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20/09/2011 alle 09:09 #835957
Sul quotidiano piemontese per eccellenza oggi in un’intervista ad un decano delle guide alpine viene evidenziato un suo commento sul rapporto tra la montagna ed i commenti in rete di alcuni frequentatori della montagna stessa : “Sui blog scrivono tanti svampiti, che fanno solo danni”, questione di punti di vista…
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20/09/2011 alle 11:27 #854835bonsai wrote:
Sul quotidiano piemontese per eccellenza oggi in un’intervista ad un decano delle guide alpine viene evidenziato un suo commento sul rapporto tra la montagna ed i commenti in rete di alcuni frequentatori della montagna stessa :
“Sui blog scrivono tanti svampiti, che fanno solo danni”, questione di punti di vista…
eh già, anche mio nonno non riesce ad accettare il cellulare…
diciamo che sui giornali c’è sempre il presunto vecchio saggio che dice la cazzata di turno.

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21/09/2011 alle 21:45 #854850
Ha ragione il vecchio saggio! -
21/09/2011 alle 21:50 #854851
è anche vero che tanti credono di scrivere cose intelligenti per il solo fatto di scriverle su internet. (me compreso, a volte)
si trovano però anche cose interessanti. bisogna saper cercare l’oro nel fango.
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22/09/2011 alle 05:59 #854852
Subito a prendere posizione. Ha torto.. ha ragione…. ma cosa vuol dire! Bisogna entrare nel merito delle questioni.
Bisogna capire a quali commenti si riferisce il vecchio decano. Altrimenti si che sono chiacchere da….. svampiti…

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22/09/2011 alle 18:22 #854869
ecco, appunto io quel giorno il giornale non l’ho comprato
sul suo sito questo articolo non c’è….
cosa si diceva, non limitandosi a questa frase?
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22/09/2011 alle 20:24 #854870
No in Rete l’articolo non si trova, gli argomenti trattati sono vari legati all’andare in montagna ed alla sicurezza. La frase citata è espressa in maniera generica, l’ho inserita perchè mi sembrava uno spunto valido per ragionare un pò
sulla questione.
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26/09/2011 alle 22:09 #854913
Ora si trova l’articolo in Rete : Avevo 11 anni quando dal San Bernardo vidi uno spettacolo straordinario: il tramonto sul MONVISO. Pensai, chissa’ se un giorno riusciro’ a salire su quella montagna». Herve’ TRANCHERO quel desiderio di bambino lo ha realizzato ben 300 volte, diventando una fra le guide alpine piu’ rinomate del MONVISO. Ai piedi di quella cima, dal 76 gestisce il rifugio Quintino Sella. Alpinista per caso «Sebbene sia nato in montagna, l’attrazione e’ scattata con quel tramonto, e si e’ alimentata nel corso degli anni, vivendola fino in fondo. Condividendone gioie, ma anche dolori, come la perdita di tanti cari amici». Com’e’ cambiato in questi anni l’alpinismo? «E’ un alpinismo di massa. Il MONVISO richiama ogni anno circa 20 mila persone. Tutte le montagne pero’ sono destinate ad andare giu’. Pensi alle frane nelle Dolomiti. Il surriscaldamento del clima accelera il processo di sgretolamento. Non conosco la zona dove sabato e’ avvenuto l’incidente in cui sono morti i due alpinisti genovesi, ma noto che spesso la gente non sa che qualsiasi sentiero, parete, sono pericolosi. Massi e pietre si possono staccare da un momento all’altro. E’ normale. Ricordo un episodio: la sera percorsi un sentiero, il mattino dopo sullo stesso c’era un masso di 40 quintali. Sono stato fortunato. Il pericolo molto spesso pero’ non viene percepito». Cos’e’ che fa grande un alpinista? «L’umilta’. Ha presente Christophe Profit, fuoriclasse dell’alpinismo di tutti i tempi? Viene spesso a trovarmi. Fa la Est e altre vie classiche. E’ una guida alpina e con i suoi clienti e’ stato ben 10 volte sull’Eiger, il mitico ”Orco”. Ogni volta, prima di lasciare il rifugio, mi fa un sacco di domande. Mi chiede com’e’ l’attacco, le condizioni meteo, se ci sono novita’ rispetto all’ultima volta che e’ salito. La sua umilta’ e’ spiazzante. Un insegnamento che dovrebbero imparare molti giovani alpinisti che non sanno nemmeno da che parte sono girati». Cos’e’ che non sopporta? «I blog in internet dove si parla di escursioni alpinistiche. Ci scrivono troppi svampiti. Molti la fanno semplice e non si rendono conto di fare danni». Gli iscritti al Cai sono tutti esperti? «Da 53 anni sono socio del Club Alpino. A quei tempi per accedere dovevi essere presentato da un socio che garantiva per te. Le cose ora vanno diversamente». Elisoccorso gratis o a pagamento? «Si arrivera’ per forza a far pagare il servizio. Per ora si e’ ancora molto titubanti. C’e’ il rischio che in caso di difficolta’, alcune persone non richiedano l’intervento perche’ non possono pagarlo. I costi dell’elicottero sono elevati, 120 euro al minuto». E i cellulari che non prendono in montagna? «Altro problema che andrebbe risolto. Ci sono bacini montani molto frequentati dal turismo, dove sarebbe opportuno garantire una copertura. Faciliterebbe i soccorsi.http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=11538476 -
27/09/2011 alle 08:58 #854921
Mangio un cane se la domanda e la risposta sono uscite così dalla conversazione. Mi sa tanto di una affermazione “pilotata” dal giornalista. Detto questo credo comunque che si riferisca non ai forum, ma ai database di relazioni tipo Gulliver o Camptocamp.
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27/09/2011 alle 09:13 #854923
Facile dire “ai miei tempi”… Andiamo un pò a contare i morti “a quei tempi”. Sono le solite affermazioni “pilotate”,per dire che oggi tutto è cambiato in peggio. Ma bella scoperta! Decuplicate la massa di praticanti e avrete decuplicata la possibilità di avere incidenti e raddoppiata la possibilità di avere nella massa persone incoscienti.
Quanto a internet e a siti come questo, permettono lo scambio di osservazioni a favore della sicurezza, arrivando addirittura a segnalare talvolta il blocco che muove o il chiodo pericoloso!
Bisognerebbe rispondere per le rime su carta a tal signore, magari dovrebbe farlo qualche suo collega che non vive nella nostalgia.
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27/09/2011 alle 09:28 #854925
Per certi versi si può anche essere d’accordo con Tranchero. Peccato che a volte (anche nel suo rifugio, più spesso in altri…) se un “povero cristo” prova a chiedere informazioni su questa o quella salita difficilmente gli viene risposto… più spesso ti senti dire: “se non conoscete la via è meglio che non la fare!”; ma come, il grande alpinista ha diritto di fare mille domande e il poveretto no???
Solo per meditare. Passo e chiudo.
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27/09/2011 alle 10:16 #854927
ah, beh, se è hervè tranchero che parla si capisce tutto! quando gli ho chiesto dove passava la via normale al monviso, mi ha risposto, testuali parole:
” un po’ di qua, un po’ di là, si passa…”
e basta….
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27/09/2011 alle 10:30 #854929thebrd wrote:
Per certi versi si può anche essere d’accordo con Tranchero.
Peccato che a volte (anche nel suo rifugio, più spesso in altri…) se un “povero cristo” prova a chiedere informazioni su questa o quella salita difficilmente gli viene risposto… più spesso ti senti dire: “se non conoscete la via è meglio che non la fare!”; ma come, il grande alpinista ha diritto di fare mille domande e il poveretto no???
Solo per meditare. Passo e chiudo.
Quoto, storico personaggio indiscutibilmente autorevole, ma complessivamente quoto, infatti quando cerco info sulla zona contatto tutte le altre guide del Viso

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27/09/2011 alle 13:25 #854952mario-mont wrote:
ah, beh, se è hervè tranchero che parla si capisce tutto!
quando gli ho chiesto dove passava la via normale al monviso, mi ha risposto, testuali parole:
” un po’ di qua, un po’ di là, si passa…”
e basta….
non è mica l’unico, io ho chiesto info al Vallanta sullo spigolo Bessone alla Caprera ” mi l’hai falo 40 volte e ai butu 2 ore e mesa! sta sempre ‘n s’la drita…”Grassie! n’auta volta ‘n cato la guida!
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27/09/2011 alle 15:55 #854957
l’ ignara guida del monviso è stata trscinata qui sul forum….. poverina.. certo che 300 volte sul monviso….che palle.. meglio lavorare in fabbrica

dove dice:”Molti la fanno semplice e non si rendono conto di fare danni»…. non ha tutti i torti .
però viva gulliver con le sue relazioni e commenti alle gite che, bisognerà pur prendere con le dovute cautele ma… intanto esiste ed è consultatissimo.
E poi vogliamo parlare di alcune guide (libri) di arrampicata/alpinismo scritte da blasonate guide alpine???? vogliamo parlarne??? quante informazioni a muzzo ci sono??
meglio di no….per oggi…
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28/09/2011 alle 09:55 #854972nonmitemgomai wrote:
non è mica l’unico, io ho chiesto info al Vallanta sullo spigolo Bessone alla Caprera ” mi l’hai falo 40 volte e ai butu 2 ore e mesa! sta sempre ‘n s’la drita…”Grassie! n’auta volta ‘n cato la guida!
😮 😯 


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28/09/2011 alle 15:48 #854974
Che sui forum e sui blog e anche sulle gite di Gulliver si sparino delle cazzate è vero, e dove non si sparano cazzate? Ma chi gestisce un rifugio di alta quota dovrebbe essere meno oste e più alpinista e possibilmente sparare poche cazzate quando vi sono delle richieste serie su una via, i consigli da dare dovrebbero essere competenti, se non hanno tempo di parlare perchè debbono fare la polenta facciano un bel cartello con le info principali e tutti se le leggono 
“n’auta volta ‘n cato la guida! (‘d carta)”
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29/09/2011 alle 16:05 #854979
Beh! nulla di nuovo…le persone tanto più sono piene di se tanto più non sono disposte a cambiare…Quando Hervè era all’inizio della sua gestione del Quintino ricordo che una mattina mentre mi accingevo a partire per la est del Monviso gli chiesi umilmente se il tempo avrebbe tenuto al bello,mi rispose:t’lu disu sta seira!…e non una parola in più. -
29/09/2011 alle 16:23 #854980
ma dai, non è possibile! bisognerebbe scrivere un libro tipo “io speriamo che torno”
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29/09/2011 alle 16:32 #854981
alora a l’è ‘n bel picio ‘d nata -
29/09/2011 alle 21:33 #854988jacolus wrote:
Beh! nulla di nuovo…le persone tanto più sono piene di se tanto più non sono disposte a cambiare…Quando Hervè era all’inizio della sua gestione del Quintino ricordo che una mattina mentre mi accingevo a partire per la est del Monviso gli chiesi umilmente se il tempo avrebbe tenuto al bello,mi rispose:t’lu disu sta seira!…e non una parola in più.
Ho sempre letto con piacere i tuoi racconti, sei un alpinista di vecchia data e ti ritenevo più propenso a capire le ragioni degli altri.Quando mariomont si sente rispondere che la normale al viso passa un po’ di qua e un po’ di là………….. e che risposta doveva dare? credo che l’interessato negli anni si sia abituato a valutare un po’ i personaggi e le domande. a domande stupide che risposte poteva dare?
Mi è capitato una volta di trovarlo pressochè solo al rifugio a inizio stagione, stavo facendo il giro da pontechianale, siamo rimasti li a parlare un bel po’, aveva voglia di parlare, forse di rivedere un po’ di gente. si è dimostrato untipo diverso da quello che si era abituati a vedere: taciturno e selvaggio come tanti lo descrivevano. Una persona piacevole, parsimoniosa nelle parole, ma anche attenta ad usarle.
Quando qualcuno da quelle parti si faceva male era il primo a partire per andare a raccogliere, ma questo forse si è dimenticato di dirlo.
Un caloroso saluto ad hervè!
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29/09/2011 alle 22:44 #854989
“rifugi alpini del piemonte, qualità e cortesia” recitava uno spot del cai… 🙄 🙄 -
30/09/2011 alle 03:39 #854990galadriel wrote:
“rifugi alpini del piemonte, qualità e cortesia” recitava uno spot del cai…
🙄 🙄
Dovrebbero imparare da te? -
30/09/2011 alle 06:50 #854991bibì wrote:
Dovrebbero imparare da te?no, no, a sentire i commenti ci pensa già il personaggio in questione…

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30/09/2011 alle 07:31 #854992
Io credo che allo stato attuale qualsiasi attività sociale non possa prescindere dal correlarsi con o attraverso la Rete, di conseguenza anche l’andar per monti, per un gestore di rifugio ( genericamente parlando… o scrivendo ) dovrebbe essere non un peso ma un supporto per fornire maggior servizio ai clienti. -
30/09/2011 alle 08:32 #854994
Dal momento che il signore da degli svampiti (sul giornale) a quelli che scrivono relazioni su blog come questo, bene hanno fatto molti a rimarcare la sua “cortesia” e la sua “correttezza di informazioni”. 
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01/10/2011 alle 15:32 #855013
kestrano. finita la settimana lavorativa non c’è più nessuno che scrive!
A giudicare dai fiumi di parole che fa qualcuno devono starci anche un sacco di buontemponi in giro, o tutti pensionati. Non offendetevi che le parole di hervè non erano rivolte a voi!
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01/10/2011 alle 16:40 #855016
con giornate così, quando non si lavora, siamo su per i monti si ritorna la sera

si legge se c’è qualcosa di nuovo ed eventualmente si aggiungono due parole
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02/10/2011 alle 18:49 #855024annagarelli wrote:
con giornate così, quando non si lavora, siamo su per i monti
si ritorna la sera

si legge se c’è qualcosa di nuovo ed eventualmente si aggiungono due parole
già già …..funziona proprio così!

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