciaiata, le mie soddisfazioni me le sono tolte e me le continuo a togliere. Sono nella cerchia di scalatori con livello medio-basso. E allora?

    • #848223

      teo wrote:

      Mi spiace sentire tanto astio.

      Come cantava Caterina Caselli “la verità mi fa male lo so..”

      Certo che devi aver studiato a Oxford. Ottima padronanza di linguaggio, complimenti.

      Ti ringrazio per gli sponsor. Ma se non mi tengo come faccio ad averli?? 😆 😆

      E comunque non mi sono mai vergognato di “mungere” :D :D puoi tranquillamente dirmi che sono una sega acciaiata, le mie soddisfazioni me le sono tolte e me le continuo a togliere. Sono nella cerchia di scalatori con livello medio-basso. E allora?

      Per Bacco!

      Ma non te lo ha mai detto nessuno che spacchi i coglioni come poche cose in natura?

    • #848224

      teo wrote:


      Invio dal link un articolo di Andrea Gallo, che quegli anni li ha vissuti:

      http://www.planetmountain.com/Special/protagonisti/itaca/index.html

      “La Valle dell’Orco, tempio del clean climbing e di un etica che si voleva rigorosa vede il geniale affronto dello svizzero Marco Pedrini che calandosi dall’alto affonda i primi spit su lisce placche inedite, collegandole a pezzi di via già esistenti; é il 1984 e nasce Arrapaho che riprende i tiri alti di Itaca; lo stesso Marco ipotizzò un possibile percorso in libera dello Specchio, almeno nel primo dei due tiri, ma visto che il secondo appariva più che problematico la via integrale perse nuovamente d’interesse.

      Touchè!

      Hai ragione, “Arrapaho” era la combinazione che immaginò con “Itaca”, per la quale spittò anche “l’orecchio”, ma chissà… magari in “Rattle” l’idea di libera prese miglior forma visto che su “Itaca” andò male…

      ciò non toglie che:

      Pedrini non ha messo gli spit per liberare la via.Non ne avrebbe avuto bisogno, visto il tipo di materiale che serve ed il suo livello altissimo.

      Fù uno stimolo all’arrampicata libera, alla leggerezza fisica e spirituale, uno stacco al passato…8 rinvii et voilà…

      Non sono storia le sue placchette in posto ma il suo gesto!

    • #848225

      atromba wrote:


      Touchè!

      Hai ragione, “Arrapaho” era la combinazione che immaginò con “Itaca”, per la quale spittò anche “l’orecchio”, ma chissà… magari in “Rattle” l’idea di libera prese miglior forma visto che su “Itaca” andò male…

      ciò non toglie che:

      Pedrini non ha messo gli spit per liberare la via.Non ne avrebbe avuto bisogno, visto il tipo di materiale che serve ed il suo livello altissimo.

      Fù uno stimolo all’arrampicata libera, alla leggerezza fisica e spirituale, uno stacco al passato…8 rinvii et voilà…

      Non sono storia le sue placchette in posto ma il suo gesto!

      perdonami atromba: chi le ha messe allora? Un anonimo spittatore, qualcuno di noto o …. sei forse stato tu?!? D’altronde visto che hai il dono dell’ubiquità, magari puoi anche tornare indietro nel tempo e fare degli scherzoni!! ;) ;) ;)

    • #848226

      atromba wrote:

      Touchè!

      Hai ragione, “Arrapaho” era la combinazione che immaginò con “Itaca”, per la quale spittò anche “l’orecchio”, ma chissà… magari in “Rattle” l’idea di libera prese miglior forma visto che su “Itaca” andò male…

      ciò non toglie che:

      Pedrini non ha messo gli spit per liberare la via.Non ne avrebbe avuto bisogno, visto il tipo di materiale che serve ed il suo livello altissimo.

      Fù uno stimolo all’arrampicata libera, alla leggerezza fisica e spirituale, uno stacco al passato…8 rinvii et voilà…

      Non sono storia le sue placchette in posto ma il suo gesto!

      EH NO CARO ADRIANO, NON TE LA SFANGHI COSI’. FACILE FARE MARCIA INDIETRO ADESSO. ANCORA UNA VOLTA TI SEI SPUTTANATO BEN BENE. TU E QUALCHE ALTRO VI CREDETE DEI GRAN SAPIENTONI DELLA VALLE, MA AVETE DIMOSTRATO CHE NON CONOSCETE NULLA DELLA STORIA ARRAMPICATORIA. E AGITE FACENDO SOLO GRANDI DANNI, VITTIME FORSE INCONSAPEVOLI DI UNA PROFONDA IGNORANZA.

      ANCHE QUELLO CHE DICI SU PEDRINI E’ SENZA FONDAMENTO, FRUTTO DELLA TUA VISIONE DISTORTA DELLA STORIA.

      E QUELLO CHE HAI SCRITTO LO DIMOSTRA IN PIENO.

    • #848227

      teo wrote:


      La schiodatura di Rattle (o di Ruttle, se ti piace di più) è stato un abuso che dovrà essere ripristinato in tempi brevi.

      Eventualmente, per evitare schiodature e richiodature continue, che rovinerebbero solo la roccia, pensavo di porre gli spits nei punti più difficilmente proteggibili.

      Ma al posto di quegli spit che tu metteresti io ho messo (come relazionato) 2 chiodi….

      Non vanno bene?

      Proprio in virtù di questo devo fare una domanda alla quale penso che potrebbe darmi un ottima risposta Ajax:

      :?: La via è nata in parte a chiodi, poi spittata e poi ripulita da essi lasciandola totalmente clean.

      I due chiodi che ho messo, pensando ai ripetitori, non sono indispensabili ma senza si alza l’obbligatorio. Mi danno da pensare :? …se la via fosse nata clean non avrei dubbi…

    • #848228

      :ugeek: Teo, ma perchè scrivi in maiuscolo?

    • #848229

      …e poi dai, non rompere troppo i coglioni che di cazzate ne hai dette quante me!

      basta girare per queste decine di pagine per comprendere che il più confuso forse sei tu!

      Amichevolmente :)

    • #848230

      teo sai cosa cantava masini invece….

    • #848231

      atromba wrote:

      …e poi dai, non rompere troppo i coglioni che di cazzate ne hai dette quante me!

      basta girare per queste decine di pagine per comprendere che il più confuso forse sei tu!

      Amichevolmente :)

      NO NO..NON GIRARE LA FRITTATA.

      IO DI CAZZATE STORICHE NON NE HO DETTE.

      COMUNQUE, SE LO DESIDERI, QUANDO ANDRO’ A RICHIODARE, TE LO DIRO’.

      AMICHEVOLMENTE ;)

    • #848232

      …e dei 2 chiodi cosa ne pensi?

    • #848234

      atromba wrote:

      …e dei 2 chiodi cosa ne pensi?

      E’ UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO. NON E’ GIUSTO STRAVOLGERE COSI’ UNA VIA. RIFLETTI ADRIANO.

      SE SONO D’ACCORDO CON TE SULLA QUESTIONE SPIT IN CERTE FESSURE, NON LO SONO PER QUESTA VIA, PROPRIO PER LA STORIA CHE HA AVUTO.

      LEGGI ANCHE LA PRIMA GUIDA DI MOCHINO SULLA VALLE ORCO. SE NON RICORDO MALE DICEVA “SPIT A DISTANZE TALVOLTA PREOCCUPANTI..”.

      NE PARLIAMO DI PERSONA, ORA VADO..

      CIAO

    • #848235

      giuro che se teo richioda ruttle vado a schiodarla,troppo gusto…

      poi te lo dico non ti preoccupare….

    • #848237

      atromba wrote:

      Ma al posto di quegli spit che tu metteresti io ho messo (come relazionato) 2 chiodi….

      Non vanno bene?

      Proprio in virtù di questo devo fare una domanda alla quale penso che potrebbe darmi un ottima risposta Ajax:

      :?: La via è nata in parte a chiodi, poi spittata e poi ripulita da essi lasciandola totalmente clean.

      I due chiodi che ho messo, pensando ai ripetitori, non sono indispensabili ma senza si alza l’obbligatorio. Mi danno da pensare :? …se la via fosse nata clean non avrei dubbi…

      vedi Adriano, occorre che si metta un pò d’ordine:

      si è partiti parlando di “trad”, dunque, secondo me e coerentemente con il discorso iniziale, i chiodi sono “trad”, sfido chiunque a sostenere il contrario. Poi, i più estremisti, cioè i sostenitori del clean assoluto, mi hanno indotto a “inventare” il termine “newtrad”, proprio perchè con l’oldtrad (che legittima per forza i chiodi tradizionali!) non ha molto a che spartire.

      Il “newtrad”, che senza saperlo ho praticato ad esempio in Leitosa, dove ho aperto delle vie senza lasciare nulla (che bello!sono un newtrader anch’io!) presuppone per coerenza il tutto clean, e quando dico tutto dico tutto!

      Ora la maggior parte delle vie in Orco sono nate oldtrad e, se vogliamo fare un discorso ad esso applicato, rendendo giustizia al fatto che la roccia non era stata bucata, allora Rattle andava schiodata. Ma non è e non può essere newtrad! Dunque hai fatto benissimo a mettere i chiodi, che sono “utensili” legittimamente oldtrad.

      Poi, il mio pensiero, già espresso nel caso particolare della via, è che per il “fatto storico” gli spit potevano lì tranquillamente rimanere. Sostenere il contrario, a livello “ideologico -metodologico”, evidenzia solo un atteggiamento estremo e antistorico.

      In ogni caso, riportata la via dopo lungo tempo allo stato originario, ribadisco, i chiodi ci stanno.

      Ho anche provato a fare delle cartegorie di pensiero inserendo in esse i nick dei forumisti, ma sai che mi è risultato difficile? E questa è la dimostrazione che mancano uno o più tasselli.

      Tutti quanti, salvo forse qualcuno che non ha ancora capito l’argomento, siamo per le fessure clean di principio (e bada tarallo, teo compreso!). Poi, nello specifico, ci sono i sostenitori del clean totale ovvero del newtrad. Ma questi in Orco non ci dovrebbero mettere becco, per coerenza con la loro filosofia. Vi sono poi gli oldtrad, cioè coloro che riconoscono la storia originale dell’Orco, che hanno certo molti dubbi, che vogliono le fessure clean dove erano clean, e che si chiedono (almeno io) se lo spit debba proprio essere messo al bando, anche in situazioni particolari. E alla fine, guarda, guarda, se non si è coerenti fino in fondo, vuoi vedere che su questo forum ne facciamo parte quasi tutti (perchè le soste a spit le accettereste no?)

      Risultato. Fortissimi sostenitori del clean assoluto, trovate qualche nuovo terreno veramente clean, ma non vi accanite così tanto sull’Orco, dove il problema è di “contenuto” diverso.

      Se un giorno (improbabile) arriveranno i GAS, i GARP e le FARC (occhio, non quelle Colombiane) con un esercito di trapani e spit ad assediare la “riserva”, allora, statene certi, dissotterreremo la “chiave” di guerra, le tribù oldtrad e newtrad si riuniranno, e il condottiero dei trapanatori farà la fine di Custer.

      Ma, fino ad allora, cerchiamo almeno di mettere qualche punto fermo con un pò di buon senso e, soprattutto, basta con gli insulti.

    • #848238

      len wrote:

      una riflessione su tutta la storia di Rattle:

      qualcuno ha sbraitato a lungo che gli spit su Rattle rendevano ridicolo l’italico scalatore agli occhi degli stranieri….

      mi trovavo al caporal…diverse cordate di stranieri

      -alla base 2 spagnoli chiedono informazioni sulle vie e su Rattle…alla fine se ne vanno mogi mogi perchè sprovvisti di sufficiente materiale

      -in parete raggiungo 2 svizzeri, decisi a salire Rattle…alla base del camino rinunciano…mi diranno che non vedendo nessuno spit non se la son sentita

      -sto scendendo in doppia: 2 francesi salgono veloci e si infilano su … Rattle…attaccano il 2° tiro ma…dopo la fessura iniziale traversano tutto a sx ricongiungendosi, almeno così mi pare da sotto, a Tapis Roulant

      forse prima di blaterare tanto bisognerebbe riflettere

      ….o forse, adesso, i fessacchiotti che hanno tolto gli spit godranno ancor di più !!!!….l’italico arrampicatore adesso è il migliore !!!!

      Luca

      …e allora? Mi spiace per loro, bisognerà magari “aggiornare” la guida o mettere un piccolo avvertimento on line. La volta prox si attrezzeranno di conseguenza e se non hanno le capacità se la guardano dal basso, ci sognano sopra e se ne tornano a casa. Ma sai quante vie io mi limito a guardarle, a leggere le relazioni sulla guida seduto sul cesso, rimirarmi le foto e basta? Se non ho le capacità, la voglia, il coraggio…me le guardo dal basso e punto; la scusa del materiale è una cagata. Se ti mancano un paio di friends c’è sempre qualcuno a cui scroccarli….per le palle è diverso, se non le hai è difficile farsele prestare. Io mi cago spesso in mano..poi se me la sento vado….altrimenti a casa e orecchie basse.

      IL PRES

    • #848239

      e’ bello vedere che dopo tante parole se ne fà sempre una questione esclusivamente di “palle”…

      Già me la vedo la scena: dopo aver difeso la ragione delle fessure clean, attirandomi le antipatie di amici che già mi hanno massacrato per le schiodature che ho fatto e che sto per fare, me ne starò un giorno in santa pace nella “mia” riserva a godermi la “fessura perfetta”, da mediocre, in sicurezza e in ottica plaisir, cacciandovi dentro tutti i miei bd. Ecco allora, che da dietro un sasso, comparirà un “newcleaner” strombazzando con una gigantesca tromba ad aria compressa, a evidenziare il poco etico utilizzo di troppi friend…

      Allora, la ri-creazione sarà veramente finita…

      :? :?

    • #848240

      E’ vero ajax, chissà solo il tempo e la storia potranno dirlo….

      E poi non è solo una questione di palle, ma di rispetto; se qualcuno di là è salito in un certo modo e in un certo stile, se posso e se ne sono capace, tento di fare del mio meglio per fare lo stesso. Perchè dici “da mediocre”; io non mi sento un mediocre quando cerco di proteggermi e godermi la mia “fessura perfetta” e se risparmio di volta in volta qualcuno dei miei BD sono pure contento!! ;)

    • #848241

      😯 😯 😯 8-) 8-)

    • #848245

      ajax wrote:

      ..i sostenitori del clean assoluto, mi hanno indotto a “inventare” il termine “newtrad”, proprio perchè con l’oldtrad (che legittima per forza i chiodi tradizionali!) non ha molto a che spartire.

      Il “newtrad”, che senza saperlo ho praticato ad esempio in Leitosa, dove ho aperto delle vie senza lasciare nulla (che bello!sono un newtrader anch’io!) presuppone per coerenza il tutto clean, e quando dico tutto dico tutto! …


      non mi arrischio in digressioni sulla storia dell’arrampicata, ma rilevo che da molti anni esiste il termine hammerless (senza martello) per questo genere di salite. Ovvero non si tratta di una filosofia nuova in assoluto, come parrebbe leggersi tra le righe. Che invece lo sia per la valle Orco è un altro paio di maniche, ma visto che sul forum si spazia dalla singola via alla Valle e all’arrampicata in senso lato, col rischio di ingenerare confusione, mi pare opportuno puntualizzarlo.

      Precisazione assolutamente non polemica, ma che ritengo utile per i neofiti che leggono queste righe, implementando la propria cultura specifica grazie ad interventi di indubbia competenza e autorevolezza.

    • #848247

      Cla wrote:

      E’ vero ajax, chissà solo il tempo e la storia potranno dirlo….

      E poi non è solo una questione di palle, ma di rispetto; se qualcuno di là è salito in un certo modo e in un certo stile….. ;)

      Ma tu sai com’era salito Salino ????

      mi sembra tanto di no, prima di parlare informati bene

    • #848250

      zion wrote:


      non mi arrischio in digressioni sulla storia dell’arrampicata, ma rilevo che da molti anni esiste il termine hammerless (senza martello) per questo genere di salite. Ovvero non si tratta di una filosofia nuova in assoluto, come parrebbe leggersi tra le righe. Che invece lo sia per la valle Orco è un altro paio di maniche, ma visto che sul forum si spazia dalla singola via alla Valle e all’arrampicata in senso lato, col rischio di ingenerare confusione, mi pare opportuno puntualizzarlo.

      Precisazione assolutamente non polemica, ma che ritengo utile per i neofiti che leggono queste righe, implementando la propria cultura specifica grazie ad interventi di indubbia competenza e autorevolezza.


      Precisazione che ritengo corretta, esistono da tempo categorie che definiscono tipi diversi di arrampicata, non credo occorra tenerne a battesimo altre, si genera solo confusione. C’era una volta il ‘clean climbing’ hammerless’ che era scalare senza lasciare nulla, usando friends e nuts, si usi questa terminologia e ci si capisce tutti. Per le vecchie vie si è sempre usato il termine di ‘chiodatura classica’, per scalarle occorre N.D.A. (normale dotazione alpinistica).

    • #848251

      ajax wrote:

      vedi Adriano, occorre che si metta un pò d’ordine:

      si è partiti parlando di “trad”, dunque, secondo me e coerentemente con il discorso iniziale, i chiodi sono “trad”, sfido chiunque a sostenere il contrario. Poi, i più estremisti, cioè i sostenitori del clean assoluto, mi hanno indotto a “inventare” il termine “newtrad”, proprio perchè con l’oldtrad (che legittima per forza i chiodi tradizionali!) non ha molto a che spartire.

      Il “newtrad”, che senza saperlo ho praticato ad esempio in Leitosa, dove ho aperto delle vie senza lasciare nulla (che bello!sono un newtrader anch’io!) presuppone per coerenza il tutto clean, e quando dico tutto dico tutto!

      Ora la maggior parte delle vie in Orco sono nate oldtrad e, se vogliamo fare un discorso ad esso applicato, rendendo giustizia al fatto che la roccia non era stata bucata, allora Rattle andava schiodata. Ma non è e non può essere newtrad! Dunque hai fatto benissimo a mettere i chiodi, che sono “utensili” legittimamente oldtrad.

      Poi, il mio pensiero, già espresso nel caso particolare della via, è che per il “fatto storico” gli spit potevano lì tranquillamente rimanere. Sostenere il contrario, a livello “ideologico -metodologico”, evidenzia solo un atteggiamento estremo e antistorico.

      In ogni caso, riportata la via dopo lungo tempo allo stato originario, ribadisco, i chiodi ci stanno.

      Ho anche provato a fare delle cartegorie di pensiero inserendo in esse i nick dei forumisti, ma sai che mi è risultato difficile? E questa è la dimostrazione che mancano uno o più tasselli.

      Tutti quanti, salvo forse qualcuno che non ha ancora capito l’argomento, siamo per le fessure clean di principio (e bada tarallo, teo compreso!). Poi, nello specifico, ci sono i sostenitori del clean totale ovvero del newtrad. Ma questi in Orco non ci dovrebbero mettere becco, per coerenza con la loro filosofia. Vi sono poi gli oldtrad, cioè coloro che riconoscono la storia originale dell’Orco, che hanno certo molti dubbi, che vogliono le fessure clean dove erano clean, e che si chiedono (almeno io) se lo spit debba proprio essere messo al bando, anche in situazioni particolari. E alla fine, guarda, guarda, se non si è coerenti fino in fondo, vuoi vedere che su questo forum ne facciamo parte quasi tutti (perchè le soste a spit le accettereste no?)

      Risultato. Fortissimi sostenitori del clean assoluto, trovate qualche nuovo terreno veramente clean, ma non vi accanite così tanto sull’Orco, dove il problema è di “contenuto” diverso.

      Se un giorno (improbabile) arriveranno i GAS, i GARP e le FARC (occhio, non quelle Colombiane) con un esercito di trapani e spit ad assediare la “riserva”, allora, statene certi, dissotterreremo la “chiave” di guerra, le tribù oldtrad e newtrad si riuniranno, e il condottiero dei trapanatori farà la fine di Custer.

      Ma, fino ad allora, cerchiamo almeno di mettere qualche punto fermo con un pò di buon senso e, soprattutto, basta con gli insulti.

      …fantastico questo tuo intervento Marco…… ci aggiungo un hammerless, un cleanclimbing e un pizzico di NDA e ci faccio un volantino, cosi’ quando qualcuno chiede cosa e’ l’arrampicata glielo faccio leggere.

      :D :D :D :D :D :D

      (si scherza ovviamente)

      ;)

    • #848253

      len wrote:

      Ma tu sai com’era salito Salino ????

      mi sembra tanto di no, prima di parlare informati bene

      Ma sai Ien, io non ero presente, però ho letto qualcosa riportato da altri, che faccio mi fido?

      Fu aperta nel ’82 in artificiale da M.Ala, F.Salino e B.Fabretto utilizzando

      (nei 10 metri di camino) barre ad espansione, i cosidetti tamponi o se

      preferite vis-rok

      poi che dirti, anche Colombo andò in America con le Caravelle, io ultimamente ci vado in aereo; se qualcuno però vuole ritornare con la Caravelle non sarò io ad impedirglielo. Quindi, oggi, tecnica e materiali mi permettono, o meglio, permettono a chi è capace, di salire Rattle in libera, senza spit e con protezioni veloci. Vuoi che obblighiamo i ripetitori all’uso di barre ad espansione, ecc, ecc.?

    • #848254

      Cla wrote:

      Ma sai Ien, io non ero presente, però ho letto qualcosa riportato da altri, che faccio mi fido?

      Fu aperta nel ’82 in artificiale da M.Ala, F.Salino e B.Fabretto utilizzando

      (nei 10 metri di camino) barre ad espansione, i cosidetti tamponi o se

      preferite vis-rok

      poi che dirti, anche Colombo andò in America con le Caravelle, io ultimamente ci vado in aereo; se qualcuno però vuole ritornare con la Caravelle non sarò io ad impedirglielo. Quindi, oggi, tecnica e materiali mi permettono, o meglio, permettono a chi è capace, di salire Rattle in libera, senza spit e con protezioni veloci. Vuoi che obblighiamo i ripetitori all’uso di barre ad espansione, ecc, ecc.?

      …secondo me si, e si deve anche mangiare e bere quello che avevano mangiato e bevuto i primi salitori.

      Ecchediamine!

      ;)

    • #848255

      ma vabbè ragazzi! Si era partiti con il termine “trad” in quanto abbreviazione di tradizionale…

      l’hammerless è l’equivalente del newtrad, termine che io ho introdotto senza volermi distaccare dal sostantivo/abbreviazione che tutti usavano. A me bastava “tradizionale” e l’ho detto da subito. Comunque anche l’hammerless, ovviamente, con molte vie storiche della Valle Orco non centra molto.

      🙄 🙄

    • #848256

      caiojet wrote:

      …secondo me si, e si deve anche mangiare e bere quello che avevano mangiato e bevuto i primi salitori.

      Ecchediamine!

      ;)

      …comuqnue nel mio prossimo libro di comix ci sara’ un disegno che prendera’ spunto da queste discussioni.

      Ma niente royalties…….

      ;) ;) ;) ;)

    • #848258

      caiojet wrote:


      …comuqnue nel mio prossimo libro di comix ci sara’ un disegno che prendera’ spunto da queste discussioni.

      Ma niente royalties…….

      ;) ;) ;) ;)

      seeee, per chi ci hai presi? per dei babbei?!? Abbiamo già registrato tutto presso un notaio e imbandito una trattativa con la Metro Goldwyn Mayer per un film (con Tarallo interpretato da Van Damme, Ajax da Dustin Hoffman, Gnerrone da Thomas Milian e Teo da Loris Loddi, per la mia parte ho già sentito Pamela Anderson e via dicendo -pensavate che ero uomo, minchiette fritte?!?-).

      Non scherzare neanche per un secondo!

      per prima cosa il fondo etico sarà in parte sovvenzionato con i proventi della nuova collana editoriale “La trad-odissea” o le “trad-crociate”

      come anticipo pagherai la sbronza post cena-etica-bisb-etica

      ma pensa un po’ che volponi che ci sono in giro….

    • #848259

      stambecco wrote:

      seeee, per chi ci hai presi? per dei babbei?!? Abbiamo già registrato tutto presso un notaio e imbandito una trattativa con la Metro Goldwyn Mayer per un film (con Tarallo interpretato da Van Damme, Ajax da Dustin Hoffman, Gnerrone da Thomas Milian e Teo da Loris Loddi, per la mia parte ho già sentito Pamela Anderson e via dicendo -pensavate che ero uomo, minchiette fritte?!?-).

      Non scherzare neanche per un secondo!

      per prima cosa il fondo etico sarà in parte sovvenzionato con i proventi della nuova collana editoriale “La trad-odissea” o le “trad-crociate”

      come anticipo pagherai la sbronza post cena-etica-bisb-etica

      ma pensa un po’ che volponi che ci sono in giro….

      ;) ;) ;)

    • #848260

      Grande Cajo, io ci sono!!!

      Come già anticipato dal nostro agente stambecco, per i diritti te la devi vedere con lui!!!!

      IL PRES

    • #848263

      Cla wrote:

      Grande Cajo, io ci sono!!!

      Come già anticipato dal nostro agente stambecco, per i diritti te la devi vedere con lui!!!!

      IL PRES

      Guarda, minimo devi schiodare una fessura per ogni riferimento a qualunque dei trad-forumisti, cosa che automaticamente comporta che gli altri ti offrano un giro di trad-birre a testa. Col ché sarai completamente sbronzo ed in balia dei trad-eventi, ti convinceremo a schiodare qualunque cosa, anche Noia ad Andonno. E quindi, per far passare il gesto alla storia, dovrai fare una vignetta con Scassa inferocito e te stesso che, porgendogli un mazzzo di nut, gli dici (totalmente ubriaco e barcollante) “adesso vediamo se sei uomo ” (indossando una maglietta che davanti riporta “proud to be new-old-retro-psicoTRAD”)

      e siccome uno dei forunisti sei tu, riparte il giro di birre e….

    • #848265

      stambecco wrote:

      Guarda, minimo devi schiodare una fessura per ogni riferimento a qualunque dei trad-forumisti, cosa che automaticamente comporta che gli altri ti offrano un giro di trad-birre a testa. Col ché sarai completamente sbronzo ed in balia dei trad-eventi, ti convinceremo a schiodare qualunque cosa, anche Noia ad Andonno. E quindi, per far passare il gesto alla storia, dovrai fare una vignetta con Scassa inferocito e te stesso che, porgendogli un mazzzo di nut, gli dici (totalmente ubriaco e barcollante) “adesso vediamo se sei uomo ” (indossando una maglietta che davanti riporta “proud to be new-old-retro-psicoTRAD”)

      e siccome uno dei forunisti sei tu, riparte il giro di birre e….

      …accetto!

      :)

    • #848268

      Cla wrote:

      Ma sai Ien, io non ero presente, però ho letto qualcosa riportato da altri, che faccio mi fido?

      Fu aperta nel ’82 in artificiale da M.Ala, F.Salino e B.Fabretto utilizzando

      (nei 10 metri di camino) barre ad espansione, i cosidetti tamponi o se

      preferite vis-rok

      poi che dirti, anche Colombo andò in America con le Caravelle, io ultimamente ci vado in aereo; se qualcuno però vuole ritornare con la Caravelle non sarò io ad impedirglielo. Quindi, oggi, tecnica e materiali mi permettono, o meglio, permettono a chi è capace, di salire Rattle in libera, senza spit e con protezioni veloci. Vuoi che obblighiamo i ripetitori all’uso di barre ad espansione, ecc, ecc.?

      RATTLE RAUMER SI AVVICINA.. 😆 😆

      E QUALCUN ALZERA’ LA CHINA..

      SON GIA’ PRONTI SCHIODATORI?

      MA ANCHE ALTRI FORI.. 😆 😆

      QUANDO LA VIA DIVENTERA’ UN COLAPASTA

      ANCHE LORO DIRANNO BASTA.. 😆 😆

      RATTLE RAUMER SI AVVICINA..

      DI UNA COSA NE SON CERTO

      CHE UN SACCO MI DIVERTO.. 😆 😆

      RATTLE RAUMER SI AVVICINA.. 😆 😆

      DELLA FACCIA DI TARALLO

      SON SICURO SARA’ UNO SBALLO

      PERCHE’ IL CHIODO CHE VERRA’

      FORSE SOLO SPIT NON SARA’..

      RATTLE RAUMER SI AVVICINA.. 😆 😆

    • #848270

      😳

    • #848271

      teo wrote:

      RATTLE RAUMER SI AVVICINA.. 😆 😆

      E QUALCUN ALZERA’ LA CHINA..

      SON GIA’ PRONTI SCHIODATORI?

      MA ANCHE ALTRI FORI.. 😆 😆

      QUANDO LA VIA DIVENTERA’ UN COLAPASTA

      ANCHE LORO DIRANNO BASTA.. 😆 😆

      RATTLE RAUMER SI AVVICINA..

      DI UNA COSA NE SON CERTO

      CHE UN SACCO MI DIVERTO.. 😆 😆

      RATTLE RAUMER SI AVVICINA.. 😆 😆

      DELLA FACCIA DI TARALLO

      SON SICURO SARA’ UNO SBALLO

      PERCHE’ IL CHIODO CHE VERRA’

      FORSE SOLO SPIT NON SARA’..

      RATTLE RAUMER SI AVVICINA.. 😆 😆

      ….teo è settimane che vorrei dirti qualcosa, ma sai che non ho parole?

      Cioè, se cerco di trovare termini non offensivi non riesco a dirti nulla di costruttivo.

      Ma come stai messo?

      Ma sei tu alla mungitura selvaggia nella foto qui sopra? Spero di no..per te più che altro….

      😆

    • #848272

      Cla wrote:

      ….teo è settimane che vorrei dirti qualcosa, ma sai che non ho parole?

      Cioè, se cerco di trovare termini non offensivi non riesco a dirti nulla di costruttivo.

      Ma come stai messo?

      Ma sei tu alla mungitura selvaggia nella foto qui sopra? Spero di no..per te più che altro….

      😆

      Ma dai! 😆 😆

      “ma come stai messo”? ma come parli piuttosto 😆 😆

      Non sono io, però se vuoi cerco delle foto dove mungo 😆 😆 non me ne vergogno mica 😆 😆

      Solo Cla non ha mai munto 😆 😆

    • #848275

      Penoso 😳 😳 😳 😳

    • #848276

      Caro teo, per cortesia, piantala, hai veramente fracassato i maroni alla gente. Un paio di volte può essere divertente, ma qui viene fuori la tua piccolezza nei confronti delle cose e dei rapporti dialettici. Il tuo contributo come “scassacaz” si è decisamente esaurito, anzi, è scivolato nella noia e nella banalità, come il tuo appigliarti a qualunque vizio di forma (o minchiatina) che trovi nei post. Visto che non trovi argomenti “di sostanza” coi quali controbattere o comunque portare avanti una tua tesi (che rispetterei, se non avessi esagerato) continui ad appigliarti a qualunque cazzata pur di dire qualcosa. Culminando in un’infantile tentativo metrico corollato di altrettanto infantili emoticons, che però dichiara una volontà ben chiara.

      A questo punto, visto che sei così figo, vai, metti i tuoi fottuti raumer su rattle snake e auto consegnati alla storia come uno dei più colossali coglioni dell’arrampicata, per una volta non con le parole, ma coi fatti.

      E per cortesia non ribattere, vai, fai quello che ti senti di fare oppure stai zitto.

    • #848278

      Prima ‘o Gnerrone, poi tarallo, ora stambecco…dai teo… uno alla volta me li stai facedno arrabbiare tutti, non si fa così!!! :mrgreen:

      Anche voi però ragazzi, cercate di capire con chi avete a che fare; un po’ come i bimbi, se gli dai corda quando fanno i cazzoni questi vanno avanti ad oltranza.

      ps vai teo forza, vai a richiodare Rattle, saremo felici del tuo gesto per raccontarlo alle generazioni future, però basta chiacchere, vai e richioda.

    • #848279

      Cari Gnerrone, Stambecco, Tarallo, Cla..

      qui gli unici che non rispettano e non conoscono la storia siete voi.

      gli unici che non rispettano le opinioni altrui siete voi.

      chi scrive post violenti siete voi.

      solo che quando uno smaschera le vostre cazzate, da bravi conigli con la coda di paglia, ve la prendete.

      d’altra parte a voi si confà unicamente un tono del genere 😆

      inoltre, visto che qualcuno è lombardo, della zona di varese, ad esempio, perchè i coglioni non smetteteli di romperli voi e non ve ne state nella vostra “bella” regione??

      Rattle Raumer si avvicina.. 😆 😆

    • #848280

      E aggiungo ancora un cosa.

      Siete talmente fighi e duri che avete persino paura a dire chi siete pubblicamente..

    • #848281

      stambecco wrote:

      Caro teo, per cortesia, piantala, hai veramente fracassato i maroni alla gente. Un paio di volte può essere divertente, ma qui viene fuori la tua piccolezza nei confronti delle cose e dei rapporti dialettici. Il tuo contributo come “scassacaz” si è decisamente esaurito, anzi, è scivolato nella noia e nella banalità, come il tuo appigliarti a qualunque vizio di forma (o minchiatina) che trovi nei post. Visto che non trovi argomenti “di sostanza” coi quali controbattere o comunque portare avanti una tua tesi (che rispetterei, se non avessi esagerato) continui ad appigliarti a qualunque cazzata pur di dire qualcosa. Culminando in un’infantile tentativo metrico corollato di altrettanto infantili emoticons, che però dichiara una volontà ben chiara.

      A questo punto, visto che sei così figo, vai, metti i tuoi fottuti raumer su rattle snake e auto consegnati alla storia come uno dei più colossali coglioni dell’arrampicata, per una volta non con le parole, ma coi fatti.

      E per cortesia non ribattere, vai, fai quello che ti senti di fare oppure stai zitto.

      Cos’è che rispetti????? 😮

      ma se hai sempre risposto con violenza e supponenza a tutti i post 😮

      Certo che andrò, e dedicherò questo gesto al mio amico Stambecco 😆 😆

      E ricorda..In un mondo di teste di cazzo, beati i coglioni!! 😆 😆 😆 😆

    • #848282

      teo wrote:

      solo che quando uno smaschera le vostre cazzate, da bravi conigli con la coda di paglia, ve la prendete.d’altra parte a voi si confà unicamente un tono del genere inoltre, visto che qualcuno è lombardo, della zona di varese, ad esempio, perchè i coglioni non smetteteli di romperli voi e non ve ne state nella vostra “bella” regione??Rattle Raumer si avvicina..

      Come sempre hai perso un’altra ottima occasionne per stare zitto!

      “smascherare cazzate”?

      Di cosa parli?!? Ma cosa stai dicendo?

      Diverse persone, di cui alcune neanche si conoscono, ti hanno chiesto in vari modi, (seriamente o mandandoti a dare via il culo) di piantarla di dire cazzate, di essere beghino e rompiballe, e di andare e chiodare. O di dire cose sensate. Cosa che continui a non fare.

      Andando avanti, caro ispettore Teo-Derrik: “vai a dare via il culo” (che con l’occasione rinnovo) è un’espressione tipica milanese, il tarallo è un tipico prodotto Calabro (anche se pure in puglia e campania si produce). Per quanto riguarda Cla e Gnerrone, ineffetti potrebbero essere di Varese, ma anche di Minneapolis o del Bangladesh! Io so dove vuoi arrivare, ma, caro il mio Teo-Derrik, hai toppato!

      teo wrote:

      Cos’è che rispetti????? ma se hai sempre risposto con violenza e supponenza a tutti i post Certo che andrò, e dedicherò questo gesto al mio amico Stambecco E ricorda..In un mondo di teste di cazzo, beati i coglioni!!

      Ma proprio non ti rendi conto, allora?

      Col che, carissimo non ti auguro una buona giornata!

    • #848283

      Se questa non sembra una scuola elementare… 😯

    • #848284

      Liviell wrote:

      Se questa non sembra una scuola elementare… 😯

      chiedo scusa… ma ogni tanto sale l’embolo!

    • #848285

      teo wrote:

      E aggiungo ancora un cosa.

      Siete talmente fighi e duri che avete persino paura a dire chi siete pubblicamente..

      Paura di chi… di uno sfigato?

      A me sembra che anche in Piemonte state sulle balle un pò a tutti: ma non vedi che chi prima chi dopo ti mandano tutti a cacare?

    • #848286

      Lunedì alla sala degli stemmi ai cappuccini Roberto Mantovani e Enrico Camanni hanno presentato un libro di quest’ultimo.

      “La metafora dell’alpinismo” sono poco più di 50 pagine bellissime che consiglio a tutti e in particolare ai forumendoli.

      Alla fine ha preso forma un interessantissimo dibattito sul futuro dell’alpinismo partendo dalla questione Orco e affini.

      Il pubblico attento e competente è stato quello che è mancato alla simile serata organizzata dal museo delle sciene naturali.

      Come al solito tutti daccordo, ciò che mancava era il contraddittorio:

      nessuno “spittatore folle”, nessuno dei fratelli Teo, nessun costruttore di ferrate a Chianocco e nessuna guida alpina paladina della sicurezza a tutti i costi….

    • #848287

      Qui sul forum più che il contradditorio manca la volontà di non farsi salire l’embolo.

      Conosco direttamente o per fama, quasi tutti coloro che partecipano a questo topic, ed è un vero peccato, date le varie terre di provenienza e le relative esperienze che sarebbero certo d’arricchimento comune, constatare il triste risultato. Questo, sarebbe nella realtà non virtuale, un dibattito autorevole!

      Un’occasione persa perchè, gli alpinisti “per bene”, si sono ben guardati e ben si guarderanno dall’intervenire. Un’occasione persa anche per l’anonimato che ha caratterizzato alcuni interventi, esattamente come le schiodature. Si passerà sempre così per teppistelli da due soldi che non hanno il coraggio delle loro idee, bravi sì a disfare e a usare toni violenti, ma non “a scrivere la storia”. Allora, a che saranno servite l’attività di ricerca sul campo di gnerrone o di stambecco, l’esperienza allargata su ogni tipo di terreno di teo e ien, le dissacranti e spesso contradditorie (ma coraggiose e non anonime) “opere” di atromba, la lucida e quasi sempre signorile critica di liviell, le polverose e stantie citazioni storiche di ajax? A un bel niente. Alla fine la roccia ci avrà rimesso e avremo tolto del tempo alla nostra gioia di scalare secondo i propri mezzi, capacità e inclinazioni.

      Dunque, arrivederci in SEA il 23 e 24 luglio, dove, chi vorrà potrà scalare su lame, fessure, placche, clean o con qualche spit, provare le chiodature integrali dissacranti di alcune vie nuove o le tanto discusse e irrispettose vie di atromba. Chissà che quella non sia la prima occasione di parlarci in modo civile…

      bye bye

      p.s.: per il meeting di Sea apriremo tra breve un topic con locandina ufficiale

    • #848288

      atromba wrote:

      Lunedì alla sala degli stemmi ai cappuccini Roberto Mantovani e Enrico Camanni hanno presentato un libro di quest’ultimo.

      “La metafora dell’alpinismo” sono poco più di 50 pagine bellissime che consiglio a tutti e in particolare ai forumendoli.

      Alla fine ha preso forma un interessantissimo dibattito sul futuro dell’alpinismo partendo dalla questione Orco e affini.

      Il pubblico attento e competente è stato quello che è mancato alla simile serata organizzata dal museo delle sciene naturali.

      Come al solito tutti daccordo, ciò che mancava era il contraddittorio:

      nessuno “spittatore folle”, nessuno dei fratelli Teo, nessun costruttore di ferrate a Chianocco e nessuna guida alpina paladina della sicurezza a tutti i costi….

      e no caro Adriano, come al solito vuoi ignorare la massa di scalatori che sono contro alla schiodatura selvaggia. Tu ti basi unicamente sui 3 o 4 imbecilli che sbraitando puttanate e insulti su questo forum si dicono “pro trad” (a questi non mi abbasso a rispondere perchè tanto sono forti e bravi solo ben trincerati dietro un video, protetti dall’anonimato, così come i “teppistelli” della schiodatura), non hai mai considerato invece il parere di tanti, anche scalatori di valore, che in valle hanno veramente arrampicato.

      Potrei condividere alcune tue idee ma è il metodo che non funziona, Rattle Snake a questo punto è una questione di principio.

      Ti saluto

    • #848289

      teo wrote:

      E aggiungo ancora un cosa.

      Siete talmente fighi e duri che avete persino paura a dire chi siete pubblicamente..

      Guglielmo Ruiu, alias IL PRES (vari interventi anche su altri forum con nome e cognome)…vuoi anche la foto, codice fiscale e coord bancarie? Paura di cosa teo? Io non ho nulla da nascondere.

      ajax wrote:

      Un’occasione persa anche per l’anonimato che ha caratterizzato alcuni interventi, esattamente come le schiodature.

      Vedi sopra…ma sai ajax, io sono nessuno, ne alpinista di fama o similari, mi piace solo arrampicare, punto. Anche una volta che c’è nome e cognome rimango sempre un anonimo scalatore della domenica.

      len wrote:

      Tu ti basi unicamente sui 3 o 4 imbecilli che sbraitando puttanate e insulti su questo forum si dicono “pro trad” (a questi non mi abbasso a rispondere perchè tanto sono forti e bravi solo ben trincerati dietro un video, protetti dall’anonimato, così come i “teppistelli” della schiodatura),

      Ora sei più sereno? Perchè len se condanni gli imbeccilli, ( che tra l’altro mi sembrano ben più di tre o quattro), che scrivono puttanate ed insulti su questo forum tu ti unisci agli stessi, scrivendo appunto puttanate ed insulti? Emulazione?

      Guglielmo Ruiu, IL PRES

      p.s. Tra l’altro io non so chi siete tutti voi, non conosco i veri nomi di tutti, ma cosa mi cambierebbe? Una volta che so il vostro nome e cognome nulla mi cambia, vi valuto per quello che scrivete, punto, vi potreste chiamare anche pippo e paperino, ma chi cazzo se ne frega…

    • #848291

      stambecco wrote:

      Come sempre hai perso un’altra ottima occasionne per stare zitto!

      “smascherare cazzate”?

      Di cosa parli?!? Ma cosa stai dicendo?

      Diverse persone, di cui alcune neanche si conoscono, ti hanno chiesto in vari modi, (seriamente o mandandoti a dare via il culo) di piantarla di dire cazzate, di essere beghino e rompiballe, e di andare e chiodare. O di dire cose sensate. Cosa che continui a non fare.

      Andando avanti, caro ispettore Teo-Derrik: “vai a dare via il culo” (che con l’occasione rinnovo) è un’espressione tipica milanese, il tarallo è un tipico prodotto Calabro (anche se pure in puglia e campania si produce). Per quanto riguarda Cla e Gnerrone, ineffetti potrebbero essere di Varese, ma anche di Minneapolis o del Bangladesh! Io so dove vuoi arrivare, ma, caro il mio Teo-Derrik, hai toppato!

      Ma proprio non ti rendi conto, allora?

      Col che, carissimo non ti auguro una buona giornata!

      E dove voglio arrivare? 😯

      Diverse persone chi?? quattro pirla che non vogliono un contraddittorio??

      invece mi sembra che a te più volte abbiano invitato a moderare i toni

      Per andare “a dare via il culo” potrei comunque sempre chiedere l’indirizzo di casa tua.. 😆

      Saresti tu il moderato??

      Le tue espressioni milanesi tientele per la tua Lombardia..non venire a rompere le palle in Valle Orco..

      e comunque Derrick mi piaceva.. 😆

      Io invece ti auguro una splendida giornata ;)

    • #848292

      Gnerrone wrote:

      Paura di chi… di uno sfigato?

      A me sembra che anche in Piemonte state sulle balle un pò a tutti: ma non vedi che chi prima chi dopo ti mandano tutti a cacare?

      Io sarò sfigato, non salgo gradi iperbolici, faccio le mie vie oneste, e son contento di quello che faccio 😆 😆

      Esattamente il contrario di te..però vedi, la forza in arrampicata spesso è inversamente proporzionale all’intelligenza (non sempre, per fortuna..) ;)

      Ma se manco mi conosci..cosa vuoi sapere 😆

      Ma tutti chi?? quattro fessachiotti che pensano di avere la verità in mano?? 😆 se a questi sto sulle balle, sai che ti dico: meno male! 😆 😆

      Ciao Gnerrone, buona giornata anche a te.. 😆

    • #848293

      ajax wrote:

      Qui sul forum più che il contradditorio manca la volontà di non farsi salire l’embolo.

      Conosco direttamente o per fama, quasi tutti coloro che partecipano a questo topic, ed è un vero peccato, date le varie terre di provenienza e le relative esperienze che sarebbero certo d’arricchimento comune, constatare il triste risultato. Questo, sarebbe nella realtà non virtuale, un dibattito autorevole!

      Un’occasione persa perchè, gli alpinisti “per bene”, si sono ben guardati e ben si guarderanno dall’intervenire. Un’occasione persa anche per l’anonimato che ha caratterizzato alcuni interventi, esattamente come le schiodature. Si passerà sempre così per teppistelli da due soldi che non hanno il coraggio delle loro idee, bravi sì a disfare e a usare toni violenti, ma non “a scrivere la storia”. Allora, a che saranno servite l’attività di ricerca sul campo di gnerrone o di stambecco, l’esperienza allargata su ogni tipo di terreno di teo e ien, le dissacranti e spesso contradditorie (ma coraggiose e non anonime) “opere” di atromba, la lucida e quasi sempre signorile critica di liviell, le polverose e stantie citazioni storiche di ajax? A un bel niente. Alla fine la roccia ci avrà rimesso e avremo tolto del tempo alla nostra gioia di scalare secondo i propri mezzi, capacità e inclinazioni.

      Dunque, arrivederci in SEA il 23 e 24 luglio, dove, chi vorrà potrà scalare su lame, fessure, placche, clean o con qualche spit, provare le chiodature integrali dissacranti di alcune vie nuove o le tanto discusse e irrispettose vie di atromba. Chissà che quella non sia la prima occasione di parlarci in modo civile…

      bye bye

      p.s.: per il meeting di Sea apriremo tra breve un topic con locandina ufficiale

      fai bene a riportare all’ordine chi perde un minimo le redini e si lascia andare a reazioni magari poco signorili, non ne vado orgoglioso.

      Per il meeeting in Sea, farò il possibile, come pure con Cla siamo ben felici di partecipare a una cena “etica” (a patto che sia di cucina tradizionale).

    • #848295

      forza teo che ho voglia anche iodi schiodare qualche cosa e dare un contributo alla causa……

    • #848296

      tarallo wrote:

      forza teo che ho voglia anche iodi schiodare qualche cosa e dare un contributo alla causa……

      Tu schioda pure.. 😆 😆

    • #848297

      stambecco wrote:


      Per il meeeting in Sea, farò il possibile, come pure con Cla siamo ben felici di partecipare a una cena “etica” (a patto che sia di cucina tradizionale).

      …ma… cucina trad? oldtrad? newtrad? slowfood? IGP? DOP? STG? PAT?…

      Bisogna mettersi daccordo pero’!

      ;)

    • #848299

      caiojet wrote:

      …ma… cucina trad? oldtrad? newtrad? slowfood? IGP? DOP? STG? PAT?…

      Bisogna mettersi daccordo pero’!

      ;)

      E neanche la frutta secca! Per una cena hammerless con le noci e’ un casino!

      Ah no, dimenticavo! Questi fanno a gara a romperle con le chiappe!

    • #848300

      luigidro wrote:

      E neanche la frutta secca! Per una cena hammerless con le noci e’ un casino!

      Ah no, dimenticavo! Questi fanno a gara a romperle con le chiappe!

      … e qualcuno anche solo con il pensiero.

      :D :D

    • #848302

      caiojet wrote:

      Oggetto del messaggio: Re: L’ULTIMA RILFESSIONE – LA STORIA Rispondi citando

      stambecco ha scritto:

      Per il meeeting in Sea, farò il possibile, come pure con Cla siamo ben felici di partecipare a una cena “etica” (a patto che sia di cucina tradizionale).

      …ma… cucina trad? oldtrad? newtrad? slowfood? IGP? DOP? STG? PAT?…

      Bisogna mettersi daccordo pero’!

      ;)

      io prediligo le specialità della tradizione REGIONALE.

      (questo si chiama lavarsene le mani!!!)

      mettetevi d’accordo voi sul tema ;)

    • #848307

      stambecco wrote:

      io prediligo le specialità della tradizione REGIONALE.

      (questo si chiama lavarsene le mani!!!)

      mettetevi d’accordo voi sul tema ;)

      …capito… allora bisogna dirlo ad Ajax…. questo e’ TradReg……

      :D :D

    • #848309

      caiojet wrote:

      …capito… allora bisogna dirlo ad Ajax…. questo e’ TradReg……

      :D :D

      che non vada confuso col RegTrad che invece è tutt’altro e ha pesanti implicazioni sull’uso del martello, non valgono i friend con monocavo, i nut si possono togliere solo “by fair means” (senza cavanut) e altre cosine!…

      Quindi dove ci portate a magnà?!?

    • #848370

      finalmente qualcuno che si prende sul serio.. grazie…

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