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25/11/2014 alle 23:31 #837146
Ebbene sì. Ero alla falesia di Anticaprie, all’inizio di un multitiro facile e più volte ripetuto (5a) su placca. Fino al quarto rinvio tutto facilissimo, faccio passare la corda nel moschettone e salgo ancora un po’. All’altezza del chiodo successivo trovo una bella fessura mi tiro su per arrivare al chiodo… e la rocca cede! In modo del tutto inaspettato mi trovo con una inutile pietra in mano mentre cado all’indietro nel vuoto. Non ho nemmeno il tempo di ragionare che, vuoi la sfiga o un istinto sbagliato, atterro sul piede sinistro due rinvii sotto assaporando subito una lancinante fitta ed iniziando a contorcermi come un verme appeso ad un amo. E così la gita finì proprio sul momento di iniziare.
Grazie ad altri lì presenti ho un aiuto per essere accompagnato in spalle fino all’auto, quindi giro al pronto soccorso che si conclude con una lastra con esito negativo (nessun ossicino rotto) ed un bendaggio stretto con almeno 3 giorni di riposo assoluto (sono al 2 giorno ed è ancora gonfio come un cotechino).
A parte la noia dello stare a letto (se non tengo alto il piede si gonfia abbastanza), la noia delle stampelle ed il dolore che finalmente inizia a diminuire, vi è già capitato una simile contusione? Dopo quanti giorni siete tornati in forma? Avete fatto un po’ di ginnastica mirata? È normale che per una contusione faccia così male appoggiare il piede?
Riguardo alla caduta penso il volo sia stato di circa 4 metri (circa 2 chiodi di volo). Purtroppo la pendenza positiva non ha permesso alla corda di frenare la caduta prima del mio piede ed il cedere del tutto inaspettato della presa non mi ha permesso di controllare la direzione della caduta, però forse con un po’ più di esperienza avrei potuto evitare la contusione. Magari se invece di puntare il piede avessi provato a rotolare avrei scaricato di più sulla corda e meno sulla caviglia. Sapete se in Piemonte c’è chi organizza corsi di caduta, per migliorare le reazioni istintive ed i riflessi incondizionati? Vi siete mai allenati in questa direzione?
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26/11/2014 alle 09:00 #867642
fai un corso di paracadutismo oppure dici al socio che ti lasci meno lasco. -
26/11/2014 alle 10:00 #867643alkurtz wrote:
oppure dici al socio che ti lasci meno lasco.
Qui purtroppo lui poteva fare proprio poco ed anzi ha agito al meglio. Io era all’altezza del chiodo successivo e dovevo ancora rinviare la corda, da qui la caduta di due rinvii. -
26/11/2014 alle 10:15 #867644
ciao, ho fatto un volo simile al tuo il 10 agosto, al PS non mi trovarono fratture, andai avanti con farmaci e bendaggi vari camminandoci anche sopra poi, permanendo il dolore, dopo 1 mese feci una TAC e mi fu riscontrata piccola frattura dell’astragalo, che è un osso posto tra tibia e calcagno. L’ortopedico disse che ormai non poteva ingessarmi, e neanche operarmi, mi diede farmaci e mi fece un bendaggio funzionale. Feci 1 mese di magnetoterapia con buon risultato.Concludendo, ad oggi va un po’ meglio ma ho ancora male camminando. Pare che ci voglia pazienza e dicono che dopo circa 6 mesi dovrei tornare normale. Non per scoraggiarti ma ti conviene farti vedere da 1 buon ortopedico, o ancora meglio da un chirurgo del piede, dopo avere fatto comunque una TAC e una risonanza M.N. -
26/11/2014 alle 12:10 #867645
In effetti mi sono un po’ preoccupato proprio perché il piede è strutturalmente molto complicato ed ho spesso sentito di problemi che una volta trascurati si sono poi protratti fastidiosamente nel tempo. giangifasciolo wrote:Non per scoraggiarti ma ti conviene farti vedere da 1 buon ortopedico, o ancora meglio da un chirurgo del piede, dopo avere fatto comunque una TAC e una risonanza M.N.
Facendo tesoro del tuo consiglio ho appena prenotato una visita da un ortopedico, mi riceveranno la prossima settimana. Spero così di avere rassicurazioni sullo stato di guarigione e di non fare cavolate con la riabilitazione. -
06/12/2014 alle 07:22 #867692
Non per scoraggiarti ma solo per evitarti problemi duraturi. Nel 1985 (è così) per la caduta del mio compagno e il mio trascinamento sui pietroni alla partenza del diedro Raffi a punta Udine (Monviso) mi demolii una caviglia, ci camminai sprofondando anche talvolta nella neve fino al pian del Re (800 m di dislivello). Non fratture, grossa distorsione aggravata dalla discesa, 30 gg di doccia gessata, feci solo pochi esercizi con tavola propriocettiva. Per più anni la relativa gamba reagiva con irrigidimento involontario a qualunque asperità del terreno, ad esempio correndo. Poi la cosa è migliorata ma ho avuto molteplici problemi a quella gamba: dolori al muscolo posteriore coscia, problemi al ginocchio e oggi, dopo 29 anni, problema pesante al muscolo piriforme e l’osteopata ipotizza che nasca proprio da miei errori posturali a seguito di quella distorsione che hanno causato a loro volta aumento anomalo di certi muscoli. Quindi tutto questo “romanzo” per dirti solo di curare il problema con la massima attenzione. Io, erano altri tempi, sbagliai a non fare almeno più ginnastica apposita. Vai a fondo del problema e auguri di perfetta guarigione.
Paolo Fissore
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06/12/2014 alle 14:16 #867694
Grazie Paolo per i consigli! Condivido con l’importanza della riabilitazione, anche una mia amica ha problemi al ginocchio dovuti semplicemente ad errata postura… A seguito della visita della scorsa settimana mi hanno fatto una doccia che toglierò tra pochi giorni (in totale 8 giorni). In questi giorni, in cui mi è stato raccomandato totale riposo dell’arto, il dolore è finalmente cessato ed il piede è vistosamente meno gonfio.
Purtroppo durante l’ultima visita l’ortopedico non si è ancora sbilanciato sul mio stato di salute insistendo di aver bisogno di esaminarmi post doccia e a piede sgonfio per capire se vi sono state anche lesioni importanti ai legamenti/muscoli o versamenti ossei e decidere quindi se sia opportuno indagare oltre con una risonanza. Pertanto riguardo al recupero il medico è stato molto aperto a possibili ipotesi ipotizzando un tempo di recupero variabile da un mese a tre/quattro mesi con quotidiana ginnastica riabilitativa.
Perciò adesso sono in impaziente attesa, con il forte desiderio di rimettere le scarpette per natale ma il timore di dover aspettare fino alla primavera.
Sicuramente la voglia di arrampicare mi spingerà ad essere molto meticoloso e motivato nella riabilitazione.
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