Forums Gulliver Bar Gulliver Bagonghi è stata schiodata!

  • Il topic è vuoto.
Visualizzazione 64 filoni di risposte
  • Autore
    Post
    • #836134

      Allarme!

      Tirata d’orecchie o respiro di sollievo?

      Ieri, giovedì 22 marzo, dopo circa tre mesi di pausa sono tornato all’Aimonin per finire i lavori…

      Le fisse partivano da Bagonghi, che avevo richiodato scendendo l’ultima volta. La prima sorpresa è stata trovare la corda penzolante, senza rinvii e non tirantata, quindi tritata dal vento; la seconda è stata trovare la via schiodata selvaggiamente. Gli schiodatori hanno ribattuto i tasselli finchè entravano (poco), lasciando fuori i soliti cazzo di spuntoncini 😈 . Immaginate la fatica che ho fatto per tagliarli via 😈 !

      Ora, io avrei voluto schiodarla, ma non così barbaricamente!

      Mi ero sentito con Rinaldo Sartore e avrei dovuto fissare con lui un appuntamento per parlarne ancora.

      Vi chiederete, allora, perchè la richiodai: richiodandola senza spostare gli spit fu come non legittimarne la presenza,insomma lavarsene le mani….

      avrete capito che non sarò certo io a richiodarla, riaprirò il dialogo e tra un giorno finirò il lavoro all’Aimonim! 8-)

      Schiodatori?Mi ridate i 5 rinvii che erano sulla via?Grazie

    • #857573
    • #857577

      atromba wrote:


      Vi chiederete, allora, perchè la richiodai: richiodandola senza spostare gli spit fu come non legittimarne la presenza,insomma lavarsene le mani….


      Partendo dal presupposto che mi fa piacere che sia stata schiodata, mi spiace che abbiano fatto un lavoro con il culo; certo che senza l’Hattori Hanzo il lavoro non poteva certo essere fatto a regola d’arte ! :D

      Per il resto Tromba richiodarla fu una cagata, cazzo vuol dire senza spostare gli spit fu come non legittimarne la presenza? …forse non mi è chiaro il senso.

      PS..se sono on line i soliti fautori del richiodo, per favore, aspettate un paio di settimane a richiodarla che me la vado a provare senza? Grazie.

      ilpres

    • #857579

      Cla wrote:


      Partendo dal presupposto che mi fa piacere che sia stata schiodata, mi spiace che abbiano fatto un lavoro con il culo; certo che senza l’Hattori Hanzo il lavoro non poteva certo essere fatto a regola d’arte ! :D

      Per il resto Tromba richiodarla fu una cagata, cazzo vuol dire senza spostare gli spit fu come non legittimarne la presenza? …forse non mi è chiaro il senso.

      PS..se sono on line i soliti fautori del richiodo, per favore, aspettate un paio di settimane a richiodarla che me la vado a provare senza? Grazie.

      ilpres


      Ma guarda….hai arrampicato anche Te, per imparare, sugli spit……..però, che morale….

    • #857580

      Titus wrote:


      Ma guarda….hai arrampicato anche Te, per imparare, sugli spit……..però, che morale….

      col cazzo titus…sempre provata con i friends….già messi ma con i friends….

      Ma poi scusa, o te la tiri tutta in dulfer, e allora riesci a moschettonare, o ti trovi gli spit nella schiena e moschettenarli non è una gioia.

    • #857581

      Cla wrote:

      col cazzo titus…sempre provata con i friends….già messi ma con i friends….

      Ma poi scusa, o te la tiri tutta in dulfer, e allora riesci a moschettonare, o ti trovi gli spit nella schiena e moschettenarli non è una gioia.


      Ah….allora è come spittata, se un friend è ben messo (spero vivamente….) equivale ad un vecchio spit da 8!

      Niente da dire, bella dulfer, ma gia protetta :?

      Però si continua s chiodare sui gradi che certa gente ritiene inferiori per le proprie capacità. Ok, e gli altri se si comportassero così, sui gradi….??….ci sarebbe più poca gente che va ad arrampicare, per rischiare la pelle 😯 ….perchè cosa poi?…per un grado che fà di più il pirla di turno?……..Bravi….molto bravi…. 👿

      Senza polemica e un Grande ok per l’Exploit ;)

    • #857582

      A parte il fatto che il topic di Bagonghi c’era già, ed era inutile aprirne un’altro…

      Caro Titus, credo che sarebbe ora di finirla con sta storia di aspettare il morto, poi, quando capita (e speriamo mai più) molti sono quelli pronti a speculare.

      Secondo questo principio malato dello spit per evitare il morto, si dovrebbe trasformare ogni via in una strada ferrata. Su una fessura di friend ne metto quanti ne voglio ed elimino a mia discrezione il livello di rischio. Se Bagonghi o altre salite del genere le reputo troppo dure non le faccio e basta, così come se reputo una placca troppo “ariosa” per me la evito e basta, non ci aggiungo certo degli spit per garantirmi l’AO ogni momento. Cercate di vedere il problema nel verso giusto invece di menarla sempre con gli stessi slogan. Il problema è un’altro. Bagonghi è stata schiodata? Chi lo ha fatto si dichiari se vuole fare un servizio a quella che probabilmente ritiene una “causa”.

    • #857583

      ajax wrote:

      A parte il fatto che il topic di Bagonghi c’era già, ed era inutile aprirne un’altro…

      Caro Titus, credo che sarebbe ora di finirla con sta storia di aspettare il morto, poi, quando capita (e speriamo mai più) molti sono quelli pronti a speculare.

      Secondo questo principio malato dello spit per evitare il morto, si dovrebbe trasformare ogni via in una strada ferrata. Su una fessura di friend ne metto quanti ne voglio ed elimino a mia discrezione il livello di rischio. Se Bagonghi o altre salite del genere le reputo troppo dure non le faccio e basta, così come se reputo una placca troppo “ariosa” per me la evito e basta, non ci aggiungo certo degli spit per garantirmi l’AO ogni momento. Cercate di vedere il problema nel verso giusto invece di menarla sempre con gli stessi slogan. Il problema è un’altro. Bagonghi è stata schiodata? Chi lo ha fatto si dichiari se vuole fare un servizio a quella che probabilmente ritiene una “causa”.


      E Voi smenatelo con stà storia di schiodare, c’è già troppo Odio, perchè prima o poi qualcuno si farà male…..in tutti i sensi.

      E molto probabilmente……sarà gente che se ne sbatte delle diatribe, ma vorrebbe solo arrampicare in PACE e SICUREZZA….su una via a Spit. :mrgreen:

    • #857584

      Titus wrote:


      E Voi smenatelo con stà storia di schiodare, c’è già troppo Odio, perchè prima o poi qualcuno si farà male…..in tutti i sensi.

      E molto probabilmente……sarà gente che se ne sbatte delle diatribe, ma vorrebbe solo arrampicare in PACE e SICUREZZA….su una via a Spit. :mrgreen:

      Guarda titus che io reputo pericoloso il tuo punto di vista, che è quello che fa credere alla media degli scalatori o degli alpinisti che si debba avere il diritto di scalare in “sicurezza” passando per l’abbattimento del rischio. E’ questa vostra mentalità che convince i legiferatori a emanare decreti assurdi, a imporre divieti e ad appoggiare la modifica della montagna (o della roccia) in base alle capacità medio basse dei praticanti.

      E non si tratta di fare la guerra allo spit, mi pare che lo si sia detto fino alla nausea, ma a un certo spit, a quelle file di spit che decretano il vostro tanto decantato plaisir. Il risultato è che quel poco di avventura che resta in montagna o nella scalata è stato (ed è ancora) a rischio in certi luoghi.

      Di questo, è vero, siamo tutti un pò colpevoli, chi più e chi meno. Ma se oggi si rivendica la possibilità di preservare spazi per una scalata diversa, non vedo quale problema ci sia. E se si dice come al solito “se non volete usare gli spit saltateli”, allora è altrettanto legittimo dire “non ci sono gli spit e non vi fidate a mettere i friend, o non ne siete capaci? Bene, allora andate a fare le vie a spit senza pretendere di metterli ovunque!”.

      P.s: io non incito affatto a schiodare, anzi, sono per “guardare avanti” senza scatenare lotte iconoclaste. Cerco di farmi delle domande e darmi delle risposte con l’aiuto di opinioni anche diverse dalle mie. Non faccio però come qualcuno che difende, senza riserve (e spesso in modo sconclusionato), il bene assoluto dello spit.

    • #857586

      ma l’avete capito che chi ha schiodato ha lasciato la fissa srinviata e molle, in maniera che in tre mesi di vento si è tritata?

      Cazzo, me ne sono accorto mentre la risalivo 😮 … aveva due tratti di più di un metro di anima libera con un po’ di trefoli saltati 😥

      …è vero, forse ho la coscienza sporca 😳 ed un po’ troppi nemici :mrgreen:

      ma scherzi a parte comincio ad aver paura dei sabotaggi ad eventuali fisse che lascio in giro!

    • #857587

      Titus ..bagonghi non e’ una via alla portata di tutti sia con gli spit o senza e non credo che venga salita da sprovveduti avventori sia con gli spit o senza ,il fatto poi che un friend tenga come uno spit da 8 mi fa sorridere..

      Bagonghi e’ un tiro …e non fracassiamoci i marroni per 30 mt ..guardiamo un po’ piu’ in la .

      I l problema e’ che qualcuno va sempre a toccare dove non deve nascondendosi come un bambino che ha timore di quel che ha fatto..

    • #857591

      oomaxster wrote:

      I l problema e’ che qualcuno va sempre a toccare dove non deve nascondendosi come un bambino che ha timore di quel che ha fatto..

      ma infatti, eravamo già d’accodo con il tromba belli sereni, gli spedivo oggi la hattori hanzo, non è uno scherzo!

      atromba wrote:

      Cazzo, me ne sono accorto mentre la risalivo .

      Anche tu sei un bel cinghiale però ;-) risalire su quella roba li non l’avrei mai fatto dopo quello che è successo!

      già quando siamo saliti per fare le riprese avevo notato che sfregava non benissimo se se ne fosse fatto uso “violento”, per 3 o 4 risalite erano “abbomba”, ma non si sa mai, infatti noi siamo saliti 1 volta e con gran cautela e ci siamo appesi agli spit in placca proprio per stare all’occhio (io sull’argomento fisse sono molto intransigente!). E abbiamo lasciato esattamente come abbiamo trovato.

      Magari i maiali che sono passati hanno tirato come asini, dondolato, rimbalzato e fatto 3/4 del lavoro. Il vento ha rifinito…

    • #857594

      [ma infatti, eravamo già d’accodo con il tromba belli sereni, gli spedivo oggi la hattori hanzo, non è uno scherzo!]

      Così mi rovini “il mercato”!!!!!

    • #857595

      boga, non farti vedere, che poi ti tagliano le gomme della macchina come a “quelli là”

    • #857641

      atromba wrote:

      Allarme!

      Tirata d’orecchie o respiro di sollievo?

      Ieri, giovedì 22 marzo, dopo circa tre mesi di pausa sono tornato all’Aimonin per finire i lavori…

      Le fisse partivano da Bagonghi, che avevo richiodato scendendo l’ultima volta. La prima sorpresa è stata trovare la corda penzolante, senza rinvii e non tirantata, quindi tritata dal vento; la seconda è stata trovare la via schiodata selvaggiamente. Gli schiodatori hanno ribattuto i tasselli finchè entravano (poco), lasciando fuori i soliti cazzo di spuntoncini 😈 . Immaginate la fatica che ho fatto per tagliarli via 😈 !

      Ora, io avrei voluto schiodarla, ma non così barbaricamente!

      Mi ero sentito con Rinaldo Sartore e avrei dovuto fissare con lui un appuntamento per parlarne ancora.

      Vi chiederete, allora, perchè la richiodai: richiodandola senza spostare gli spit fu come non legittimarne la presenza,insomma lavarsene le mani….

      avrete capito che non sarò certo io a richiodarla, riaprirò il dialogo e tra un giorno finirò il lavoro all’Aimonim! 8-)

      Schiodatori?Mi ridate i 5 rinvii che erano sulla via?Grazie


      come dice un vecchio proverbio “chi semina vento raccoglie tempesta”…..

      oppure per citare una vecchia canzone di cocciante……

      era gia’tutto previsto ;) ;) …..

      poi…… a leggere i commenti dei milanesi sbruffoni e…..forse… barbari….

      mah!!!! non e’un accusa ma….mi pare si stia soffiando sulla brace!!! ;) ;)

    • #857657

      lasciare le fisse a minchia sui tiri fa schifo ovunque, non solo ad aimonin, ma e’ ancora peggio rovinare il lavoro altrui, bello o brutto che sia. gli spit li avete tolti di merda perche’ avevate paura che qualcuno vi vedesse? siete andati di notte come i ladri o in una giornata piovosa con la caga al culo ?

    • #857661

      Ma sono delle mezze seghe senza neanche un po’ di forza nelle mani, sanno solo tirare qualche tacca o infilare qualche buco (non saprei quale) ma se c’è da faticare col seghetto magari, allora è troppo per le loro manine delicate da fighetta 👿 👿 👿 Cialtroni di bassa lega

    • #857662

      rasputin wrote:

      Ma sono delle mezze seghe senza neanche un po’ di forza nelle mani, sanno solo tirare qualche tacca o infilare qualche buco (non saprei quale) ma se c’è da faticare col seghetto magari, allora è troppo per le loro manine delicate da fighetta 👿 👿 👿 Cialtroni di bassa lega

      ma perchè tu saresti uno di quelli che si sbatte con il seghetto o con la brossa? Quanto alle mezze seghe, invece di banfare come il tuo solito vieni in Orco che ti facciamo vedere noi qualcosa. Poi aspettiamo che ci faccia vedere qualcosa tu 😈

    • #857665

      galadriel wrote:

      ma perchè tu saresti uno di quelli che si sbatte con il seghetto o con la brossa? Quanto alle mezze seghe, invece di banfare come il tuo solito vieni in Orco che ti facciamo vedere noi qualcosa. Poi aspettiamo che ci faccia vedere qualcosa tu 😈

      Io chiamo a mio cuggino….e ti faccio vedere 🙄 ma vai a dar via i ciap…

    • #857674

      galadriel wrote:

      a) ma perchè tu saresti uno di quelli che si sbatte con il seghetto o con la brossa?

      B) Quanto alle mezze seghe, invece di banfare come il tuo solito vieni in Orco che ti facciamo vedere noi qualcosa. Poi aspettiamo che ci faccia vedere qualcosa tu 😈


      Quanto al punto A : SI, a volte

      Quanto al punto B : ma allora sei proprio un duro 😆 quasi quasi mi spavento 😮 😮

    • #857681

      mi pareva che tutti fossero contro i vandali……..schiodatori incapaci ma …..sopratutto anonimi…. ;) e molto molto vigliacchi……

      eccheccazzo!!!!!

    • #857702

      rasputin wrote:


      Quanto al punto A : SI, a volte

      Quanto al punto B : ma allora sei proprio un duro 😆 quasi quasi mi spavento 😮 😮

      e allora facci vedere! noi a Pasquetta siamo al Sergent 8-)

    • #857707

      😮 😮 Cavolo al Sergent !!! Allora giù il cappello… sei veramente uno forte ! Stai per caso liberando Supersonic ?? Dai ti vengo a vedere…io sono alla base con set per grigliate…. Altro che Favresse e banda….

    • #857708

      minoso wrote:

      mi pareva che tutti fossero contro i vandali……..schiodatori incapaci ma …..sopratutto anonimi…. ;) e molto molto vigliacchi……

      eccheccazzo!!!!!

      pur essendo nota la mia posizione, che è a fovore della scalata tradizionale, lo ribadisco: schiodare anonimamente è sbagliato ed è un grandioso autogol per chi vuole sostenere la causa delle “fessure libere”. Mi piacerebbe che la finissimo col trasformare tutto in una rissa dove spit o friend sono “assolutamente” il male o il bene, a seconda di come la si vuole vedere. Non possiamo permetterci di demonizzare lo spit solo perchè in altre parti del mondo ne fanno a meno: noi non siamo le “altre” parti del mondo ed abbiamo una storia dell’arrampicata diversa che passa anche dalla roccia bucata, fin dai tempi d’oro dell’Orco. Per contro si deve accettare che non è affatto dovuto avere uno spit che ti salva il sedere, solo perchè si scala soltanto il sabato o la domenica: si prenderà coscienza dei propri limiti e si faranno altre vie, scegliendo tra le migliaia “plaisir” che esistono sulle Alpi. Si dovrà accettare che certi terreni senza lo spit sono una ricchezza, non un limite per la propria fame di salite. Solo così la finiremo di fare ste risse da montanari trogloditi e/o tamarri e di accapigliarci per tiri come Bagonghi, dove credo che lo spit fosse sbagliato, ma dove lo è ancora di più una schiodatura senza nome e senza motivazioni correlate.

    • #857716

      galadriel wrote:


      e allora facci vedere! noi a Pasquetta siamo al Sergent 8-)


      Cacchio non avrai mica il coraggio di buttarti sulla Locatelli? 😮 😮 😮 😮

    • #857721

      ajax wrote:

      Solo così la finiremo di fare ste risse da montanari trogloditi e/o tamarri e di accapigliarci per tiri come Bagonghi, dove credo che lo spit fosse sbagliato, ma dove lo è ancora di più una schiodatura senza nome e senza motivazioni correlate.


      Oh, così disse figlio di Menuel! 😆

    • #857757

      😮

      Passano i mesi, cambia il titolo del forum, ma alla fine e’ sempre la stessa solfa…pro e contro il trad, pro o contro le schiodature..

      Per quanto valga, poco, la mia idea, quella di uno che non disdegna di azzerare su uno spit sperando che non sia nemmeno un pochino svitato, sono d’accordo con atromba e ajax.. primo, mi sembra abbastanza criminoso rubare materiale e/o rovinarlo, quando e’ palese che sia li per dei lavori in corso, qualunque essi siano..

      secondo se voglio fare o disfare, almeno il coraggio di dichiararmi.. oltre al fatto che bisogna anche indicarlo bene bene in partenza della via se ho fatto una variazione sostanziale sul lavoro di chiodatura….

      Se non ci fossero gli spit non scalerei.. ma nel frattempo mi compro ogni tanto qualche friend sperando prima o poi di avere il livello sufficiente per fare qualche via trad… condivido il voler preservare certi posti o valli intere, e questo vale per entrambe le idee… spit o non spit…

      Che poi ognuno si debba auto diagnosticare la possibilita’ di fare una via, secondo il grado e le protezioni, direi che e’ proprio il minimo indispensabile…

    • #857760

      ben detto, fratello! ;)

      (mi riferisco a ferra)

    • #857769

      Non lasciare alcuna traccia del proprio passaggio, ritirando cordini e chiodi, con l’eccezione dei chiodi a espansione giustificati (…in un brevissimo tratto non arrampicabile)… Non è facile per la tendenza umana alla facilità. Dal V si passerebbe volentieri all’A1, anziché esporre la carne…

      Queste parole di G. Hemming sono del 1964.

      Ora, forse possono sembrare fuori luogo in un contesto come quello della/e discussione/i in oggetto, ma in realtà non è così.

      Le fessure, a meno che non si tratti di “crepe”, sono praticamente tutte arrampicabili senza bucare la roccia e non vi è dubbio che la filosofia/obbiettivo del trad moderno sia molto chiara in tal senso: ricercare e salire in stile clean delle linee per lo più brevi, con lo scopo non necessariamente del grado, ma di vivere sensazioni diverse mutuate da una maggiore incertezza della riuscita. Meno sicurezza? E chi l’ha detto? Questo dipenderà dall’autoconsapevolezza dello scalatore, dalla sua padronanza del grado, dalla sua perizia tecnica in fatto di posa delle protezioni, dalla sua capacità di scegliere e di rinunciare. E un male tutto ciò? Non direi! Degli spit in posto imporrebbero inevitabilmente una diversa impostazione tecnica e mentale. Ciascuno tragga le logiche considerazioni sul fatto che sia meglio o peggio. Personalmente, dico che è meglio rinunciare a un 6a clean e fare un 5b/5c nel medesimo stile, piuttosto che riuscirci perché ho un solido spit in posto. E’ innegabile che lo spit mi consentirebbe di osare di più. Chi dice il contrario, sa in cuor suo d’essere soltanto un ipocrita, e manifesta la sua avversione alla scalata clean celando probabilmente dei propri limiti tecnici e psicologici. Prima di ricevere insulti ed improperi di vario genere, lo ricordo, stiamo parlando di fessure! Il trad moderno non s’interessa di placche o muri compatti non proteggibili, dove lo spit è da noi storicamente usato e non è mai stato avversato (in modo così duro). Sarebbe bello raggiungere una maturità tale per cui si possa dire che s’arrampica solo dove si può passare grazie alle linee naturali della roccia, compreso le placche dove si può osare senza spit. Tuttavia sarei un ipocrita ed anche antistorico (considerando gli ultimi 40 anni) se sostenessi che così dev’essere. Questo, per me, è ancora un valore in alpinismo, terreno dove questa filosofia deve essere non solo preservata, ma anche sostenuta.

      Ma se il trad moderno è fin troppo chiaro nei suoi intenti, è il riflesso etico – ideologico che innesca a generare timori e confusioni. E questo accade quando la proiezione dell’etica clean, ovvero dello spit inutile, riguarda soprattutto gli attrezzamenti di vecchie vie. Qui gli oltranzisti (pochi per la verità) rinnegano totalmente l’uso dello spit, mentre i paladini della “sicurezza dovuta” e della “democrazia dell’arrampicata per tutti”, con lo spit abbonderebbero. Eppure in questo caso la linea guida è a mio avviso è semplice: spit alle soste e spit in sostituzione dei chiodi vecchi (ha perfettamente ragione teo) laddove una protezione amovibile è impossibile. Fessure proteggibili rigorosamente libere. Questo è il compromesso del nostro tempo, spit al posto del chiodo tradizionale (o a pressione/espansione), perché essere oltranzisti significherebbe essere oltremodo ipocriti dal momento che oggi disponiamo di ben altri mezzi rispetto ai nostri predecessori. Sarà abbastanza facile capire dove alcuni spit sono veramente inutili, ovvero sulle fessure proteggibili. Questo è l’innegabile punto di partenza che dovrebbe portare ad una revisione su alcune vie, anche contro il volere di alcuni “ben abituati” (cioè la massa media dei praticanti). Se tutti accetteranno in futuro che bucare la roccia dove è possibile non farlo è sbagliato, vorrà dire che saremo riusciti a cambiare di un’asticella una sensibilità fino ad oggi omologata su altri parametri. Si accetteranno due stili di scalata diversi, con terreni di gioco diversi, e sarà normale girare con i friend appesi all’imbrago su certe vie. Avremo sicuramente scalatori più consapevoli delle proprie forze. Se poi, da oggi, si ricercheranno “riserve” o terreni total clean anche di maggiore respiro benissimo (ci si sta già lavorando), avremo cercato il nuovo senza stravolgere il passato, e avremo meno talebani virtuosi dell’insulto, dall’una e dall’altra parte.

      (p.s. dai! cari soliti noti, dite che è un sermone… magari poi però non dimenticate di esibirvi nell’educata dialettica che in genere vi contraddistingue)

    • #857770

      Ma come si fa a stravolgere un passato se nessuno ha lasciato traccia del proprio passaggio?

      Sembra che nell’ambito del salilaroccia (dal boulder alll’ottomila) tutti si affannino a lasciare tracce a più non posso.

    • #857771

      è chiaro che con “stravolgere il passato” in questo caso mi riferivo al passato prossimo, a una non auspicabile lotta iconoclasta a tutto campo contro lo spit.

      E’ indubbio che si è gestito spesso male il patrimonio del passato, in termini di vie. Vero è anche che oggi è facile rinfacciarci che vi abbiamo messo mano mentre avremmo potuto lasciare tutto com’era.

      Ma sappiamo altresì molto bene che spesso ci si è dedicati al restauro per mera passione e non certo per lasciare traccia (per quella semmai si aprivano nuove vie) e che, di tasca propria e con molte ore di lavoro, si sono restituiti degli itinerari di cui molti avrebbero addirittura ignorato l’esistenza. Se poi si sono fatti degli errori arrogandosi il diritto di scegliere il modo ed i mezzi ci sta, ma prima di sparare sentenze bisogna ragionare con le diverse sensibilità che hanno caratterizzato le epoche precedenti oltre che tener conto delle sensibilità individuali. E se è vero che con il senno di poi possiamo anche dire che magari avremmo potuto agire diversamente, è altresì vero che i richiodatori professionisti di oggi, senza se e senza ma, spesso agiscono a loro insindacabile giudizio, per di più “tutelati” dalla legge (almeno moralmente?). Il risultato è che semmai un domani un sindaco malaccorto decidesse che il rischio va del tutto eliminato sulle rocce di Ceresole, perchè spit=sicurezza, avremmo finito con queste discussioni. Arriverebbe la guida di turno (o il futuro maestro FASI abilitato in lavori del genere) che ha vinto l’appalto e… signorine buonasera! Ma se io devo decidere il futuro di Traversella per fare un esempio, devo rivolgermi necessariamente a Caio e non alla guida valsusina (si fa per dire 8-) ) che ha preso l’appalto chissà in qual modo. L'”animo”, la conoscenza storica, la sensibilità (e anche la capacità) di uno come Caio non sono eguagliabili in quel caso praticamente da nessuno.

      Bisogna quindi lavorare molto culturalmente, passando attraverso il costituendo osservatorio delle libertà in alpinismo, ma anche attraverso una sensibilità da diffondere nella base dei praticanti. Quindi ben vengano tutti i mezzi necessari. Questo anche a partire dalle sale e dalla “plastica”, dove personalmente, come tecnico, sono chiamato a diffondere i valori dello sport e della gara d’arrampicata, ma dove non posso esimermi, nelle opportune occasioni, di spiegare le “differenze”. che esistono nel mondo dell’arrampicata.

    • #857772

      ajax wrote:

      il costituendo osservatorio delle libertà in alpinismo

      Insomma, un alpinismo in libertà vigilata.

      Del resto tutti sti professionisti della montagna qualcosa devono pur fare

    • #857774

      ajax wrote:


      (p.s. dai! cari soliti noti, dite che è un sermone… magari poi però non dimenticate di esibirvi nell’educata dialettica che in genere vi contraddistingue)

      ma vada via ‘l cul!

      ;-)

      (va bene così?)

      ritornando On Topic:

      e comunque io ho paura delle “falesie certificate”, sono l’inizio della fine. C’è molto più “controllo” con Caio che chioda e Atromba che schioda (o si fa schiodare, non fa differenza, ma controlla e verifica e informa) che con 4 cani malati della fasi buoni solo a arcuare tacche e non sanno neanche cosa vuol dire scalare….

    • #857775

      stambecco wrote:

      ma vada via ‘l cul!

      ;-)

      (va bene così?)

      ritornando On Topic:

      e comunque io ho paura delle “falesie certificate”, sono l’inizio della fine. C’è molto più “controllo” con Caio che chioda e Atromba che schioda (o si fa schiodare, non fa differenza, ma controlla e verifica e informa) che con 4 cani malati della fasi buoni solo a arcuare tacche e non sanno neanche cosa vuol dire scalare….

      le falesie “certificate”, per essere tali, devono avere delle caratteristiche talmente “impossibili” da far sì che alla fine se mai esisteranno, potranno essere al massimo due o tre per regione. Io le vedo però assai meno pericolose che le richiodature di determinate aree, dove l'”istituzione” con qualche guida compiacente può fare veramente del danno. Ma qui non si tratta tanto di guide, di istruttori fasi o di altre figure, si tratta di persone che devono aver maturato una certa sensibilità, dotate di una buona conoscenza storica del luogo dove eventualmente si troveranno ad operare. In questo senso, anche l’amico Trombetta un pò di confusione in passato ce l’ha creata. Se mi viene chiesto di trasformare un’area trad (o un settore di vie tradizionali) in un rocciodromo per tutti, starà a me dare all’amministratore delle linee guida, oppure all’occorrenza rifiutare. Qui si tratterebbe del buon senso e della sensibilità, contro la possibilità d’intascare due soldi. Se “Sitting Bull” la richiodo plaisir io, mi prendo una caterla di vaffanculo ( e li ci starebbero più che bene) e la trovo schiodata dopo due giorni, ma se lo fa un professionista con mandato, lo schiodare diventa perseguibile. E’ meglio che il problema non si ponga proprio, ma questo potrà avvenire solo se vi sarà una cultura generale che renderà “odioso” l’uso dello spit “inutile” anche al più neofita e pantofolaio degli scalatori. Una fila di spit in una fessura dovrebbe a mio avviso infastidire anche colui che, senza gli spit, quella data salita non la farà mai. E’ una questione di basi culturali da gettare, stemperando i toni ed evitando il terrorismo, a favore di una graduale acquisizione di consapevolezza. L’eccesso provoca una reazione uguale e contraria. Un luogo come Yosesigo va preservato perchè è una ricchezza unica nel panorama della scalata, così come lo sono altri siti “meno puri” dove si dovrà saper mediare attreverso un’attenta valutazione storica. Se domani si decidesse di schiodare la Gervasutti Ronco (Sbarua) nei tratti proteggibili, sarebbe a mio avviso un grande passo avanti nella costruzione del “rispetto” e nell’uscita da uno stallo ideologico che perdura da anni. Ma sono convinto che una tale azione sarebbe letta dai più come un’usurpazione al diritto d’arrampicare in sicurezza. Questo perchè la strada è ancora lunga e bisognerà lavorare molto, senza voler fare l’errore d’importare d’un botto modelli culturali che non coincidono proprio con la nostra storia arrampicatoria. Per questo ci va l’impegno di tutti, professionisti e no.

      Quanto al personale FASI, ogni mondo è paese. Un pò come tra le guide, vi è chi ha buon senso e preparazione culturale, e chi no. Ti assicuro che conosco fior di tecnici che hanno ben chiaro cosa sia il “rispetto” per la roccia, anche se la loro mission è quella di promuovere l’arrampicata agonistica sulla plastica.

    • #857776

      stambecco wrote:

      ma vada via ‘l cul!

      ;-)

      (va bene così?)

      ritornando On Topic:

      e comunque io ho paura delle “falesie certificate”, sono l’inizio della fine. C’è molto più “controllo” con Caio che chioda e Atromba che schioda (o si fa schiodare, non fa differenza, ma controlla e verifica e informa) che con 4 cani malati della fasi buoni solo a arcuare tacche e non sanno neanche cosa vuol dire scalare….

      ti piacerebbe arcuare duro vero?? :D .invece..te tocca strisciare dentro fessure e camini…. :D

    • #857783

      Ajax, quello che dici è solo parzialmente vero, o meglio, non trae tutte le possibili conseguenze del concetto di “falesia certificata”.

      il concetto cosa comporta, potenzialmente, visto che siamo in Italia, paese dei cretini?

      Che se domani si facesse UNA falesia certificata (da cosa poi è tutto da spiegare) tutte le altre sarebbero NON certificate.

      La prima implicazione che mi viene in mente è quella assicurativa.

      La seconda è quella amministrativa: comuni e privati, nel momento che sanno che sul loro terreno c’è una falesia NON certificata la prima cosa che fanno è chiuderla, vietarne l’accesso.

      E poi chi certifica? E come? in base a quali criteri? Chiodatura uguale in tutt’italia da cesnola a rattle snake, da finale alla val di mello e via dicendo per le dolomiti?

      MI apre una cosa pericolosissima!

      riguardo alla brava gente… Per ogni persona intelligente ce n’è almeno una che nn lo è, anch’io conosco diverse guide eccezionali (non conosco quasi nessuno della fasi, ad essere sinceri) ma poi quando vengono fuori i “cazzi”, come nella celebre causa contro un istruttore FASI da parte delle guide, sia FASi che guide fecero vedere di che pasta erano fatti! Pasta dura di vera merda, te lo garantisco. Adesso c’è uno che SEGUENDO ALLA LETTERA IL REGOLAMENTO (che la FASI ha rinnegato in tribunale dicendo “stavamo scherzando”) ha speso 20.000 euro di avvocati e si è preso 2 anni e 8 mesi con la condizionale!!! Vedi tu, io nelle istituzioni italiane non ho moltissima fiducia…

    • #857789

      guarda stambecco, ti aggiorno su alcune questioni tanto per fare chiarezza e non portare troppo OT la discussione.

      Alla riunione cui ho partecipato in regione tempo fa, con AGAI, FASI e CAI si sono evidenziate le potenziali caratteristiche di queste falesie certificate. E ti dico che in quella sede non era rappresentata la massa dei praticanti dei chiodatori o apritori qualsivoglia, che a mio parere è la componenete che meriterebbe maggior voce. In ogni caso, abbiamo scelto di andare all’invito come federazioni – associazioni, perchè era meglio esserci che non esserci. La fantomatica falesia certificata deve essere innanzi tutto su terreno di proprietà comunale, a pochi metri dalla strada e senza alcun tipo di ostacolo naturale che implichi un avvicinamento complicato (max 3-5 min); priva di ogni posibile rischio oggettivo, chiodata a prova di bomba e certificata da personale abilitato in quel genere di lavori. Alla fine, sono quasi due anni che aspettiamo la bozza di regolamento ma il tutto è fermo, forse perchè ci si è resi conto che i siti sono limitatissimi e le responsabilità, in primis dei comuni, enormi. Non corrono alcun rischio, per quanto riguarda questo tipo d’iniziativa il 90 % dei siti d’arrampicata esistenti, soggetti magari invece come ho detto all’iniziativa locale di qualche amministratore locale. Ma è li che tutti noi, “local”, dobbiamo far sentire il nostro peso se è possibile.

      Guanto alle diatribe FASI – Guide è allo studio la figura del maestro di arrampicata, la cui formazione spetterà ad entrambi. Questo fatto, sull’esempio della FFME dovrebbe risolvere in futuro la questione cui ti riferivi.

    • #857793

      http://www.gulliver.it/forum/viewtopic.php?f=11&t=2396

      ho spostato di qui la discussione

    • #857800

      stambecco wrote:

      ma vada via ‘l cul!

      ;-)

      (va bene così?)

      ritornando On Topic:

      e comunque io ho paura delle “falesie certificate”, sono l’inizio della fine. C’è molto più “controllo” con Caio che chioda e Atromba che schioda (o si fa schiodare, non fa differenza, ma controlla e verifica e informa) che con 4 cani malati della fasi buoni solo a arcuare tacche e non sanno neanche cosa vuol dire scalare….


      se ti fanno entrare vatti a vedere qualche gara seria e poi ne riparliamo

    • #857801

      gattonero wrote:


      se ti fanno entrare vatti a vedere qualche gara seria e poi ne riparliamo

      non la prendo come provocazione perché non lo è nel contenuto, solo nella forma

      a- non mi interessa particolarmente la scalata su plastica, ha delle logiche e delle dinamiche diverse (non inferiori né superiori, diverse) da quelle che spingono me ad andare in montagna

      b- fanno praticamente un altro sport (un allenatore di un gruppo molto forte ha pronunciato davanti a me a una sua atleta la seguente “non dovreste scalare su roccia, è dannoso per le competizioni”)

      c- ho grandissimo rispetto per chi fa gare, ma c’entra veramente poco o nulla con quello che faccio io e i suoi eventuali “codici”: sarebbe come chiedere a un pilota di formula uno di organizzare il codice della strada!

      E che voce in merito ha un campione di arrampicata sulla questione sicurezza/etica/blablabla dei Bagonghi, per esempio? La stessa che ha Hamilton in caso di tamponamento nel parcheggio dell’Ikea!

    • #857804

      gattonero wrote:


      se ti fanno entrare vatti a vedere qualche gara seria e poi ne riparliamo

      premesso che non sono affiliato a fasi o oltre robe tranne l’associazione ANA alpini del mio paese..quello che hai scritto rispecchia in pieno quello che sei cosa cavolo c’entra la fasi e quelli che tirano tacche conosco persone affiliate uisp o fasi veramente molto competenti che chiodano falesie vie in montagna fanno trad e boulder e sono molto competenti o guide alpine che sarebbe meglio giocassero a briscola ed altre super performanti su qualsiasi terreno e ancora gente comune come CAIO competenti e che fanno della loro passione una garanzia …!il controllo ci sara’ sempre e in ogni caso!!

      devi finirla di pensare che il fatto di girare con con una bandoliera carica di materiale una camicia a quadretti e le mani nastrate, ti dia il diritto piu di altri di sapere e di giudicare ….amico statte bono!!!

    • #857805

      KIKSS non capisci nulla. Il fatto che tu abbia amici intelligenti nella fasi non vuol dire nulla! pensa, io ne ho un sacco e alcuni non sono né nella Fasi né guide Alpine. E chiodano, aprono vie, puliscono, tracciano sentieri e a volte si schiodano le loro stesse falesie!!! Ma questo non vuol dire niente!

      Gli unici che avranno diritto di fare qualcosa saranno le guide alpine. Il FASI non conta nulla al di fuori delle gare e lo ha già dimostrato in maniera mirabile, al massimo verrà sentito qualcuno in via consultiva. Quelli come Caio, ma per dirne uno che non è né fasi né guida, come Rolando Larcher, ma anche Delfino Formenti, lo stesso Pedeferri, Giorda e via dicendo per 2 ore, non solo non potranno fare nulla, ma potranno essere denunciati in caso di incidenti e diffidati dall’aprire vie. Vedi che sei tarpato non solo negli occhi ma anche nella mente? Kikss, non è per il fatto che ho una camicia a quadri, è per il fatto che ho girato un po’ e ho visto cosa succede che dico questo.

      Quando poi arriverà una guida a chiodarti la disperazione, allora si che ci sarà da ridere!

    • #857806

      appunto ,siccome l’arrampicata non è solo fatta dai big ma soprattuto da noi arrampicatori appassionati di qualsiasi rango ,continueremo a fare quello che abbiam semper fatto con rispetto e giudizio imparziale!!.

    • #857809

      KIKSS wrote:

      appunto ,siccome l’arrampicata non è solo fatta dai big ma soprattuto da noi arrampicatori appassionati di qualsiasi rango ,continueremo a fare quello che abbiam semper fatto con rispetto e giudizio imparziale!!.

      illuminami, non ho capito la tua conclusione

    • #857814

      ….nessuna illuminazione …hai bisogno del parere di qualcuno x sapere cosa è giusto e cosa non lo è sarai ben in grado senza il parere di tizio caio e sempronio ?…

      s efaranno una legge la faranno punto e basta ! e noi ce ne batteremo le palle e andremo avanti!!!

    • #857815

      KIKSS wrote:

      ….nessuna illuminazione …hai bisogno del parere di qualcuno x sapere cosa è giusto e cosa non lo è sarai ben in grado senza il parere di tizio caio e sempronio ?…

      s efaranno una legge la faranno punto e basta ! e noi ce ne batteremo le palle e andremo avanti!!!

      ho capito una cosa: ho perso del tempo a darti retta, per fortuna ci sono alcune persone che quando scrivono dicono cose intelligenti e leggerli non è una perdita di tempo.

    • #857816

      Quote:

      E che voce in merito ha un campione di arrampicata sulla questione sicurezza/etica/blablabla dei Bagonghi, per esempio? La stessa che ha Hamilton in caso di tamponamento nel parcheggio dell’Ikea!

      uno che scrive roba del genere ha una sega nel cervello….

      MAN datti una calmata!!!

      se chiodano la disperazione ???? faremo un referendum a livello mondiale…

      sai che ti dico CAZZOMENEFREGA!!

    • #857817

      Secondo me non è una questione di “appartenenza” o di “patacca”, anche se per la legge lo è.

      Rimane comunque e sempre una questione di cultura e di buon senso personale, che deve a mio avviso partire da una condizione di minore egoismo. Essere meno egoisti e pretenziosi nei confronti della scalata significa fare un passo avanti nella comprensione etica della stessa. Gli spit su di una fessura, anche molto molto più facile di Bagonghi, sono sicuramente un aiuto alla nostra mancanza psicologica in arrampicata. Oggi li accettiamo se il tiro è nuovo (dunque frutto della sensibilità individuale o collettiva) ed inserito in un contesto sportivo, non li digeriamo altrettanto facilmente se sono inseriti in un conteso “non sportivo”. Li vedremmo anzi come una stonatura (in altre parti del mondo come un delitto) per la storia, “l’etica” (è un parolone ma passiamolo) e la caratteristica di quel dato luogo. Ancora, li osteggeremmo fortemente se venissero apposti su di una lunghezza salita in origine senza di essi. Questo fatto già ci induce ad evidenziare due sensibilità diverse che corrispondono anche a due stili di scalata diversi. E’ la morfologia che determina lo stile di scalata e a rendere più o meno accettabile un mezzo di protezione fisso, aggiungendo il fatto che se legittimiamo un foro nella roccia su una placca (a meno che non sia stata superata senza), non possiamo non convenire che esso possa risultare inutile dove mi posso proteggere diversamente.

      Partendo da questa osservazione, e sviluppando in tal senso una possibile sensibilità alternativa, potremmo concludere tutti quanti che lo spit è comunque inutile su certe fessure, ed assolutamente fuori luogo in determinati contesti. Questa ipotetica e comune accettazione, potrebbe indurci a ritenere un domani che, anche in un contesto di sito “sportivo”, una fessura possa essere lasciata pulita. Posso non tentare quel particolare tiro perchè magari non ho i friend (ma me li posso fare prestare) o perchè non ne sono capace e non ho il grado (allora traggo beneficio da quella rinuncia e se voglio cerco di mettermi in condizioni di farla), oppure faccio gli altri tiri e non risulto infastidito affatto che quella lunghezza non sia spittata. Ho comunque in ogni caso modificato la mia sensibilità culturale in merito a quella particolare condizione. E’ un piccolo ma grande passo avanti che si rifletterà più di quanto si creda su tutta la catena del mondo scalata/alpinismo.

      Dunque, il professionista che si avvicina ad un sito per attrezzamento/riattrezzamento per trarne un profitto economico su “commissione”, può agire in svariati modi.

      – Decidere di chiodare integralmente ogni via/lunghezza perchè quello è il mandato che ha ricevuto e conscio del fatto che più chiodi=più ore di lavoro (e magari sicurezza garantita con futuri clienti).

      Spesso il mandato in questo caso è istituzionale ma anche privato (rifugisti) con lo scopo di rendere sicure le scalate/ascensioni e aumentare la frequentazione del sito (qualcuno direbbe salvarne le sorti).

      – Agire secondo una propria cultura, conoscenza storica del luogo e sensibilità, e preservare un certo stile di scalata perchè quella è la vera “ricchezza”. Fatto, questo, ch’egli dovrà far capire all’eventuale mandante, anche a costo di rifiutare il lavoro. Questa sensibilità potrebbe e dovrebbe rispondere a quella di una collettività che ha contribuito a creare una cultura normale e condivisa, di fronte a certe problematiche etico-tecniche.

      Ripeto, se è vero che è ancora difficile stabilire la liceità di uno spit al posto del chiodo tradizionale, altrettanto non lo è per le fessure. Se partiamo da un presupposto semplicissimo, cioè che quasi tutte le fessure si possono proteggere, avremmo messo una piccola mattonella per la costruzione di un grande edificio.

      ps. caro kikks, con quel tuo “cazzomenefrega”, scavi buche invece di mettere mattonelle, al pari dei tuoi colleghi che schiodano nell’anonimato.

    • #857818

      stambecco fly down…

      cha ragione kikks..

      ma oracolo cosa ne pensa, dove è?che mondo crudele …

    • #857819

      ajax wrote:

      Dunque, il professionista che si avvicina ad un sito per attrezzamento/riattrezzamento per trarne un profitto economico su “commissione”, può agire in svariati modi.

      ajax, ma in che mondo vivi? Quello dei puffi?!? Il tuo intervento mi sembra provo di ragionevolezza e senso pratico, soprattutto. Quello che osteggio io con le armi è che se domani si crea una regola per la spittatura delle pareti di arrampicata, sarà una e univoca per tutti i siti, non ce lo vedo un disegno di legge di Maroni che fa il distinguo fra fessure e placche, trad e mica trad… e a fare i lavori saranno ditte certificate (come per giardini pubblici e cose del genere). Non ci sono giardini pubblici che tengono conto del contesto socio/economico/storico. Ci sono bandi di concorso, preventivi e appalti. E guide che prenderanno 10 euro a spit (per dire), fregandosene di storia, etica e balle varie. Se quella del posto non farà il lavoro, se ne troverà un’altra, pace. Ci sarà la sicurezza in primis, e abbiamo già capito quale sicurezza…. Teo starà facendo un carpiato per la gioia!

      ajax wrote:

      ps. caro kikks, con quel tuo “cazzomenefrega”, scavi buche invece di mettere mattonelle, al pari dei tuoi colleghi che schiodano nell’anonimato.

      ma è un pirla, lascialo nel suo brodino di tacche resinate e prese scavate, interviene solo per far vedere che deve dire qualcosa anche se da dire non ha nulla, lo si evince in maniera solare dall’ultimo intervento, un deficiente!

    • #857820

      tarallo wrote:

      stambecco fly down…

      .

      tu zitto che non hai neanche i big bro e non conti un cazzo

    • #857822

      Quote:

      ps. caro kikks, con quel tuo “cazzomenefrega”, scavi buche invece di mettere mattonelle, al pari dei tuoi colleghi che schiodano nell’anonimato.

      [/quote]

      caro ajax …con quel cazzomenefrega intendevo dire che ci sranno ben cose piu importanti nella vita …giusto?…..

      chiodano la disperazione ? e noi la schiodiamo giusto?…..potranno mica mettere i poliziotti a presidiare tutte le falesie tutti i massi tutte le montagne no?…..ditemi qual’è la paura ?….

      mai scavato!!

    • #857824

      http://www.ebay.com/itm/Climber-Smurf-lot-Schtroumpf-RARE-Tattoo-/280627765170” class=”bbcode_url”>http://www.ebay.com/itm/Climber-Smurf-lot-Schtroumpf-RARE-Tattoo-/280627765170

      Da wikipedia

      Puffo Scalatore (Climber Smurf) è un puffo che ha la passione di scalare le montagne.

      Appare nella breve storia recente “Duello in cielo”.

    • #857825

      Quote:

      ma è un pirla, lascialo nel suo brodino di tacche resinate e prese scavate, interviene solo per far vedere che deve dire qualcosa anche se da dire non ha nulla, lo si evince in maniera solare dall’ultimo intervento, un deficiente!

      [/quote]

      saro’ anche un pirla deficiente….ma tu sei un arrogante saccente!!

      p.s……preferisco le pinze sono molto piu allenanti

    • #857826

      KIKSS wrote:

      caro ajax …con quel cazzomenefrega intendevo dire che ci sranno ben cose piu importanti nella vita …giusto?…..

      chiodano la disperazione ? e noi la schiodiamo giusto?…..potranno mica mettere i poliziotti a presidiare tutte le falesie tutti i massi tutte le montagne no?…..ditemi qual’è la paura ?….

      mai scavato!![/quote]

      visto che continuo a vivere in montagna, nonostante della montagna abbiano già decretato la fine da un pezzo, forse vivo nel mondo dei puffi.

      Tuttavia continuo a credere che la rivoluzione culturale non si possa fare a colpi di schiodature anonime.

      Non si può continuare a fare degli spot dove si dice che in tutte le altre parti del mondo la sensibilità è diversa e pretendere che dall’oggi al domani da noi si possa fare altrettanto (ammesso che sia giusto farlo). Bisogna cambiare il punto di vista e per questo bisogna avere pazienza e perseveranza.

      Le richiodature istituzionali arbitrarie potranno essere un problema se non ci sarà una forte opinione in grado di opporsi. E questa la dobbiamo costruire senza risultare dei “terroristi” senza volto agli occhi di chi conosce poco la storia, non ha una particolare sensibilità in merito, oppure è indifferente.

      Preferisco “prevenire” se è possibile una richiodatura “scellerata”, che trovarmi di fronte ai giochi fatti. E se un domani succedesse un episodio veramente intollerabile, vedasi la chiodatura di una fessura “Santa” (e voglio proprio vedere chi avrebbe il coraggio di farlo anche dietro lauto compenso), dovremmo tutti trovarci il giorno dopo lì sotto, alla luce del sole, e far sì che gli spit vengano rimossi in qualche modo. Se però tutte le fessure fossero accettate come “sante”, e non solo quelle che chiunque avrebbe paura di toccare, forse la famosa prima mattonella sarebbe stata posta.

    • #857827

      A malincuore mi tocca sottoscrivere ogni parola di stambecco.

      L’amarezza deriva non da stambecco ;) , ma dal fatto di vivere in un paese che ha fatto dell’ottusità burocratica una bandiera, e dei microconflitti locali un modus vivendi.

      Esempio lampante della fine che si farebbe con le falesie certificate è la legge regionale sul fuoripista, per cui se scio a bordo pista a Bardonecchia sono passibile di multa perchè non arva/pala/sonda munito (vita vissuta, multa evitata dopo 40 minuti di discussione con personaggi in costume che probabilmente avevano visto la neve per la prima volta quando sono stati mandati di stanza a Bardonecchia).

      Purtroppo siamo in un paese che non solo delega agli ignoranti l’estensione di norme e regolamenti, ma dove anche chi ne capisce qualcosa proprio non ce la fa a superare la conflittualità derivante dal non aver superato la fase adolescenziale su chi ce l’ha più grosso e ad arrivare ad una sintesi finanche compromissoria ma anche in qualche modo costruttiva.

      Per cui molto ma molto meglio l’allegra anarchia del io chiodo/tu schiodi attuale dove possono trovare spazio anche i competenti che citava stambecco, i quali in un altro contesto probabilmente manderebbero tutti a farsi seghe e si metterebbero a fare altro.

    • #857829

      ma infatti abbiamo quello che ci meritiamo, in tutti i sensi

    • #857832

      appena finisco la llotta contro l’inceneritore di biomasse che vogliono costruire qui vicino casa mia mi mettero’ di impegno e cerchero’ di contribuire anche a questa causa…..

      saluti di cuore a tutti !

    • #857836

      andry wrote:

      A malincuore mi tocca sottoscrivere ogni parola di stambecco.

      L’amarezza deriva non da stambecco ;) , ma dal fatto di vivere in un paese che ha fatto dell’ottusità burocratica una bandiera, e dei microconflitti locali un modus vivendi.

      Esempio lampante della fine che si farebbe con le falesie certificate è la legge regionale sul fuoripista, per cui se scio a bordo pista a Bardonecchia sono passibile di multa perchè non arva/pala/sonda munito (vita vissuta, multa evitata dopo 40 minuti di discussione con personaggi in costume che probabilmente avevano visto la neve per la prima volta quando sono stati mandati di stanza a Bardonecchia).

      Purtroppo siamo in un paese che non solo delega agli ignoranti l’estensione di norme e regolamenti, ma dove anche chi ne capisce qualcosa proprio non ce la fa a superare la conflittualità derivante dal non aver superato la fase adolescenziale su chi ce l’ha più grosso e ad arrivare ad una sintesi finanche compromissoria ma anche in qualche modo costruttiva.

      Per cui molto ma molto meglio l’allegra anarchia del io chiodo/tu schiodi attuale dove possono trovare spazio anche i competenti che citava stambecco, i quali in un altro contesto probabilmente manderebbero tutti a farsi seghe e si metterebbero a fare altro.

      …e io, che avevo gia’ ampiamente argomentato il mio pensiero tempo addietro, sono daccordo con Andry e con Stambecco…. il che significa che al di la’ delle mille litigate (piu’ o meno violente o furibonde) su una cosa siamo quasi tutti daccordo, cioe’ sul fatto che e’ molto meglio lo status quo e che non c’e’ alcuna fiducia nei confronti di chi dovrebbe legiferare. Sono stati gia’ riportati alcuni esempi emblematici e nulla fa presagire che per questo caso si avrebbe un approccio diverso.

      Qualche mese fa mio fratello, che era stato invitato insieme ad altri gestori di rifugi ad una riunione a Torino, quando venne’ paventata l’idea di questo tipo di regolamentazione provo’ a sollevare qualche dubbio e venne maleducatamente e sbrigativamente zittito dal burocrate di turno che gli rispose qualche cosa del tipo “… queste sono decisioni che vanno ben al di sopra di quello che puo’ pensare lei!”

      Della serie: zitto, muto e rassegnato.

    • #857846

      ajax wrote:

      visto che continuo a vivere in montagna, nonostante della montagna abbiano già decretato la fine da un pezzo, forse vivo nel mondo dei puffi.

      rileggendo l’intervento mi rendo conto che poteva essere offensivo, ma io intendevo dirti che fai riferimenti a un mondo idealista e di sani principi (quello dei puffi), che mal si concilia con quello reale (quello degli stronzi), popolato di burocrati quando va bene, ma soprattutto di ignoranti preposti a legiferare, che non si prendono la briga di ascoltare e capire, ma che devono solo evadere la pratica, tanto ai politici cacchio gliene frega della spittatura…

      Quello che sto cercando di far passare è molto semplice: che è meglio che non se ne parli, che la FASI non faccia delle proposte, anche se correttissime, per i seguenti motivi:

      quello che vale a cesnola non è detto che valga a traversella o a cadarese o a candalla bassa

      una regola vale per tutto, il che ti toglie le possibilità di variazioni sul tema come l’orco o anche i cosiddetti “highballs”, giusto per fare un esempio

      i problemi assicurativi di cui sopra

      la problematica della chiusura di tutti i siti non certificati

      ricordo a tal proposito che nel 2008 in seguito a un incidente la provincia di bergamo fece un’ordinanza che VIETAVA IL FUORIPISTA tout court, incluso lo scialpinismo (ma anche lo slittino e il bob nei prati innevati) su tutta la provincia!!!

      Per altri motivi che non sto a spiegare, la storica (e bisunta) falesia di scarenna è stata chiusa per ordinanza comunale e il sabato e la domenica il sindaco con i vigili erano li a dare le multe!!!

      E la gente si trovava a Foppolo la sera a risalire le piste dopo la chiusura degli impianti, questo per far capire a che eccessi si giunge quando i “legislatori” mettono mano alla materia!

    • #857851

      stambecco wrote:

      rileggendo l’intervento mi rendo conto che poteva essere offensivo, ma io intendevo dirti che fai riferimenti a un mondo idealista e di sani principi (quello dei puffi), che mal si concilia con quello reale (quello degli stronzi), popolato di burocrati quando va bene, ma soprattutto di ignoranti preposti a legiferare, che non si prendono la briga di ascoltare e capire, ma che devono solo evadere la pratica, tanto ai politici cacchio gliene frega della spittatura…

      Quello che sto cercando di far passare è molto semplice: che è meglio che non se ne parli, che la FASI non faccia delle proposte, anche se correttissime, per i seguenti motivi:

      quello che vale a cesnola non è detto che valga a traversella o a cadarese o a candalla bassa

      una regola vale per tutto, il che ti toglie le possibilità di variazioni sul tema come l’orco o anche i cosiddetti “highballs”, giusto per fare un esempio

      i problemi assicurativi di cui sopra

      la problematica della chiusura di tutti i siti non certificati

      ricordo a tal proposito che nel 2008 in seguito a un incidente la provincia di bergamo fece un’ordinanza che VIETAVA IL FUORIPISTA tout court, incluso lo scialpinismo (ma anche lo slittino e il bob nei prati innevati) su tutta la provincia!!!

      Per altri motivi che non sto a spiegare, la storica (e bisunta) falesia di scarenna è stata chiusa per ordinanza comunale e il sabato e la domenica il sindaco con i vigili erano li a dare le multe!!!

      E la gente si trovava a Foppolo la sera a risalire le piste dopo la chiusura degli impianti, questo per far capire a che eccessi si giunge quando i “legislatori” mettono mano alla materia!


      bravo …bravo….ecco perche’ anche quelli non certificati come te !!!! dovrebbero stare attenti nel volere cambiare le regole del gioco…. ;)

      mi riferisco ovviamente anche(ma non solo ) al trad …e alla “spittatura selvaggia” ;)

      gia’ mettere togliere……. ;)

      ripeto un concetto che ho gia’ espresso…. ;)….. “andava bene cosi'”

      :( 😈 🙄

      ora…. forse…dovremo difendere la nostra attivita’ dai legislatori…ma qui ….. ;)

      forse….. saremo dalla stessa parte? 😮

      ps….ma …per la caccia …non so cosa votare…lo stambecco e’un “uccello”migratorio????? :D :?

    • #857855

      stambecco wrote:

      ricordo a tal proposito che nel 2008 in seguito a un incidente la provincia di bergamo fece un’ordinanza che VIETAVA IL FUORIPISTA tout court, incluso lo scialpinismo (ma anche lo slittino e il bob nei prati innevati) su tutta la provincia!!!

      c’e’ anche di peggio, c’e’ anche ordinanze che vietano il fuoripista *tranne* che alle GA, e binocoli a bordo pista che le fanno rispettare! come poi se le GA o i loro clienti fossero esenti dalle valanghe… 🙄 👿

      ma il fatto e’ che quando si vuole mettere becco e “regolamentare” a fianco dei burocrati piu’ o meno ignoranti ci son sempre i soliti furbetti che cercano di fare lobby tirando acqua al loro mulino…

    • #857877

      Ciao ragazzi!

      A lavori finiti ho scritto un pezzo sul mio blog…

      In più troverete le relazioni aggiornate: varianti e novità!

      http://blogmountainzone.blogspot.it/

      Ciaoooo

    • #857879
    • #857881

      Ebbravo Trombettone, good job!!

      Adesso vai a farti una vacanza ad Annot, che merita e c’è il trad meeting a fine mese! Così torni e vedi i 1000 commenti di minkios e ti fai 4 risate!

      Comunque, per aprire una polemica anche con te ;-) il grado è 5.11a Offwidth (6b+ offwidth, un palo! aggiungo io) non di certo 7b! (tarallo il 7b lo fa solo se l’argangelo gabriele lo tira su col paranco una volta all’anno)

Visualizzazione 64 filoni di risposte
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

Forums Gulliver Bar Gulliver Bagonghi è stata schiodata!

Link copiato