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18/04/2010 alle 18:26 #835449
Il nostro principale obbiettivo per l’estate. Ho qualche dubbio per quanto riguarda la discesa che so lunga e laboriosa e per quanto riguardo l’attrezzatura sufficiente per il bivacco non volendo (possibilmente) caricarci ecccessivamente. Se qualcuno può darmi consigli o informazioni utili gliene sarei grato -
05/05/2010 alle 09:38 #847706
difficile dare consigli utili senza conoscere la tua esperienza. Posso dirti come la ri-farei io. Non è tecnicamente difficile, ma è lunga e impegnativa nel complesso. Una cordata di due persone, affiatate e con esperienza di montagna, ha buone chances di risolverla in giornata, soprattutto se la trovi in condizioni (ovvero secca) e le giornate non sono troppo corte.
La salita è effettuabile in gran parte in conserva protetta, non sono molti i tiri necessari; allenati bene di fiato e sali di corsa.
La prima parte della discesa me la ricordo abbastanza evidente. Verso il basso possono sorgere dei dubbi e può capitare di infilarsi nel canalone sbagliato. C’è chi è sceso senza fare doppie e chi ne ha fatte alcune. Porta martello, chiodi e cordini da mollare en cas; utile un coltello per sostituire cordini marci.
Punterei dunque a non bivaccare, senza escludere però del tutto l’eventualità. Allora scalare leggeri, scarpe da trekking basse per la discesa, scarpette comode per la salita (da non doverle allentare ad ogni tiro, altrimenti non ci siamo…), giacca e pantaloni in goretex nello zaino, eventuale sacco da bivacco in goretex (non saccopelo di piuma!) e/o telo spaziale, 2 strati di medio spessore (io ne porto 4 di default: quello sottile a pelle, 2 intermedi (traspiranti, antivento e idrorepellenti, da usare anche disgiunti…ovviamente) e la giacca in goretex). Così bardato, in una notte d’estate, e se non sei in punta al Pilone, non dovresti imprecare troppo in caso di bivacco. Nel caso saltelli, ti massaggi, ti strusci col socio ( e qui sta il difficile, se sei un po’ tradizionalista
); prima o poi la notte passa.
1,5 lit d’acqua a testa, qualche barretta, niente fornello.
Se ti attrezzi per un bivacco comodo bivaccherai di sicuro e, salendo affardellato, ti divertirai anche di meno. E’ un genere di salita che si gode scalando leggeri e veloci.
Se poi c’è una bella stellata, e magari anche la luna, considera che su terreno facile puoi muoverti anche di notte (se hai individuato l’itinerario giusto!!).
Buona salita e…fammi sapere.
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09/05/2010 alle 18:45 #847779
grazie zion per il tempo che hai perso per darmi consigli probabile che ci tornino utili ti farò sicuramente sapere ciao -
09/05/2010 alle 21:23 #847780
l’ho fatta diversi anni fa, la prima salita in montagna. Diciamo che oggi la farei diversamente, come ti è già stato suggerito punyando sulla velocità. All’epoca abbiamo bivaccato e devo dire che comunque dormire sotto le stelle in quei posti è un’esperienza indimenticabile.
Per la discesa occhio a non farsi ingannare, bisogna attraversare lungamente verso la cresta est, ci sono molte tracce e anche ometti che invitano ad abbassarsi prima del tempo.
Per il resto ti ha detto tutto zion.
Buona salita
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