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    • #837896

      Ciao a tutti! Amo la montagna e appena posso sgambetto, ma non mi sono mai spinto oltre il livello E 😊 Ora però vorrei realizzare un mio grande sogno, arrivare alla Capanna Margherita. Per quanto riguarda la preparazione non mi pongo particolari limiti di tempo (anche se vorrei farlo entro 1-2 anni): volevo però chiedere a voi, amanti ed esperti di montagna, quali fossero i passi da seguire.

      Grazie a tutti 😊😊😊

    • #871825

      ciao preparare un allenamento per la gnifetti non richiede molto tempo ,se sei in buona salute in un mese, fai gambe e fiato in settimana e nei weekend salite verso i 3500mt .

      Cosa diversa e’ se sei in grado di gestire una salita sicuramente facile ma che in caso di maltempo diventa molto complessa e se pensi di andare da solo bisogna guardare bene dove mettere i piedi :mrgreen:

      comunque sei hai tempo e se e’ bello il tempo …partirei a piedi da staffal così ti eviti i noiosi mal di testa dovuti alla funivia.

      buona gita!

    • #872586

      ciao preparare un allenamento per la gnifetti non richiede molto tempo ,se sei in buona salute in un mese, fai gambe e fiato in settimana e nei weekend salite verso i 3500mt .

      Cosa diversa e’ se sei in grado di gestire una salita sicuramente facile ma che in caso di maltempo diventa molto complessa e se pensi di andare da solo bisogna guardare bene dove mettere i piedi :mrgreen:

      comunque sei hai tempo e se e’ bello il tempo …partirei a piedi da staffal così ti eviti i noiosi mal di testa dovuti alla funivia.

      buona gita!

    • #871826

      Ciao oomaxster! No no, andare da solo non mi ispira, vorrei unirmi ad un gruppo! Grazie per i tuoi suggerimenti 😊

    • #872587

      Ciao oomaxster! No no, andare da solo non mi ispira, vorrei unirmi ad un gruppo! Grazie per i tuoi suggerimenti 😊

    • #871830

      Prima salirei un po’ di vette sopra i tremila con eventuale bivacco in quota, poi qualche quattromila facile come i Breithorn, La Vincent, la Ludwigshohe, la Weissmies,ecc. che oltre alla quota più bassa hanno anche poco spostamento, se poi è tutto OK si tentano le cime più “lontane” come la Gnifetti, La Zumstein, ecc. Più sei preparato e più la gita sarà godibile.

      Le nozioni di base sull’uso dei ramponi, il nodo a 8, la progressione in cordata e magari la manovra di auto arresto con la picozza ti saranno di conforto per muoverti su di un ghiacciaio anche se facile.

      Meglio ad inizio stagione dopo annate con neve abbondante quando i crepacci sono chiusi, altrimenti aspetta condizioni ideali.

    • #872588

      Prima salirei un po’ di vette sopra i tremila con eventuale bivacco in quota, poi qualche quattromila facile come i Breithorn, La Vincent, la Ludwigshohe, la Weissmies,ecc. che oltre alla quota più bassa hanno anche poco spostamento, se poi è tutto OK si tentano le cime più “lontane” come la Gnifetti, La Zumstein, ecc. Più sei preparato e più la gita sarà godibile.

      Le nozioni di base sull’uso dei ramponi, il nodo a 8, la progressione in cordata e magari la manovra di auto arresto con la picozza ti saranno di conforto per muoverti su di un ghiacciaio anche se facile.

      Meglio ad inizio stagione dopo annate con neve abbondante quando i crepacci sono chiusi, altrimenti aspetta condizioni ideali.

    • #871832

      Grazie Giuliof, prendo nota di tutto! 😊

    • #872589

      Grazie Giuliof, prendo nota di tutto! 😊

    • #871833

      giuliof wrote:


      Prima salirei un po’ di vette sopra i tremila con eventuale bivacco in quota, poi qualche quattromila facile come i Breithorn, La Vincent, la Ludwigshohe, la Weissmies,ecc. che oltre alla quota più bassa hanno anche poco spostamento, se poi è tutto OK si tentano le cime più “lontane” come la Gnifetti, La Zumstein, ecc. Più sei preparato e più la gita sarà godibile.

      Le nozioni di base sull’uso dei ramponi, il nodo a 8, la progressione in cordata e magari la manovra di auto arresto con la picozza ti saranno di conforto per muoverti su di un ghiacciaio anche se facile.

      Meglio ad inizio stagione dopo annate con neve abbondante quando i crepacci sono chiusi, altrimenti aspetta condizioni ideali.


      Eccomi… Devo dire che mi hai fornito molte informazioni, e per un principiante come me è tutto grasso che cola 😉 Scherzi a parte, ho cominciato a leggere qualcosa soprattutto sul Breithorn, e sulla “facilità”. Ho visto che la funivia del Piccolo Cervino porta fino ai 3800 m circa, ma se volessi salire dal versante italiano dovrei arrivare a Plateau Rosa? Poi mi parlavi di bivacchi oltre i 3000… Tipo?

      Grazie ancora!

    • #872590

      giuliof wrote:


      Prima salirei un po’ di vette sopra i tremila con eventuale bivacco in quota, poi qualche quattromila facile come i Breithorn, La Vincent, la Ludwigshohe, la Weissmies,ecc. che oltre alla quota più bassa hanno anche poco spostamento, se poi è tutto OK si tentano le cime più “lontane” come la Gnifetti, La Zumstein, ecc. Più sei preparato e più la gita sarà godibile.

      Le nozioni di base sull’uso dei ramponi, il nodo a 8, la progressione in cordata e magari la manovra di auto arresto con la picozza ti saranno di conforto per muoverti su di un ghiacciaio anche se facile.

      Meglio ad inizio stagione dopo annate con neve abbondante quando i crepacci sono chiusi, altrimenti aspetta condizioni ideali.


      Eccomi… Devo dire che mi hai fornito molte informazioni, e per un principiante come me è tutto grasso che cola 😉 Scherzi a parte, ho cominciato a leggere qualcosa soprattutto sul Breithorn, e sulla “facilità”. Ho visto che la funivia del Piccolo Cervino porta fino ai 3800 m circa, ma se volessi salire dal versante italiano dovrei arrivare a Plateau Rosa? Poi mi parlavi di bivacchi oltre i 3000… Tipo?

      Grazie ancora!

    • #871834

      Winston Smith wrote:


      […].. Devo dire che mi hai fornito molte informazioni, e per un principiante come me è tutto grasso che cola 😉 Scherzi a parte, ho cominciato a leggere qualcosa soprattutto sul Breithorn, e sulla “facilità”. Ho visto che la funivia del Piccolo Cervino porta fino ai 3800 m circa, ma se volessi salire dal versante italiano dovrei arrivare a Plateau Rosa? Poi mi parlavi di bivacchi oltre i 3000… Tipo?

      Per i/il Breithorn in genere si parte da Cervinia verso il Testa Grigia (3400 m) , 3 tronconi di funivia, ma se ti vuoi allenare parti più basso, ti alleni di più e risparmi qualcosa.

      Bivaccare oltre i 3k serve a testare il proprio adattamento alla quota, che non è per tutti uguale. Cena, riposo e colazione in un rifugio, bivacco, tenda o addiaccio che sia, a 3200-3800 ti darà indicazioni molto precise sul come il tuo organismo reagisce alla quota e capirai come gestire le tue forze nel momento in cui ti cimenterai nelle successive ascensioni di più giorni.

      Si può anche salire in giornata la capanna, il castore, ecc. ma servono allenamento, condizioni ed una squadra un minimo collaudata.

      Dormire , digerire ed avere la necessaria lucidità ed energia dopo una notte sopra i 4k (es. Balmenhorn) non è una cosa così scontata come potrebbe accadere giù in città. Molti si ritrovano la mattina con mal di testa, stomaco rivoltato e doloretti vari dopo una notte turbolenta e tormentata…

      g

    • #872591

      Winston Smith wrote:


      […].. Devo dire che mi hai fornito molte informazioni, e per un principiante come me è tutto grasso che cola 😉 Scherzi a parte, ho cominciato a leggere qualcosa soprattutto sul Breithorn, e sulla “facilità”. Ho visto che la funivia del Piccolo Cervino porta fino ai 3800 m circa, ma se volessi salire dal versante italiano dovrei arrivare a Plateau Rosa? Poi mi parlavi di bivacchi oltre i 3000… Tipo?

      Per i/il Breithorn in genere si parte da Cervinia verso il Testa Grigia (3400 m) , 3 tronconi di funivia, ma se ti vuoi allenare parti più basso, ti alleni di più e risparmi qualcosa.

      Bivaccare oltre i 3k serve a testare il proprio adattamento alla quota, che non è per tutti uguale. Cena, riposo e colazione in un rifugio, bivacco, tenda o addiaccio che sia, a 3200-3800 ti darà indicazioni molto precise sul come il tuo organismo reagisce alla quota e capirai come gestire le tue forze nel momento in cui ti cimenterai nelle successive ascensioni di più giorni.

      Si può anche salire in giornata la capanna, il castore, ecc. ma servono allenamento, condizioni ed una squadra un minimo collaudata.

      Dormire , digerire ed avere la necessaria lucidità ed energia dopo una notte sopra i 4k (es. Balmenhorn) non è una cosa così scontata come potrebbe accadere giù in città. Molti si ritrovano la mattina con mal di testa, stomaco rivoltato e doloretti vari dopo una notte turbolenta e tormentata…

      g

    • #871835

      giuliof wrote:


      Per i/il Breithorn in genere si parte da Cervinia verso il Testa Grigia (3400 m) , 3 tronconi di funivia, ma se ti vuoi allenare parti più basso, ti alleni di più e risparmi qualcosa.

      Bivaccare oltre i 3k serve a testare il proprio adattamento alla quota, che non è per tutti uguale. Cena, riposo e colazione in un rifugio, bivacco, tenda o addiaccio che sia, a 3200-3800 ti darà indicazioni molto precise sul come il tuo organismo reagisce alla quota e capirai come gestire le tue forze nel momento in cui ti cimenterai nelle successive ascensioni di più giorni.

      Si può anche salire in giornata la capanna, il castore, ecc. ma servono allenamento, condizioni ed una squadra un minimo collaudata.

      Dormire , digerire ed avere la necessaria lucidità ed energia dopo una notte sopra i 4k (es. Balmenhorn) non è una cosa così scontata come potrebbe accadere giù in città. Molti si ritrovano la mattina con mal di testa, stomaco rivoltato e doloretti vari dopo una notte turbolenta e tormentata…

      g


      Ciao Giuliof, effettivamente è come dici tu… La massima altitudine raggiunta a piedi è stato il Rifugio Casati (3260 m) ma non ho mai dormito in quota. Hai bivacchi interessanti da suggerirmi?

    • #872592

      giuliof wrote:


      Per i/il Breithorn in genere si parte da Cervinia verso il Testa Grigia (3400 m) , 3 tronconi di funivia, ma se ti vuoi allenare parti più basso, ti alleni di più e risparmi qualcosa.

      Bivaccare oltre i 3k serve a testare il proprio adattamento alla quota, che non è per tutti uguale. Cena, riposo e colazione in un rifugio, bivacco, tenda o addiaccio che sia, a 3200-3800 ti darà indicazioni molto precise sul come il tuo organismo reagisce alla quota e capirai come gestire le tue forze nel momento in cui ti cimenterai nelle successive ascensioni di più giorni.

      Si può anche salire in giornata la capanna, il castore, ecc. ma servono allenamento, condizioni ed una squadra un minimo collaudata.

      Dormire , digerire ed avere la necessaria lucidità ed energia dopo una notte sopra i 4k (es. Balmenhorn) non è una cosa così scontata come potrebbe accadere giù in città. Molti si ritrovano la mattina con mal di testa, stomaco rivoltato e doloretti vari dopo una notte turbolenta e tormentata…

      g


      Ciao Giuliof, effettivamente è come dici tu… La massima altitudine raggiunta a piedi è stato il Rifugio Casati (3260 m) ma non ho mai dormito in quota. Hai bivacchi interessanti da suggerirmi?

    • #871836

      Winston Smith wrote:


      Ciao Giuliof, effettivamente è come dici tu… La massima altitudine raggiunta a piedi è stato il Rifugio Casati (3260 m) ma non ho mai dormito in quota. Hai bivacchi interessanti da suggerirmi?

      Quello di cui parli è nelle Alpi Orientali che non conosco.

      Intorno al Rosa ci sono parecchi rifugi a quote ragguardevoli dotati di parecchi confort

      e potrebbero essere utili per la tua impresa.

      Se vuoi esercitarti in ambienti più rustici ci sono molti bivacchi intorni al Gran Paradiso a quote intorno ai 3k.

      Mi vien da dire: più la sistemazione sarà RUSTICA e più l’esercizio sarà FORMATIVO !!! ;)

      In bocca al lupo !!!

      g

    • #872593

      Winston Smith wrote:


      Ciao Giuliof, effettivamente è come dici tu… La massima altitudine raggiunta a piedi è stato il Rifugio Casati (3260 m) ma non ho mai dormito in quota. Hai bivacchi interessanti da suggerirmi?

      Quello di cui parli è nelle Alpi Orientali che non conosco.

      Intorno al Rosa ci sono parecchi rifugi a quote ragguardevoli dotati di parecchi confort

      e potrebbero essere utili per la tua impresa.

      Se vuoi esercitarti in ambienti più rustici ci sono molti bivacchi intorni al Gran Paradiso a quote intorno ai 3k.

      Mi vien da dire: più la sistemazione sarà RUSTICA e più l’esercizio sarà FORMATIVO !!! ;)

      In bocca al lupo !!!

      g

    • #872594

      oomaxster wrote:


      …partirei a piedi da staffal così ti eviti i noiosi mal di testa dovuti alla funivia.

      buona gita!

      e già, così sono capaci tutti.

      io partirei a piedi da torino: acclimatamento graduale ed efficace

    • #871847

      oomaxster wrote:


      …partirei a piedi da staffal così ti eviti i noiosi mal di testa dovuti alla funivia.

      buona gita!

      e già, così sono capaci tutti.

      io partirei a piedi da torino: acclimatamento graduale ed efficace

    • #872595

      alkurtz wrote:


      e già, così sono capaci tutti.

      io partirei a piedi da torino: acclimatamento graduale ed efficace

      Quasi quasi.

    • #871854

      alkurtz wrote:


      e già, così sono capaci tutti.

      io partirei a piedi da torino: acclimatamento graduale ed efficace

      Quasi quasi.

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