Forums › Gulliver › I problemi › La spesa energetica in arrampicata
Questo breve intervento prende spunto dall’articolo:
La spesa energetica in arrampicata che trovate alla pagina
https://www.clubalpinoaccademico.it/index.php/news-2/news-gruppo-orientale/item/447-la-spesa-energetica-nell-arrampicata?fbclid=IwAR0ik9lkPlmETqoFbQJjIU9xb1VSFM1sGIy2aFNoaqseil-xVz7jQZnHPWY” class=”bbcode_url”>https://www.clubalpinoaccademico.it/index.php/news-2/news-gruppo-orientale/item/447-la-spesa-energetica-nell-arrampicata?fbclid=IwAR0ik9lkPlmETqoFbQJjIU9xb1VSFM1sGIy2aFNoaqseil-xVz7jQZnHPWY
Nella premessa dell’articolo si legge:
“… che propone un modello grossolano per calcolare quanta energia viene dissipata….”
dopo otto pagine si trova la formula della spesa energetica:
Lavoro metabolico L
L=K x (Stot)2/3 x dT
e il commento “purtroppo nella valutazione di Stot e T c’è molta incertezza.”
Insomma 8 pagine per presentare un modello grossolano che da origine ad una formula piena di incertezze.
Io propongo la seguente formula
L= Pp + Ds + Bb
Pp piatto di polenta
Ds dose di salciccia
Bb bicchiere di barbera
ah beh , certo che se segui quello che dice il cai accademico 😆 😆
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