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27/05/2024 alle 15:04 #838190
Leggo e mi pare incredibile, infatti leggo e rileggo: salvati sulla Punta Venezia dopo che il cane era precipitato😮 Sarà vero?Non riesco nemmeno a commentare, vai in un canale ripido a 3000 metri e ti porti dietro il cane? Povero cane al quale non è stato chiesto se ci volesse andare alla Punta Venezia…e ci sono pure numerose persone che non trovano nulla da obiettare a che la signorina di turno porti appresso l’animale, una volta si diceva robe da matti e oggi? Forse era un tentativo di Guinness dei primati
😆 😆 Fermate il mondo, voglio scendere!!! Se almeno li incriminassero per circonvenzione di incapace o omicidio alpinistico, ci sarebbe un po’ di giustizia.
:ugeek: -
27/05/2024 alle 16:04 #873779
Ultimamente mi sembra di vederli molto più spesso o magari è solo un caso…avvistati su cime come Cevedale, Breithorn, Gran Zebrù e giusto ieri Ciamarella e piccola Ciamarella… -
27/05/2024 alle 16:32 #873780
Mi chiedo ha un senso tutto ciò? I padroni sono così convinti che il cane si diverta?
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28/05/2024 alle 13:00 #873781
Un animale ha pagato con la vita per la “sagacia” sopraffina di alcuni umanoidi. In più la collettività paga le spese 2 volte una per il soccorso in parete e l’altra per la ricerca dei resti del cane. Vorrei complimentarmi con gli autori e dare loro un consiglio, state lontani dalle montagne se avete solo una tale qualità di cervello. 
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29/05/2024 alle 07:43 #873784
L’articolo 544-ter c.p. (Maltrattamento di animali) punisce con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro, chiunque per crudeltà o senza necessità cagiona una lesione ad un animale o lo sottopone a sevizie, o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche. La stessa pena è comminata a chi somministri agli animali sostanze stupefacenti o vietate o li sottoponga a trattamenti che provochino danno alla salute degli stessi. Si prevede infine un aumento della metà della pena qualora dai fatti di cui al comma 1 derivi la morte dell’animale. -
29/05/2024 alle 08:49 #873785
Anni fa in Dolomiti il CNSAS dovette recuperare un Labrador incrodato sulla ferrata del Masare’ 😈 -
29/05/2024 alle 10:12 #873786
Secondo me in montagna i cani si divertono, poi ovviamente dipende dal tipo di terreno. A chi non è mai capitato di essere seguito in escursioni o sci alpinismo dai cani del paese? A me addirittura su una cima sciistica di oltre 5000 metri in Caucaso. Tre cani , di taglia diversa, dopo aver dormito fuori dal rifugio a – 20* , sono arrivati in cima prima di noi. -
29/05/2024 alle 11:30 #873787e.pessiva wrote:
[…] A me addirittura su una cima sciistica di oltre 5000 metri in Caucaso.Tre cani , di taglia diversa, dopo aver dormito fuori dal rifugio a – 20* , sono arrivati in cima prima di noi.
Maestri di acclimatamento !!!

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29/05/2024 alle 12:54 #873788e.pessiva wrote:
Secondo me in montagna i cani si divertono, poi ovviamente dipende dal tipo di terreno. A chi non è mai capitato di essere seguito in escursioni o sci alpinismo dai cani del paese? A me addirittura su una cima sciistica di oltre 5000 metri in Caucaso. Tre cani , di taglia diversa, dopo aver dormito fuori dal rifugio a – 20* , sono arrivati in cima prima di noi.
Secondo te, di questo non hai nessuna prova, l’unica che hai è che quei tre erano più allenati di te -
30/05/2024 alle 12:59 #873790
Io non ho cani e non ne porto in montagna, ma se alla partenza di una escursione a piedi o in sci qualche cane del posto mi segue o più spesso mi precede ad indicarmi la strada, presumo che lo faccia perché si diverte e non solo perché spera di ricevere qualche boccone in cima. -
05/06/2024 alle 07:10 #873799
Il cane era di uno del gruppo. Non che aggiunga chissà che questo articolo, ma è un riassunto mi pare valido
La vicenda di Punta Venezia
https://gognablog.sherpa-gate.com/la-vicenda-di-punta-venezia/
Pensieri:
1) non porterei un cane a fare alpinismo, oltretutto invernale, e al cane non fai manco sicura con un pezzo di corda? molto strano
2) mi sfugge il collegamento tra il chiamare i soccorsi e il cane, non so speravano che il soccorso andasse a cercare il cane o cosa? boh
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05/06/2024 alle 19:00 #873800
I soccorsi li hanno chiamati per la padrona, in stato di choc, e per fortuna il Soccorso Alpino l’ha recuperata assieme a suoi compagni. Quello che non capisco è perchè non venga fatta una legge a livello nazionale o regionale che permetta alle Regioni, in questo caso alla Regione Piemonte di richiedere il rimborso delle spese sostenute, considerato che in caso di ricorso il TAR o chi per esso ha sempre annullato eventuali rimborsi o sanzioni. Non basta pare che il Soccorso Alpino nei giorni successivi, sia stato impegnato a spese del contribuente, pure nel recupero del cane (sic!) -
06/06/2024 alle 06:01 #873801
Il discorso relativo al pagamento o meno delle spese del recupero di gente che si trova in difficoltà è molto dibattuto. Nel caso specifico la persona era in stato di choc (caso assimilabile a un infortunio) dunque impossibilitata a proseguire. In ogni caso, faccio presente ad esempio che la collettività sta pagando da una settimana le ricerche di quei tre ragazzi in Friuli che durante un periodo di intense piogge hanno avuto la brillante idea di andare su una isoletta in mezzo a un fiume nonostante i cartelli avvertissero del rischio di piene improvvise e nessuno mi sembra abbia sollevato la questione. Insomma bisogna decidere se la collettività deve farsi carico del costo di comportamenti imprudenti e nel caso evidentemente stabilire dei paletti (ricordo che, per chi non frequenta la montagna, alpinisti e escursionisti sono gente che “se la va a cercare”). A mio parere (ma non sono un giurista per cui la mia opinione vale zero) nel caso specifico sarebbe da applicare la norma relativa al maltrattamento di animali citata da gigi02, tenendo presente che molte razze di cani tendono per compiacere il padrone ad andare oltre i propri limiti.
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06/06/2024 alle 16:05 #873804
A parte tutte le considerazioni che si possono fare successivamente,l’unica cosa sicura secondo me è che non bisogna portare i cani in salite alpinistiche,punto.Poi anche a me un paio di volte cani randagi o di pastori mi hanno seguito anche su posti impervi,ma non potevo farci niente.Portare deliberatamente un cane di taglia già abbastanza grande è da deficienti senza cervello,senza cultura,senza conoscenza della montagna e con un arroganza sproporzionata. -
01/07/2024 alle 11:47 #873820
Basta dare una occhiata alla sezione “la Zampa” del sito del giornale “La stampa” per capire come ormai il delirio animalista abbia pervaso le coscienze, le anime, la psiche delle persone. Esisite tutto u n mondo di individui, profondamente soli credo, per i quali i loro animaletti sono meglio delle persone.
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