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25/07/2014 alle 12:15 #837041
Buongiorno a tutti! Iscritto da poco e posto subito un paio di domande; quest’anno abbiamo intenzione di darci alle vie ferrate, fino ad ora abbiamo fatto escursionismo sia estivo che invernale in genere su sentieri EE, EEA, sentieri attrezzati, per bivacchi e per rifugi ecc Qualche suggerimento su dove andare per le prime uscite tra Piemonte, Val d’Aosta e Trentino (zona Val di Fassa)? Grazie mille

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27/07/2014 alle 09:19 #866832
Ciao. Per la valle d’Aosta posso consigliarti 4 belle vie ferrate, 2 un po’ più corte da fare in una mattinata o un pomeriggio e 2 con sviluppi e dislivelli più impegnativi. 1- ferrata Gorbeillon in Valtournanche, bella via ferrata con avvicinamento breve, dislivello contenuto e esposizioni vertiginose. Un solo passo un po’ “atletico” per accedere al ponte tibetano e comodo rientro su sentiero.
2- ferrata di Casimiro in Val di Rhemes, avvicinamento di 5 min dal paese, via abbastanza varia e rientro di una quarantina di min su sentiero.
3- Ferrata Bethaz-Bovard in Valgrisanche, avvicinamento praticamente inesistente, si parte proprio dal paese e dislivello di circa 1300 mt. Si sviluppa su 3 tratti e vi sono vie di eventuale rientro dopo ogni tratto. Dall’uscita si può in un’oretta arrivare al rifugio degli Angeli. Rientro su sentiero abbastanza lungo.
4- Ferrata del Monte Emilius, via un po’ più alpina, che porta con bei tratti di facile cresta alla panoramicissima cima dell’Emilius a 3559 mt. Ferrata non difficile e sviluppo di circa 700 mt. ma avvicinamento lungo e rientro dalla vetta decisamente lungo per sentiero impegnativo nella parte alta. Provvista di punti di appoggio, bivacco Federigo Zullo al Col Carrel dove parte la ferrata e rifugio Arbole sulla via di rientro. In giornata se bene allenati se no meglio dividerla in 2 giorni.
Comunque trovi foto e info di tutte e 4 su Gulliver alla voce ferrate.
Buone gite.
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27/07/2014 alle 12:12 #866833
Ho fatto tutte le ferrate della Val di Fassa. Una delle più facili, ma molto interessante e panoramica, è quella della Roda di Vael seguita dalla cresta di Majare. Bella anche ( ma lungo l’avvicinamento e il ritorno) la ferrata del Catinaccio di Antermoia. Più difficile e impegnativa la ferrata dei finanzieri al Collac ( Si parte da Canazei, utilizzando la funivia del Ciampac). Restano le super classiche, come la Ferrata delle Mesules, ma devi tener conto che quest’anno c’è ancora parecchia neve in quota. Se poi fai un salto al Passo Gardena puoi fare la Tridentina ( Facile, ma affollata…cani e porci!” Ciao e buone gite.
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28/07/2014 alle 07:46 #866834
grazie mille, in verità stavamo addocchiando la Santner > P.so Principe/Antermoia > “Le Scalette”, poi avevamo pensato anche noi alla Roda de Vael ed un’altra ferrata che non ricordo nella valle di S.Pellegrino. Roda di Vael non abbiamo capito se la danno come F, MD, D ci sono due tratti separati di cui uno più impegnativo o sbaglio? -
28/07/2014 alle 13:51 #866844
La sola ferrata alla Roda di Vael è abbastanza semplice, si traversa dal Passo dl Vaiolon al Rifugio Roda di Vael. Se si prosegue sulla cresta di Majare ( molto consigliabile ) è allora un po’ più difficile. Fino alla settimana scorsa la ferrata di Passo Santner era sconsigliata per neve, e negli ultimi giorni non ha Fatto caldo^ Molto lunga e bella è la ferrata della Marmolada, ma anche lì tanta neve da pestare fino all’attacco! -
29/07/2014 alle 16:07 #866873
Orca…sperem che tra 15 giorni si metta meglio la situazione… altre ferrate papabili (in classe F, PD) nella zona? -
29/07/2014 alle 18:58 #866876
Bellissima la ferrata “Oscar Shuster” al Sassopiatto. In realtà non è una ferrata ma un sentiero attrezzato. Per la verità preferisco questo tipo di itinerari alle ferrate super artificiali come quella di Entracque, le quali non sono altro che una successione di scalini piantati nella roccia, roba da funamboli, non da escursionisti. Fra l’altro si svolge in un ambiente grandioso, davvero affascinante. Si parte dal Passo Sella, utilizzando la telecabina per il Rifugio Demetz, che ti trasporta alla forcella tra il Sassolungo e la Punta delle cinque dita. Dalla forcella si scende al Rifugio VICENZA, lungo un tracciato piuttosto ripido che percorre un canalone. Dal rifugio Vicenza si sale a sinistra, nell’ampio vallone fra il Sassopiatto e la punta Grohmann ( stupendo!) . L’attacco della ferrata si trova circa a 2500 metri ( possibili nevai, meglio aver dietro una piccozza). Il percorso si snoda fra paretine, cenge e canaloni: l’attrezzatura è ottima, ma spesso occorre anche arrampicare un po’ su difficoltà di I-II. Dalla cima del Sassopiatto si scende lungo la normale verso il Rifugio Sassopiatto ( E’ la parte più noiosa, detriti e roccette). Infine, dal Rifugio Sassopiatto si rientra a Passo Sella lungo il panoramico e famoso sentiero Federico Augusto. Auguri di buona vacanza. -
31/07/2014 alle 07:31 #866889
avendo ancora poco esperienza la Oskar Schuster mi sembra un pò impegnativa, vorrei cercare di evitare (per ora) passaggi dove non c’é assicurazione molto esposti, visto che l’impegno fisico necessario per le vie ferrate impegna diversamente il fisico rispetto all’escursionismo fatto di gambe e piccoli passaggi in I o II per raggiungere bivacchi. Mi piacerebbe avere sapere com’é la condizione ora del passo Santner e Antermoia! -
31/07/2014 alle 18:06 #866892
Ho preso informazioni di prima mano da un mio amico che è guida alpina in Val di Fassa. Le ferrate Santner e Antermoia sono perfettamente percorribili. Dove c’è neve ci sono molte tracce e scalini già fatti. Comunque, quando sarete là potete informarvi direttamente dall’ufficio guide, che si trova nella piazza principale di Pozza di Fassa ( il telefono è 3312989721). Se passate fra le 18 e le 19 potete chiedere della guida Fabio Giongo, e dire che vi manda Gianfranco. Lui mi conosce bene e vi darà ogni informazione utile. -
02/08/2014 alle 07:55 #866899
Ciao tenshi, mi pare di capire che tu sia al debutto assoluto o quasi sulle ferrate. Magari esagero con la prudenza, però io ti consiglierei di iniziare in Dolomiti con ferrate corte e facili dove puoi saggiare le tue reazioni a questi tipi di percorsi. Classici level entry in zona sono le due ferrate del Cir e la Col Rodella (questa magari falla solo con roccia asciutta, presenta un punto o due dove l’aderenza degli scarponi aiuta non poco). Se, come immagino, le superi senza problemi, a mio avviso puoi affrontare la Tridentina che rappresenta un gradino superiore sia come difficoltà sia come ambiente (ha tratti assicurati molti esposti, pur essendo complessivamente di difficoltà media); presenta inoltre una via di fuga a 2/3 che separa il tratto “per tutti” da quello un po’ più impegnativo.
Discorso Santner: i tratti attrezzati (se non trovi neve) sono pochi e banali, il problema è che per arrivarci devi percorrere una cengia con passaggi non assicurati di I e II dove è vietato cadere. In questo caso la difficoltà dipende più che altro dalla tua capacità di muoverti su questo tipo di terreno. Da questo punto di vista (lunghezza a parte) non è che sia molto diversa dalla Schuster. Per quanto riguarda la Schuster, il problema maggiore quest’anno credo sia la presenza di neve prima dell’attacco e nella parte finale, che non è assicurata anche se praticamente è sentiero.
Spero di esserti stato utile
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02/08/2014 alle 23:36 #866904
Ok grazie delle dritte, a dire il vero un minimo di ferrata l’abbiamo fatta facendo la ferrata del Infernone, si trova in Piemonte é un bel percorso divertente a tratti esposto su roccia spesso scivolose e umido lungo circa 2.5km o qualcosa del genere, che si snoda praticamente interamente in un bosco. Vedremo, speriamo anche di trovare il tempo atmosferico dalla nostra…
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