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    • #836511

      Dai, secondo me è un tema che unisce tutti. Nessuno ha niente da dire? Non ce la fate?

    • #861915

      ma il titolo scritto così ha un motivo ?

    • #861916

      Ieri sera dovevo scegliere se andare ar cinema o vedere sta pic-sci-on.

      Buona la prima che ho detto…

    • #861917

      stambecco wrote:

      Dai, secondo me è un tema che unisce tutti. Nessuno ha niente da dire? Non ce la fate?

      Ciò che ho da dire è che hai fatto bene a scriverlo così “all’ amatriciana”, perché rispecchia in pieno il livello di ‘sta cagata pazzesca!!! Bonatti sembra un donnaiolo mezzo scemo, che va al cappadue con la giacca di velluto come se andasse a una festa tirolese!!! Ma lo lascino in pace una volta per tutte!

      Comunque vediamo (se ce la facciamo) se il seguito è un po’ meglio, ma ne dubito! :(

    • #861918

      mario-mont wrote:

      ma il titolo scritto così ha un motivo ?

      powderdavide wrote:

      Ciò che ho da dire è che hai fatto bene a scriverlo così “all’ amatriciana”, perché rispecchia in pieno il livello di ‘sta cagata pazzesca!!!

      Bonatti con cadenza romanesca mi fa impazzire!

    • #861919

      Ho visto, in passato, altri film simil-alpinistici sia televisivi che cinematofrafici e, in ogni caso era palese la finzione nonchè la non veridicità de i personaggi. In questa “fic-scion” non poteva essere diverso, noi tutti sappiamo (mi auguro) come effettivamente fossero i personaggi e le vicende che portarono alla conquista del K2. Detto questo, il film per me ha un certo fascino, se non altro per il merito di far conoscere alla maggioranza degli Italiani, che di alpinismo non sanno niente, di questo nostro orgoglio con tutti i prò e i contro!

    • #861920

      powderdavide wrote:


      Ciò che ho da dire è che hai fatto bene a scriverlo così “all’ amatriciana”, perché rispecchia in pieno il livello di ‘sta cagata pazzesca!!! Bonatti sembra un donnaiolo mezzo scemo, che va al cappadue con la giacca di velluto come se andasse a una festa tirolese!!! Ma lo lascino in pace una volta per tutte!

      Comunque vediamo (se ce la facciamo) se il seguito è un po’ meglio, ma ne dubito! :(

      Ecco….si….cagata pazzesca mi sembra un buona e sintetica descrizione.

    • #861921

      Teddy wrote:

      il film per me ha un certo fascino, se non altro per il merito di far conoscere alla maggioranza degli Italiani, che di alpinismo non sanno niente, di questo nostro orgoglio con tutti i prò e i contro!

      Ecco! E’ proprio questo il punto, perchè la maggioranza degli Italiani che di alpinismo non ne capivano niente, adesso ne capiranno ancora meno e anzi, peggio, riceveranno un messaggio distorto dell’alpinismo, associandolo a quello adierno. Dico questo perchè non c’è stata nemmeno l’accortezza di mettere una voce in terza persona che spieghi il contesto e le differenze tra l’alpinismo anni ’50 e quello di oggi.

      Uno qualunque che non sa nulla di montagna pensa che siamo tutti degli animali, per di più bastardi.

      Era molto meglio fare più un “cine-documentario” che una fiction delle balle con attori imbarazzanti.

      Na cagata pazzesca!

      …ovviamente, parere personale.

    • #861922

      Mi associo. Una cagata pazzesca. Se non fosse tragico (la recitazione, il doppiaggio) ci sarebbe da ridere.

      Gli autori, il regista, gli attori dovrebbero essere obbligati a guardare ininterrottamente “North Face” e “La morte sospesa” per almeno una settimana.

      Forse capirebbero che non era Elisa di Rivombrosa ma un’altra cosa…

    • #861923

      Liviell wrote:


      Uno qualunque che non sa nulla di montagna pensa che siamo tutti degli animali, per di più bastardi.

      In questo penso che l’alpinista degli anni 2000 sia uguale a quello degli anni ’50.

      Quello di punta eh, che gli escursionisti in verticale non fanno testo.

    • #861924

      Teddy wrote:

      Ho visto, in passato, altri film simil-alpinistici sia televisivi che cinematofrafici e, in ogni caso era palese la finzione nonchè la non veridicità de i personaggi. In questa “fic-scion” non poteva essere diverso, noi tutti sappiamo (mi auguro) come effettivamente fossero i personaggi e le vicende che portarono alla conquista del K2. Detto questo, il film per me ha un certo fascino, se non altro per il merito di far conoscere alla maggioranza degli Italiani, che di alpinismo non sanno niente, di questo nostro orgoglio con tutti i prò e i contro!


      Ma vatti a leggere qualcosa sul tema……Te non sai un cazzo di storia alpinistica, e se ti ha lasciato “il fascino” e anche per gli altri Italiani, vuol dire che non vi siete schiodati dal musinè!!!

      Per favore…..lascia stare le cose che non conosci….e per quello che hai scritto ci sono solo in contro….e tanti!!!

      Zitto, mosca e pedala 👿 :mrgreen:

    • #861925

      Titus, perché ti arrabbi se dico che il film, per me, ha un certo “fascino” per i motivi che ho spiegato? E’ un mio personale parere. E poi tu, chi cazzo sei per sindacare su cosa io so o non so di storia dell’alpinismo? Zitto lo dici a tua sorella (se ce l’hai). In quanto a pedalare, beh sono anche mountainbyker.

    • #861926

      Teddy wrote:

      Titus, perché ti arrabbi se dico che il film, per me, ha un certo “fascino” per i motivi che ho spiegato? E’ un mio personale parere. E poi tu, chi cazzo sei per sindacare su cosa io so o non so di storia dell’alpinismo? Zitto lo dici a tua sorella (se ce l’hai). In quanto a pedalare, beh sono anche mountainbyker.


      Ecco …vai a pedalare e a pontificare sul musinèè…..e se ti becca mia sorella ti fà un mazzo tanto… 😆 😆 😆

    • #861927

      Titus wrote:


      Ecco …vai a pedalare e a pontificare sul musinèè…..e se ti becca mia sorella ti fà un mazzo tanto… 😆 😆 😆

      Fino a prova contraria, sei tu e altri come te che pontificate sempre su ciò che viene detto sul forum! Mi piacerebbe farmi fare il mazzo….

    • #861928

      ma allora è più forte di voi!

      Mi sono sforzato di trovare un titolo “democristiano” per far contenti tutti e invece no!

      Dai!

      #861929

      stambecco wrote:

      ma allora è più forte di voi!

      Mi sono sforzato di trovare un titolo “democristiano” per far contenti tutti e invece no!

      Dai! Vedi stambecco come vanno in vacca tutti i topic? Uno da una sua opinione e subito gli dicono che non capisce un cazzo, pontificano sempre. Poi si risponde ma solo per non sottostare a “zitto e mosca”, e chi sono, mia sorella?

      #861930

      Capisco! E non per scherzo! Non è facile resistere!

      Ma per mandare comodamente uno affanculo, fallo per MP, una gran soddisfazione personale e non imbrattiamo il forum, che è pubblico, con offese personali, anche se condivisibili.

      PS: impara a fare le “citazioni”, non puoi scriverci in mezzo se no non ci capisce chi scrive che cosa…

      Poi trovi anche il genio della lampada che arriva a minacciarti in mp!!!

    • #861931

      Io l’ho guardata con tutta l’indulgenza possibile perche’ capisco da solo la differenza tra una trasposizione cinematrografica o televisiva e la realta’. Non pretendo di vedere ne’ un documentario tecnico ne’ qualche cosa adatto al solo popolo rampicante. Ma a tutto c’e’ un limite…..

      Recitazione semplicemente penosa. Ambientazioni e “sartoria” imbarazzanti e poi….. diamine…. un minimo sindacale di attenzione in fase di casting! Come si fa a prendere un “Cassin” fisicamente gigantesco e piu’ altro di qualsiasi altro personaggio? E Bonatti? Un semideficiente goliardico con una pettinatura che nulla ha a che fare con la sua caratteristica chioma pettinata all’indietro. E’ anche questione di particolari, di attenzioni e di cura e da questo punto di vista fin’ora la “fic-sion” a mio parere si e’ rivelata una discreta schifezza.

      Se poi qualcuno vuole pensare che questo e’ utile a un pubblico che nulla conosce e capisce della montagna siamo belle che a posto.

      Continueremo ad avere un pubblico che nulla capisce.

    • #861932

      …aggiungo anche altro.

      Considerando gli anni di menzogne da parte del Cai, di Desio, di Compagnoni ecc.ecc… considerando quanti decenni sono stati necessari affinche’ venisse accettata finalmente una vera verita’, si poteva pensare ad una fiction piu’ dignitosa. E’ stata persa un’altra bella occasione.

      Vediamo stasera la seconda parte…..

    • #861933

      In effetti potevano usare nomi di comodo e scrivere “ispirato a una storia vera!”

      Sarebbe stato meno imbarazzante per loro.

      (ps: zappando random la domenica scorsa mi sono anche beccato Messner che ne parlava con toni sospettosamente indulgenti! Purtroppo non trovo il filmato sul tubo…)

    • #861935

      la “fic-scion” potemkin…

      per far conoscere l’alpinismo agli itagliani.

    • #861936

      e se stasera ci fosse anche Don Matteo alla stessa ora voi cosa farete?

    • #861937

      :D è un bel dubbio, certo che fa rimpiangere vertical limit

    • #861938

      stambecco wrote:

      e se stasera ci fosse anche Don Matteo alla stessa ora voi cosa farete?


      Faccio “ginnastica da camera” ;) ………… senza questa cagata pazzesca pagata con il cosidetto canone 👿 ! :mrgreen:

      Senza rancore….Don Matteo, eh… :mrgreen:

    • #861939

      una cagata pazzesca, noiosa, sbagliata, senza capo nè coda. Mi dispiace per Cederna che è un buon attore, un buon viaggiatore e mi sembra un discreto alpinista, ma dovrà mangiare pure lui… :ugeek:

    • #861940

      giagio wrote:

      una cagata pazzesca, noiosa, sbagliata, senza capo nè coda. Mi dispiace per Cederna che è un buon attore, un buon viaggiatore e mi sembra un discreto alpinista, ma dovrà mangiare pure lui… :ugeek:


      Hai ragione!!….vuoi mettere l’interpretazione di ieri sera con quella di Mediterraneo……un’abisso! :?

    • #861942

      Per quello che ho visto io penso che Teddy abbia ragione.

      Però la fixxion fa schifo.

      ps

      voglio sottolineare a tutto il forum il bullismo di stambecco che scrive col carattere piccolo per fare dispetto ai presbiti.

      rips

      cajo, il pubblico massa che guarda questa cosa, non sa nulla e non gli frega nulla di una polemica di 60 anni fa nutrita e alimentata da una setta di gente settaria assetata di seggiole.

    • #861944

      alkurtz wrote:

      Per quello che ho visto io penso che Teddy abbia ragione.

      ps

      voglio sottolineare a tutto il forum il bullismo di stambecco che scrive col carattere piccolo per fare dispetto ai presbiti.

      ti aspetto fuori…

    • #861945

      io “purtroppo” non sono riuscito a vederla

      ma mi dite che è ancora peggio di “Grido di pietra”?

      credevo fosse insuperabile!

    • #861947

      mario-mont wrote:

      io “purtroppo” non sono riuscito a vederla

      ma mi dite che è ancora peggio di “Grido di pietra”?

      credevo fosse insuperabile!

      ehh, non so, secondo me va ai punti!

      Almeno per grido di pietra in patagonia ci sono andati, qui sono nelle Alpi in albergo…

    • #861948

      Purtroppo, visto anche la seconda parte ….. continua la cagata pazzesca !

      Un’offesa al buon cinema, a quell’impresa e ai protagonisti.

      Meno male (per loro) che molti dei protagonisti non ci sono più, si sono risparmiati questa porcheria.

      Secondo me Bonatti ci farà avere un segno del suo disappunto !!

      Speriamo solo che colpisca la produzione del film 😈

    • #861950

      ruvin wrote:

      Purtroppo, visto anche la seconda parte ….. continua la cagata pazzesca !

      Un’offesa al buon cinema, a quell’impresa e ai protagonisti.

      Meno male (per loro) che molti dei protagonisti non ci sono più, si sono risparmiati questa porcheria.

      Quoto in pieno.

      ps.: …bello pagare il canone e trovarsi un lavoro fatto così eh!?!???

    • #861951

      Mi associo anche io alla discussione: Bonatti l’hanno fatto diventare Tomas Milian, il povero Puchoz che parla con l’accento simil-bergamasco, Cassin un assiduo fumatore di pipa e per finire come hanno cantato “Montagne Valdotaines” alle esequie di Puchoz, vergogna!!!

      E il Cervino dove è? in mezzo ai boschi? E non mi sembra che sia cosi facilotto o io sono proprio cosi scarso!

      Leggendo i vostri interventi ho fatto bene a non guardare la seconda parte, grazie a tutti….

      Bella gitarella…

    • #861952

      Meno male che mi son perso la prima puntata…

      …non dico che mi aspettavo un documentario, ma almeno qualcosa di verosimile!?!?

      Certe scene sono tecnicamente delle “vaccate”, quelli che dovevano essere gli alpinisti più forti del mondo sembrava usassero per la prima volta una piccozza… mah!

    • #861953

      Thebrd, dovevi guardare anche la seconda parte!!! È un po’ come fare una via (brutta) e scendere al penultimo tiro… Se vuoi tirarci merda, è più etico se la fai tutta!

    • #861954

      Purtroppo mi sono vista anche la seconda puntata. :(

      Tra le tante (ma proprio tante) vaccate insite in questa schifezza televisiva, mi viene in mente di aver letto sul giornale, qualche giorno fa, che in questa fiction veniva finalmente ristabilita la verità dei fatti

      sull’ apporto dato da Bonatti alla riuscita della “conquista”. A me sembra invece che più che altro ci faccia un po’ la figura del fesso, e soprattutto non viene assolutamente fatta menzione del fatto che Compagnoni avesse apertamente accusato lui e Mahdi di aver quasi completamente consumato l’ ossigeno delle bombole! Dichiarazione in merito alla quale, come tutti sanno, fu poi completamente sbugiardato, anche se ci vollero anni…………

      Riguardo a “Grido di pietra”…….secondo me in confronto è un capolavoro! 😮

    • #861955

      Stambecco, come ho scritto nel precedente post, per mia fortuna ho visto sola la seconda parte… e mi è bastato!

    • #861956

      ‘Na merda. Punto.

      Poi che dizione del cavolo, ma a parte cederna gli altri hanno fatto un corso di recitazione?

      Tutti con accento romano? Le bbbbbbbombole le bbbbbbombole.

      Ho ripreso in mano montagne di una vita, lo rileggo per l’ennesima volta.

      Mi devo purgare da sto schifo!!!!

    • #861958

      powderdavide wrote:

      Purtroppo mi sono vista anche la seconda puntata. :(

      Tra le tante (ma proprio tante) vaccate insite in questa schifezza televisiva, mi viene in mente di aver letto sul giornale, qualche giorno fa, che in questa fiction veniva finalmente ristabilita la verità dei fatti

      sull’ apporto dato da Bonatti alla riuscita della “conquista”. A me sembra invece che più che altro ci faccia un po’ la figura del fesso, e soprattutto non viene assolutamente fatta menzione del fatto che Compagnoni avesse apertamente accusato lui e Mahdi di aver quasi completamente consumato l’ ossigeno delle bombole! Dichiarazione in merito alla quale, come tutti sanno, fu poi completamente sbugiardato, anche se ci vollero anni…………

      Riguardo a “Grido di pietra”…….secondo me in confronto è un capolavoro! 😮

      …non sono molto daccordo. La prima puntata, ovviamente a mio giudizio, era impresentabile ed inguardabile.

      La seconda, forse dopo aver visto la prima, me l’aspettavo peggio. Non e’ un film, e’ una fiction, cioe’ quello che una volta si chiamava “sceneggiato”, per cui non sto a speculare sulle tecniche di salita, sulle manovre, sulle riprese o sulle location e nemmeno posso pensare che in questo constesto si dovesse trattare cio’ di cui Bonatti e’ stato vittima per i decenni successivi Da questo punto di vista devo ammettere che Compagnoni ne sia uscito decisamente malconcio. Per il resto confermo la mia impressione di una recitazione imbarazzante e di un Bonatti del tutto improbabile.

    • #861959

      E’ un peccato che inquesta discussione manchino importanti apporti di professionisti della rappresetnazione dell’alpinismo.

      Tra noi abbiamo Caio, che ne nelle sue opere che coglie l’aspetto ironico e dipinge l’alpinista arrampicatore sciatore come un simpatico babbione tutto preso dalla sua pratica.

      Abbiamo Stambecco che come fotografo ne esalta l’aspetto dinamico e spettacolare.

      Manca però una penna arguta che sappia contrappuntare la dialettica della salita come essenza spirituale dell’essere socialmente determinato che nell’atto si emancipa da se e nel per sè coagula e sintetizza il geist die zeit dell’iperbole etica,ma anche tantrica di colui che è.

      Insomma, avete sicuramente capito chi manca all’appello.

    • #861960

      alkurtz wrote:

      E’ un peccato che inquesta discussione manchino importanti apporti di professionisti della rappresetnazione dell’alpinismo.

      Tra noi abbiamo Caio, che ne nelle sue opere che coglie l’aspetto ironico e dipinge l’alpinista arrampicatore sciatore come un simpatico babbione tutto preso dalla sua pratica.

      Abbiamo Stambecco che come fotografo ne esalta l’aspetto dinamico e spettacolare.

      Manca però una penna arguta che sappia contrappuntare la dialettica della salita come essenza spirituale dell’essere socialmente determinato che nell’atto si emancipa da se e nel per sè coagula e sintetizza il geist die zeit dell’iperbole etica,ma anche tantrica di colui che è.

      Insomma, avete sicuramente capito chi manca all’appello.

      …possiamo far fare la sinossi del film ad Ajax… sara’ il primo caso di una sinossi piu’ lunga della sceneggiatura

      ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;)

    • #861961

      😆 8-)

      Al di la del fatto che la fission sia piaciuta o meno, e di tutte le questioni legate alla vicenda, che ormai sono un borbottio di sottofondo allamessa di celebrazione autocompiacete dell’alpinismo istituzionale, il problema della rappresenzione dell’alpinismo/arrampicata/boulder/etc etc. è interessante.

      QUalche tempo fa Teddy ha tentato un racconto sull’alpinismo. Ovviamente lo ha centrato sul “dramma”. Dico ovviamente perchè il racconto di un fatto di azione che non si svilluppi con il superamento di un avversità è normalmente noioso.

      Però l’abilità letteraria non si manifesta nella scelta del momento drammatico, ma nella sua rappresentazione.

      Ad esempio in quel 3d gattonero aveva scritto meglio un momento drammatico inventato.

      Detto questo, la domanda è: quali sono i sentimenti o i momenti che dovrebbero essere rappresetnati per comunicare oggi qualcosa che accomuna e significhi le esperienze alpinistiche odierne?

    • #861963

      Ieri, 10:27 AM #15

      dao

      Senior Member

      Skifoso

      Vista ieri la prima puntata questa sera farò altro…

      Giudizio tranciante…

      “UNA CAGATA PAZZESCA”

      Beh, direi che anche su un forum non propriamente “alpinistico” (come skiforum.it) i giudizi sono ampiamente simili ai nostri! ;)

    • #861964

      Come ha già detto qualcuno al regista (?) sarebbe bastato vedere “La morte sospesa” e “North Face” per capire come si fa un film sull’alpinismo. Persino il vecchio “Assassinio sull’Eiger” del mitico Clint, già di per se abbastanza scadente, in confronto a questa cosa sembra un capolavoro. Terribile!!

    • #861965

      gianmario55 wrote:

      Come ha già detto qualcuno al regista (?) sarebbe bastato vedere “La morte sospesa” e “North Face” per capire come si fa un film sull’alpinismo. Persino il vecchio “Assassinio sull’Eiger” del mitico Clint, già di per se abbastanza scadente, in confronto a questa cosa sembra un capolavoro. Terribile!!

      …qui sono in disaccordo.

      Un conto sono i film e un conto sono le fiction.

      Recitazione e caratterizzazione dei personaggi a parte non si puo’ nemmeno pensare che uno sceneggiato televisivo possa avere la stessa cura, attenzione, regia, location, costumi ecc.ecc. di una produzione cinematografica.

      …poi ognuno ha i propri gusti e in base a questo io continuo a pensare che Assassinio sull’Eiger sia un film godibilissimo, altro che “scadente”.

      Ma… point of view.

      Ne approfitto per ricordare un film culto per i miei gusti: Cinque giorni, un’estate (1982, Fred Zinnemann).

    • #861967

      Guardate che il pubblico a cui era rivolta questa fiction era quello serale di RAI 1, non quello di intenditori di alpinismo od appassionati di montagna come siamo noi ;) ;) ;) .

      A mio avviso, per il livello medio delle produzioni televisive italiane, questo era nella media, nè eccelso nè scadente, bisogna vedere anche quanto è costato….. ;) ;) ;)

    • #861968

      BruboB wrote:

      Guardate che il pubblico a cui era rivolta questa fiction era quello serale di RAI 1, non quello di intenditori di alpinismo od appassionati di montagna come siamo noi ;) ;) ;) .

      A mio avviso, per il livello medio delle produzioni televisive italiane, questo era nella media, nè eccelso nè scadente, bisogna vedere anche quanto è costato….. ;) ;) ;)

      … io so benissimo chi e’ il target, e infatti non ne ho fatto un discorso di tecnica, non mi interessa se le riprese sono sul calcare invece che sul granito o chissa’ quale altra roccia, non mi interessa se i nodi sono giusti o sbagliati e se le montagne di sfondo hanno i pini anche se siamo a 7000 mt…. Personalmente ho trovato sconcertante la sceneggiatura, la recitazione, la caricatura di molti personaggi (stiamo parlando di una fiction che racconta di gente e di fatti realmente avvenuti eh?…. mica di cose di fantasia) e il doppiaggio (fuori sincrono). A me basta e avanza per dire che mi ha fatto discretamente schifo.

      Poi si puo’ anche fare una fiction sul disastro di Ustica e usare una mongolfiera al posto di un DC9……. ma il fatto che sia realizzato con pochi soldi e per il pubblico di prima serata della Rai non mi pare una giustificazione plausibile.

    • #861977

      Per “Assasinio sull’Eiger” forse ho sbagliato aggettivo. Più che scadente il film è, in alcune parti, piuttosto improbabile con alcune scene che, in effetti, sono abbastanza delle “americanate”. Inoltre, nella parte finale della scalata ricalca la tragedia di Toni Kurz, cosa che personalmente ho trovato di cattivo gusto. Comunque è vero, il film è decisamente godibile. Per quanto invece riferito a “Cinque giorni, un’estate”, che io mi ero dimenticato, concordo totalmente: veramente molto molto bello!!

    • #861994

      concordo al 100% su “Cinque giorni, un’estate”

      per tirarci un po’ su di morale, potremmo appunto stilare un elenco dei più bei film di montagna

      secondo me:

      1- La morte sospesa

      2- Cinque giorni un’estate

      3- North face

      poi ci sarebbero i film ambientati in montagna

      e qui penso non ci sia competizione per il primo posto :

      1- Il vento fa il suo giro

    • #861995

      … ovviamente la valutazione di un film e’ un fatto prettamente soggettivo….

      A me la trasposizione filmografica de “La morte sospesa” non e’ proprio piaciuta. Sia chiaro, le scene sono girate in maniera impeccabile e probabilmente e’ uno dei film di montagna con riprese, manovre e realismo meglio rappresentati. Non mi e’ affatto piaciuta la scelta di interrompere continuamente la storia con le interviste a Joe Simpson e Simon Yates. Non e’ un giallo, credo che tutti sappessero come andava a finire (di sicuro chi ha letto prima il libro) ma esiste quella cosa che si chiama “pathos”, emozione, tensione, apprensione e ogni volta che le riprese venivano interrotte dall’intervista tutto veniva azzerato e si ripartiva da zero.

      Quando ho letto il libro mi e’ capitato piu’ volte di andare a rileggermi il nome dell’autore perche’ mi sembrava impossibile che il soggetto di tutti quei patimenti ne uscisse vivo e il film, seppur magistralmente girato, con la scelta di interrompere sistemanticamente le scene con le riprese, in studio, dei due alpinisti, ha cancellato completamente la crescita della tensione e dell’emozione. Alla fine mi e’ sembrato l’equivalente di un documentario molto ben girato.

    • #861997

      comunque a me la scena del campo con il cervino alle spalle e’ piaciuta.. e’ molto realistica

    • #861998

      ti dirò…

      io avevo già letto il libro, sapevo benissimo la storia, ma comunque anche in questo modo sono stato emozionato e preso dalla vicenda fino alla fine

      confermo che per me è il massimo

    • #861999

      oomaxster wrote:

      comunque a me la scena del campo con il cervino alle spalle e’ piaciuta.. e’ molto realistica

      😆 😆 😆 😆

    • #862000

      oomaxster wrote:

      comunque a me la scena del campo con il cervino alle spalle e’ piaciuta.. e’ molto realistica

      …e’ gia tanto se sullo sfondo non si vedeva una colonia di boy scout che piazzava le proprie tende.

      :)

    • #862001
    • #862004
    • #862006

      😯

    • #862007

      monviso71 wrote:

      http://www.montagna.tv/cms/?p=46373 😯 😯

      Ieri sera facendo zapping sono capitato su un film e ho detto a mia moglie: ma quello è “ardito desio!”, si mi ha risposto lei, è quello che in Meditteraneo ha fatto quella tale parte.

    • #862008

      Quote:

      Ieri sera facendo zapping sono capitato su un film e ho detto a mia moglie: ma quello è “ardito desio!”, si mi ha risposto lei, è quello che in Meditteraneo ha fatto quella tale parte.


      :D

    • #862009

      monviso71 wrote:

      http://www.montagna.tv/cms/?p=46373

      😯 😯

      Esattamente ciò che intendevo farvi capire nel mio primo intervento, ma voi…….

    • #862010

      Teddy wrote:

      Esattamente ciò che intendevo farvi capire nel mio primo intervento, ma voi…….


      Cerca di capirci e di scusarci, se non siamo alla tua maestosa altezza reale ;)

    • #862021

      E’ normale che ci sia un pò di trambusto nella comunità alpinistica “per bene” di cui fanno parte anche gli illustri nick qui su gulliver…Alcune sfumature della fiction non possono che provocare un certo imbarazzo. E’ un imbarazzo non dissimile, per esempio, da quello che gli storici possono aver provato migliaia di volte nella visione delle numerose pellicole holliwoodiane di genere bellico che molti di noi, magari, hanno consacrato alla “storia della cinematografia”. E’ solo questione di sensibilità dei punti di vista. Che dire allora del capolavoro di Trenker “La grande conquista”?, storicamente inattendibile ma fascinoso ed intrigante? Di fronte ad una fiction non bisognerebbe nutrire troppe aspettative storico-documentaristiche, salvo poi ritrovarsi tutti scontatamente indignati. Certo è, che la fiction italiana, salvo capolavori del passato come i Promessi Sposi, La Cittadella o l’Odissea, si è nel tempo “mediasetizzata” ed ha assunto sempre il volto rassicurante, pacioso, buonista e mai troppo serio che tanto piace all’italietta del qualunquismo.

      Ti “romanizzo” Bonatti e te lo vendo come il Raul Bova dell’Alpe? Ecchissenefrega tanto, è bello, tagliagola e piace a nonne, massaie e bambini. L’abbiamo già visto questo esperimento mal riuscito, per esempio con la miniserie “Il cuore nel pozzo” dove il pur bravo Beppe Fiorello non sostiene una storia il cui tema è la tragedia delle foibe. Altri esperimenti cinematografici,invece, come “El Alamein la linea del fuoco”, pur con un’onestà di fondo e con bravi attori come Pier Francesco Favino non hanno saputo rendere il vero dramma e l’eroismo della battaglia di El Alamein, anzi, la storia vive addirittura in uno spazio temporale parecchio distante dall’inferno di quella battaglia. Anche i reduci della Pavia o della Folgore ebbero parole molto critiche per la pellicola, ed avevano motivi ben più validi del nostro lagnosetto orgoglio alpinistico.

      Conoscendo però Bonatti ed il suo spirito, sono certo che come Harrer di fronte a Brad Pitt, il nostro avrebbe certamente detto scherzoso e affabile come sempre :”Certo che ero più bello io…”. Al contrario (e questo è il limite della fiction sempliciona) non l’avrebbe soddisfatto la parte che doveva avere funzione di “riscatto”. Ma quel riscatto Walter l’aveva già ampiamente avuto, così come l’affetto incondizionato e la simpatia di quel grande pubblico di non alpinisti .

    • #862073
    • #862074
    • #862077

      mario-mont wrote:

      Come preannunciato, il CAI si è dissociato dalla fiction RAI

      http://www.loscarpone.cai.it/news/items/docu-fiction-sul-k2-il-cai-ribadisce-la-propria-estraneita.html

      che storia malata

    • #862079

      Titus wrote:


      Cerca di capirci e di scusarci, se non siamo alla tua maestosa altezza reale ;)


      :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D ;)

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