Forums Gulliver Gulliver.it Due alpinisti sulle Jorasses da 6 giorni

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    • #836000

      http://www.montagna.tv/cms/?p=37088

      In questo forum si avvicendano le idee più diverse ma quasi tutte mi sembrano convergere su un punto, era proprio il caso? Ad ogni modo dai Olivier e Charlotte ce la dovete fare!

    • #855523

      Speriamo in bene anche se conl passare del tempo le speranze si riducono sempre più….

      x seguire meglio la vicenda:

      http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/428837/

    • #855526
    • #855536

      Indipendentemente dai giudizi che si possono esprimere sulle persone, chi pratica la montagna non può non immedesimarsi nei sentimenti e nello stato d’animo di dispersi e soccorritori. Ed è tutto tremendamente angosciante. Se riuscite guardatevi il film belga Nuit blanche (2010, 20 minuti) presentato al festival di Trento di quest’anno: è tutto, troppo, drammaticamente attuale…

    • #855537

      Proprio un paio di settimane fa ho riletto ‘342 sulle G. Jorasses’ il racconto di Desmaison è talmente vivo da farti immedesimare in quei giorni terribili. Spero vivamente che i due lassù abbiano forze a sufficienza e che l’abnegazione dei soccorritori li tiri fuori.

    • #855548

      Mi sembra proprio strano che così pochi forumisti intevengano qui, forse sono troppo occupati a litigare su uno spit in più o uno in meno o su come gradare 10 metri di roccia. Io credo che una riflessione pacata si potrebbe anche fare su questo episodio, su come ognuno abbia il diritto di mettere in gioco la propria vita ma debba in ogni caso riflettere su chi gli sta intorno (amici, famiglia, soccorso ecc…). Sicuramente lassù è successo un contrattempo imprevedibile per due scalatori di quel calibro e di quella esperienza, ma avevano valutato a sufficienza i tempi, anche in base alle previsioni meteo? E’ evidente che molti di noi hanno in passato fatto degli errori o delle sottovalutazioni, è successo molto spesso che soccorritori siano morti o abbiano rischiato grosso per operare ma lo hanno fatto perchè è giusto così, perchè la solidarietà è un valore e perchè una vita molto spesso purtroppo viene salvata per una che magari si perde. Quando scalo in montagna sempre di più rispetto a qualche anno fa penso ad un tranquillo ritorno sapendo che il rischio esiste ma per dirla con Messner “è calcolato”. Detto questo io spero vivamente che siano vivi e se potessi fare qualcosa lo farei; so che le squadre che li cercano non lasceranno nulla di intentato per riportarli a casa, io penso che sia possibile.

    • #855553

      fabfour wrote:

      Mi sembra proprio strano che così pochi forumisti intevengano qui, forse sono troppo occupati a litigare su uno spit in più o uno in meno o su come gradare 10 metri di roccia. Io credo che una riflessione pacata si potrebbe anche fare su questo episodio, su come ognuno abbia il diritto di mettere in gioco la propria vita ma debba in ogni caso riflettere su chi gli sta intorno (amici, famiglia, soccorso ecc…). Sicuramente lassù è successo un contrattempo imprevedibile per due scalatori di quel calibro e di quella esperienza, ma avevano valutato a sufficienza i tempi, anche in base alle previsioni meteo? E’ evidente che molti di noi hanno in passato fatto degli errori o delle sottovalutazioni, è successo molto spesso che soccorritori siano morti o abbiano rischiato grosso per operare ma lo hanno fatto perchè è giusto così, perchè la solidarietà è un valore e perchè una vita molto spesso purtroppo viene salvata per una che magari si perde. Quando scalo in montagna sempre di più rispetto a qualche anno fa penso ad un tranquillo ritorno sapendo che il rischio esiste ma per dirla con Messner “è calcolato”. Detto questo io spero vivamente che siano vivi e se potessi fare qualcosa lo farei; so che le squadre che li cercano non lasceranno nulla di intentato per riportarli a casa, io penso che sia possibile.

      Condivido….

      comuqnue le condizioni meteo son migliorate dal versante francese dove c’è il sole e son partiti i soccorsi…. dal versante italiano è presente ancora una fitta nebbia…. alle 10.00 è partito un elecottero con telecamera agli infrarossi da chamonix e speriamo di avere sviluppi positivi in breve tempo….

      In tanto ci sono altre due squadre di amici pronte a partire rispettivamente dal rif. BOccalatte e dal nuovo bivacco Gervasutti ( non si escude che si possano essere diretti verso la cresta des Hirondelles)… sinceramente tentare la salita sai due versanti mi sembra molto molto pericoloso e complicato per le condizioni, oltre a richiedere ancora un certo tempo quindi sperimo che i soccorsi in quota diano esito positivo anche se personalmente credo che più tempo ci mettano a trovarli ( a meno che abbiano temtanto un qualche spostamento) e più si riducano le possibilità…. speriamo in bene!

    • #855555

      fabfour wrote:

      Mi sembra proprio strano che così pochi forumisti intevengano qui, forse sono troppo occupati a litigare su uno spit in più o uno in meno o su come gradare 10 metri di roccia. Io credo che una riflessione pacata si potrebbe anche fare su questo episodio, su come ognuno abbia il diritto di mettere in gioco la propria vita ma debba in ogni caso riflettere su chi gli sta intorno (amici, famiglia, soccorso ecc…). Sicuramente lassù è successo un contrattempo imprevedibile per due scalatori di quel calibro e di quella esperienza, ma avevano valutato a sufficienza i tempi, anche in base alle previsioni meteo? E’ evidente che molti di noi hanno in passato fatto degli errori o delle sottovalutazioni, è successo molto spesso che soccorritori siano morti o abbiano rischiato grosso per operare ma lo hanno fatto perchè è giusto così, perchè la solidarietà è un valore e perchè una vita molto spesso purtroppo viene salvata per una che magari si perde. Quando scalo in montagna sempre di più rispetto a qualche anno fa penso ad un tranquillo ritorno sapendo che il rischio esiste ma per dirla con Messner “è calcolato”. Detto questo io spero vivamente che siano vivi e se potessi fare qualcosa lo farei; so che le squadre che li cercano non lasceranno nulla di intentato per riportarli a casa, io penso che sia possibile.

      … caro Fabfour, se permetti le persone che popolano un forum sono libere di scegliersi l’argomento che “attrae” di piu’ e in questo caso, proprio perche’ la vicenda e’ in pieno svolgimento, credo ci sia una sorta di silenzio imposto dal fatto che tutto e’ ancora sospeso, percui e’ forse inopportuno iniziare discussioni “speculando” (si fa per dire ovviamente) su qualche cosa che e’ ancora in atto.

      Se poi si vuole aprire un thread su montagna/sicurezza/soccorsi/consapevolezza/ecc.ecc…. si puo’ fare…. non sarebbe sicuramente il primo.

      Per conto mio posso solo sperare che li traggano in salvo…. dopo di che non mi mettero’ di certo a giudicare sui forum (come spesso accade) le scelte degli altri.

      (non e’ una accusa a te, sia chiaro)

    • #855557

      concordo con Caio. Si può affrontare il tema del rischio in generale, ma non speculerei su un dramma in svolgimento col mio culo al calduccio e con le inevitabile meschine diatribe che affogano ogni topic. Ora conta solo l’azione dei soccorritori. Io mi immedesimo, rifletto e spero in silenzio.

    • #855558

      caiojet wrote:


      … caro Fabfour, se permetti le persone che popolano un forum sono libere di scegliersi l’argomento che “attrae” di piu’ e in questo caso, proprio perche’ la vicenda e’ in pieno svolgimento, credo ci sia una sorta di silenzio imposto dal fatto che tutto e’ ancora sospeso, percui e’ forse inopportuno iniziare discussioni “speculando” (si fa per dire ovviamente) su qualche cosa che e’ ancora in atto.

      Se poi si vuole aprire un thread su montagna/sicurezza/soccorsi/consapevolezza/ecc.ecc…. si puo’ fare…. non sarebbe sicuramente il primo.

      Per conto mio posso solo sperare che li traggano in salvo…. dopo di che non mi mettero’ di certo a giudicare sui forum (come spesso accade) le scelte degli altri.

      (non e’ una accusa a te, sia chiaro)

      Condivido

    • #855559

      Purtroppo i francesi sono rientrati dopo un sorvolo di 45 minuti senza alcun esito e dopo aver sorvolato e visionato plateau sommitale, cresta des Hirondelles e anche cresta Tronchey…

    • #855561

      Sul sito de “La Stampa” on line, alle 12,23, viene comunicato che i due Alpinisti purtroppo sono stati trovati morti. Si attendono le operazioni per il recupero.

      Un pensiero a loro ed alle loro famiglie.

    • #855566

      si, purtroppo non c’è più nulla da fare….

      Mi spiace molto….

    • #855567

      …..il mio idolo era ed è sempre Desmaison, leggendo e rileggendo 342 ore sulle Grandes Jorasses ed essendoci stato un pò di volte ho sperato sino all’ultimo che ce la facessero….

      una preghiera…

      342 ore…

    • #855572

      Liviell wrote:

      Condivido

      …anche perchè, è difficile giudicare se non si conoscono tutti i particolari, che in questo caso, come in molti altri, non sono ancora conosciuti oppure non sono stati – per tanti e vari motivi – resi pubblici

    • #855575

      Un pensiero e una preghiera per loro.

      Nulla da giudicare, solo rispetto per le loro scelte e la loro passione, di cui erano certo consapevoli.

    • #855578

      Si , sono morti e questo mi riempie di profonda tristezza. Non è mai stata mia intenzione dare giudizi su quello che dovevano o non dovevano fare e lo espresso chiaramente, quindi non accetto, scusate, l’accusa velata di essere uno speculatore col culo al caldo. Troppo spesso in questo forum c’è qualcuno che ritiene di avere sempre una ragione in più e fa le pulci agli altri. Se la mia riflessione non interessa, pazienza, ma basta lezioni, per favore.

    • #855580

      non penso fosse indirizzato a te

      il tuo intervento è stato pulito e misurato

      e opportuno

    • #855606

      vado spesso in montagna, la mia vita è in montagna

      non mi piace rischiare

      però, so che andar per cime, pur con tutte le cautele, può prenderti la vita

      ma, andare in macchina, in bicicletta, star seduti a ingrassare, ecc non sono attività meno rischiose: basta analizzare qualche statistica…

      che dire per chi rischia?

      il legame che unisce l’uomo alla montagna è complesso e ha in se una componente di sfida

      la sfida è insita nell’animo umano, da sempre

      l’uomo vuole sapere dov’è il confine, dove sono i prpri limiti

      prima di polemizzare, giudicare in modo grossolano

      pensiamo che, se l’umanità è così “avanti”, è anche perchè qualcuno ha osato

    • #855614

      interpretazione autentica:

      ho scritto “(io) non speculerei su un dramma in svolgimento col mio culo al calduccio”

      Era una risposta -non polemica e non accusatoria- a fabfour che si stupiva degli scarsi interventi riguardo alla tragedia che si andava consumando. Illustrava il mio punto di vista personale.

      Gulliveriano dal 2004 non penso di aver mai pontificato e dato lezioni a nessuno (a parte la recente nota sull’abalakov in altro topic :P ). Accuse e critiche da parte mia? poche e mai velate, sempre esplicite.

      Sempre opportuno leggere attentamente, contestualizzare e riflettere un po’ prima di gettarsi sulla tastiera.

      Altrimenti viene da pensare alla coda di paglia!? 🙄

    • #855615

      zion wrote:

      interpretazione autentica:

      ho scritto “(io) non speculerei su un dramma in svolgimento col mio culo al calduccio”

      Era una risposta -non polemica e non accusatoria- a fabfour che si stupiva degli scarsi interventi riguardo alla tragedia che si andava consumando. Illustrava il mio punto di vista personale.

      Gulliveriano dal 2004 non penso di aver mai pontificato e dato lezioni a nessuno (a parte la recente nota sull’abalakov in altro topic :P ). Accuse e critiche da parte mia? poche e mai velate, sempre esplicite.

      Sempre opportuno leggere attentamente, contestualizzare e riflettere un po’ prima di gettarsi sulla tastiera.

      Altrimenti viene da pensare alla coda di paglia!? 🙄

      … mi aggangio al tuo post per chiarire che anche il mio intervento era del tutto generico senza riferimenti a qualcuno in particolare.

    • #855618

      Charlotte e Olivier:

      nel 2008 Carlo Grande scriveva :

      “A testa bassa nel pericolo

      Non è questo che cerchiamo, in montagna? Non solo scampo all’afa di città, ma l’evasione dalla vita di tutti i giorni, il frisson dell’imponderabile, la possibilità di misurarci con le nostre forze. Non si cerca la tragedia, ma si corteggia, a volte. Si sfiorano i nostri limiti e se non si conoscono o si sottovalutano, o se interviene l’imponderabile, si entra «nella zona della morte». Invisibile ad occhi inesperti ma a volte drammaticamente vicina, anche a quote turistiche.

      Vogliamo succhiare – come Thoreau – «il midollo della vita»? Vogliamo fare una gita, salire una vetta? Dovremmo avere il senso del limite. Bisognerebbe sapere che una cima non puoi «conquistarla», che le montagne bisogna salirle e poi scenderle, e scendere spesso costa più fatica. Difficile, in una civiltà che ripete «Tu puoi», «tu vali», «tu meriti», per farci compulsivamente consumare persone, emozioni, merci, esperienze. Saliamo per noi stessi o per poterlo raccontare, per mettere una tacca sul fucile?

      Vogliamo il rischio? La montagna ne offre a iosa. Offre pane per i nostri denti. Lassù troviamo ampie riserve di entusiasmo e di adrenalina. E anche di poesia, perché no. Andiamo sempre più in là, verso immaginarie colonne d’Ercole. Ma dovremmo sapere che stanno dentro di noi, non fuori. Che è un viaggio rischioso, perché un’infinità di cose non dipendono da noi e dovremmo tenerne conto: il passo falso su un sentiero, la tempesta che si addensa quando siamo lontani da un riparo, il freddo che scende al calar del sole.

      Purtroppo la montagna – come la Storia – insegna, ma ha pochi allievi: pochi sanno che calma le ansie, che aiuta a distillare i pensieri, che ti fa imparare l’amicizia, l’aiuto reciproco. In cambio però vuole qualcosa: fatica, silenzio, senso del limite. Valori poco alla moda, ma che aiutano a vivere. La montagna ti fa imparare che nulla si conquista definitivamente o senza sforzo, che non è né maledetta né benedetta, né «killer» né vendicativa. Come la natura profonda, come il mare, insegna anche quando appare fredda, distaccata e crudele: ci ricorda che tutto ha un limite. Perché la natura ha in sé un’inarrivabile magnificenza. E’ grandiosa, anche se non non ci trasforma necessariamente in esseri migliori. Non possiamo più giurare sulle «nevi eterne», figuriamoci sul mito di Heidi. Davanti a un cielo stellato, a un ghiacciaio, a una valle, ci si può commuovere, ma se non si crede in un principio ordinatore si può anche avvertire lo sgomento per un universo freddo e lontano, assurdamente indifferente alla nostra esistenza.

      E’ il nostro sguardo, che le dà valore: la montagna ci migliora quando capiamo che è nutrimento dello spirito, quando risveglia ciò che di migliore è latente in noi. Quando esalta le nostre capacità di sopportazione, di sacrificio e di tolleranza, quando ci ricorda il coraggio, la fierezza, l’umiltà e la dignità. Ciò che di buono, insomma, si agita di tanto in tanto nel nostro animo.

      Carlo Grande”

      Un ricordo ed una preghiera.

      Orsaccio

    • #855621

      :( :(

      mi dispiace…..che riposino in pace

    • #855627

      va bene, se avevo frainteso chiedo venia. La riflessione pubblicata sopra mi sembra condivisibile, a mio modo di vedere. Ognuno cerchi quello che soddisfa il suo spirito ed il suo fisico, io tengo conto di una serie di cose, forse anche i 2 lassù lo hanno fatto ma non abbastanza. Poi certo perchè non siano usciti in giornata nessuno lo può sapere. Ho ascoltato un giudizio dei soccorritori : “traditi dalla loro bravura”, forse è vero. Ad ogni modo ieri mi è venuto da piangere anche se non li conoscevo, ho pensato come montagne così belle possano togliere la vita a qualcuno, montagne che amo così tanto e che mi hanno ospitato così tante volte; ma in fondo non tolgono nulla a nessuno, siamo noi padroni del nostro futuro per una buona percentuale. Se ci giochiamo qualcosa possiamo vincere o perdere, conosciamo le regole del gioco e sappiamo che se sottovalutiamo possiamo soccombere, tutto sta a bilanciare le cose. Adesso stanno in mezzo a quelle nuvole che li hanno avvinghiati, ma ora sono bianche in un cielo azzurro.

    • #855657

      menomale

      qui la polemica non c’è stata

      e qundi s’è potuto accompagnarli con i nostri pensieri,

      con tristezza, con “compassione”,

      ma a cuore sereno

      in quanto li pensiamo “vivi nell’anima”, fino all’ultimo respiro

      e poi ancora oltre…

      [img]http://www.iborderline.net/wp-content/uploads/2010/03/Grandes-Jorasses-invernale.jpg[/img]

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