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12/09/2010 alle 22:29 #835601
.. ho letto sul sito che stanno mettendo le corde fisse sulla normale dell’Argentera, visto che si parla di spit si e spit no, secondo me, che ho salito con corda la suddetta nel ’78 e Rankxerox a tete d’Aval la sett. scorsa, e che ho provato le stesse grandi emozioni anni e anni fa sul PD- come oggi sul TD+++++, (Rank, sempre con la corda ne), credo che due paroline su questo argomento le si possano fare. La prima considerazione è che non è più possibile sentire di addomesticamento di vie normali alpinistiche con catene e corde fisse (vedi anche il caso della Meja). Ma non è possibile che la gente cominci ad imaparere ad andare in montagna? Chi si arroga la scelta e responsabilità di fare ciò? i gestori del Remondino? Le guide alpine? delle associazioni di escursionisti? Altri? Ne nascerà una falsa sicurezza e gli incidenti non diminuiranno, anzi. Invece di portare la gente verso la montagna si compie l’opposto, ovvero, si porta la montagna alla gente. Grande tristezza. Togliere tutto, far trovare a chi sale su di lì l’incognita della riuscita, il pensiero di non essere in grado di fare, la paura del tentare, il ritornare più preparati, questa è sicurezza, questo è l’alpinismo, e che si tratti di PD come di ABO. -
12/09/2010 alle 23:20 #849612
grazie mahler… -
12/09/2010 alle 23:20 #849613
Ciao mahler, qualche mia personalissima considerazione : – Le Tete d’Aval, gli Abo e compagnia lasciamoli pure dove sono e vediamo il discorso Normale Argentera
– Quest’anno, cosi’ come in quelli passati, si sono ripetute le tragiche notizie : è successo che chi si è avventurato nella salita dell’Argentera, affrontandola come d’uso cioè in “singolo” ed in progressione sfruttando le asperità rocciose presenti è precipitato, sfracellandosi centinaia di metri piu’ in basso alla base di una vera e propria parete d’alta montagna
– A questo punto per evitare il periodico ripetersi di queste tragiche fatalità si puo’ ben pensare di porre qualche protezione fissa sul posto sia per l’assicurazione che per la progressione al fine di evitare il ripetersi di simili incidenti, nel senso : viva la vita e soprattutto
la vita di chi sale messa al primo posto !
P.S.
Tutto questo anche se una volta non c’era nulla e chi affrontava la salita saliva senza niente…
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13/09/2010 alle 07:17 #849614mahler wrote:
.. ho letto sul sito che stanno mettendo le corde fisse sulla normale dell’Argentera, visto che si parla di spit si e spit no, secondo me, che ho salito con corda la suddetta nel ’78 e Rankxerox a tete d’Aval la sett. scorsa, e che ho provato le stesse grandi emozioni anni e anni fa sul PD- come oggi sul TD+++++, (Rank, sempre con la corda ne), credo che due paroline su questo argomento le si possano fare. La prima considerazione è che non è più possibile sentire di addomesticamento di vie normali alpinistiche con catene e corde fisse (vedi anche il caso della Meja). Ma non è possibile che la gente cominci ad imaparere ad andare in montagna? Chi si arroga la scelta e responsabilità di fare ciò? i gestori del Remondino? Le guide alpine? delle associazioni di escursionisti? Altri? Ne nascerà una falsa sicurezza e gli incidenti non diminuiranno, anzi.
sono d’accordo con bonsai.ho fatto l’argentera un sacco di volte, le prime erano ancora senza alcuna catena. non mi ha dato alcun fastidio dopo di trovarne, a volte le usavo, altre no. l’impatto estetico non mi dà alcun fastidio, se possono servire a qualcuno ben venga. grazzie a chi le ha messe!
Chi si arroga il diritto di condannare chi lo ha fatto? solo perchè lui è più bravo, magari tra dieci o venti o cinquant’anni avrà ancora voglia di tornarci, lo smalto non sarà più quello dei tempi migliori e i ragionamenti forseavranno acquistato un po’ di maturità e considerazione per chi non ha un coraggio da leone.
Sono andato qualche tempo fa sulla meia dopo una vita, allora non c’erano catene o corde fisse.
Ho visto alcuni signori, signore un po’ in difficoltà nei primi passaggi alla base, ….. ma una volta c’erano delle catene,…………….. davano così tanto fastidio?
Se un pezzo di catena poteva evitare una tragedia?
Chi le ha tolte se lo ricordi bene!
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13/09/2010 alle 08:47 #849615
E’ un annosa discussione anche questa, personalmente ritengo che posizionare corde fisse o catene,gradini di ferro,ecc..in nome della sicurezza ,sia,oltre che ipocrita,anche un modo di vedere l’alpinismo in maniera distorta
Inoltre l’esperienza fatta in altre circostanze non insegna nulla,a quanto pare;le corde fisse per esempio sul Dente o il Cervino,hanno fatto si che molte persone,anche non proriamente alpinisti preparati per tali ascensioni,si siano avventurati ,perchè tanto ci sono le corde!!
in più un incremento di presenze su queste vie,che inevitabilmente le corde fisse richiamano,non aumenta certo la sicurezza
L’alpinismo,che sia un F o un ABO,si pratica quando si hanno conoscenze ,allenamento,tecnica,e quant altro,per farlo,senza scappatoie o facilitazioni
Un buon alpinista(che non vuol dire un forte alpinista che è un altra cosa),sà progredire sul terreno in conserva sicura,fare una sosta,calarsi,assicurarsi,ecc… ed è sicuro sul quel terreno di gioco anche senza agevolazioni
Un buon escursionista ,o un alpinista in erba ,anche con le catene o le corde,non è in sicurezza su quel terreno,e non imparerà mai nulla,quindi non progredirà nella sua esperienza alpinistica
E’ ora di finirla di promuovere queste opere che portano tornaconti solo a rifugisti,guide alpine o gestori di impianti di risalita,in nome della sicurezza
Poi tutto si può tollerare,per carità,ma l’ipocrisia almeno no,per favore
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13/09/2010 alle 08:54 #849616
… a questo punto viva l’ipocrisia. -
13/09/2010 alle 09:30 #849617bibì wrote:
sono d’accordo con bonsai.ho fatto l’argentera un sacco di volte, le prime erano ancora senza alcuna catena. non mi ha dato alcun fastidio dopo di trovarne, a volte le usavo, altre no. l’impatto estetico non mi dà alcun fastidio, se possono servire a qualcuno ben venga. grazzie a chi le ha messe!
Chi si arroga il diritto di condannare chi lo ha fatto? solo perchè lui è più bravo, magari tra dieci o venti o cinquant’anni avrà ancora voglia di tornarci, lo smalto non sarà più quello dei tempi migliori e i ragionamenti forseavranno acquistato un po’ di maturità e considerazione per chi non ha un coraggio da leone.
Sono andato qualche tempo fa sulla meia dopo una vita, allora non c’erano catene o corde fisse.
Ho visto alcuni signori, signore un po’ in difficoltà nei primi passaggi alla base, ….. ma una volta c’erano delle catene,…………….. davano così tanto fastidio?
Se un pezzo di catena poteva evitare una tragedia?
Chi le ha tolte se lo ricordi bene!
ma scusa, se i signori che hai visto te erano in difficoltà, allora perchè sono andati imprepararti su di lì? E poi un’altra cosa, io non è perchè son “più bravo” passo sulla normale saltellando e facendo le capriole, anzi (l’esempio della Tete d’Aval era per dire che tutto è alpinismo con tutto quello che comporta in fatto di sicirezza e manovre, sia F o PD che TD o ABO). Giù di lì (perchè di norma come un paio quest’anno scendo dalla normale dopo aver fatto delle salite sulla Ovest o sulla Est o arrivando dalle varie traversate), vi procedo sempre in sicurezza, o in conserva protetta o facendo anche un paio di soste veloci. Ho sempre assicurato i miei compagni como loro me. Certo si potrebbero risistemare le soste come ci son sempre state, ma queste imporranno comunque che vi sia la preparazione nell’uso di una corda per la progressione in sicurezza. Mettere corde fisse (che tralaltro si deteriorano chimicamente già dopo un anno) e catene son tutt’altra cosa, non è altro che il creare un percorso attrezzato, cercando di far diminuire le difficoltà atte alla poca conoscenza delle manovre di corda. Di certo non si elilminano di colpo i pericoli, siano essi oggettivi che soggettivi derivanti appunto dalla non conoiscenza della pratica alpinistica. Il risultato sarà che vi accederannno ancor più persone imprepreparate creando una tendenza all’aumento degli incidenti. -
13/09/2010 alle 10:12 #849618
quoto tutto mahler e aggiungo: mi risulta che la gran parte degli incidenti , almeno quelli estivi, in montagna avvengano su terreni direi facili o per pericoli oggettivi non valutati seriamente. Chi frequenta il soccorso alpino mi smentisca.. Vale qui quanto già discusso altrove per spit e non spit.. anzi quindi direi che vale di più.. il buon alpinista è quello che sa tornare indietro, che sa rinunciare e tornare un altra volta.. Le disgrazie accadono, ma ho visto troppo gente che va alla normale al viso senza casco, o in posti come l’argentera con scarponcini da orto e nemmeno uno spezzone di corda. C’è chi si sente sicuro e sulle roccette sfasciumose ci passeggia e chi vorrebbe una corda.. basta imparare ad usarla e portarla.. la vera sicurezza è quella.. le corde fisse producono l’effetto che dice p74. Le ritengo utili su percorsi di sentiero trkking dove ci sono zone esposte e dove ci passano mille persone al mese e allora una catana per fare 10 metri di roccette per andare ad un rifugio ( tipo, sentiero roma, rif aosta o quello che vi pare mi sembra possano avere senso, al limite anche le catene per salire al couloir del porco o al passo delle sagnette.. ) Altrove non aiuta anzi. Saper tornare indietro prima di mettersi in una situazione di rischi elevato e non calcolabile è l’essenza della sicurezza.. oppure andarci più preparati e più attrezzati.. Se ti ritrovi su una micro fessura e non ti sei portato i friend e non sai come scendere… non è una disgrazia sei piciu.. al limite è giusto drie che se un mese prima c’erano gli spit e poi non ci sono più è giusto avvisare… ma un paio di micro friend te li porti comunque. Se passi sotto i seracchi della bottiglia al k2 alle tre del pomeriggio o più tardi quando è da un mese che vedi cha quell’ora scaricano.. non è la montagna assasina.. sei piciu di nuovo ma evidentemente è brutto dirlo.. A nessuno verrebbe in mente di gironzolare alla base del versante della brenva al bianco in un caldo dopo pranzo di agosto.. cosi come a nessuno dovrebbe venire in mente di anadare all’argentera dalla normale se si ha passo poco sicuro, non si sa usare corda imbrago e fare una sicura o peggio senza corda.. Poi certo ci si male anche per fatalità.. ma sono una ristretta minoranza dei casi.. gli spit che cedono, la pietra che cade all’improvviso, le scivolate sui prati con la pietra in quell’unico punto.. Ma almeno cerchiamo di non darlgi una mano alla fatalità..
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13/09/2010 alle 10:35 #849620pastore wrote:
quoto tutto mahler e aggiungo: mi risulta che la gran parte degli incidenti , almeno quelli estivi, in montagna avvengano su terreni direi facili o per pericoli oggettivi non valutati seriamente. Chi frequenta il soccorso alpino mi smentisca.. Vale qui quanto già discusso altrove per spit e non spit.. anzi quindi direi che vale di più.. il buon alpinista è quello che sa tornare indietro, che sa rinunciare e tornare un altra volta..
Le disgrazie accadono, ma ho visto troppo gente che va alla normale al viso senza casco, o in posti come l’argentera con scarponcini da orto e nemmeno uno spezzone di corda. C’è chi si sente sicuro e sulle roccette sfasciumose ci passeggia e chi vorrebbe una corda.. basta imparare ad usarla e portarla.. la vera sicurezza è quella.. le corde fisse producono l’effetto che dice p74. Le ritengo utili su percorsi di sentiero trkking dove ci sono zone esposte e dove ci passano mille persone al mese e allora una catana per fare 10 metri di roccette per andare ad un rifugio ( tipo, sentiero roma, rif aosta o quello che vi pare mi sembra possano avere senso, al limite anche le catene per salire al couloir del porco o al passo delle sagnette.. ) Altrove non aiuta anzi. Saper tornare indietro prima di mettersi in una situazione di rischi elevato e non calcolabile è l’essenza della sicurezza.. oppure andarci più preparati e più attrezzati.. Se ti ritrovi su una micro fessura e non ti sei portato i friend e non sai come scendere… non è una disgrazia sei piciu.. al limite è giusto drie che se un mese prima c’erano gli spit e poi non ci sono più è giusto avvisare… ma un paio di micro friend te li porti comunque. Se passi sotto i seracchi della bottiglia al k2 alle tre del pomeriggio o più tardi quando è da un mese che vedi cha quell’ora scaricano.. non è la montagna assasina.. sei piciu di nuovo ma evidentemente è brutto dirlo.. A nessuno verrebbe in mente di gironzolare alla base del versante della brenva al bianco in un caldo dopo pranzo di agosto.. cosi come a nessuno dovrebbe venire in mente di anadare all’argentera dalla normale se si ha passo poco sicuro, non si sa usare corda imbrago e fare una sicura o peggio senza corda.. Poi certo ci si male anche per fatalità.. ma sono una ristretta minoranza dei casi.. gli spit che cedono, la pietra che cade all’improvviso, le scivolate sui prati con la pietra in quell’unico punto.. Ma almeno cerchiamo di non darlgi una mano alla fatalità..
… che accozzaglia si penosi luoghi comuni.
Certo che per dare sostanza al proprio pensiero si tirano fuori degli esempi veramente calzanti….. i seracchi del K2, gli spit che cedono, passeggiate pomeridiane alla Brenva….. notevole, veramente notevole.
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13/09/2010 alle 10:57 #849621
a parte tutti i discorsi seguiti (k2, brenva, ecc,) il buon malher, non è che abbia tutti torti.
l’addomesticazione delle vie, seppur facili, fanno si che, anche chi non è in grado, tenti la salita.
cima per tutti o demenza per tutti?
ma cazzo, c’è gente che non è capace a legarsi le scarpe.
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13/09/2010 alle 11:00 #849623
mi spiace che la vedi cosi caio…di solito trovo le tue vignette geniali e altrove condivido quasi sempre il tuo spirito e il tono dei tuoi interventi.. non capisco che cosa ci trovi tu di utile in un paio di catene e di corde fisse all’argentera.. i miei erano esempi volutamente banali e ovvi di cose che chi va in montanga sa.. se poi tu ritieni che mettere due corde fisse o una catena sulla via normale all’argentera.. libero di vederla cosi… mi resta il dubbio che con questa logica potremmo allora aprire un negozio di forniture di materiale e poi farci i soldi attrezzando tutte le vie normali che abbiano qualche passaggio di I e II un po’ esposto.. certo in questo periodo di crisi del lavoro non sarebbe male come idea 😆 -
13/09/2010 alle 11:15 #849625
assolutamente han ragione pastore e malher… se giochi a calcio e non segni, pazienza, se in montagna fai delle minchiate…non torni a casa…
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13/09/2010 alle 11:20 #849626pastore wrote:
mi spiace che la vedi cosi caio…di solito trovo le tue vignette geniali e altrove condivido quasi sempre il tuo spirito e il tono dei tuoi interventi.. non capisco che cosa ci trovi tu di utile in un paio di catene e di corde fisse all’argentera.. i miei erano esempi volutamente banali e ovvi di cose che chi va in montanga sa.. se poi tu ritieni che mettere due corde fisse o una catena sulla via normale all’argentera.. libero di vederla cosi… mi resta il dubbio che con questa logica potremmo allora aprire un negozio di forniture di materiale e poi farci i soldi attrezzando tutte le vie normali che abbiano qualche passaggio di I e II un po’ esposto.. certo in questo periodo di crisi del lavoro non sarebbe male come idea
😆 …mio caro….

cosa c’entrano le mie vignette con uno scambio di idee? Potro’ avere opinioni divergenti nei confronti di guarda un disegno e sorride? In secondo luogo, se vai a leggere il mio intervento flash, non troverami alcun riferimento alla normale all’argentera, anche perche’ non conosco ne’ il posto ne’, ovviamente, la via. Era un appunto sulle argomentazioni che si portano per sostenere le proprie idee. Mi sembrava, e mi sembra ancora, che sarebbe piu’ utile rimanere a fuoco su una questione ed eventualmente discutere di questa, piuttosto che andare a raccattare esempi estremi, lontano e poco pertinenti….. e’ sempre il solito meccanismo per il quale si parte da un problema e si finisce con il discutere di tutto e di niente.

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13/09/2010 alle 11:33 #849627
non mi sembra di essere andato OT… si discute di sicurezza su una via normale.. e io dico che la vera sicurezza nasce da altre cose e faccio degli esempi volutamente banali di come secondo me va intesa la sicurezza.. Io all’ argentera ci sono stato varie volte. si tratta di una lunga cengia abbastanza esposta ma anche facile ( I con qualche passaggio di II ) Pieno di possibilità di assicurarsi con fettuce e due frined.. ma anche fattibile senza corda e camminando usando le mani.. se volgiamo restare sulla questione.. capisco l’enfasi per eventuali incidenti precedenti avvenuti ma tanto se ci si va senza corda o imbrago e si scivola non cambia molto.. E se c’è un po’ di neve ci si attrezza.. questo era il senso ( mi sembrava abbastanza chiaro ) del discorso. -
13/09/2010 alle 12:08 #849628
se si attrezzasse per benino la normale all’argentera forse ci andrebbe su un sacco di gente, perderebbe un po’ del suo fascino, ma è troppo bella per non andarci. per me potrebbero farci anche una bella ferrata. aumenterebbe tantissimo la frequentazione,…………….anche gli incidenti! Bè, se non ci va nessuno invece questi sarebbero più limitati! Ma sulle ferrate non ci sono gli incidenti, eppure di gente ce ne va.
Alle sagnette anche c’è una bella ferrata.
Mi darebbe fastidio se piantassero una cabinovia che porti diretto in punta, o ci fosse il servizio navetta dell’elicottero, mi indignerei, e troverei puntualmente sul forum chi ti dice che la montagna è di tutti, non disturba così tanto l’ambiente e che chi in montagna ci vive ha bisogno anche di queste cose per tirare avanti.
Non so che lavori ci stiano a fare sull’argentera. Per me erano ottimi quelli precedenti e potevano bastare.
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13/09/2010 alle 12:28 #849630
piu’corde piu’persone,piu’ persone piu’incidenti ,Il soccorso ringrazia -
13/09/2010 alle 12:34 #849631
Caio,se non conosci la via in questione,dovresti aspettare un attimo a esprimere il tuo giudizio, mi stupisce inoltre chè uno come te,che di sicurezza e montagna ne capisce indubbiamente,possa pensare che le catene e le fisse siano sinonimo di sicurezza?
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13/09/2010 alle 12:35 #849632p74 wrote:
Caio,se non conosci la via in questione,dovresti aspettare un attimo a esprimere il tuo giudizio,
mi stupisce inoltre chè uno come te,che di sicurezza e montagna ne capisce indubbiamente,possa pensare che le catene e le fisse siano sinonimo di sicurezza?
… ma rileggi anche tu quello che ho scritto e perche’ l’ho scritto.
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13/09/2010 alle 12:36 #849633oomaxster wrote:
piu’corde piu’persone,piu’ persone piu’incidenti ,Il soccorso ringrazia
… perche’ sarebbe questa la formula?
Se qualcuno mette corde o catene in giro e’ per rimpinzare la pancia del soccorso?
Viene fatto espressamente per questo?
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13/09/2010 alle 12:37 #849634p74 wrote:
Caio,se non conosci la via in questione,dovresti aspettare un attimo a esprimere il tuo giudizio,
mi stupisce inoltre chè uno come te,che di sicurezza e montagna ne capisce indubbiamente,possa pensare che le catene e le fisse siano sinonimo di sicurezza?
… se permetti io sono ferrato in materia di incidenti (miei)…..
Sul resto so nulla.

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13/09/2010 alle 12:45 #849636
no ,semplice constatazione.Piu’ incidenti piu’ soccorsi e quindi piu’ lavoro meno corde …meno gente..meno incidenti
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13/09/2010 alle 12:52 #849638oomaxster wrote:
no ,semplice constatazione.Piu’ incidenti piu’ soccorsi e quindi piu’ lavoro
meno corde …meno gente..meno incidenti
…boh… avendo tu scritto “il soccorso ringrazia” si capiva diversamente.
Anche perche’ non credo che il personale del Soccorso Alpino “ringrazi” quando deve andare a recuperare
qualcuno.
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13/09/2010 alle 12:59 #849640
Non parlate troppo forte..che poi qualcuno propone l’Argentera come riserva indiana dell’escursionismo trad.. 😈 -
13/09/2010 alle 13:03 #849641
ho dimenticato le ” ” “ringrazia!!!” -
13/09/2010 alle 13:04 #849642
Escursionismo trad…………. fantastica Teo
Però,oltre alla battuta,dì la tua sulle catene in questione
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13/09/2010 alle 13:06 #849643
W teo -
13/09/2010 alle 13:16 #849644oomaxster wrote:
ho dimenticato le ” ” “ringrazia!!!”
…vabbe’, ci rinuncio.
L’italiano e’ evidentemente un optional.
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13/09/2010 alle 13:42 #849648p74 wrote:
Escursionismo trad………….
fantastica Teo
Però,oltre alla battuta,dì la tua sulle catene in questione
Mah, forse la mia non era solo una battuta….La normale dell’Argentera, la ricordo poco, sono passati quasi 2 decenni da quando l’ho fatta..Mi ricordo una lunga cengia orizzontale esposta con un passaggino forse più esposto degli altri, se ben ricordo..
Non metterle qui, vorrebbe dire toglierle da milioni di altre parti, dal Dente del Gigante al Cervino agli accessi ai rifugi..Ho visto sul Rosa gente andare sul ghiacciaio con le scarpe da ginnastica e quindi penso che anche senza catene, la gente sull’Argentera ci vada lo stesso..
Sul concetto di alpinismo è vero, molta gente non è più capace a muoversi su certi terreni..ma forse, come il discorso spit si spit no, dobbiamo considerare che siamo nel 2010 e che il concetto di alpinismo è mutato, per ragione storiche, culturali, sociologiche e tecnologiche..
Bisogna trovare come nel discorso spit si spit no un compromesso..è giusto non chiodare sistematicamente una fessura ma penso che uno spit nel mezzo non tolga l’ingaggio..è giusto mettere un pezzo di catena nei punti più scabrosi ma è sbagliato ridurre una normale ad una ferrata..
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13/09/2010 alle 14:02 #849649
Grazie Teo -
13/09/2010 alle 14:23 #849650
C’e’ da dire che la montagna è diventata una affare delle masse, e con lei sono aumentati in maniera esponenziale gli appasionati , e i curiosi.
Credo che dal momento che si va in montagna, bisogna sapere che potenzialmente è un ambiente pericoloso, e che bisogna contare sulle proprie esperienze e forze.
Anche io penso che in linea di massima addolcire alcuni percorsi possa da un lato renderli piu appettibili a tutti , soprattuto a quel mondo di escursionisti che in estate provano le vie normali di alta montagna, ma potenzialmente anche piu frequentati e statisticamente piu pericolosi
Credo che la cultura della montagna non passi solo attraverso , il canapone si , lo spit no, ma attraverso un modo di pensare che in Italia non c’è, che è basato sul istruzione attraverso i corsi le scuole , e una visibilità anche attraverso i media di che cos’è la montagna… ) mai un documentario sull alnismo…davvero di rado se non su SKY)
Ci sono pero montagne ad alta frequentazione, che inevitabilmente , grazie la loro fama attirano migliaia di escursionisti/alpinisti, che andrebbero, esperti e no alla conquista della vetta ambita. Forse dico forse perchè il tema mi pone seri dubbi,per quelle vette il male minore è addolcire un po le asperità con tratti in sicurezza, visto che in ogni caso l’ affluenza sarebbe notevole con o senza aiuti.
Probabilmente il male minore in quel caso è la corda o la catena… piuttosto che un incidente o la vita.
Questo discorso non deve essere generalizzato… ma come dicevo prima dovrebbe nascere una cultura, che i nostri amici Francesi e Svizzeri hanno sicuramente di più di noi, partendo già dalle scuole e da i bimbi , ad insegnare cos’è la montagna i pericoli e cosa bisogna fare per evitarli.
Forse un giorno con più consapevolezza si potranno togliere tutte le catene e i cordoni dalle montagne.
Fabio
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13/09/2010 alle 14:57 #849651
come avevo già scritto sul topic “su ghiacciaio slegati…” anche qua secondo me il discorso è che manca da parte dell’utente della domenica la conoscenza del suffisso A (alpinistico). E’ vero che se leggo F sta per facile e PD poco difficile, ma è sempre legato all’alpinismo, parole che dovrebbe indurre una persona ad usare, o almeno ad esserne a conoscenza, la corda con annessi e connessi. Questo come regola per chi va in montagna.
Per gli altri: gestori rifugio, guide a. o membri del soccorso, personalmente anche una sola vita salvata da una catena vale la catena stessa. Quindi ben venga su passaggi delicati sulle normali.
Purtroppo La prima categoria esiste sempre meno ( l’alpinista) e quindi la seconda prova ( e qua io ci spero, in buona fede) a salvare più persone possibili.
Quindi è dura stabilire se è corretto o meno mettere un pezzo di catena sulla cengia dell’Argentera però se serve per salvare anche solo 1 vita per me è ok ( domani potrei essere io a scivolare mentre la percorrevo slegato perchè cuor di leone…) mentre se serve alla gente per salirci in versione skyrunner con scarpette e pantaloncini beh avrei qualche dubbio.
Il discorso però è diverso dalle fisse al Dente. Li servono per tirare su chi non riesce ( quindi sto a casa…) qua per evitare che una scivolata posso essere “mortale”.
Parte di colpa però è proprio del web. Anni fa alla mia prima sul Monviso, telefonai al Quintino e l’interlocutore mi disse: scarponi, ramponi e piccozza e casca. Corda utile se sai usarla. Poi salendo non usai nulla di ciò a parte il casco, però il materiale l’avevo portato.
Adesso si apre un sito e si legge: salita facile, fatta in 2 ore con scarpette…! Ed ecco arrivare al Viso orde di ragazzi con anfibi, Converse lisce, etc etc perchè tanto è Poco Difficile.
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13/09/2010 alle 15:10 #849652inox wrote:
come avevo già scritto sul topic “su ghiacciaio slegati…” anche qua secondo me il discorso è che manca da parte dell’utente della domenica la conoscenza del suffisso A (alpinistico). E’ vero che se leggo F sta per facile e PD poco difficile, ma è sempre legato all’alpinismo, parole che dovrebbe indurre una persona ad usare, o almeno ad esserne a conoscenza, la corda con annessi e connessi.
Questo come regola per chi va in montagna.
Per gli altri: gestori rifugio, guide a. o membri del soccorso, personalmente anche una sola vita salvata da una catena vale la catena stessa. Quindi ben venga su passaggi delicati sulle normali.
Purtroppo La prima categoria esiste sempre meno ( l’alpinista) e quindi la seconda prova ( e qua io ci spero, in buona fede) a salvare più persone possibili.
Quindi è dura stabilire se è corretto o meno mettere un pezzo di catena sulla cengia dell’Argentera però se serve per salvare anche solo 1 vita per me è ok ( domani potrei essere io a scivolare mentre la percorrevo slegato perchè cuor di leone…) mentre se serve alla gente per salirci in versione skyrunner con scarpette e pantaloncini beh avrei qualche dubbio.
Il discorso però è diverso dalle fisse al Dente. Li servono per tirare su chi non riesce ( quindi sto a casa…) qua per evitare che una scivolata posso essere “mortale”.
Parte di colpa però è proprio del web. Anni fa alla mia prima sul Monviso, telefonai al Quintino e l’interlocutore mi disse: scarponi, ramponi e piccozza e casca. Corda utile se sai usarla. Poi salendo non usai nulla di ciò a parte il casco, però il materiale l’avevo portato.
Adesso si apre un sito e si legge: salita facile, fatta in 2 ore con scarpette…! Ed ecco arrivare al Viso orde di ragazzi con anfibi, Converse lisce, etc etc perchè tanto è Poco Difficile.
ma il canapone al Dente del Gigante è trad
, quelle all’Argentera non lo sono (almeno per ora). Dimostratemi il contrario

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13/09/2010 alle 15:46 #849656
quoto ajax ,mia opinione allora pago e portatemi il capucin a casa grazie , bello cosi !!!……..ma giocare a ping pong no? ultimi paradisi sono le roccie le montagne la natura l’essere vivi e nn strumentalizzare ogni cosa .
nn è sicurezza la questione ma è comodità , comodità di sentirsi forti a salire il gigante,per dire , (con i canaponi), al bar io l’ho fatto , ma per favore .purtroppo la massa sta rovinando la natura .
p.s. come mi dicono in altri topic nn so scrivere , ma penso che il concetto sia chiaro

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13/09/2010 alle 16:20 #849657
x mia discutibilissima idea, non va bene ne la catena all’argentera ne il canapone al dente. questo perchè in troppi, leggendo che c’è una catena sono portati a pensare: tanto c’è una catena allora vado liscio!! sbagliatissimo… se invece ci mettessero 2 spit, o passi di tuo, o attrezzi una corda, e chi non è in grado non ci va.
come tutti i canaponi sulla cresta del leone, messi chiaramente per portare più gente possibile su, e che passando obbligatoriamente dalla carrel versano l’obolo…
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13/09/2010 alle 16:41 #849658farfa wrote:
x mia discutibilissima idea, non va bene ne la catena all’argentera ne il canapone al dente. questo perchè in troppi, leggendo che c’è una catena sono portati a pensare: tanto c’è una catena allora vado liscio!! sbagliatissimo…
se invece ci mettessero 2 spit, o passi di tuo, o attrezzi una corda, e chi non è in grado non ci va.
come tutti i canaponi sulla cresta del leone, messi chiaramente per portare più gente possibile su, e che passando obbligatoriamente dalla carrel versano l’obolo…
… e allora? se versano l’obolo che male c’e’? Dove e’ tutto questo problema?
Dove e’ lo scandalo?
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13/09/2010 alle 18:36 #849659ajax wrote:
ma il canapone al Dente del Gigante è trad
, quelle all’Argentera non lo sono (almeno per ora). Dimostratemi il contrario

1) Se restano lì qualche anno diventano Trad➡ come quelle del Dente

2) Proposta per un
nuovoargomento di discussione 😆 😆 😆 😆 11/9/2010 – vallanteticGiudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
La via (Motti-Grassi in Sbarua n.d.r.) è davvero molto bella ed i friend direi necessari. Un paio di considerazioni. Perchè richiodarla a spit ? Perchè addirittura raddrizzare l’itinerario originale ? Etica o non etica, è comunque sbagliato. Se si voleva renderla più sicura (ma da quando l’arrampicata è sicura?) si poteva al limite mettere a posto le soste e lasciare l’itinerario pulito a chiodi. Poi ognuno era libero di provarla, confrontarsi, e al limite tornare indietro. Adesso è un ginepraio di vie che si intersecano, spit segati, e fessure dove si passa tranquillamente con un paio di friend. Si voleva aggiungere un paio di spit perchè c’è un tratto non proteggibile ? Si poteva fare senza massacrare una via dove altri sono passati senza spit.
Con Guido. Sicuramente una delle vie più belle della Sbarua.
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13/09/2010 alle 18:59 #849661nonmitemgomai wrote:
1) Se restano lì qualche anno diventano Trad➡ come quelle del Dente

“fuochino” nonmitengomai…

di Sbarua abbiamo già detto di tutto e di più: o schiodiamo tutto o lasciamo così com’è…e dato che ormai lo spit impera da tempo, inutile un revisionismo alla “sono tosto”. La Sbarua non è certo una riserva e se lo è, lo è dello spit.
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13/09/2010 alle 19:08 #849663
era solo per sottolineare che le discussione fatte e rifatte non hanno mai una fine e quello era un esempio, passeranno 100 anni e qualcuno sarà ancora lì a dire: ” ma quello spit…” 🙄 🙄 🙄 🙄 -
13/09/2010 alle 19:34 #849664nonmitemgomai wrote:
era solo per sottolineare che le discussione fatte e rifatte non hanno mai una fine e quello era un esempio, passeranno 100 anni e qualcuno sarà ancora lì a dire: ” ma quello spit…”
🙄 🙄 🙄 🙄 capisco che per molti utenti tutta questa discussione sia solo una “balla inutile”. Ma il punto in questione è ben diverso. Affrontare tutto in modo semplicistico o superficiale non serve, e la storia dell’alpinismo ci ha insegnato che si sono attuate lunghe dispute a carattere etico – filososfico (e tecnico), inevitabili per la natura stessa del DNA della nostra attività. E’ giusto stemperare i toni con ironie e lasciare posto alle leggerezze. Questo non cambierà però la variegata anima dell’alpinismo. Se così non fosse, esso sarebbe simile a qualsiasi altro sport. E non lo è. Quanto alle questioni etiche relative alle “protezioni”, avete ragione, su questo sito abbiamo forse speso parole anche “al vento”. Sabato 25 settembre a Ceresole Reale si terrà il convegno dell’accademico sul tema “trad”, dove alcuni di noi avranno modo di relazionare sul loro punto di vista. Sarebbe bello, in quella sede, sentire direttamente il parere anche di voi tutti, una volta tanto non dalla tastiera.
bye bye
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14/09/2010 alle 08:32 #849666
la giornata accademica sara’ di sicuro “noiosamente ricca di buoni proposititi che qualcuno “dettera” quindi penso che dirottero’ ad arrampicare in SEA -
14/09/2010 alle 08:50 #849667oomaxster wrote:
la giornata accademica sara’ di sicuro “noiosamente ricca di buoni proposititi che qualcuno “dettera” quindi penso che dirottero’ ad arrampicare in SEA
Ma,se come penso andrò, magari sarà un pò più movimentata..

😈 -
14/09/2010 alle 09:37 #849668teo wrote:
Ma,se come penso andrò, magari sarà un pò più movimentata..

😈 Ma il convegno è aperto per un straniero come me? Oppure tornerò di nuovo qui….


[img]http://img543.imageshack.us/img543/1540/dola01.jpg [/img] Buona giornata a tutti!
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14/09/2010 alle 15:37 #849669oomaxster wrote:
la giornata accademica sara’ di sicuro “noiosamente ricca di buoni proposititi che qualcuno “dettera” quindi penso che dirottero’ ad arrampicare in SEA
hai ragione da vendere, magari sea oppure briançon mi sembrano buoni obbiettivi -
26/09/2010 alle 22:42 #849760
Tratto dal primo post.. mahler wrote:.. Ne nascerà una falsa sicurezza e gli incidenti non diminuiranno, anzi. Invece di portare la gente verso la montagna si compie l’opposto, ovvero, si porta la montagna alla gente. Tristissimo.
Amen
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09/10/2010 alle 13:45 #850012
Concordo pienamente con mahler ed ovviamente con chi lo hanno approvato. Le corde e le catene sono una falsa sicurezza ed invogliano gli inesperti.
Le prime 3 volte che ho fatto il Viso (2 normali ed 1 est) non vi erano tacche che indicassero la via normale. Ho rifatto la via normale pochi anni fa ed ho trovato il percorso assai invariato ma sopratutto tacche rosse per la salita e tacche bleu par la discesa (se non ricordo male): una delusione!. Allora la via te la dovevi cercare, ora ci manca solo il venditore di panini e bibite sulla via e un the caldo in vetta.
Quando facevamo l’Argentera per la forcella c’era un chiodo. sulla Campia 3 chiodi, sulla Salesi 1 chiodo e nulla sulla normale.
Sulla normale dell’Argentera ci manca solo una bella ferrata.
Sono stato 10 anni nel Soccorso Alpino e vi posso assicura che l’80% degli incidenti avveniva al ritorno e su terreno facile.
Cerchiamo di insegnare ad andare in montagna e, quelli che se lo possono permettere frequentino una buona scuola e poi, senza troppa fretta, facciano una buona pratica.
Senza offesa a nessuno.
Viva la Montagna.
mimmo.
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09/10/2010 alle 18:23 #850015
io sono dell’idea che meno si disturba, meglio è però, le tacche sul viso, penso siano state messe per evitare che la gente, infilandosi su per canali e ciaperole, tiri delle pietre in testa alla gente che sta di sotto
la traccia adesso è discretamente sicura perchè si snoda soprattutto su speroni e comunque in zona meno pericolose per quanto riguarda la caduta pietre
viva la montagna

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11/10/2010 alle 07:09 #850026mimmo1928 wrote:
Sulla normale dell’Argentera ci manca solo una bella ferrata.
Sono stato 10 anni nel Soccorso Alpino e vi posso assicura che l’80% degli incidenti avveniva al ritorno e su terreno facile.
Cerchiamo di insegnare ad andare in montagna e, quelli che se lo possono permettere frequentino una buona scuola e poi, senza troppa fretta, facciano una buona pratica.
….
Inizio dalla tua affermazione sull’80% degli incidenti : non ha alcun senso affrontare la problematica in questo modo! Ed al riguardo del problema specifico tirare in ballo percentuali e casisistiche che riguardano tutt’altro!!
La questione proposta da Mahler, aldilà che si possa essere d’accordo o meno, riguarda un tratto della salita della Normale all’Argentera : gli incidenti che avvengono al ritorno e su terreno facile non c’entrano nulla; inoltre si sostiene che la presenza di protezioni aumenterebbe la frequentazione dell’itinerario e conseguentemente il numero d’incidenti : allo stato attuale la via è già molto frequentata e tutti gli anni purtroppo si succedono incidenti mortali, si cerca quindi ragionevolmente di limitare questi incidenti…
Gli incidenti non capitano solo agli inesperti ed una buona protezione puo’ essere d’aiuto a tutti, chi è reduce dalla salita di un altra via si trova a percorrere la normale in discesa con tutto il materiale : corde, protezioni ed altro che si è portato appresso, chi sale da fondovalle per percorrere la normale no !!
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12/10/2010 alle 16:27 #850042
Bonsai, dovresti proporre le bocce di polistirolo ai giocatori di provenzale. Le bocciate al volo sono pericolosissime.
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12/10/2010 alle 17:30 #850044jena wrote:
Bonsai, dovresti proporre le bocce di polistirolo ai giocatori di provenzale.
Le bocciate al volo sono pericolosissime.
Ho proposto qualche considerazione seria sull’argomento introdotto da Mahler e ripreso da altri.
P.S. il gioco provenzale non lo conosco neppure : sembrerebbe che tu te ne intenda parecchio invece…
Salut

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12/10/2010 alle 18:43 #850045
P.S. il gioco provenzale non lo conosco neppure : sembrerebbe che tu te ne intenda parecchio invece… hahahahaha

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19/11/2025 alle 23:27 #874150
Anonimo
Ognuno ha le sue idee, io personalmente credo che corde fisse o no , una persona deve essere in grado di salire in sicurezza e con l esperienza acquisita, togliere le corde non invoglia a non farlo ,ma crea una situazione di pericolosita a tante persone che vorranno lo stesso affrontare la salita, e che x voglia, passione ed incoscienza cercheranno di passare lo stesso in quei punti dove sono state tolte le corde, esponendosi cosi’ a maggior pericolo, le persone e gli escursionisti andranno su lo stesso e lo sappiamo tutti, quindi personalmente avrei rimesso corde nuove x rendere la via più sicura a quella gente che intanto andra’ su lo stesso, se pensate che gli escursionisti non saliranno più o si ridurranno le salite vi sbagliate, sappiamo bene quanto costa fermarsi ad un passo dalla vetta, e al passo dei detriti sei quasi arrivato, non sara’ una cengia o la mancanza di corde a fermarli, quando vedi la cima e hai l adrenalina a 1000, ho salito la cima sud in giornata, ho fatto lo stesso con la cima nord, sempre in sicurezza, ho incontrato persone preparate e altre che pensavano di essere al mare, quindi corde o no gli incoscenti ci saranno sempre e una corda e’ meglio averla che non averla, bastava sostituirla più spesso.
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