Forums › Gulliver › I problemi › doppioni, triploni, quadruploni, ecc.. ecc..
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31/08/2010 alle 15:24 #835589
ritorno su una domanda che gira per il web fin dalla notte dei tempi…… “ma per arrampicare cosa è la cosa più importante?” e qui ci sono varie risposte che non esauriscomo MAI l’argomento (i piedi, le braccia, la forza, il tempo, il danaro ecc.. ecc..) credo di aver trovato (una volta per tutte) la risposta che mette fino alla annosa diatriba….
😆 LA TESTAAAAA!!!!

(intesa come quell’ammennicolo che sta sopra il collo e che spesso viene usato solo per andare dal parrucchiere!)
😈 Ne volete una prova???
andate su Gulliver, selezionate “arrampicata” poi selezionate come regione la valle d’aosta, poi (giustamente) vi viene chiesto (santo e bravo Giolitti!!) la povincia, e qui iniziano le dolenti note.., ci trovate sia “aosta” che “AO”, sotto l’una ci trovate due comuni e poche vie, sotto l’altra tutto quanto (o quasi) riguarda le arrampicate in valle
volete un’altra prova? mi sapete dire che differenza c’è tra una via che è chiamata “Lisette (vallone delle) kalymnos” e un’altra con nome “Biel vallone torrente Groffis Kalimnos 2007 (ognuna con la sua brava relazione, commenti (diversi) foto e quant’altro…
😮 OVVIAMENTE NESSUNA DIFFERENZA – visto che si tratta della stessa via!!!
Ovvero, perchè chi relaziona su Gulliver (e non è l’unico caso) prima di precipitarsi a razzo a scrivere ciò che ha appena fatto non fa un po’ di verifiche?????
saluti da un (vecchio) brontolone



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31/08/2010 alle 15:30 #849340
‘t l’as rason!!! ma sono giovani ed irruenti!!! :geek: -
31/08/2010 alle 17:14 #849344
per il problema AO e aosta, è un problema del programma che si aggancia a Google Map se ricordo bene, e che giolitti deve correggere a mano ogni tanto quindi non è colpa di nessuno, penso
però è vero, ci sono sempre parecchi errori, doppioni ecc. un po’ più di attenzione non guasterebbe
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31/08/2010 alle 17:19 #849345
Proprio per i doppioni (oltre che per altri mille motivi) è stato inserito il tasto Proponi delle modificheche può essere usato anche per segnalare che tal gita è doppione di un’altra. Personalmente, da quando il buon Giolitti mi ha “incastrato” credo di aver trovato, senza esagerare, un 500 doppioni
😮 che sono stati unificati, sposati, ecc…Però essendoci circa 50.000 itinerari… è facile che ce ne siano ancora molti….quindi ogni segnalazione è bene accetta!


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31/08/2010 alle 19:24 #849374Andrea81 wrote:
Proprio per i doppioni (oltre che per altri mille motivi) è stato inserito il tasto
Proponi delle modificheche può essere usato anche per segnalare che tal gita è doppione di un’altra. Personalmente, da quando il buon Giolitti mi ha “incastrato” credo di aver trovato, senza esagerare, un 500 doppioni
😮 che sono stati unificati, sposati, ecc…Però essendoci circa 50.000 itinerari… è facile che ce ne siano ancora molti….quindi ogni segnalazione è bene accetta!


bene, bravo Andrea, da parte mia quando incappo in qualche casino lo segnalo…. -
01/09/2010 alle 09:40 #849394
anche io lo segnalo a giolitti, ed in genere sistema prontamente -
05/09/2010 alle 18:39 #849457
condivido in generale il discorso dei doppioni, ma il problema più grave è un’altro. Come si fa a mettere sotto la voce “arrampicata” salite come quelle del Capucin, Pic Adolphe, Pointe des Arcas ed altre, quando il contesto è quello dell’alta montagna con tutto ciò che comporta, quando, vicecersa, vi sono inserite delle salite nella voce alpinismo che, per quota e difficoltà complessive, talvolta rasentano il sempilce escursionismo? (vie normali facili ecc..). Io credo che andrebbe fatto un pò di ordine in questo senso, altrimenti, viva i doppioni se servono a rendere una nuova e giusta colocazione agli itinerari mal inquadrati.
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05/09/2010 alle 18:57 #849458ajax wrote:
Come si fa a mettere sotto la voce “arrampicata” salite come quelle del Capucin, Pic Adolphe, Pointe des Arcas ed altre, quando il contesto è quello dell’alta montagna con tutto ciò che comporta, quando, vicecersa, vi sono inserite delle salite nella voce alpinismo che, per quota e difficoltà complessive, talvolta rasentano il sempilce escursionismo? (vie normali facili ecc..)….
hai ragione… io stessa mi sono trovata qualche volta nel dubbio se classificare una gita come “tr” o “am”: anzi, piu’ che dubbio, direi che sono stata “combattuta” tra questi criteri:
a) evitare di “illudere” che la gita in questionne fornisca soddisfazioni “alpinistiche”, quando appunto si tratta di un escursionismo, anche se per “esperti” (EE)
b) evitare di rendere appetibile come escursionistico un tracciato che richiede qualche competenza in piu’, fosse anche solo di competenza ambientale (difficolta’ di ritirata, per esempio)
dopo alcune esperienze “preoccupanti” in gite dove mi sono trovata con persone “inchiodate” su tracce di sentiero esposte, o con pochi riferimenti, o difficolta’ di orientamento o di reperimento del percorso, ho pensato che forse e’ meglio sbilanciarsi verso il criterio b)… magari qualcuno storcera’ il naso, ma meglio una delusione che una avventatezza…
🙄 🙄 -
05/09/2010 alle 19:59 #849459
Lo sapete che sotto “Alta montagna” è stata anche inserita la via dello Spigolo al Monte Argentario , quota vetta ben 400 metri sul livello del mare ? Incredibile! Per dire che criteri usa ogni tanto chi scrive….
A parte questo estremo il fatto è che fa molto più “noi uomini duri” scrivere nella rubrica Alta montagna che in quella Escursionismo.
Per andare su cose più normali, ho trovato la via normale al Blanc Giuir sotto AM . La salita è solo un faticoso arrancamento su un immondo ciaplè, anche se devo dire che in vetta il panorama è superlativo e da alta montagna.
Esempi come questi ce ne sono tanti.
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05/09/2010 alle 20:55 #849460mario-mont wrote:
Lo sapete che sotto “Alta montagna” è stata anche inserita la via dello Spigolo al Monte Argentario , quota vetta ben 400 metri sul livello del mare ? Incredibile!
Per dire che criteri usa ogni tanto chi scrive….
A parte questo estremo il fatto è che fa molto più “noi uomini duri” scrivere nella rubrica Alta montagna che in quella Escursionismo.
Per andare su cose più normali, ho trovato la via normale al Blanc Giuir sotto AM . La salita è solo un faticoso arrancamento su un immondo ciaplè, anche se devo dire che in vetta il panorama è superlativo e da alta montagna.
Esempi come questi ce ne sono tanti.
mario, segnala pure gli errori e le inesattezze che riscontri… il redattore della gita provvederà a valutare e correggere l’errore con la proposta di modifica…
Andrea
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06/09/2010 alle 06:14 #849462
Noi utenti possiamo collaborare come dice Andrea81 e rendere Gulliver sempre più efficiente. E’ logico che Giolitti non può verificare tutte le gite e valutare di conseguenza.
Poi serve sempre il buon senso per evitare di inserire cose tipo quelle che racconta Mario-mont…
😆 😆 😆 -
06/09/2010 alle 07:07 #849463mario-mont wrote:
Lo sapete che sotto “Alta montagna” è stata anche inserita la via dello Spigolo al Monte Argentario , quota vetta ben 400 metri sul livello del mare ? Incredibile!
Per dire che criteri usa ogni tanto chi scrive….
A parte questo estremo il fatto è che fa molto più “noi uomini duri” scrivere nella rubrica Alta montagna che in quella Escursionismo.
Per andare su cose più normali, ho trovato la via normale al Blanc Giuir sotto AM . La salita è solo un faticoso arrancamento su un immondo ciaplè, anche se devo dire che in vetta il panorama è superlativo e da alta montagna.
Esempi come questi ce ne sono tanti.
il problema è che io invece vedo più spesso itinerari in “alta montagna”, dove pur si arrampica, segnalati però come “arrampicata”, alla stregua di Finale o della Sbarua…
😯 -
06/09/2010 alle 07:27 #849464mario-mont wrote:
Lo sapete che sotto “Alta montagna” è stata anche inserita la via dello Spigolo al Monte Argentario , quota vetta ben 400 metri sul livello del mare ? Incredibile!
Per dire che criteri usa ogni tanto chi scrive….
A parte questo estremo il fatto è che fa molto più “noi uomini duri” scrivere nella rubrica Alta montagna che in quella Escursionismo.
Per andare su cose più normali, ho trovato la via normale al Blanc Giuir sotto AM . La salita è solo un faticoso arrancamento su un immondo ciaplè, anche se devo dire che in vetta il panorama è superlativo e da alta montagna.
Esempi come questi ce ne sono tanti.
Mario, 2 osservazioni
A) “alta montagna” è stato sostituito dal termine “alpinismo”, cosa che ritengo corretta in quanto permette di classificare correttamente gite alpinistiche anche se a bassa quota (io stesso ne ho inserita una che raggiunge una vetta di ben 1500 metri). “Arrampicata” ovviamente riguarda gite di arrampicata sportiva, evidentemente non in un contesto di alta montagna (d’accordo con ajax).
Concordo con rosannadidi che suggerisce, nel dubbio, di inserire la gita in “alpinismo” piuttosto che in “escursionismo”, proprio per evitare pericolose sottovalutazioni del percorso. Saluti
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06/09/2010 alle 07:56 #849466ajax wrote:
il problema è che io invece vedo più spesso itinerari in “alta montagna”, dove pur si arrampica, segnalati però come “arrampicata”, alla stregua di Finale o della Sbarua…
😯 questo dipende molto dalla “sensibilità” di chi descrive l’itinerario… anche qui con un po’ di voglia e pazienza, man mano che incontri questi casi puoi, nella proposta di modifica, segnalare che l’itinerario va spostato di categoria, eventualmente aggiungendo anche la difficoltà da inserire…
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06/09/2010 alle 08:07 #849467
Occorre però secondo me fare alcune considerazioni, proprio per non ingenerare confusione. Vi sono degli itinerari d’arrampicata, su “terreno d’avventura” e quindi “non sportivi”, che superano di i 2000 metri di quota. Eppure mi risulta difficile classificarli in alpinismo. Mi rendo conto che il limite è talvolta sottile, ma penso che siano le condizioni ambientali, l’isolamento, i pericoli oggettivi (e di conseguenza quelli soggettivi) a fare la differenza. Di conseguenza anche la quota è determinante (anche se non parametro esclusivo). L’alpinismo dunque, deve essere contestualizzato geograficamente e, se per certe zone delle Alpi (o dell’Appennino) è lecito parlare di “alpinismo” anche a quote “relativamente” basse, in altre non può esserlo. Vi sono poi zone delle Alpi (specialmente Francesi) dove l’uso sistematico della protezione fissa, nonostante la quota talvolta si avvicini ai 3000 metri, ha “ammorbidito” l’approccio alla montagna (per esempio la Tete Colombe o le Tenailles de Montbrison) con discese veloci e maggiore sicurezza nei passaggi. Questo va rimarcato soprattutto per coloro che sostengono la bontà assoluta dello spit! Vi sono dunque situazioni dove la montagna ha assunto i connotati “sportivi” (o più correttamente di terreno da “arrampicata moderna”) e dove a questo punto è pur lecito parlare di “arrampicata”. Mentre invece a mio parere è corretto definire alpinismo una Via Motti o una Rossa – Chironna sulla parete nord della Mondrone 2964 m, su terreno trad-izionale, scusatemi tanto ma, definire alpinismo una Cresta Federici alla Punta Martin 1001 m (Ge) con tanto di spit e anelli cementati mi è proprio impossibile!
Dunque nel definire alpinistica una salita, si metta mano alla “storia” e alla geografia dell'”alpinismo” correggendo in merito la propria sensibilità.
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06/09/2010 alle 10:36 #849478
alpinismo, arrampicata, alta montagna, escursionismo… attivita’ con un certo grado di sovrapposizione…. gulliver richiede una classificazione, quindi la decisione di dove mettere la soglia, ma ciascuno ha i suoi confini, che saranno sempre diversi dai confini altrui (non aprite polemiche infinite su questo… si accetta e basta, tutto il resto e’ tempo perso) quindi il discorso va visto da un altro punto di vista: perche’ relaziono su gulliver? per me o per gli altri?…. diciamo che faccio atto di umilta’ e dico: “per gli altri”… allora il passo successivo e’: con che criterio passo le informazioni? un criterio “giusto” (ammesso che il mio giusto sia il giusto
universale)? un criterio “cautelativo” (enfatizzo la difficolta’, in modo da tenere lontani gli incerti)? un criterio “banalizzante” (in modo da fare selezione darwiniana)?? (ho dato aggettivi “eccessivi” apposta per rimarcare i concetti, non attaccatevi ai termini, per favore…) tutti e 3 i metodi (e le medie comunque pesate dei tre che potete inventarvi) hanno pro e contro…
insomma…. si puo’ aprire un nuovo thread… “come e perche’ relaziono su gulliver?”, da cui scaturisce il thread figlio: “come e perche’ leggo le realzioni su gulliver?”
state bene!
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06/09/2010 alle 11:46 #849480
mah io credo che si relazioni se ha senso.. a volte lo si fa solo per dire sono andato li e credo che si intasi solo il sistema.. non a caso è nato pensando allo scialpinismo dove le condizioni mutano di giorno in giorno e gulliver spesso aiuta nella scelta della gita e nella comprensione della situazione della neve.. In fondo relazionare vie di roccia o di escursionismo già in questo contesto non ha molto senso.. lo ha solo se si relaziona la gita ( descrizione dei tiri ) o se nei commetni ci sono cose rilevanti da ( tipo che il 3 tiro in realtà non esiste o non ha più spit, che servono assolutamente le corde da 60 anzichè da 50 come si dice altrove ecc. ) oppure per raccontare gite che non ci sono ancora.. Se invece si va a rifare la malvassora al becco della tribolazione o la normale al viso o rattlesnake.. dove ci sono già 19 commenti e non c’è nulla di nuovo io sono per non relazionare nulla ( o se lo faccio e per mero narcisismo che ci sta anche basta dirselo ). Le troppe relazioni e commenti rendono più duro il lavoro di andrea81 giolitti e chi vuole capirci qualcosa.. Spesso i commenti delle vie di arrampicata sono più utili della descrizione perchè spiegano come cazzo si arriva all’attaco, dove non parcheggiare, e dove non fare le calate in doppia. ma se ne devo leggere 50 per capire l’unica informazione utile.. non è più funzionale.. Sulle divisioni io di solito mi regolo cosi: alpinismo / alta montagna tutto ciò che viene gradato almeno F nella vecchia scala delle relazioni delle guide ( spesso anche delle ciaplere senza traccia sono in questa categoria ) Tutte le vie di roccia in quota o ambiente direi che qui forse per semplificare valuto la lunghezza della gita e la quota. Quindi una via di III a 2500 con due ore di acamminata è alpinismo, 10 tiri di 7b a 20 minuti dalla macchian a 1500 è arrampicata…Il gran capucin è alpinismo, la valle dell’orco è arrampicata, le tenaille de montbrison è alpinismo come rocca castella, il bourcet è arrampicata… caprie è falesia ( la falesia per semplificare è tutto quello che sta su 1-2 tiri ) Escursionismo è tutto quello che è più facile di un F ( il che vuol dire di solito anche 5 ore di salita e 2000m di dislivello ma con sentiero tracciato ed evidente e senza usare le mani o passaggi fuori sentiero o su pietraia.. Detto ciò secondo me relazionare la gita al rifugio gastaldi o la normale alla ciamarella o anche al grancapucin per dire tutto bello, ottimo rifugio, grandi amici, o anche spelndida salita ma forse il 12 tiro del capucin non è 6b ma 6b+ sono cose inutili che aumentano solo il lavoro di chi gestisce il sistema e placano la nostra vangloria e il bisogno di far vedere il curriculum..
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06/09/2010 alle 12:34 #849485rosannadidi wrote:
… allora il passo successivo e’: con che criterio passo le informazioni? un criterio “giusto” (ammesso che il mio giusto sia il giusto
universale)? un criterio “cautelativo” (enfatizzo la difficolta’, in modo da tenere lontani gli incerti)? un criterio “banalizzante” (in modo da fare selezione darwiniana)?? (ho dato aggettivi “eccessivi” apposta per rimarcare i concetti, non attaccatevi ai termini, per favore…) …..
… “come e perche’ relaziono su gulliver?”, da cui scaturisce il thread figlio: “come e perche’ leggo le realzioni su gulliver?”
mi hanno fatto notare che il mio post puo’ essere letto in modi diversi… e allora mi spiego meglio:a) io quando relaziono vado mooolto sul cauto, o per lo meno ci provo, e anzi, piu’ passa il tempo piu’ divento “conservatrice” (nel senso di istinto di conservazione)
b) quando leggo, cerco di fare mooolto la tara su quanto e’ scritto, a meno che conosca bene il relazionante
questo perche’ e’ vero che ciascuno puo’ scegliere di farsi male come vuole, ma e’ anche vero che non ho alcun interesse a contribuire in alcun modo al suddetto “farsi male”
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06/09/2010 alle 12:40 #849486pastore wrote:
mah io credo che si relazioni se ha senso.. a volte lo si fa solo per dire sono andato li e credo che si intasi solo il sistema.. non a caso è nato pensando allo scialpinismo dove le condizioni mutano di giorno in giorno e gulliver spesso aiuta nella scelta della gita e nella comprensione della situazione della neve.. In fondo relazionare vie di roccia o di escursionismo già in questo contesto non ha molto senso.. lo ha solo se si relaziona la gita ( descrizione dei tiri ) o se nei commetni ci sono cose rilevanti da ( tipo che il 3 tiro in realtà non esiste o non ha più spit, che servono assolutamente le corde da 60 anzichè da 50 come si dice altrove ecc. ) oppure per raccontare gite che non ci sono ancora.. Se invece si va a rifare la malvassora al becco della tribolazione o la normale al viso o rattlesnake.. dove ci sono già 19 commenti e non c’è nulla di nuovo io sono per non relazionare nulla ( o se lo faccio e per mero narcisismo che ci sta anche basta dirselo ). Le troppe relazioni e commenti rendono più duro il lavoro di andrea81 giolitti e chi vuole capirci qualcosa.. Spesso i commenti delle vie di arrampicata sono più utili della descrizione perchè spiegano come cazzo si arriva all’attaco, dove non parcheggiare, e dove non fare le calate in doppia. ma se ne devo leggere 50 per capire l’unica informazione utile.. non è più funzionale..
Sulle divisioni io di solito mi regolo cosi: alpinismo / alta montagna tutto ciò che viene gradato almeno F nella vecchia scala delle relazioni delle guide ( spesso anche delle ciaplere senza traccia sono in questa categoria ) Tutte le vie di roccia in quota o ambiente direi che qui forse per semplificare valuto la lunghezza della gita e la quota. Quindi una via di III a 2500 con due ore di acamminata è alpinismo, 10 tiri di 7b a 20 minuti dalla macchian a 1500 è arrampicata…Il gran capucin è alpinismo, la valle dell’orco è arrampicata, le tenaille de montbrison è alpinismo come rocca castella, il bourcet è arrampicata… caprie è falesia ( la falesia per semplificare è tutto quello che sta su 1-2 tiri ) Escursionismo è tutto quello che è più facile di un F ( il che vuol dire di solito anche 5 ore di salita e 2000m di dislivello ma con sentiero tracciato ed evidente e senza usare le mani o passaggi fuori sentiero o su pietraia.. Detto ciò secondo me relazionare la gita al rifugio gastaldi o la normale alla ciamarella o anche al grancapucin per dire tutto bello, ottimo rifugio, grandi amici, o anche spelndida salita ma forse il 12 tiro del capucin non è 6b ma 6b+ sono cose inutili che aumentano solo il lavoro di chi gestisce il sistema e placano la nostra vangloria e il bisogno di far vedere il curriculum..
quoto quasi tutto pastore, tranne l’idea dell’inutilità di “molti commenti”. Io spesso ho tratto informazioni utili facendo una sosrta di media tra questi, oltre al fatto che è interessante scambiarsi giudizi. Daccordo sul fatto che occorre soffermarsi di più sulle utili informazioni, ed è per questo che trovavo inopportuni certi post anni ’70 – ’80 in questa rubrica..
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06/09/2010 alle 13:15 #849490pastore wrote:
mah io credo che si relazioni se ha senso.. a volte lo si fa solo per dire sono andato li e credo che si intasi solo il sistema.. non a caso è nato pensando allo scialpinismo dove le condizioni mutano di giorno in giorno e gulliver spesso aiuta nella scelta della gita e nella comprensione della situazione della neve.. In fondo relazionare vie di roccia o di escursionismo già in questo contesto non ha molto senso.. lo ha solo se si relaziona la gita ( descrizione dei tiri ) o se nei commetni ci sono cose rilevanti da ( tipo che il 3 tiro in realtà non esiste o non ha più spit, che servono assolutamente le corde da 60 anzichè da 50 come si dice altrove ecc. ) oppure per raccontare gite che non ci sono ancora.. Se invece si va a rifare la malvassora al becco della tribolazione o la normale al viso o rattlesnake.. dove ci sono già 19 commenti e non c’è nulla di nuovo io sono per non relazionare nulla ( o se lo faccio e per mero narcisismo che ci sta anche basta dirselo ). Le troppe relazioni e commenti rendono più duro il lavoro di andrea81 giolitti e chi vuole capirci qualcosa.. Spesso i commenti delle vie di arrampicata sono più utili della descrizione perchè spiegano come cazzo si arriva all’attaco, dove non parcheggiare, e dove non fare le calate in doppia. ma se ne devo leggere 50 per capire l’unica informazione utile.. non è più funzionale..
Sulle divisioni io di solito mi regolo cosi: alpinismo / alta montagna tutto ciò che viene gradato almeno F nella vecchia scala delle relazioni delle guide ( spesso anche delle ciaplere senza traccia sono in questa categoria ) Tutte le vie di roccia in quota o ambiente direi che qui forse per semplificare valuto la lunghezza della gita e la quota. Quindi una via di III a 2500 con due ore di acamminata è alpinismo, 10 tiri di 7b a 20 minuti dalla macchian a 1500 è arrampicata…Il gran capucin è alpinismo, la valle dell’orco è arrampicata, le tenaille de montbrison è alpinismo come rocca castella, il bourcet è arrampicata… caprie è falesia ( la falesia per semplificare è tutto quello che sta su 1-2 tiri ) Escursionismo è tutto quello che è più facile di un F ( il che vuol dire di solito anche 5 ore di salita e 2000m di dislivello ma con sentiero tracciato ed evidente e senza usare le mani o passaggi fuori sentiero o su pietraia.. Detto ciò secondo me relazionare la gita al rifugio gastaldi o la normale alla ciamarella o anche al grancapucin per dire tutto bello, ottimo rifugio, grandi amici, o anche spelndida salita ma forse il 12 tiro del capucin non è 6b ma 6b+ sono cose inutili che aumentano solo il lavoro di chi gestisce il sistema e placano la nostra vangloria e il bisogno di far vedere il curriculum..
quoto praticamente in tutto,
anche se a me personalmente, nella scelta di una gita aiutano molto i commenti personali, specialmente in gite “al limite” per le mie capacità.
Inoltre non disprezzo del tutto chi scrive un
semplice ci sono statocerto, se scrivi fallo che merita non sono per farti bello e figo, però anche solo far comparire la gita nella home magari mi sveglia la curiosità o mi ricorda l’esistenza di quella gita e allora vado a ficcarci il naso… -
06/09/2010 alle 14:26 #849495
Evviva evviva, da una segnalazione nata per “alleggerire e rendere più leggibile gulliver” è nata una bella discussione – Poichè non sono all’altezza degli illustri commentatori che mi hanno preceduto, scrivo pochissimo su gulliver e normalmente relaziono le mie cose sotto itinerari già fatti non ho molto da suggerire se non due cautele e una (piccolissima) proposta.
1) (più ovvia,) anche se si scrive la duecentocinquantesima ripetizione della torre germana bisognerebbe SEMPRE aggiungere assieme al saluto per Mirella, Giovanni, Cunegonda ecc ecc.. una semplice nota o impressione sulla salita (altrimenti anch’io chiedo a Giolitti di istituire la pagina “AMARCORD”) o in alternativa, se possibile, togliere tutte le relazioni che non inseriscono notazioni tecniche…. (non trovate che assomiglia molto alla ghigliottina informatica?? – viva il 1789!!)
2) benissimo la discussione su alta montagna, falesia, arrampicata ecc, così pure quella (irrisolvibile) se sui gradi da mettere “vado stretto o vado largo” (dipende dalla testa della gente e non è questo lo spazio giusto per dissertarne), magari si potrebbe fare come per i medici cinesi del medioevo che dicevano di essere dei luminari ma erano comunque obbligati a girare con al collo l’elenco dei loro malati deceduti.. (nel senso che se dico che quel 6a è facile e ben protetto e poi ho tirato tutti i rinvii….)


MA soprattutto eviterei di proseguire per trecentomilapagine (come capita il altri luoghi di questo sito…..) per discutere (come diceva la mia mamma che parlava solo in dialetto) “
se l’mé asu l’é ‘na bestia….😆 😆 😆 3) infine la proposta: messe assieme alcune note “teste d’uovo”, trovato un accettabile compromesso (ammesso che si possa trovare, cosa di cui a volte dubito, ma è probabilmente una mia sbagliata opinione) perchè non mettere una specie di promemoria (magari un “pop up” che salta fuori e aiuta il compilatore?) va da sè che ci saranno i “bastian cuntrarj” in S.P.E. (servizio permanente effettivo!!)
che passeranno bellamentre oltre, ma il grosso della gente, rispettosa (si spera) del lavoro di Giolittisantosubito ne trarrà giovamento!
ciau ciau ciau….
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06/09/2010 alle 15:48 #849496
e intanto mentre si discute date un occhio ogni tanto agli itinerari: Colle della Losa – Valle Orco alpinismo
😯 Vinatzer al Ciavazes arrampicata
🙄 giolitti intervieni….


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06/09/2010 alle 23:16 #849502
c’è anche una normale al badile e una de cessole al corno stella sotto arrampicata ( tutte negli ultimi giorni.. io continuo a pensare che sia meglio come alpinismo.. comeunque non è che volevo ghigliottinare la vostra creatività sui commenti all 250 ripetizione.. era solo un invito a leggersi gli altri commenti prima e non ripeterne di inutili che cosi si facilità anche il lavoro di correzione.. -
07/09/2010 alle 09:22 #849513pastore wrote:
c’è anche una normale al badile e una de cessole al corno stella sotto arrampicata ( tutte negli ultimi giorni.. io continuo a pensare che sia meglio come alpinismo.. comeunque non è che volevo ghigliottinare la vostra creatività sui commenti all 250 ripetizione.. era solo un invito a leggersi gli altri commenti prima e non ripeterne di inutili che cosi si facilità anche il lavoro di correzione..
bravo pastore… e poi non ti ci vedo, visti i tuoi “retaggi” a manovrare ghigliottine…..

– per il lavoro sporco , come sai, mi candido!!!
😆 😆 😆 -
07/09/2010 alle 10:26 #849517
Prima di tutto è una questione di testa di chi relaziona. Da anni diciamo e ridiciamo che un bollettino non è un blog, ma poi tantissimi usano Gulliver come diario di salite per fare ‘spatùs’.
Ognuno dovrebbe impegnarsi a inserire gite solo quando abbia qualcosa da dire di rilevante e, se inserisce una relazione, a essere dettagliato oppure a dare i necessari riferimenti, inserire una foto esplicativa, dare insomma un valore aggiunto.
Negli ultimi giorni ho girolato per le punte del Rosa, ma non avendo nulla da aggiungere alle relazioni esistenti, non ho inserito alcunchè. Dovremmo tutti sforzarci di farlo.
Un esempio facile : guardatevi la gita “La Cialma” da Locana. Evabbè che è molto frequentata e famosa nel torinese, ma solo la parte scialpinistica conta ben 218 fotografie. Metà sono in punta, e buona parte non aggiungono nulla. Sono rarissime quelle che rappresentano il tracciato dlel’itinerario o quanto meno danno qualche indicaizone utile.
Sempre la parte scialpinistica conta 5 tracce gps, sostanzialmente simili.
Se poi guardiamo le relazioni di uscite, che sono svariate decine, dicono quasi tutte le stesse cose e, in molti casi, lo ripetono più volte lo stesso giorno… Troppa grazia !
Al di là della evidente sovrabbondanza di materiale sostanzialmente inutile (sempre nell’ottica del bollettino ovvero del repository di gite, s’intende), tutto questo ben di Dio, moltiplicato per le gite più battute, alla fine non sovraccarica inutilmente il sito e non lo rende, di fatto, meno “usufruibile” e utile ?
Quiindi, pur sapendo che Giolitti è si Santo ma non dotato di poteri taumaturgico-informatici, uno si chiede se non abbiano ragione su Skitour dove qualche volta, con difficoltà di lingua, inserisco qualche relazione : sostanzialmente ti obbligano a dichiarare la qualità della neve, devi scrivere un minimo di parole di relazione, ti incitano anzi a dare indicazioni alle varie quote quando la neve cambi…
Se poi si volesse strafare si potrebbe anche pensare a :
– porre un limite alle foto da allegare a ogni relazione, così uno prima del gruppone di vetta magari mette qualche foto che evidenzi il tipo di neve, la copertura del manto o la situazione di una via
– dare la possibilità agli utenti di ‘votare per cancellazione’ una foto o una relazione. Dopo dieci o venti voti negativi una foto giudicata insulsa o una relazione che non dica nulla, potrebbero essere piazzate in qualche ‘cimitero informatico degli elefanti’.
– obbligare chi descrive un nuovo itinerario a dare un minimo di informazioni (almeno xxx caratteri o yy righe). almeno un’indicazione bibliografica, almeno due foto dell’itinerario. Così si discrimina che ha fretta di inserirlo alla ‘viva il parroco’ solo per agganciarci la sua gita…
– istituire, per gli irriducibili, la possibilità di inserire una relazione abbreviata, tipo ‘marchiatura del territorio’. Quindi un modo per dire ‘ci sono stato, non ho niente da riferire, sappiate tutti che si va (o si passa, o si sale, o si scende) senza problemi.
Un’ indicazione da riportare semplicemente come contorno alla descrizione della gita, senza obbligare ad aprire pagine che non danno indicazioni utili…
Saluti a tutti. Gianni.
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07/09/2010 alle 12:47 #849522tsygs1 wrote:
Prima di tutto è una questione di testa di chi relaziona.
Da anni diciamo e ridiciamo che un bollettino non è un blog, ma poi tantissimi usano Gulliver come diario di salite per fare ‘spatùs’……
Ognuno dovrebbe impegnarsi …….
Quiindi, pur sapendo che Giolitti è si Santo ma non dotato di poteri taumaturgico-informatici, …….
Se poi si volesse strafare si potrebbe anche pensare a :
– porre un limite alle foto da allegare a ogni relazione, ….a
– dare la possibilità agli utenti di ‘votare per cancellazione’ una foto o una relazione……..
– obbligare chi descrive un nuovo itinerario a dare un minimo di informazioni ……….
– istituire, per gli irriducibili, la possibilità di inserire una relazione abbreviata,……
Saluti a tutti. Gianni.
Sono molto daccordo, i tuoi suggerimenti, come altri letti in precedenza mi convincono…
Mi scuserai (ma non mi rivolgo a te in specifico, ci mancherebbe!!!) se approfitto del tuo post per sviluppare una considerazione

a) alle origini: Gulliver – sito nato praticamente libero perchè ognuno metta le relazioni note ecc
b) dopo un po’ di tempo…: Gulliver usato spesso alla c…. da persone non sempre “corrette” o “all’altezza” secondo gli standard unanimemente riconosciuti di un sito come gulliver
c) quindi ora: richiesta (giusta) di censura / imposizione/ regola ferma…..
d) domani: (probabilmente) alte urla e lamenti da un “tot” di creativi che di fronte alle suddette “regole” si sentiranno deprivati nel profondo della loro “libertà di esprimersi”
😆 😆 😆 OVVERO, libertà fa rima con assunzione di responsabilità e autocontrollo altrimenti prima o poi arriva uno che ti dice (più o meno giustamente) cosa puoi fare……..

a proposito di libertà.. (orrenda provocazione !!) che ne dite se su un argomento (a puro titolo di esempio del tutto casuale faccio quello della spittatura delle vie
) si stabilisse la regola che dopo che la stessa persona ha espresso per la DUECENTOCINQUANTESIMA volta la stessa idea gli sia impedito di proseguire (se fossimo in arabia saudita forse si procederebbe con il taglio della mano…..)

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07/09/2010 alle 13:06 #849525Geppy wrote:
OVVERO, libertà fa rima con assunzione di responsabilità e autocontrollo altrimenti prima o poi arriva uno che ti dice (più o meno giustamente) cosa puoi fare……..
Esatto. (Bertolaso docet… ).
Di fronte alle regole, comunque, è normale che qualcuno storca sempre il naso, a volte a ragione.
Come si diceva, il problema è chi le fissa.
Resta però il fatto che se una comunità si ritrova intorno a uno ‘strumento’ che usa per informarsi e per discutere è giusto faccia il possibile per evitare di snaturarlo.
Oggi farsi un blog, pubblicare album di foto o raccontare storie è alla portata di tutti, molto più di pochi anni fa.
Non per niente molti pubblicano relazioni succinte e poi invitano chi vuole approfondire ad andare su lafiocavenmola piuttosto che flickr o simili.
Si tratta di un’attenzione doverosa a non appesantire ciò che era nato per altri scopi…
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07/09/2010 alle 17:01 #849535
Parole sante. Concordo al 110 %. Però…da quel poco che conosco Giolitti, non so se potrebbe essere dell’idea.
Voi cosa ne pensate?
Anche perchè se ci si impone delle regole, qualcuno deve farle rispettare. Tutto sul nostro povero leader, o si incarica qualcuno? E qualcuno chi???????
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09/09/2010 alle 19:20 #849590Geppy wrote:
Sono molto daccordo, i tuoi suggerimenti, come altri letti in precedenza mi convincono…
Mi scuserai (ma non mi rivolgo a te in specifico, ci mancherebbe!!!) se approfitto del tuo post per sviluppare una considerazione

a) alle origini: Gulliver – sito nato praticamente libero perchè ognuno metta le relazioni note ecc
b) dopo un po’ di tempo…: Gulliver usato spesso alla c…. da persone non sempre “corrette” o “all’altezza” secondo gli standard unanimemente riconosciuti di un sito come gulliver
c) quindi ora: richiesta (giusta) di censura / imposizione/ regola ferma…..
d) domani: (probabilmente) alte urla e lamenti da un “tot” di creativi che di fronte alle suddette “regole” si sentiranno deprivati nel profondo della loro “libertà di esprimersi”
😆 😆 😆 OVVERO, libertà fa rima con assunzione di responsabilità e autocontrollo altrimenti prima o poi arriva uno che ti dice (più o meno giustamente) cosa puoi fare……..

a proposito di libertà.. (orrenda provocazione !!) che ne dite se su un argomento (a puro titolo di esempio del tutto casuale faccio quello della spittatura delle vie
) si stabilisse la regola che dopo che la stessa persona ha espresso per la DUECENTOCINQUANTESIMA volta la stessa idea gli sia impedito di proseguire (se fossimo in arabia saudita forse si procederebbe con il taglio della mano…..)

hai detto bene geppy: orrenda provocazione…
caro geppy, oltre ad essere OT, stai anche confondendo la sezione itinerari e gite con il forum.
Il fatto che a te non interessi la questione trad e spit non vuol dire che debba essere messo un bavaglio a chi, in modo pacato e costruttivo, cerca di dare un contributo a delle problematiche cui tutti gli scalatori dovrebbero essere sensibili. Ogni intervento, se non offende la morale comune, aggiunge sempre uno spunto o un’idea da cui, personalmente, ho imparato molto. Secondo questo tuo principio bisognerrebbe allora limitare le “leggerezze” (uso questo termine per non dire altro) che spesso si leggono sul topic AAA, dove peraltro sei molto attivo…

Dunque, ad ognuno i suoi interessi e viva la libertà con buon senso (sperate solo che non leggano queste vostre esternazioni tarallo, gnerrone o stambecco sennò di topic ne apriamo un’altro).
🙄 🙄 Per mario – mont: per favore… dal momento che talvolta seguo e apprezzo i tuoi interventi, non cedere a fare troppo l'”uomo CAI”, che di xxxxxxx in materia di regole ne vediamo già troppe nei sodalizi, specialmente in quelli con tessera blu aquilata (scusate la parolaccia che, non nel mio consueto stile, uso per la prima volta)

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09/09/2010 alle 19:39 #849591
beh, però se non ci si autoregola e viene fuori un gran casino come in effetti è già venuto fuori, e questa discussione ne è la prova, che si fa ? si continua nel casino ?
forse una soluzione, che non è una grossa soluzione, per la classificazione delle gite nelle varie sezioni sarebbe il mettere sul sito i criteri di classificazione sintetici, che magari vengano fuori quando stai per inserire la gita
in effetti questi criteri non sono riportati da nessuna parte ora mentre per alcune sezioni (es. mtb) non ci si può sbagliare, i confini fra escursionismo, alpinismo e arrampicata sono a volte sfumati e sarebbe opportuno dire due parole di chiarimento
e poi ci si affida al raziocinio di chi inserisce, sperando in bene
che ne dite?
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09/09/2010 alle 19:48 #849592
infatti… usiamo questo topic (esattamente come gli altri caro geppy), per trovare dei suggerimenti, esprimere dei pareri, da “soffiare” alla redazione. Il problema non credo sia irrisolvibile, giolitti ha il “mestiere” per discernere tra alpinismo, escursionismo e arrampicata. Modificando la categoria delle singole gite già censite ed eventualmente in campo illecito, gli altri si adegueranno postando i loro commenti.
Non credo sia una buona idea “limitare” i commenti, anche se un decalogo comportamentale andrebbe riportato all’attenzione degli utenti registrati. Non tutti magari si adeguerebbero, ma l’elasticità del blog fa parte della sua stessa natura.
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09/09/2010 alle 22:16 #849593ajax wrote:
Non credo sia una buona idea “limitare” i commenti, anche se un decalogo comportamentale andrebbe riportato all’attenzione degli utenti registrati. Non tutti magari si adeguerebbero, ma l’elasticità del blog fa parte della sua stessa natura.Caro ajax, credo che tu in fondo mi dia ragione, infatti convieni che serve quindi una regola (decalogo o quant’altro), ok va benissimo, e se non è di ferrea applicazione pazienza.. (ovviamente dipende da quanto si “sborda”…)… MA.. il mio suggerimento sui commenti non era sui blog ma sullo specifico dell’inserimento gite e nell’obbligare, questa volta (si, obbligare – esattamente come si obbliga chi scrive a firmarsi in qualche modo, nik o mail che sia ecc.. ecc..) chi relaziona a inserire un commento tecnico nella sua relazione e non solo saluti e ringraziamenti che poco aiutano lo spirito con cui è nata quella sezione del sito
Rispetto poi alla questione spit ecc.. di cui ho letto con attenzione (almeno all’inizio) la discussione, la mia opinione che, per carità, vale uno (non pretendo di rappresentare nessuno altro oltre me stesso) e che mi ha portato a disertare la lettura del prosieguo dell’annosa diatriba è semplicemente legata alla terribile (dal mio punto di vista) monotonia di due persone (esemplifico ovviamente) che si dicono ripetutamente per n. mila volte “io metterei gli spit alle soste – no io le toglierei… – no io li metterei – no io li toglierei “
in se la discussione era molto interessante ma con il cristallizzarsi delle posizioni…
Se mi consenti una “leggerezza” mi ricorda un poco un bel film del 1977 di Ridley Scott – è la storia di due ufficiali francesi che passano la loro vita duellando perennemente tra di loro, senza ovviamente raggiungere alcun risultato. Nel frattempo la vita continua al di fuori di loro e a prescindere da loro che immersi nel duello non si accorgono del resto…
Ultima considerazione sul “civile dibattito” (non mi riferisco a te in particolare sia chiaro!!) – è vero che la lingua cambia.. (meno male..) ma se vuoi estraggo da quel civile dibattito una decina di termini ripetutamente usati nei confronti di chi sostiene la tesi avversa, facciamo un sondaggio e proviamo a vedere il giudizio che viene dato su quei termini… con questo per carità, nessun intento censorio, è bene semplicemente chiamare le cose con il proprio nome
un caro saluto – geppy
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13/09/2010 alle 12:43 #849635
CIAO Ragazzi. Non scrivo praticamente mai sul forum, ma spesso lego interessato le vostre discussioni soprattutto su trad e spit, su cui non ho ancora un idea chiara

Oggi mi va di dire la mia.
Gulliver lo trovo un bel modo per trovare idee e spunti, per le mie gite, e spesso mi ha aiutato a pesare la gita, con i molti pareri diversi si fa una bella media.
Devo dire che anche io ho trovato non corretto mettere sotto il cappello di arrampicata le vie che si svolgono in montagna.
Perchè secondo me , quando vi è un ingaggio, la quota, la distanza dal rifugio , o dal parcheggio, insomma tutte quelle condizioni che impongono un ambiente più severo , si dovrebbe parlare di Alpinismo…spit o non spit.
Per esempio questa estate sono stato al Dalmazzi , e inserire le gite del dalmazzi sotto arrmpicata, nn mi sembra corretto, visto che sono inserite al pari di rocca sbarua o placche di oriana. Ma mi rendo conto che sono delle classificazioni e fare gruppi e sottogruppi diventerebbe molto difficile. Forse l’ abilità sta anche li nel leggere tra le righe.
Sono dell’ idea che più ci si impegna nel dare qualche suggerimento interessante, e più si relaziona bene, più la comunità ne giova.Personalmente, tendo a relazionare tutto anche ciò che è super relazionato, cercando il più possibilile di aggiungere impressioni o suggerimenti, anche se mi rendo conto che a volte l’ ho usato come archivio personale… non tanto per gloria, perchè ho poco da mostare..

In conclusione sono della idea di evitare il più possibili commenti tipo… Bella… oppure gita con gino e pino che non mi aggiunge nulla, se non la curiosità nella gita che magari non conosco.
Detto questo buone gite a tutti !!!
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