Forums Gulliver I problemi Cinghiali e scoiattoli…

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    • #837933

      https://www.gulliver.it/gita/253387/

      Io ho percorso decine di volte questi sentieri….e gli unici esseri viventi che ho sentito spesso il bisogno di sterminare sono i proprietari di cani che non tengono al guinzaglio i loro amici a quattro zampe!!! 😖

      Vedi di darti una calmata, va….

    • #872090

      concordo con lo sterminio dei cinghiali, esseri del tutto inutili se non sotto forma di salame o spezzatino ma non è necessario che siano liberi anche di allevamento vanno bene. aggiungerei anche i caprioli che fanno solo danni distruggendo migliaia di piantine mangiandone le gemme e inoltre sono portatori dei miliardi di zecche arrivate sulle nostre alpi dove non sono mai state così diffuse. 😮

    • #872091

      Pensa che per me dono quasi del tutto inutili gli arrampicatori….vedi come è vario il mondo? 😂

      Comunque, erano anni che non leggevo e non scrivevo su ‘sto forum delle balle….adesso mi ricordo il motivo!

      Saluti

    • #872092

      A volte mi piace scherzare e tendo ad esagerare, quindi mi scuso se ho offeso qualche animalista, ma i cinghiali stanno causando troppi incidenti stradali anche gravi, con danni non solo materiali, e io sto dalla parte degli umani. Concordo pienamente sui cani liberi.

    • #872093

      Ci sono cinghiali da sottobosco e cinghiali da parete rocciosa … 😆

    • #872094

      Concordo, gli arrampicatori sono del tutto inutili però non sono buoni come salame o spezzatino e non portano le zecche 😆 per quanto riguarda la frequentazione del sito non si sente mai la mancanza di nessuno 😮

    • #872096

      L’aumento di zecche nei nostri boschi non è causato dalla presenza di caprioli. Vedo centinaia di caprioli cacciati ogni anno da oltre vent’anni e questi ungulati sono parassitati di più ora che dieci anni fa quando, almeno in montagna, c’erano più caprioli di adesso. Sono ospiti del parassita non vettori. La popolazione di zecche è aumentata a causa dei cambiamenti climatici (temperature più alte e maggiore umidità anche in quota) che favoriscono una maggiore riproduzione e una minore mortalità di questi parassiti.

      Il cinghiale e il capriolo possono essere certamente dannosi e pericolosi per le attività agricole e la viabilità ma questo è un problema locale, non certo generale, in particolare per il capriolo.

      Lo scoiattolo grigio è una specie alloctona per l’Europa, originaria del nord America. Fa introdotta per scopi ornamentali poi fu liberata in natura, si è riprodotta e ora occupa grandi aree del nord-ovest del nostro Paese. Entra in forte competizione con lo scoiattolo rosso, più piccolo, che abbandona le zone dove arriva quello grigio. L’Italia paga sanzioni alla Comunità Europea perchè non è riuscita ad arginare l ‘espansione di questa specie per la quale sarebbe prevista l’eradicazione, ostacolata però fortemente dalle associazioni ambientaliste.

      I cani liberi sono un problema di malcostume, potenzialmente pericolosi sia per le persone (aggressioni di gente a piedi o in bici investimenti con le auto) sia per la fauna selvatica, che cacciano per gioco.

      In ogni caso, fra chi vuole eradicare gli animali perchè sta dalla parte dell’uomo, e chi mal sopporta l’uomo perchè sta dalla parte degli animali, non c’è più la via di mezzo?

    • #872097

      Cercando di fare un discorso serio (non che non mi piacciano le burle di alcuni utenti del forum :D ) pare (ho detto pare) in effetti che il capriolo abbia una funzione positiva sulle zecche: “caprioli sono fondamentali nel ciclo riproduttivo delle zecche, che si nutrono del loro sangue per fare un “pasto finale” prima di lasciarsi cadere e produrre migliaia di uova. I ricercatori hanno osservato che portando via gli ungulati da una zona le zecche tendono ad infestare maggiormente gli altri ospiti abituali, i roditori, che al contrario dei caprioli sono in grado di favorire la trasmissione di moltissimi batteri. In pratica, una zecca che si ciba del sangue di un capriolo e non è ancora infetta resta “sana”, mentre una zecca che si ciba del sangue di un topo ha altissime possibilità di “arricchirsi” di batteri patogeni e continuare a trasmetterli, anche agli esseri umani”. E’ altresì vero che cinghiali e caprioli in numero esagerato come sono oggi, sono nocivi alle attività umane e alla montagna. Qualche anno fa nel bosco di Salbertrand gli ungulati (introdotti dall’uomo, occorre ricordare) hanno distrutto una piantumazione di migliaia di alberelli cibandosi delle gemme appena spuntate. Occorrerebbe dunque evitare di liberare migliaia di capi senza poi poterli controllare adeguatamente, credo che soprattutto sarebbe necessario rivedere i periodi di caccia in modo da controllare lungo tutto l’arco dell’anno il numero di animali nocivi per il territorio. Per lo scoiattolo penso non ci sia più nulla da fare, ormai il grigio ha vinto. Discorsi simili si potrebbero fare per le trote, i gamberi di fiume e… certi scalatori 😆 😆 😆

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