Forums Gulliver Bar Gulliver Ciao Jean

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    • #835037

      Lunedì 11 Agosto 2008

      Questa è la data in cui ho perso uno dei miei migliori amici

      Ho pensato tanto a cosa scrivere,e se scrivere.

      Lui al mio posto avrebbe scritto di certo su Gulliver,sapendo quanto ci sono affezzionato,e io ho voluto fare altrettanto sapendo quanto per lui contasse questo sito,e la gabbia di matti che lo popola.

      Chi lo conosceva non ha bisogno che aggiunga niente di più sulla sua persona;per chi non lo ha conosciuto,purtroppo è un peccato.

      Vedo solo scorrere immagini e immagini,parole e parole,di tutti i momenti passati insieme,e dei progetti che avevamo.

      Con lui ho condiviso grandi momenti,dai 4000 alla piola,sulla neve e sulla roccia

      Ci eravamo conociuti per caso,uno di quei casi che ti cambiano la vita;con lui c’è subito stata un affinità elettiva.

      Stessa passione per montagna a 360 gradi,al di sopra dello puro spirito competitivo sciocco di cui a volte siamo vittime.

      Per noi l’importante era viverla la montagna,conoscerla,gustarla.

      Con la sua calma e misurata loquacità,mi faceva entrare in un mondo a me sconociuto;i fiori,le piante,le rocce.

      Le giornate erano condite di un ilarità sempre discreta,mai volgare,signorile ,come era lui.

      A volte ero io che mi lasciavo un pò andare a qualche affermazione forte,e allora con il suo tono calmo mi diceva:”su fa nen parej”

      Poi le conversazioni di politica,con il suo alto senso civico e di ideali razionali e puri.

      Cazzo quanto mi mancano già quelle chiacchierate con la buta di vino davanti alla Kosterlitz.

      Quella voglia di insegnare e trasmettere la sua,anzi le sue, passioni agli altri,coinvolgendoli,affascinanandoli con il suo garbo.

      Le telefonate in cui gli dicevo “ho pensato che si potrebbe andar lì”,e lui dopo due secondi di silenzio” si,si certo va bene”

      A lui andava sempre bene.

      Poi le sue distrazioni,con quell’aria innocente diceva “ops,dovevo fare benzina” peccato che te lo diceva quando eri al Piantonetto e il più vicino distributore era a 40 KM.

      Mi vengono in mente tante frasi divertenti e profonde,tante giornate passate insieme.

      Mi diceva sempre che per quelli come noi,morire in montagna è il modo migliore di andarsene,e bisogna accettare i rischi di questa attività,senza ricriminare dopo,gridando alla montagna assassina o al destino avverso.

      Questo suo pensiero e consapevolezza mi aiuta molto in queste ore

      Vorrei parlare parlare per ore e ore.

      Non sò come sarà andare in montagna ora,guardare il Nible senza commuoversi o assaporare un buon genepy senza pensare a lui

      Non sò,non capisco,non ci arrivo,scusatemi.

      Non sò spiegarvi quello che sento,vi chiedo scusa per questo mio sfogo personale.

      Voi che gli volevate bene mi comprenderete.

      Per concludere vorrei porre le mie più sentite condoglianze alla famiglia.

      E vorrei anche ringraziare la Gendarmerie di Briancon per la umanità e professionalità che hanno dimostrato

      Ciao amico,e anche lassù,mi raccomando ……….STA Ndarera

    • #841599

      Non sapevo cosa scrivere.. poi paolo ha scritto tutto lui.. mi ha anche riportato a casa ieri e si è fatto il pomeriggio con me alla gendarmerie.. Volevo solo dire che se qualcuno avesse bisogno di racconti di cose in più di non leggere solo i giornali può chiamarmi.. non mi dà fastidio 0121 807514. Era stata una bella gità le chiacchere di notte salendo il vallone del col d’arsine.. chieaccherando alla luce delle frontali e delle stelle cadenti.. l’alba.. l’alba una delle più belle che ho visto con la luce che scolorava e poi piano piano la parete est del pic de neige cordier indorata.. Siamo quasi fino all’alltacco del couloir piaget.. poi era senza neve troppo secco e allora abbiamo detto andiamo su per la via della calotte che è più tranquilla.. c’era il cielo azzurro, nè caldo nè troppo freddo.. eravamo in orario la neve teneva abbiamo fatto anche delle foto con calma.. sapevamo che nel pomeriggio sarebbe arrivato il brutto ma eravamo in tempo alle 10.40 eravamo in punta in due ore ci saremmo tolti dal ghiacciaio per la via normale dal versante casset.. Adesso vado a smontare lo zaino.. ho ancora la sua picca quella leggera rossa. Poi questa sera mi finirò un po’ della grappa che mi aveva portato una volta dopo una gita in sci.. Un abbraccio a tutte/i so che lo conscevate come una persona splendida, un amico, uno con cui si può stare anche in silenzio con cui si mangia e si beve bene, con cui si parla di api, di ammistrazioni pubbliche, di neve, di boschi e di animali… Ciao davide

    • #841603

      Non riesco a dormire, ormai è tanto che non dormo, penso di continuo, non riesco a farmene una ragione e non riesco a salutarlo e a farlo volare via da me, mi sembra di incatenare il suo ricordo, così ho provato a sentirlo vicino a me ancora più del solito e gli ho chiesto di aiutarmi a scrivere, forse mi da un po’ di sicurezza in più. Lascio a voi e a questo sito le mie parole, spero di rendergli giustizia, anche se sono solo parole, probabilmente lui le avrebbe apprezzate, mi ha sempre detto che avrei dovuto raccogliere le mie poesie e poi provare a pubblicarle, non ho il dono che ha lui, ma spero che gli faccia piacere ugualmente, ognuno di voi ha lasciato scritto un saluto e non so quante persone possano essere ricordate così. Scopro che un uomo può lasciare un segno indelebile nella vita di tante persone, un uomo che per il mondo sarà anonimo, non era un attore, un divo, un nobel, ma era semplicemente Jean, unicamente Jean…

      JEAN

      Leggero, le ali a rincorrere incanti

      Leggero nei tuoi passi di neve

      Leggero nei respiri di pioggia

      Leggero nel dolore che avanza

      viste che si contemplano di roccia

      lungamente assenti nell’andare

      parole misurate che sanno d’Africa

      hanno notizia di legno e terra e fatica e sudore

      hanno il suono lieve e greve dei tuoi monti

      hanno il profumo della tua valle e della tua gente

      sono il racconto del tuo sapere e del tempo

      quel tempo che sa di grappa e miele

      le ore che impastano eternità e speranza

      Scirocco per nuvole e sabbia e pioggia e neve

      Tramontana per la polvere e freddo e notti di stelle

      Rapaci a rapirti e inchini di foglie all’incedere elegante

      Il teatro regala il silenzio e un vago senso di malinconia

      Poi in un largo gesto finale il consenso del saluto

      Un arrivederci e un ciao e un abbraccio

      Su questo sipario che scende delicato e tenue

      Come cristalli di piume sulla vita

      Come la tua anima con la dolcezza di una carezza e di una memoria

      Luca

    • #841604

      ….pic des agneaux….tanti ricordi…. conosco bene quella montagna…. tanti anni fa per poco non fu fatale anche per me…

      Conoscevo poco Jean, ma un paio di arrampicate e qualche chiacchiera durante le cene gulliveriane erano bastate a farmi apprezzare il suo modo di essere… serio ma scanzonato….

      non mi piace parlare o scrivere in certi momenti….

    • #841610

      Stamattina una piccola creatura stava attraversando la strada, non potevo fermarmi subito…parcheggio più avanti, corro indietro, temo di non arrivare in tempo, anche se la strada non è trafficata…

      Invece la raccolgo, la tengo tra le mani, la accarezzo piano, penso a te, Jean, e mi ritrovo ancora a piangere, mentre la poso delicatamente nell’erba. Ti sento lì accanto, che mi sorridi e mi accompagni nei miei passi al ritorno.

      Allora perché sono ancora triste?

      Vi abbraccio e vi sono vicina col pensiero

      Fede

      Inutile pretendere dalla vita più di questa armonia segreta che ci unisce temporaneamente al mistero degli altri e ci permette di percorrere in loro compagnia una parte del cammino” Alvaro Mutis

    • #841611

      è tantissimo che non scrivo in queste pagine…

      quanti ricordi…

      volevo solo esprimere la mia tristezza per quello che è successo a Jean.

      l’ho saputo per caso, oggi.

      l’ho conosciuto poco, ma quel poco mi è bastato per capire che era una gran bella persona.

      Un saluto a tutti, sopratutto a Davide.

      Patrizia

    • #841612

      Una preghiera.

    • #841614

      un sms letto per caso in un paese lontano

      una notizia terribile

      se n’e’ andato un grande amico, una persona a cui volevo molto bene nonostante lo conoscessi da poco. Ma certe cose le senti ” a pelle”. L’amicizia, quella vera, e’ cosa rara e preziosa. Ho pochi amici veri, jean era uno di quelli, una persona buona e generosa su cui sai di poter sempre contare.

      Un vero montanaro, che amava e sentiva la montagna, la sapeva interpretare. Anche una persona colta e sensibile.

      Mi sono posto spesso la questione della morte in montagna: non e’ il modo peggiore per morire, anzi. Ma la scomparsa di un uomo come Jean lascia un vuoto incolmabile.

      Faro’ tesoro della ns breve ma importante amicizia. Chissa’, in qualche modo scaleremo ancora insieme.

      Jean, sarai con me in tante altre occasioni.

      Paolo, grazie per le tue parole bellissime.

    • #841615

      Un saluto a tutti.

      Ho avuto la fortuna di conoscere Jean e la sfortuna di conoscerlo poco.

      Le sensazioni che queste pagine trasmettono sono intense (sarebbe bello raccoglierle) e più è grande il vuoto che una persona lascia più è grande la sua immortalità.

      Buon viaggio Jean, sarai in viaggio al fianco di tanti di noi.

    • #841617

      Nei tuoi occhi l’immenso…

      nelle tue mani l’immenso senso di libertà…

      e l’immensa voglia di solitudine…

      nel tuo cuore l’immensa voglia di amare…

      e quella di scappare…

      nei tuoi occhi l’immenso!

      Baci, k

      Jean era così

      [img]http://p100056jpeg[/img]

    • #841619

      Ciao JEAN

      che il tuo viaggio non ti sia greve

      Bruno

    • #841620

      Jean…..non ho parole per esprimere quello che sento…..ho conosciuto Jean circa un mese fa, siamo andati ad arrampicare sul pesce d’aprile in Valle Orco. Mi ha subito colpito per la sua delicatezza, il suo modo di scherzare così dolce, una persona che ho capito subito essere molto rara…l’ho sentito sabato scorso, domenica mi ha mandato un sms dicendomi che sarebbe andato a fare quell’escursione, io mi sono raccomandata con lui perchè sapevo che il tempo non sarebbe stato dei migliori….non so perchè scrivo queste cose, forse ho solo bisogno di rivivere certi momenti…..non è possibile, non ci credo….

      Rimarrai sempre nel mio cuore Jean, ti ricorderò in cima a tutte le vette che riuscirò a raggiungere.

      Tiziana

    • #841624

      Saluto tutti gli amici di Jean su questo sito a cui so lui era particolarmente affezionato.

      Ho conosciuto qualcuno di voi ad una cena qualche mese fa ( 24 maggio) in un posto umido e nebbioso, ero stravolta, arrivavo da un viaggio e Jean mi era venuto a prendere all’ aereoporto insieme a Monica..forse non vi ricordate perchè ho parlato molto poco, avevo gli occhi aperti ma in verità dormivo…

      Scrivo a voi, mezzi sconosciuti, per condividere la durezza di una perdita così inaspettata, per provare a lenire un dolore secco, un vuoto pesante…

      Proprio ieri sera smsando con Monica di rientro dal mare, le ho scritto che oltre al dolore sentivo una forte rabbia, gurdavo le montagne, fredde, lontane ed, egoisticamente, non riuscivo a lasciarlo andare così, a lasciare che quelle amanti così capricciose se lo potessero portare via, via da tutti i suoi cari, i suoi sogni, i suoi progetti, i suoi silenzi..

      Mi scuso in anticipo per il mio atteggiamento così poco ortodosso e politicamente scorretto, mi scuso con chi, molto più saggio di me, sa farsene una ragione, sa credere nell’epicità di una morte in montagna..

      Io invece sono incazzata, mi faccio un sacco di domande idiote, tipo perchè diavolo si è slegato sulla cima per affacciarsi al precipizio, perchè non ha piovuto quella mattina maledetta, perchè, perchè, perchè…

      E tanto una spiegazione non c’è, lui non c’è…

      Il mio tormento è egocentrismo: mi fa male tutto quello che non ho fatto con Jean, che abbiamo sempre lasciato in sospeso a favore di scelte di carriera, di bisogno di affermarsi, di esigenze di appagamento personale (l’ego, di nuovo..), di atteggiamenti sociali da dover rispettare, di condizioni morali di cui purtroppo ancora, siamo, sono, noi due eravamo di sicuro, schiavi…

      Poi stamattina, presto, Jean è venuto, in sogno..

      E allora forse un pò va meglio, so che lo posso ancora vedere, sentire, sgridare, spronare in una dimensione dell’anima dove nessuno può intaccare la vera natura del sentimento puro, niente e nessuno, non la società, e neanche lei, la montagna…

      Vi abbraccio tutti, cari sconosciuti, vi apro il mio cuore e le sue bassezze, i suoi tormenti così umani e ancora troppo poco nobili…

      Vi invito a sbagliare, a mettere le cose in discussione, a sentirvi tanto nobili quanto meschini, a dialogare anche con quello di più scuro c’è dentro di voi, per sentirvi vivi, in tutte le vostre parti e sempre meno ipocriti, per trovare la vera forza, quella che ti fa guardare la paura dritta negli occhi, e vincerla…

      quella che ti fa guardare il percipizio senza una corda..

      Vi invito ad amare…

      Barbara

    • #841629

      Ciao a tutti,

      ieri in vettta allo chaberton, fissavo le montagne del massiccio degli Ecrins ed il primo pernsiero che mi è passato in testa è stato: “…maledettamente stupende!”

      E’ vero le montagne sono amanti capricciose ma terribilmente affascinanti, sono calamite irresistibili….

      Si troverà la vera forza….per continuare ad amarle.

      Con amicizia

      marco

    • #841632

      jean,

      sei stata una persona speciale. Lasciandoci hai davvero creato un vuoto tra tutti coloro che ti conoscevano.

      “counservaou”

      mario

    • #841633

      ricordo che armeggiavi con quel ramo e il coltello, nessuno se ne curava troppo, tra una chiacchiera e un pezzo di cioccolata

      ricordo che alla fine avevi costruito un fischietto e regalato un sorriso a tutti noi che eravamo lì

      le belle persone restano dentro di noi

      silvia

    • #841641

      16 agosto

      Chaberton. Oggi sono salita quassù per sentirmi più vicina a Jean, per dedicargli questa mia semplice ascesa, per calpestare parte di un sentiero che da poco anche i suoi piedi hanno calpestato.

      Era fresco nel vallone; poi il sole ha iniziato a scaldare quando si saliva al colle. Da qui la vista spaziava verso Desertes e Fenils, verso la tua valle. Lo sguardo attirato come una calamita dall’orizzonte laggiù dove è adagiato Exilles. Dall’altra parte i ghiacciai degli Ecrin…all’inizio il mio sguardo vi si posava sfuggente, come se non fosse in grado di sostenere quella vista; ma poi man mano vi tornava più insistente per cercare una traccia, e in essa una risposta…non è arrivata.

      Volgo lo sguardo verso il Niblè, il Vallonetto e il Sommellier e le sento vicine, forse le montagne che ti erano più care. Andrò a visitarle.

      Avrei voluto, come mille volte, essere aquila, questa volta per volare in alto, raggiungerti, portarti ancora un mio saluto e un abbraccio, imprimere ancora un tuo sorriso nel mio cuore e tornare con il ricordo della dolcezza del tuo sguardo come tesoro per l’anima.

      Mi piace pensare che ogni volta che lo desideri ora puoi chiamare un gipeto per salire a cavalcioni delle sue ali e farti trasportare sopra le montagne più belle e le valli più verdi e profumate, quando non vuoi salirle a piedi. E da lassù, ci guardi e ci incoraggi a vivere la vita attimo per attimo, anche quando è difficile comprenderla, anche nei momenti di dolore, sempre vivendola con intensità.

      Ogni volta che vedrò il volo di questo splendido uccello gli chiederò di portarti il mio saluto; sempre mi ricorderò del gipeto del Clopaca. Sempre mi ricorderò di te.

      Un abbraccio agli amici gulliveriani, eravate con me nel pensiero. Un abbraccio alla famiglia e a tutti i tuoi cari.

      Llamoun l’aiguo volo.

      “Ho sempre provato una grande ammirazione per quegli alberi capaci di vivere al limite della vegetazione, e questo vale anche per il larice, il cembro, gli ontani, i faggi sull’appennino. Esseri che urlano al cielo il diritto di esistere, la gioia di vivere e di ospitare la vita di chi li accompagna in quell’esistenza al limite del possibile – animali, arbusti, erbe, licheni…E lo fanno in silenzio accompagnando con le loro forme contorte la loro tenacia nel resistere al vento che li piega e li sferza ogni giorno, proprio come fa con noi quando sbuchiamo in cresta…eppoi il gelo, la forza di gravità che li vuole spingere in basso e gli scarica sulla schiena la montagna di sopra, poi la furia dei temporali estivi, che gli leva da sotto i piedi il nutrimento essenziale…eppure sono lì a lasciare che chi vuole ascolti i loro silenzi e più sali e più si aprono, lasciando spazio alle tue serpentine nella neve leggera.” Jean, Gulliver 22 feb 2008

    • #841673

      solo il 21 agosto , dopo un lungo periodo, ho potuto collegarmi ad internet ed ho appreso la terribile notizia della morte di Touplan. all’inizio ho stentato a crederci e ne sono stata veramente addolorata anche se io non ho mai conosciuto personalmente jean: ho avuto modo di apprezzarne l’umanità solo tramite i suoi post. Eppure aprire il pc , al mattino, e trovarvi il suo buongiorno era un buon inizio di giornata , leggere le sue riflessioni oppure le sue battute scherzose lasciava intravvedere una passione per il mondo alpino che andava ben oltre il piacere di un’ascensione.

      queste sono le mie parole per lui:

      vola con leggerezza di farfalla

      forte e sicuro come un’aquila.

      risali le pareti verticali

      lieve come l’alito della montagna.

      insegui il gioco delle sue linee

      come una danza armoniosa.

      dal 21 agosto , sulla vetta del mont fortin un nuovo ometto fissa la vetta del monte bianco e porta inciso il tuo nome :TOUPLAN

      ciao

      silvia

    • #841682

      Ho avuto la notizia mentre ero in vacanza via sms da Ciapaciuc…

      Conoscevo Jean solo tramite il forum, ed un paio di cene gulliveriane..una in particolare nel quale eravamo seduto vicini… sapevo, sentivo che era una persona con quella senbilità e dolcezza speciale che è raro incontrare…

      e ho sentito forte il rimpianto per non aver seguito l’istinto e approfondito quell’amicizia… lasciandomi invece prendere dal turbine della vita, dal mio a volte eccessivo desiderio di isolamento… pensando che “tanto c’è sempre tempo”..

      e invece ecco qui, tempo non ce n’è più…la vita a volte ci da queste crudeli lezioni.. e ora mi dico .. mai mai mai credere che per l’amicizia si possa aspettare domani …

      rimane il mio piccolo ricordo, i ricordi di tutti voi che ho letto con grande commozione..

      ciao jean..

    • #841705

      Com’è bella giovinezza che sì fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia…del doman non vi è certezza!

    • #841709

      “…una musica che pompa sangue nelle vene

      E che Fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi

      E di smettere di lamentarsi

      Ma l’unico pericolo che sento veramente

      E’ quello di non riuscire più a sentire niente

      Di non riuscire più a sentire niente

      Il battito di un cuore dentro al petto

      La passione che fa crescere un progetto

      L’appetito la sete l’evoluzione in atto

      L’energia che si scatena in un contatto

      Io lo so che non sono solo

      Anche quando sono solo

      Io lo so che non sono solo

      E rido

      E piango

      E mi fondo con il cielo

      E con il fango”

      Jovanotti

    • #841724

      …..continuo a pensarti ed a parlare di te…..mi è rimasta in ricordo la guida sulle vie di arrampicata in VAlle Orco, quel giorno in cui ti ho conosciuto e mi hai detto: ” Leggilo, me lo ridai quando ci rivediamo….”

    • #841725

      Ritorno oggi a Torino ma so di questa grande sciagura da subito dopo quella telefonata del caro Rampiu che mi letteralmente svuotato.

      Con Jean ho fatto diverse salite e ho condiviso momenti di gioia e preoccupazione soprattutto quando puntuamente sbagliavamo strada ………ovest della roma,nord gp ma alla fine in punta ci arrivavamo sempre e alla fine mi diceva : secondo me la via che abbiamo fatto esiste ,cerco e poi ti dico………..di solito le vie si studiano prima ma le gite con jean finivano sempre cosi’.

      Non riesco ancora a crederci

      Davide

    • #841745

      Non conoscevo Jean, come non conosco tutti Voi di gulliver (sono le prime volte che scrivo ma ogni tanto leggo i vostri post), non so perchè ma non ho potuto fare a meno di leggere le Vostre riflessioni sulla disgrazia di Jean e di vedere quanto la “montagna” riesca ad unite le persone, anche se magari si sono viste una volta sola…… Tempo fa ho letto queste righe su un numero della rivista del cai, e sperando di non fare torto a nessuno vorrei dedicarle a Jean, a tutti quelli che l’hanno conosciuto e a tutti quelli che amano la montagna…come me….come noi!

      “Amo le vette che non portano croci bensì campane.

      La montagna è il ridere dell’anima,

      la fatica è il mezzo per l’umiltà

      ma l’umiltà è il segno distintivo della purezza

      e quest’ultima è ciò che sgorga,

      in silenzio,

      dai nostri cuori quando ci ergiamo lassù.

      Lasciamo le croci per il ricordo di chi è stato grande ma,

      lì di fianco,

      poniamo una campana, un fischietto, una tromba:

      Lassù,

      Conquistatote dell’Inutile,

      vai e lascia cantare l’imponderabile che ti pervade

      di fronte a si tanta maestosa semplicità.

      Il tuo messaggio spazierà ovunque e lì intorno,

      le cime invidiose,

      gorgoglieranno gaudenti per la tua gioia”.

      (Davide Dematteis)

    • #841841

      Il giorno 14 settembre alle ore 10.30 nella chiesa di Exilles si terrà la messa di trigesima per il nostro caro Jean…

      Vorrei ricordarvi un progetto a lui molto caro, come già sapete…visto sche siete stati testimoni della sua partenza per il Niger proprio quest’anno a febbraio… se qualcuno volesse partecipare a questa bellissima iniziativa… vi lascio i dati per dare un aiuto concreto:

      RECOSOL

      Cassa di Risparmio di Bra sede di Carmagnola

      IBAN IT 29X060 9530 2600 0007 0105 627

      causale: in ricordo di Gianfranco Joannas

      Sono sicura che anche solo pochi euro possono fare la felicità di quei bimbi, dandogli la possibilità di avere una scuola…

      Non so quanti di voi abbiano visto le foto del Niger fatte da Jean ma, vi assicuro che oltre che essere belle erano anche molto significative! Le faccine di quei bimbi ce le ho stampate davanti agli occhi: non si possono dimenticare, così dolci…così bisognosi di aiuto…

    • #841844

      ODDIO NO…

      leggo solo ora…

      Touplan… non ci siamo mai conosciuti, ma sfiorati quel giorno di aprile che ti seguimmo, sbagliando anche noi strada, sulla Rognosa del Sestriere… naufragando la nostra gita a centinaia di metri dal giusto percorso…

      che brutta notizia al rientro delle ferie.. :-(

    • #841932

      Ciao tesoro, oggi sono andata a vedere quella magnifica montagna che hai scelto di scalare l’ultimo giorno della tua vita…avevi ragione…

    • #842135

      “Sto preparando lo zaino: Ho 2 frontali, 3-4 friends madio piccoli, qualche cordino e fettucia e un paio di viti.. serve altro ? ci vediamo a cesana..10.8.08 16.31 3485520232”

      Me ne sono accorto adesso, leggendo un buongiorno dei tuoi dalla tastiera di Paulin, ogni tanto rivedo il film, rivedo lo scivolo di neve, penso che avrei dovuto legarti, che anche se eri tu quello esperto avrei dovuto fregarmene.. poi penso che non sarei qui a scrivere sarei li con te sul ghiacciaio e chissa quando ci avrebbero trovati.. siamo andati ieri con max e paolo nella valle che ti piaceva le placche al sole mi hanno portato a ravanare ben al di sopra del mio livello.. tanto a me non è mai fregato molto di salire bene .. mi piace divertirmi e una cicca al sole con gli abeti ingialliti e paolino che struscia sulle fessure basta e avanza per una giornata fuori.. ti sarebbe piaciuto ieri… Ogni tanto penso alle gite che ti volevo proporre, agli incontri da organizzare, adesso che cominciavo a conoscerti di più volevo farti venire qui al comune di prali a spiegare un po’ di cose che si potevano fare.. Col tempo il film si cancella.. non vedo più tutto il volo si ferma ad un certo punto.. mi vedo da solo sulla cresta che inciampo un apio dui volte nelle viti appese all imbrago e poi alla fine le tolgo e le metto nello zaino.. mi vedo.. mi sento le ginocchia che non tengono mentre mi accingo a scendere 30 metri di pendio ripido.. li ho pensato di raggiungerti.. mi sono girato faccia a monte e sono sceso ci ho messo 20’…guardavo in basso la neve era gia un po’ molle.. sono arrivato giu alle rocce dove eravamo usciti dalla parete.. poi ho proseguito per cresta.. avrei dovuto legarti.. che cazzo sto qui a scrivere.. un paio di gite le ho fatte ancora.. ieri ho usato latua imbragatua che è rimasta nella mia macchina.. non l’ho detto a nessuno, però ha fatto effeto una specie di 6b pur da secondo l’ho fatto anche staccando un po’ di appigli e raspando alquanto..è strano scrivere cois di un tuo amico che non c’è.. avrei voglia di parlarne con te salendo silenziosi in un bosco di neve.. gruppo di gente vrtuale di nomi virtuali incontrati 4 anni la prima volta ad una cena a torino..non so nemmeno se c’eri di sicuro c’era pittolo che mi ha riportato a torre, c’era bruno ciapaciuc, ziorufus, heidi, dandrago, olfersia, trekkingsport..marco e elenaskizzo..gruppo che da virtuale diventa reale e adesso è il custode delle mie memorie on line.. e tu sei parte di questo.. ho ancora la tua picca, se mi resta in mano fino alla neve la porto con la prima fresca sulla gran guglia ad inaugurare la stagione.. ti avevo detto di venire prima di natale a fare il canale.. adesso c’è silenzio.. mi hanno chiamato tutti gente che non conoscevo, gente gentile che si preoccupava di me.. c’er atanta gente al funerale, non so se era troppa non so nemmeno se ti sarebbe piaciuto.. la cosa più bella per me è stato il pranzo in tuo onore al bar con rampiu e paolo e il genepy.. certo un pastore che non va nemmeno in chiesa.. bah sai qui allevalli una volta i funerali si facevano al cimitero.. e li celebrava il maestro.. oggi usa cosi.. però sai io in chiesa ci lavoro già meglio stare fuori con gli amici.. serve di più a loro e anche a me.. chissa se ti sarebbe piaciuto.. però ai fatto bene poi a farti portare a torino.. grande mossa.. farò anch’io cosi.. Sono stati tutti affettuosi con me sembrava quasi una festa paolino mi ha dovuto portare via di forza perchè continuavano tutti a chiedere un sacco di cose.. adesso ne ho scritte un po di quelle che pensavo.. penso che non si offenderà nessuno adesso un po’ mi conoscono.. e comunuque il ragazzo della gendarmerie di briancon è stato il miglioreci siamo chiusi nel suo ufficio mi ha fatto un caffè mi ha chiesto se fumavo e ha detto ” bene anch’io ” ha aperto la finestra e abbaimo scritto il verbale.. 2 ore ad un certo punto eravamo cosi stanchi cosi rincoglioniti che tra il mio frnacese e lui con la tastiera che non funzionava bene ci siamo messi a ridere che non eravamo capaci di scrivere un verbale in due.. ho capito tutte le barzellette sui carabinieri.. 2 ore per un verbale di una pagina .. ti saresti divertito.. una gita in una pagina.. ci tornero ai laghetti ai casolari di arsine.. è un posto da andarci con la tenda a ciulare con la morosa tutto il giorno. è cosi bello che anche se ti alzi tardi e ti mangi le mani perchè fa bello ma ormai sono le dieci e il sole è gia alto tu sei contento e passi la giornata ai laghetti a guardare le marmotte.. Ci tornerò a giugno coi fiori e la neve sul scivolo della nord e guarderò in alto.. Mi porterò la tenda.. la sera mi faro qualcosa alla griglia e poi la mattina mi alzerò a guadarmi l’aba e verrò a cercarti per darti il buon giorno.. Ciao Jean… “

    • #842375

      Panorami n. 74 Mauro Carena Gianfranco, non sono capace di pronunciare parole adeguate per esprimere i sentimenti in questa circostanza. La verità è che non avrei mai pensato di ritrovarci qui, in questo modo, dopo che quella sera al Forte, mi hai salutato dicendomi che andavi a casa in fretta, dovevi andare a scalare, partire nella notte, prepararti lo zaino.

      In quello zaino non ci può stare tutta una vita.

      Non è giusto, ci ripetiamo. Mite, schivo, disponibile, gentile, amavi la Tua famiglia, il Tuo paese, i monti, la gente. Il Tuo sorriso dolce, i Tuoi silenzi, così come l’educazione, i Tuoi modi rispettosi, il Tuo carattere generoso, li hai portati anche nel Tuo essere amministratore, Sindaco, in una lezione di umanità che forse non capiremo mai abbastanza.

      In quello zaino non ci può stare tutto il Tuo mondo, grande come solo per le persone umili è grande: la fatica nelle vigne di Exilles con gesti antichi, la Tua grande cultura, la voglia di un futuro per i più giovani, le battaglie civili; una distilleria tipica dove ricavare grappa dalle vinacce ed intanto ricordare la Tua passione per il teatro; percorrere creste e nevai, arrampicare da grande alpinista, ma con nel cuore la solidarietà per chi non ha avuto quelle opportunità ed allora andavi a faticare in Africa e là aiutavi a scavare un pozzo, a costruire una scuola.

      In quello zaino non ci può stare tutta l’angoscia, il dolore, l’impotenza, una logica che non c’è e neppure la grandezza di un uomo giusto e timido come Te, bello proprio come certi fiori che nascono in anfratti dove pochi li possono vedere e capire, ma che sono, come la Tua vita, esempi meravigliosi.

      Ed allora che in quello zaino restino solo i sogni più belli, i tanti progetti; la neve ricoprirà quelle cime, e Ti sia una tenera coperta, come eri tenero Tu.

      No, Tu non sei caduto, per noi sei volato via, dove le nuvole disegnano altre montagne, proprio là, sopra il Forte, sopra tutto.

      Tu non sei caduto, sei volato via.

      Grazie ad Agnès per avermelo mostrato e donato con tutto il cuore e la dolcezza che solo un’amica può avere………..

      Grazie anche a Monik che mi ha donato alcune foto di Jean al “Prispolone day”………

    • #842486

      Ho conosciuto Jean ad aprile di quest’anno, me lo ha presentato Davide. Siamo andati in Vanoise, in quattro, c’era anche Mario, il primo giorno faceva brutto, abbiamo trovato il refuge nella nebbia e nel nulla, la mattina dopo un angolo di paradiso, 30 cm di fresca dappertutto.. troppa per per fare la Gran Casse con gli sci, siamo andati alla Rechasse, battendo traccia… uno spettacolo, la neve migliore dell’anno a scendere, serpentine goduriose nel sole e nel blu e nel bianco.

      Avevo loro parlato della mia compagnia incinta. Con gioia e speranza. Ora Matteo è nato e sta bene. Paola sta bene. Io sono felice.

      Poi è venuto il maledetto 11 agosto, io e Marco a prendere acqua sulle rocce del Boucie con il cellulare impazzito a raccontare disgrazie.

      Abbracciare Davide nel salone di Agape quella sera resta una delle emozioni più forti che mi sia capitato di provare. E non è finita lì..

      Destino cinico e baro. Vado in montagna da 20 anni, leggo di montagna da altrettanti, so che la morte fa parte della vita, e resto convinto che la parte più pericolosa di ogni gita sia sempre l’avvicinamento automobilistico. Ma c’è un però… e questo però si chiama incidente, fato, stanchezza.. si chiama Touplan.. sono passati più di tre mesi e se ci penso sembra ancora ieri.. adesso a differenza di agosto trovo la voglia di scrivere ed eccomi qui.

      grazie a tutti quelli che scrivono cose belle, a quelli che terranno vivo il ricordo di una gran bella persona.

      un pensiero, un augurio, un auspicio, una benedizione…

      Che il vento nei vostri capelli vi porti il palpitare della vita

      Che i vostri piedi lascino nella polvere orme di speranza

      Che voi udiate battere il cuore del prossimo

      Che le vostre mani si protendano come porte che si aprono

      Che le vostre bocche trasmettano quanto vi è stato dato di ricevere

      Che le vostre orecchie colgano quello che le parole dicono solo a metà

      E che la grazia del Signore sia con voi anche là dove non vorreste andare.

      Amen

      N.

    • #842831

      Ciao caro amico Jean,o meglio Jeang come eravamo soliti chiamarti noi del gruppo di teatro e soprattutto dal simpaticissimo “Darrrio con la erre moscia”,ricordi? Son trascorsi giorni,settimane,mesi da quell’ 11 agosto in cui ci hai lasciati tutti nello sconforto,attoniti,tristi,increduli

      e non passa giorno in cui non affiori un pensiero della tua splendida persona. Il tuo corpo non è più tra noi,la tua anima chi lo sà..in paradiso,reincarnata in una nuova vita o avra forse raggiunto il nirvana..di certo è che il tuo ricordo e il tuo esempio di vita sarà sempre presente in ogni persona che ha avuto il piacere e la fortuna di incontrarti sul suo cammino.

      Grazie Jeang per la tua gioia e il tuo entusiasmo,per la tua semplicità,per la tua umanità,per la tua allegria e la tua compagnia.Ricordo con immenso piacere splendide giornate lungo ripidi sentieri di montagna,o tra nevi immacolate e noi dietro “touplan touplan touplan” piano piano piano,ricordo il sapore di cene speciali a base di parole di grappa,di miele,di montagne,di africa,di teatro,di attualità e arte e canzoni..

      Grazie Jeang per tutto quello che hai saputo trasmetterci,un bel tesoro per il nostro futuro,e come eri solito fare ci hai battuto la traccia..

      Tra pochi giorni è tempo di “distillare”,e sinceramente non sò come andrà a finire..la tua passione per le tradizioni,la tua volontà e la tua disponibilità sono doti assai rare da ritrovare.

      Un”bau” dalla mitica Fiona,cane d’altri tempi e un saluto da me,ti lascio Jean con una frase indiana che mi è capitata tra le mani il giorno stesso della tua partenza,strana combinazione vero!..

      “IO GIRAVO INTORNO AL MONDO TRA LE NUVOLE E NEL VENTO,

      QUANDO DIO PARLò AI MIEI PENSIERI E MI DISSE DI VENIRE QUI

      E VIVERE IN PACE CON IL TUTTO”

      Lungo il cammino di Santiago,ogni volta che si incontra un pellegrino è usanza augurarsi un buon cammino..

      Ciao caro amico Jeang,BUON CAMMINO!

      Giors.

    • #842863

      Grazie giors.. un ricordo cosi mi serviva per jean, ci siamo incontrati al funerale penso ma non ricordo più il tuo volto.. oggi nevica e domani forse riprendop in mano le assi.. avevo promesso a jean di portarlo alla gran guglia qui sopra casa mia a fare il canale.. adesso lo pensero in giro per i boschi innevati con la nnebbia e le tracce dei lupi.. Un abbraccio davide

    • #842865

      già, nevica!

      più passa il tempo più mi pesa l’assenza di una persona speciale, di uno dei miei pochi grandi amici. Ci conoscevamo da relativamente poco tempo, e con lui avevo fatto meno “ravanate” di altri, ma si capiva che potevamo contare l’uno sull’altro, che era un’amicizia vera, destinata a consolidarsi ulteriormente.

      Tra le tante peculiarità di Jean mi colpiva il suo intimo rapporto con la montagna e con la neve. Era bello avere un amico in alta Valsusa che mi forniva in tempo reale autorevoli informazioni.

      Eppoi quel suo amore per lo scialpinismo, quegli scritti sulle sue gite e sulla neve, che sembrava di vederla lì.

      Proprio grazie a lui avevo deciso di rispolverare le pelli, dimenticate da qualche anno, per fare una gita insieme, per osservarlo nel suo ambiente, per conoscerlo ancora meglio.

      La scorsa stagione non mi fu possibile, forse ero troppo assorbito da altro, forse per qualche suo impegno ufficiale. Contavo su questa. Ma non sarà più possibile. Ho perso una grande occasione, e questo mi pesa, e mi peserà in modo straziante quando avrò modo di vederla, di pestarla…la neve

    • #842866

      Scivola via la notte stropicciata da ansie di partenza e incontri di lavoro. Sfuma lo sguardo di parole non dette in un abbraccio da aeroporto dando le spalle alla tua partenza. L’Africa ridiscuterà le energie. Lei aspetta. Si aspetta caldi e cangianti drappeggi – cosa volete dal Niger? hai chiesto ai tuoi compagni in una fredda stellata di dicembre. Tornavate da una cena ebbri di parole imbevute di vino ed allegria, e quel suo desiderio è evaporato lieve all’istante.

      Lei da le spalle al tuo ritorno. Si gira ed è comparsa una borsa. Un attimo prima non era lì: si rigira. Sorride a se stessa. Un timido imbarazzo le sussurra quasi indifferente – questa è per te. Si rigira. Il sorriso si espande allora libero e frastornato in un abbraccio che vuole abbattere le sue timidezze e le tue.

      Attendeva l’Africa nera dai mille colori, le hai donato l’Africa nomade. Ripensa ad un incontro del passato che le cantava un disegno di lei – donna con una valigia di perplessità e si posa il suo sguardo ammirato su quest’Africa nomade che si muta in contenitore di sé, di pensieri che intrecciano ed intersecano la sua fibra a renderla lento cammino di un percorso che non sa. Nelle linee già tracciate ha lasciato passi falsi, ossature di smembrate certezze un tempo irriducibili. Il fluire ora è altro, silente condensarsi di attimi che presto il vento soffia altrove, granelli di sabbia che si fanno dune sinuose sempre altre, sempre simili, rocce erose in nature inaspettate. Sono forme solide che svelano al suo scorrere un mondo di cui le chiedi delle aspettative. Non le sa, lei, incapace di descrivere una duna, può solo salirla e raccontare di quei granelli che imbattendosi sul suo viso la spingono al passo successivo.

      E lei si disegna donna con una borsa di semplicità. Nera come le notti dalla trama bianca trascorse ai piedi di un monte dalla fibra legnosa. Semplice come un inserto color tramonto che la conduce all’uomo dal turbante rosso in viaggio ora non si sa dove. Lui è la sua fibra. A lui porgerebbe la mano per condurlo nel deserto senza spiegare la duna. Lui è assente a se stesso e solitario, limpido. Nomade a se stesso. Così il cammino che lei abbozza e le sue mani incontrano la tua – buon viaggio tuareg delle montagne.

    • #842951
    • #843042

      Ciao Pastore,rispondo solo ora perchè non avendo il computer personale riesco a collegarmi solo saltuariamente.Sono Giorgio amico di Jean,ci siamo incontrati il giorno dell’addio al nostro caro amico,e ti ho riconosciuto solo per via delle foto sui giornali ma non abbiamo avuto modo di parlare..Sono certo che un giorno da qualche parte ci incontreremo e potremo colloquiare di passioni e amicizie in comune,di montagna e di jean.

      Ti confesso un mio desiderio,in un futuro prossimo mi piacerebbe visitare la valle dell’Arsine e magari salire sul Pic des’Agnoux e posare lo sguardo a 360 gradi sui panorami che anno richiamato un amico fin lassu..

      Pur essendo un discreto “alpinista” anche se mi ritengo più montanaro che alpinista,e non avendo mai frequentato quella zona,sarei ben lieto se qualcuno più esperto e conoscitore di me si unisse a condividere questo momento.

      Grazie!un saluto e un abbraccio a tutti. Giors

      Ciao caro amico Jeang.BUON CAMMINO !

    • #843352

      Mi è stata segnalata questa iniziativa, già fortemente voluta dal nostro caro amico Gianfranco e che ora, realizzata a quattro mesi dalla sua prematura scomparsa, si tradurrà senz’altro in un suo affettuoso e riconoscente ricordo.

      Naturalmente siete tutti invitati a partecipare per conoscere e approfondire un altro aspetto del poliedrico “Touplan “ che non potremo mai dimenticare.

      L’Associazione Culturale ArTeMuDa, l’Ecomuseo Colombano Romean e il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand sono lieti di invitarLa a:

      IMITARE IL SOLE

      Convegno tra Arte e Grappa

      Sabato 13 dicembre 2008 ore 14.30

      Sala Conferenze

      Parco del Gran Bosco di Salbertrand

      Via F. Fontan, 1

      Salbertrand (TO)

      A dicembre, come ogni anno, l´antro dell´alambicco di Deveys (fraz. di Exilles), uno degli ultimi della Valle di Susa, torna ad esalare i suoi fumi e per l´occasione l´Associazione ArTeMuDa cercherà di carpire il segreto alchemico di trasformazione della grappa. Nel corso del convegno note tecniche, linguistiche, medicinali e artistiche si intrecciano intorno al tema della distillazione.

      Il convegno sarà anche l´occasione per la consegna del riconoscimento Patrimouanë dla Jan – Patrimonio della Collettività ArTeMuDa 2008. Il riconoscimento, quest´anno alla sua prima edizione, è assegnato ogni anno dall´assemblea del Laboratorio Permanente di Ricerca Teatrale di Salbertrand a beni materiali o immateriali che siano o siano stati rilevanti per una determinata collettività del territorio di area occitana dell´alta Valle di Susa e che abbiano un forte valore simbolico nella cultura locale per la loro forza di creazione, di aggregazione, di comunicazione, di trasmissione del sapere o di memoria del senso di comunità.

      A concludere il convegno, alle 18.30, sarà proiettato Distillare è imitare il sole!, video dello spettacolo teatrale realizzato presso l´alambicco di Deveys nel 2007 dal Laboratorio Permanente di Ricerca Teatrale di Salbertrand, sulla cui trama si annodano storie di Tabarri, Streghe, Vendeimaire, Musici, Cenerentole e Alchimisti.

      Il convegno è gratuito. E’ gradita la conferma.

      Per informazioni e iscrizioni:

      Cell: 335-7669611/339-1421580

      Email: [email protected]

      Internet: http://www.artemuda.it

    • #843521

      [img]http://img123.imageshack.us/img123/7528/p1000156xu5.jpg[/img]

      Giors, Damnenapinta e Touplan

    • #843557
    • #843637

      NEVE

      Soffice candore

      Stupore negli occhi di un bimbo

      e freddo intenso nelle ossa dell’anziano

      Scivola la traccia lungo pendii prima erbosi

      per ridiscendere festosa tra polvere scintillante

      Mani gelide e scarponi bagnati

      nella notte serena scricchiolano verso un presepe

      e nel silenzio tizzoni ardenti solitari pazientemente aspettano.

      A te Jean..

      Ciao caro amico Jeang,BUON CAMMINO!

    • #843792

      [img]http://farm3.static.flickr.com/2042/2496003783_5072fcff0a.jpg?v=0[/img]

      Una mattina sulle sponde del Niger…

      Conservau

      :D :D :D

    • #844364

      Le feste sono mostruose per chi è solo,

      sono drammatiche per chi ha perso qualcuno,

      sono tragiche per chi sta male

      Anch’io mi sento smarrita senza te

      ma poi mi guardo intorno

      e vedo le persone che ho accanto

      e ringrazio Dio per tutto quello che ho

      e che mi ha donato

      Buona Pasqua alle persone

      tristi, disagiate,malate

      perchè Gesù non abbandona le sue creature

      La Pasqua è la festa di chi crede nella bellezza dei piccoli gesti

      e di chi sà che la vita sa stupire oltre ogni aspettativa.

      Che la gioia pervada il vostro cuore e vi regali felicità inattese.

    • #844370

      E’ vero le feste sono drammatiche per chi è solo o per chi ha perso qualcuno.. domani andrò ad annunciare che di fronte alla morte non restiamo soli.. magari leggerò quache riga di quello che ha scritto ketty e penserò al mio amico che adesso vorrei qui per progettare di tornare alla gran casse.. un anno fa eravamo li insieme.. ultima sciata una farina incredibile caduta nella notte di bufera e la mattina trenta cm di fresca che ci fecero scegliere una altr punta meno pericolosa e ci regalrono la discesa più bella dell’anno fino a prlognan che sembrava natale.. Adesso ricordo i miei passi inciampando da solo sulla cresta, vedo le mie sigarette fumate da solo sul torrione in cresta aspettando l’elicottero guardando il vuoto… adesso vedo lo scivolo di neve.. la picca rimasta li che adesso viene con me in gita e la tegno fissa nel bagagliaio della macchina sempre pronta non si mai.. vedo la valle dall’alto come non l’avevo mai vista, e come non la rivedrò mentre mi tirano su con il cavo sopra la nord de les Agneaux.. vedo i laghetti immersi nel verde dall’alto dove avevamo deciso di fermarci al ritorno per goderci il sole.. ma non c’è stato ritorno.. Vorrei essere li sull’ultimo tiro, insieme quando esci dall’ombra della nord e il sole ti bacia in faccia mentre senti le picche che mordono il ghiaccio e cominci a pregustare il momento in cui ti toglierai gli scarponi alla macchina e comincerai a pensare a dove farti una birra e una buona cena e comincerai a pensare al prossimo sogno da realizzare.. Vorrei guardami indietro e vederlo 50 metri più in basso mentre gli urli “ok vieni” tranquillo e sorridente.. ciao jean

    • #844396

      18/11/2007 ore 22.15 prendendo spunto dagli scritti nell’AAA sui “soggetti smarriti” scrivevo…….

      “Per la dolcezza che mi avete trasmesso con le vostre parole, dopo il mio racconto, e che ha scaldato la mia anima io vi ringrazio, con il cuore, questo cuore che contiene in sé gioie, tristezze, malinconie, speranze e sogni; questo cuore che desidererebbe elevarsi, quando soffre, al di sopra del labirinto dei dubbi e delle paure, che vorrebbero essere padroni delle mie scelte, dei miei passi; invece no, voglio riuscire a seguire questo mio cuore, le mie emozioni; non so dove mi porteranno, ma solo così facendo so che potrò vivere veramente.

      Ma ora vorrei raccontare, per chi avrà voglia di seguire questa piccola avventura, della spedizione al monte Orsiera.

      Era sabato 17 novembre, le previsioni davano tempo splendido, e freddo…brrr il pensiero della temperatura sotto lo zero già a basse quote tentava di scoraggiarmi dall’impresa, ma era un’occasione troppo bella, quella di provare a salire sull’Orsiera con Pastore e Touplan, perché lasciarmela scappare? Vestita con strati multipli ed equipaggiata quasi di tutto punto (ramponi e piccozza mi sono stati gentilmente prestati, per mia fortuna), m’incammino speranzosa e anche un po’ preoccupata all’appuntamento, prima con Pastore e poi con Touplan. A Pracatinat lasciamo l’auto e c’incamminiamo: l’aria non è pungente come temevamo e il sole ci scalda a poco a poco le ossicina (i miei piedi si scongelano dopo la prima oretta di cammino, laggiù il sangue arriva poco, si vede); nella lariceta Pastore avvista i primi caprioli, poi più in alto ci fermiamo ad osservare i branchi di cervi sparsi qua e là sul largo versante del Pelvo, il loro colore camaleontico con l’erba autunnale dei pascoli fa aguzzare la vista per poterli scorgere, mentre i camosci sono dei puntini neri che spiccano un po’ ovunque, a quella distanza sembrano formichine appese ai ripidi pendii.

      Proseguiamo verso l’alto, Pastore fa l’andatura e io sono costretta a chiacchierare meno, per risparmiare il fiato, anche l’aria fredda mi fa faticare di più a respirare. Sostiamo a gustarci del the caldo e della cioccolata, si chiacchiera con semplicità di molte cose, si sta creando un bell’affiatamento nella piccola spedizione…ancora non sanno a cosa vanno incontro i due alpinisti…

      Ormai siamo in vista della piccola morena glaciale che si trova nella conca sottostante al colle Orsiera, ci siamo fermati ad osservare i camosci, non troppo distanti, che dal versante gelido in ombra decidono per quello molto più accogliente al sole, passando di corsa davanti a noi, un po’ più in alto; i maschi ormai si inseguono in corse sfrenate, senza preoccuparsi minimamente del terreno in pendenza, delle roccette da superare, senza guardare dove poggiare i passi in corsa, sfidando le leggi dell’equilibrio e del buon senso, ……..”

      Qui era rimasto il racconto, il forum era scomparso in quei giorni e rimase silenzioso per quasi un mese, mi pare, così non ripresi in mano e non finii questo racconto…

      Eppure la salita all’orsiera era stata intensa, molte parole scambiate in pause lungo il percorso, sia all’andata che al ritorno, quando, a furia di parlare di tutto e di più, stavamo per scendere col buio l’ultimo tratto di lariceta.

      Ricordo Davide che mi tende la mano nei pezzi di salita sulla roccia e io che la prendo fiduciosa, e ricordo Jean che mi guarda le spalle e in discesa mi aiuta a mettere i ramponi e poi

      passo a passo, mi rimane vicino per darmi sicurezza. Una gita felice.Un ricordo indelebile.

      Ringrazio Dio di averlo potuto vivere.

    • #844893

      Un anno dopo ,Il ricordo è vivo

      vive di vita propria,non puoi controllarlo

      non puoi rallentare la sua corsa quando arriva e ti prende di schianto

      non puoi,e non devi cercarlo,perchè lui è sempre presente in te anche quando ridi o scherzi

      In ogni giornata,in ogni scalata,in ogni viaggio,lui ti accompagna,come una parte di te ormai troppo tua,radicata

      Sarebbe come pensare di uscire di casa senza un braccio!!

      Impossibile

      il ricordo ti si è attaccato e ormai vive con te,e tu,inevitabilmente ,con lui

      per carità nulla di male,anzi,il ricordo ci rammenta che siamo vivi,pulsanti di vita

      è solo la parola che mi intristisce un po’:ricordo,si collega subito a dolore,rabbia,disperazione

      invece no,io preferisco associarlo a parole,sorrisi,giornate di sole e vento

      ecco,io vivo così,nel ricordo,con gioia,cercando di portarmi dietro quanto mi hai lasciato,senza più pensare con rabbia a quanto…………insomma ci siamo capiti eh!!

      sta n’darera ne’!!

    • #844895

      ricordo jean con tantissimo affetto

      sovente, quando sono su per i monti il pensiero corre a lui e agli altri amici che hanno terminato in montagna il loro viaggio

      paolo ti mando un grande abbraccio

    • #844898

      L’uomo mortale ha un’unica cosa di immortale, il ricordo che porta ed il ricordo che lascia.

    • #844938

      Lo incontro raramente, è raro, rapido, silenzioso; non sta mai fermo ed è molto piccolo;

      in questo 11 agosto non solo l’ho incontrato, ma si è fatto pure fotografare, in volo ;)

      Jean, sei sempre nel mio cuore.

      Luce al tuo cammino.

      [img]http://farm3.static.flickr.com/2529/3858779218_f3d18247ec_o.jpg[/img]

    • #844944

      Ciao jean,è gia trascorso un anno…la vita continua,il solito tran tran.Spesso il tuo nome affiora nei nostri discorsi e nei ricordi di tutti i tuoi amici,hai certamente lasciato un grande vuoto e un segno in tutti coloro che ti hanno incontrato.Grazie Jeang,anche per la tua presenza e le immancabili manifestazioni durante i nostri spettacoli di teatro o le scarpinate “su per i brich”.

      Io e Ely pensavamo di dedicare una giornata o meglio una salita in ricordo di questo nostro caro amico e di condividerla con chiunque voglia aggregarsi.Si pensava,tempo e condizioni permettendo,di salire sul Balmenhorn al Cristo delle vette,non per un qualche motivo religioso particolare o qualsialtro si voglia..ma semplicemente perche non ci siamo mai stati ed è da un po che mi frullava per la testa.

      Per tutti coloro (con la dovuta preparazione e attrezzatura) che vorranno unirsi a noi e a un gruppo di amici in questa escursione e condividere un momento nel ricordo di un caro amico,possono contattarmi al numero: 347/9943500 Giorgio,ed eventualmente contattare i rifugi per il pernottamento.

      Il programma in linea di massima prevede per sabato 12 settembre la salita agevolata in funivia ai rifugi Gnifetti o Mantova e pernottamento.E per domenica 13,salita “touplan touplan” in vetta (Balmenhorn) e ritorno o per i piu temerari salita alla vetta e concatenamento con la Capanna Margherita.

      Ciao caro amico Jeang,BUON CAMMINO!

    • #844945

      http://www.youtube.com/watch?v=sVZsei5rHZ4

      Io son partito poi cosi d’improvviso

      che non ho avuto il tempo di salutare

      istante breve ma ancora piu breve

      se c’e una luce che trafigge il tuo cuore

      L’arcobaleno e il mio messaggio d’amore

      puo darsi un giorno ti riesca a toccare

      con i colori si puo cancellare

      il piu avvilente e desolante squallore

      Son diventato sai il tramonto di sera

      e parlo come le foglie d’aprile

      e vivro dentro ad ogni voce sincera

      e con gli uccelli vivo il canto sottile

      e il mio discorso piu bello e piu denso

      esprime con il silenzio il suo senso

      Io quante cose non avevo capito

      che sono chiare come stelle cadenti

      e devo dirti che e un piacere infinito

      portare queste mie valige pesanti

      Mi manchi tanto amico caro davvero

      e tante cose son rimaste da dire

      ascolta sempre e solo musica vera

      e cerca sempre se puoi di capire

      Son diventato sai il tramonto di sera

      e parlo come le foglie d’aprile

      e vivro dentro ad ogni voce sincera

      e con gli uccelli vivo il canto sottile

      e il mio discorso piu bello e piu denso

      esprime con il silenzio il suo senso

      Mi manchi tanto amico caro davvero

      e tante cose son rimaste da dire

      ascolta sempre e solo musica vera

      e cerca sempre se puoi di capire

      ascolta sempre e solo musica vera

      e cerca sempre se puoi di capire

      ascolta sempre e solo musica vera

      e cerca sempre se puoi di capire

    • #849095

      a Jean, volato via in groppa a un’aquila di luce due anni fa, ma rimasto nel cuore di chi gli ha voluto bene; buon cammino, amico mio; Namastè, anima cara.

      (non riesco a caricare la foto che volevo…pazienza)

    • #849098

      http://www.youtube.com/watch?v=sVZsei5rHZ4

      l’ho sentita talmente tante volte che l’ho consumata

      ciao jean

      mi manchi tanto amico caro davvero

      e tante cose son rimaste da dire….

    • #849103

      A volte,spesso,nelle musica o nella poesia,si trovano risposte a domande o stati d’animo

      Vedo che è così per molti,oltre che per me

      aloora un saluto al mio amico,dalle parole di De Andrè

      Il testo, poetico, è incentrato sulla solitudine e gli “spiriti solitari”: la loro salvezza deriva forse proprio da questo essere diversi, solitari per scelta, liberi.

      Mille anni al mondo mille ancora

      che bell’inganno sei anima mia

      e che bello il mio tempo che bella compagnia

      sono giorni di finestre adornate

      canti di stagione

      anime salve in terra e in mare

      sono state giornate furibonde

      senza atti d’amore

      senza calma di vento

      solo passaggi e passaggi

      passaggi di tempo

      ore infinite come costellazioni e onde

      spietate come gli occhi della memoria

      altra memoria e non basta ancora

      cose svanite facce e poi il futuro

      i futuri incontri di belle amanti scellerate

      saranno scontri

      saranno cacce coi cani e coi cinghiali

      saranno rincorse morsi e affanni per mille anni

      mille anni al mondo mille ancora

      che bell’inganno sei anima mia

      e che grande il mio tempo che bella compagnia

      mi sono spiato illudermi e fallire

      abortire i figli come i sogni

      mi sono guardato piangere in uno specchio di neve

      mi sono visto che ridevo

      mi sono visto di spalle che partivo

      ti saluto dai paesi di domani

      che sono visioni di anime contadine

      in volo per il mondo

      mille anni al mondo mille ancora

      che bell’inganno sei anima mia

      e che grande questo tempo che solitudine

      che bella compagnia

    • #849107

      ci siamo eh.. si trona all’11 agosto e i volti noti ricompaiono gyp paolino rampiu.. sera di pioggia stasera.. ce ne torniamo su a barfè o dove capiterà.. le date non sono casuali.. e dire che nel casino di questi giorni non ci stavo pensando ma non posso mica lascirvi da soli a urlare alla luna…due anni.. sembra meno… occhi aperti schiena dritta puntare dritto verso l’alto.. verso il prossimo tiro.. uno dopo l’altro senza pensare al prossimo concentrati e gioiosi sul prossimo appiglio.. ma godendosi l’aria e la vista.. grazie jean…

    • #849109

      domenica scorsa, nei pressi del col del lautaret, ho avvistato una coppia di gipeti.

      volteggiavano sopra di me mentre ero appeso in sosta. Una meraviglia!

      mai visto un gipeto prima d’ora.

      Al momento non c’ho riflettuto, ma la valenza simbolica è davvero forte. Il periodo, la prossimita dei luoghi. Ci deve essere un nesso……

    • #849119

      l’11 ho rimesso le scarpette dopo un anno di inattività… ho mollato tutto: lavoro, compagno, figlia (ho inventato balle a parenti e amici pur di andare)… ed ho messo le scarpette… sono andata in Francia… sentivo che dovevo andare… sono passati esattamente due anni da quando le misi per la prima volta… sono passati due anni da quando Jean ci guarda dall’alto! con l’aspetto di un gipeto, di un’aquila o di una poiana… non so quale, ma so che c’è!!!! Touplan, Touplan, Touplan

    • #849126

      Zion, son così felice che tu li abbia visti, e addirittura due! in qualche modo ci riporta a Jean ed è veramente un bel messaggio; un abbraccio a tutti voi, Fede

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