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    • #835390

      un recente post della nostra prof anna garelli richiama l’attenzione su un argomento che tiene ormai banco da anni,nelle discussioni tra amanti dello sci-alpinismo e fuoripista,ovvero la pratica dell’eliski

      chi lo odia e chi lo condanna (discussione interessante,ma senza fine,un pò come quella tra climber sugli spit)

      Chi pensa sia giusto,perchè è una forma di turismo,e di guadagno,che permette di ttirre una certa categoria di turismo in più

      chi lo odia perchè solo chi è alito con fatica e fiato ha diritto a godere dei pendii immacolati

      chi dice che inquina,chi che è troppo rumoroso,chi rbatte che alora anche la seggiovia deturpa l’ambiente,ecc…….,avanti così ognuno dice la sua

      Allora mi è venuta voglia di dir anche la mia

      Personalmente ritengo che se ben regolamentato ,l’eliski non sia il male assoluto

      Può portare un incremento di turismo,con i suoi contorni positivi,ma certo anche negativi,in zone dove una spinterella non farebbe male all’economia locale

      Certo si fissano delle aree e delle mete (che siano compatibili anche con il rispetto faunistico) e l’elicottero gira solo lì

      io da da buon scialpinista/cispolatore che nonvoglio sentirmi ronzare tutto il giorno un elica sopra la testa e vedermi sfrecciare rampanti sciatori griffati me ne vado da un altra parte

      Dal punto di vista di impatto ambientale non credo sarebbe peggio di una stazione sciistica che tra pali,fili,taglio di alberi e chi più ne ha ne metta ceto non dà un tocco di eleganza alla montagna(che poi rimane così anche d’estate quando i pistaioli sono magari con le palle al sole in spiaggia)

      Essere ostile a priori allo sviluppo di una qualche nuova pratica o disciplina,non è nella mia natura,come non lo è accettare qualsiasi cagata perchè è moderna

      Un analisi dei pro e contro onesta credo sia la soluzione più giusta;anche dal punto di vista della coerenza bisogna fare un esame di coscienza,

      riempire di auto una borgata sperduta,non è che sia il massimo come impatto ambientale o per portare avanti discorsi ecosostenibili,

      Ci sono posti dove 15 anni fà non vedevi nessuno o quasi e adesso alla domenica ti sembra il parcheggio dell’IKEA,allora l’eicottero inquina e decine di auto che percorrono vallate no?come non lo è prendre una funivia che ci permete di compiere ascenioni più comodamente o in giornata,eppure lo facciamo,e poi la funivia rimane lì,365 giorni all’anno,e allora,non “inquina” anche quella?

      credo che un pò di tolleranza,umiltà e di giusta regolamentazione potrebbero mettere d’accordo tutti

      Vediamo cosa mi dite

    • #846415

      CIAO

      Un pò di tempo fa me ne hanno dette di tutti i colori per aver segnalato la riapertura dell’impianto di punta Indren, questo per dire che sono d’accordo con te ossia o vengono considerati inquinanti ,rumorosi, dannosi in generale TUTTI GLI IMPIANTI e le relative attività comprese le colonne di auto che portano le persone in montagna oppure OPPORTUNAMENTE

      sotto controllo e con precisi limiti si accettano con serenità.

      Del resto molte località e molti rifugi vivono esclusivamente con il turismo.

      Infine vorrei sottolineare che con questo concetto espresso NON voglio intendere che sono a favore del cemento e del ferro selvaggio.

      SALUTI e buona montagna a tutti

    • #846416

      beh si sa come la penso nei confronti delle protesi…e sono tassativa

      con me stessa prima di tutto

      così, dico solo che per me gli elicotteri sono temibili perchè possono proprio andare a ficcanasare dappertutto

      anche nei posti più difficili da raggiungere

      e questo non è bene

    • #846417

      Non voglio parlare dell’aspetto ecologico ma solo economico.

      Non credo che l’eliski porti più soldi alle frazioni e ai rifugi perchè per ogni eliskier in più ci sono almeno 10 skialper (o comunque persone che hanno voglia di godersi la montagna) in meno.

      Gli unici che ci guadagnano sono gli elicotteristi e le guide alpine.

      Per quanto riguarda la regolamentazione delle mete, in verità esiste già. Poi, con la guida conseziente, con la complicità di qualche nuvoletta, si scende da qualunque parte (visto personalmente scaricare elicotterate in luoghi ultra vietati) grazie alla nebbia in basso che copriva.

    • #846418

      Buongiorno a tutti,

      anche io ho sempre evitato di ficcarmi in queste discussioni e spero non finascano come in quelle “spit si o spit no” .

      Personalmente la penso proprio come P74 . Io non lo faccio ma non mi sento di demonizzarlo anche perchè dovrei essere demonizzato quando uso la funivia del Bianoc per salire al Torino o all’Auguille du Midi per salire in giornata delle vie stupende.

      Comunque visti i costi dell’Eliski non penso che ci sarà un sovraffollamento sulle montagne e comunque non lo trovo molto diverso dall’usare la funivia per fare freeride sul Toula o a La Grave che per chi come me è amante anche delle sciate è una figata.

      Poi personalmente a me che gli elicotteristi e le guide alpine guadagnino non è un problema, anzi perchè no… poi magari così cambiano le automobili più spesso rilanciando l’economia dell’auto in crisi.

      P.S: riguardo ai free riders griffati: negli ultimi anni direi che gli sci alp e ciaspolatori non sono secondi a nessuno come griffe…..tutti con quel fiorellino griffato.

      Saluti a tutti

    • #846419

      In qualita di “professionista della montagna” mi permetto di intervenire e di dire la mia a proposito di questo argomento, che d’inverno ha la forma di un elicottero, ma che d’estate prende la forma di 4×4 o di motocicletta…

      Premetto che mi sono qualificato “professionista della montagna” ma non sono né maestro di sci e nemmeno guida alpina… semplicemente sono un coltivatore che gestisce un’azienda agrituristica assieme alla moglie.

      Il fatto che l’eliski porti soldi solo alle guide e agli elicotteristi(che già non è poco! Sfatiamo questo mito di guide e elicotteristi impegnati a contare mazzette di euro! Sono anche loro dei poveracci che tribolano a sbarcare il lunario come tutti gli altri!!) può anche essere vero, ma la colpa di chi è?

      Ve lo spiego raccontandovi un’esperienza personale… Alcuni anni fa proposero di organizzare dei soggiorni per motociclisti, immediatamente tutti scattarono e dissero di no… Io ci pensai, ascoltai quello che avevano da dire(e da proporre), mi spiegarono la situazione(20/30 motociclisti teutonici portati da un tour operator straniero, in settimana periodo autunno/primavera) e accettai… risultato, parecchi colleghi operatori incazzati(adesso rosicano) e motociclisti che arrivano, mangiano, bevono e PAGANO!!… non solo me, ma gli accompagnatori, l’albergo, i bar per le colazioni, le birrerie alla sera… Ovvio che quando finisce il periodo dei tour crucchi mi tocca prendere pala, piccone e rastrello e sistemare la strada sterrata di accesso alla mia azienda… vabbè, lo si mette in conto e amen!!

      Ecco svelato l’arcano… la colpa del fatto che molte volte il lavoro manca è sovente da ricercarsi proprio in mezzo a noi imprenditori “alpini”, colpevoli di essere un po’ miopi e integralisti, occupati a riparare il proprio giardinetto(che molte volte non è nemmeno tale) e che non riusciamo a capire che ogni tanto il compromesso paga.

      Chiudo questo paragrafo dicendo che se mi proponessero delle giornate di eliski con annesso pranzo(sovente i pacchetti di eliski sono strutturati in questo modo) io accetterei, tirandomi dietro le ire degli altri(… e chi se ne frega)

      Quote:

      Non credo che l’eliski porti più soldi alle frazioni e ai rifugi perchè per ogni eliskier in più ci sono almeno 10 skialper (o comunque persone che hanno voglia di godersi la montagna) in meno.

      Su questo fatto mi permetto di dissentire…Può anche essere vero che per ogni eliskier “fuggono” 10 skialper… ma vorrei un attimo sfatare questo mito dello skialper “motore dell’economia montana”! Forse a causa della posizione della mia azienda(mi trovo a metà di una gita e non alla base) se dovessi basarmi sugli skialper per vivere… sarei un campione di tiro della cinghia e del salto del pasto!!!

      Per carità!! Qualcuno passa, qualcuno si ferma(e li ringrazio calorosamente!!!), ma su 20 ospiti 4 sono pellati, gli altri sono ciaspolari e merenderos!!

      Molti skialper in salita vanno come “dei can sensa bale” perche bisogna fare dislivello, e in discesa non li fermi nemmeno se gli spari!

      Tutto questo per dire che bisogna fare attenzione a dire “questo non lo voglio!”, perché sovente il punto di vista di chi la montagna la vive da “atleta” inteso come persona che frequenta i pendii e le rocce nel tempo libero e che poi torna alla sua scrivania o al suo PC , è molto diverso da chi la montagna la vive dal di dentro con tutti gli annessi e connessi

    • #846420

      Mi aspettavo la bachettata della mia prof preferita

      Anche l’opinione del buon Max/Pittolo è quella che mi aspettavo e che appoggio,ovvero il parere di chi vive inmontagna e di montagna,anche se lateralemnte,ovvero da quellle attività che possono esserci o no in una determinata zona

      Gli elicotteristi fanno il loro lavoro,onoste,e se ci guadagnano a me non dà nessun fastidio(anche se i mie soldi non credo li avranno mai)

      Le guide alpine pure,e,conoscendone diverse,sò che alcune si danno ben da fare per avere uno stipendio che non si può certo dire di alto livello

      Noi fruitori della montagna “domenicale” dovremmo tenere conto anche delle esigneze di chi con la montagna ci campa:ripeto, non calare le braghe di fronte a qualunque proposta,ma con onestà e modestia

      Io non pratico l’elisky,premetto

      non vado però neanche a sciare in pista;è un modo di vivere la montagna,e di sfruttarla,che non mi appartiene

      Se decidessi un giorno di prendere l’elicottero non mi sentirei più scemo che se avessi preso la seggiovia per andare allo Jaffreau

      Penso anche che se un giro in elicottero costasse come un giornaliero,molte opinioni cambierebbero

      Quindi,concludo,per me se girano le seggiovie,i gatti delle nevi,gli snowpark con la musica a palla,un paio di giri di elicottero(con le dovute regole),non mi sconvolgerebbero la vita

    • #846486

      ..se l’heliski non esistesse e me lo raccontassero non ci crederei.

      dunque, vorresti scendere da un monte con gli sci, ma non sai come arrivarci o non ce la faresti, o non hai voglia di faticare.. voilà! ti ci fai portare in elicottero! 😮

      una volta su questo monte non hai studiato l’itinerario, non hai valutato i pericoli.. :? che problema c’é? ti fai accompagnare da una persona che ti tutela al 100%.

      ma scusa, se non ci riesci a salire, se non sapresti come scendere.. cosa ci fai qui?! vai in montagna o eserciti il diritto al consumo?

      per portare il signor X a fare una discesa che qualunque skialp fa con un litro d’acqua e un panino si mobilitano minimo tre persone e un elicottero! 😯

    • #847371

      week end prossimo qualcuno ha pensato bene di provare l’eliski a prali…..!!!!!!! e so anche chi…

    • #847580

      siamo su un forum di outdoor, inneggiamo alla natura selvaggia e alla pratica delle nostre discipline..

      cerchiamo di avere un minimo di coerenza.

      amo l’outdoor e ho pochi concetti in testa ma ben radicati..

      qualunque ausilio alla salita estende dannosamente l’accessibilità di un luogo, giacché un alto flusso di esseri umani in un luogo naturale non é certo positivo.

      lo rende simile a una giostra, più vicino a un bene da consumare che a un tempio da visitare..

      seggiovie e skilift trasformano la montagna nei calcinculo o gli autoscontri: paghi il biglietto e vai, possibilmente con la musica a palla.

      eliski esalta gli individui che hanno il potere d’acquisto più alto e quindi li tratta come papi (nel vero senso della parola: non ci arrivi fin lassù? ti porto in elicottero e ti faccio scortare da un professionista per scendere… roba da matti).

      non scordiamoci dei cacciatori: psicopatici che si aggirano per l’ambiente naturale con un’arma da fuoco in mano! fantastico il cartello modificato sopra pietraporzio: “Azienda Faunistico-Venatoria RISPETTATE GLI ANIMALI ..ad ammazzarli ci pensiamo noi!”

      ..e se mi fermano con le picche da cascata in macchina possono farmi un verbale.

      mala tempora currunt

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