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    • #837080

      Da una decina di giorni in Trentino c’è’ un dibattito infuocato sull’orsa daniza, tra chi la vuole rinchiudere in un recinto, e chi vorrebbe che continuasse a vivere libera nei boschi, con i suoi due cuccioli.

      La vicenda ha coinvolto centinaia di persone. Si può vedere in proposito il sito del quotidiano l’adige ed anche la pagina facebook del pae (partito animalista europeo). La polemica e’ infuocata, con il rischio anche di scontri fisici tra le due fazioni. Sabato prossimo e’ previsto l’arrivo a Pinzolo di almeno duecento difensori di daniza, che potrebbero confrontarsi con quei paesani che vorrebbero daniza rinchiusa o addirittura morta. Già sabato scorso gli animalisti sono stati costretti a interrompere la loro manifestazione.

      Io ho inviato poco da una lettera al Direttore de l’adige, che qui allego.

      Gentile Direttore,

      La prego di pubblicare questo mio intervento, dandogli risalto. Ritengo sia l’unico modo per disinnescare la vicenda.

      APPELLO AI RENDENERI

      La presente e’ una mia iniziativa individuale, non concordata con nessuno.

      Ho seguito la vicenda di Daniza. Mi permetto di proporre una possibile soluzione.

      Io vorrei vedere Daniza girare libera per i suoi boschi, con i suoi cuccioli. Non riesco però’, al tempo stesso, a provare astio o animosità per quei rendeneri che sono sull’altro “fronte”.

      Io vivo nel Parco nazionale d’Abruzzo ma ho fatto decine di escursioni nel Brenta, a piedi, con gli sci da alpinismo, di uno o più giorni. In molti di quei rendeneri che sabato scorso erano in piazza, non riesco assolutamente a vedere dei nemici. Molti di loro avrebbero potuto essere miei compagni nei reparti assaltatori dell’esercito italiano o amici con i quali fare escursioni di scialpinismo. Sicuramente non dei nemici. Li invito a riflettere.

      Io praticamente passo la vita in montagna, ho incontrato gli orsi decine di volte, anche madri con i piccoli, anche a pochi metri di distanza. Una volta sono stato inseguito per duecento metri da una mamma con due cuccioli. La più grande paura della mia vita. L’orsa non ce l’aveva con me ma scappava da alcune persone e me la sono incontrata davanti sul sentiero, senza possibilità di uscite laterali per duecento metri. Ho corso come un razzo, con l’orsa a pochi metri dietro di me.

      E’ vero che gli orsi possono rappresentare un pericolo, per un umano che va in montagna da solo, in casi eccezionali, ma normalmente si va in montagna in più d’uno ed inevitabilmente si fa rumore. Si è parlato del pericolo per una donna che va da sola in montagna, per un anziano, per dei bambini. Ma in realtà pochissime sono le donne che vanno da sole in montagna, o gli anziani, o addirittura i bambini. Effettivamente un uomo che va da solo nei boschi e in montagna, in terra di orsi, qualche rischio lo corre. Ma corre anche il rischio di rompersi una gamba e non avere soccorsi, di perdersi, di una slavina, di un fulmine, e tanti altri. Un uomo che va in montagna da solo, come faccio sempre io da trent’anni, e’ comunque uno che accetta qualche rischio. Pensate però che grande emozione è’ andare in montagna o nei boschi che si sanno abitati dagli orsi, e’ come un viaggio nella preistoria umana, e’ un’avventura.

      Gli orsi diventano però realmente pericolosi se confidenti, se si avvicinano troppo ai paesi. In questo caso e’ inevitabile rinchiuderli o addirittura sopprimerli. Perché in questo caso veramente ci potrebbero essere pericoli per donne, bambini o anziani, e anche per uomini robusti. Ma non è questo il caso di daniza.

      Siamo in un impasse, c’è un solo modo per uscirne. I Rendeneri, con Daniele Maturi come primo firmatario, dovrebbero preparare una lettera firmata da centinaia di persone del posto nella quale chiedono alla Provincia di lasciare per il momento Daniza libera però tenendola strettamente monitorata. E’ una sorvegliata speciale. Se si avvicinasse sistematicamente troppo ai paesi a quel punto andrebbe inevitabilmente catturata e rinchiusa. La raccolta delle firme dovrebbe avvenire sabato, e potrebbero firmare insieme rendeneri ed animalisti. E’ ovvio che nel caso in cui Daniza si avvicinasse troppo, sistematicamente, ai paesi, poi dovrebbe essere catturata e nessuno potrebbe a quel punto avere niente da ridire.

      Pensate che bella figura farebbe Daniele e tutti i Rendeneri firmatari con una lettera così, davanti a tutti gli italiani e a tutto il mondo. Dimostrerebbero a tutti quello che in realtà sono: gente che ha coraggio, e generosità verso un animale che ha aggredito per difesa dei cuccioli, gente che ha rispetto per la natura ed è’ abituata a vivere la natura anche per suoi lati più duri: gente di montagna!

    • #867088

      Provincia di Trento, Avete ammazzato daniza. Ora per i cuccioli non c’è piu nessuna speranza. Chi è incapace di catturare un’orsa senza ucciderla come puo’ pensare di insegnare a due orsetti di 6 o 7 o 8 mesi a cacciare, a fare la tana, a trovare i posti con i frutti di bosco, ad avere paura degli umani? Ormai per gli orsetti si prospetta solo una lunga agonia e la morte di stenti.

    • #867090

      paoloemme wrote:

      Provincia di Trento, Avete ammazzato daniza. Ora per i cuccioli non c’è piu nessuna speranza. Chi è incapace di catturare un’orsa senza ucciderla come puo’ pensare di insegnare a due orsetti di 6 o 7 o 8 mesi a cacciare, a fare la tana, a trovare i posti con i frutti di bosco, ad avere paura degli umani? Ormai per gli orsetti si prospetta solo una lunga agonia e la morte di stenti.

      Hanno ammazzato un’orso. Embè?

      Né più né meno dei milioni di animali che ogni giorno vengono uccisi per soddisfare le nostre presunte esigenze alimentari.

      I cuccioli? Ma come, a pasqua non mangi l’agnello? Non lo sai che i cuccioli sono più teneri e succulenti?

      In casseruola subito!

    • #867091

      La grande cazzata l’han fatta quelli che hanno re-introdotto l’orso. E’ inutile re-inserire un animale per poi ucciderlo.

      Come quelli che si lamentano dei cinghiali..ma chi è che introduce i cinghiali? quelli che vogliono cacciarli..

      Un mondo assurdo..

    • #867094

      andry, non e’ solo stato ammazzato un orso

      senza manco saperlo, era diventato un simbolo e rappresentava molte idee, molte speranze…

    • #867095

      Voglio parlarvi di cosa significa per me andare in montagna e per boschi. Io non ho la minima passione per la “conquista” di una vetta, non sento assolutamente il gusto della sfida estrema per provare i miei limiti (nella resistenza, nella velocità, nella forza, nella tenacia, nel coraggio), non ho nessuna passione per il “verticale”, per la roccia, non ho alcuno stimolo per il “grande senso di padronanza” del vuoto sotto di me, con le corde, con i nodi. Non sono chiaramente un alpinista, un climber, uno che affronta le avventure estreme in montagna, o nei deserti, o ai poli, ne’ sono uno che concepisce la montagna come allenamento fisico, in alternativa alla frequentazione della palestra in città, sotto casa.

      Per me le escursioni, i trekking, le gite di sciescursionismo, sono un immergermi nella natura, un bearmi delle forme delle montagne e del loro integrarsi con i boschi, i torrenti, i laghi, e anche un viaggio nel tempo, un rivivere qualcuna delle emozioni che abbiamo nel nostro dna, emozioni neolitiche, mesolitiche , paleolitiche, della caccia (nel mio caso solo con gli occhi), dello studio delle abitudini degli animali selvatici, del loro incontro. E per me gli orsi sono il simbolo della natura incontaminata.

      Per questi motivi quando vado in montagna cerco ambienti integri e con la presenza di una fauna completa, ungulati, rapaci, grandi predatori (lupo, lince, orso), completa per quello che è’ l’ambiente del bosco e della montagna dell’Europa centrale e meridionale, che è’ il mio, il nostro, ambiente.

      E’ per questi motivi che sono andato a vivere in un paesino di 100 abitanti nel parco nazionale d’Abruzzo, cosa che ho potuto fare perché faccio un lavoro che mi consente di lavorare a distanza. Frequento spesso le alpi occidentali e un po’ quelle centrali, ma solo per il facile scialpinismo che io pratico, e non per le escursioni estive ed autunnali, perché non c’è’ una fauna completa. Andavo spesso in trentino ma ora, dopo la vicenda di daniza, per un po’ non ci andrò più. Io ovviamente non ho il minimo astio per i trentini, ci mancherebbe altro, ne’ ho la minima intenzione di effettuare un boicottaggio, però se nei prossimi mesi e forse anni andassi in trentino sentirei, nella mia immaginazione beninteso, la puzza, la grande puzza, della decomposizione del cadavere di daniza e di quelli dei suoi cuccioli, e sentirei l’urlo di munch, di muta, infinita, disperazione dei due cuccioli che hanno visto morire la madre ed hanno percepito l’inesorabile, totale, definitiva solitudine che sarebbe seguita a quella morte.

      In questo momento due orsetti si stanno aggirando sgomenti per i boschi della val Rendena. Hanno visto morire la madre. Ora sono soli, di una solitudine immensa, infinita, che è preludio della prossima morte di stenti. Sono soffocati dall’angoscia, dalla paura. Non hanno più difese, non hanno più chi li seguiva in ogni passo, li curava amorevolmente, era per loro la fonte di ogni conoscenza, di ogni bene. Come quei bambini buttati vivi nelle foibe nel 1945 che nel buio e nel freddo attendevano solo la morte. Un immenso urlo di munch, di indicibile terrore e orrore, di assoluta angoscia si sta sprigionando dai due orsetti, e invade il trentino, invade l’Italia. E pensare fino a poche ore fa i due orsetti erano l’emblema della serenità, del gioco spensierato, della vitalità, della gioia, della natura incontaminata.

    • #867097

      Nel mio viaggio attraverso i parchi americani del sudovest c’era la gara a “cercare di vedere gli orsi”. Noi abbiamo avuto la fortuna di incontrarne 4, tre neri (bellissimi e paciocconi ma comunque sia bestioni fino a oltre 200kg), e uno bruno enorme.

      Ovviamente non gli abbiamo disturbati e siamo stati lontani (sopratutto dal bruno).

      Là sono una risorsa e tutto è a prova di orso: non devi lasciare il cibo in giro, non devi disturbarli, ti danno degli opuscoli per capire che se gli rompi i co…ni questi diventano pericolosi….

      Qui no. Abbiamo uno che ha disturbato una madre con i cuccioli, anche la mia gatta diventava pericolosa con i cuccioli, ma il colpevole è l’orsa….

    • #867098

      paoloemme wrote:


      Come quei bambini buttati vivi nelle foibe nel 1945 che nel buio e nel freddo attendevano solo la morte. Un immenso urlo di munch, di indicibile terrore e orrore, di assoluta angoscia si sta sprigionando dai due orsetti, e invade il trentino, invade l’Italia……………

      Datti una regolata al sensore dell’emotività, che forse stai esagerando

    • #867099

      Rispondo ad alkurtz.

      Recentemente sono stato in Slovenia, in vacanza, ed ho passato alcuni giorni nel kocevski rog, a sud est di Lubiana. E’ la zona delle foibe. Più di mille km quadrati di boschi, a quote di 900-1000-1100-1200, senza paesi, senza strade asfaltate, rimasti per 50 anni completamente inaccessibili perché dichiarati zona militare. Una natura che in 50 anni ha ripreso il sopravvento, una delle più alte densità di orsi per km quadrato nel mondo. Per giorni a ferragosto ho fatto escursioni a piedi nelle stradine nei boschi senza incontrare mai nessuno. Li’ ogni tanto si aprono nel terreno fessure di un metro per un metro e sotto ci sono grotte enormi, le foibe. Molte di quelle grotte sono state “riempite” di persone, in tanti casi buttate giù vive o solo leggermente ferite, che poi sono morte in una lunga agonia. Italiani, tedeschi, sloveni, croati, di ogni nazionalità europea, un esercito di morti. Quanti? 50.000,100.000,150.000,200.000. Non si sa, nessuno lo sa. Delle foibe utilizzate per buttarci dentro le persone ne sono state individuate una decina. Ne hanno aperta una, qualche anno fa, conteneva una montagna di scheletri. Hanno rinunciato ad aprirne altre. Si pensa che in quei boschi ce ne siano ancora altre 10 o 20 o 30 usate come fossa comune di vivi e morti non scoperte, sconosciute. Io passeggiavo sopra 100-150.000 scheletri insepolti. Facevo anche molta attenzione a non uscire dai sentieri e a dove mettevo i piedi, per il timore di andare anch’io a fare compagnia agli scheletri. Ero sempre da solo. Non avevo alcuna paura di incontrare orsi, però a volte pensavo, rientrando all’imbrunire verso la macchina, che se al mondo dovessero esistere i fantasmi, allora non ha senso che abitino i castelli scozzesi, piuttosto ha senso che magari siano lì’ nel kocevski rog dove ci sono 100-200.000 scheletri, tantissimi morti dopo una terribile agonia, sepolti vivi. E mi immaginavo (la solitudine e l’imbrunire nel bosco fanno brutti scherzi) che avrei potuto incontrare una processione di spettri, di bambini, donne, uomini, che procedevano lenti, gemendo.

      In quei boschi vivono tanti orsi, madri con i cuccioli, e pensando alla sorte dei due cuccioli di daniza, ora soli, disperati e senza speranza, ho pensato ai bambini che la crudeltà umana ha sepolto vivi nelle foibe, al loro terrore nel buio e nel freddo, al loro orrore dalla separazione dalla madre, al loro immenso urlo di munch. Non ho pensato agli uomini e alle donne. Un adulto ha come una tragica consapevolezza della morte, in un certo senso la accetta. Per un bambino, come per un orsetto, la morte non esiste, esiste solo l’immensa disperazione, il progressivo venir meno delle forze, la richiesta di un aiuto che non ci sarà, che per i due orsetti come per i bambini sepolti vivi, non ci potrà mai più essere. C’è’ un immenso urlo di munch, e poi c’è’ la morte.

    • #867100

      paoloemme wrote:

      Per un bambino, come per un orsetto….

      è evidente che non hai figli.

    • #867101

      è evidente che non hai figli.[/quote]

      Di sicuro, spero, non un figlio come te….

    • #867102

      teo wrote:

      è evidente che non hai figli.

      Di sicuro, spero, non un figlio come te….[/quote]

      teo, non hai capito che qui il problema non è il tipo di figlio, ma l’idea stessa di figlio.

      che anche a te deve essere oscura.

      mi dispiace, per te.

    • #867103

      Mi duole dirlo, ma questa volta ha ragione Al al 100%;

      non si puo’ sentire paragonare un orso ad un bambino, in questi termini poi.. le foibe…..ma per favore.. riportate il cervello al suo posto…che forse sono andati in fuga a causa della crisi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      anzi, su una cosa non ha ragione Al… anche se di figli non ne hai, non puoi fare un ragionamento del genere.. non puoi e basta!

    • #867104

      L’orso e gli umani sono ambedue grandi mammiferi. Le differenze genetiche sono minime. Il rapporto di affetto madre/figli e’ molto simile tra i vari mammiferi. Tra l’altro non mi risultano casi di mamme orsa che accoltellano i figli o se li vendono. Per gli umani adulti alla predisposizione genetica si aggiungono tanti fattori culturali che possono distorcere il rapporto affettivo. Questo per gli adulti. Per quanto riguarda i cuccioli ritengo che un cucciolo di orso e un cucciolo umano guardino alla propria madre in modo molto simile. I due A (alkurtz e alpinista semiserio) temo che abbiano una visione antropocentrica, che io non condivido. La sofferenza, lo sgomento, l’angoscia, la disperazione, che possono provare dei cuccioli di orso ai quali è stata uccisa la mamma sono a mio avviso molto simili a quelle che proverebbero i cuccioli umani.

      Per quanto riguarda le foibe sono un contesto nel quale, in quei boschi, si trova un’ingente popolazione ursina, con un’elevata densità. Li’ gli orsi nascono, giocano, crescono, cacciano, hanno gli amori, si ammalano, muoiono, proprio sopra, a pochi metri, dove giacciono decine di migliaia (100.000,150.000,200.000, nessuno lo sa) di morti, di scheletri, una delle più grandi stragi della storia, compiuta con una crudeltà che sembra incredibile, seppellendo vivi bambini, donne, vecchi. Li’ convivono gli orsi e gli scheletri, e in quelle grotte, le foibe, c’è’ stato un immenso concentrato di sofferenza, anche di bambini di pochi anni. Li’ si è’ vista all’opera la crudeltà umana. Nei boschi delle foibe i cuccioli di orso giocavano mentre sotto di loro, a pochi metri, nel 1945 e nel 1946, migliaia di bambini morivano nell’agonia disperata. Paradossalmente, e’ una situazione speculare a quella di questi giorni in val Rendena.

      Ovviamente sono situazioni radicalmente diverse, però la sofferenza disperata dei due cuccioli di daniza e’ assolutamente paragonabile alla tragedia di tanti bambini sepolti vivi nelle foibe, quel senso di abbandono, di impossibilità di reagire ad una situazione troppo più grande, la cupa disperazione, e poi la rassegnazione che anticipano la morte. E la migliore descrizione di questo stato d’animo, a mio avviso, e’ l’urlo di munch.

    • #867105

      😯 😯 😯

      Allibito

      😯 😯

    • #867106

      paoloemme wrote:

      L’orso e gli umani sono ambedue grandi mammiferi.

      tu come umano sei l’unica eccezione: sei un grande pirla.

    • #867107

      Che vuoi che dica alkurtz, qui si dovrebbe discutere serenamente, magari anche infervorandosi, ma sempre con rispetto per gli altri partecipanti, cercando di argomentare le proprie opinioni (se uno ne ha), se possibile con umorismo. Nel tuo caso mi sembra che manchino tutti questi elementi. Nell’ambito della presente discussione hai fatto solo interventi sibillini o, come in quest’ultimo caso, addirittura offensivi e che comunque non contribuiscono minimamente a sviluppare un dibattito costruttivo.

    • #867109

      paolo dice:…temo che abbiamo una visione antropocentrica…

      io ne sono proprio sicura al cento per cento!

      abbiamo costruito tutta la nostra civilta’ pensando al nostro “benessere” (ahinoi ciechi e pochissimo previdenti!)

      questo e’ stato un grande guaio per madre natura, che ha visto stravolte tutte le sue leggi, ma anche per noi

      perche’ le malefatte a carico di madre natura si riversano anche su noi umani

      io mi ritrovo tantissimo in quel che dice paolo

      ritengo che dobbiamo nutrire grande rispetto verso tutti gli esseri che, come noi, hanno avuto l’ opportunita’ di potare avanti, per un pezzettino di tempo, questo grande mistero che e’ la vita

    • #867114

      annagarelli wrote:

      paolo dice:…temo che abbiamo una visione antropocentrica…

      io ne sono proprio sicura al cento per cento!

      abbiamo costruito tutta la nostra civilta’ pensando al nostro “benessere” (ahinoi ciechi e pochissimo previdenti!)

      questo e’ stato un grande guaio per madre natura, che ha visto stravolte tutte le sue leggi, ma anche per noi

      perche’ le malefatte a carico di madre natura si riversano anche su noi umani

      io mi ritrovo tantissimo in quel che dice paolo

      ritengo che dobbiamo nutrire grande rispetto verso tutti gli esseri che, come noi, hanno avuto l’ opportunita’ di potare avanti, per un pezzettino di tempo, questo grande mistero che e’ la vita

      ascolta:

      ma al di la di questa mistica onirico naturista (ognuno ha i suoi dei), da fatina del buon giorno, veramente tu pensi che tuo figlio/figlia valgnao quanto due orsetti?

    • #867115

      Il problema qui non è di quanto valgono i bambini. Quello di cui si sta parlando è della reazione di un cucciolo di orsa, o di un cucciolo umano, alla separazione forzata dalla madre, al vedersela morta davanti, e a quel che ne consegue come possibilità di sopravvivenza futura in un ambiente difficile.

      Come seconda cosa abbiamo fatto qualche riflessione su cosa significa rispetto per gli altri grandi mammiferi, e per la natura in generale ed anche sull’opportunità di evitare, per chi ha una sensibilità etica, ogni inutile crudeltà.

    • #867116

      paoloemme wrote:

      Il problema qui non è di quanto valgono i bambini. Quello di cui si sta parlando è della reazione di un cucciolo di orsa, o di un cucciolo umano, alla separazione forzata dalla madre, al vedersela morta davanti, e a quel che ne consegue come possibilità di sopravvivenza futura in un ambiente difficile.

      Come seconda cosa abbiamo fatto qualche riflessione su cosa significa rispetto per gli altri grandi mammiferi, e per la natura in generale ed anche sull’opportunità di evitare, per chi ha una sensibilità etica, ogni inutile crudeltà.

      Scusa, ma è possibile che voi gnomi del bosco abbiate una sensibilità diversa dalla mia.

      la domanda è: come fate a collegarvi a internet?

    • #867117

      Comunque alkurtz devo farti i complimenti. Sei passato dalle frasi sibilline e gli insulti gratuiti a frasi complete, articolate e anche spiritose. E’ un grande progresso.

    • #867118

      paoloemme wrote:

      Comunque alkurtz devo farti i complimenti. Sei passato dalle frasi sibilline e gli insulti gratuiti a frasi complete, articolate e anche spiritose. E’ un grande progresso.

      invece tu sei rimasto alla formulazione di un pensiero sub umano.

      però sei una persona bene educata.

    • #867119

      alkurtz wrote:

      Scusa, ma è possibile che voi gnomi del bosco abbiate una sensibilità diversa dalla mia.


      in effetti si’

      a parte la storia degli gnomi o delle fatine

      adesso ti racconto del perche’, per me, tutti i cuccioli hanno piu’ o meno la stessa importanza nel complicato mondo della natura

      inizio con la storia, che forse ho gia’ raccontato tempo addietro

      io in realta’ sono per meta’ umana, per meta’ capriola 🙄

      e’ successo tempo fa

      dio stava mettendo come al solito le anime nel corpo, a ciascuno la sua, per spedire poi gli esseri completi sulla terra

      ma, mentre stava per sistemare la sottoscritta, e’ passata una dea nuda proprio li’, davanti a lui

      bellissima dea, prorompente, provocante :D

      cosi’ dio, in pieno stato confusionale, non ci ha piu’ capito una emerita e s’e’ sbagliato: ha pescato l’ anima nel cestino delle capriole e l’ ha messo nel corpo pescato dal cestino del genere umano

      ecco, il risultato e’ stato un po’ cosi’… 🙄

      in molte situazioni mi trovo a disagio (chiusa negli uffici, in auto, a fare spesa nei negozi, ecc) mentre in altre mi sento perfettamente a posto (in giro per boschi, montagne ecc)

      so anche interpretare perfettamente il linguaggio degli animali, peraltro molto immediato e preciso ;)

      e quindi capisco anche il dolore dei cuccioli, sottolineo, di ogni specie vivente sulla terra

      per noi animali e’ cosi’, ci conosciamo tutti molto profondamente

      tra il resto, anche se dobbiamo cibarci uno mangiando l’ altro, lo facciamo comunque con grande rispetto e soprattutto con esagerata parsimonia

      ciao al, cerca di mettere fuori il meglio di te (se riesci :D ), grazie

    • #867120

      Domanda provocatoria: quando va male un’anestesia in sala operatoria e qualcuno ci lascia le penne si fa tutto questo casino??? E forse è un pelino più grave….

    • #867123

      Bucin wrote:

      Domanda provocatoria: quando va male un’anestesia in sala operatoria e qualcuno ci lascia le penne si fa tutto questo casino??? E forse è un pelino più grave….

      Come minimo parte un avviso di garanzia ai medici..

    • #867127

      C’è’ un libro uscito da poco. Si intitola: l’orso bruno marsicano, lo spirito dei boschi. E’ un libro di foto. Vicino ad una foto di un orso che cammina su un prato roccioso ai margini di un bosco, i due autori scrivono, ma è’ l’orso che parla: “Ascolto la brezza leggera e il rombo del tuono, osservo la piccola ape e la maestosa aquila, annuso il profumo della vita e quello della morte, accarezzo il tenero muschio e la roccia dura, assaggio il miele dolce e l’aspra formica. Imparo la vita, ogni giorno.”

      Prima di privare un essere vivente così simile a noi, un grande mammifero, di tutto questo, della vita, bisognava pensarci bene. Ai due cuccioli abbiamo tolto tutto questo ed anche, in più, il gioco spensierato, la gioia.

      Pensare che nella relazione 2013, l’ultima pubblicata, dai servizi forestali della provincia di Trento erano segnalati 4 orsi problematici, che si avvicinavano alle case e alle stalle, ma tra questi non era indicata daniza, che a quanto pare e’ diventata problematica solo dopo l’episodio della val Rendena.

      Daniza andava dissuasa dall’avvicinarsi ai paesi, bisognava avere delle squadre di dissuasione efficienti, bisognava spiegare ai valligiani la situazione, non condannarla a morte, e anche i suoi cuccioli. Che tristezza!! Mancavano solo tre mesi al letargo. Perché non si è’ dato retta a quello che in tanti avevamo suggerito: monitoratela, dissuadetela, lasciamola andare in letargo e poi in aprile, con i cuccioli molto più autonomi, si vedrà il da farsi. Perché non ci hanno voluto ascoltare?

    • #867129

      E’ incredibile quanti malati di mente ci siano al mondo…

      provocatoriamente.. fanc… .agli orsetti!!

      Voi siete quelli che si fermano a raccogliere una lucertola mezza morta e poi se vedete uno sbandato a terra a bordo strada accellerate per paura che vi vomiti in auto….”tanto si sta fermando gia’ quello dietro.. vai vai..”

      adottate un animale, amatelo, trattatelo come il vs migliore amico… e rimanete isolati nel vostro recinto che fuori… c’e’ il resto del mondo in cui ci sono gli uomini, anch’essi animali e del tutto titolari a stare nel loro habitat.. che e’ il mondo, appunto… o siamo arrivati a invadere la terra dallo spazio e non lo sapevo… si dice sempre che l’uomo invade lo spazio di questo o quell’animale… ma il nostro spazio allora qual è?

      meditate gente, meditate…

      ps non ho mai fatto male deliberatamente ad un animale e li amo nel loro habitat.. ma non e’ che se ne muore uno mi viene da fare tutte ste seghe mentali… lo guardate il tg ogni tanto?????????????

    • #867131

      Come diceva Anna in precedenza l’orso è un simbolo della vita naturale. A 120 km da Roma, a 120 km da Verona e Brescia, a 120 km da Napoli, a 220 km da Milano, a 220 km dall’area metropolitana emiliana, a 220 km dall’area metropolitana Venezia Padova, vivono dei grandi mammiferi liberi, nelle foreste, senza imu (nonostante la scarsita di grotte), senza leggi, se non quelle della Natura. È un sogno. E la loro uccisione, se non indispensabile, rappresenta invece la concretezza dell’ invadenza, e forse anche della inutile crudelta’, umana.

    • #867132

      ALPINISTASEMISERIO wrote:

      E’ incredibile quanti malati di mente ci siano al mondo…

      Voi siete quelli che…

      lo guardate il tg ogni tanto?????????????


      primo: ehila’. vacci piano con gli insulti 👿

      secondo: non ho la tele 🙄 8-)

    • #867133

      ALPINISTASEMISERIO wrote:

      E’ incredibile quanti malati di mente ci siano al mondo…

      provocatoriamente.. fanc… .agli orsetti!!

      Voi siete quelli che si fermano a raccogliere una lucertola mezza morta e poi se vedete uno sbandato a terra a bordo strada accellerate per paura che vi vomiti in auto….”tanto si sta fermando gia’ quello dietro.. vai vai..”

      adottate un animale, amatelo, trattatelo come il vs migliore amico… e rimanete isolati nel vostro recinto che fuori… c’e’ il resto del mondo in cui ci sono gli uomini, anch’essi animali e del tutto titolari a stare nel loro habitat.. che e’ il mondo, appunto… o siamo arrivati a invadere la terra dallo spazio e non lo sapevo… si dice sempre che l’uomo invade lo spazio di questo o quell’animale… ma il nostro spazio allora qual è?

      meditate gente, meditate…

      ps non ho mai fatto male deliberatamente ad un animale e li amo nel loro habitat.. ma non e’ che se ne muore uno mi viene da fare tutte ste seghe mentali… lo guardate il tg ogni tanto?????????????

      Piantala di fare il buonista/moralista..

      Neanche se muore uno sbandato mi vengono da fare tante seghe mentali, anzi..manco una..

    • #867134

      ALPINISTASEMISERIO wrote:

      si dice sempre che l’uomo invade lo spazio di questo o quell’animale… ma il nostro spazio allora qual è?

      Domanda pertinente.

      Per questi animalisti la colpa di tutto il male è degli esseri umani, il cui numero sulla terra va limitato per evitare ulteriori danni all’ambiente.

      la mia domanda è: ma perchè non cominciano loro a levarsi dai …..

    • #867135

      per Anna

      ok, non insulto piu’, ma trovo veramente assurdi questi ragionamenti di preferenza dell’animale piuttosto che dell’uomo e secondo me, ribadisco secondo me, chi si trova meglio con un’altra specie animale piuttosto che con la propria, ha qualche disturbo sociale..

      per la tele, forse meglio cosi’… in effetti c’e’ solo merda.. pero’ potresti usare internet e vedere cosa succede nel mondo, o anche fuori dalle tue valli, cosi’ che forse ti verra’ voglia di essere paladina di qualche diritto leso ad altre persone, piuttosto che ad altri animali…

      poi spero che tutti quelli che si infervorano per gli orsetti siano per lo meno vegani e non uccidano nemmeno le zanzare… perché sarebbe razzismo preferire un animale piuttosto che un altro… ma, ripensandoci, siamo poi sicuri che le piante e le verdure non abbiano una vita rispettabile? forse la soluzione ideale sarebbe il cannibalismo… ma allora… guardatevi le spalleeeeeee.

    • #867136

      La vicenda di daniza e dei suoi cuccioli solleva quattro problematiche diverse:

      1) un problema di conservazionismo della specie e di biodiversità. In trentino c’erano 40 orsi. Ora ce n’è una di meno ed a breve ce ne saranno altri due di meno (considerando il destino ormai segnato dei due orsetti morituri). Anche se i due orsetti finiscono in gabbia sono comunque ormai persi per la Natura.

      2) un problema etico, per il quale protestano gli animalisti, che non condividono l’uccisione, poco giustificata, di daniza e la condanna a morte, conseguente, dei due cuccioli.

      3) c’è poi un problema di cattiva amministrazione di un bene pubblico come sono gli orsi, di tutti gli italiani. Dalla vicenda di daniza e dal polverone che ha suscitato, inizialmente in val rendena e non tra gli animalisti che sono intervenuti solo dopo, è emerso che in tanti anni che c’e’ il progetto life ursus non era stata fatta un’educazione adeguata della popolazione. Inoltre, altra grave inefficienza, non si disponeva di squadre di pronto intervento adeguate a dissuadere daniza dall’avvicinarsi alle case e alle stalle.

      4) sono emerse da parte della popolazione paure ancestrali ed è venuta fuori una grande intolleranza. E qui veniamo al quarto problema, che riguarda anche il nostro forum di gulliver, in cui alkurtz ed alpinista semiserio apparentemente si sono dimostrati chiusi al dialogo, intolleranti ed addirittura offensivi. La difesa di daniza e dei suoi cuccioli (ormai lei morta e loro morituri) è la difesa degli orsi in italia, che è la difesa della Natura. E la difesa della Natura suscita nei suoi detrattori un grande fervore distruttivo

      Detto questo aggiungo qualche condiderazione. Secondo me i due A (alkurtz e alpinista semiserio) NON sono ottusi e intolleranti. Vi spiego perché secondo me NON lo sono. Negli Stati Uniti è diffusa la teoria creazionista, con milioni di seguaci che credono che la terra esiste da 5000 anni, come dice la Bibbia, e che l’uomo non deriva dalle scimmie ed ha, rispetto agli animali, differenze TOTALI. Anche persone molto colte aderiscono alla teoria creazionista, soprattutto negli stati del Sud, nella cosiddetta Biblebelt. Secondo me i 2 A non sono italiani, piemontesi, ma sono degli americani, creazionisti, magari molto colti, dei professori universitari, o dei reverendi plurilaureati, o degli avvocati. Si esprimono con frasi brevi, sibilline non perché sono ignoranti ma perché essendo americani non parlano benissimo l’italiano (anche se conoscono “espressioni dialettali, di gergo” come “pirla” o “grande pirla”), poi loro non è che sono ottusi e non vogliono ragionare ma, essendo convinti sostenitori del creazionismo, hanno gia’ decine di volte affrontato dibattiti approfonditi e qui non hanno voglia di ricominciare. Per quanto riguarda gli insulti (pirla, ragioni come un sub-umano, malato di mente, etc.) prima di tutto non sanno bene l’italiano e non si rendono conto di quello che dicono, essendo non piemontesi ma americani, e poi sono giustamente indignati da discorsi che ai loro occhi di ferventi creazionisti della biblebelt americana appaiono blasfemi.

    • #867137

      Qualche notizia per alimentare il dibattito.

      I vecchi raccontavano che intorno al 1905 in Val di Lanzo, a Pian Fijum era stato ucciso l’ultimo lupo che frequentava la zona. Per manifestare la riuscita dell’evento, con il quale si era finalmente liberato il territorio, il lupo venne esposto per alcuni giorni presso le scuole per dimostrare ai bambini la nuova esistenza libera che veniva realizzata nella zona.

      Durante la mia infanzia ricordo che il rapporto uomo/uomo era dettato da principi di assoluto rispetto reciproco (con i più adulti si dava del Voi; ci si poteva fidare ciecamente di coloro con i quali si intrattenevano tutti gli abituali rapporti di convivenza e collaborazione) mentre il rapporto uomo/animale era regolato da principi di sentito ed assoluto rispetto ma la coesistenza era improntata secondo i normali dettati derivanti dalle necessità esistenziali, ma sempre senza maltrattamenti.

      Ricordo che, eccettuati rari casi di alcune famiglie, gli animali domestici non potevano frequentare le abitazioni ma ne dovevano rimanere sempre rigorosamente al di fuori in apposito spazio protetto a loro destinato; un proverbio diceva ” chi vuole casa sana e netta, cani e gatti non ci metta”; la regolarizzazione delle nascite veniva adottata sistematicamente senza patemi d’animo; ad ogni cucciolata venivano scelti quelli che apparivano più sani (ed anche più belli a scelta dei bambini) mentre gli altri venivano subito soppressi senza sofferenze; questo atto che appare drastico, veniva attuato in forma decisa ed insegnato tranquillamente ai ragazzi i quali poi lo praticavano direttamente essi stessi senza patemi, come evento necessario.

      All’epoca della mia infanzia, il pranzo di Natale aveva il piatto forte nel bollito del bue; il giorno prima delle vacanze, la maestra prima di passare dal panettiere a farci vedere il confezionamento delle paste di meliga, ci portava nel mattatoio del macellaio a vedere in diretta l’abbattimento del bue (con pistolotto e martelletto) e la preparazione dei sanguinacci; (probabilmente adesso la arresterebbero!)

      In ogni famiglia si allevavano animali diversi (porcellini d’india, conigli, polli, capre, pecore, vitelli) e per ogni ragazzino era abituale vedere macellare anche l’amichetto che aveva tenuto in braccio od accarezzato un attimo prima.

      I tempi sono gradualmente cambiati, forse anche oltre il normale.

      Ricordo che a mia figlia la sua maestra le insegnava a rispettare tutti gli esseri viventi e a non ammazzare nemmeno le fastidiose mosche; in casa aveva i pesciolini rossi ed io gli avevo suggerito che i mangimi non erano alimenti poi tanto sani, poiché con componenti di origine dubbia e pieni di antibiotici, mentre le mosche che vivono all’aria libera ed i vermicelli sarebbero state sicuramente elementi più commestibili; inizialmente non lo accettava poi anche lei iniziò a catturare le mosche ed i vermi per alimentare i suoi pesciolini che hanno sempre goduto di ottima salute.

      Segnalo alcune disavventure derivanti da troppa passione. Alcune mie conoscenze, le quali hanno introdotto gli animali in casa mi hanno poi raccontato che hanno avuto alcune spiacevoli esperienze tipo: in una casa con pareti tappezzate e pavimenti in moquette, coniugi ed un figlio tutti colpiti da asma allergica derivante dal pelo e dalla saliva di cani e gatti; una ragazza che aveva il cane in casa al quale lasciava da bere nel bidet con il filo d’acqua corrente, colpita da una dermatosi nelle parti intime molto difficile da guarire; in un condominio dove un appassionato alimentava assiduamente i piccioni con mangimi attirandone un gran numero, l’amministratore ha poi dovuto procedere ad un intervento di disinfestazione da ectoparassiti che avevano colonizzato lo stabile.

      L’ultima me l’ha raccontata la scorsa settimana un appassionato di orticoltura; da diversi anni anche da noi la lumaca rossa, probabilmente importata con il legname delle cartiere o con la terra delle confezioni di piante e fiori, crea seri problemi alle coltivazioni. Siccome le esche lumachicide sono altamente tossiche ed i prodotti naturali sono solo dei palliativi, si é messo a catturarle direttamente con uno stiletto; caso vuole che lo vedesse la vicina e subito foto con minaccia “la vado a denunciare!”

    • #867138

      mountain wrote:

      Qualche notizia per alimentare il dibattito.

      I vecchi raccontavano che intorno al 1905 in Val di Lanzo, a Pian Fijum era stato ucciso l’ultimo lupo che frequentava la zona. Per manifestare la riuscita dell’evento, con il quale si era finalmente liberato il territorio, il lupo venne esposto per alcuni giorni presso le scuole per dimostrare ai bambini la nuova esistenza libera che veniva realizzata nella zona.

      Durante la mia infanzia ricordo che il rapporto uomo/uomo era dettato da principi di assoluto rispetto reciproco (con i più adulti si dava del Voi; ci si poteva fidare ciecamente di coloro con i quali si intrattenevano tutti gli abituali rapporti di convivenza e collaborazione) mentre il rapporto uomo/animale era regolato da principi di sentito ed assoluto rispetto ma la coesistenza era improntata secondo i normali dettati derivanti dalle necessità esistenziali, ma sempre senza maltrattamenti.

      Ricordo che, eccettuati rari casi di alcune famiglie, gli animali domestici non potevano frequentare le abitazioni ma ne dovevano rimanere sempre rigorosamente al di fuori in apposito spazio protetto a loro destinato; un proverbio diceva ” chi vuole casa sana e netta, cani e gatti non ci metta”; la regolarizzazione delle nascite veniva adottata sistematicamente senza patemi d’animo; ad ogni cucciolata venivano scelti quelli che apparivano più sani (ed anche più belli a scelta dei bambini) mentre gli altri venivano subito soppressi senza sofferenze; questo atto che appare drastico, veniva attuato in forma decisa ed insegnato tranquillamente ai ragazzi i quali poi lo praticavano direttamente essi stessi senza patemi, come evento necessario.

      All’epoca della mia infanzia, il pranzo di Natale aveva il piatto forte nel bollito del bue; il giorno prima delle vacanze, la maestra prima di passare dal panettiere a farci vedere il confezionamento delle paste di meliga, ci portava nel mattatoio del macellaio a vedere in diretta l’abbattimento del bue (con pistolotto e martelletto) e la preparazione dei sanguinacci; (probabilmente adesso la arresterebbero!)

      In ogni famiglia si allevavano animali diversi (porcellini d’india, conigli, polli, capre, pecore, vitelli) e per ogni ragazzino era abituale vedere macellare anche l’amichetto che aveva tenuto in braccio od accarezzato un attimo prima.

      I tempi sono gradualmente cambiati, forse anche oltre il normale.

      Ricordo che a mia figlia la sua maestra le insegnava a rispettare tutti gli esseri viventi e a non ammazzare nemmeno le fastidiose mosche; in casa aveva i pesciolini rossi ed io gli avevo suggerito che i mangimi non erano alimenti poi tanto sani, poiché con componenti di origine dubbia e pieni di antibiotici, mentre le mosche che vivono all’aria libera ed i vermicelli sarebbero state sicuramente elementi più commestibili; inizialmente non lo accettava poi anche lei iniziò a catturare le mosche ed i vermi per alimentare i suoi pesciolini che hanno sempre goduto di ottima salute.

      Segnalo alcune disavventure derivanti da troppa passione. Alcune mie conoscenze, le quali hanno introdotto gli animali in casa mi hanno poi raccontato che hanno avuto alcune spiacevoli esperienze tipo: in una casa con pareti tappezzate e pavimenti in moquette, coniugi ed un figlio tutti colpiti da asma allergica derivante dal pelo e dalla saliva di cani e gatti; una ragazza che aveva il cane in casa al quale lasciava da bere nel bidet con il filo d’acqua corrente, colpita da una dermatosi nelle parti intime molto difficile da guarire; in un condominio dove un appassionato alimentava assiduamente i piccioni con mangimi attirandone un gran numero, l’amministratore ha poi dovuto procedere ad un intervento di disinfestazione da ectoparassiti che avevano colonizzato lo stabile.

      L’ultima me l’ha raccontata la scorsa settimana un appassionato di orticoltura; da diversi anni anche da noi la lumaca rossa, probabilmente importata con il legname delle cartiere o con la terra delle confezioni di piante e fiori, crea seri problemi alle coltivazioni. Siccome le esche lumachicide sono altamente tossiche ed i prodotti naturali sono solo dei palliativi, si é messo a catturarle direttamente con uno stiletto; caso vuole che lo vedesse la vicina e subito foto con minaccia “la vado a denunciare!”

      Già, era difficile capire chi era l’uomo e chi era la bestia (meglio la bestia)..grande rispetto davvero e soprattutto senza sofferenza uccidere un cucciolo magari annegandolo..perché non provi a mettere la testa un po’ sotto l’acqua? non far passare come tradizioni gesti rozzi e atroci, oggi come all’epoca, ovunque vengano fatti e perpetrati..

      Ho sempre avuto cani in casa, così come tanta gente che conosco (fidanzata compresa). Tutti quanti siamo cresciuti sani..

      Dimenticavo..Facevo bere anche dal bidet il mio povero cagnone, non ho mai contratto malattie all’u….probabilmente la ragazza, la malattia alle parti intime, non l’ha contratta facendosi il bidet.. :?

    • #867139

      faccio una stending ovescion per paoloemme anche se non ne condivido il pensiero (riguardo agli orsetti).

    • #867140

      paoloemme wrote:

      La vicenda di daniza e dei suoi cuccioli solleva quattro problematiche diverse:

      1) un problema di conservazionismo della specie e di biodiversità. In trentino c’erano 40 orsi. Ora ce n’è una di meno ed a breve ce ne saranno altri due di meno (considerando il destino ormai segnato dei due orsetti morituri). Anche se i due orsetti finiscono in gabbia sono comunque ormai persi per la Natura.

      2) un problema etico, per il quale protestano gli animalisti, che non condividono l’uccisione, poco giustificata, di daniza e la condanna a morte, conseguente, dei due cuccioli.

      3) c’è poi un problema di cattiva amministrazione di un bene pubblico come sono gli orsi, di tutti gli italiani. Dalla vicenda di daniza e dal polverone che ha suscitato, inizialmente in val rendena e non tra gli animalisti che sono intervenuti solo dopo, è emerso che in tanti anni che c’e’ il progetto life ursus non era stata fatta un’educazione adeguata della popolazione. Inoltre, altra grave inefficienza, non si disponeva di squadre di pronto intervento adeguate a dissuadere daniza dall’avvicinarsi alle case e alle stalle.

      4) sono emerse da parte della popolazione paure ancestrali ed è venuta fuori una grande intolleranza. E qui veniamo al quarto problema, che riguarda anche il nostro forum di gulliver, in cui alkurtz ed alpinista semiserio apparentemente si sono dimostrati chiusi al dialogo, intolleranti ed addirittura offensivi. La difesa di daniza e dei suoi cuccioli (ormai lei morta e loro morituri) è la difesa degli orsi in italia, che è la difesa della Natura. E la difesa della Natura suscita nei suoi detrattori un grande fervore distruttivo

      Detto questo aggiungo qualche condiderazione. Secondo me i due A (alkurtz e alpinista semiserio) NON sono ottusi e intolleranti. Vi spiego perché secondo me NON lo sono. Negli Stati Uniti è diffusa la teoria creazionista, con milioni di seguaci che credono che la terra esiste da 5000 anni, come dice la Bibbia, e che l’uomo non deriva dalle scimmie ed ha, rispetto agli animali, differenze TOTALI. Anche persone molto colte aderiscono alla teoria creazionista, soprattutto negli stati del Sud, nella cosiddetta Biblebelt. Secondo me i 2 A non sono italiani, piemontesi, ma sono degli americani, creazionisti, magari molto colti, dei professori universitari, o dei reverendi plurilaureati, o degli avvocati. Si esprimono con frasi brevi, sibilline non perché sono ignoranti ma perché essendo americani non parlano benissimo l’italiano (anche se conoscono “espressioni dialettali, di gergo” come “pirla” o “grande pirla”), poi loro non è che sono ottusi e non vogliono ragionare ma, essendo convinti sostenitori del creazionismo, hanno gia’ decine di volte affrontato dibattiti approfonditi e qui non hanno voglia di ricominciare. Per quanto riguarda gli insulti (pirla, ragioni come un sub-umano, malato di mente, etc.) prima di tutto non sanno bene l’italiano e non si rendono conto di quello che dicono, essendo non piemontesi ma americani, e poi sono giustamente indignati da discorsi che ai loro occhi di ferventi creazionisti della biblebelt americana appaiono blasfemi.

      Risposta:

      Sono piemontese, conosco l’italiano quanto basta, non sono un professore universitario e soprattutto sono Ateo… fai un po’ te…

      Sicuramente sono un pirla e quindi ne conosco benissimo il significato e utilizzo frasi brevi in modo che la discussione sia filante evitando noiosi pistolotti come quelli che scrivi tu (naturalmente anche questo e’ un parere personale) e, adesso ti stupisco pure, sono d’accordo con te con i primi tre punti.. trovo assolutamente aberrante paragonare cuccioli di orso a bambini, solo perché mammiferi…

      forse, a differenza di te, sono un papa’… e se lo fossi anche tu capiresti, inutile discutere altrimenti.

    • #867143

      C’è chi lo è, e c’è chi lo fa.

      Rendiamo merito al creatore del personaggio paoloemme per le sue abilità letterarie: il personaggio del finto sempliciotto, un poco fiabesco, regge. Non è l’idiota di Dostoevskij, però si fa quello che si può.

      Non si capisce la necessità di mettere in piedi questa finzione, però ognuno si diverte come meglio preferisce.

      Divertente questa cosa del creazionismo (ideologia cui si pascono i semplici – come dll’iea che orsetti e bambini possono provare le stesse cose): un modo astuto per irridere, non tanto me – non mi importa -, ma un pensiero che ha si una matrice religiosa – parlo del cristianesimo – ma non banale come quella che il perfido paoloemme cita.

      Dico matrice religiosa perchè è li (volenti o nolenti) che si è elaborato un certo concetto di umanità che a molti sta ancora a cuore.

    • #867154

      http://www.lastampa.it/2014/09/19/societa/lazampa/abruzzo-lorso-stato-ucciso-da-fucilata-R5noy55vLibIgDiBbBEE6K/pagina.html” class=”bbcode_url”>http://www.lastampa.it/2014/09/19/societa/lazampa/abruzzo-lorso-stato-ucciso-da-fucilata-R5noy55vLibIgDiBbBEE6K/pagina.html

      In una informativa del Sisde si legge che è stato notato un personaggio sospetto, con due sci in spalla e un canetto a fianco, canetto che appariva stremato dalle supercazzole che deve sopportare ogni giorno, che si allontanava dal luogo in cui è stato trovato l’orso, con in mano un fucile ancora fumante… Paoloemme, non è che eri tu? ;-)

    • #867167

      faccio a tutti voi una domanda……………………… :(

      il cercatore aggredito da mamma orsa, lo aveva il permesso per andare per boschi a raccogliere i funghi? ;)

      qui si deve approfondire su quali sono i diritti e di chi :?………………………………

    • #867175

      minoso wrote:

      faccio a tutti voi una domanda……………………… :(

      il cercatore aggredito da mamma orsa, lo aveva il permesso per andare per boschi a raccogliere i funghi? ;)

      qui si deve approfondire su quali sono i diritti e di chi :?………………………………

      è semplice, gli animali non hanno diritti, altrimenti si potrebbero mangiare solo galline che commettono reati passibili di condanna a morte.

      e che reato potrebbe mai commettere una gallina?

    • #867193

      Io vivo in un paesino di montagna , in terra di orsi. Ho incontrato tante volte orse con i cuccioli, due o anche tre orsetti. A volte ho visto orsetti che erano ancora con la mamma ed erano già molto grandi, oltre due anni. A proposito degli orsetti di daniza la maggior parte degli esperti ritiene che non ce la possano fare a diventare adulti da soli. Qualche esperto però, quello della Pat ad esempio, dice che ce la possono fare. C’è poi un professore al quale io credo molto, il professor Buonsenso, e’ un italiano però qui da noi in Italia non gli si da molto retta. Il professor Buonsenso dice che se gli orsetti stanno con la mamma anche fino alla tarda primavera del terzo anno di vita, quindi lasciano la mamma a 28 mesi, e’ lei che li caccia perché ormai son troppo bamboccioni, allora vuol dire che la Natura pensa che quella sia l’età giusta, 28 mesi e NON 7 mesi come i due orsetti di daniza. Quante sono le probabilità che i due orsetti di daniza diventino adulti se liberi? 5 per cento, 8 per cento? Non lo so. Forse anche meno. Se poi ce la facessero a sopravvivere (mi sembra difficilissimo anche perché tra l’altro non hanno mai visto come si sceglie un rifugio invernale) ci sarebbero altissime probabilità che diventino orsi problematici, quindi pericolosi per gli umani e da eliminare. Il dilemma che si pone e’ questo. E’ meglio per i due orsetti avere un 5 per cento di possibilità di sopravvivere due o tre anni liberi e poi probabilmente, se magari ce la fanno a cavarsela, essere eliminati perché problematici, oppure vivere 10 o 12 o 15 anni in una prigione a fare spettacolo per gli umani? La cosa veramente triste e’ che le Autorità italiane preposte al reinserimento degli orsi sulle Alpi hanno messo gli orsetti, e noi, di fronte a questo dilemma, se è meglio la padella o la brace.

      P.s.: per quel che riguarda alkurtz ormai non ci sono più dubbi. Di sicuro non è italiano e piemontese. E’ sicuro che è’ un americano della biblebelt, creazionista e sicuramente è’ un professore universitario di filosofia e logica. Non può essere altrimenti. I suoi ragionamenti, specie quello sulle galline, sono troppo razionali e intelligenti perché lui non

      sia ALMENO un professore universitario di logica.

    • #867198

      Scusa PaoloM,

      non lo trovo, oppure non ho visto il nuovo argomento che hai aperto per crucciarti della morte di Hervè Gourdel? (per esempio. .muore tanta gente ma essendo questo un sito in cui si parla di montagna…)

    • #867200

      ALPINISTASEMISERIO wrote:

      Scusa PaoloM,

      non lo trovo, oppure non ho visto il nuovo argomento che hai aperto per crucciarti della morte di Hervè Gourdel? (per esempio. .muore tanta gente ma essendo questo un sito in cui si parla di montagna…)

      l’argomento è troppo serio, non turbare l’orizzonte di paoloM, che non crede alla fiabe creazioniste, ma solo a quelle che gli raccontano yoghi e bubu quando lo mettono a nanna.

    • #867202

      Serio?

      Sarà tragico ma certamente non serio.

    • #867212

      andry wrote:

      Serio?

      Sarà tragico ma certamente non serio.

      :?:

    • #867225

      calma! non toccate paoloemme è uno dei pochi miti di questo forum, specialmente quando racconta di aver incontrato un orso, di esssere fuggito e di essersi fermato solo dopo una frenata di 50 metri 😮 😮 inoltre i suoi racconti sono talmente surreali che divertono (canetti, Don, i nomi degli sci ecc…). Chiudete un occhio , vi prego!!!! sennò lo fate fuggire e addio racconti

    • #867227

      Ecco, ci mancava solo Giagio in questa discussione.

      Ora invece siamo a posto.

      P.s.: la frenata di 50 metri prima di potermi arrestare dopo la fuga dai tre orsi NON è una “finzione letteraria”. Andavo talmente veloce ed ero anche in leggera discesa ed avevo scarpe appositamente per correre. Durante tutta la fuga non mi ero nemmeno voltato un attimo a vedere a che distanza stavano gli orsi che mi rincorrevano, per non perdere nemmeno una frazione di secondo. Penso che se mi avessero cronometrato probabilmente avrei battuto qualche record almeno nazionale. Volevo vedere voi al mio posto. Se c’era Giagio mi sa che batteva il record del mondo di velocità.

    • #867231

      😆 😆

      e’ fantastico!

      50 metri!!

      Scusa Paoloemme, ma prova a prendere una corda e srotorarla tutta nel cortile, poi vedi quanti sono 50 metri… se avessi fatto una frenata cosi’, arrivavi senza suole… 😆 😆 😆

    • #867233

      Devi considerare che ero su una strada in discesa. Avevo scarpe adatte alla corsa e la velocità era quella che era. Fatto sta che quando non ho più sentito dietro di me il rumore della corsa degli orsi, considerando anche che avevamo incrociato un’altra stradina e speravo che gli orsi si fossero indirizzati di la’, ho cercato di fermarmi ma prima di riuscirci ho dovuto percorrere molti metri.

    • #867234

      ma questa e’ pignoleria bella e buona :D

      ma c’ e’ proprio voglia di mettere tutto in discussione

      50 metri si fa per dire, poi metro piu’ metro meno, cosa importa!!!!!

    • #867237

      SONO I DETTAGLI A FARE LA DIFFERENZA… :mrgreen:

    • #867239

      ma chi è Usain Bolt? Un povero giamaicano, in fondo; uno che gli orsi non li ha mai visti altrimenti figuratevi che record! 😆 …di frenata 😮 😆 😆

    • #867241

      paoloemme wrote:

      Devi considerare che ero su una strada in discesa. Avevo scarpe adatte alla corsa e la velocità era quella che era. Fatto sta che quando non ho più sentito dietro di me il rumore della corsa degli orsi, considerando anche che avevamo incrociato un’altra stradina e speravo che gli orsi si fossero indirizzati di la’, ho cercato di fermarmi ma prima di riuscirci ho dovuto percorrere molti metri.


      sei sicuramente molto bravo a “prendere x il culo” ;)

      continua cosi …..a me piaci cosi :(

      con simpatia ;)

    • #867242

      giagio wrote:

      ma chi è Usain Bolt? Un povero giamaicano, in fondo; uno che gli orsi non li ha mai visti altrimenti figuratevi che record! 😆 …di frenata

      Considerando che un orso bruno arriva a oltre 55 km/m, mentre lo scarso Usain appena a 44 km/h circa, direi che …. se vuole ti prende lo stesso…

      :mrgreen: :mrgreen:

    • #867244

      PaoloM ha omesso di dirci che quelli che lo inseguivano erano il padre e i fratelli dell’orsa che si era appena fatto. è per questo che gli sta a cuore la sorte degli orsetti: sono figli suoi.

    • #867360

      Riporto l’intervento che ho fatto sulla pagina facebook del pae dove è’ in corso il dibattito sulla sorte dei due cuccioli di daniza.

      L’impegno delle persone che scrivono e leggono questa pagina del Pae e’ stato inizialmente per la tutela di daniza e dei suoi cuccioli a fronte della condanna da parte della Provincia di Trento all’incarcerazione (e alla morte) di daniza. La Provincia di Trento e’ andata avanti come se l’appello di centinaia di migliaia di persone non ci fosse mai stato e sappiamo tutti come e’ andata a finire. Adesso gli animalisti hanno messo giustamente in primo piano la sorte dei cuccioli. Bisogna domandarsi qual è la cosa migliore per loro, se vivere in un recinto per una decina d’anni, da soli, oppure avere un tot di probabilità di sopravvivere in natura. Il problema e’ a quanto ammontano le probabilità di sopravvivenza di due orsetti orfani di 8 mesi, in prossimità dell’inverno. In realtà nessuno sa rispondere con un minimo di precisione, gli esperti sono divisi nel giudizio, con la maggioranza che ritiene che non ce la possano fare. In termini probabilistici potremmo dire un 10-15-20 per cento di possibilità che i due orsetti siano vivi ad aprile prossimo. Se ce la facessero e’ comunque molto probabile che diventino orsi problematici, non avendo avuto la normale educazione materna su cosa vuol dire essere un orso. C’è’ il rischio che siano troppo confidenti con gli umani e che poi sia necessario abbatterli. Cosa e’ meglio per i due orsetti? Vivere 10 anni in una specie di zoo a fare spettacolo per gli umani? Oppure giocarsi una lotteria nella quale ci sono magari un 10 per cento di possibilità di fare una vita dignitosa da orso, di correre sui prati, di mangiare le erbe e i frutti di bosco, di bere la rugiada e l’acqua delle fonti, di cercarsi una tana per l’inverno, di avere gli amori e di riprodursi, di cacciare, e però ci sono anche 70-80-90 per cento di probabilità di morire di stenti nei prossimi tre o quattro mesi. Se io fossi uno degli orsetti non avrei il minimo dubbio e preferirei giocarmi la lotteria della vita, anche se avessi solo 10 per cento di possibilità di farcela e 90 per cento di morire a breve. La cosa triste e’ che le Autorità trentine, ed italiane, preposte alla reintroduzione dell’orso nelle alpi, hanno portato sia noi che gli orsetti davanti al bivio di questa scelta drammatica tra un 10-15-20 per cento di possibilità di vivere una vita degna (e 80 per cento di possibilità di morire a breve di stenti) oppure la certezza di poter vivere ma dentro un recinto, non più come orsi ma come pagliaccetti.

    • #867365

      paoloemme wrote:

      …… fare una vita dignitosa da orso ……

      E’ curioso che pm, figlio dell’illuminismo, nipote della dea ragione, disincantato osservatore della realtà, avversario del creazionismo e delle sue derive antropocentriche, transli in concetto di “vita dignitosa”, cardine di tutte le battaglie eutanasiche, dal mondo umano al mondo animale.

      Comunque è possibile pensare, con uno sforzo di fantasia molto antropologico, che un orso preferisca vagare nei boschi che starsene in una gabbia più o meno grande; anche se poi, molti umani preferiscono starsene in una bella e confortevole gabbia di tutele sociali, piuttosto che accettare i molti rischi della vita.

      Detto questo, è evidente una deriva sindacalista di tutela dei diritti animali, tutela che si muove per altro in un orizzonte di ignoranza diffusa su ciò che è bene o male per gli orsi – insomma, mutatis mutandis, ciò che è in ballo non sono gli orsi, ma gli interessi delle mafiette burocratiche che ne vorrebbero gestire gli interessi.

    • #867366

      Per riuscire a spiegarmi la logica che sottende gli interventi di alkurtz avevo trovato una prima spiegazione razionale:

      Alkurtz e’ un americano, risiede abitualmente nella biblebelt (l’area dove abitano i seguaci delle più importanti sette religiose), e’ una persona con un’elevata scolarità, anche se ha fatto tutti gli studi nelle cittadine degli stati centrali degli USA, nelle università locali, ha un ruolo importante nella comunità locale (magari e’ un professore universitario di filosofia etica, oppure e’ un avvocato o un medico), e SOPRATTUTTO è’ un convinto sostenitore del creazionismo, della teoria per la quale gli esseri umani sono stati creati orientativamente 5000 anni fa, così come sono oggi, senza alcuna evoluzione e senza alcuna relazione con gli animali. In base al creazionismo gli esseri umani hanno una superiorità ASSOLUTA rispetto agli animali, e differiscono dagli animali in modo RADICALE. Non bisogna pensare che il creazionismo sia il convincimento di una minuscola setta di fanatici. Negli Stati Uniti decine di milioni di persone sono convinti creazionisti, tanti laureati e persone colte, ci sono università che portano avanti nei loro insegnamenti la teoria creazionista. I creazionisti sono però concentrati negli stati del centro sud, la cosiddetta cintura della bibbia (biblebelt), dove è’ probabilmente nato, cresciuto e risiede Alkurtz.

      L’ipotesi di Alkurtz americano consentirebbe di spiegarci tutto dei suoi interventi. Lui probabilmente ha trascorso negli anni passati un lungo periodo in Piemonte, nel quale ha frequentato le Alpi. Per questo conosce il sito gulliver. Parla ABBASTANZA bene l’italiano (per il suo lungo soggiorno qui), anche se non ne ha una piena padronanza, degli aspetti sintattici e grammaticali. Del resto credo che bisogna fargli solo i complimenti. Pensare che un americano magari dell’Arkansas parla l’italiano abbastanza bene come Alkurtz bisogna solo congratularsi con lui. Anche il suo modo di esprimersi “per immagini”, per flash, quasi onirico, e’ spiegabile dal fatto che non si esprime nella sua lingua madre (l’americano), ma in una lingua per lui straniera com’è’ l’italiano. Per quanto riguarda invece il contenuto dei suoi interventi, le sue tesi, i suoi argomenti (per quello che sono riuscito a capire considerando tutti i problemi di comunicazione dei quali abbiamo appena parlato) non ci può’ essere dubbio alcuno: Alkurtz e’ un creazionista convinto. In Italia non ci sono creazionisti così determinati come appare Alkurtz, quindi se lui fosse americano (cosa della quale ormai siamo tutti più che convinti) tutto si spiegherebbe.

      Recentemente mi è’ venuta in mente un’altra possibile spiegazione. Inizialmente l’avevo proprio esclusa. Poi qualcuno dei partecipanti al forum mi ha mandato messaggi in privato dicendomi: “guarda che Alkurtz non e’ americano, e’ casereccio”. Io francamente non riesco a credere che Alkurtz non possa essere dell’Arkansas o di qualche altro stato confinante. Anche la stragrande maggioranza dei partecipanti al Forum ormai e’assolutamente sicura che Alkurtz e’ americano. Però, ammesso e non concesso, proviamo ad ipotizzare per assurdo che Alkurtz non sia americano. A questo punto l’unica possibile spiegazione per i suoi interventi potrebbe essere che si rifornisce da qualcuno che taglia molto le sostanze che gli da (che si tratti di vino o di altre sostanze) e condizionato dall’assunzione delle sostanze alterate, poi Alkurtz elucubra qui sul forum.

      A questo punto, provando io cordialità e simpatia nei confronti di Alkurtz, considerando anche che partecipiamo tutti e due abitualmente a questo forum che io apprezzo moltissimo, mi permetto di suggerirgli, nel caso che per assurdo lui non sia americano dell’Arkansas (dico per assurdo perché tanto Alkurtz e’ SICURAMENTE un colto ed eminente americano della biblebelt), mi raccomando di cambiare fornitore!!

    • #867368
    • #867401

      Ho letto il link che ha postato Alkurtz. Questo fuga ogni dubbio residuo: Alkurtz e’ sicuramente un creazionista americano. Si mettano l’anima in pace quei partecipanti al forum che mi hanno scritto dicendo che Alkurtz e’ nostrano.

      E’ successo anche un altro episodio che mette la parola fine sulla diatriba (che ormai appassiona tutto il forum gulliver) se Alkurtz e’ americano o nostrano.

      Mi ha telefonato il Commissario della Polizia di Stato della zona dove abito io. Lo conosco bene, personalmente, siamo amici, anche lui è’ un appassionato di escursionismo. Mi ha chiesto una cortesia personale. Lui è’ stato contattato dal Ministero degli Esteri, che a sua volta aveva ricevuto una richiesta dall’Ambasciata americana a Roma. Risultava all’Ambasciata americana, su segnalazione che aveva avuto dal Governo dello Stato dello Utah, da SALT Lake City, che io sono stato “irriverente”, in alcuni miei interventi su un forum di montagna italiano, nei confronti di un’importante personalità dell’università dello Utah riguardo il suo credo creazionista. L’Ambasciata americana chiedeva formalmente spiegazioni n proposito al Ministero degli Esteri italiano. Per questo motivo il mio amico Commissario mi chiedeva come cortesia personale di farla finita con le polemiche sul creazionismo, per non avere storie con l’Amministrazione pubblica dello Utah.

    • #867403

      alkurtz wrote:

      http://www.lanuovabq.it/it/articoli-lantropocentrismo-salva-lambiente-10623.htm” class=”bbcode_url”>http://www.lanuovabq.it/it/articoli-lantropocentrismo-salva-lambiente-10623.htm

      Basterebbe questa frase, e soprattutto la parola che ho sottolineato, per evidenziare l’ottusità di un tale modo di pensare:

      Quote:

      Il primo teorizzatore dell’ambientalismo antropocentrista, però, è stato San Francesco. Nel suo “Cantico delle creature” troviamo infatti a proposito di “sorella acqua” le parole: “.. la quale è utile, et humile, et pretiosa et casta”; l’attribuzione dell’utilità all’acqua come prima qualifica, evidentemente, postula la finalizzazione dell’Universo esistente all’uomo, per garantirne possibilità e qualità di vita.

      Ma per soprannumero aggiungo anche la chiosa finale di questo gioiello di fondamentalismo per mostrare l’infinita arroganza di queste persone:

      Quote:

      Come la Chiesa, la scienza non è democratica, perché la verità non è frutto del parere della maggioranza, ma risulta dalla coincidenza indefettibile tra fede e ragione, secondo l’insegnamento di Tommaso recentemente richiamato da Papa Benedetto XVI.

    • #867405
    • #867408

      il dolore e’ stato per millenni di grande aiuto per evidenziare malfunzionamenti del corpo o rifuggire da situazioni pericolose

      ci siamo selezionati in questo senso e lo stesso e’ successo per gli animali

      scomparisse il dolore, scomparirebbero gran parte dei viventi che hanno il dolore come sentinella d’ allarme

      la natura usa dolore e piacere in modo parsimonioso e soprattutto mirato

      l’ uomo, a mio parere, crea dolore con guerre, soprusi, violenze, ecc, e allo stesso tempo cerca il modo di eliminarlo

      secondo me il dolore, allo stesso modo che il piacere, dovrebbero essere visti, considerati e tenuti in conto per quella che e’ la loro fondamentale funzione, senza abusi, senza tantomeno ricorrere a considerazioni morali…

    • #867409

      no dai non mettiamo in discussione pure Darwin…..so che rode pensare che deriviamo dalle scimmie e non da Dio, ma facciamocene una becera ragione :D

      Paolo Emme vorrei chiederti se per lo meno sei un vegano ortodosso…..altrimenti il tuo discorso crolla un po’ su vari fronti.

    • #867411

      clara wrote:

      no dai non mettiamo in discussione pure Darwin…..so che rode pensare che deriviamo dalle scimmie e non da Dio, ma facciamocene una becera ragione :D

      Paolo Emme vorrei chiederti se per lo meno sei un vegano ortodosso…..altrimenti il tuo discorso crolla un po’ su vari fronti.

      a parte che è risaputo che le donne discendono dalle scimmie e gli uomini li ha creati Dio,

      Comunque, te lo dico solo a te, ma neppure il curato di locana mette in discussione la teoria di Darwin, mica Teilhard de Chardin

    • #867412

      No Clara, non sono vegano ortodosso, non sono nemmeno vegano semplice ed addirittura nemmeno vegetariano.

      Per un milione di anni gli umani si sono nutriti oltre che di bacche e vegetali anche di carne, inizialmente di carogne, aspettando il proprio turno dopo i grandi predatori che le avevano uccise, e scacciando i piccoli predatori dalle carcasse. Per individuare le carogne aiutava vedere il volo degli uccelli. Poi c’è stata anche la caccia, alle lucertole, ai topi, ai conigli ed infine anche ai mammut. Fino a tempi molto recenti era anche normale il cannibalismo.

      Il mio rispetto per gli animali non mi impedisce di mangiarli. Come il mio rispetto per gli altri esseri umani non mi ha impedito di fare l’ufficiale nei reparti assaltatori. Se ci fosse stata una guerra non avrei avuto il minimo scrupolo ad uccidere i nemici. Però non i nemici che si fossero arresi, e certamente non i civili. Se non è’ assolutamente necessario sono contrario a che si arrechi dolore o si uccida un animale. Certo, quell’assolutamente necessario può essere oggetto di diverse interpretazioni. Per me mangiare carne rientra nell’assolutamente necessario, uccidere daniza no. Prima di catturarla ed ucciderla bisognava fare di più per dissuaderla dall’avvicinarsi ai paesi e ci voleva una più incisiva azione di formazione della popolazione locale. Bisognava provarle tutte, prima di sopprimerla, anche perché c’erano i due cuccioli. La mia critica alla Provincia di Trento e’ di non averle provate tutte. Se era inevitabile catturarla e sopprimerla e così anche mettere a repentaglio i cuccioli, io avrei accettato serenamente la cosa, però prima bisognava impegnarsi ancora di più rispetto a quanto e’ stato fatto.

      P.s.

      Non capisco come faccia Alkurtz a parlare del Curato di Locana. Cosa ne sa lui di Locana? Lui che abita nello Utah.

    • #867414
    • #867416

      per paoloemme:

      prima di tutto: ricordo la tua parvenza di educazione. Parvenza perchè gli insulti li lasci esprimere alla tua gentil donzella, che mandava messaggi privati e insulti per difenderti, ti sopporta ancora?

      secondo: ma se tu sei piemontese, mi dici dove hai visto tutti questi orsi, che c’hai novantanni?

      terzo: ma non riesci a “sfottere” alkurtz in maniera più simpatica? come caxxo ti viene da credere che uno sia americano, ma soprattutto che comicità è: da quattrocchi bacia pile dell’elementari? magari stai rischiando di non poter più entrare negli stati uniti… loro leggono tutto e tu sembri amare gli orsi e odiare gli americani ( magari c’hai ragione!!! ma poi quelli ti respingono alla frontiera ).

      quarto: io un orso l’ho pure toccato ( era giovane e semi ammaestrato ed io ero emozionato come un bambino, anche se avevo 32 anni ).

      ne ho visto uno bello disteso a tappeto, come nei cartoni animati, dal vicino di casa della nonna, super cacciatore proprio nei territori conosciuti da te , dove pagando, puoi andare senza problemi a tirargli in mezzo al cuore. slovenia croatia bosnia serbia insomma ex jugo.

      mi stan talmente simpa che me ne tatuerei uno addosso, soprattutto dopo aver saputo che assieme alla scimmia, l’orso è l’animale che più ha affinità con l’uomo; sia dal punto di vista bio-fisico, ma soprattutto psicologico ( sa essere dispettoso e stronzo come solo uomo e scimmia sanno essere ). Ma anche se li amo, leggendo i tuoi post mi diventano quasi antipatici. ergo: non scrivere articoli sugli orsi, perchè rischi di fare lo stesso effetto anche ad altri e non vorrei che riempissero fosse comune di orsi per causa tua…

      quinto ed ultimo: come la pensi del problema lupo? bisognerebbe incominciare a pensare alla possibilità di cacciarlo visto i camosci e mufloni che fa fuori…

      saluti!!

    • #867418

      Provo ad esaminare le domande/affermazioni di radagast.

      Adesso abito nel Parco Nazionale d’Abruzzo, mi ci sono trasferito da qualche anno, perché posso fare un lavoro a distanza, anche se con frequenti viaggi, ed ho scelto di andare a vivere in un paesino in mezzo a boschi e montagne. Qui gli orsi sono una presenza costante, addirittura frequentano il paese per rubare polli e conigli.

      Per quanto mi risulta Alkurtz e’ americano, mi sembra che sia dello Utah, non è’ che lo dico per sfottere. Io personalmente apprezzo molto gli americani e gli Stati Uniti, e’ forse l’unico paese al mondo al di fuori dell’Italia dove andrei a vivere. Ci sono andato tante volte per lavoro, mi piacerebbe una volta farmi una bella vacanza di un mese girando i parchi, ma non ho il tempo. Conosco molto bene gli americani e sono un popolo che stima molto gli italiani, più di ogni altra popolazione al mondo. Negli Stati Uniti ci si sente a casa. Tra l’altro l’orientamento creazionista non e’ assolutamente l’orientamento americano in generale. Rappresenta il convincimento di una parte, piccola, della popolazione, concentrata nella biblebelt. Inoltre, non c’è la minima derisione da parte mia riguardo i convincimenti dei creazionisti, li rispetto, anche se io ho opinioni diverse. Infatti rispetto molto Alkurtz ed apprezzo la discussione che ho avuto qui con lui.

      Per il lupo la mia idea e’ che più ce ne sono e meglio è’. Un bosco con i lupi diventa una foresta. La presenza del lupo e degli altri grandi predatori riempie i boschi di dignità e di mistero. Per quanto riguarda camosci e mufloni, non sono loro le prede tipiche del lupo, perché abitano in territori impervi, difficili per il lupo. Nei loro confronti il lupo può solo esercitare un effetto benefico di eliminazione dei soggetti più malandati.

    • #867419

      nn sei ben informato. .. le famiglie di lupi aumentano ogni anno e si cibano , come gli orsi, spesso raggiungendo anche gli abitati… detto ciò un nucleo di 5 famigliole ha già fatto fuori un terzo della popolazione dei camosci in certe valli. per pernici, forcelli etc le cose sono ancora peggiori. il lupo va messo solo ripopolando con fauna che preda.

      nn voglio mettere l uomo in una posizione di superiorita’ morale, ma metterlo semplicemente al vertice dei predatori. come tale dispone del suo ingegno x mangiare e per difendere la sua prole. come tutti gli animali.

      orsi o lupi affamati che arrivano a sfiorare le case saranno belli da osservare, ma assolutamente fuori luogo e pericolosi. soprattutto per dei bambini.

      detto cio , che bello andare alle svalbard, in utah, in alaska x quelle terre selvaggie che tanto ami. ma portati un bel fucile, magari corri veloce, magari chi è con te però no. e come debole rischia di essere abbattuto da quel predatore forte che compete con te per la sopravvivenza. se mai andrai a viverci come sembreresti anelare, fai sapere quando ti mangiano animali domestici o da allevamento… se sei ricco puoi anche fottertene, se ti fa fuori scorte importanti vedi se nn gli tiri…

      poi dovresti sapere che l aumentare di una specie dipende in primis dalla disponibilità di cibo. che diminuendo obbliga ad avvicinarsi all uomo e ai centri abitati. se un orso diventa pericoloso mi pare giusto abbatterlo. anche se li amo molto!

      se alkurtz è dello utah te sarai mormone mi sa, di quelli ottusi però! !

    • #867420

      Quando in un territorio arriva un nuovo predatore inizialmente riesce a cacciare con facilità perché le prede non sono abituate alla sua presenza. Poi gradualmente le prede imparano a difendersi, sfuggendo al predatore. Nel parco nazionale d’Abruzzo convivono grandi carnivori predatori e prede, e la presenza del lupo e’ ben più massiccia rispetto alle Alpi occidentali. Che ci sia inizialmente una predazione elevata e’ un prezzo inevitabile da pagare pur di ottenere la biodiversità in un territorio.

      Mi domando se sia possibile reintrodurre l’orso nelle alpi occidentali. Qualche settimana fa ero per lavoro in Francia, nella zona di Tolosa, nel sud ovest, a confine con la Spagna. Il sabato e la domenica ero libero, avevo la macchina, e sono andato a visitare i Pirenei, che non conosco. Sono stato a Saint Girons, che è’ proprio ai margini dell’area dove è’ avvenuta la reintroduzione degli orsi sloveni. Non ce ne sono molti, tra Francia e Spagna, in quelle zone, sono poco più di una ventina. Anche li i dibattiti sulla reintroduzione sono stati e sono infuocati, con molti pastori che si oppongono.

      Per quel che riguarda la convivenza tra umani e orsi o lupi in un territorio antropizzato, direi che i lupi non hanno mai creato problemi di aggressioni agli umani. Io li ho incontrati decine di volte, anche branchetti di 4o 5 elementi, e se io li ho visti 20 volte, puoi star certo che loro mi hanno visto 2000 volte. I lupi sono predatori furbissimi di pecore ed anche vengono nei paesi, dove abito io in Abruzzo, a prendersi polli e conigli, e spesso attaccano i cani, per mangiarseli, ed a volte ingravidano le cagne. Nei territori in cui la popolazione e’ abituata alla convivenza con i lupi, ci si difende comunque abbastanza agevolmente con i cani e i recinti.

      L’orso può rappresentare per le persone una minaccia maggiore del lupo, specie in caso di incontri improvvisi. Per gli orsi nei territori antropizzati e’ giustificabile agire con la dissuasione nei casi di orsi confidenti, o addirittura con la soppressione. Per daniza io ero contrario alla cattura (che poi è’ diventata uccisione) fino a che non fosse stato fatto uno sforzo aggiuntivo di dissuasione(che invece non si è fatto e si è’ proceduto ad ucciderla), soprattutto tenendo conto della presenza dei due cuccioli.

    • #867421

      la prox basta che mi quoti… hai detto le stesse cose… augh!

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