Forums Gulliver Bar Gulliver La neve: quella cosa bianca che domina le nostre esistenze

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    • #835134

      Lo so che per molti di voi non è cosi, molti vorrebbero essere dominati da una signora vestita di pelle nera e frustino, altri vorrebbero che anzichè la pagnotta e lo stronzo capo le loro giornate fossero gestite dalla bianca signora dei monti… alcuni si fanno dominare dal desiderio di fuga verso i monti altri da quello ancor più malvagio detto dislivellometro.. altri dalle 5 stelle, altri dal fidanzato che vuole andare solo al mare.. alcuni sono dominati da bisogno di ghiaccio e non si accontentano delle forma polverosa vogliono quella solida.. Dall’altro dei 1500m. del mio luogo di residenza e degli oltre 4-5 metri caduti negli ultimi 2 mesi complessivamente vi propongo di raccontare qui le vostre vicende nevose.. in cambio posso aggiornarvi in tempo reale sullo stato della dominatrice dei nostri sogni.. Quindi dopo aver letto che ormai il m. giulian è diventato una superclassica e che le marmotte vengono disturbate dall’orda di scialpinisti che frequntano lo sperduto vallone scavando solchi in neve fresca… vi comunico ufficialmente che ha ricominciato a nevicare !!! Che per 3 giorni spaleremo poi andremo a piazzare delle cariche a rocca bianca in modo da bloccare la strada e goderci la farina da soli…pare che mercoledi faccia un po’ più bello.. si organizzano corsi di nuoto nella neve dei tredici laghi, cena con cinghiali alla obleix e scusa pronta per non tornare al lavoro ” bloccati per cause naturali”!!! Venite anche voi in valle per rimanere bloccati una settimana in compagnia della dama bianca.. !! Portate un po’ di genpy che lostiamo finendo grazie..

    • #843865

      non sono brava a raccontare le cose, non lo sono mai stata ma vorrei raccontarvi di una ragazza che fino all’anno scorso si divertiva a scendere con gli sci sulle piste, come fanno tanti altri, forse troppi, ma a lei piaceva soprattutto quella sensazione di libertà, la vista delle montagne quando raggiungeva la cima, quella sensazione particolare che si provava quando aveva la pista tutta per se…ora ha scoperto un mondo nuovo, non molto diverso, ma con un altro punto di vista; continua a vedere la bellezza delle montagne quando arriva in cima, a godere della libertà, ad avere le piste per sè ma, adesso, la cima se la guadagna passo passo, ha il tempo di guardarsi attorno, di ammirare le piccole cose: qualche animale che timidamente si nasconde, le piante ora scarne, ora ricoperte di neve, o di galaverna…sente il suono che il bosco produce…e quando ha guadagnato la cima può gustare fino in fondo anche la discesa, il vento tra i capelli, e la sensazione di aver guadagnato il mondo, incastrandosi con esso in modo superlativo…

    • #843877

      In questo inverno in cui io non comprendo bene quanto amo o quanto odio, quanto mi affascina o quanto mi spaventa la neve, tutta questa neve, sento che lei comprende tutto, come su tutto si posa, senza giudizio, con la stessa grazia, indifferente o pietosa, senza preferire pianta, roccia, animale, scende e cresce al suolo, copre, attutisce voci e rumori, appiana tutti i colori, riflette la luce del sole, maschera le ombre e riempie crepacci, scende in valanghe di forza incredibile o in minuscoli fiocchi delicati, sospesi a lungo nell’aria come piume nel vento…

      Forse, come scrive Maxence Fermine…

      “La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri.

      Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio.

      ………

      Perché la neve? Perché è contemporaneamente poesia, calligrafia, pittura, danza e musica.

      ………..e………….

      La poesia è innanzitutto pittura, coreografia, musica e calligrafia dell’animo.”

      eppure non è solo questo…affama gli animali selvatici, nasconde loro il cibo, li blocca negli spostamenti…

      è un inverno lungo e duro, come un inverno del tempo passato, la natura fa il suo corso, non è detto che sia facile comprenderlo, ma è un corso naturale e la neve fa la neve…

      Un abbraccio a Davide, che apre questa finestra, da cui chiunque si può affacciare e vederla coi suoi occhi, la neve…

    • #843880

      gypaet wrote:

      …….è un inverno lungo e duro, come un inverno del tempo passato, la natura fa il suo corso, non è detto che sia facile comprenderlo, ma è un corso naturale e la neve fa la neve……

      gia’, la neve fa la neve…

      e’ buffo… mi ci ha fatto pensare… quest’anno, complice la tossicodipendenza da ghiaccio, il mio rapporto con la neve e’ passato da contentezza fanciullesca quando arriva in pianura, e mi accompagna nelle giornate di lavoro (perche’ in fin dei conti sgelare valvole e correre a destra e manca nello stabilimento sotto una coltre di fiocchi non e’ tutto sto trauma…), ad irritazione nelle marce di avvicinamento alle cascate, soprattutto quando la traccia non c’e’ o e’ stata cancellata, e mandano avanti quella piu’ alta cosi’ fa meno fatica…. a vera e propria paura che ti fa sempre guardare verso l’alto ad ogni minimo rumore…per quanto si scelgano percorsi con bassi pericoli oggettivi…

      attorno a questo personale spettro di sensazioni, si collocano gli approcci di chi mi sta intorno: il rapporto di odio-sfinimento-abbandono-amore di pastore, lo scazzo di rampiu, l’alone di lutto che ha portato in questo inverno, i piagnucolii delle suv-madame che non sanno nemmeno cos’e’ un differenziale e si lamentano perche’ gli spalaneve comunali non fanno una piccola deviazione nella loro rampa del garage, i veri uomini di oggi che pagano spropositi per andare a fare step o quel che e’ in palestra ma hanno mal di schiena ad imbracciare una pala, i gagni che cavalcano l’onda dell’emergenza meteo per stare dalla parte delle mamme che furenti chiedono a gran voce di chiudere le scuole, e appena ottenuto cio’ si ficcano scarponcini guanti e berretto e corrono a giocare a palle di neve senza tata ne’ body-guard (e perche’ non ci vanno anche a scuola normalmente, senza body-guard?!?!?)

      insomma… la neve e’ tutto fuorche’ “neutra”, nonostante il suo colore

      …eppure oggi, svegliata troppo tardi per fuggire in quota, avendo fatto bisboccia fino alle 2, mi sono seduta per terra in cortile, fuori dal garage, a verniciare le mie viti da ghiaccio… , venticello primaverile, maniche corte…una figata, se volete….le pendici iniziali del monte pietraborga erano davanti a me, ed era macchiato da striscioline di neve residua, quasi dei cirri in un cielo marrone e verde…. e stavano pian piano scomparendo…e mi e’ presa una malinconia infinita…

      la neve fa il suo mestiere…. fa la neve: ci entra dentro e lascia il segno…

    • #843881

      rosannadidi wrote:

      insomma… la neve e’ tutto fuorche’ “neutra”, nonostante il suo colore…

      la neve fa il suo mestiere…. fa la neve: ci entra dentro e lascia il segno…

      …Horoshi sospinse Yuko davanti al maestro.

      – “chi sei? E cosa vuoi da me?” domandò Soseki, una volta fatte le presentazioni.

      – “Sono Yuko, il poeta della neve. Le mie poesie sono belle, ma di un bianco sconsolante. Maestro insegnatemi a dipingere. Insegnatemi il colore.”

      Soseki sorrise e rispose:

      – “Prima di tutto insegnami la neve.”

      (MAXENCE FERMINE)

    • #843889

      La neve è quella cosa che se ce n’è tanta ti dà il coraggio di buttarti a capofitto in salti dove non sai bene dove vai a finire, sicuro che tanto ce n’è abbastanza da accoglierti in modo indolore.

      Scendendo dal midia ieri mi sono trovato per aria con la stradina tre metri sotto, però era ben innevata e mi sono trovato a ridere come un cretino piantato in un metro di powder.

      FULL IMMERSION!!!!!!!!!!!!!!

    • #843909

      La neve, quella che ricopre tutto mentre sali con le ciaspole, con gli sci o semplicemente ci cammini in mezzo sulle pendici di un monte, quella neve ti dà un senso di pace di quiete, ti amplifica emozioni esaltando il paesaggio circostante e se sali in mezzo ad una nevicata ti dà animo a salire, te, puntino piccolo inghiottito dalla tempesta e cerchi di arrivare il prima possibile ad un luogo sicuro, ad un riparo e il sol affrontare la neve che cade ti rende quasi eterno incastonato in quell’unico momento che non si ripeterà.

      La neve, quellla che tagli con la tavola come fosse burro, come candida farina ti accompagna nella tua folle corsa in velocità verso valle e galleggi totalmente in quell’immenso manto bianco e cerchi di andare sempre più forte e ti giri dopo a vedere se la firma che hai lasciato ti stupisce.

      La neve rende anche il paesaggio fiaba e racconto come quando gli occhi impazziscono alla vista degli alberi carichi dopo o durante una abbondante nevicata.

      La neve insomma è una cosa meravigliosa

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