Forums › Gulliver › Bar Gulliver › Il tizio che voleva provare gli scarponi (incredibile !!!!)
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29/04/2014 alle 08:34 #836945
Mi sono imbattuto per caso in un curioso commento circa un noto e prestigioso negozio alpinistico di Torino.
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.>http://www.paginegialle.it/torino-to/ronco-alpinismo-ronco-agostino-c Leggere il primo dei commenti inseriti, quello di tale RRobi. Mi chiedo se si possa arrivare ad un tale punto.
Sarà successo davvero ? E’ successo anche ad altri ?
Copio ed incollo il commento prima che eventualmente venga rimosso :
RRobi ha scritto il 20/01/2014Occorre precisare che non avrei “cliccato” su alcuna stella se non fosse stato vincolo di pubblicazione. Questa mattina dopo aver percorso 30 km per recarmi nel negozio, mi sono sentito chiedere 20 euro per provare un paio di scarponi da alpinismo !!! Basito… e pensando di aver capito male, ho risposto che gli scarponi non intendevo provarli a mo’ di affitto durante un escursione, ma soltanto calzarli per convincermi ad acquistarli….
Risposta del signor Ronco in persona… sono 20 euro per misurarli… se vanno bene li scaliamo dal prezzo di acquisto, diversamente 20 euro persi !!!Benissimo… evviva Ronco Alpinismo !! Personalmente non ho mai sentito nulla del genere… e mi chiedo come verrà rilasciato lo scontrino fiscale in questo caso… Ciao né… arvèzze a mai più ! Roberto -
29/04/2014 alle 09:25 #866342
Se fossi un negoziante e ti rendessi conto che la gente viene da te solo per provare la roba(scarponi, softshell etc) per poi dirti ciao ciao ci penso e acquistarla su internet penso faresti lo stesso. Non sapevo di Ronco, ma non è certo il solo a farlo. -
29/04/2014 alle 10:04 #866346andry wrote:
Se fossi un negoziante e ti rendessi conto che la gente viene da te
solo per provare la roba(scarponi, softshell etc) per poi dirti ciao ciao ci penso e acquistarla su internet penso faresti lo stesso. Non sapevo di Ronco, ma non è certo il solo a farlo. D’accordissimo!
Quanti negozianti(non solo Ronco)hanno clienti che vengono,provano(anche per ore)e dopo aver trovato lo scarpone,il capo d’abbigliamento ecc lo vanno a comprare su internet
Il negoziante che fa provare e
consiglia,vero che è il suo lavoro,da un servizio che nessun sito internet offre,quindi giusto riconoscere questo servizio, se si guarda solo il prezzo va benissimo acquistare on line,basta poi non lamentarsi se lo scarpone fa male………………e,credo,che trovare lo scarpone che calza a pennello e non da problemi valga molto di più di quello che si può risparmiare comprando in rete. Sarà un metodo antipatico ma serve sicuramente a selezionare la clientela,io nel mio settore l’ho fatto e mi sono tolto tanti ciaparat/problemi e rotture di scatole.
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29/04/2014 alle 12:58 #866347
:E se per caso non hanno il mezzo numero adatto?
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29/04/2014 alle 13:06 #866348
Sotto un punto di vista commerciale….il negoziante ci perde di sicuro, contro internet non c’è storia! Perciò se si fa pagare la prova ad uno che manco sa chi è…..
personalmente fa bene!Se invece lo fa ai clienti conosciuti, che bene o male comprano…….lì non sarebbe opportuno!
O così o pomì…..c’era da aspettarselo….che prima o poi i commercianti avrebbero preso dei provvedimenti….
:ugeek: -
29/04/2014 alle 14:20 #866351
Visto che sono stati fatti nomi e cognomi posso dire che,nel caso specifico di Ronco,non mi è mai stato chiesto nulla e di cose ne ho comprate parecchie,compresi svariati paia di scarponi,sono sempre stato seguito con la competenza e la professionalità che contraddistingue Agostino. Per rispondere a Sgargel,difficile che un negozio adeguatamente attrezzato non abbia i mezzi numeri sulle taglie che vanno di più,sia uomo che donna.
Proprio per i mezzi numeri è anche capitato che chi ha effettuato acquisti on line e non ha tenuto conto di questo piccolo ma importantissimo fattore,ha poi mandato amici,cugini ecc ecc dal negoziante dove era stato ore a provare gli scarponi per “tentare” di farseli sostituire,spacciando questi ultimi per coloro che avevano ricevuto gli scarponi in regalo e quindi non avevano lo scontrino……………il negoziante in questione(non faccio nomi per evitare pubblicità)in buona fede li ha pure sostituiti…………..quindi doppio danno,infatti ora li marchia con il logo del suo negozio.
Niente in contrario a chi acquista su internet,ognuno i propri soldi li spende come e dove vuole,però pretendere l’uovo e la gallina…………….
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29/04/2014 alle 15:02 #866352
… mi tocca difendere senza mezzi termini la categoria dei negozianti perche’ conosco molto bene alcune dinamiche che sono venute a verificarsi negli ultimi anni. Non e’ piu’ cosa rara vedere gente che entra, si fa tirare giu’ mezzo negozio per provare ogni tipo di scarponi e poi se ne esce senza acquistare nulla per poi fare invece l’acquisto tramite internet.
E manco sono rari i casi di quelli che comperano su internet per poi andare nei negozi per cambiare la merce….
Vedete un po’ voi.
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29/04/2014 alle 19:35 #866364
più che difendere la categoria dei commercianti… che si sanno (da sempre) difendere da soli

condannerei piuttosto il comportamento di chi acquista in rete…….
pensando sempre di fare un’affarone, di essere più furbo

non è più popolo bue….è popolo “asino” e…… la bestia non c’entra nulla……………..

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29/04/2014 alle 19:48 #866365minoso wrote:
più che difendere la categoria dei commercianti…
che si sanno (da sempre) difendere da soli

condannerei piuttosto il comportamento di chi acquista in rete…….
pensando sempre di fare un’affarone, di essere più furbo

non è più popolo bue….è popolo “asino” e…… la bestia non c’entra nulla……………..

Senti bello, io conosco Ronco da 30 anni e da lui ho speso qualche migliaio di euro, a differenza di tanti climbers e CAIini verdi come la gaggìa, che prima di cambiare la colla alle pelli o una corda ci pensano anni!
Però se da Ronco un paio di scarpe da trail (tanto per fare un esempio) costano 150 euro e su internet le trovo a 100, dato che conosco esattamente il mio numero le compro su internet! Capito? Che minkia hai da condannare? Sarai furbo tu!!!
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29/04/2014 alle 20:05 #866368powderdavide wrote:
…..Però se da Ronco un paio di scarpe da trail (tanto per fare un esempio) costano 150 euro e
su internet le trovo a 100,dato che conosco esattamente il mio numero le compro su internet! Capito? Che minkia hai da condannare? Sarai furbo tu!!!
Scusa niente di personale: ma sei sempre così “acido”??Se le compri su internet…il motivo è che prima le hai comprate o provate da Ronco, o no??
Perciò sai con esattezza il numero……e il tuo discorso va a farsi benedire….

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29/04/2014 alle 20:06 #866369Quote:
Senti bello, io conosco Ronco da 30 anni e da lui ho speso qualche migliaio di euro, a differenza di tanti climbers e CAIini verdi come la gaggìa, che prima di cambiare la colla alle pelli o una corda ci pensano anni!
Però se da Ronco un paio di scarpe da trail (tanto per fare un esempio) costano 150 euro e su internet le trovo a 100, dato che conosco esattamente il mio numero le compro su internet! Capito? Che minkia hai da condannare? Sarai furbo tu!!!
io mi riferivo a quelli che pretendono di farsi cambiare la merce …..tu furbacchione hai sicuramente la coda di paglia

usala la cremina, usala…………………………..

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29/04/2014 alle 20:17 #866370
Tu la paglia ce l’ hai nella scatola cranica! -
29/04/2014 alle 20:25 #866371powderdavide wrote:
Tu la paglia ce l’ hai nella scatola cranica!
e tu in camera…………………….. -
29/04/2014 alle 21:53 #866372
Il problema di chi prova nei negozi e poi compra su internet esiste ed è in continua crescita. Problema perchè non si rispetta il lavoro dei commercianti, che per offrire il servizio hanno speso soldi per avere i prodotti in casa e per tenere aperto il negozio (Affitto, tasse, dipendenti, etc) Personalmente credo che la scelta di far pagare la prova degli scarponi sia una mossa suicida (Per il negoziante), ma sicuramente avranno fatto le loro valutazioni prima di fare questa scelta impegnativa e rischiosa.
Molte aziende forniscono ai negozianti un listino dei prezzi consigliati al pubblico. A cosa serve?
Di norma dovrebbe servire ad imporre il prezzo di vendita a chi fa commercio online, e chi non lo rispetta (Svende la merce sul web) esce fuori dalla cerchia di clienti che possono vendere un marchio.
Esiste poi un altro caso, ovvero quello dei negozianti che si alzano sopra il prezzo consigliato al pubblico, ed in questo caso non hanno motivo di lamentarsi se qualcuno sul web vende ad un prezzo minore.
Questo in teoria; in pratica è una battaglia, specialmente per chi vende marchi mainstream e non applica strategie di differenziazione, che riducono l’impatto del problema.
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30/04/2014 alle 06:27 #866374minoso wrote:
io mi riferivo a quelli che pretendono di farsi cambiare la merce …..
tu furbacchione hai sicuramente la coda di paglia

usala la cremina, usala…………………………..

Minoso, alcune delle considerazioni che sono state fatte sono condivisibili, però permettimi di nutrire qualche dubbio sulla vicenda della merce cambiata senza scontrino. Premetto che, non essendo della zona, non so che strane usanze siano in vigore a Torino e dintorni, però dalle mie parti, se non riporti regolare scontrino, non ti cambiano neanche le stringhe da 1 euro. Per cui, o questa storia è una bufala, oppure il commerciante in questione non è particolarmente sveglio e dunque in questo caso è stata applicata la teoria darwiniana della selezione della specie. Esisterebbe anche una terza ipotesi. ossia che lo scontrino non sia stato richiesto in quanto il negoziante non è abituato a emetterli, però in questo caso si tratterebbe di un reato e dunque la cosa è impossibile…
🙄 😈 -
30/04/2014 alle 06:54 #866375
A prescindere da come la si pensi, ritengo utile la segnalazione iniziale. Chi si troverà d’accordo con questa filosofia (IMHO suicida però questa è appunto solo una mia opinione) continuerà a frequentare il negozio in questione, gli altri si rivolgeranno altrove. Mi pare comunque evidente che, fatto salvo il rispetto per il lavoro altrui, il destino dei negozi, soprattutto quelli di piccole dimensioni, nell’era delle grosse catene distributive e dell’e-commerce, sia in molti casi già segnato (l’intervento di Powerdavide, condivisibile, mi pare molto significativo al riguardo):
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30/04/2014 alle 07:33 #866376
io sono acido solo con chi vuol fare il sapientone. E poi mi pare che su questo forum ci sia più acidità che in una fabbrica di acido solforico!
Ribadisco che compro roba da Ronco da 30 anni e credo senza tema di smentite di essere uno dei suoi migliori clienti. Da lui ho comprato scarpe, scarponi da alpinismo, scarponi da scialpinismo, insomma ogni genere di calzatura, oltre che di abbigliamento e di attrezzatura, e non gli ho mai chiesto una lira/euro di sconto, a differenza di tanti pidocchiosi che ho visto anche con i miei occhi! Se vuole, lo sconto me lo fa di sua iniziativa.
Ma rispondi a una domanda: tu pagheresti un prodotto il 50% in più solo per non dare un dispiacere al povero negoziante? Non l’ho inventato io l’ ecommerce, è il mercato, bellezza!
Quindi il mio discorso non va affatto a farsi benedire!
Senza acidità, beninteso!

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30/04/2014 alle 07:53 #866377
Ovviamente è del tutto chiaro che se arriva in negozio lo scassaminkia di turno che prova mille cose e poi non compra mai niente il negoziante ha tutte le ragioni di scoraggiarlo! E, conoscendo A. Ronco, il tizio di cui sopra deve proprio avergli rotto le palle se gli ha fatto quel discorso dei 20 euro da pagare! 😮 -
30/04/2014 alle 08:01 #866378
Giuliano,l’esempio riportato ti posso assicurare che non è assolutamente una bufala,però il negoziante in questione(uno dei più quotati per lo skialp)si è stufato di tenere sci e scarponi(magazzino pagato in anticipo con decine di migliaia di € “immobilizzati”)perchè stufo di fare da consulente e poi vedere vanificato il suo lavoro. In negozio il cliente lo si segue prima,durante e, sopratutto,dopo l’acquisto e non mi sembra che queste condizioni vengano soddisfatte con gli acquisti in internet,logico poi che l’evoluzione non si può fermare e sempre più le catene di e-commerce prenderanno il sopravvento,ognuno farà le proprie considerazioni e deciderà come spendere i propri soldi in base alle proprie esigenze e/o aspettative
Provate a vedere sul mercatino di Gulliver quanti scarponi vengono venduti per “errata taglia”,o chi li ha acquistati non li ha provati(ma non ci credo)oppure trattasi di acquisti in rete e si cerca di rivenderli per rientrare dei soldi spesi……………….e se guardo la richiesta economica mi viene da pensare che ci si voglia pure guadagnare.
Powerdavide,se le scarpe comprate in internet ti si rompevano,visto di persona un caso simile,a chi ti rivolgevi per la sostituzione?
Le avresti ricomprate e basta,quindi “l’affare” è andato a farsi benedire in partenza,nel caso delle scarpe rotte citato prima,ho visto il negoziante cambiarle al cliente,sarà poi il negoziante stesso a rivalersi sul fornitore con zero sbattimenti per il cliente,questo si chiama servizio e ,che piaccia o no,ha un costo.
Comprare in internet è una bella e grossa medaglia e come tale ha un rovescio…………..
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30/04/2014 alle 08:20 #866379powderdavide wrote:
Ovviamente è del tutto chiaro che se arriva in negozio lo scassaminkia di turno che prova mille cose e poi non compra mai niente il negoziante ha tutte le ragioni di scoraggiarlo! E, conoscendo A. Ronco, il tizio di cui sopra deve proprio avergli rotto le palle se gli ha fatto quel discorso dei 20 euro da pagare!
😮 Ho pensato anche io la stessa cosa, anche perché in più di uno avete già scritto che a voi non è capitato.
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30/04/2014 alle 08:26 #866380renato63 wrote:
Giuliano,l’esempio riportato ti posso assicurare che non è assolutamente una bufala,però il negoziante in questione(uno dei più quotati per lo skialp)si è stufato di tenere sci e scarponi(magazzino pagato in anticipo con decine di migliaia di € “immobilizzati”)perchè stufo di fare da consulente e poi vedere vanificato il suo lavoro.
In negozio il cliente lo si segue prima,durante e, sopratutto,dopo l’acquisto e non mi sembra che queste condizioni vengano soddisfatte con gli acquisti in internet,logico poi che l’evoluzione non si può fermare e sempre più le catene di e-commerce prenderanno il sopravvento,ognuno farà le proprie considerazioni e deciderà come spendere i propri soldi in base alle proprie esigenze e/o aspettative
Provate a vedere sul mercatino di Gulliver quanti scarponi vengono venduti per “errata taglia”,o chi li ha acquistati non li ha provati(ma non ci credo)oppure trattasi di acquisti in rete e si cerca di rivenderli per rientrare dei soldi spesi……………….e se guardo la richiesta economica mi viene da pensare che ci si voglia pure guadagnare.
Powerdavide,se le scarpe comprate in internet ti si rompevano,visto di persona un caso simile,a chi ti rivolgevi per la sostituzione?
Le avresti ricomprate e basta,quindi “l’affare” è andato a farsi benedire in partenza,nel caso delle scarpe rotte citato prima,ho visto il negoziante cambiarle al cliente,sarà poi il negoziante stesso a rivalersi sul fornitore con zero sbattimenti per il cliente,questo si chiama servizio e ,che piaccia o no,ha un costo.
Comprare in internet è una bella e grossa medaglia e come tale ha un rovescio…………..
Renato, d’accordo con quanto hai scritto sopra, permettimi però di ribadire che se il negoziante ha cambiato a degli sconosciuti (o al massimo clienti occasionali) della merce senza scontrino, beh, nel migliore dei casi è molto “ingenuo” (e comunque non capisco perchè addirittura marchiare la merce venduta quando basterebbe un bel cartello “senza scontrino la merce non si cambia”). Diverso il discorso se si è fidato di gente conosciuta o peggio ancora di amici, nel qual caso spero che successivamente sia avvenuto un “incontro chiarificatore”…..
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30/04/2014 alle 08:28 #866381renato63 wrote:
Giuliano,l’esempio riportato ti posso assicurare che non è assolutamente una bufala,però il negoziante in questione(uno dei più quotati per lo skialp)si è stufato di tenere sci e scarponi(magazzino pagato in anticipo con decine di migliaia di € “immobilizzati”)perchè stufo di fare da consulente e poi vedere vanificato il suo lavoro.
In negozio il cliente lo si segue prima,durante e, sopratutto,dopo l’acquisto e non mi sembra che queste condizioni vengano soddisfatte con gli acquisti in internet,logico poi che l’evoluzione non si può fermare e sempre più le catene di e-commerce prenderanno il sopravvento,ognuno farà le proprie considerazioni e deciderà come spendere i propri soldi in base alle proprie esigenze e/o aspettative
Provate a vedere sul mercatino di Gulliver quanti scarponi vengono venduti per “errata taglia”,o chi li ha acquistati non li ha provati(ma non ci credo)oppure trattasi di acquisti in rete e si cerca di rivenderli per rientrare dei soldi spesi……………….e se guardo la richiesta economica mi viene da pensare che ci si voglia pure guadagnare.
Powerdavide,se le scarpe comprate in internet ti si rompevano,visto di persona un caso simile,a chi ti rivolgevi per la sostituzione?
Le avresti ricomprate e basta,quindi “l’affare” è andato a farsi benedire in partenza,nel caso delle scarpe rotte citato prima,ho visto il negoziante cambiarle al cliente,sarà poi il negoziante stesso a rivalersi sul fornitore con zero sbattimenti per il cliente,questo si chiama servizio e ,che piaccia o no,ha un costo.
Comprare in internet è una bella e grossa medaglia e come tale ha un rovescio…………..
Ho comprato di tutto su internet, anche in America, MAI avuto problemi! Sarò stato fortunato!
E’ un rischio che mi sento di correre, a parte il fatto che se qualcosa ti si rompe in garanzia (e la legge europea impone che, ad es. per le apparecchiature elettroniche, la garanzia sia di 2 anni) la rispedisci indietro e te la sostituiscono.
Se una scarpa si rompe, ed è un EVIDENTE difetto di fabbricazione, la rispedisci al negozio on-line dove l’hai comprata, nel pacco ci sono sempre le istruzioni per la restituzione.
Secondo me l’unico discorso sensato da fare riguardo l’ e-commerce è comprare in negozi di provata serietà e affidabilità.
Se un giorno mi capiterà di sbagliare numero di scarpe (cosa che invece mi è capitata con il negoziante supercompetente!) o di comprarne un paio fallate…….pazienza!
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30/04/2014 alle 10:01 #866385
Tante teste tante idee,tutte condivisibili,poi ognuno farà le sue scelte. Personalmente mi sento di privilegiare chi mi da consigli,chi mi segue con competenza e chi ci mette del suo
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30/04/2014 alle 10:19 #866386renato63 wrote:
Tante teste tante idee,tutte condivisibili,poi ognuno farà le sue scelte.
Personalmente mi sento di privilegiare chi mi da consigli,chi mi segue con competenza e chi ci mette del suo
Sono anch’io d’accordo con te: è giusto privilegiare chi consiglia in modo competente e segue il cliente.
Questo è il mestiere del commerciante “tecnico”.
Alcuni commercianti propongono esclusivamente marchi molto noti dalle qualità già conosciute e riconosciute dal consumatore finale.
– Il vantaggio?
Si vendono da soli, senza bisogno di fare alcuna fatica aggiuntiva nel raccontare al consumatore le specifiche del prodotto che stai cercando di vendere.
– Il problema?
Proprio perchè “si vendono da soli” sono un piatto ghiotto per i negozi online e le grandi catene, che possono fare prezzi più aggressivi in quanto fanno volumi ed il costo per l’assistenza del cliente (Che vuol dire anche soltanto un commesso competente) non è al centro della loro strategia commerciale.
Sta al commerciante, in quanto imprenditore, valutare se preferisce confrontarsi con i rischi della crescente concorrenza del web e delle catene, oppure se “rimboccarsi le maniche” (Come magari ha già dovuto fare anni fa…) e faticare per lanciare sul mercato prodotti e marchi alternativi (Con i rischi di invenduti che comporta anche questa strategia)
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30/04/2014 alle 13:07 #866398
Allora mettiamola così, e chiudiamo la discussione, tanto generalmente si rimane ognuno della propria opinione: io, dopo 40 anni che vado in montagna, credo di avere sufficiente esperienza di materiali e attrezzatura (parlo del campo che pratico maggiormente, cioè lo scialpinismo) da non aver bisogno, tranne rare eccezioni, del consiglio del commerciante di turno, anche perché di solito prima di acquistare qualcosa cerco di documentarmi il più possibile. Non ho mica detto che non compro più nei negozi “fisici”, ad es. da Ronco sono andato non più tardi della settimana scorsa, ma quando entro so già cosa comprare! Ripeto, l’ unica volta che ho seguìto il consiglio di un commerciante riguardo la taglia di un paio di scarpe le ho prese troppo piccole e le ho poi regalate!

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30/04/2014 alle 18:45 #866401
ci sono commercianti più competenti di altri, o quantomeno, commercianti che si vendono meglio di altri – poi se ti fidi, o quanto ti fidi sono fatti tuoi. però tutti, anche Ronco, cercano di venderti ciò che hanno in magazzino.
quindi …….. sta alla capacità di comprare dei compratori.
detto questo, Ronco ha prezzi molto concorrenziali.
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30/04/2014 alle 20:49 #866402alkurtz wrote:
ci sono commercianti più competenti di altri, o quantomeno, commercianti che si vendono meglio di altri – poi se ti fidi, o quanto ti fidi sono fatti tuoi.
però tutti, anche Ronco, cercano di venderti ciò che hanno in magazzino.
quindi …….. sta alla capacità di comprare dei compratori.
detto questo, Ronco ha prezzi molto concorrenziali.
tutti i commercianti di mestiere vendono, e possono vendere quello che hanno in negozio… (La scoperta dell’acqua calda)
…evidentemente prima l’hanno acquistato…
…dunque sono a loro volta dei compratori, spesso un pochino più esperti in questa attività del cliente appassionato, magari soltanto perchè lo fanno per lavoro, e le informazioni che gli arrivano prima di acquistare sono più complete rispetto a quelle che si trovano su un forum…
non tutti i commercianti lavorano allo stesso modo, sarebbe troppo semplice…
…se lavorano sul lungo termine cercano di creare un rapporto di fiducia con il cliente, vendendogli quello che gli serve (Più adatto, più rispondente alle richieste, etc.) e talvolta rinunciando anche alla vendita se lo ritengono un buon investimento per il futuro.
Se i commercianti che hai conosciuto hanno sempre cercato di venderti a tutti i costi quello che avevano in magazzino, beh… è probabile che abbiano valutato che:
– se non ti “piazzavano” qualcosa avresti comprato dal loro concorrente
– stavi facendo un’attenta analisi dei prezzi di tutti i negozi e l’unico modo per vendere era “forzare”
– non avresti apprezzato sostanziali differenze tra il tuo desiderio ed il prodotto (differente) che loro avevano in magazzino
Si tratta di considerazioni teoriche, forse errate o non applicabili a tutti i tuoi acquisti, ma pensa che chi è dall’altra parte del bancone vede molti più clienti di quanti negozi tu possa visitare, e dunque molti negozianti hanno l’esperienza sufficiente per “inquadrarti al volo” e decidere come condurre la vendita con te.
P.S. è molto difficile che un negozio abbia prezzi concorrenziali su tutte le famiglie di prodotti, e questo vale anche per altri settori. E’ bravo il negoziante che maschera questo aspetto insinuando nella testa del cliente l’idea che nel suo negozio i prezzi siano sempre appetibili; vi sono diverse tecniche utili allo scopo.
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