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19/03/2013 alle 12:27 #836511
Dai, secondo me è un tema che unisce tutti. Nessuno ha niente da dire? Non ce la fate? -
19/03/2013 alle 12:30 #861915
ma il titolo scritto così ha un motivo ? -
19/03/2013 alle 12:40 #861916
Ieri sera dovevo scegliere se andare ar cinema o vedere sta pic-sci-on. Buona la prima che ho detto…
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19/03/2013 alle 12:47 #861917stambecco wrote:
Dai, secondo me è un tema che unisce tutti. Nessuno ha niente da dire? Non ce la fate?
Ciò che ho da dire è che hai fatto bene a scriverlo così “all’ amatriciana”, perché rispecchia in pieno il livello di ‘sta cagata pazzesca!!! Bonatti sembra un donnaiolo mezzo scemo, che va al cappadue con la giacca di velluto come se andasse a una festa tirolese!!! Ma lo lascino in pace una volta per tutte!
Comunque vediamo (se ce la facciamo) se il seguito è un po’ meglio, ma ne dubito!

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19/03/2013 alle 13:20 #861918mario-mont wrote:
ma il titolo scritto così ha un motivo ?
powderdavide wrote:Ciò che ho da dire è che hai fatto bene a scriverlo così “all’ amatriciana”, perché rispecchia in pieno il livello di ‘sta cagata pazzesca!!!
Bonatti con cadenza romanesca mi fa impazzire!
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19/03/2013 alle 13:28 #861919
Ho visto, in passato, altri film simil-alpinistici sia televisivi che cinematofrafici e, in ogni caso era palese la finzione nonchè la non veridicità de i personaggi. In questa “fic-scion” non poteva essere diverso, noi tutti sappiamo (mi auguro) come effettivamente fossero i personaggi e le vicende che portarono alla conquista del K2. Detto questo, il film per me ha un certo fascino, se non altro per il merito di far conoscere alla maggioranza degli Italiani, che di alpinismo non sanno niente, di questo nostro orgoglio con tutti i prò e i contro! -
19/03/2013 alle 13:29 #861920powderdavide wrote:
Ciò che ho da dire è che hai fatto bene a scriverlo così “all’ amatriciana”, perché rispecchia in pieno il livello di ‘sta cagata pazzesca!!! Bonatti sembra un donnaiolo mezzo scemo, che va al cappadue con la giacca di velluto come se andasse a una festa tirolese!!! Ma lo lascino in pace una volta per tutte!Comunque vediamo (se ce la facciamo) se il seguito è un po’ meglio, ma ne dubito!

Ecco….si….cagata pazzesca mi sembra un buona e sintetica descrizione.
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19/03/2013 alle 13:38 #861921Teddy wrote:
il film per me ha un certo fascino, se non altro per il merito di far conoscere alla maggioranza degli Italiani, che di alpinismo non sanno niente, di questo nostro orgoglio con tutti i prò e i contro!
Ecco! E’ proprio questo il punto, perchè la maggioranza degli Italiani che di alpinismo non ne capivano niente, adesso ne capiranno ancora meno e anzi, peggio, riceveranno un messaggio distorto dell’alpinismo, associandolo a quello adierno. Dico questo perchè non c’è stata nemmeno l’accortezza di mettere una voce in terza persona che spieghi il contesto e le differenze tra l’alpinismo anni ’50 e quello di oggi.
Uno qualunque che non sa nulla di montagna pensa che siamo tutti degli animali, per di più bastardi.
Era molto meglio fare più un “cine-documentario” che una fiction delle balle con attori imbarazzanti.
Na cagata pazzesca!
…ovviamente, parere personale.
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19/03/2013 alle 13:43 #861922
Mi associo. Una cagata pazzesca. Se non fosse tragico (la recitazione, il doppiaggio) ci sarebbe da ridere. Gli autori, il regista, gli attori dovrebbero essere obbligati a guardare ininterrottamente “North Face” e “La morte sospesa” per almeno una settimana.
Forse capirebbero che non era Elisa di Rivombrosa ma un’altra cosa…
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19/03/2013 alle 13:50 #861923Liviell wrote:
Uno qualunque che non sa nulla di montagna pensa che siamo tutti degli animali, per di più bastardi.
In questo penso che l’alpinista degli anni 2000 sia uguale a quello degli anni ’50.
Quello di punta eh, che gli escursionisti in verticale non fanno testo.
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19/03/2013 alle 13:53 #861924Teddy wrote:
Ho visto, in passato, altri film simil-alpinistici sia televisivi che cinematofrafici e, in ogni caso era palese la finzione nonchè la non veridicità de i personaggi. In questa “fic-scion” non poteva essere diverso, noi tutti sappiamo (mi auguro) come effettivamente fossero i personaggi e le vicende che portarono alla conquista del K2. Detto questo, il film per me ha un certo fascino, se non altro per il merito di far conoscere alla maggioranza degli Italiani, che di alpinismo non sanno niente, di questo nostro orgoglio con tutti i prò e i contro!
Ma vatti a leggere qualcosa sul tema……Te non sai un cazzo di storia alpinistica, e se ti ha lasciato “il fascino” e anche per gli altri Italiani, vuol dire che non vi siete schiodati dal musinè!!!Per favore…..lascia stare le cose che non conosci….e per quello che hai scritto ci sono solo in contro….e tanti!!!
Zitto, mosca e pedala
👿 
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19/03/2013 alle 14:20 #861925
Titus, perché ti arrabbi se dico che il film, per me, ha un certo “fascino” per i motivi che ho spiegato? E’ un mio personale parere. E poi tu, chi cazzo sei per sindacare su cosa io so o non so di storia dell’alpinismo? Zitto lo dici a tua sorella (se ce l’hai). In quanto a pedalare, beh sono anche mountainbyker. -
19/03/2013 alle 14:22 #861926Teddy wrote:
Titus, perché ti arrabbi se dico che il film, per me, ha un certo “fascino” per i motivi che ho spiegato? E’ un mio personale parere. E poi tu, chi cazzo sei per sindacare su cosa io so o non so di storia dell’alpinismo? Zitto lo dici a tua sorella (se ce l’hai). In quanto a pedalare, beh sono anche mountainbyker.
Ecco …vai a pedalare e a pontificare sul musinèè…..e se ti becca mia sorella ti fà un mazzo tanto…😆 😆 😆 -
19/03/2013 alle 14:42 #861927Titus wrote:
Ecco …vai a pedalare e a pontificare sul musinèè…..e se ti becca mia sorella ti fà un mazzo tanto…😆 😆 😆 Fino a prova contraria, sei tu e altri come te che pontificate sempre su ciò che viene detto sul forum! Mi piacerebbe farmi fare il mazzo….
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19/03/2013 alle 14:43 #861928
ma allora è più forte di voi! Mi sono sforzato di trovare un titolo “democristiano” per far contenti tutti e invece no!
Dai!
19/03/2013 alle 15:02 #861929stambecco wrote:ma allora è più forte di voi!
Mi sono sforzato di trovare un titolo “democristiano” per far contenti tutti e invece no!
Dai! Vedi stambecco come vanno in vacca tutti i topic? Uno da una sua opinione e subito gli dicono che non capisce un cazzo, pontificano sempre. Poi si risponde ma solo per non sottostare a “zitto e mosca”, e chi sono, mia sorella?
19/03/2013 alle 15:15 #861930Capisco! E non per scherzo! Non è facile resistere! Ma per mandare comodamente uno affanculo, fallo per MP, una gran soddisfazione personale e non imbrattiamo il forum, che è pubblico, con offese personali, anche se condivisibili.
PS: impara a fare le “citazioni”, non puoi scriverci in mezzo se no non ci capisce chi scrive che cosa…
Poi trovi anche il genio della lampada che arriva a minacciarti in mp!!!19/03/2013 alle 15:34 #861931Io l’ho guardata con tutta l’indulgenza possibile perche’ capisco da solo la differenza tra una trasposizione cinematrografica o televisiva e la realta’. Non pretendo di vedere ne’ un documentario tecnico ne’ qualche cosa adatto al solo popolo rampicante. Ma a tutto c’e’ un limite….. Recitazione semplicemente penosa. Ambientazioni e “sartoria” imbarazzanti e poi….. diamine…. un minimo sindacale di attenzione in fase di casting! Come si fa a prendere un “Cassin” fisicamente gigantesco e piu’ altro di qualsiasi altro personaggio? E Bonatti? Un semideficiente goliardico con una pettinatura che nulla ha a che fare con la sua caratteristica chioma pettinata all’indietro. E’ anche questione di particolari, di attenzioni e di cura e da questo punto di vista fin’ora la “fic-sion” a mio parere si e’ rivelata una discreta schifezza.
Se poi qualcuno vuole pensare che questo e’ utile a un pubblico che nulla conosce e capisce della montagna siamo belle che a posto.
Continueremo ad avere un pubblico che nulla capisce.
19/03/2013 alle 15:40 #861932…aggiungo anche altro. Considerando gli anni di menzogne da parte del Cai, di Desio, di Compagnoni ecc.ecc… considerando quanti decenni sono stati necessari affinche’ venisse accettata finalmente una vera verita’, si poteva pensare ad una fiction piu’ dignitosa. E’ stata persa un’altra bella occasione.
Vediamo stasera la seconda parte…..
19/03/2013 alle 15:41 #861933In effetti potevano usare nomi di comodo e scrivere “ispirato a una storia vera!” Sarebbe stato meno imbarazzante per loro.
(ps: zappando random la domenica scorsa mi sono anche beccato Messner che ne parlava con toni sospettosamente indulgenti! Purtroppo non trovo il filmato sul tubo…)
19/03/2013 alle 16:07 #861935la “fic-scion” potemkin… per far conoscere l’alpinismo agli itagliani.
19/03/2013 alle 16:22 #861936e se stasera ci fosse anche Don Matteo alla stessa ora voi cosa farete? 19/03/2013 alle 16:28 #861937 è un bel dubbio, certo che fa rimpiangere vertical limit
19/03/2013 alle 17:00 #861938stambecco wrote:e se stasera ci fosse anche Don Matteo alla stessa ora voi cosa farete?
Faccio “ginnastica da camera” ………… senza questa cagata pazzesca pagata con il cosidetto canone
👿 !
Senza rancore….Don Matteo, eh…
19/03/2013 alle 17:07 #861939una cagata pazzesca, noiosa, sbagliata, senza capo nè coda. Mi dispiace per Cederna che è un buon attore, un buon viaggiatore e mi sembra un discreto alpinista, ma dovrà mangiare pure lui… :ugeek: 19/03/2013 alle 17:27 #861940giagio wrote:una cagata pazzesca, noiosa, sbagliata, senza capo nè coda. Mi dispiace per Cederna che è un buon attore, un buon viaggiatore e mi sembra un discreto alpinista, ma dovrà mangiare pure lui…
:ugeek:
Hai ragione!!….vuoi mettere l’interpretazione di ieri sera con quella di Mediterraneo……un’abisso!
19/03/2013 alle 19:40 #861942Per quello che ho visto io penso che Teddy abbia ragione. Però la fixxion fa schifo.
ps
voglio sottolineare a tutto il forum il bullismo di stambecco che scrive col carattere piccolo per fare dispetto ai presbiti.
rips
cajo, il pubblico massa che guarda questa cosa, non sa nulla e non gli frega nulla di una polemica di 60 anni fa nutrita e alimentata da una setta di gente settaria assetata di seggiole.
19/03/2013 alle 20:30 #861944alkurtz wrote:Per quello che ho visto io penso che Teddy abbia ragione.
ps
voglio sottolineare a tutto il forum il bullismo di stambecco che scrive col carattere piccolo per fare dispetto ai presbiti.
ti aspetto fuori…19/03/2013 alle 20:55 #861945io “purtroppo” non sono riuscito a vederla ma mi dite che è ancora peggio di “Grido di pietra”?
credevo fosse insuperabile!
19/03/2013 alle 21:01 #861947mario-mont wrote:io “purtroppo” non sono riuscito a vederla
ma mi dite che è ancora peggio di “Grido di pietra”?
credevo fosse insuperabile!
ehh, non so, secondo me va ai punti!
Almeno per grido di pietra in patagonia ci sono andati, qui sono nelle Alpi in albergo…
19/03/2013 alle 22:54 #861948Purtroppo, visto anche la seconda parte ….. continua la cagata pazzesca ! Un’offesa al buon cinema, a quell’impresa e ai protagonisti.
Meno male (per loro) che molti dei protagonisti non ci sono più, si sono risparmiati questa porcheria.
Secondo me Bonatti ci farà avere un segno del suo disappunto !!
Speriamo solo che colpisca la produzione del film
😈 20/03/2013 alle 07:08 #861950ruvin wrote:Purtroppo, visto anche la seconda parte ….. continua la cagata pazzesca !
Un’offesa al buon cinema, a quell’impresa e ai protagonisti.
Meno male (per loro) che molti dei protagonisti non ci sono più, si sono risparmiati questa porcheria.
Quoto in pieno.
ps.: …bello pagare il canone e trovarsi un lavoro fatto così eh!?!???
20/03/2013 alle 08:09 #861951Mi associo anche io alla discussione: Bonatti l’hanno fatto diventare Tomas Milian, il povero Puchoz che parla con l’accento simil-bergamasco, Cassin un assiduo fumatore di pipa e per finire come hanno cantato “Montagne Valdotaines” alle esequie di Puchoz, vergogna!!! E il Cervino dove è? in mezzo ai boschi? E non mi sembra che sia cosi facilotto o io sono proprio cosi scarso!
Leggendo i vostri interventi ho fatto bene a non guardare la seconda parte, grazie a tutti….
Bella gitarella…
20/03/2013 alle 08:37 #861952Meno male che mi son perso la prima puntata… …non dico che mi aspettavo un documentario, ma almeno qualcosa di verosimile!?!?
Certe scene sono tecnicamente delle “vaccate”, quelli che dovevano essere gli alpinisti più forti del mondo sembrava usassero per la prima volta una piccozza… mah!
20/03/2013 alle 08:38 #861953Thebrd, dovevi guardare anche la seconda parte!!! È un po’ come fare una via (brutta) e scendere al penultimo tiro… Se vuoi tirarci merda, è più etico se la fai tutta! 20/03/2013 alle 09:00 #861954Purtroppo mi sono vista anche la seconda puntata. 
Tra le tante (ma proprio tante) vaccate insite in questa schifezza televisiva, mi viene in mente di aver letto sul giornale, qualche giorno fa, che in questa fiction veniva finalmente ristabilita la verità dei fatti
sull’ apporto dato da Bonatti alla riuscita della “conquista”. A me sembra invece che più che altro ci faccia un po’ la figura del fesso, e soprattutto non viene assolutamente fatta menzione del fatto che Compagnoni avesse apertamente accusato lui e Mahdi di aver quasi completamente consumato l’ ossigeno delle bombole! Dichiarazione in merito alla quale, come tutti sanno, fu poi completamente sbugiardato, anche se ci vollero anni…………
Riguardo a “Grido di pietra”…….secondo me in confronto è un capolavoro!
😮 20/03/2013 alle 09:10 #861955Stambecco, come ho scritto nel precedente post, per mia fortuna ho visto sola la seconda parte… e mi è bastato! 20/03/2013 alle 09:19 #861956‘Na merda. Punto. Poi che dizione del cavolo, ma a parte cederna gli altri hanno fatto un corso di recitazione?
Tutti con accento romano? Le bbbbbbbombole le bbbbbbombole.
Ho ripreso in mano montagne di una vita, lo rileggo per l’ennesima volta.
Mi devo purgare da sto schifo!!!!
20/03/2013 alle 09:26 #861958powderdavide wrote:Purtroppo mi sono vista anche la seconda puntata.

Tra le tante (ma proprio tante) vaccate insite in questa schifezza televisiva, mi viene in mente di aver letto sul giornale, qualche giorno fa, che in questa fiction veniva finalmente ristabilita la verità dei fatti
sull’ apporto dato da Bonatti alla riuscita della “conquista”. A me sembra invece che più che altro ci faccia un po’ la figura del fesso, e soprattutto non viene assolutamente fatta menzione del fatto che Compagnoni avesse apertamente accusato lui e Mahdi di aver quasi completamente consumato l’ ossigeno delle bombole! Dichiarazione in merito alla quale, come tutti sanno, fu poi completamente sbugiardato, anche se ci vollero anni…………
Riguardo a “Grido di pietra”…….secondo me in confronto è un capolavoro!
😮 …non sono molto daccordo. La prima puntata, ovviamente a mio giudizio, era impresentabile ed inguardabile.
La seconda, forse dopo aver visto la prima, me l’aspettavo peggio. Non e’ un film, e’ una fiction, cioe’ quello che una volta si chiamava “sceneggiato”, per cui non sto a speculare sulle tecniche di salita, sulle manovre, sulle riprese o sulle location e nemmeno posso pensare che in questo constesto si dovesse trattare cio’ di cui Bonatti e’ stato vittima per i decenni successivi Da questo punto di vista devo ammettere che Compagnoni ne sia uscito decisamente malconcio. Per il resto confermo la mia impressione di una recitazione imbarazzante e di un Bonatti del tutto improbabile.
20/03/2013 alle 09:50 #861959E’ un peccato che inquesta discussione manchino importanti apporti di professionisti della rappresetnazione dell’alpinismo. Tra noi abbiamo Caio, che ne nelle sue opere che coglie l’aspetto ironico e dipinge l’alpinista arrampicatore sciatore come un simpatico babbione tutto preso dalla sua pratica.
Abbiamo Stambecco che come fotografo ne esalta l’aspetto dinamico e spettacolare.
Manca però una penna arguta che sappia contrappuntare la dialettica della salita come essenza spirituale dell’essere socialmente determinato che nell’atto si emancipa da se e nel per sè coagula e sintetizza il geist die zeit dell’iperbole etica,ma anche tantrica di colui che è.
Insomma, avete sicuramente capito chi manca all’appello.
20/03/2013 alle 10:02 #861960alkurtz wrote:E’ un peccato che inquesta discussione manchino importanti apporti di professionisti della rappresetnazione dell’alpinismo.
Tra noi abbiamo Caio, che ne nelle sue opere che coglie l’aspetto ironico e dipinge l’alpinista arrampicatore sciatore come un simpatico babbione tutto preso dalla sua pratica.
Abbiamo Stambecco che come fotografo ne esalta l’aspetto dinamico e spettacolare.
Manca però una penna arguta che sappia contrappuntare la dialettica della salita come essenza spirituale dell’essere socialmente determinato che nell’atto si emancipa da se e nel per sè coagula e sintetizza il geist die zeit dell’iperbole etica,ma anche tantrica di colui che è.
Insomma, avete sicuramente capito chi manca all’appello.
…possiamo far fare la sinossi del film ad Ajax… sara’ il primo caso di una sinossi piu’ lunga della sceneggiatura







20/03/2013 alle 10:19 #861961😆 
Al di la del fatto che la fission sia piaciuta o meno, e di tutte le questioni legate alla vicenda, che ormai sono un borbottio di sottofondo allamessa di celebrazione autocompiacete dell’alpinismo istituzionale, il problema della rappresenzione dell’alpinismo/arrampicata/boulder/etc etc. è interessante.
QUalche tempo fa Teddy ha tentato un racconto sull’alpinismo. Ovviamente lo ha centrato sul “dramma”. Dico ovviamente perchè il racconto di un fatto di azione che non si svilluppi con il superamento di un avversità è normalmente noioso.
Però l’abilità letteraria non si manifesta nella scelta del momento drammatico, ma nella sua rappresentazione.
Ad esempio in quel 3d gattonero aveva scritto meglio un momento drammatico inventato.
Detto questo, la domanda è: quali sono i sentimenti o i momenti che dovrebbero essere rappresetnati per comunicare oggi qualcosa che accomuna e significhi le esperienze alpinistiche odierne?
20/03/2013 alle 13:56 #861963Ieri, 10:27 AM #15 dao
Senior Member
Skifoso
Vista ieri la prima puntata questa sera farò altro…
Giudizio tranciante…
“UNA CAGATA PAZZESCA”
Beh, direi che anche su un forum non propriamente “alpinistico” (come skiforum.it) i giudizi sono ampiamente simili ai nostri!
20/03/2013 alle 15:55 #861964Come ha già detto qualcuno al regista (?) sarebbe bastato vedere “La morte sospesa” e “North Face” per capire come si fa un film sull’alpinismo. Persino il vecchio “Assassinio sull’Eiger” del mitico Clint, già di per se abbastanza scadente, in confronto a questa cosa sembra un capolavoro. Terribile!! 20/03/2013 alle 16:32 #861965gianmario55 wrote:Come ha già detto qualcuno al regista (?) sarebbe bastato vedere “La morte sospesa” e “North Face” per capire come si fa un film sull’alpinismo. Persino il vecchio “Assassinio sull’Eiger” del mitico Clint, già di per se abbastanza scadente, in confronto a questa cosa sembra un capolavoro. Terribile!!
…qui sono in disaccordo.
Un conto sono i film e un conto sono le fiction.
Recitazione e caratterizzazione dei personaggi a parte non si puo’ nemmeno pensare che uno sceneggiato televisivo possa avere la stessa cura, attenzione, regia, location, costumi ecc.ecc. di una produzione cinematografica.
…poi ognuno ha i propri gusti e in base a questo io continuo a pensare che Assassinio sull’Eiger sia un film godibilissimo, altro che “scadente”.
Ma… point of view.
Ne approfitto per ricordare un film culto per i miei gusti: Cinque giorni, un’estate (1982, Fred Zinnemann).
20/03/2013 alle 16:55 #861967Guardate che il pubblico a cui era rivolta questa fiction era quello serale di RAI 1, non quello di intenditori di alpinismo od appassionati di montagna come siamo noi 

.
A mio avviso, per il livello medio delle produzioni televisive italiane, questo era nella media, nè eccelso nè scadente, bisogna vedere anche quanto è costato…..


20/03/2013 alle 17:18 #861968BruboB wrote:Guardate che il pubblico a cui era rivolta questa fiction era quello serale di RAI 1, non quello di intenditori di alpinismo od appassionati di montagna come siamo noi


.
A mio avviso, per il livello medio delle produzioni televisive italiane, questo era nella media, nè eccelso nè scadente, bisogna vedere anche quanto è costato…..



… io so benissimo chi e’ il target, e infatti non ne ho fatto un discorso di tecnica, non mi interessa se le riprese sono sul calcare invece che sul granito o chissa’ quale altra roccia, non mi interessa se i nodi sono giusti o sbagliati e se le montagne di sfondo hanno i pini anche se siamo a 7000 mt…. Personalmente ho trovato sconcertante la sceneggiatura, la recitazione, la caricatura di molti personaggi (stiamo parlando di una fiction che racconta di gente e di fatti realmente avvenuti eh?…. mica di cose di fantasia) e il doppiaggio (fuori sincrono). A me basta e avanza per dire che mi ha fatto discretamente schifo.
Poi si puo’ anche fare una fiction sul disastro di Ustica e usare una mongolfiera al posto di un DC9……. ma il fatto che sia realizzato con pochi soldi e per il pubblico di prima serata della Rai non mi pare una giustificazione plausibile.
21/03/2013 alle 07:52 #861977Per “Assasinio sull’Eiger” forse ho sbagliato aggettivo. Più che scadente il film è, in alcune parti, piuttosto improbabile con alcune scene che, in effetti, sono abbastanza delle “americanate”. Inoltre, nella parte finale della scalata ricalca la tragedia di Toni Kurz, cosa che personalmente ho trovato di cattivo gusto. Comunque è vero, il film è decisamente godibile. Per quanto invece riferito a “Cinque giorni, un’estate”, che io mi ero dimenticato, concordo totalmente: veramente molto molto bello!! 21/03/2013 alle 17:51 #861994concordo al 100% su “Cinque giorni, un’estate” per tirarci un po’ su di morale, potremmo appunto stilare un elenco dei più bei film di montagna
secondo me:
1- La morte sospesa
2- Cinque giorni un’estate
3- North face
poi ci sarebbero i film ambientati in montagna
e qui penso non ci sia competizione per il primo posto :
1- Il vento fa il suo giro
21/03/2013 alle 18:27 #861995… ovviamente la valutazione di un film e’ un fatto prettamente soggettivo…. A me la trasposizione filmografica de “La morte sospesa” non e’ proprio piaciuta. Sia chiaro, le scene sono girate in maniera impeccabile e probabilmente e’ uno dei film di montagna con riprese, manovre e realismo meglio rappresentati. Non mi e’ affatto piaciuta la scelta di interrompere continuamente la storia con le interviste a Joe Simpson e Simon Yates. Non e’ un giallo, credo che tutti sappessero come andava a finire (di sicuro chi ha letto prima il libro) ma esiste quella cosa che si chiama “pathos”, emozione, tensione, apprensione e ogni volta che le riprese venivano interrotte dall’intervista tutto veniva azzerato e si ripartiva da zero.
Quando ho letto il libro mi e’ capitato piu’ volte di andare a rileggermi il nome dell’autore perche’ mi sembrava impossibile che il soggetto di tutti quei patimenti ne uscisse vivo e il film, seppur magistralmente girato, con la scelta di interrompere sistemanticamente le scene con le riprese, in studio, dei due alpinisti, ha cancellato completamente la crescita della tensione e dell’emozione. Alla fine mi e’ sembrato l’equivalente di un documentario molto ben girato.
21/03/2013 alle 18:55 #861997comunque a me la scena del campo con il cervino alle spalle e’ piaciuta.. e’ molto realistica 21/03/2013 alle 18:57 #861998ti dirò… io avevo già letto il libro, sapevo benissimo la storia, ma comunque anche in questo modo sono stato emozionato e preso dalla vicenda fino alla fine
confermo che per me è il massimo
21/03/2013 alle 19:21 #861999oomaxster wrote:comunque a me la scena del campo con il cervino alle spalle e’ piaciuta.. e’ molto realistica
😆 😆 😆 😆 21/03/2013 alle 19:38 #862000oomaxster wrote:comunque a me la scena del campo con il cervino alle spalle e’ piaciuta.. e’ molto realistica
…e’ gia tanto se sullo sfondo non si vedeva una colonia di boy scout che piazzava le proprie tende.
21/03/2013 alle 23:46 #86200122/03/2013 alle 09:18 #86200422/03/2013 alle 10:39 #86200622/03/2013 alle 11:52 #862007monviso71 wrote:http://www.montagna.tv/cms/?p=46373 😯 😯 Ieri sera facendo zapping sono capitato su un film e ho detto a mia moglie: ma quello è “ardito desio!”, si mi ha risposto lei, è quello che in Meditteraneo ha fatto quella tale parte.
22/03/2013 alle 12:50 #862008Quote:Ieri sera facendo zapping sono capitato su un film e ho detto a mia moglie: ma quello è “ardito desio!”, si mi ha risposto lei, è quello che in Meditteraneo ha fatto quella tale parte.
22/03/2013 alle 13:59 #862009monviso71 wrote:http://www.montagna.tv/cms/?p=46373 😯 😯 Esattamente ciò che intendevo farvi capire nel mio primo intervento, ma voi…….
22/03/2013 alle 14:38 #862010Teddy wrote:Esattamente ciò che intendevo farvi capire nel mio primo intervento, ma voi…….
Cerca di capirci e di scusarci, se non siamo alla tua maestosa altezza reale
23/03/2013 alle 10:30 #862021E’ normale che ci sia un pò di trambusto nella comunità alpinistica “per bene” di cui fanno parte anche gli illustri nick qui su gulliver…Alcune sfumature della fiction non possono che provocare un certo imbarazzo. E’ un imbarazzo non dissimile, per esempio, da quello che gli storici possono aver provato migliaia di volte nella visione delle numerose pellicole holliwoodiane di genere bellico che molti di noi, magari, hanno consacrato alla “storia della cinematografia”. E’ solo questione di sensibilità dei punti di vista. Che dire allora del capolavoro di Trenker “La grande conquista”?, storicamente inattendibile ma fascinoso ed intrigante? Di fronte ad una fiction non bisognerebbe nutrire troppe aspettative storico-documentaristiche, salvo poi ritrovarsi tutti scontatamente indignati. Certo è, che la fiction italiana, salvo capolavori del passato come i Promessi Sposi, La Cittadella o l’Odissea, si è nel tempo “mediasetizzata” ed ha assunto sempre il volto rassicurante, pacioso, buonista e mai troppo serio che tanto piace all’italietta del qualunquismo. Ti “romanizzo” Bonatti e te lo vendo come il Raul Bova dell’Alpe? Ecchissenefrega tanto, è bello, tagliagola e piace a nonne, massaie e bambini. L’abbiamo già visto questo esperimento mal riuscito, per esempio con la miniserie “Il cuore nel pozzo” dove il pur bravo Beppe Fiorello non sostiene una storia il cui tema è la tragedia delle foibe. Altri esperimenti cinematografici,invece, come “El Alamein la linea del fuoco”, pur con un’onestà di fondo e con bravi attori come Pier Francesco Favino non hanno saputo rendere il vero dramma e l’eroismo della battaglia di El Alamein, anzi, la storia vive addirittura in uno spazio temporale parecchio distante dall’inferno di quella battaglia. Anche i reduci della Pavia o della Folgore ebbero parole molto critiche per la pellicola, ed avevano motivi ben più validi del nostro lagnosetto orgoglio alpinistico.
Conoscendo però Bonatti ed il suo spirito, sono certo che come Harrer di fronte a Brad Pitt, il nostro avrebbe certamente detto scherzoso e affabile come sempre :”Certo che ero più bello io…”. Al contrario (e questo è il limite della fiction sempliciona) non l’avrebbe soddisfatto la parte che doveva avere funzione di “riscatto”. Ma quel riscatto Walter l’aveva già ampiamente avuto, così come l’affetto incondizionato e la simpatia di quel grande pubblico di non alpinisti .
26/03/2013 alle 15:05 #86207326/03/2013 alle 15:38 #862074Come preannunciato, il CAI si è dissociato dalla fiction RAI 26/03/2013 alle 17:13 #862077mario-mont wrote:Come preannunciato, il CAI si è dissociato dalla fiction RAI
che storia malata
26/03/2013 alle 19:49 #862079Titus wrote:
Cerca di capirci e di scusarci, se non siamo alla tua maestosa altezza reale

















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