Forums › Gulliver › I problemi › I local son proprietari delle loro montagne?
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06/10/2017 alle 14:20 #837700
Mi chiedo se i local o gli apritori o i valorizzatori, ecc, hanno il diritto di sentirsi padroni di quelle che ritengono loro montagne o se viviamo in un mondo libero ed aperto un pò a tutti -
06/10/2017 alle 16:30 #870488
purtroppo no dirò di più: a volte i locals vedono la montagna sofferente e non possono farci nulla
🙄 la montagna indifesa, come molti territori “liberi”, per salvarsi deve solo sperare di non entrare nelle leggi di mercato
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06/10/2017 alle 16:32 #870489Gianni lanza wrote:
Mi chiedo se i local o gli apritori o i valorizzatori, ecc, hanno il diritto di sentirsi padroni di quelle che ritengono loro montagne o se viviamo in un mondo libero ed aperto un pò a tutti
Argomento “spinoso” …….e pericoloso
Ok patatine e birra prese

……seguo
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06/10/2017 alle 17:40 #870490
Gentile Anna Garelli, non si capiva, ma nello specifico mi riferivo a problematiche inerenti le vie di arrampicata, non ad un discorso turistico generale -
07/10/2017 alle 05:18 #870491
lo supponevo, ma ho approfittato subito dell’ ambiguità della domanda per tirare l’acqua al mio mulino 
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07/10/2017 alle 13:03 #870492
Nulla si mantiene immutato nel tempo e io credo sia bene così. Non credo si venga al mondo con il destino di custode di museo. Quando qualcuno dice: era meglio prima, a quale prima si riferisce?
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07/10/2017 alle 15:14 #870493
non si vuole custodire un museo 🙄 ma cambiare adagio, senza stravolgere troppo velocemente lo scenario della nostra terra
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08/10/2017 alle 18:56 #870496
Mi scusi Anna ma non capisco, può farmi un esempio -
09/10/2017 alle 07:28 #870497
Gianni, ti riferisci all’ ultimo mio post? non so da dove cominciare!!!
🙄 con i mezzi che abbiamo a disposizione in un amen possiamo, non solo modificare irrimediabilmente, ma far scomparire una montagna, un bosco, un prato, un ruscello, un lago, un torrente, eccccccc
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09/10/2017 alle 09:47 #870498
Dovresti specificare meglio la vastità del bacino di utenza – che può essere definito dei locals – di un sito di arrampicata. Ad esempio:
locals di tuttte le falesie della val di susa secondo me sono tutti gli arrampicatori di torino.
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10/10/2017 alle 14:10 #870502
Facendo un esempio se decido di aprire una via da qualche parte, mi devo basare su eventuali regole non scritte oppure posso fare secondo il mio estro. Posso aprire una via trad in un luogo perlopiù attrezzato a fix oppure una via a fix in un luogo considerato trad -
10/10/2017 alle 16:12 #870503
mettiamola così …….. prova ad aprire una vietta a spit/resinati ……nel “mistico vallone di Sea” o peggio ancora prova a rimettere lo spit al primo tiro di sorgente primaverile sempre “nell’ascetico” vallone.
😆 😆 😆 -
11/10/2017 alle 07:20 #870504
Scusa monviso 71, io non parlo di alterare vie esistenti, e non parlo di resinati, in quanto mi piace aprire dal basso, parlo di aprire nuove vie. Penso si facesse una bella via a fix a Sea nel giro di poco sarebbe la più ripetuta della valle, sempre che qualche regolamento non lo vieti -
11/10/2017 alle 07:53 #870505Gianni lanza wrote:
Scusa monviso 71, io non parlo di alterare vie esistenti, e non parlo di resinati, in quanto mi piace aprire dal basso, parlo di aprire nuove vie. Penso si facesse una bella via a fix a Sea nel giro di poco sarebbe la più ripetuta della valle, sempre che qualche regolamento non lo vieti
😆 😆 😆 e poi corre voce che il provocatore sarei io
che il trapano sia con te.
mi raccomando, max 6b 5c obbligatorio.
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11/10/2017 alle 08:17 #870506Gianni lanza wrote:
Scusa monviso 71, io non parlo di alterare vie esistenti, e non parlo di resinati, in quanto mi piace aprire dal basso, parlo di aprire nuove vie. Penso si facesse una bella via a fix a Sea nel giro di poco sarebbe la più ripetuta della valle, sempre che qualche regolamento non lo vieti
Ciao

Ovviamente le mie erano “simpatiche provocazioni”.
Non c’è nessuna regola scritta e nessuna parete è privata secondo me, ma poi nella pratica e per esperienza (inteso come frequentazione) ci sono moooolti posti dove, anche con le migliori intenzioni, non si può aprire a proprio piacimento.
O meglio puoi aprire e piazzare tutto il materiale spendendo un sacco di soldi poi la settimana successiva rimarranno,forse, solo le soste.
Purtroppo non c’è una giusta misura nelle valutazioni se non quelle personali o di pochi che si appellano a principi, a mio modestissimo parere, discutibili.
L’argomento può sembrare banale ma poi si finisce nel trad vs spit e quindi si apre un mondo e del resto post su queste cose ce ne sono stati a palate senza arrivare a niente.
Ho fatto l’esempio del vallone di Sea perché nei mesi passati ci sono stati (come saprai) grandi lavori di sistemazione di vie vecchie anche con modifiche, tutto in uno spirito molto trad.
Intendiamoci io non ho niente da dire e va benissimo così, però penso, e vengo alla tua domanda, che se tu fossi andato in zona per aprire dal basso una bella via a fix qualcuno avrebbe avuto da ridire. Magari mi sbaglio alla grande ma vado a “sensazioni”
. Tutto qua
Saluti

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11/10/2017 alle 15:04 #870507Gianni lanza wrote:
Scusa monviso 71, io non parlo di alterare vie esistenti, e non parlo di resinati, in quanto mi piace aprire dal basso, parlo di aprire nuove vie. Penso si facesse una bella via a fix a Sea nel giro di poco sarebbe la più ripetuta della valle, sempre che qualche regolamento non lo vieti
😆 😆 😆 😆 come minimo dovresti fare parte del gruppo rocciatori di Sea, presentare un curriculum, esame del sangue, numero di scarpe (troppo lunghe consumano la roccia…), marca dei friend utilizzati, se sei con una donna i suoi giorni …particolari, letture di montagna (solo quelle non proibite), avere con te sempre un santino di G.C. Grassi, e poi delirare un po’, cosa che non guasta mai.😮 p.s. se poi fai parte dell’Alpin Club beh allora sarebbe il non plus ultra
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11/10/2017 alle 17:56 #870508monviso71 wrote:
O meglio puoi aprire e piazzare tutto il materiale spendendo un sacco di soldi poi la settimana successiva rimarranno,forse, solo le soste.Purtroppo non c’è una giusta misura nelle valutazioni se non quelle personali o di pochi che si appellano a principi, a mio modestissimo parere, discutibili.
Lo sappiamo benissimo che nel vallone di Sea….esistono i talebani/isis……i santi puritan/trad…..ma se la montagna è di tutti….E poi ci sono sempre i pro e i contro…..esempio:
Uno va ad aprire a Sea una a spit che non garba ai cosiddetti local
😮 I cosiddetti
“local”prendono le contro misure le settimana successiva….ok….. 
Provocazione: Siete sicuri che ritornino a casa sani i local?
🙄 Perchè sai…se tanto mi da tanto ….loro Taliban/Isis … gli altri Incursori della MM/ BSM…..e chi vuole ce ne metta..
e con questi non si scherza mica tanto…
A Voi Saggi e Dotti…la soluzione …
😆 E secondo me, con umiltà, i local non sono proprietari di niente….
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11/10/2017 alle 20:27 #870511
Togliamo Sea, che sembra un posto difficile, mettiamo che si voglia aprire in Val di Mello, qualcuno mi sa dire com’ è il clima da quelle parti -
11/10/2017 alle 20:37 #870512
Caro Alkurtz per il popolo di Gulliver il top è 6a morbido e 5c obbligatorio ma mi raccomando fix sempre e comunque a portata di panic, per tantissimi, me compreso , è la situazione in cui si arrampicata divertendosi, senza pretese. Noi miseri non abbiam il diritto di vivere? -
12/10/2017 alle 09:20 #870514
Ah ah quella della val di mello spero sia una battuta!!! Cmq non credo ci siano problemi ad aprire vie multi fix a Sea, infatti ce ne sono già diverse. Diverso penso sarebbe restaurare una via già esistente con canoni sportivi e non Trad o semi trad. In questo caso forse qualche polemica potrebbe saltarci fuori. Ci sono diversi posti dove penso sia condiviso da tutti lo spittaggio sportivo, vedi bassa val d adige, alcune zone delle apuane, marittime, alcune pareti del lecchese…il problema è che non c è rimasto molto spazio! Il restauro è il futuro dal mio punto di vista. Ma hai me sta prevalendo l ottica trad. Come a sea, una via su cinque dovrebbe essere restaurata in modo sportivo. Per tutti.
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12/10/2017 alle 14:24 #870515faregiro wrote:
Come a sea, una via su cinque dovrebbe essere restaurata in modo sportivo. Per tutti.
😆 😆 ahoooo si tte sentono li du fratelli te se ‘nculano😮 e po’ come iò ò spiegamo ar fantasma de G.C. Grassi? Je famo ‘na seduta spiritica?😥 -
12/10/2017 alle 14:26 #870516
a Lanza, e llassa perde… che ffai er fake?
:ugeek: o stai a scherzà?
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12/10/2017 alle 14:37 #870517Titus wrote:
I cosiddetti
“local”prendono le contro misure le settimana successiva….ok….. 
Provocazione: Siete sicuri che ritornino a casa sani i local?
Perchè sai…se tanto mi da tanto ….loro Taliban/Isis … gli altri Incursori della MM/ BSM…..e chi vuole ce ne metta..
e con questi non si scherza mica tanto…A Voi Saggi e Dotti…la soluzione …
E secondo me, con umiltà, i local non sono proprietari di niente….
quasi quasi faccio una bella schiodata ad Albard e dintorni perchè sono diventato “trad no local”😆 😆 😆 -
12/10/2017 alle 16:33 #870518giagio wrote:
quasi quasi faccio una bella schiodata ad Albard e dintorni perchè sono diventato “trad no local”😆
Chiamami …così recupero un po’ di materiale
😮 😆 -
12/10/2017 alle 16:41 #870519


Vabbè facciamo una su dieci. Però ben mitragliata di fix; soprattutto le fessure.
😮 😮 -
12/10/2017 alle 18:57 #870520
😆 In val di Mello si sosta a grappoli umani su una piantina rachitica…ma non mettere una sosta decente, eh!
E non sostituire neanche chiodi vetusti marci da far schifo. Non ci cadere sopra, punto.
Poi due metri in là c’è tutta una via spittata, vai a capire.
Cmq se non sei local secondo me vai sicuramente a intercettare una via preziosissssssima, estrema, mai ripetuta, nota solo all’apritore

Un filo OT: in certi posti sembra che anche “quelli di via” che vengono semplicemente a scalare siano sgraditi. E allora non mettiamo nemmeno uno straccio di indicazione, che vaghino 2 ore nei roveti, così la prossima volta se ne stanno a casa.
😆 -
12/10/2017 alle 19:48 #870521
Giagio scherzosamente dice “quasi quasi faccio una bella schiodata ad Albard e dintorni perchè sono diventato “trad no local” Io che non ho un bel carattere e che non son locals in nessun posto, magari zan zan, tanto più che molti fix sono miei, come dice Titus, mi riprendo un pò di ferramenta.
Voglio sapere se si può aprire una via trad a Machaby, qualcuno mi sa dire
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13/10/2017 alle 12:58 #870524
Non so se quella di Machaby è una simpatica provocazione, ma probabilmente saprai che le vie storiche lì erano state aperte proprio in stile trad. Non credo per una scelta etica, ma perché all’epoca semplicemente c’erano poche alternative. Mi pare che la prima via di Machaby aperta in stile sportivo sia stata “Gatta da Pelare”. Comunque anche quando sono state spittate le vie storiche non ricordo che ci siano state tutte ‘ste polemiche, neppure da parte degli apritori. Probabilmente a nessuno dispiaceva potersi fare qualche bel tiro senza il rischio di fare voli di 20 o 30 metri e magari di strappare la sosta qualora fosse sbrissiato un piede. -
13/10/2017 alle 13:59 #870525
Certo caro Fabio 59, conosco molto bene Machaby, ho iniziato a frequentarlo nel ’78, ci ho aperto 4 vie. Ritengo giusto sia stato attrezzato, anche perchè di trad su quel tipo di roccia ci fai poco. Ma non trovi strano che qui gli apritori non l’ abbiano menata tanto, mentre in altri posti sembra ci siano dei sacri vincoli, dimmi, che ne pensi. Gli apritori di Machaby non son degni di rispetto come gli apritori di altri luoghi, tu come la vedi -
13/10/2017 alle 14:30 #870526
c’è chi ha altro da fare che correre dietro alle leggende delle visioni di Grassi, c’è chi ha altro da fare che fare polemiche del cacchio, c’è chi ha altro da fare e basta, c’è chi scala per divertimento e chi si sente investito di un dovere divino, c’è chi si sente in diritto di decidere per gli altri tirando in ballo la storia e caxxate simili, la storia l’hanno fatti i grandi, le discussioni sull’alpinismo riguardano solo i piccoli uomini! (oggi come ieri) 😮 -
13/10/2017 alle 15:58 #870527
Conosco solo alcuni di quelli che hanno aperto le prime vie a Machaby, ma mi sembrano persone abbastanza in pace con sè stesse, che si fanno poche pippe cerebrali e alle quali piace piuttosto andare in montagna. Alcuni erano/sono anche molto forti, ma non mi sembra gente che impazziva o andava in depressione se tirava un chiodo in più o in meno per passare. Forse anche per questo non sono nate tante polemiche quando le vie storiche sono state spittate, rendendole più sicure. A nessuno, e probabilmente nemmeno agli apritori (senza volermi con questo fare portavoce degli stessi), è sembrato dare fastidio il fatto di poter scalare in un bel posto senza dover per forza rischiare la pelle in caso di volo. Anzi, chi frequentava Machaby all’epoca in cui sono state spittate le vie storiche è sembrato in genere apprezzare la cosa. L’atteggiamento di base dei miei amici dell’epoca sembrava essere: gli spit ci sono, ma non sei mica obbligato a usarli, se vuoi farne a meno saltali (ma poi di norma la gente li usava). In sintesi, probabilmente in certi casi non nascono polemiche perché le persone amano praticare certe attività en plein air senza tante fisime e senza fare troppe elaborazioni mentali sull’etica, pensando piuttosto a stare bene in compagnia, divertendosi e sperando di tornare a casa tutti interi la sera. -
13/10/2017 alle 16:10 #870529giagio wrote:
c’è chi ha altro da fare che correre dietro alle leggende delle visioni di Grassi, c’è chi ha altro da fare che fare polemiche del cacchio, c’è chi ha altro da fare e basta, c’è chi scala per divertimentoe chi si sente investito di un dovere divino,c’è chi si sente in diritto di decidere per gli altri tirando in ballo la storia e caxxate simili, la storia l’hanno fatti i grandi, le discussioni sull’alpinismo riguardano solo i piccoli uomini! (oggi come ieri) 😮
E bravo Giagio ….e qui cascano gli asini…..fammi un po’ di nomi dei santi che sono stati INVESTITI dello spirito e dovere di-
….così ridacchiamo un pò….vino
Perchè come ben tu sai …noi poaretti andiamo a grappa o birra…..e non saremo dei grandi…ma stai tranquillo che con le gambe sotto il tavolo imbandito….facciamo anche il 9c+ avvista, perciò l’unica maniera di essere investiti e quando il gestore ci butta fuori dal locale …embriaghi….
😆 😆 -
13/10/2017 alle 16:47 #870532
…su Topo Pazzo con gli scarponi Koflack c’erano 4 chiodi e se ti beccava il padrone della vigna erano cazzi…quello era vero trad… -
13/10/2017 alle 20:02 #870533freney1961 wrote:
…su Topo Pazzo con gli scarponi Koflack c’erano 4 chiodi e se ti beccava il padrone della vigna erano cazzi…quello era vero trad…
Sacrosanta verità…..
❗ -
16/10/2017 alle 18:38 #870542
Ciao Gianni, se vieni in Sea ad aprire una via nuova sei il bene accetto, anche se con stile “plaisir”. Sarà difficile trovare ancora spazio ma tutto può essere. Saluti
M.
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16/10/2017 alle 20:40 #870545
Grazie, ma io volevo solo conoscere un pò i pensieri in generale, non esiste un luogo particolare, non son mai stato a Sea, non saprei proprio come possa essere. La mia domanda è a livello generale -
17/10/2017 alle 08:01 #870546Gianni lanza wrote:
Caro Alkurtz per il popolo di Gulliver il top è 6a morbido e 5c obbligatorio ma mi raccomando fix sempre e comunque a portata di panic, per tantissimi, me compreso , è la situazione in cui si arrampicata divertendosi, senza pretese. Noi miseri non abbiam il diritto di vivere?
lunga vita ai miseri!
il fatto grave è che la montagna si sta riempiendo di moralisti a 360° che trasformano i loro fastidi nei loro diritti insindacabili.
mala tempora currunt
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17/10/2017 alle 08:03 #870547
eh beh caro Lanza adesso che hai ricevuto il nulla osta degli ‘scalatori di sea’ puoi andare 😆 😆 😆 😆 -
17/10/2017 alle 09:32 #870548alkurtz wrote:
lunga vita ai miseri!il fatto grave è che la montagna si sta riempiendo di moralisti a 360° che trasformano i loro fastidi nei loro diritti insindacabili.
mala tempora currunt
Come nonAPPROVAREste sagge e ponderate parole….. 
Okkio però…….anche in montagna ormai ci sono i sindacati di base, Ciuc-ki-elle e tutti gli altri…. scateneranno uno sciopero nazionale contro chi non è allineato…..e non stiamo parliamo di fix….
😆 😆 -
17/10/2017 alle 09:35 #870549ajax wrote:
….. Sarà difficile trovare ancora spazio ma tutto può essere.
Usti….
😯 …è così piccola Sea?😯 😮 
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17/10/2017 alle 10:41 #870550
Direi di no ma ci abbiamo dato dentro parecchio e gli spazi appetibili nello stile che forse intende Gianni sono davvero esigui. Comunque tutto può essere. Non c’è nessuna preclusione in questo luogo per l’apertura di vie, come dimostrano i tanti scalatori non locali che si sono cimentati. È piuttosto normale però che un foresto trovi difficoltà a muoversi in un terreno complesso come quello di Sea, soprattutto se ci si alza dal fondovalle e si sale più in alto dove le vie sono alpinistiche e di spit non c’è ne sono. È logico che un foresto si informi presso i locali per evitare sovrapposizioni o disastri storici. Non è una questione di proprietà ma di buon senso -
17/10/2017 alle 14:05 #870551
ma quale buon senso a sentire dichiarazioni di voi accoliti di sea pare essere proprietà esclusiva vostra (e delle visioni di Grassi richiamate a uffa), prima criticate Groscavallo e poi chiedete la sponsorizzazione 😮 -
17/10/2017 alle 17:45 #870554
Boh! Guarda Giagio se mi dici che vuoi aprire una via in Sea, va benissimo. Magari andiamo anche insieme. Grassi per me come per Elio e altri è stato un indiscusso punto di riferimento ed è normale che gli si riservi un riguardo particolare. Per quanto riguarda Sea nello specifico, siccome sono 30′ anni che ci si gira, è probabile che si siano fatte cose buone e meno buone, e anche che si possa certe volte apparire un po in contraddizione. Ma tieni conto che 30 anni in arrampicata sono tanti ed è più che possibile cambiare idea. Per quanto concerne Groscavallo era più che normale chiedere il patrocinio morale (non soldi) viceversa ci avrebbero accusati di non averli interpellati. La critica al comune era relativa alla strada e qui le posizioni anche tra di noi erano variegate. Il comune, inoltre, non è mai stato escluso da alcun tentativo di trattativa, semmai i momenti di confronto li ha evitati in piu occasioni. Legittimamente da parte sua, per carità. Il problema è però complesso ed esula da questo Topic. -
17/10/2017 alle 20:37 #870559giagio wrote:
ma quale buon senso a sentire dichiarazioni di voi accoliti disea pare essere proprietà esclusiva vostra(e delle visioni di Grassi richiamate a uffa), prima criticate Groscavallo e poi chiedete la sponsorizzazione 😮
Beh…io qui concordo ancora con “giagio”…..e si evince che negli ultimi anni il vallone di Sea….sia diventato il parco giochi di un gruppo di local….senza addentrarmi nello specifico.
E ai local….
in primis all’ultimo scrivente… pensa se in tutti i posti di arrampicata si fossero comportati come voi, vedi Machaby, Oropa Verticale, Coudrey , Placche di Oriana, Pontboset….Bec Raty, ect. e parlo solo della bassa Valle d’Aosta e del Biellese, dove conosco bene la realtà….si sarebbe scatenata una guerra…come per tanti versi si è scatenata in valle Orco….o no? Cordialissimi saluti
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18/10/2017 alle 08:13 #870561
Titus, non so di cosa parli e non capisco come ci saremmo comportati noi locali. A Sea non c’è stata una guerra di schiodature fatta eccezione per Seta di Venere, Zarathustra recentemente, e Sorgente Primaverile. Per quest’ultima io e Liviell ci avevamo messo la faccia e avevo spiegato ampiamente la storia di quei 6 spit, messi nel 1992 senza la mia particolare approvazione ma con la mia collaborazione. Quando un giorno di molti anni dopo la si è ripetuta con l’intento di valutare il da farsi, i tasselli erano comunque divenuti obsoleti. Si è deciso che con i nuovi strumenti a disposizione la via era ben più proteggibile. Inoltre rimettere lo spit sul primo muretto di roccia dubbia, sarebbe stato ancora più pericoloso. L’acqua in primavera vi scorre dietro e lo rende progressivamente più fragile negli anni. In ogni caso le ripetizioni non sono diminuite, anzi semmai sono aumentate. Ti dico che oggi sarei contrario a schiodare qualsiasi cosa, anche Onde Verticali per esempio, che abbiamo salito tranquillamente in green point. Comunque, se noi siamo i locali di Sea, mi pare che qui sul forum voi local non siate affatto cambiati e imperversate sempre alla ricerca di polemica più che di dialogo. Saluti. -
18/10/2017 alle 08:19 #870562
Per favore, niente polemiche, grazie Aiax per il contributo su Sea, proviamo a parlare della Valle Orco, ci sarebbe qualcuno che sa dirmi la filosofia dei locals della valle del nuovo mattino. Da quelle parti ad Aimonin ho aperto “Tutto si Farà” mi sembra sia stata accettata, ma se si facesse qualcosa di molto facile, decisamente plasir cosa ne direbbero i locals -
18/10/2017 alle 08:34 #870563
Forse dipenderebbe dalla “storia” e dalla “vocazione” dove la vuoi aprire. Comunque esistono già vie plaisir alla Grande Ala. Possono non piacere, a me per primo, ma nessuno le ha schiodate. -
18/10/2017 alle 08:35 #870564
ma scusa, non basta la semplice educazione? ah, vero, non esiste più!
ovvio che se hai pareti che non sono vergini e sono molto conosciute, devi portar rispetto a chi ce le ha fatte scoprire ed alle sue regole.
nessuno ti vieta di aprire una via al bourcet, ma prima di aprirla magari un colpo di telefono ed una birra con michelin falla.
la montagna è di tutti, vero! ma se vai a funghi, a caccia, o qualsiasi attività, meglio che ti presenti ai local, magari con una boccia di vino o di olio ( in montagna scarseggia ) e vedrai che sarai più accettato… semplice no?!
i muntagnin ringhiano ma non mordono, se sei educato e chiedi la loro opinione vedrai che non ti succederà niente.
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18/10/2017 alle 09:04 #870565
Radagast, secondo Te è meglio offrir da bere ai padroni, si fan due chiacchiere e tutto va a posto. Ok mi sembra condivisibile, ma chi sono i padroni, per un foresto non è magari facilissimo trovare i personaggi chiave con cui dialogare. Oppure per assurdo cambiando linea, chissà se Bonatti è andato a far due chiacchiere e portare olio e vino alle guide di Chamonix quando ha aperto il pilastro del Dru. -
18/10/2017 alle 10:59 #870568
La valle dell orco è piena di vie completamente o quasi spittate e anche bene. Vedi pin up alla tribolazione; hasta siempre al monte nero; la stessa nel corso del tempo al valsoera ha una spittatura quasi sistematica. La loredana sulla stessa parete oltre alla spittatura sistematica è pure facile. Giu nella valle ci sono le vie di motto al cubo e alla torre di aimon che sono multi fix. Alla scoglio c è impressioni di settembre che eccetto il primo tiro è multi fix. Dimenticavo le vie alla punta raffa e al triangolo. Sul traverso di sole nascente ci sono degli spit…sulla via grassi re al becco le soste hanno gli spit cosi come sulla mellano perego. Prova ad andare a spittare le soste alla tofana di rozes oppure a mettere uno spit sul traverso di polimago in valle di smello e poi mi dici che aria tira… -
18/10/2017 alle 11:18 #870569
Aggiungo che i richiodatori di sea mi sono sempre sembrati molto disponibili al confronto. Poi è ovvio che uno ha la propria idea e siccome il mazzo se lo fanno loro e con il loro di portafoglio faranno un po come gli pare… in definitiva mi sembra ci sia posto per tutti. E poi il local per eccellenza di sea(M.
con me è stato molto ospitale e disponibile. Prova ad andare chesso in val gardena… -
18/10/2017 alle 14:25 #870571
Io non voglio far polemica caro Ajax…..ma se tanto mi da tanto… visto che la polemica la vuoi TU attizzare….io non ho mai sputato nel piatto di altri, ho sempre applicato il concetto “Vivi e lascia arrampicare come cavolo si vuole”…e questo è un mio punto fermo!! Altro punto….
non mi sono mai permesso, nella mia modestissima esperienza arrampicatrice/alpinistica, di trovar da dire ad altrui….ho sempre praticato e osservato il “Fate Vobis”…..(era un prete )…..ma noto e ho notato che nell’arco degli anni, c’è chi perde la memoria di quello che ha pontificato e scritto o fatto….. e si cerca una nuova verginità…..
Mi sta più che bene…..questo fatto, nessuno è perfetto, errare è umano, ma il perseverare nel cercare una nuova etica, posizione o verginità…..dopo aver dileggiato x tanti “versi” (e mi tengo leggero) gli altri….non mi sembra eticamente giusto!!
E’ il mio modestissimo parere e pensiero…criticabile fin dove volete, però fatevi un bel esame di coscienza!
@ Gianni Lanza….. mi stupisco di Te, prima scagli le pietre nello stagno, e poi pretendi che non si formino le onde? 
Non è che per caso stai ritornando alle pratiche degli anni ottanta?

😆 -
18/10/2017 alle 17:37 #870574
Io voglio solo sentire dei pareri, niente giudizi, niente polemica, mi interessano i pensieri e varie correnti, faregiro cita le Dolomiti, appunto , qualcuno mi sa dire cosa si pensa in Dolomiti -
18/10/2017 alle 18:33 #870575
ma basta Lanza! le sai benissimo le cose che ti diverti a scrivere per pungere! Lo sanno tutti cosa pensano in dolomiti dello spit in certi posti e basta! Non puoi certo far credere di non sapere la storia della valle orco sennò non ci saresti andato. Vai a Cadarese a spittare un po’ di fessure…e piantala di menare il can per l’aia o stai facendo una ricerca sociologica, e trovi pure quelli che ti danno corda! :ugeek: :ugeek: -
18/10/2017 alle 18:40 #870576
Scusa Giagio, ma non è che sei obbligato a seguire per forza la discussione, a me piace sentire i pareri un pò di tutti, se a Te la discussione infastidisce non la seguire, è facilissimo, ignori e buona notte. Non so di dove sei , se sei local o forestiero, ma mi sembra che tu dia tutto per scontato, invece io non do per scontato nulla -
18/10/2017 alle 19:06 #870577
Giagio…hai MP 
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19/10/2017 alle 06:00 #870581
Nel cortinese e in particolare nei dintorni del passo falzarego e giau esistono diverse vie multi spit e in certi casi pure ravvicinati. Non credo ci siano stati problemi tra local e chiodatori, infatti avendone ripetute diverse non ho mai notato piatrine spaccate o altri atti di vandalismo. Poi non bisogna confondere lo stile plasir dell ovest con quello dell est: nel secondo caso infatti anche se una via è spittata in modo sistematico a volte qualche run out lo trovi. E se disgraziatamente la via a spit incrocia una classica anche solo per mezzo tiro quel tratto non lo troverai spittato. Le soste spesso non sono attrezzate per le doppie e quindi si scende quasi sempre a piedi. In poche parole: spittate si, anche in modo ravvicinato nei tratti chiave ma non è detto che in generale non abbiano una chiodatura pericolosa. -
20/10/2017 alle 08:08 #870587Gianni lanza wrote:
Radagast, secondo Te è meglio offrir da bere ai padroni, si fan due chiacchiere e tutto va a posto. Ok mi sembra condivisibile, ma chi sono i padroni, per un foresto non è magari facilissimo trovare i personaggi chiave con cui dialogare. Oppure per assurdo cambiando linea, chissà se Bonatti è andato a far due chiacchiere e portare olio e vino alle guide di Chamonix quando ha aperto il pilastro del Dru.
gianni, se sei il più forte del mondo, penso che tu possa anche non chiedere nulla, anche se mancheresti di educazione lo stesso. se san bonatti fosse ancora vivo e scalasse penso che i rocciatori di sea o di qualsiasi valle si inchinerebbero ad un suo itinerario sulla parete di casa, ovvio che se spittasse a venti cm, perche ad 80 anni non si tiene piu. in una parete dove spit non ce ne sono, le critiche piomberebbero anche su di lui.
non mi sembra difficile andar in un posto, e cercare prima su internet poi nei bar chi sono i local della valle, offrir loro una birra e parlar vago del tuo progetto…
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21/10/2017 alle 17:32 #870593
Guarda Radagast, in linea di massima son daccordo, credo che una leccata di culo a chi si sente padrone di un luogo che è di tutti possa sicuramente aiutare nei rapporti umani, ma che questo sia giusto non ne son certo. Poi molti luoghi hanno magari due bande di padroni, spesso in lotta tra di loro, in quel caso a chi ci si rivolge per la leccata, non è facile. -
21/10/2017 alle 17:55 #870594Gianni lanza wrote:
Guarda Radagast, in linea di massima son daccordo, credo che una leccata di culo a chi si sente padrone di un luogo che è di tutti possa sicuramente aiutare nei rapporti umani, ma che questo sia giusto non ne son certo. Poi molti luoghi hanno magari due bande di padroni, spesso in lotta tra di loro, in quel caso a chi ci si rivolge per la leccata, non è facile.
😆 😆 😆 -
21/10/2017 alle 21:07 #870595
però Gianni, se apri un post del genere e già sai che non troverai risposta soddisfacente al tuo quesito e in più non trovi giusto relazionarti con i local, ecc.. ecc.. allora le alternative sono solo due: 1) non lo dici neppure, apri dove vuoi (perché è comunque un tuo diritto) e accetti eventuali conseguenze
2) cerchi luoghi vergini, o quasi, senza “identità – storia” e senza “guru” locali.
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22/10/2017 alle 19:35 #870598
Grazie Aiax, la tua risposta è soddisfacente, in effetti faccio già un pò così -
24/10/2017 alle 07:43 #870601Gianni lanza wrote:
Guarda Radagast, in linea di massima son daccordo, credo che una leccata di culo a chi si sente padrone di un luogo che è di tutti possa sicuramente aiutare nei rapporti umani, ma che questo sia giusto non ne son certo. Poi molti luoghi hanno magari due bande di padroni, spesso in lotta tra di loro, in quel caso a chi ci si rivolge per la leccata, non è facile.
dalla tua risposta capisco che forse non sei una persona cosi educata. non si tratta di leccare nessun culo. prova a scoprire una nuova falesia, e magari tagliar due piante senza ad aver chiesto al proprietario se c’è ancora… vedrai che simpatiche reazioni.
nel caso delle due fazioni, ovvio che ne trovarai due, a quel punto vedi queli che ti sembran più simpatici o che hanno il culo che profuma di più.
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24/10/2017 alle 16:45 #870603
Ok Radagast , ma non hai dato una risposta molto chiara, è ovvio che se si agisce in terreno privato il permesso va chiesto al proprietario, ma questo esula dalla questione locals. Io poi son d ‘accordo a rivolgermi con rispetto ai sedicenti padroni di un luogo che sarebbe di tutti, forse ho usato un termine un pò forte, ma questo non credo sia esser maleducati
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