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09/09/2019 alle 16:21 #837926
Ma si può sapere chi ha inventato questa parola? In casa non ho più un dizionario…resta l’affidarsi alla madre della sapienza moderna per scoprirlo? (Google ndr.). Detestiamo chi usa l’eliski, imprechiamo quando qualcuno mette uno spit vicino ad una fessura, tuoniamo quando il chiodatore ci ha messo lo spit troppo in alto e ci costringe a mungere il rinvio, vomitiamo quando qualcuno ha fatto la pipì sulla traccia o nei pressi della sosta … per non parlare di quando un luminare decide che sia giusto togliere uno spit che qualcun altro aveva faticosamente messo!
Inoltre, si discute accanitamente in questi giorni se chi ha salito gli ottomila è arrivato fino al culmine o se si è fermato un metro prima…
…e poi…
…e poi, per andare per monti, non ci facciamo nessun scrupolo nel non rispettare il divieto di transito delle strade poderali!…per non parlare dei cartelli dei limiti di velocità con i quali si intestardiscono ad addobbare le strade…
Però, permettetemi di dire: che CHE BELLO QUANDO I NOSTRI PROBLEMI SONO SOLO QUESTI!
…fin tanto che qualcuno, però, non si fa male… : (
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17/10/2019 alle 15:28 #872132brusa wrote:
uno spit vicino ad una fessura, tuoniamo quando il chiodatore ci ha messo lo spit troppo in alto e ci costringe a mungere il rinvio…… per non parlare di quando un luminare decide che sia giusto togliere uno spit che qualcun altro aveva faticosamente messo!😮 😮 😮 …come ti capisco Brusa

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18/10/2019 alle 08:05 #872134
Come conciliare le mille istanze che collidono nel nostro piccolo mondo? Come pacificare le diverse tribù che convivono nel regno dell’outdoor?
Questo potrebbe essere il campo in cui una riflessione di tipo “etico” potrebbe avere un senso: stabilire una idea di bene condivisa tra i molti, se non i tutti, e poi ricavare regole per una buona convivenza.
Certo, questo profila all’orizzonte la possibilità di uno “Stato Etico”, e farebbe partire il riflesso condizionato de: la libertà, la creatività; insomma tutti i bla bla che nutrono mille discussioni che non portano a nulla di fatto.
La tendenza a sfoderare i “paroloni sciabola” è molto diffusa, e si manifesta quando la discussione è ad un punto morto perché non si vuole più discutere. Così il saggio di turno salta su una cattedra e dice Etica e il giovane di turno salta sul banco e dice Libertà. Il dialogo surreale continua anche quando ormai si spengono le luci e le signore delle pulizie passano a rassettare le classi. Libertà, Etica, Libertà, Etica: è la storia dell’alpinismo che si ripete all’infinito.
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