Io son partito poi così d’improvviso
che non ho avuto il tempo di salutare
l’istante è breve ancora più breve
se c’è una luce che trafigge il tuo cuore.
Son diventato sai il tramonto di sera
e parlo come le foglie di aprile
e vibro dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso.
Io quante cose non avevo capito
che sono chiare come stelle cadenti
e devo dirti che è un piacere infinito
portare queste mie valigie pesanti.
Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire