Forums Gulliver Gulliver.it gulliver: nuovi orizzonti?

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    • #836973
      ptbello
      Amministratore del forum

        Ho cominciato a mettere i miei sci fuori pista sognando sulle discese di Heini Holzer; ho respirato al Rifugio Torino (il Vecchio) in una sera settembre gli esordi di Stefano Debenedetti sul ripido quando avevamo 19 anni; mi sono divertito nella ‘poudre’ (molto prima che che diventasse ‘pow’) con Stefano e Jean Marc Boivin; con Federico Negri abbiamo sempre avuto il dubbio di esserci incrociati giù per una betonatissima nord del Ciarforon (credo fosse fine giugno!!) 15 anni prima di ritrovarci poi ‘per colpa’ di gulliver.

        La neve, la polvere, la crosta, fanno parte del mio DNA ed é anche per questo che gulliver esiste.

        Esiste perché sono nato ad Ivrea a due passi dalle montagne ma anche, come recitava un cartello posto sull’autostrada e pudicamente rimosso negli ultimi tempi, ‘capitale italiana dell’informatica’.

        Il caso mi aveva accompagnato a lavorare con la neve da guida alpina e a scoprire Internet nella Silicon Valley con la Olivetti agli inizi degli anni 90.

        Il veloce ciclo di trasformazione della neve trovava la sintesi perfetta nella velocità di comunicazione che Internet consentiva: la velocità della luce mi permetteva di accorciare il tempo con cui conoscere le informazioni sullo stato della neve. La scintilla scoccò e nacque gulliver!

        Gulliver lo scorso ottobre ha compiuto 18 anni! Non so cosa faceste nel 1995, ma credo che abbiamo tutti chiaro di quanto sia cambiata la nostra vita e il nostro modo di andare in montagna da allora.

        Eppure la Montagna è sempre la stessa e le regole non son cambiate: regala quella libertà, che per molti di noi è insostituibile, e chiede in cambio la responsabilità di gestire un rischio decisamente più elevato che in altre attività.

        Credo che li vada trovata la risposta.

        Nell’immutabilità di questa regola, la “Libertà di rischiare” che Filippo Gamba ha scelto come titolo del suo interessantissimo libro, che si contrappone al continuo cambiamento del nostro modo di vivere la Montagna (formazione, informazione, conoscenza, attrezzatura, facilità di accesso, momento cultural-commerciale).

        Gulliver fa parte del continuo cambiamento. Di quello che cambia. Di quello che deve cambiare!

        A me piace studiare e imparare da ciò che di positivo gli altri hanno fatto; dopodichè preferisco le strade nuove e diverse. Vecchia abitudine: la prima traccia da sempre più soddisfazione ;-)

        Benvenuto il forum se per una volta é tribuna per raccontare quale è il gulliver che vivete, che amate o che detestate.

        Mi dispiace vedere chi decide di andarsene senza dire niente, senza lottare, senza lasciare il segno: gulliver è prima di tutto condivisione!

        E se non volete usare il forum ci sono i PM, le email, i messaggi, il telefonino … . Tutte cose che 18 anni fa non esistevano!

        alberto

      • #866543

        Mi sia consentita una breve risposta. Comunque e a prescindere da qualsivoglia altra considerazione: grazie Alberto!

      • #866545

        Mi aggrego a gianmario:grazie Alberto!

        Se non altro per lo sbattimento(ma credo sia piu’ la passione) per tenere insieme tutto questo.

      • #866548

        Ciao Alberto, sono stato nella prima generazione ad inserire su Gulliver, a quei tempi eravamo in pochi a scrivere ed era uno strumento innovativo utilissimo per scambiarci informazioni.

        Con il tempo però il numero di scialpinisti, e di quelli che utilizzano internet, è esploso.

        Ultimamente non scrivo più (anche se continuo a leggere) solo perchè l’inserimento di una escursione vorrebbe dire trovare il giorno dopo almeno 50 persone sul posto, e visto che sono uno di quelli a cui piace “battere traccia” non troverei più i miei itinerari solitari.

        Lo strumento è sicuramente utilissimo specialmente per i tanti che non hanno sufficiente esperienza in montagna.

        Forse dovresti mettere qualche filtro in più (eliminare chi inserisce la gita 10 gg dopo, chi non scrive nessuna condizione ma lo usa come il diario personale, chi inserisce orari o gite che è meglio non fare), lo so che è sempre difficile valutare.

        grazie per tutto il lavoro che hai svolto (e che continui a svolgere)

        Sergio

      • #866549

        Un sassolino triangolare di roccia scura mi affascinò un quarto di secolo fà allorchè, sceso dalla Pierre Menue, mi distesi pancia a terra in un praticello scosceso sulla riva est del lago di Rochemolles. Assunsi quella posizione per intravedere tra i bassi fili d’erba, l’interminabile percorso appena concluso da un’inusuale prospettiva. Poggiando il mento sull’erba, quel sassolino annunciò la sua esistenza, l’appartenenza a quel paesaggio immenso che intravedevo attraverso i fili d’erba nonostante la sua piccolezza! La Pierre Menue si alza imponente sopra noi due, io ed il sassolino, percepisco la differenza fisica tra la Montagna e la scheggia ma anche l’eguaglianza nell’elemento primario che costituisce tutto ciò che mi circonda. Guardo, ora il sassolino ora la Montagna, per molte volte sempre da quella posizione mento a terra. Sono rapito da questa visione di due corpi infinitesimamente differenti nella dimensione ma uguali nella forma. Questo ricordo mi torna spesso in mente ma non mi è più successo di ripetere l’osservazione durante le mie gite in montagna. Forse, ora che ne ho scritto su questo forum, alla prossima mi ricorderò di riprovare quell’emozione. Per me Gulliver è anche questo. Grazie.

      • #866556

        Beh, è la prima volta che scrivo nel forum. Ho letto molto fino ad ora, da molti anni, commenti, idee, pensieri più o meno in libertà. Ho scambiato due parole con te Alberto la settimana scorsa alla presentazione del libro di Filippo Gamba, appunto sulla “Libertà di rischiare” e ora non posso non commentare dopo il tuo scritto. Mi unisco ai precedenti ringraziamenti, ma soprattutto vorrei sottolineare che l’intuizione di aprire Gulliver rappresenta bene la capacità di cogliere le opportunità e scegliere gli strumenti adatti per accompagnare i cambiamenti, che sono invece culturali. Il riferimento poi al pensiero olivettiano mi pare centrale a questo proposito! Il dibattito poi va avanti e sicuramente aiuta a cogliere nuovi orizzonti, ma non va confuso lo strumento con i cambiamenti o peggio con i risultati!

        Grazie quindi anche da parte mia!

        alda

      • #866567

        sergioenrico wrote:

        Ciao Alberto, …Ultimamente non scrivo più (anche se continuo a leggere)

        Sergio

        comodo così!!! :D

      • #866572

        ciao

        anche io, modestamente, sono stato e sono uno dei primi ad aver contribuito e ad aver usufruito del sito e del web

        come in tutte le cose e da tutte le cose bisogna saper leggere e valutare le cose positive e quelle negative

        sicuramente le persone oneste modeste e corrette le riconosci dopo tre righe….

        conosco tantissima gente che critica ma poi regolarmente sbircia come il peggiore dei voyeur…..per prendere e mai dare…

        esattamente come un guardone incallito

        di solito chi è generoso sà dare e non si nasconde dietro ad un cespuglio

        sè può contribuisce e se non puo legge e impara

        anche a me piace riservarmi ambienti e pendii intonsi ma ancora di più amo condividerli …..

        buona montagna a tutti

        carlodg

        per gli amici

      • #866573

        …anche io penso sia uno strumento utile.

        Infatti guardo le relazioni per farmi una idea di dove probilmente ci saranno decine e decine e decine di persone.

        E cerco di andare altrove.

        :)

      • #866574

        l’ utilità è anche questa ;)

        perchè no? :D

      • #866576

        caiojet wrote:

        …anche io penso sia uno strumento utile.

        Infatti guardo le relazioni per farmi una idea di dove probilmente ci saranno decine e decine e decine di persone.

        E cerco di andare altrove.

        :)


        un utile strumento per sapere dove NON andare!!! 😆 😆 😆

        cmq sempre una bella utilità!!! ;)

      • #866577

        …strumento per decidere dove NON andare?!?

        …può essere…

        …però bisogna essere coerenti: mi capita di sentire/leggere di persone che “sbandierano” questo assunto e poi zitte zitte (Non pubblicano gite) vanno a rifare le stesse gite che tu hai postato 1-2 giorni prima…

        …tutti liberi di scrivere e non scrivere…

        …tutti liberi di andare dove gli pare…

        …tutti liberi (Giustissimamente) anche di girare alla larga dai luoghi relazionati di fresco…

        …dispiace però sapere che “dai l’imbeccata” per una gita in farina strepitosa, qualcuno la ripete in silenzio, e poi dice pure che gira alla larga dai luoghi recensiti su Gulliver…

        (Capita anche questo)

        Forse è meglio non dire niente, oppure dire : “preferibilmente vado nei luoghi dove presumo non vi sia affollamento, talvolta no…”

      • #866580

        caiojet wrote:

        …anche io penso sia uno strumento utile.

        Infatti guardo le relazioni per farmi una idea di dove probilmente ci saranno decine e decine e decine di persone.

        E cerco di andare altrove.

        :)

        Giustissimo Caio!

        Il bello e l’utile di Gulliver è proprio questo!: non andare proprio là dove hanno detto in tanti che la neve c’è e che si trova tutto il meglio di essa, ma dirigersi a ficcare il naso appena nel vallone a fianco, che pochi conoscono e forse non è ancora recensito; li di sicuro la neve la trovi pure e puoi ancora provare il piacere ed il gusto della scoperta, in compagnia dei tuoi consolidati compagni di tante avventure. Nelle code, dove sgomitiamo per passare prima, ci siamo già sempre durante tutte le varie incombenze che le normali giornate ci riservano; un po’ di tranquillità ci fa bene e l’ambiente all’aria aperta ma un po’ confinato e libero dal caos ci aiuta ad essere ancora più sereni e consapevoli di noi stessi.

        Gli spazi che fortunatamente abbiamo intorno sono talmente vasti che sono ancora innumerevoli le scoperte da fare e per raggiungerle è sufficiente osservare ed osare solo un po’ di più.

        Rispetto comunque anche quelli che vanno solo dove c’è la “garanzia del conosciuto certo” e che non saranno da soli, perché solo così si sentono più protetti e coccolati.

        Un amichevole grazie ad Alberto che ci ha fornito questa sua splendida creazione, la quale con la collaborazione seria ed i corretti suggerimenti dei suoi fruitori potrà raggiungere ancora ulteriori margini di miglioramento; sono passati parecchi anni da quella sera, un paio di anni dopo l’apertura del sito, in cui un gruppo di noi inserzionisti ci eravamo trovati per una cena e dove Alberto ci diceva: se continua la vostra collaborazione faremo cose interessanti.

        A proposito di siti simili, che sanno dare qualcosa di importante, chi vuole dia un’occhiata a questa gita:

        http://www.skitour.fr/sorties/tete-du-ruitor,59382.html#sortie

        E’ un bell’esempio di sensibilità condivisa.

        Ciao a tutti.

      • #866581

        Molto utili le foto per vedere l’innevamento.

        Ad esempio oggi hanno fatto il Sommeiller ed hanno inserito una foto dove si vede la gengiva della Rognosa d’Etiache con l’ultimo pendio ancora perfettamente innevato; chi non ha idea di dove andare: ecco il suggerimento!

      • #866582

        mountain wrote:

        Molto utili le foto per vedere l’innevamento.

        Ad esempio oggi hanno fatto il Sommeiller ed hanno inserito una foto dove si vede la gengiva della Rognosa d’Etiache con l’ultimo pendio ancora perfettamente innevato; chi non ha idea di dove andare: ecco il suggerimento!

        Concordo con mountain.

        Spesso postare le foto della gita stessa e dei panorami sulle montagne circostanti aiutano moltissimo chi sta pianificando gite in zona… facili o difficili che siano…

        …una gita postata senza foto può risultare spesso “monca”, ovvero: se non conosci bene chi l’ha postata, e quindi ti fidi delle sue valutazioni, può essere difficile valutare.

        Più si ha esperienza, più si è in grado di valutare da soli senza l’ausilio dei commenti altrui sul web… ma fondamentalmente è una questione di “livelli”: io (Scarsone) cerco riferimenti, foto e commenti per le gite semplici, l’alpinista capace cercherà le stesse cose, magari ancora più dettagliate, per itinerari di una difficoltà superiore.

        Tutti ne traggono dei benefici, ma chiaramente il livello di dettaglio delle foto e delle descrizioni deve essere coerente con la difficoltà dell’itinerario. (Ex: la foto dell’avvicinamento su sentiero per una gita alpinistica difficile potrebbe essere superfluo, mentre magari non lo è in una gita escursionistica, in quanto da l’idea dell’ambiente e dello sviluppo dell’itinerario)

      • #866588

        Grazie Alberto della tua bellissima “sintesi” riflessiva.

        Non c’è null’altro da aggiungere alle tue parole.

        marco c.

      • #866589

        Tini wrote:


        Forse è meglio non dire niente, oppure dire : “preferibilmente vado nei luoghi dove presumo non vi sia affollamento, talvolta no…”

        Preferibilmente vado nei luoghi dove presumo non vi sia affollamento, talvolta no…

        Sei piu’ contento adesso?

      • #866590

        In assoluto si grazie Alberto e grazie a tutti quelli che scrivono

        poi l’uso che chi legge se ne fà è un altra cosa

        io non vedo tanto questa fobia di andare da un altra parte a me la gente piace….

        e dalla gente imparo

        se non fosse stato cosi non avrei imparato nulla in questi 50 anni

        se posso dare un suggerimento disinteressato smetterei di scrivere …saluto giuan e miguel del burg…o toni di san dalmas…

        non interessa a nessuno ,

        se lo vuoi salutare mandagli una mail o un colpo di telefono

        cosi si darebbe un tono meno provinciale e di classe al sito

        buona montagna a chi scrive

        un po meno a chi sbircia e poi critica

        con simpatia carlo

      • #866592

        Giolitti santo subito!!

        ..e lo dice uno che e’ stato “bannato” piu’ volte…giustamente :mrgreen:

      • #866594

        caiojet wrote:

        Preferibilmente vado nei luoghi dove presumo non vi sia affollamento, talvolta no…

        Sei piu’ contento adesso?

        …sono contento se ti sei divertito nella farina! ;)

        Buone gite :D

      • #866595

        infatti se posso preferisco la farina del mio sacco.

        :) :)

      • #866602

        grazie ad Alberto per la “gestione” di quesy oche per me è uno strumento prezioso…

        P.S. Caio: sei il solito malmostoso :-)

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