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02/11/2010 alle 09:17 #835638
Secondo le considerazioni climatiche maggiormente condivise, quest’inverno la Nina sembra essere un elemento determinante per la stagione invernale che si prospetta. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici, quest’evento si prospetta EAST BASED (secondo alcuni come il più “pesante” di tutti i tempi). Si annuncerebbe di conseguenza uno sviluppo assai accentuato dell’ alta pressione delle Azzorre verso nord con un asse principale più spostato verso il pieno oceano Atlantico e con probabili irruzioni artiche sul mediterraneo. C’è però un altro fattore che potrebbe limitare gli “interventi gelidi”, il QBO (Quasi Biennal Oscillation). Detto parametro indica la direzione media dei venti stratosferici al di sopra dei 30 Hpa, parametro che ad agosto ha confermato la sua positività (+6.58). Trattandosi di un parametro di natura ciclica, ci si aspetta un’intera stagione invernale (dopo quella 2009-10) caratterizzata da valori ampiamente positivi e con la conseguenza ultima di anticicloni polari. Questa situazione triplice, Nina EAST BASED e QBO positivo, si è verificata solo nel 1999-00 e nel 1955-56. L’inverno 1955-56 risultò uno dei più freddi sull’ Europa centrale e sul Mediterraneo mentre quello 1999-00 fu caratterizzato da un importante anticiclone atlantico (mite) che dominò lunghi periodi. In entrambi gli inverni vi furono però i medesimi posizionamenti dei centri barici:un forte VP posizionato sulla Scandinavia e un forte Anticiclone delle Azzorre sull’Atlantico. Ora, si configura allo stato attuale dei modelli un’accesa battaglia tra questi due fattori il cui esito appare ancora incerto (o mite o freddo). Secondo me, detta situazione potrebbe portare a una condizione più simile all’inverno 55-56, con lunghi periodi secchi alternati a lunghi periodi assai rigidi. Dunque, precipitazioni nevose sostanzialmente “contenute” e distribuite nel tempo?
Dite la vostra. Sono graditi anche link di approfondimento scientifico.
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02/11/2010 alle 10:11 #850668
http://www.ilmeteo.it/portale/meteo-stagionali Devo dire che gli ultimi due inverni hanno portato tanta neve che quasi ci hanno fatto dimenticare il 2007 … a gennaio a sbarua in maglietta ad arrampicare… follia…e tanti anni passati che si arrivava a Monginevro e si vedeva solo neve sparata sulle piste.
Le tendenze previste mi lasciano sempre un po dell’ idea che non se se sa molto del clima dei mesi venturi.
Ad agosto una previsione a settembre l’ opposto

Però ti posso dire che spero che nevichi abbondantemente e possa tornare come nel 2009 sul Soglio e scavare per trovare il libro di vetta, con la madonnina a filo con la neve…Spettacolo !

CIAO
FABIO

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02/11/2010 alle 11:38 #850672fabio_8c wrote:
http://www.ilmeteo.it/portale/meteo-stagionali Però ti posso dire che spero che nevichi abbondantemente e possa tornare come nel 2009 sul Soglio e scavare per trovare il libro di vetta, con la madonnina a filo con la neve…Spettacolo !

CIAO
FABIO

Oh già !




[img]http://www.gulliver.it/uploaded/2010/large/20101102123037.jpg [/img] -
02/11/2010 alle 12:13 #850673
Mi sembra che la tendenza di questi ultimi anni sia nel fare stagioni un po’ più ‘corrette’ climaticamente. Per quanto riguarda le previsioni a lunga scadenza, i primi ad avere seri dubbi sono proprio gli specialisti del settore; mi sembra ancora di là da venire la capacità di vedere più lontano che qualche giorno. Concludo con una massima che mio nonno saggiamente ripeteva: ‘l temp e ‘l cu l’han sempre fait come l’han vorsù”. Tutt’oggi valida, no? 😆 😆 😆 -
09/11/2010 alle 09:54 #850845
La metereologia mi ha sempre affascinato, ultimamente poi sul breve termine le previsioni sono praticamente infallibili, sul lungo periodo apprezzo chi fa delle ipotesi e non da delle “certezze”; per fare un nome il “simpaticissimo” Mercalli che fa tanto l’ecologista e poi tutti i suoi spostamenti in montagna (rilevazioni annuali al ghiacciaio del Ciardoney, rilevazioni al ghiacciaio effimero del Rocciamelone) li fa in elicottero! (notizia da fonte certa). Parafrasando il proverbio genovese “son tutti ecologisti con i consumi degli altri”
Comunque spero in un inverno abbodante di neve, sia per il nostro divertimento che per le riserve d’acqua estive.
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16/11/2010 alle 15:40 #850975
si speriamo anche per le riserve di acqua che alla fine forse e’ la cosa piu’ importante
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18/11/2010 alle 10:45 #851006
sottopongo un link ad un interessante blog che si occupa di montagna e meteo http://vettenuvole.wordpress.com/2010/11/17/eccoci-allinverno/#more-1046 -
29/11/2010 alle 09:24 #851231
Secondo le proiezioni più aggiornate dei modelli matematici, il piatto della bilancia parrebbe pendere dalla parte di un inverno assai freddo e scarso di precipitazioni nevose. Queste ultime risulterebbero concentrate per lo più nel mese di dicembre soprattutto (ma deboli sulle Alpi). Poi, si profilerebbe un deficit idrico (siccità) da gennaio addirittura fino a marzo. Dunque, in questo caso, gran stagione per l’ice e scarsina per lo skialp. Vedremo :ugeek: :ugeek: -
20/12/2010 alle 09:10 #851595
secondo le genziane, questo inverno porterà poca neve!!! ma tanto tanto freddo!!! le genziane non sbagliano mai…
genziana alta= tanta neve
genziana bassa= poca neve
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