Forums › Gulliver › I problemi › L’elisoccorso è un bene prezzioso
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07/06/2010 alle 19:51 #835504
Caro DANTE19 e a te scrivo queste righe, sabato 5 giugno sei stato recuperato su di una fessura di 6 grado della via Bal do Sabre sulle pareti dei Campanili al Mongioie, incapace di salire e neppure scendere, (solo perchè ti mancava un friend 3) quando a due metri da te sulla destra avevi gli spit della via Ciri, e hai il coraggio di lamentarti dicendo che mancano le soste. Forse è veramente il caso di leggere bene le relazioni delle vie, non credo vi siate resi conto del costo di questo soccorso, che poteva essere veramente evitato, anche i tuoi due amici di cordata sono stati incapaci di risalire sino a te pur avendo km di corda disponibili. Forse se oggi la Regione Piemonte ti mandasse la fattura con il costo totale dell’intervento, probabilmente la prossima volta la relazione la conosceresti a memoria, e ricordati che per ben tre ore hai tenuto impegnato un elicottero che serve per salvare vite umane, ed i ragazzi del soccorso alpino di Garessio, hanno lasciato il loro posto di lavoro per venire ad aiutarti, sono contenti dei tuoi ringraziamenti e che tu li ricorderai con affetto, ma una birra se la pagavi la bevevano volentieri (comunque sei ancora in tempo) 😡 Questa tua frase mi lascia a bocca aberta:
L’ambiente e la maestosità della parete contribuiscono a creare una giornata memorabile………….. Ed i soccorritori devono rischiare il culo per venire a prenderti
Silvano
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08/06/2010 alle 06:42 #848579
👿 😯 
😡 
😳 
non so bene con che faccina esordire…
Ma cazzo Dante!!!!!!!! Vai a fare una via che la danno 7a max 6b obbl. (consapevolmente) e ti inchiodi sul tiro di 6a (!!!!!!!!!!!) a tal punto da farti venire a recuperare dall’elisoccorso!?!?!?!?!?
😯 😯 😯 Nessun modo di disarrampicare qualche metro di fessura di 6° ?? Nessun modo di traversare e reperire uno spit o spuntone o altra fessura?? Nessuno dei tuoi soci in grado di darti una mano?? Insomma, eri SPACCIATO???
😯 Ma perfavore DANTE!!!!!!!! Forse è meglio che inizi ad andare a pescare, e la mia non è ironia, mai stato così serio. Cambia sport! lo fai per il tuo bene e per il bene degli altri.
Spero che avrai almeno delle valide giustificazioni da esporre in tua discolpa.
👿 …e poi vieni pure a dire che è stata una bella giornata!?!?!? ….io mi vergogno di quello che TU hai scritto….fai te.
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08/06/2010 alle 08:22 #848581
… anche l’italiano e’ un bene “preZZioso”…. -
08/06/2010 alle 14:33 #848583caiojet wrote:
… anche l’italiano e’ un bene “preZZioso”….
Ma quanto sei pistino uffa!!!!
👿 😆 -
08/06/2010 alle 16:52 #848584
Non conosco il posto e non dovrei quindi parlare, ma… Mai sentito che uno che non ce la fa chiami l’elicottero per farsi tirar giù.
Ma dove siamo arrivati?
Capisco l’infortunio , il malore, l’incidente, ma non essere più capaci di schiodarsi da lì!
Insomma caro dante19…lascia stare e datti all’escursionismo, facile, non più di E , mi raccomando.
Mi ricorda uno che ho conosciuto che andando in giro da solo si era incasinato salendo per non so quale sentiero alla Sueur. “Non sapevo più come fare a scendere” mi raccontò “e allora ho chiamato l’elicottero”.
Che mi pare debba servire a casi un po’ più gravi, non per gli escursionisti e arrampicatori che si sopravvalutano e lo considerano a mo’ di taxi.
Ben venga il soccorso a pagamento se chiamato inutilmente.
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08/06/2010 alle 18:03 #848589
…….. 😯 😯 😯 😯 …….. -
08/06/2010 alle 18:37 #848590
a parte il fatto che a parlare da casa son tutti capaci, a parte che un momento di defaiance può capitare a tutti come del resto un incidente, a parte tutto questo, uno che parte per una via dove c’è en scritto 7A (6B obbl), non puo inchiodarsi su di un 6A, ma cazzo. se sai che fai il 6A al pelo in falesia, vai a fare una via di 5B max! è la prima regola dell’andare in montagna con intelligenza, altrimenti qualcuno, come dice più che giustamente il buon Silvano, deve partire, rischiare le chiappe per portarti giù. per fortuna sua, il buon Dante66 ha la foruna di poterlo raccontare, ma tanti altri che come lui ha fatto male i conti, non son più qui con noi per raccontarlo. in montagna come dicono tutti da anni si deve andare a modo, se vado 2 volte alla falesia di ghiaccio di valvaraita, non posso pensare (se sono una persona della razza omo sapiens), di essere un ghiacciatore alla Gabarrou, e quindi non vado a fare la goulotte di punta helbronner perchè se vengo giù è solo colpa mia.
è troppo facile andare in negozio, strisciare la carta di credito, acquistare attrezzatura da scalata, 2 serie di friend e tutto il necessario e credere di essere un fenomeno. troppo facile. la montagna a differenza di altri sport, se non segni gol, bè, perdi la partita, se ti salta una sosta perchè l’hai fatta alla cazzo, o perchè hai piazzato un fried alla baciamiilculo (nuova tecnica), sei morto!!!
poi per l’amor di dio, di sicuro Dante66 ha preso tutte le precauzioni e gli ha solo detto male, e questo e soltanto l’ennesimo episodio finito per fortuna bene.
personalmente sono favorevole al pagameno del soccorso in tutti i casi.
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08/06/2010 alle 18:50 #848591farfa wrote:
personalmente sono favorevole al pagameno del soccorso in tutti i casi.…cosa vuoi dire con “in tutti i casi”?
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08/06/2010 alle 18:54 #848592
direi che chi usufruisce del servizio, dovrebbe corrispondere l’ammontare del costo per il recupero, tipo la REGA in svizzera. però forse sarebbe troppo onestamente, ma come distinguere le reali situazioni a rischio da quelle causate da scarsa attenzione?
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08/06/2010 alle 20:30 #848599farfa wrote:
direi che chi usufruisce del servizio, dovrebbe corrispondere l’ammontare del costo per il recupero, tipo la REGA in svizzera.
però forse sarebbe troppo onestamente, ma come distinguere le reali situazioni a rischio da quelle causate da scarsa attenzione?
…chi usufruisce del servizio anche in caso di incidente?
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08/06/2010 alle 20:55 #848600caiojet wrote:
…chi usufruisce del servizio anche in caso di incidente?
Proporrei: solo se e’ omo sapiens.(scherzo eh, seriamente pero’ propongo di invitare Dante19 (o 66) a partecipare. Questo topic ha il potenziale per surclassare gli spit di rattle snake)
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09/06/2010 alle 05:33 #848602
…chi usufruisce del servizio anche in caso di incidente? si, la REGA, in caso di intervento, sia x incidente che per tua negligenza ti accolla il servizio.
non sono volontari, ma è un corpo a parte.
a mente lucida (e dopo la notte che porta consiglio), dico che forse è sbagliato, però magari, la possibilità di pagare 5 o 6 mila euro di soccorso, potrebbe dare una calmata a quelle persone un pò scalmanate che si buttano a capofitto su di una via senza avere ne capacità per uscirne da soli.
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09/06/2010 alle 05:55 #848603farfa wrote:
…chi usufruisce del servizio anche in caso di incidente?
si, la REGA, in caso di intervento, sia x incidente che per tua negligenza ti accolla il servizio.
non sono volontari, ma è un corpo a parte.
a mente lucida (e dopo la notte che porta consiglio), dico che forse è sbagliato, però magari, la possibilità di pagare 5 o 6 mila euro di soccorso, potrebbe dare una calmata a quelle persone un pò scalmanate che si buttano a capofitto su di una via senza avere ne capacità per uscirne da soli.
… ah ecco…. volevo essere sicuro della cazzata prima di risponderti.
Quindi pagamento del soccorso ANCHE in caso di incidente.
Secondo la tua logica svizzera se uno va per monti e ha un incidente e viene soccorso deve pagare l’intervento. Bella cosa davvero……… invece tutti gli incidenti automobilistici (per fare un semplice esempio) che, regolarmente, coinvolgono ambulanze (a volte elicotteri), personale ecc.ecc. rimangono gratis.
Interessante davvero.
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09/06/2010 alle 06:14 #848604
A farfa!!!! Cazzo dici!?!?!? Ma quindi se disgraziatamente tu cadessi rovinosamente da un sentiero o da una via e fossi lì tutto rotto saresti favorevole che la mattina, in ospedale, dopo averti ficcato il termometro nel …., una gentile signorina ti fa firmare un bel verbale da 6000 Eurini??
Credo che la differenza tra incidente e incuranza si possa fare benissimo. E l’oggetto di questo toipic ne è un chiaro esempio.
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09/06/2010 alle 06:15 #848605
Però, al di là di questo discorso, vorrei proprio sapere cosa ne dice il buon Dante!! 😡 -
09/06/2010 alle 07:45 #848606
raga scusate, in effetti come ho già scritto (A MENTE LUCIDA), è giusto che paghi solo x negligenza, l’incidente o il semplice malore va soccorso gratis. scusate ma nn sempre ho il cervellino collegato…
chiedo venia…
mi fustigherò sulla pubblica plaza!
cmq in swiss paghi come un banchiere della swisss….in OGNI caso…giusto o no è così…
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09/06/2010 alle 07:46 #848607
Secondo me è semplice: se sei nell’impossibilità fisica di arrangiarti (incidente con infortunio, sentiero franato dopo il tuo passaggio, situazione meteo obiettivamente cambiata repentinamente) non a causa tua, non paghi. Se sei imbranato e ti sei sopravvalutato, paghi tu. Se hai perso il materiale, paghi tu (ovvero, se ti soo scappati i ramponi giù dal dirupo, per dire). Se non sai leggere la relazione, paghi tu!
Il signore in questione dove è rimasto appeso per tutto il tempo necessario all’intervento? Dubito che fosse in sospensione su tacca! Si sarà appeso a un chiodo-friend-nut (di cui magari non si fidava, c@##i suoi). Non poteva calarsi da dove era appeso?
Magari non voleva lasciare il friend in parete e ha detto “camalot: 59 euro + 5 di moschetto e calata da paura. Soccorso: zero euro e arrivo i rifugio senza dover fare il pratone. Mmmmh”
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09/06/2010 alle 09:47 #848608Liviell wrote:
A farfa!!!! Cazzo dici!?!?!?
Ma quindi se disgraziatamente tu cadessi rovinosamente da un sentiero o da una via e fossi lì tutto rotto saresti favorevole che la mattina, in ospedale, dopo averti ficcato il termometro nel …., una gentile signorina ti fa firmare un bel verbale da 6000 Eurini??
Credo che la differenza tra incidente e incuranza si possa fare benissimo. E l’oggetto di questo toipic ne è un chiaro esempio.
… se non sbaglio, in Valle d’Aosta gia’ funziona che se hai subito un infortunio il recupero e’ gratis, mentre se ti recuperano per altri motivi (tipo stanchezza, paura, incapacita’ di scendere, ecc.ecc….)
ti paghi l’intervento! Cosa giusta e sacrosanta.
Senno’ facciamo come negli Stati Uniti….. che se non hai un assicurazione o una “spessa” carta di credito ti lasciano crepare fuori da un ospedale.
Ho gia’ un comix pronto, che mi e’ venuto in mente adesso………. datemi un attimo e lo disegno velocemente apposta per questo thread!



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09/06/2010 alle 10:36 #848609
Non riesco a caricare il disegno (fatto alla veloce) che pero’ ho caricato a questo link: http://www.caiocomix.com/comix_nuovi.htmlhttp://www.caiocomix.com/comix_nuovi.html” class=”bbcode_url”> 


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09/06/2010 alle 10:54 #848610caiojet wrote:
Non riesco a caricare il disegno (fatto alla veloce) che pero’ ho caricato a questo link:
http://www.caiocomix.com/comix_nuovi.htmlhttp://www.caiocomix.com/comix_nuovi.html” class=”bbcode_url”> 


Come sempre bravo Caio…. bellissima!!!! complimenti😆 😆 😆 -
09/06/2010 alle 11:00 #848611
per conto di caiojet: 
[img]http://www.caiocomix.com/galleria%20comix/coordinate.jpg [/img] -
09/06/2010 alle 11:05 #848612rosannadidi wrote:
per conto di caiojet:

[img]http://www.caiocomix.com/galleria%20comix/coordinate.jpg [/img]
grazie mille!!!
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09/06/2010 alle 12:04 #848613
😆 😆 ps.: sempre in attesa che intervenga l’interessato. Grazie
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09/06/2010 alle 12:06 #848614
grande! -
09/06/2010 alle 14:05 #848615Liviell wrote:
😆 😆 ps.: sempre in attesa che intervenga l’interessato. Grazie
provato a mandare un mp col link della discussione? in molti non lo guardano nemmeno il forum
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09/06/2010 alle 14:50 #848616
Già fatto. 
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09/06/2010 alle 14:55 #848617elenapollo wrote:
provato a mandare un mp col link della discussione? in molti non lo guardano nemmeno il forum
🙄 …e come dar loro torto?
E’ gia’ tanto che non sia intervenuto qualcuno scrivendo sul trad, old trad, new trad, spit, clean climbing, prese scavate e marchand contro prussik….

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09/06/2010 alle 16:13 #848618caiojet wrote:
….
E’ gia’ tanto che non sia intervenuto qualcuno scrivendo sul trad, old trad, new trad, spit, clean climbing, prese scavate e marchand contro prussik….

ma, soprattutto, che dire del tormentone dell’estate: “marchand o machard”???? chi mi toglie sto dubbio esistenziale!?!?!?!?(lo so, lo so… e’ off-topic!!!)



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09/06/2010 alle 17:17 #848619
machard. rosanna, machard tutti quei soldi buttati per farti studiare….
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09/06/2010 alle 20:36 #848621
Condivido il rimprovero di silvoda, in particolare perchè in risposta alla entusiastica descrizione, totalmente fuori luogo, postata da Dante. L’errore di valutazione è l’errore più grave che si possa commettere in montagna. Soprattutto perchè può essere fatale. Ma è proprio questo che mi sembra stia sfuggendo a questo forum. In una situazione di pericolo, quale quella in cui si è trovato Dante, valutando che la caduta su un friend messo male potrebbe mettere a repentaglio la tua vita, e magari anche la sicurezza dei tuoi compagni in sosta, è sbagliato chiamare l’elisoccorso? E’ necessario affrontare un volo potenzialmente mortale per poi avere la giustificazione a chiamare aiuti? Non credo. E d’altra parte non credo che sia corretto far pagare il soccorso, in nessun caso. Quello che ho visto in tutti i soccorsi che ho prestato in cui per fortuna non c’erano stati incidenti, erano persone spaventate, alcune in stato di shock, e credo sinceramente che nessuno di loro, Dante compreso, tornerà a breve a fare imprudenze potenzialmente mortali. Stabilire i confini tra l’intervento che deve essere pagato e quello gratuito è operazione arbitraria, difficile, e che si presta a sgradevoli strumentalizzazioni. E infine voglio invitare tutti coloro che hanno, in modo a mio giudizio affrettato e senza conoscere i dettagli dell’accaduto, espresso sentenze su Dante e sulla sua scarsa preparazione e superficialità (mi rivolgo in particolare a stambecco..) a guardare nel loro passato di esperti alpinisti. Sono certo che se esperti lo sono veramente troveranno anche loro uno o più gravi errori di valutazione, che magari, per circostanze più fortunate, non si sono conclusi con un intervento di soccorso.
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10/06/2010 alle 06:47 #848625
Superpippo, secondo me le cose che dici sono giuste, ma allo stesso modo io potrei farti un’elenco lunghissimo delle cose che Dante e i suoi soci avrebbero potuto tentare senza correre troppi rischi evitando di chiamare l’elicottero, prima fra tutte….disarrampicare (se prima c’erano difficoltà ben superiori com’è possibile che non sia stato in grado di disarrampicare? non penso si sia sparato 15m di fessura senza mettere una protezione…) …e poi tante altre. E’ vero, in quei casi la lucidità è difficile da mantenere, ma da li a chiamare il soccorso ce ne passa mi sembra….
Parlo per me. Con questo topic vorrei che intervenisse l’interessato proprio per capire se il suo gesto è stato frutto del panico più totale dettato da una vera situazione di pericolo per l’intera cordata, per capire se la prossima volta andrà di nuovo a piantarsi nella stessa situazione, per capire se (come dice stambecco) ha fatto 1+1 …e così via!
L’intervento di Dante su questo sito viene letto da migliaia di persone per cui le sue affermazioni hanno (e hanno avuto) una carica mediatica notevole. Immaginate cos’ha pensato (anche solo inconsciamente) un neofita delle vie in montagna quando ha letto l’inserzione di Dante!!
CHE BELLO!! UN PARCO GIOCHI ALL’ITALIANA!! Ecco cos’ha pensato!!
E questo è gravissimo!! I soccorritori si fanno un culo esagerato, e anche se Dante la prossima volta non si caccerà più nei guai, sarebbe stato giustissimo farglielo capire ravanando anche un pò nel suo portafogli.
Rimango sempre in attesa che intervenga l’interessato.
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10/06/2010 alle 08:31 #848628Superpippo wrote:
E infine voglio invitare tutti coloro che hanno, in modo a mio giudizio affrettato e senza conoscere i dettagli dell’accaduto, espresso sentenze su Dante e sulla sua scarsa preparazione e superficialità (mi rivolgo in particolare a stambecco..) a guardare nel loro passato di esperti alpinisti. Sono certo che se esperti lo sono veramente troveranno anche loro uno o più gravi errori di valutazione, che magari, per circostanze più fortunate, non si sono conclusi con un intervento di soccorso
io nel mio passato di cazzate ne ho fatte tante, ma ne sono sempre uscito con le mie gambe. Quando vai in montagna rischi sempre, anche se domini la situazione un sasso che si stacca o qualunque cosa…
Quello che dico io attenendomi a quanto successo è:
il signore in questione avrà letto una relazione? o è partito alla garibaldina? Strano che abbia fatto un bel 7a e poi si areni sul 6a, per carità, capita.
Strano che non si sia attrezzato di conseguenza. Se leggo “bellissimo tiro in fessura completamente da proteggere” come se non sbaglio recita la relazione, mi attrezzo, e se non sono attrezzato.. rischio. E se non rischio…. torno indietro. Se non riesco a andare né in su né in giù sul 6a dopo che ho fatto il 7a allora c’è qualcosa che non mi torna.
Poi, come diceva qualcuno prima, aspettiamo una sua versione che possa chiarire meglio l’accaduto.
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10/06/2010 alle 20:42 #848651
non ho ripetuto la via in questione quindi non so …a volte pero’ i tiri di 7a poiche ‘ immagino con spit sono piu’ semplici chesso’ del camino Bernardi al sergent che sara’ solo 6a pero…quello che mi lascia perplesso e’ il modo in cui Dante racconta la sua avventura ,con evidente semplicita’ come se l’elicottero fosse li a disposizione di un friend dimenticato…Credo che con calma avra’ modo di capire se qualcosa non ha funzionato nella preparazione ed inviterei il forum a non essere troppo severo .Un momento di smarrimento puo’ capitare 1VOLTA e se si risolve probabilmente non ci sara’ la seconda Max -
10/06/2010 alle 22:12 #848653caiojet wrote:
…e come dar loro torto?
E’ gia’ tanto che non sia intervenuto qualcuno scrivendo sul trad, old trad, new trad, spit, clean climbing, prese scavate e marchand contro prussik….

eccoti accontentato!!!
trad rules!!!


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11/06/2010 alle 06:56 #848661
C’è un pò di ragione in tutti gli interventi, ma sto dalla parte di chi critica, pur non conoscendo la via, l’ingaggio e la pericolosità oggettiva. In effetti è sconcertante più che altro l’apparente normalità del fatto che traspare dal racconto, come se fosse, o potesse, diventare normale agire in quel modo. Oggi arrampico di meno ma ai tempi d’oro degli inizi mi sono, come tutti, trovato in situazioni simili e penso che pur avendo rischiato il giusto per uscirne, difficilmente, anche potendolo, avrei fatto affidamento sul soccorso. Situazioni simili vanno preventivate, fanno parte del bagaglio di esperienze che aiutano a ridimensionare, se necessario, i progetti oppure ad affinare tecnica e attrezzatura prima di lanciarsi oltre.
Direi anzi che fanno parte del gioco al pari del riuscire a passare.
Non è quindi questione di avercela su col Dante o meno, quanto di ri-chiarirci tutti insieme cosa ci andiamo a fare sulla pietra come sulla neve. Altrimenti, come dicevano in un altro thread, tanto vale usare il verricello col cavo lungo, così spendiamo meno di bd, corde e moschettoni…
😆 Girava un anno o due fa la storiella di due alpinisti fattisi recuperare con una certa difficoltà da un elicottero a causa del maltempo. Erano da qualche parte che non ricordo, mi pare in Svizzera, e tentarono di farsi depositare non a valle, bensì al rifugio, per poter ripartire con comodo il giorno dopo, a tempo ormai migliorato. Tanto erano assicurati…
Non avevo approfondito per verificare se la storia fosse vera, ma il solo fatto che oggi appaia verosimile induce a pensare che comportamenti un pò al limite dell’etica andrebbero quanto meno censurati (come uno spit su una via trad
) prima che si degeneri.
Se poi vogliamo guardare solo il lato pratico della faccenda, pugna con l’Alpe e etica a prte, il rischio diventa di dover prima o poi trovarsi a dare ragione al Bertolaso di turno o il dover sottostare a proposte di regole, patentini, esami, etc.
Meglio qindi non abusare e usare il soccorso con rispetto e parsimonia, limitandolo alle situazioni serie.
Considerato poi quanto tempo ci voglia fra provare da tutte le parti, constatare il blocco, decidere di chiamare il soccorso, telefonare, spiegare, attendere, calare il soccorrtitore etc., mi chiedo anch’io, come altri, a quale sarchiapone fosse attaccato il malcapitato nel frattempo e se non fosse possibile, con l’aiuto del sarchiapone medesimo, disarrampicare o calarsi…
🙄 Gianni.
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11/06/2010 alle 10:13 #848672
Io non mi metto a giudicare se l’intervento dell’elisoccorso sia stato giustificato o meno (troppo facile polemizzare dalle tastiere di un computer)…… ma la cosa che mi ha realmente dato fastidio, nella relazione della persona implicata e’ leggere questo: L’ambiente e la maestosità della parete contribuiscono a creare una giornata memorabile…………..
…dove per “memorabile” non si vuole intendere “una giornata che non dimentichero’ mai” (in termini negativi) bensi’ l’esatto contrario….
Personalmente ho utilizzato l’elisoccorso ben tre volte e nonostante siano state giornate “indimenticabili” non penso a quelle tre esperienze in maniera esaltante.
Il casino nel quale si e’ infilato il nostro amico Dante ha fatto si che una intera unita’ si sia alzata e messa in volo per recuperarlo….. magari ritardando altri interventi.
La centrale del 118 ovviamente da la priorita’ alle situazioni piu’ gravi ma se l’elicottero e’ gia’ occupato nelle
manovre di recupero del Dante di turno e arriva un’altra segnalazione di emergenza piu’ seria non puo’ certo mollare tutti quanti e andarsene….
Per questo credo che Dante dovrebbe correggere il tiro sulla “memorabilità” della giornata strombazzandola come una esperienza esaltante.
PS
(nel mio caso sono stati tre interventi per raccogliermi discretamente a pezzi dopo altrettanti incidenti con fratture varie…….)
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11/06/2010 alle 11:02 #848673
Ciao a tutti visto che sono stato messo in causa mi sento di intervenire: Quote:Nessun modo di disarrampicare qualche metro di fessura di 6° ?? Nessun modo di traversare e reperire uno spit o spuntone o altra fessura?? Nessuno dei tuoi soci in grado di darti una mano?? Insomma, eri SPACCIATO???
😯 Io sono uno di quelli che ero in sosta, e credo che in attesa chiaramente del parere del mio socio coinvolto nell’accaduto sia necessario fare un po’ di chiarezza – in primis sono io il primo a sostenere che il soccorso debba essere chiamato solo in caso di reale necessità, in montagna mi son spesso tirato fuori da brutte situazioni senza chiamare il soccorso ( magari in alcuni casi avrei dovuto per abbassare la soglia di rischio ma per fortuna ho sempre potuto farne a meno) Dante in quella situazione avrà valutato che la sua incolumità era in forte pericolo, dalla sosta pur non vedendolo ho provato a darle alcuni consigli, ma in quel momento attaccato alla roccia c’era lui e non io, pertanto alle sue richieste di chiamare il soccorso così ho fatto, vorrei vedere chi avrebbe detto ma dai prova a disarrampicare magari con l’ultima protezione schifosa a 10 metri – e se così facendo fosse caduto e le conseguenze fossero state drammatiche…lascio a voi la sentenza…punto due l’ultima protezione di Dante da quel che mi ha detto era molto distante e con una caduta sarebbe arrivato ben oltre la sosta, subito la mia idea è stata quella di dire a Dante di sciogliersi una corda ( nei primi momenti in cui abbiamo chiamato il soccorso nei quali era molto agitato non so se l’avrebbe fatto) sulla quale mi sarei potuto legare e salire sulla via a destra ( pur avendo solo alcune ghiere avrei comunque potuto farlo), e se nel frattempo il mio socio si fosse fatto un volo di 10-15-20 metri su una sola mezza (chi può dirlo) come andava a finire?
Ora che son seduto tornassi in dietro avrei optato per quella soluzione…ma credo che sia legittimo commettere un errore.
Per quanto riguarda la via, e dalla relazione che possedevo si parlava di via spittata eventualmente da integrare, così abbiamo portato qualche friend e qualche nut, dopo che ho scalato i primi tiri che sono quelli un po’ più impegnativi ho proposto a Dante di chiudere la via (mancavano 2 tiri uno di 6a e uno di 5) con la convinzione che la chiodatura fosse analoga al resto della via, probabilmente qui il mio socio avrebbe dovuto rendersi conto prima che non sarebbe riuscito ad uscire…ma fatevi un esame di coscenza a chi di voi non è capitato di fare delle minchiate in montagna che poi magari per culo si sono risolte nel migliore dei modi?Quindi non dico che non ci siano delle colpe anzi…ma da qui a polemizzare, criticare e ad andare a vedere il significato delle parole di Dante di tempo ne passa…in generale mi sembra che su questo forum siano tutti degli Huber o dei Gullich…poi personalmente non mi piace fare polemiche inutili ed insultare le persone e mi auguro che questa polemica, almeno con questi toni si concluda presto, poi per il resto sono ben disponibile a confrontarmi civilmente e ad esprimere le mie opinioni personali…
Quando avrò più tempo voglio lasciare anche due considerazioni sul Soccorso Alpino e sulla sicurezza in generale…perchè veramente ho letto delle opinioni secondo me discutibili…buone scalate a tutti
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11/06/2010 alle 12:31 #848674
Grazie per l’intervento Osto1 !! E’ vero, credo tu possa avere ragione sul fatto che ci siamo andati giù pesante, ma come dice qualcuno, è facile parlare quando si sta dietro ad una scrivania. Mea culpa.
Sul fatto che siamo tutti degli Huber….non credo, le nostre affermazioni sono state dettate dall’evidente (e oggettivo direi) imbarazzo e fastidio che si è generato dopo aver letto l’inserzione di Dante.
Spero concorderai sulla mia effermazione che riporto:
L’intervento di Dante su questo sito viene letto da migliaia di persone per cui le sue affermazioni hanno (e hanno avuto) una carica mediatica notevole. Immaginate cos’ha pensato (anche solo inconsciamente) un neofita delle vie in montagna quando ha letto l’inserzione di Dante!!CHE BELLO!! UN PARCO GIOCHI ALL’ITALIANA!! Ecco cos’ha pensato!!
E questo è gravissimo!!
E’ soprattutto per questo che ci sono state critiche.
Perchè non avete aspettato che si calmasse un momento per poi proporgli la tua soluzione? Psicologicamente parlando, lui sapeva che tu eri più forte e quindi in grado di tirarlo fuori dai guai; non capisco perchè la vostra decisione sia stata così repentina, tanto sapevate che non ci avrebbero messo 5 min ad arrivare, quindi tanto valeva provare ad uscirne da soli no!? Con la tua soluzione il rischio sarebbe stato minimo, anche perchè una sola mezza è fatta per tenere un volo anche lungo, se no tanto vale andare senza.
Dante non sarà mica rimasto aggrappato a penzoloni alla fessura per tre ore no!?!?
Cmq sia gli errori è vero, li facciamo tutti, ma andare a scrivere poi certe cose….uno dovrebbe pensarci su almeno due volte.
Buone scalate a te. Ciao

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11/06/2010 alle 12:54 #848675osto1 wrote:
Quando avrò più tempo voglio lasciare anche due considerazioni sul Soccorso Alpino e sulla sicurezza in generale…perchè veramente ho letto delle opinioni secondo me discutibili…buone scalate a tutti… le opinioni sono discutibili per natura e per fortuna il pensiero unico non esiste, anche se qualcuno vorrebbe che cosi’ fosse ( lo psico-nano… per intenderci).
Detto questo non ho letto, nel tuo post, nessun riferimento alla giornata “memorabile”… che credo sia il concetto che piu’ ha dato fastidio leggere.
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11/06/2010 alle 17:49 #848680
Eccomi finalmente a rispondere. Scusate ho visto solo ora questa discussione. Devo dire che sono rimasto molto colpito, non mi aspettavo una discussione di questo tipo, per fortuna mi avete fatto notare alcune cose importanti, soprattutto a riguardo del linguaggio che ho usato per commentare la via.
Rileggendolo mi sono accorto che ho scritto delle cose che potevano essere interpretate in maniera diversa da quello che in realtà intendevo dire.
Credendo di non dover giustificare a voi il motivo della mia chiamata al 118 mi sono limitato a ringraziare il soccorso alpino e poi mi sono dedicato a parlare della parete in generale, cercando di fornire un commento sulla roccia e sull’ambiente, il “memorabile” era riferito alla parete e non alla giornata. Ho cancellato il commento perché avete ragione! effettivamente vedendolo con degli occhi diversi dai miei, i miei pensieri potevano essere (e lo sono stati) mal interpretati. Grazie quindi per avermelo segnalato.
Sinceramente direi che non ho grandi problemi sul 6a, di quella via ho fatto il 7a da secondo con 2 resting il 6c da secondo senza resting, il 6b da secondo senza resting e un 6b da primo a vista. Non ho quindi chiamato l’elisoccorso perché non riuscivo più a salire sul 6a. Qualcuno mi ha detto che mi sarei potuto calare sul friend vicino a me.. ecco, insomma forse avete dato un suggerimento un pò prematuro. L’ultimo friend che avevo era, secondo me, a non meno di 6 metri e non lo vedevo neanche, difianco a me avevo un microfriend del tutto inutile, messo in una fessurina in cui entrava malissimo e sicuramente non era da ritenere un punto affidabile. Scendendo abbiamo anche visto che trazionando appena un friend questo è saltato fuori dalla fessura. Silvano lo potrà confermare. La situazione in cui mi sono trovato era questa: mi aspettavo una sosta lì (come segnalato su un disegno di una relazione che in realtà non c’era e non avevo modo di creare vicino a me un punto sicuro), quindi non avevo più friend perché me li ero giocati tutti, disarrampicare fino all’ultimo friend non me la sono sentita, sinceramente io ho trovato più semplici i 6b di un passaggio che c’era tra me e l’ultimo friend. Ho trovato un punto in cui incastrare il braccio e in quel punto mi sono fermato e ho aspettato per 3 ore (sempre a diversi metri dall’ultimo friend).
Non penso che farmi pagare il costo del viaggio dell’elisoccorso mi avrebbe segnato molto di piu di quanto mi abbia segnato questa esperienza da sola.
Avrei pagato senza dispiacere, non so se ci crediate o meno ma è così. Su questo discorso sono d’accordo con molti di voi.
Sarei stato solo contento di essere arrivato a terra.
Penso che se avessi provato a disarrampicare con ottime probabilità sarebbe andata male e quindi ho pensato che la cosa migliore per me e per i miei compagni fosse chiamare aiuto. E sono molto contento di averlo fatto.
Forse avete ragione voi, dovrei smettere di arrampicare e darmi all’escursionismo, è un pensiero che mi è tornato in mente molte volte da quando siamo scesi. Mi concedo ancora qualche giorno per deciderlo.
Consapevole del fatto che siamo in una democrazia e che avete il diritto di pensare che avrei potuto disarrampicare vi invito solo a non essere troppo sicuri di conoscere la situazione in cui mi trovavo.
La relazione che abbiamo guardato l’ha scaricata il mio amico e c’era il disegno della via (che io ho seguito), le difficoltà e il consiglio di portare qualche friend (che noi abbiamo seguito). Chi di voi, almeno una volta nella vita si è accontentato della relazione del disegno e dei gradi segnati (più qualche riga di commento generale della via, come il consiglio di portare un paio di friend)?
Concludo con un’ultima riflessione:
Io sono un volontario del soccorso alpino, ho fatto 7 anni anni di volontariato in croce rossa (un terzo della mia vita perché ne ho 22) e sono un infermiere (ho lavorato anche in pronto soccorso e in ambulanza). Dico questo solo perché moltissime volte mi è capitato di dovermi svegliare di notte per convincere qualche ubriaco che quel palo non era la sua ragazza e che io non stavo cercando di fottermela, oppure rischiare le botte da qualche tossicodipendente. Potrei continuare con una lista molto lunga ma vi assicuro che per nessuna di queste persone ho mai provato una sensazione di negatività come quella che avete provato voi per me. Mai mi è venuto in mente di far pagare ad una persona che ha chiamato l’ambulanza solo perché si sentiva sola (ed è successo molte volte) il costo della benzina. Tutto perché erano persone che avevano bisogno di aiuto, io in quel momento ne avevo, che ci crediate o no.
Mi scuso se ne ho fatto un uso improprio ma non credo. Quello che so è che sono vivo, avessi provato a disarrampicare forse non lo sarei più. Molto volte ci si trova nella merda e se ne esce, questa volta per me non era così.
ps: Qualcuno ha scritto che potevo andare su ciri. Dalla posizione in cui ero, ovvero sotto il tetto, raggiungere ciri era una cosa allucinante da fare sprotetto!!! neanche vedevo gli spit!! Altro che 6a. Non credo che tu abbia capito in che posto mi trovavo (ero parecchio a sinistra).
pps per silvano: Quando sono arrivato al rifugio ho chiesto a tutti i volontari: “chi vuole una birra offerta?” e tutti mi hanno detto “no, grazie!”
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11/06/2010 alle 19:08 #848681
personalmente, nei miei post precedendi, ho attaccato coloro che prendono la montagna sotto gamba, coloro che credono che basta spendere ed attrezzarsi, x sentirsi un big, ed ho anche detto che occorreva far pagare i soccorsi sempre (giustamente qlc mi ha fatto presente che erravo)(ho dalla mia che avevo il cervello in ferie) ma, e c’è sempre un ma, le parole di dante “quante volte avete seguito una relazione e vi è andata bene”, mi han fatto capire ancora una volta che prima di parlare bisognerebbe ascoltare tutte le campane, in modo da farsi un chiara idea dell’accaduto. di sicuro il commento di dante sulla gita sono state male interpretate o lui le ha scritte talmente male che si poteva solo interpretarle in unmodo, comunque per quel che conta, visto anche che, diverse volte mi son trovato nella bratta e ne sono uscito solo per puro culo, chiedo venia…
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11/06/2010 alle 21:11 #848682
Ciao Dante, mi spiace che solo ora ti sei reso conto di questo forum, io ti ho messaggiato la sera stessa che l’ho inserito.
Normalmente non è mia abitudine polemizzare, fare critiche, e tirate d’orecchie agli arrampicatori che fanno cazzate, durante questi 21 anni di gestione del rifugio mongioie ne ho viste di tutti i colori, e questa è la prima volta, ma è opportuno fare un pò di chiarezza e dare dati certi siccome a recuperarti sono venuto io. Partiamo dalla distanza del tuo ultimo friends, se quelli erano 10 metri io sono un watusso, forse erano non più di 5, e ti garantisco che attraversare a prendere un spit di Ciri dal punto in cui ti trovavi avevi un passo di 6a, e una distanza di massimo 2/3 metri, non so probabilmente non li avevi neppure visti, io mi sono calato dalla sosta di ciri e se ti ricordi non ho certo fatto un pendolo da yosemite per venire ad agguantarti. Per i tuoi soci di cordata consiglio per la prossima volta una manovra molto facile, avendo ancora 2 corde con circa 35 metri disponibili, siccome tu sarai salito una quindicina di metri, uno dei due poteva semplicemente fissarti con un mezzo barcaiolo e asola di bloccaggio, poi farsi assicurare dall’altro alla corda già legata all’imbrago, senza pretendere alcuna manovra folle da te (slegarti da una corda).
Sicuramente qualcosa è successo in te, io penso, PANICO solo PANICO, e mi chiedo, se non prendevano i cellulari, cosa avreste fatto? Io di voi non sapevo nulla, non siete passati al rifugio, e quindi fosse successo qualcosa di grave non avrei neppure avuto idea di dove venire a cercarvi. Normalmente, coloro che vanno in MONTAGNA, e sopratutto in luoghi nuovi, si informano un pò di più, e un gestore potrebbe darvi indicazioni valide, ad esempio quella di fare il terzo e quarto tiro di Ciri che è molto più bella e protetta bene, oppure, può avvertirti di eventuali condizioni differenti dalle vecchie relazioni.
Per la birretta ai soccorritori, non è certo un problema, comunque mi sa che l’hai proposta a bassa voce e senza troppa insistenza, e ribadisco ancora sei sempre in tempo, anzi se insisti cosi tanto, magari ci esce anche una cenetta.
Silvano
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12/06/2010 alle 08:17 #848683
Silvano ha comunque SEMPRE ragione … a prescindere!!!! -
13/06/2010 alle 16:49 #848686
ma che bello: “sono tosto” si è sloggato per sempre, ma a quanto vedo su questo forum non si è perso il vizio di criticare senza sapere niente. silvoda è informato sui fatti ed ha fatto un commento critico, fortemente critico. condivisibile o meno lui aveva tutto il diritto di dire quello che pensava. il commento di dante era facilmente travisabile e questo lo capisco e comprendo e condivido il vostro disappunto sull’immagine che ne può dare.
ma tutti gli altri commenti che comprendono il dare consigli su cosa fare, l’andare a pescare e a fare l’escurisionista sono fuori luogo.
se non sapete come sono andate le cose state zitti!! fatevi i cazzi vostri!come vedete, tutti i commenti del tipo “ma se non riesci a fare il 6a perchè vai a fare una via di 7a?” sono stati smentiti. il cosiddetto “sarchiapone” che era attaccato alla sosta è una persona di grande esperienza e di grande pelo e soprattutto è stato un signore nel rispondere su questo “forum”. la valutazione del rischio e delle proprie capacità in montagna è la prima qualità da apprendere e se le cose sono andate così, sicuramente avranno optato per la scelta più sicura.
“la corte del tribunale” di gulliver continua a sputare sentenze, credendo che gli altri siano dei totali incompetenti e invece gli altri arrampicano da anni se non decenni e dante lavora sulle ambulanze. sanno benissimo quanto costa e quanto sia “prezzioso” l’elicottero e sanno che è veramente l’ultima spiaggia. e sicuramente l’esame di coscienza sugli errori commessi dante lo ha incominciato mentre, cagandosi sotto come pochi, aspettava i soccorsi.
superpippo ha ragione, tutti hanno fatto merdate, che spesso si sono risolte fortunatamente in maniera positiva, ma secondo me è meglio chiamare il soccorso prima di essere a pezzi, piuttosto che chiamarlo con qualche gamba rotta o peggio.
il signor liviell, che di questo sito mi pare sia uno degli utenti più attivi, dovrebbe vergognarsi di scrivere certe cose come il suo primo messaggio. a pescare ci può andare lui o per lo meno la prossima volta può cogliere l’occasione di pensare qualche giorno prima di scrivere cazzate riguardanti persone che non conosce. il suo paternalismo se lo può tenere per se e può anche fare il favore di firmarsi.
simone ruffa
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13/06/2010 alle 18:34 #848688
E’ vero, Dante è stato un signore. Lo è stato dimostrando di aver compreso il senso delle critiche che gli sono state accollate, lo è stato nella maniera nella quale si è difeso, senza insulti ma con molto garbo (non come a volte faccio io per esempio), e lo è stato cancellando il suo commento alla via che (e qua mi sembra che siamo proprio tutti d’accordo) poteva essere interpretato in malomodo. Il fatto che io continui a non capire come ci si potesse inchiodare sul tiro più facile dopo essersi sparato gli altri prima…bè…evidentemente questo è un prolema solo mio. Tengo a dire cmq che capisco che Dante possa essere stato preso dal panico, e in quelle situazioni può giocare scherzi strani.
Resta il fatto che io non mi vergogno assolutamente di quello che ho scritto e che scrivo di solito.
Per me qua è come stare al bar a parlare. Rusuf! Immagina se fossi seduto al bar e uno ti racconta quello che è accaduto a Dante. Quali sarebbero i tuoi commenti? Non credo molto diversi dai miei….
L’unica differenza che c’è qui è che le cose stanno scritte e sono pubbliche. E ognuno si prende la responsabilità di quello che scrive accettando (per forza) critiche eo elogi.
Certo, io sarò a volte pesante (forse proprio perchè scrivo di getto), ma non sono uno che crede di sapere tutto, anzi, mi sono sempre confrontato con il prossimo e c’è sempre stato modo di parlare e di capirsi. Poi il fatto che esordisca con certe frasi, è solo un dettaglio, che può non piacere o far incazzare (come è stato per te)….però mi spiace, io sono così, se non ti vado a genio….pazienza, posso solo dire che mi dispiace.
Sul fatto che dovrei pensare un pò di più prima di scrivere certe cose….bè, me lo sono già chiesto io più di una volta. E’ un buon consiglio e cercherò di farne tesoro. Grazie

Firmato
Liviell
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14/06/2010 alle 06:21 #848689
Non so eh… sarò vecchio… ma uno di 23 anni che se ne sta con un braccio incastrato in fessura per tre ore 😆 ad aspettare l’elicottero deve solo pagare grandi cene a tutti… e star zitto di fronte alle più bastardissime prese per il culo…😈 Comunque ormai siamo nell’era dell’esposizione mediatica, del Grande Fratello, una sonora bastunà diventa quasi “pubblicizzabile”… così è, se vi pare…Io da tutto l’ambaradan direi che se ne potrebbe trarre in positivo una lezione utile. Portarsi sempre del materiale, al di là di quello che si legge nelle relasiun, su vie di montagna o mezza montagna. Dante accattati una bella serie di friend con alcune misure doppie, se non tieni denari perchè sei giovane (e li finisci pagando le cene…) fatteli regalare!

Non si pretenda di trovare le condizioni del gioco arrampicata sportiva su terreni che non sono di arrampicata sportiva. Qui con l’osare non si rischia un volo un po’ più lungo e bon… Però nada mettere soste, aggiungere spit e altre amenità… ma imparare dalle sconfitte!
Io aspetto la, vera, tua giornata memorabile… cioè quando racconterai che sei salito, proteggendo dove è necessario la via, e in libbbbbbera!!!

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14/06/2010 alle 08:41 #848691
Salve, secondo voi sarebbe possibile far pagare l’intervento in base alla gravità del fatto? Cioè se la chiamata viene fatta in seguito ad un incidente avvenuto ok non si paga, se invece non c’è stato incidente ma si tratta di chiamata “di prevenzione” si paga, tutto ciò a decisione dei soccorritori. Naturalmente non si può non intervenire!! Ad esempio ho assistito a due interventi da vicino : uno sulla Rocca Provenzale dove un francese per recuperarsi la macchina fotografica si è distrutto mezza testa, l’abbiamo assistito mentre perdeva i sensi e aiutato i soccorsi, che se non arrivavano in 5 minuti dalla chiamata… e qui logicamente non si paga.
Un altra volta sulla Nord Est del Badile due ragazzi si son fatti recuperare dal soccorso , ma erano in piedi e uno sorrideva pure, ma erano andati un pò troppo a sinistra diciamo, e per carità in quel punto poteva anche capitare, ora non so dal loro punto quanto poteva essere complicato ritornare “di qua”, e qui … i soccorsi magari potrebbero essere fatti pagare. Poi non so così tanto per dire l’argomento è delicato, ciao!
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14/06/2010 alle 12:49 #848692Quote:
Considerato poi quanto tempo ci voglia fra provare da tutte le parti, constatare il blocco, decidere di chiamare il soccorso, telefonare, spiegare, attendere, calare il soccorrtitore etc., mi chiedo anch’io, come altri, a quale sarchiapone fosse attaccato il malcapitato nel frattempo e se non fosse possibile, con l’aiuto del sarchiapone medesimo, disarrampicare o calarsi…
🙄 Ciao Gianni visto che son stato preso in causa, mi tocca mio malgrado e controvoglia nuovamente intervenire nel forum, in quanto sarchiapone: in primis tu non mi conosci, come io non conosco te, pertanto alcuni commenti puoi tenerteli per te, seguendo la linea di molti a questo punto dovrei insultarti e chiamarti in malomodo, ma non è il mio stile, e credo che insultando le persone dando giudizi avventati non risolva la situazione, pertanto se vogliamo conoscerci e magari scalare insieme -magari la via la decido io – a me farebbe molto piacere così potrai farti un ‘idea più precisa e io potrò farmene una su di te.
Non so se era il caso o meno di intervenire nuovamente nel forum, anche perchè dei tuoi giudizi non mi interessano particolarmente, a me basta essere stimato dalle persone che conosco e che scalano con me, con questo mi auguro di non dover ulteriormente intervenire nel forum…buonagiornata
Alex Ostorero
p.s. per la scalata mandami una mail così organizziamo
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14/06/2010 alle 14:11 #848697
Ciao Dante19, io ero uno dei 2 ragazzi che hanno fatto Teresin il giorno fatidico. Purtroppo la nebbia ci ha impedito di vedervi e di sentirvi quando siamo scesi. Abbiamo appreso di voi solo quando al rifugio abbiamo visto l’elicottero. Hai tutta la mia comprensione, fregatene di giudizi affrettati e poco professionali. Se uno chiama il soccorso in parete è perchè probabilmente ne ha bisogno, e dalla descrizione che hai fatto, dico che hai agito bene. Forse dovevi spaccarti il culo? Purtroppo in Italia paghiamo il fatto di non avere un Soccorso Alpino di veri professionisti. Con tutto il rispetto e la stima che ho verso i volontari, trovo ingiusto “lamentarsi” di essere stati scomodati. Se uno fa parte di un Corpo, sa a che cosa va incontro. Inoltre la solidarietà in montagna dovrebbe essere un qualcosa che accomuna tutti gli alpinisti e gli arrampicatori, al di là delle cazzate che compiono (e tutti, tranne gli alpinisti che parlano solo senza agire, ne hanno fatte). Infine, consiglio a tutti di leggere “I samaritani della roccia” di Cesare Ottin Pecchio, uno dei più bei libri di montagna mai scritti, che parla di eroici soccorsi in montagna. E di leggere la citazione in prima pagina di Renè Desmaison su “342 ore sulle Grandes Jorasses” o, ancora, sempre di Desmaison, quella su “Montagna a mani nude” sul mitico soccorso dei Dru.
Continua a scalare!
Un saluto
Teo
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14/06/2010 alle 16:25 #848703Quote:
Io sono un volontario del soccorso alpino, ho fatto 7 anni anni di volontariato in croce rossa (un terzo della mia vita perché ne ho 22) e sono un infermiere (ho lavorato anche in pronto soccorso e in ambulanza)
Cazzo, sei più precoce di Mozart.
Sei diventato maggiorenne a 15 anni per la Croce Rossa, e non hai neppure dormito una notte per fare il corso universitario di laurea breve per fare l’infermiere professionale.
Ora capisco perchè sei rimasto appiccicato tre ore.
Chapeau.
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14/06/2010 alle 16:41 #848704
Grazie Teo! Passano i giorni e il morale non si è ancora risollevato dal momento che ho visto questa discussione. La cosa che più mi rattrista è che non riesco, probabilmente per carattere, a lasciarmi alle spalle tutti i commenti che sono stati fatti. Continuo a non capire questo accanimento. La consapevolezza di non aver avuto altra scelta che chiedere aiuto non mi basta per ignorare i giudizi che vengono fatti con così tanta leggerezza, anche quelli smentiti o talmente superficiali da essere addirittura imbarazzanti (ad esempio qualcuno ha supposto che ho chiamato per risparmiare 60 euro di camalot e non fare il pratone in discesa, che in quanto affermazione SUPPOSTA avrebbe fatto più bella figura a mettersela nel ..)
Mi dispiace perché sarebbe potuta essere una discussione interessante se si fosse svolta con altri toni. Sicuramente molti vostri consigli mi sono stati utili, sarebbe anche stato utile aprire una discussione in generale per confrontare opinioni sul diritto di usufruire gratuitamente dell’intervento dell’elisoccorso.
A riguardo di ciò vi dico che dopo l’intervento mi hanno chiesto: “sei socio cai?” io: “si!” “bene, così non devi pagare l’elicottero, anche se non lo facciamo pagare praticamente mai neanche ai non soci”. (Riporto solo testuali parole, adesso non attaccate di nuovo me anche per questo)
Dunque, perché vi siete accaniti così contro di me che avevo diritto di non pagare l’elisoccorso perche pago circa 40 euro all’anno di CAI quando non viene fatto pagare neanche ai non soci??
Mi dispiace molto che “a causa mia” il mio amico e compagno abbia dovuto sentirsi definire in modo dispregiativo mentre è una persona di piacevolissima compagnia oltre che ad essere un istruttore di arrampicata libera con un curriculum di vie europee e americane di massimo rispetto.
E’ molto triste sentirsi rinfacciare il fatto di essere stati soccorsi proprio dal soccorritore (da silvano, perché altri invece si son detti felici di essere stati utili)
Questa notte ho dovuto fare delle manovre invasive ad un paziente affetto da grave epatite virale acquisita in un rapporto sessuale non protetto con una tossicodipendente, se mi fossi dovuto pungere accidentalmente con un ago non avrei potuto rinfacciargli il fatto di aver avuto un comportamento sbagliato in passato, altrimenti sarei io che ho sbagliato lavoro! Anche perché la prima cosa da valutare per i soccorritori è la propria sicurezza. Su questo sono assolutamente daccordo con Teo.
Adesso rispondo a qualche altro consiglio:
-non potevo spostarmi a destra di 2 o 3 metri per prendere gli spit di una via che non vedevo
-non ho problemi economici quindi mi posso comprare i friend, ne ho già 1 serie qualcuno doppio. (grazie per il tuo consiglio di farmeli regalare)
-ripeto che non ho avuto problemi di progressione sul 6a, che secondo me era piu duro dei 2 6b (tra l’altro, per curiosità: chi di voi l’ha provata quella fessura?) ma non c’era la sosta che era segnalata e i friend li avevo usati per la progressione dato che mi aspettavo una sosta spittata come le precedenti, invece mi son trovato a 5 metri dall’ultimo friend (prendo per buona l’indicazione di silvano che ha molta piu esperienza di me ed era anche molto più lucido per valutare). Se fossi caduto disarrampicando avrei fatto 10 – 12 metri di volo su un friend in un tiro di 15, forse in placca non mi sarei fatto niente ma lì avrei continuamente sbattuto all’interno del diedro.
Detto ciò non sono totalmente insoddisfatto della discussione anche perché ho preso consapevolezza, anche grazie a voi (soprattutto a silvano) dell’importanza di alcune cose:
– meglio portarsi qualche friend in piu di quelli scritti sulla relazione
– consultare maggiormente i rifugisti
– la manovra usando gli altri capi di corda
– offrire una birra a chi ti soccorre anche se dice di non volerla

ps per antiche sere: in croce rossa sono entrato a 14 anni (limite minimo) e ho continuato fino ai 21 (nel frattempo ai 18 anni sono diventato maggiorenne, ho iniziato i turni in ambulanza con la CRI e il corso di laurea in infermieristica). A 22 anni ho preso la laurea e sono entrato nel soccorso alpino

Penso proprio che questo sarà il mio ultimo messaggio.
Spero che mi tornerà la passione e la voglia di andare in montagna che avevo prima e di incontrarvi per parlar del più e del meno, e di quanto sia bello andar per monti!
Fabio Passet
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14/06/2010 alle 17:09 #848706
Ma non dare retta a questi soloni che le vie del Mongioie probabilmente le han viste solo in cartolina. Hai osato, hai sbagliato ma tutto è andato per il meglio. Questo è l’importante. Non è questo intervento che deve far gridare allo scandalo, i soldi pubblici sono sì buttati via in cose molto meno nobili. E continua a svolgere il tuo lavoro di volontario con passione, senza rinfacciare, come hai sempre fatto, i tuoi interventi. Questo si chiama volontariato. E continua a scalare, che è una delle cose più belle del mondo. E non perderti i libri che ti ho consigliato, capirai davvero cosa vuol dire soccorrere qualcuno in montagna. “Siamo venuti a prenderla, disse lo sconosciuto”…..
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14/06/2010 alle 17:10 #848707
Mah! a me pare tutto molto semplice: Un plauso a Dante che ha fatto un passo indietro sulle sue affermazioni un pò fuori luogo ( e forse ha imparato anche qualcosa)
un plauso al soccorso per esserci (i cui singoli dovrebbero però astenersi dalle polemiche proprio per l’etica della “gratuità dell’azione” che lo contraddistingue)
e meno male che tutto è andato bene. Punto e finito….Tutto il resto è sterile polemica che non può che far male al nostro già squinternato ambiente
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14/06/2010 alle 17:16 #848708
è meglio del libro cuore….. -
14/06/2010 alle 17:20 #848709tarallo wrote:
è meglio del libro cuore…..
tarallo, apprezzo spesso i tuoi interventi, quando sono “tecnici” e contribuiscono ad una crescita comune, ma non è sempre il caso di trascinare il tutto in una disputa infinita…
🙄 🙄 -
14/06/2010 alle 17:29 #848710
dai ho passato una giornata di merda era solo una battuta…anche perchè come puoi vedere non ho mai commentato… -
14/06/2010 alle 17:48 #848712
Ciao Fabio, a questo punto ti meriti un complimento, BRAVO, hai saputo accettare le mie critiche e credimi non sono mai state cattive o maleducate, ci tenevo in modo particolare a farti capire che non si può dare sempre tutto per scontato, e ti confermo che solo chi fa attività può sbagliare e può succedere anche ai più bravi, l’importante è poi metterci un pò di umilta e ammettere lo sbaglio, la tua relazione iniziale su gulliver era forse un pò eccessiva.
Continua a scalare e non dar retta a chi ti consiglia di cambiare sport, un errore di valutazione può succedere.
A Teo vorrei dire solo due cose,
1 – se un domani avrai bisogno del soccorso alpino, non chiamarlo……. sono solo dei volontari non professinisti e forse tu pensi non capaci……… che si lamentano di essere scomodati………….ma rivolgiti ai vigili del fuoco, loro sono dei professinisti ben pagati e vedrai che correrranno a prenderti ………..
2 – e se la montagna dovrebbe essere un qualcosa che accomuna tutti gli alpinisti e gli arrampicatori, mi auguro che tu ti sia già iscritto al soccorso alpino, vedrai che ti accoglieremo a braccia aperte………
Silvano
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14/06/2010 alle 18:06 #848714silvoda wrote:
Ciao Fabio,
a questo punto ti meriti un complimento, BRAVO, hai saputo accettare le mie critiche e credimi non sono mai state cattive o maleducate, ci tenevo in modo particolare a farti capire che non si può dare sempre tutto per scontato, e ti confermo che solo chi fa attività può sbagliare e può succedere anche ai più bravi, l’importante è poi metterci un pò di umilta e ammettere lo sbaglio, la tua relazione iniziale su gulliver era forse un pò eccessiva.
Continua a scalare e non dar retta a chi ti consiglia di cambiare sport, un errore di valutazione può succedere.
A Teo vorrei dire solo due cose,
1 – se un domani avrai bisogno del soccorso alpino, non chiamarlo……. sono solo dei volontari non professinisti e forse tu pensi non capaci……… che si lamentano di essere scomodati………….ma rivolgiti ai vigili del fuoco, loro sono dei professinisti ben pagati e vedrai che correrranno a prenderti ………..
2 – e se la montagna dovrebbe essere un qualcosa che accomuna tutti gli alpinisti e gli arrampicatori, mi auguro che tu ti sia già iscritto al soccorso alpino, vedrai che ti accoglieremo a braccia aperte………
Silvano
Quello che hai detto a Fabio adesso, non ha proprio il tono con cui hai acceso la polemica. Se avessi aperto il topic con queste parole probabilmente nessuno avrebbe commentato e messo in croce il povero alpinista. Potevi al più mandargli un messaggio privato. Mi è sembrato di cattivo gusto, tutto qui. Se la prossima volta questa persona od un’altra si troverà in una situazione simile, magari avrà timori a “scomodare” il soccorso, con conseguenze magari gravi. Su questo Silvano, rifletti. Un volontario o professionista serio deve fare prevenzione senza riferimenti su interventi, non pontificare su di essi.
Inoltre, non ho mai detto che i volontari non sono capaci, ho solo detto che un volontario, in quanto tale, deve accettare qualsiasi tipo di azione ed astenersi dal fare commenti sul proprio operato. Ho scritto anche che apprezzo chi fa volontariato, e dal momento che fai parte di un Corpo, lo dico e lo ripeto, devi essere consapevole a quello a cui puoi andare incontro. Sono d’accordo con te che sia ingiusto che un’altra persona rischi il culo se non ci sono le condizioni, ma quel sabato non era così.
Ciao
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14/06/2010 alle 18:12 #848715
bravo Silvano! Mi pare la cosa più ragionevole… Per quanto riguarda il soccorso alpino (ne ho fatto parte), dissento però da te..
Ma la storia è lunga, off- topic, e forse non è proprio il caso di aprire indirettamente una discussione ulteriore. Il volontariato è sempre un’ottima cosa, sempre e comunque, ma il professionismo in questi casi è la strada giusta anche secondo me (non ci sono mica solo i pompieri..)
ciao
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14/06/2010 alle 18:48 #848716Dante19 wrote:
Passano i giorni e il morale non si è ancora risollevato dal momento che ho visto questa discussione. La cosa che più mi rattrista è che non riesco, probabilmente per carattere, a lasciarmi alle spalle tutti i commenti che sono stati fatti. Continuo a non capire questo accanimento. La consapevolezza di non aver avuto altra scelta che chiedere aiuto non mi basta per ignorare i giudizi che vengono fatti con così tanta leggerezza…
Mah… guarda, io penso che la questione sia quella di non ritrovarsi più in una situazione simile.
Di certo non è normale uscire da una via con l’elicottero.
Quindi di certo qualcosa NON ha funzionato.
In genere (e forse sbagliando) le cappellate, perché la puoi girare come vuoi, ma il risultato finale è una cappellata, si pagano con cene, birre e sfottò a gogò. Il mondo è kattivo…

Soprattutto se vengono pubblicizzate…
Ora hai tolto il messaggio “memorabile”, tutto è finito bene, ecc…
Il punto, e ritengo anche il senso del topic, è quello di non considerare il soccorso come l’istanza risolutiva per le cappellate, ma solo per degli incidenti seri.
Certo tu dici che poteva diventare una situazione molto seria… e appunto io ti dico che quindi, più che trovare delle giustificasiun, vedete bene un po’ VOI dov’è che la cappellata è iniziata, e capire come non ritrovarsi nei guai.
Perché nei guai vi siete trovati.
Non credo che nessun intervento nel topic sia dettato dal malanimo, i toni ecc… sono quel che sono, la sostanza, io penso, è che tutti hanno solo a cuore questo: di portarvi a capire bene come mai è successo e fare in modo che non capiti ancora una bastunà simile. Se già era chiaro tanto meglio.
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14/06/2010 alle 20:02 #848718
@ silvano: comprendo che il commento di dante19 ti abbia fatto arrabbiare (lo hai detto tu stesso che era la prima volta che scrivevi una cosa del genere), però teo ha ragione: i panni sporchi non si lavano in pubblico. come vedi c’è sempre qualcuno che non perde mai occasione di aprire la bocca e sparare cazzate sugli altri.
dante19 è stato umiliato sulla pubblica piazza (per colpa tua) da estranei che sfottono perchè, come dice urs, è normale che “uno di 23 anni che se ne sta con un braccio incastrato in fessura per tre ore ad aspettare l’elicottero deve solo pagare grandi cene a tutti… e star zitto di fronte alle più bastardissime prese per il culo…”
ma chi l’ha detto? chi sei, chi ti conosce? se vuoi sfottere dante19, se vuoi dirgli di “andare a pescare” vai e fallo di persona se ne hai coraggio.
@ tutti i veri uomini che si agitano su questo forum
quando vi troverete nella merda in montagna, mi raccomando non chiamate i soccorsi! prima dovete farvi male veramente e poi, con ossa spezzate ed emorragie interne, potrete finalmente fare la fatidica telefonata; sempre che riusciate ancora a parlare e a muovere una mano.
ecco cosa dovrete fare se vi troverete nella medesima situazione di dante19: volare per qualche decina di metri su di un friend sbatacchiando nel diedro; chiamare i soccorsi (se siete vivi); gloriarsi sul forum del proprio incidente e del proprio coraggio, che voi avete preferito volare, piuttosto che codardamente chiamare i soccorsi senza avere neanche un osso tumefatto.
ma fate attenzione, perchè ci sarà sicuramente qualche sconosciuto saputello che vi piglierà per il culo per la vostra ignoranza. eh sì, perchè in repubblica ceca al posto di usare i friends, incastrano cordini annodati nelle fessure: “potevi farti una sosta così no, vile ignorante. ti sei fatto venire a prendere dall’elicottero, datti all’ippica, tu e i tuoi amici sarchiaponi”. e tutta la vostra vanagloria svanirà in un attimo, perchè questo fantomatico tizio che magari non ha mai messo le scarpette, ha visto un filmato su internet e vi smerda così con facilità.
e sia ben chiaro a tutti, perchè pare che qualcuno ancora non ci arrivi: dante19 non lo ha fatto apposta a ficcarsi in una situazione di merda; succede e basta. si commettono errori, di certo non saranno i vostri sfottò a fargli capire quali siano.
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14/06/2010 alle 20:21 #848723
Maddai… scusa nè rusuf… ma cosa si dovrebbe dire? Io non conosco nè Dante ne gli altri, manco se si firmano (è grave…?), però io continuo a sostenere che qualcosa NON ha funzionato.
E dico pure che far presente, come è stato fatto, che forse non è cosa chiamare l’elicottero quando si riesce a stare abbarbicati in fessura per tre ore ma non si riesce a trovare una solusion di scendere, sia piuttosto scontato.
Cioè che si dovrebbe dire?
Bravo?
Mah… Certo piuttosto che sfracellarsi che chiami anche la mongolfiera… ma rimane comunque il fatto che la cappellata c’è stata… e, se non si è colti da buonismo estremo, almeno una birrozza, una cenetta, una presa in giro la si fa volentieri!
“Umiliato sulla pubblica piazza”… ussignur… l’è un trauma… il nostro Dante si riprenderà?
😆 Di persona quando vuole, basta che ci si metta d’accordo. Nessunissimo problema, gli direi proprio le stesse cose. Cosa vuoi son fatto così, non ti piace? Amen.
A me mi hanno già pure portato via con l’elicottero. E ho sempre detto di aver fatto un cazzata.
Non mi offendo mica perchè qualcuno me lo ricorda, ogni tanto…
😆 E poi leggi i messaggi o parti solo in quarta? Io ho scritto che al di là dei toni, la preoccupazione, l’intento, è proprio quello di far si che non si trovi di nuovo in una situazione simile, se era già chiaro tanto meglio. E’ ancora scritto, ehh…
Vabbè va, se passate da Finale una volta o l’altra fetemelo saputo che una birretta ve la offro volentieri…
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14/06/2010 alle 21:38 #848727rusuf wrote:
e sia ben chiaro a tutti, perchè pare che qualcuno ancora non ci arrivi: dante19 non lo ha fatto apposta a ficcarsi in una situazione di merda; succede e basta.
E certo, passava di li per caso e gli è piombata una fessura sprotetta sulla capoccia….
😆 😆 😆 Io dico solo una cosa: Dite quel che volete ma se uno va a fare una via lunga in montagna lo fa perchè lo sente veramente e in automatico si accolla una certa dose di rischi (a seconda di quello che decide di andare a fare)….se no va in falesia e basta. I soccorsi in montagna da che mondo e mondo sono nati per soccorrere chi si è fatto male o chi versa in condizioni di pericolo seri, non chi ad un certo punto gli è preso paura. Punto
A me non passa neanche per l’anticamera del cervello di chiamare i soccorsi se mi prende paura, e nella situazione di Dante ci sono finito almeno una cinquantina di volte, ma dato che me lo sono scelto io di ficcarmi li, me la vedo da solo, e mi assumo i miei rischi. Basta. (e qui mi sto toccando gli zebedei)
E CON QUESTO NON STO FACENDO LO SBORONE O QUELLO PIU’ CORAGGIOSO DEGLI ALTRI,
SIA BEN BEN CHIARO A TUTTI, ANCHE PERCHE’ MOLTO PROBABILMENTE HO PIU’ PAURA IO DI TUTTI VOI. Il nocciolo della questione è che se tutti quelli che si prendono paura chiamano il soccorso allora abbiamo risolto il problema della disoccupazione in Italia. Spero di essermi spiegato.
Comunque….come già qualcuno ha detto….il discorso con Dante si è già concluso da un pezzo, e direi nel migliore dei modi.
Dante! Continua pure a scalare, ci mancherebbe, quello che volevo dirti te l’ho detto, e per questo non ti considero di certo un cacasotto, ma non paragonare il tuo nobile lavoro con quello del soccorso in montagna.
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14/06/2010 alle 21:45 #848728rusuf wrote:
@ tutti i veri uomini che si agitano su questo forum
quando vi troverete nella merda in montagna, mi raccomando non chiamate i soccorsi! prima dovete farvi male veramente e poi, con ossa spezzate ed emorragie interne, potrete finalmente fare la fatidica telefonata; sempre che riusciate ancora a parlare e a muovere una mano.
… e sempre che l’elicottero non sia impegnato a recuperare qualcuno che va in montagna pensando di essere in falesia
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15/06/2010 alle 06:45 #848730
Tra l’altro, e chiedo ai salitori… controllando sulla vecchia guida “gialla” della val Tanaro c’è scritto espressamente che sui tiri finali di Bal do Sabre occorrono nut e friends, sull’ultima recente guida pure, qui su Gulliver si consigliano i friends… dov’è che avete scovato la relasiun che faceva pensare ai tiri finali protetti come i primi? -
15/06/2010 alle 08:24 #848732
Ti ho già risposto in MP ma, tanto per chiudere la cosa anche sul forum, allego la risposta che ti ho inviato. Concordo con Fante/Fabio che la discussione, che non voleva essere ‘personale’ ma appunto una ‘discussione’, avrebbe potuto anche portare a risultati migliori.
E in ogni caso è sempre tutto ok, quando alla sera tutti tornano a casa con le piume intere, sia ben chiaro…
Guarda che forse hai frainteso…
“Sarchiapone” non è un insulto, è una citazione di un vecchio sketch comico di Valter Chiari dove si parlava di un essere immaginario e non ben definito.
Nel parlare comune, ma forse bisogna avere una certa età per averlo visto, è diventato sinonimo di un qualche marchingegno che non si conosce bene ma del quale comunque si tratta.
Volevo quindi dire che io mi sarei stufato prima di aspettare e avrei usato quel che avevo (chiodo, friend, spit, cordino, nodo incastrato e che ho generalizzato chiamandolo “sarchiapone”) per tentare di togliermi dalla situazione, non essendoci grande garanzia, oltretutto,che il soccorso arrivasse in tempi definiti ed essendoci quindi il rischio di trovarsi a un certo punto stanchi o sfiniti.
Che tu fossi li nemmeno lo sapevo. Cosa pensavi che fosse un sarchiapone ?
Ciò detto frequento internet dagli albori e ho dovuto abituarmi al fatto che la gente, su un forum, trascende rapidamente dicendo cose che magari non direbbe in rapporto personale diretto.
Restano i miei dubbi, che mi pare altri abbiano, su come il fatto sia stato presentato e su dove possa portare se diventasse abituale.
Altri che erano li come te (i soccorritori…) hanno espresso anche loro dubbi puntuali.
Per la via mi perdonerai, ma mi parrebbe forzata, visti i tuoi livelli;ormai, passati gli anni migliori, mi dedico solo a qualche via ‘plaisir’ e allo sci.
Gianni Savoia – Ciriè (TO)
osto1 wrote:Ciao Gianni visto che son stato preso in causa, mi tocca mio malgrado e controvoglia nuovamente intervenire nel forum, in quanto sarchiapone: in primis tu non mi conosci, come io non conosco te, pertanto alcuni commenti puoi tenerteli per te, seguendo la linea di molti a questo punto dovrei insultarti e chiamarti in malomodo, ma non è il mio stile, e credo che insultando le persone dando giudizi avventati non risolva la situazione, pertanto se vogliamo conoscerci e magari scalare insieme -magari la via la decido io – a me farebbe molto piacere così potrai farti un ‘idea più precisa e io potrò farmene una su di te.
Non so se era il caso o meno di intervenire nuovamente nel forum, anche perchè dei tuoi giudizi non mi interessano particolarmente, a me basta essere stimato dalle persone che conosco e che scalano con me, con questo mi auguro di non dover ulteriormente intervenire nel forum…buonagiornata
Alex Ostorero
p.s. per la scalata mandami una mail così organizziamo
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16/06/2010 alle 07:15 #848743Liviell wrote:
E certo, passava di li per caso e gli è piombata una fessura sprotetta sulla capoccia….
😆 😆 😆 Io dico solo una cosa: Dite quel che volete ma se uno va a fare una via lunga in montagna lo fa perchè lo sente veramente e in automatico si accolla una certa dose di rischi (a seconda di quello che decide di andare a fare)….se no va in falesia e basta. I soccorsi in montagna da che mondo e mondo sono nati per soccorrere chi si è fatto male o chi versa in condizioni di pericolo seri, non chi ad un certo punto gli è preso paura. Punto
A me non passa neanche per l’anticamera del cervello di chiamare i soccorsi se mi prende paura, e nella situazione di Dante ci sono finito almeno una cinquantina di volte, ma dato che me lo sono scelto io di ficcarmi li, me la vedo da solo, e mi assumo i miei rischi. Basta. (e qui mi sto toccando gli zebedei)
E CON QUESTO NON STO FACENDO LO SBORONE O QUELLO PIU’ CORAGGIOSO DEGLI ALTRI,
SIA BEN BEN CHIARO A TUTTI, ANCHE PERCHE’ MOLTO PROBABILMENTE HO PIU’ PAURA IO DI TUTTI VOI. Il nocciolo della questione è che se tutti quelli che si prendono paura chiamano il soccorso allora abbiamo risolto il problema della disoccupazione in Italia. Spero di essermi spiegato.
Comunque….come già qualcuno ha detto….il discorso con Dante si è già concluso da un pezzo, e direi nel migliore dei modi.
Dante! Continua pure a scalare, ci mancherebbe, quello che volevo dirti te l’ho detto, e per questo non ti considero di certo un cacasotto, ma non paragonare il tuo nobile lavoro con quello del soccorso in montagna.
..e dato che oggi sono incazzato aggiungo: FACILE FARE I FROCI COL CULO DEGLI ALTRI!
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30/08/2010 alle 14:49 #849293
Senza voler fare delle polemiche inutili, vorrei portare a conoscenza quest’articolo in cui viene evidenziata la grande professionalità di un soccorso alpino ben organizzato, quello dolomitico. Senza nulla togliere al grande coraggio dei nostri soccorritori volontari, le parole della guida dimostrano quanto sia importante avere un corpo del soccorso di professionisti. -
30/08/2010 alle 15:40 #849294
Compiaciuto per il lieto fine dico solo una cosa…..questa qua è meglio che non venga a scalare a Rocca la Meja allora… 

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06/09/2010 alle 13:51 #849493
Ho letto con molto interesse la discussione contenuta in queste sette pagine, ne ho ricavato alcune considerazioni (opinabili – opinabilissime…) e alcune conferme… 1) mi pare che (purtroppo) vale per l’elisoccorso ciò che ahimè vale per altre cose anche più preziose ad esempio l’acqua..
2) sarebbe bello che ognuno apprezzasse ciò che ha e si rendesse conto del valore delle cose senza che imposizioni o coercizioni ma solo perchè le sue convinzioni e l’educazione che ha ricevuto lo portano ad apprezzarle e a rendersi conto del loro valore….
3) purtroppo così non è…
4) credo che impareremo a chiudere il rubinetto dell’acqua intanto che andiamo su e giù con lo spazzolino da denti in bocca solo quando (e ci manca poco) l’H2O costerà come l’oro!! (e anche qui ci sarà, ahimè, chi se ne frega perchè è ricco o perchè quella volta il rubinetto non è il suo…)

5) analogamente temo che, anche se in linea teorica non mi piace, l’elisoccorso per soccorsi inutili dovrà costare carissimo!! (anche perchè altrimenti è pagato solo con i soldi della collettività, cioè anche i miei, per salvare chi non aveva bisogno di essere salvato…)
6) ovviamente a questo punto ci si scaglierà tutti contro (visto che quando ci conviene, e solo allora, siamo bravissimi a fare gli anarchici) al grido di “ma che diritto ha quello li (o quell’istituzione li…) per giudicare che il MIO soccorso era inutile???”
7) ma, o c’è davvero autoregolamentazione e senso civico oppure l’unico modo pder far ragionare la gente è colpirla nel portafoglio.. (d’altra parte il “buon” papà” ogni tanto al figlio testone uno scapaccione glielo dava (pur volendogli bene…)
lo so, ciò che dico è triste, mi piace di più un mondo dove per farsi ascoltare non c’è bisogno di fare la voce grossa ma ahimè….. -
15/09/2010 alle 16:58 #849681
…sempre in relazione ai super alpinisti….. questa volta gli costerà un aperitivo 
-
16/09/2010 alle 10:27 #849684
Non sono mai intervenuto su questo forum, ma ora leggendo le pagine di questa discussione lo faccio per dire la mia opinione. Mi sembra che il povero Dante sia stato maltrattato oltre misura per essersi trovato in una situazione in cui oggettivamente non doveva mettersi, ma che in quel momento era davvero critica e secondo me giustificava l’intervento del soccorso.
Ora avrà imparato che su una via in montagna non si sale verso il nulla, senza avere più la possibilità di proteggersi, avrà capito che non si fa un passaggio difficile, senza vedere un’uscita sopra e sapendo che da lì non si riuscirebbe più a scendere, forse ora il martello e qualche chiodo se lo porterà sempre e forse penserà ad un’eventuale ritirata.
Quindi secondo me il punto è che, a causa della sua inesperienza, aveva sbagliato e non aveva colto i molti segnali d’allarme che avrebbero dovuto farlo scendere prima, sicuramente avrebbe dovuto avere altra attrezzatura per tirarsi fuori d’impaccio in una simile situazione, ma nel punto in cui era cosa doveva fare? Provare a scendere e volare e solo dopo essersi fatto male chiamare il soccorso?
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18/09/2010 alle 11:56 #849703monviso71 wrote:
…sempre in relazione ai super alpinisti….. questa volta gli costerà un aperitivo

http://www.montagna.tv/cms/?p=30761 altro che aperitivo! un’intera cena!!!!
😈 -
18/09/2010 alle 14:00 #849705
Per carità gli alpinisti avranno anche avuto qualche colpa e magari, dopo 30 ore di attesa, è venuta loro l’idea di proseguire per sopravvivere. Non hanno avvertito? Beh! hanno sbagliato. Guardiamo però un pò dov’erano: sul Pilier d’Angle! Comincio ad essere un pò stufo di commenti lapidatori di benpensanti, giornalisti ignoranti e quant’altro, gente che non si muoverebbe dal salotto di casa o alpinisti dalle “bassissime quote”, pronti però a dire che gli “altri” hanno sbagliato! In Valle d’Aosta i soccorritori sono professionisti e dunque devono essere pagati, ma la situazione del soccorso sulle Alpi è abbastanza variegata. Mi è successo decine di volte di sentire critiche o commenti bacchettoni su incidenti da parte di soccorritori che al Pilier d’Angle non ci arriverebbero neanche all’attacco! Molti di questi, pronti a rilasciare commenti sui giornali o in televisione, se va bene scalano una volta ogni due anni e, la montagna, quella con la “M”, non l’hanno neppure mai vista! Occhio dunque a massacrare Dante che, al di là degli errori, ad andare in montagna almeno ci ha provato! Quanto alla richiesta di soccorso senza motivo, beh, andateci sul Piler d’Angle e poi forse discutiamo. Con questo non voglio generalizzare ovvio, ho tanti amici nel soccorso validi e preparati, ma molti altri sarebbero da “vedere” alle prese con una via seria. -
18/09/2010 alle 14:22 #849706
Condivido quasi tutto però proprio xchè la via è una “gitarella impegnativa” magari sarebbe stato il caso di valutare realmente ed effettivamente le capacità. Se stiamo a quello che c’è scritto sull’articolo i due si sono fermati distrutti dalla stanchezza, di conseguenza é facile fare dei “ragionamenti negativi”.
Inoltre (fortunatamente per loro) erano attrezzati per il bivacco , ma se avevano messo in conto questa situazione non potevano fermarsi prima di distruggersi dalla fatica e riprendere il giorno dopo? (come del resto hanno fatto).
Quindi o la cronoca giornalistica ha scritto delle grosse inesattezze o i 2 spagnoli sono saliti “allegramente”.
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18/09/2010 alle 14:23 #849707
e … se dopo tante ore in quelle condizioni ambientali non proprio ottimali le batterie dei trasmittenti vari in loro possesso si fossero esaurite? Come potevano avvisare in altro modo? e chi riesce a vedere segnali a braccia in quell’ambiente?
Se sono riuscitii a cavarsela non erano proprio dei principianti.
Morale: Prima provare quelle situazioni, … poi parlare.
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18/09/2010 alle 14:34 #849708mountain wrote:
e … se dopo tante ore in quelle condizioni ambientali non proprio ottimali le batterie dei trasmittenti vari in loro possesso si fossero esaurite?
Come potevano avvisare in altro modo? e chi riesce a vedere segnali a braccia in quell’ambiente?
Se sono riuscitii a cavarsela non erano proprio dei principianti.
Morale: Prima provare quelle situazioni, … poi parlare.
quoto mountain
non sono un novellino del Bianco, eppure, nonostante mi fossi preparato a dovere, talvolta le energie mi si sono esaurite, come è normale che sia. Basta un calo improvviso che può essere frutto di mille motivi! A 4500 dopo una scalata impegnativa, sei più vulnerabile anche solo per un pò di spossatezza.
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18/09/2010 alle 14:35 #849709
Scusate ma solo per dovere di cronaca – i due spagnoli hanno dovuto pagare l’intervento per motivi legati in parte alle regole del soccorso in VdA e in parte perchè, incompetenti o no, pare che abbiano cercato dopo di fare i “furbini”. Mettimola così – il soccorso è soccorso, non un taxi. Riassumendo – se gli hanno fatto pagare quei soldi un motivo c’era.
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18/09/2010 alle 14:48 #849712
Non dico che il soccorso non dovesse essere pagato o che lo si debba considerare come un taxi. Non dico neanche che gli spagnoli non abbiano colpe. Tuttavia il “senso” del mio discorso non cambia: ci si trovi in quelle situazioni… -
18/09/2010 alle 17:27 #849715
Non volevo in alcun modo sparare sentenze ne tantomeno passare per un super uomo con migliaia di salite alle spalle,anche xchè molto probabilmente la versione corretta dei fatti lo conoscono solo gli addetti ai lavori (soccorso alpino) . Semplicemente ho fatto delle osservazioni su alcuni dettagli che erano presenti nell’articolo ed aggiungo che le ho fatte in base alle normali esperienze( positive e negative) che una persona fa quando frequenta la montagna.
Se in una salita facile i problemi le complicazioni fisiche il maltempo ecc. possono capitare figuriamoci a quelle quote però proprio per questo ,a mio parere, è fondamentale “valutarsi” per non farsi sorprendere quando è troppo tardi.
Tutto qua niente di più niente di meno e in particolare ,lo ribadisco, senza voler fare la morale a nessuno.
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18/09/2010 alle 18:51 #849716monviso71 wrote:
Non volevo in alcun modo sparare sentenze ne tantomeno passare per un super uomo con migliaia di salite alle spalle,anche xchè molto probabilmente la versione corretta dei fatti lo conoscono solo gli addetti ai lavori (soccorso alpino) .
Semplicemente ho fatto delle osservazioni su alcuni dettagli che erano presenti nell’articolo ed aggiungo che le ho fatte in base alle normali esperienze( positive e negative) che una persona fa quando frequenta la montagna.
Se in una salita facile i problemi le complicazioni fisiche il maltempo ecc. possono capitare figuriamoci a quelle quote però proprio per questo ,a mio parere, è fondamentale “valutarsi” per non farsi sorprendere quando è troppo tardi.
Tutto qua niente di più niente di meno e in particolare ,lo ribadisco, senza voler fare la morale a nessuno.
ma valutarsi non basta sempre caro monviso71, il corpo umano è una macchina “perfetta” ma che talvolta fa le bizze…
Seppur con i “distinguo” del caso, io rimango dalla parte di chi “osa”. L’alpinismo è avventura, rischio, audacia…Se ci tolgono anche questo con i deterrenti dell’opinione pubblica è la fine…
Poi anche i più forti possono sbagliare, l’errore è umano. Non sopporto in alcuni casi il linciaggio degli “esperti da salotto”, tutto qui.
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18/09/2010 alle 19:17 #849717
Hai ragione in definitiva la verità stà sempre nel mezzo. E sbagliato “sparare” a caso ed in effetti l’alpinismo rimane pur sempre un’attività dove avventura ,piacere e rischio vanno di pari passo.
Rimango comunque dell’idea che per affrontare certi itinerari difficili e complessi sia necessario avere determinate “certezze”.
…non sono un alpinista provetto ma nemmeno un alpinista da salotto

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18/09/2010 alle 19:39 #849718monviso71 wrote:
…non sono un alpinista provetto ma nemmeno un alpinista da salotto
non intendevo ovviamente affermare questo

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18/09/2010 alle 19:42 #849719
Scusa ….ma sono permaloso 
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18/09/2010 alle 20:52 #849721
può darsi che ci sia chi approfitta del soccorso ( e non ho dubbi a crederci ).. credo che se uno aspetta 30 ore al pilier d’angle forse lo fa non solo per spossatezza ma anche per il maltempo ( altrimenti anche l’elicottero sarebbe riuscito a riprenderli no ? ).. altrimenti dopo un po’ riparti.. anche perchè uno che va su di li se non è stupido lo sa bene che la salvezza sta verso la cima del bianco e la vallot anzichè tornando giù che è molto più lungo e pericoloso…e nulla di più ovvio che dopo 30 ore di tentativi le batterie si scarichino..farli pagare perchè non hanno avvertito mi sembra un po’ eccessivo… che dovevano fare.. una volta non c’erano i cellulari ok ma forse a volta si possono usare per evitare ( o provarci ) di evitarsi di farsi 30 ore con il brutto tempo a 4300 senza avere la sicurezza che smetta dopo poco….. avranno sperato che qualcuno li venisse a prendere per evitarsi 30 ore di maltempo dalle quali a quella quota non sai mai come va a finire.. non credo sia immorale… a me è capitato solo una volta di farmi venire a riprendere.. il mio compagno era scivolato giù dalla cima de les agneaux.. mi è sembrato ovvio chiamare l’elicottero che dopo aver appurato che era morto mi è venuto a recuperare con il cavo lungo la cresta che avevo cominciato a scendere.. anche li sarei potuto tornare a casa da solo non faceva nemmeno brutto.. avrebbero dovuto farmi pagare il conto.. per fortuna anche la gendarmerie ha del buon senso.. Di sicuro è stato più inutile quella mezzora di elicottero che le 7 ore di volo del pilier d’angle o la chiamata del nostro amico dante.. in quel caso hanno riportato giu solo un corpo e uno che poteva scnedere da solo.. un po’ shoccato e che ci avrebbe messo 5 ore..Li invece hanno evitato forse a qualcuno di volare su una doppia instabile e hanno provato a recuperare due che per fortuna erano abbastanza bravi da cavarsela da soli… io ci andrei un po’ più cauto.. dovessi tagliare sulle spese del soccorso o speculare mi occuperei di altre cose.. -
18/09/2010 alle 22:54 #849723pastore wrote:
può darsi che ci sia chi approfitta del soccorso ( e non ho dubbi a crederci ).. credo che se uno aspetta 30 ore al pilier d’angle forse lo fa non solo per spossatezza ma anche per il maltempo ( altrimenti anche l’elicottero sarebbe riuscito a riprenderli no ? ).. altrimenti dopo un po’ riparti.. anche perchè uno che va su di li se non è stupido lo sa bene che la salvezza sta verso la cima del bianco e la vallot anzichè tornando giù che è molto più lungo e pericoloso…e nulla di più ovvio che dopo 30 ore di tentativi le batterie si scarichino..farli pagare perchè non hanno avvertito mi sembra un po’ eccessivo… che dovevano fare.. una volta non c’erano i cellulari ok ma forse a volta si possono usare per evitare ( o provarci ) di evitarsi di farsi 30 ore con il brutto tempo a 4300 senza avere la sicurezza che smetta dopo poco….. avranno sperato che qualcuno li venisse a prendere per evitarsi 30 ore di maltempo dalle quali a quella quota non sai mai come va a finire.. non credo sia immorale…
Non c’era nessun particolare maltempo, solo forte vento – normalissimo in quel punto – che ha impedito all’elicottero di prenderli subito. Senza di nuovo entrare nello specifico – siamo su Internet: il pagamento è basato su regole piuttosto chiare nell’uso del soccorso in VdA. Inoltre, la sensazione avuta da qualcuno è che i due non fossero magari stanchi ma non certo esausti, e che una volta passato il bivacco, che era la cosa che forse volevano evitare, improvvisamente la stanchezza si è dissolta, almeno fino quando l’elicottero non è riapparso sulla Vallot.
Chi vola con gli elicotteri per fare i soccorsi – che ricordo, sono messi li principalmente per i soccorsi medicali di fondo valle oppure come servizio di supporto al turismo – rischia la pelle in missioni del tipo di quella del Pilier, e la comunità spende un sacco di soldi. Mentre è chiaro che il soccorso è un sacro dovere, non altrettanto è pretendere che la gente rischi per risparmiarti un po’ di fatica che, se vai a fare il Pilier D’Angle devi comunque mettere da conto.
L’alta montagna è pericolosa, anzi, pericolosissima a prescindere, e riconoscerlo è solo essere onesti, non tirarsela da superuomini come qualcuno pretende. Ogni volta che si intraprende una salita in alta montagna, anche di difficoltà tecnica non elevata, si rischia concretamente di farsi male o morire, e il soccorso o il telefonino o i moderni materiali sono solo un qualcosa che un pochino mitiga ma certo non elimina in modo sostanziale il rischio.
Inoltre – nessuno ci obbliga ad andare in montagna – è un’attività fatta solo per soddisfare noi stessi e il nostro io, e nessuno può pretendere che per soddisfare queste pulsioni qualcun’altro sia “obbligato” a rischiare la pelle per noi in modo incondizionato. Il soccorso in alta montagna non può diventare una soluzione normale al fatto che abbiamo sbagliato i nostri calcoli – deve essere la soluzione estrema, quando tutto il resto è stato fatto, oppure quando esiste una reale ed immediata emergenza. Pensarla altrimenti E’ immorale. Nessuno vuole tornare a 30 anni fa quando essere soccorsi era una vergogna, ma non possiamo neanche pensare che chiamare un’elicottero sul Pilier d’Angle sia come chiamare il fattorino di Pony Pizza.
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19/09/2010 alle 11:03 #849724
beh se davvero è andata come dice luca ( che mi sembra informato ) allora sono d’accordo.. cosi come sono d’accordo sul fatto che i soccorsi servano quando devono soccorrere o evitare tragedie non per il resto.. se qui si è trattato semplicemente di leggerezza e scarso allenamento o sopravvalutazione delle proprie capacità.. va bene che si paghi e punto li. -
19/09/2010 alle 13:47 #849725
Ripeto luca, il mio discorso è un altro… Non ho i tuoi elementi per esprimere un giudizio sui due spagnoli, che come ho detto possono anche essere in colpa. Dico solo che la tendenza “generale” è quella di dare comunque e sempre la colpa a chi affronta rischi e difficoltà. Spesso i detrattori sono persone (o anche soccorritori, ma non è certo il caso delle guide valdostane! E’ ovvio) non così tanto con le carte in regola per giudicare. Se un sasso ti colpisce durante una scalata difficile, cosa non così improbabile, stai pur certo che è colpa tua! Se sei uno sconosciuto ti diranno che forse non eri preparato, se sei uno “forte”, te la sei cercata e dunque sei un c……e lo stesso!
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20/09/2010 alle 07:52 #849727ajax wrote:
…Seppur con i “distinguo” del caso, io rimango dalla parte di chi “osa”. L’alpinismo è avventura, rischio, audacia…Se ci tolgono anche questo con i deterrenti dell’opinione pubblica è la fine…
Poi anche i più forti possono sbagliare, l’errore è umano. Non sopporto in alcuni casi il linciaggio degli “esperti da salotto”, tutto qui.
Concordo.penso però che senza radio, cellulari e la consapevolezza della possibilità di un tempestivo soccorso
en casin molti oserebbero un po’ di meno. Non esprimo giudizio sugli spagnoli, che non conosco nè ho visto.
Quel w.e. ero da quelle parti e confermo che il meteo era eccellente, come attesta luca signorelli, che quoto in toto.
purtroppo del soccorso abusano anche le guide, che spesso portano clienti non idonei o non testati su vie al di sopra delle loro capacità. E quando questi scoppiano…radio, elicottero e via!
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20/09/2010 alle 07:58 #849729zion wrote:
Concordo.penso però che senza radio, cellulari e la consapevolezza della possibilità di un tempestivo soccorso
en casin molti oserebbero un po’ di meno. Non esprimo giudizio sugli spagnoli, che non conosco nè ho visto.
Quel w.e. ero da quelle parti e confermo che il meteo era eccellente, come attesta luca signorelli, che quoto in toto.
purtroppo del soccorso abusano anche le guide, che spesso portano clienti non idonei o non testati su vie al di sopra delle loro capacità. E quando questi scoppiano…radio, elicottero e via!
quoto zion

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27/09/2010 alle 07:52 #849761luca signorelli wrote:
Non c’era nessun particolare maltempo, solo forte vento – normalissimo in quel punto – che ha impedito all’elicottero di prenderli subito. Senza di nuovo entrare nello specifico – siamo su Internet: il pagamento è basato su regole piuttosto chiare nell’uso del soccorso in VdA. Inoltre, la sensazione avuta da qualcuno è che i due non fossero magari stanchi ma non certo esausti, e che una volta passato il bivacco, che era la cosa che forse volevano evitare, improvvisamente la stanchezza si è dissolta, almeno fino quando l’elicottero non è riapparso sulla Vallot.
Chi vola con gli elicotteri per fare i soccorsi – che ricordo, sono messi li principalmente per i soccorsi medicali di fondo valle oppure come servizio di supporto al turismo – rischia la pelle in missioni del tipo di quella del Pilier, e la comunità spende un sacco di soldi. Mentre è chiaro che il soccorso è un sacro dovere, non altrettanto è pretendere che la gente rischi per risparmiarti un po’ di fatica che, se vai a fare il Pilier D’Angle devi comunque mettere da conto.
L’alta montagna è pericolosa, anzi, pericolosissima a prescindere, e riconoscerlo è solo essere onesti, non tirarsela da superuomini come qualcuno pretende. Ogni volta che si intraprende una salita in alta montagna, anche di difficoltà tecnica non elevata, si rischia concretamente di farsi male o morire, e il soccorso o il telefonino o i moderni materiali sono solo un qualcosa che un pochino mitiga ma certo non elimina in modo sostanziale il rischio.
Inoltre – nessuno ci obbliga ad andare in montagna – è un’attività fatta solo per soddisfare noi stessi e il nostro io, e nessuno può pretendere che per soddisfare queste pulsioni qualcun’altro sia “obbligato” a rischiare la pelle per noi in modo incondizionato. Il soccorso in alta montagna non può diventare una soluzione normale al fatto che abbiamo sbagliato i nostri calcoli – deve essere la soluzione estrema, quando tutto il resto è stato fatto, oppure quando esiste una reale ed immediata emergenza. Pensarla altrimenti E’ immorale. Nessuno vuole tornare a 30 anni fa quando essere soccorsi era una vergogna, ma non possiamo neanche pensare che chiamare un’elicottero sul Pilier d’Angle sia come chiamare il fattorino di Pony Pizza.
Appunto, basta solo essere un pò onesti.
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