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11/08/2013 alle 09:10 #836683
Ciao Aldo, proprio ieri sono andato a comperare i nuovi ramponi con l’antizzocolo che mi avevi consigliato. Ho comperato anche i pantaloni per sostituire i vecchi lacerati dalle ramponate e dalle rocce. Materiale vecchio che mi imponeva ancora maggiore concentrazione e attenzione.
Dopo la Nadelgrat mi avevi scritto di cambiarli. Li avrei provati domani sul Weisshorn.
Abbiamo posticipato di un giorno a causa della recente nevicata, altrimenti ora saremmo lì nell’aria sottile vicino a Te, felici, senza sapere nulla.
In questi minuti avremmo dovuto iniziare a salire: i pini, i fiori, i pascoli, gli animali, l’acqua, il rifugio, le pietre, i ghiacciai, la neve, le rocce, la cima, il cielo.
Invece sono qui a scrivere sul sito che ci ha fatto conoscere.
Quante volte abbiamo fatto insieme quella strada che avrei percorso anche oggi e che ora sta percorrendo tuo fratello.
Quante sciate insieme. Quante salite insieme. Quante birre bevute al rientro.
La traversata dei Lyskamm e la Tua Paulaner rossa, dopo 110 km sotto casa tua alle 3 di notte per andare al San Matteo in giornata, le mail, le foto, le telefonate, …, la malattia, il lutto, i Tuoi figli, …, istanti, emozioni, ore, riflessioni, …
Ciao Aldo.
su Gulliver come Abe
+ 10 agosto 2013 Cresta Rey Dufour Spitze
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11/08/2013 alle 19:22 #863355
Com’è mutevole la vita; fino a ieri condividevamo le giornate uniti dalla comune passione per la montagna e adesso mi ritrovo purtroppo a condividere solo questo tristissimo messaggio senza neanche rendermi realmente conto di quanto è successo!! Ciao Aldo
Ciao Roberto
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12/08/2013 alle 05:03 #863356
nei commenti delle sue gite c’ erano spesso spunti di riflessione un abbraccio, se può consolare, in particolare a stella alpina
mi piacciono molto le parole di una canzone:
…
Io son partito poi cosìd’improvviso
che non ho avuto il tempo di salutare
l’istante breve è ancora più breve
se c’ è una luce
che trafigge il tuo cuore
…Io quante cose non avevo capito
che sono chiare come stelle cadenti
….Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire…
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13/08/2013 alle 11:46 #863367
Ciao Aldo, siamo stati amici da 35 anni. studiavamo insieme, abbiamo passato molti momenti di crescita insieme:
la scoperta dello sci alpinismo e le arrampicate (tu mi hai fatto conoscere l’Argentiere, il ghiacciaio dei Forni, il Sempione, e io ti ho portato in Brenta, sul Medale o sulle falesie).
Nelle marittime hai dovuto chiamare tu il soccorso per farci cercare con l’elicottero e hai passato una brutta notte in pensiero al rifugio non sapendo cosa ci era successo.
E poi lo studio, le partite a “corteo” o a “risiko”, il lavoro nello stesso settore, le feste dell’autunno, il matrimonio (sei stato mio testimone), i figli: vite parallele dove a volte ci allontanavamo a volte ci riavvicinavamo. Ma quella corda che ci ha legato in gioventù è rimasta: non era più di nylon colorato, ma resistente ed invisibile ci ha tenuto sempre legati, a volte un po’ lasca, ma ogni tanto uno “strattone” ci faceva ricordare che eravamo ancora legati: e allora ci sentivamo al telefono oppure cercavo di passare a trovarvi quando passavo da Milano.
Non riesco a darmi ragione che quel filo che ci ha legato ora è spezzato.
Ma non c’è ragione nella passione, come non c’è ragione negli avvenimenti che ti avevano colpito negli ultimi anni.
Non mi vengono le parole, per salutare un amico, un compagno.
posso solo sperare che hai ritrovato la tua Pina e che lassù ci sia quella powder soffice che cercavi sulle Montagne.
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14/08/2013 alle 15:29 #863370
Aldo, fratello, compagno di giochi, compagno di scalate, passione ereditata da nostro padre Ugo che fin da piccoli ci ha accompagnato sui monti. Per i tuoi 14 anni ti ha portato sul Castore, tuo primo 4.000, a cui ne sono seguiti tanti, pochi insieme, purtroppo, ma tante gite abbiamo condiviso, tu avanti, sempre allenato, vigile, ad attendermi ad ogni sosta a condividere le fatiche, a ricordarmi i nomi di tutte le vette che ci circondavano. Ora dovrò studiare bene i percorsi, memorizzare i nomi, non potrò più partire alla cieca perchè tanto ci pensa Aldo.
Per i miei 60 anni i figli mi hanno regalato un viaggio in Himalaia e sognavo di condividerlo con te, ora come farò?
Ora sei oltre le tue vette, sei insieme a Pina che ti ha chiamato a sè.
Ti ricordiamo così in vetta sorridente con il pensiero a lei.
Ciao Aldo.
Roberto
robyberg
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19/08/2013 alle 12:26 #863395
Aldo, ci ha dato tanto!!…, tanto, tanto… Ci siamo conosciuti proprio grazie a questo sito, e questa “cosa” piaceva molto a entrambi… Entrambi a cinquant’anni… Ricordo bene una delle mie prime considerazioni di quella circostanza: “Ho dovuto aspettare cinquant’anni per conoscerti…, ma questo è un gran compleanno…, ci voleva proprio…”….
Aldo, oltre all’utilità dei vari commenti delle “gite sui monti”, apprezzava “l’impostazione”, la “filosofia”, la dimensione “comunitaria” di questo sito e dei sui utenti…., ed essendo un’informatico (fisico/informatico nel suo caso) di “spessore”…, era una persona che se ne “intendeva”…(molto, tra l’altro)… I suoi commenti erano “sostanziali”, e sempre qualificati… Tra le sue righe, aggiungeva anche alcuni pensieri, a volte di poche parole, ma sempre densi di significati profondi…
Condivido e capisco bene gli scritti degli utenti/amici che mi hanno preceduto, in particolare quello del fratello “robyberg”, fino in fondo…, …Ci sarebbero davvero “tante cose” da scrivere…, ma ne scrivo e scelgo solo una…
Roberto ha ricordato la prima salita di Aldo sul Castore… Io la completo con il ricordo della sua seconda salita su questa stessa montagna…
Al ritorno da una “scarpinata” autunnale (al monte Zeda -VB-), in auto con gli altri due compagni amici, si parlava di montagne e “grandi” alpinisti in particolare…, e così mi è venuta/uscita “naturale” questa considerazione…
…”Guardate che Aldo, ha scalato anche l’Everest”…”…
“Ohhhhh…., ma davvero??….., questa ancora non la sapevo…, mi era proprio sfuggita…, e dire che l’Everest è pur sempre l’Everest…”….
Il mio dialogo era rivolto ai nostri due interlocutori, ma lo aveva (un pò…) sorpreso e fatto intervenire…
“Altrochè, proprio l’Everest…, quello “vero” tra l’altro…”…
“Sentiamo, ma non raccontarla troppo grossa, altrimenti mi metti un pò a disagio”…
“Assolutamente noooo, visto che è reale, e con testimoni…”…
“Mi hai confidato che a 14 anni, tuo papà Ugo ti aveva accompagnato sul Castore…, e che tu -successivamente- sei ritornato e hai accompagnato tuo figlio Luca, quando ha raggiunto la medesima età…, insieme al papà Ugo…, ed è proprio quello l’Everest, quello “vero”, che supera la quota degli 8848 metri e va ben oltre…”….
“Un record -condiviso con il papà Ugo-, penso, forse…, tre generazioni sul Castore, con quella precisa successione…”….
Questa “cosa/deduzione” gli era piaciuta, ma sicuramente non per il “record”…, che proprio non ricercava e non ha mai ricercato, ma per il significativo traguardo raggiunto con i suoi diretti familiari… Soprattutto per la sua dimensione familiare, completa e corale, che includeva tutti, anche la componente femminile (mamma, moglie, figlia) che aveva permesso questa “cosa”…
Con Aldo, le gite sui monti sono state sempre belle, alcune (numerose…) “entusiasmanti”…, anche con il tempo brutto…, e quando al termine ci si salutava, era bello salutarci perché c’era sempre l’idea di proseguire…
Ora è cambiato, non è più così…, ma solo in parte…
Una speranza grande e particolare c’è ancora…(ed è proprio la migliore in assoluto…)… Quella di sentirti ancora e sempre vicino…, soprattutto ai tuoi carissimi familiari…, alla tua “grande famiglia”…
Sui monti Aldo mi/ci ha insegnato anche a pregare…, e confido che questa “cosa” prosegua anche dal cielo…
Ciao Aldo!!…
Enrico (stella alpina).
Grazie ad annagarelli per l’attenzione che ci hai riservato… Scusa per il ritardo di questa nota, ma prima non ce l’ho fatta… Con Aldo, più volte, in auto durante gli spostamenti “automobilistici montani”, ricordavamo/commentavamo con le nostre idee alcuni dei tuoi scritti letti… Mi piace ricordare quello sulla “Val Maira”…, il mio preferito… Grazie ancora.
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