Forums › Gulliver › Gulliver.it › Dopo la montagna assassina, la montagna suicida: il Cengalo
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24/08/2017 alle 10:00 #837683
Leggo: “Oggi il Cengalo ha deciso di lasciar cadere una parte di se. “
Mi stupisco.
Forse mi dico, essendo al confine con la svizzera il cengalo ha optato per una specie di suicidio assistito e ha deciso di crollare un poco.
Cerco di mettermi nella testa dell’essere – uomo o donna non so – che ha scritto queste parole: quale trasporto sentimentale ha vissuto per trasformare un evento geologico in un evento ascrivibile ad una ipotetica volontà?
E’ indubbiamente all’opera un forte afflato retorico, simile e speculare a quello che dettava parole tipo “montagna assassina”. Ma, a mio giudizio, molto più inquietante.
Inquietante è il passaggio tra le due retoriche, simile a quello che trasforma animali in umani e umani in belve feroci.
Una realtà fantasiosa cerca di prendere il sopravvento attraverso un linguaggio che fa apparire tutto possibile riconducendolo nell’alveo di un sentimentalismo un poco ruffiano.
Le montagne crollano. Punto e Basta.
Ritornate in voi.
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25/08/2017 alle 09:40 #870399
Ciao Alkurtz, le montagne possono crollare: vero.
Stupisce pero’ che tu sia cosi’ disturbato da un punto di vista certamente “animistico” dell’evento “crollo”. Personalmente non sono animista, penso come te che il Cengalo sia crollato per eventi erosivi, per le condizioni meteroelogiche, la qualita’ della roccia etc.
Mi pare che scandalizzarsi e pontificare sui modi di vedere e sentire delle persone e sulle liberta’ letterarie che si prendono quando sinteticamente commentano gli eventi sia eccessivo.
L’animismo ha antiche origini: secondo Aristotele, Talete affermava che tutto ha in sé il principio del movimento in quanto ha un’anima; all’animismo religioso si ricollegano anche l’aér di Anassimene e lo pneuma dei pitagorici; Democrito ammette l’anima anche nelle pietre. La convinzione che ogni movimento ha come causa unica l’anima porta Platone ad ammettere l’anima anche nel mondo e negli astri; agli stoici si deve la teoria dell’animazione universale; il concetto delle anime stellari e dei cieli animati è presente in Cicerone e Virgilio e per essi tramandato al Medioevo. Gli astri sono animati anche per Plotino. Ancora nel XX secolo si trovano concezioni animistiche in H. Bergson. E nel ‘600 Keplero (lo scienziato delle 3 leggi sulle orbite dei pianeti) non era esente da suggestioni animistiche.
Lasciamo che ognuno legga l’evento secondo la sua sensibilita’: c’e’ spazio per tutti.
A presto
Carla
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27/08/2017 alle 14:15 #870402
Cattadori ciao, ti ringrazio per il tuo cortese intervento.
Ho percorso con interesse, e invero un poco di fatica, il tuo ponte atlantico sull’animismo; hai colto la sostanza del mio intervento.
Leggo però nella tua digressione storico filosofica sull’animismo il solito bla bla relativista alla ricerca di giustificazioni pseudoscientifiche – in quesot caso filosofiche, sai che roba – di ogni cazzocipare di matrice contemporanea.
Comunque, volendo stare “in re”, risulta altresi’ scritto che l’animismo è una forma di religone primitiva. Concorderai che un approccio religioso ad un problema geologico nell’anno 2017 sia degno di un piccolo scandalo.
Hai ragione c’è spazio per tutti, però, a posteriori, visto l’esito distruttivo di questo evento, mi pare che questa lettura “animista” sia quanto meno fuori posto.
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28/08/2017 alle 06:34 #870403
Bisogna vedere. Il contesto. Se era una battuta faceva ridere. Se era il solito mood mistico ispirato faceva cascare i coniglietti. Ma tanto non c’è niente da fare. Cosa gli spieghi ad uno che ha quella roba lì?
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