Forums Gulliver I problemi ancora una "valorizzazione" della montagna

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    • #834991

      per vs info:

      http://www.provincia.torino.it/speciali/2008/strada_valle_orco/

      per quanto mi riguarda la notizia mi intristisce (per usare un eufemismo).

      Neppure commento: si potrebbe fare il “copiaincolla” di quanto scritto qua e là, con le ragioni pro e quelle contro.

      Quel che è certo è che il trend pare proprio pervasivo e irreversibile: l’uomo non smetterà mai di violentare la natura tentando di addomesticarla. E l’ipocrisia della politica è veramente ributtante.

    • #840915

      Bè, io non sono del posto quindi non posso parlare più di tanto però dopo aver letto l’articolo non mi sembra che si voglia fare un’autostrada bensi una carrozzabile sterrata utile per la valorizzazione del territorio….o sbaglio? Se è così perchè non si dovrebbe fare?

    • #840917

      beh, se le due comunità ne hanno fatto richiesta, e se i percorsi di trekking e sentieri vengono tenuti intatti, non è proprio una cattiva cosa, non conosco bene la zona, sono della valle di susa, ma se fa piacere agli abitanti, se è utile a viver meglio ben venga.Lo stesso è per la TAv, qui non la vogliono, ma io non ne vedo una distruzione dell’ambiente, è stata molto più nociva la torino.bardonecchia ( anche per quello che costa attraversarla!), la TAV si doveva far pria dell’autostrada e obbligare i tir a caricarsi sui treni fin dopo il confine come avviene tra svizzera e domodossola! La TAV toglierebbe, se fatta anche con treni merci come sembra, tir dalle strade e questo non è valorizzazione dell’ambiente?! e’ inutile che si dica solo no, nel 2009 verrà inaugurata la linea di alta velocità milano- napoli che consentirà di raggiungere questa distanza in poco più di tre ore, non è una cosa buona dimezzare drasticamente i tempi di percorrenza col treno che inquina dal 50 al 70 % in meno di 1000 automobili odi un solo aereo?

      Il progresso nel rispetto dell’ambiente, il progresso intelligente ecco cosa si dovrebbe sempre fare.

      Ai blogger lo scambio di pensiero

    • #840918

      Mah……………….

      su Wikipedia il termine progresso è ben spiegato,e non dico che fà sorridere leggerne il significato,linguistico,ma certo fà riflettere.

      Sulla TAV il discorso sarebbe lungo e non attinente ala notiziariportata dall’amico Zion.

      A tal proposito vorrei esprimermi,essendo un frequentatore-amatore dela zona,e conoscendo anche alcuni reisdenti dei luoghi interessati.

      La voce di questa possibile strada,che ora pare prossima realtà,era nell’aria da tempo,e molti residenti della zona,oltre alle associazioni ambientaliste , si domanadavano se l’utilità di tale opera giustificasse i costi.

      La risposta è NO!!!

      Poi che le amministrazioni abbiano interesse a bandire appalti per queste opere,mi pare ovvio e risaputo.

      Ma tralasciando per un attimo la solita tiritera dell’ITalia fatta di tangenti e opere inutili ,a volte poi mai concluse o con tempistiche infinite,e soffermandosi sull’aspetto ambientale,mi domando:un cantiere lungo mesi o anni prima,e una strada dopo,che attraversano i fianchi e boschi di due vallate(con relativo scempio),che impatto hanno?Se poi il traffico sarà sostenuto,cosa di cui dubito,l’opera sarà di per sè giustificata,ma l’impatto sarà notevole e duraturo,se non ci passa nessuno,impatto ridotto,ma opera inutile,o nò?

      E al di là di tutto questo,le amministrazioni hanno “sentito” la voce dei vari rappresentati dei cittadini,che chiedeva a gran voce quest opera ,o l’hanno tirata fuori dal cilindro di testa loro?

      Il fatto,che(e qui siamo alla pari del discorso TAV……….già non dovevo parlarne)i cittadini siano messi di fronte a decisione prese,senza consultazioni,delle comunità locali,nel caso di queste opere,rimane il tema di fondo.

      Se il cittadino,contribuente,è informato dei costi ,dei disagi e dei possibili ritorni di tale opera(o di altre simili..),allora si gioca pulito e si deciderà democraticamente(ovvero che l’opera non si farà,perchè tutti ne vedranno l’inutilità e il marcio che c’è sotto).

      Per il resto sono solo ipocrisie per giustificare il passamano di soldi.

      Un altra cosa(scusate se mi dilungo,ma l’argomento mi appassiona):perchè noi abbiamo questo concetto di turismo automobilistico?

      Andate in Valle Orco,o anche in Val grande di lanzo(che forse è persino peggio in termini di frequentazione),in un giorno infrasettimanle di qualsiasi periodo dell’anno,anche Agosto,e contate quante macchine,di turisti, vedete passare.

      Sicuramente non perderete il conto!!!!

      Al centro visitatori del Parco di Noasca,molto bello,quante persone vedrete?Poche,putroppo, ve lo assicuro.

      Quindi questi “fantasmi” a un certo punto dovrebbero decidere di scendere verso valle,poi risalire Km di asfalto per scendere in Val Grande?

      Se anche il 50%(previsione azzardata e ottimista apposta),lo facesse,capite che la metà di pochi o nessuno e vicina allo zero.

      Concludo con un anedotto di molti anni fà quando ero bambino,e in soggiorno ad Ala di stura;uno studio(li chiamano così,ma non ho mai capito dove studino questi studiosi,forse al CEPU) aveva evidenziato la possibilità di realizzare,con grande giovamento del turismo,una funivia che portasse sul ghiacciaio della Ciamarella,per lo sci estivo(sò che sembra una barzelletta,ma vi giuro che è così)

      Per fortuna,come sappiamo, l’opera non fù mai realizzata ,altrimenti immaginate adesso………………….

      Vday for ever

      Paolo

    • #840921

      Se effettivamente ( e ripeto non sono della zona per questo rimango su discorsi più generali ) in quella zona non vi è un afflusso di turismo così elevato, l’opera può risultare inutile. Ma quello che voglio dire io, è che non tutte le opere sono così, e scusate se ritorno sulla TAv (magari poi apro un forum a parte) potrebbe essere un’opera utile a levare camion dalle strade, anzi dall’autostrada orrida torino -bardonecchia che taglia con un impatto visivo tremendo l’intera valle di susa.

      il fatto che lepopolazioni debbano essere concordi riguardo ad un’opera che tocchi i loro territori in parte lo condivido. Esempio personale:

      il comune dove vivo (rivoli) 2 anni fa ha indetto un referendum per chiedere ai cittadini se erano contrari a che venisse fatta un’opera di rampe mobili sotterranee che portano direttamente al castello risparmiando 10, 20 metri di salita. io ho votato no, la maggioranza dei cittadini votanti (è stato detto siano stait il 10%) ha votato no, ma il sindaco ha deciso di fare l’opera lo stesso, vi invito a venire a vedere che razza di ferita aperta c’è sul lato sinistro della bella collina di rivoli. Si poteva fare tranquillamente una zona totalmente pedonale senza spaccare tutto, ma, come dice paolo, appalti e accordi tra amministrazioni e ditte la metton sempre in saccoccia ai cittadini.

      Se, invece, l’opera consente il miglioramento della vita di gran parte della popolazione allora è bene farla secondo me, in tal caso contrari alla TAV sono poche migliaia di persone.

      Chiedetevi un attimo se non sarebbe più bella Napoli oggi se l’inceneritore di Acerra fosse già in funzione e fosse stata avviata da tempo la differenziata!

    • #840925

      Condivido a pieno l’intervento di liviell, che oltretutto con molta umiltà ha premesso di non essere del posto e quindi di non conoscere a fondo il problema.

      Per il resto nei vari interventi vedo due aspetti che un po’ mi danno fastidio, e mi spiace che vengano da cari amici come zion e p74.

      Il primo è il solito atteggiamento torino-centrico (di una parte dei torinesi che hanno a cuore la salute delle nostre montagne, e questo va detto, perché nella nostra cara metropoli subalpina questa sensibilità non mi pare così diffusa), che vede la montagna solo ed esclusivamente da un punto di vista ambientale. Ma la montagna è anche problemi sociali (spopolamento; anziani, accesso ai servizi essenziali, e non parlo di cinema o locali pubblici, ma di farmacie, ospedali e ambulatori medici, scuole, semplici negozi di alimentari…), è anche economia e la conservazione del territorio passa anche attraverso questi molteplici aspetti. Troppo spesso i costi ambientali sono esclusivamente a carico degli abitanti della montagna (vedi vincolo ambientale, vedi aree protette, ecc. ecc.), e più che mai sulle spalle della montagna che “non ha la neve firmata”, come dice Mauro Corona. Uno dei motivi per cui la sinistra è praticamente sparita dalla montagna piemontese (e non solo, purtroppo dico io), ed i verdi nelle valli sono visti come il fumo negli occhi, è anche questa superficialità nei confronti dei problemi concreti di chi vive la montagna. Mi sembra che nell’articolo si parli di 10 alpeggi e 2000 capi bovini, che vogliamo fare, vogliamo che questi margari, costretti a condizioni di vita medioevali spariscano del tutto o proviamo a fornire loro qualche servizio in più? Le strade non sempre sono il diavolo in persona, a volte possono essere utili, dipende da come sono fatte e da come si usano. Certamente rendere accessibile un’area che prima non lo era è vero che può innescare processi di degrado, ma dall’altro lato può favorire il recupero di borgate abbandonate, l’utilizzo più razionale di pascoli e boschi, opportunità migliori per vendere i prodotti d’alpeggio e quindi migliorare le condizioni di vita di chi la montagna ancora la vive nella quotidianità. Ricordiamoci che noi alpinisti e frequentatori della montagna lo facciamo per puro divertimento (ed è un piacere un po’ egoistico), ma esiste tutto un mondo spesso invisibile agli occhi dei più che quel nostro mondo lo vive quotidianamente in modo diverso…

      La seconda cosa è questo atteggiamento un po’ qualunquistico e generalizzato sul “magna magna” della pubblica amministrazione, degli interessi dei comuni a fare appalti ecc. ecc. A volte, forse spesso, sarà anche così, ma non si può sempre fare il processo alle intenzioni a prescindere, senza magari conoscere a fondo le situazioni, i delicati equilibri ambientali, sociali ed economici che ci sono nei paesi e nelle valli. Provate ad amministrare un piccolo comune senza risorse e con un territorio dissestato e vi renderete conto di cosa significa…

    • #840928

      L’intervento di Touplan ha centrato tutta una serie di problematiche che prima di tutto emergono dall’articolo e in secondo luogo sono comuni anche nella mia zona ovvero la Valle Maira. In valle Orco ci sono stato un paio di volte ed è un posto bellissimo e poco affollato (e questo a me non dispiace affatto) ma non credo che una strada sterrata possa cambiare radicalmente l’afflusso di gente ne tantomento avere un enorme impatto ambientale. Pensate quando si fa un’escursione in montagna: ci sono molte mulattiere con i muretti a secco che (a mio parere) non presentano affatto un danneggiamento ambientale..anzi…

      Il discorso come dice Touplan è proprio un’altro…almeno così sembra dall’articolo.

    • #840929

      Immaginavo la riflessione,e relativa risposta, del mio caro amico Jean.

      certo che se gli amministrtori ,a ogni livello,fossero tutti come lui,staremo tutti meglio(e la sinistra e i verdi non sarebbero spariti,ma il fatto che siano spariti,credo sia proprio dovuto al fatto che non sono come lui )

      Sono d’accordo con ciò che può portare migliorare la qualità della vita di chi vive la montagna,e cercare di incrementare ogni forma di turismo o attività connessa.

      Allora si fà una bella interpoderale,già di per sè invasiva,aperta a chi ne ha bisogno,non al traffico del turismo mordi e fuggi a misura di cittadino.

      Oppure si mettono delle navette,come già fatto in altre zone,che trasportano i turisti.

      Creiamo,questo sì, dei servizi a chi vive in montagna per cui non debba fare km e km per accedere alla posta ,banca,anagrafe,negozi, ecc………..

      Chi vive invece la montagna come noi,come hobby,è giusto che si auguri una sua tutela,e ficchi il naso in questioni,che da cittadini,non dovrebbero riguardargli?

      La risposta,secondo me, è si

      A titolo personale,vedo la montagna non solo come divertimento o passatempo,ma come un oasi di spirito,in cui l’uomo possa ancora trovare il suo confronto con la natura vera,e non abbruttita e violata in nome di quel progresso che poi tale non è.

      Anche Corona,per esempio,mica propone di fare nella sue vallate impianti da sci,funivie strade,ecc…..,ma servizi per la popolazione e turismo intelligente.

      Un turismo indirizzato a chi ama la montagna e il suo aspetto “naturale”,non al cittadino che si fà un giro senza capire nulla di ciò che vede sente e odora(un pò come la storia dell’eliski i Val di Susa,di cui si era parlato tempo fà,ricordi Jean:alle attività e famiglie della Val Thuras cosa è venuto in tasca?NULLA,ma l’ipocrisia nel promuovere quel ervizio è stata infinita)

      Infine,sò che Jean ha una sua visione corretta di svilupo e turismo della montagna,apllicata alla gestione amministrativa pubblica,con rispetto delle esignze della popolazione da un alto,e dell’ambiente dall’altro,ma è una mosca bianca,e il credere che tutti gli amministratori siano come lui,mi farebbe sentire più sciocco,che il dire che il pesce puzza dalla testa 😈

      P.S. va bene non gridare alla magna magna(anzi con il clima di questi giorni mi verrebbe piove governo ladro ;) ),ma nenache bere tutto quello che ci propongono.

    • #840930

      zion wrote:

      per vs info:

      http://www.provincia.torino.it/speciali/2008/strada_valle_orco/.


      l’informazione in quanto tale non esprime giudizi

      zion wrote:

      per quanto mi riguarda la notizia mi intristisce….


      pura sensibilità personale, senza pretesa di essere nel giusto

      zion wrote:

      Neppure commento: si potrebbe fare il “copiaincolla” di quanto scritto qua e là, con le ragioni pro e quelle contro ….


      per l’appunto non commentavo e non giudicavo, rinviando a quanto già scritto da più parti e in varie occasioni sui pro e contro, dunque con implicito riferimento anche alle argomentazioni pro: sulla necessità di non imbalsamare la montagne, di conservare l’economia montana, difendere la qualità della vita di chi ci vive ecc

      zion wrote:

      Quel che è certo è che il trend pare proprio pervasivo e irreversibile: l’uomo non smetterà mai di violentare la natura tentando di addomesticarla.


      questo mi sembra un innegabile dato di fatto, anche se questa violenza per molti aspetti ci semplifica la vita

      zion wrote:

      E l’ipocrisia della politica è veramente ributtante.


      Sì, qui in effetti c’è un bel pregiudizio…

      anch’io non conosco la specifica realtà di quelle piste agro-silvo-forestali già esistenti che dovrebbero essere collegate permettendo il passaggio fra le due valli. Però mi sembrerebbe logico pensare che i flussi commerciali fra l’alpeggio e il resto del mondo passino naturalmente per il fondovalle, paese e poi città, piuttosto che immaginare uno di Locana che valica le alpi per vendere tome o comprare un attrezzo in alta val di Lanzo (o viceversa)

      e quando leggo di “una forte aspirazione, più volte sostenuta dalle due Comunità montane interessate, di avere un collegamento carrozzabile tra Valle Orco e Valli di Lanzo. Vi potranno così essere dei benefici economici e turistici, facilitando il recupero di frazioni oggi abbandonate” non riesco a non immaginarmi il rischio di un via vai di turisti (e non soltanto margari) tra una valle e l’altra. Certo, forse poi prenderanno anche un caffè nella valle d’arrivo. Però chi vuole ristrutturare la baita del nonno per godersi un po’ di quiete nel week end, con ciò contribuendo al recupero di frazioni abbandonate, forse di quel collegamento farebbe anche a meno.

      Senza dimenticarne l’utilità per l’antincendio boschivo” già! Forse allora dovremmo costruirne proprio tante.

      Inoltre, riducendo a priori la superficie boschiva si eviterebbe di esporla al rischio di combustione.

    • #840931

      Liviell wrote:

      ….. ma non credo che una strada sterrata possa …..avere un enorme impatto ambientale. ..

      per curiosità puoi andare a vedere quella realizzata alla Rocca Sbarua, con le sponde che già smottano.

      Purtroppo per capirne appieno l’impatto bisognerebbe avere memoria dello stato dei luoghi antecedente

    • #840935

      Alla Sbarua ci vado ogni tanto e ho visto in parte i lavori che si stanno facendo..credo di aver visto anche una parte della strada in questione.

      Certo, è vero che prima era più bello ma è anche vero che adesso è stata fatta da poco, una volta trascorsi tre o quattro anni la vegetazione avrà coperto la terra e le pietre ora scoperte e le foglie tappezzaranno di nuovo il fondo, l’impatto con il tempo si attenuerà di sicuro..non credi?

      Per le sponde che già smottano invece non va per niente bene, ma questo è un problema di chi non sa fare bene il proprio lavoro. Penso che al giorno d’oggi, con la frenesia e la voglia di fare soldi a tutti i costi, la professionalità e la capacità di fare bene alcuni mestieri stia venendo meno man mano che passano gli anni. C’è sempre meno tempo per fare le cose, concorrenze spietate e molte altre cose fanno si che i lavori (soprattutto quelli che riguardano infrastrutture e strade) vengano buttati giù e poi succedono queste cose…è triste ma a volte è proprio così.

    • #840942

      …forse sono stato un po’ crudo con gli amici p74 e zion, soprattutto zion. In effetti lui ha espresso solo una percezione personale. Però è innegabile che vedete il problema da un punto di vista diverso, ed il primo pensiero va al paesaggio più o meno devastato, non pensate al microcosmo complesso che ci sta intorno.

      …ma perché nessuno si indigna per i campi della periferia, a quattro passi da casa (vostra) che neanche tanto lentamente vengono trasformati inesorabilmente ed irrimediabilmente in capannoni per attività artigianali (quali poi, che ormai tutti le attività produttive si spostano in Cina e in India?) e centri commerciali, sottraendo superfici enormi al verde ed all’infiltrazione dell’acqua che potrebbe ridurre gli effetti devastanti dei temporali, mentre invece ci si “inalbera” (uso un termine ecocompatibile ;)) per una strada sterrata?

      …comunque quando parlavo dei margari non mi riferivo al fatto che i turisti possano salire in macchina a frotte a comprare i formaggi e il burro, ma al fatto che i trasporti (burro, formaggi, animali malati, la semplice spesa quotidiana per mangiare…) è sicuramente agevolata. Poi il fatto che anche semplicemente i costi per ristrutturare la baita del nonno (come dice zion) si riducono di molto con una strada carrozzabile è innegabile…

      …certamente una strada così va regolamentata adeguatamente, non si può aprire al traffico senza alcuna limitazione…

    • #840948

      Mah, io da cittadino emigrato in montagna non vedo tutta questa differenza della percezione dell’ambiente.

      Quello che è brutto di quella comunicazione della provincia è come la cosa viene presentata, i motivi per cui viene ventilata.

      Sappiamo, touplan, che da anni, con l’aiuto della provincia che fornisce se non erro i mezzi, è possibile realizzare le piste di supporto agli alpeggi. Sappiamo entrambi anche per motivi professionali quali gravi danni, oltre che agli indubbi vantaggi, queste piste possono apportare; dove per danni non si intendono solo ii danni estetici, ma anche danni fisici.

      Ma vivendo in questo mondo sappiamo anche che è un bel po’ di tempo che qualsiasi idea strampalata viene immediatamente accolta, come la panacea che toglierà le montagne dalla povertà (sempre che questa povertà sia reale o presunta). E più è strampalata l’idea, più ha probabilità di successo. Vogliamo un esempio ? Partecipai, mio malgrado, ala vicenda dell’asfaltatura del colle delle finestre, e non mi pare che oggi gli effetti siano stati quelli sbandierati. Sentii portare le motivazioni che tu porti.

      A mio avviso la vera valorizzazione della montagna passa prima di tutto per avere una BELLA montagna, magari un pochino giardinetto per i meno specialisti. E una BELLA montagna non è fatta di palazzoni, rifugioni, stradoni, impiantoni. E poi passa per una accoglienza calda al visitatore (molto lontana, aimè, dalla cultura dei nostri montanari, ma diffusa da altre parti delle alpi), buon cibo.

      Ok, da appassionato anche delle due ruote, spero di non sentire parlare della tappa che passi per questa nuova strada …

    • #840951

      touplan wrote:

      ……comunque quando parlavo dei margari non mi riferivo al fatto che i turisti possano salire in macchina a frotte a comprare i formaggi e il burro, ma al fatto che i trasporti (burro, formaggi, animali malati, la semplice spesa quotidiana per mangiare…) è sicuramente agevolata. …

      …e così l’avevo intesa, ma il senso logico continua a suggerirmi che i trasporti suddetti dovrebbero fluire dall’alpeggio verso valle (e viceversa), piuttosto che andare verso monte e scollettare in altra valle. Potrebbe comunque sfuggirmi qualcosa in relazione al caso specifico di cui trattasi, ergo non insisto.

      Sono ben consapevole che i NIET pregiudiziali e integralisti sono sbagliati e della necessità di contemperare un mix di variabili economico-ambientali strettamente connesse. D’altra parte constato che le scelte politiche in materia di sviluppo si sostanziano spesso, se non sempre, in nuove infrastrutture, ovvero ci si muove a senso unico.

      Davvero una nuova strada agro-silvo-forestale fermerà lo spopolamento delle montagne, magari invertendo la tendenza e rivitalizzando vecchie borgate? davvero non esistono alternative per lo sviluppo? perchè, ad esempio, non potrebbe funzionare una seria politica di sgravi fiscali (e magari sovvenzioni con fondi europei) e semplificazioni amministrative per chi vive e lavora in aree disagiate conservando le produzioni tipiche, magari con attenzione al biologico ( e il clima culturale mi pare favorevole in questo senso, vedasi slow food)?

      Ma non vorrei impelagarmi in discorsi troppo impegnativi….

      quel che è certo è che la strada, benchè sterrata, intanto rappresenta una buona base per ispirare future “migliorie” (e l’esempio del Colle delle Finestre cui ha fatto riferimento Dandrago è quello che avevo in mente anch’io esprimendo le mie perplessità).

    • #840962

      Sul Colle delle Finestre avete ragione, cari dandrago e zion. Quella strada (insieme a quella dell’Assietta) potrebbe essere valorizzata meglio in modo molto più intelligente senza bisogno di asfalto, tra l’altro attraversa due parchi naturali; una cosa furba secondo me, ad esempio, è il trasporto delle bici in seggiovia da Sauze (lo stesso vale per Bardonecchia), che permette la fruizione di quella strada a cicloamatori che non hanno nelle gambe i 1000 metri di dislivello per arrivare in quota, tipo famiglie con bambini, per intenderci…purtroppo la chiusura al traffico delle domeniche di agosto ha sollevato, soprattutto a Susa e Meana ma non solo un mare di polemiche, a testimonianza della scarsa sensibilità ambientale e della miopia dei valsusini (ahimé!), e non credo che in val chisone sia molto meglio…

      …per il resto lo so anch’io che le strade aperte con la pala senza opere accessorie (canaline per lo scolo delle acque, muretti di contenimento dove servono, attraversamenti dei torrenti ben fatti….) spesso e volentieri innescano dissesti dove prima non c’erano. Ciò non toglie che una strada ben fatta (e ovviamente nel posto giusto, che permette l’accesso a porzioni di territorio e infrastrutture prima accessibili solo a piedi), è utile. Poi non si può sempre fare il processo alle intenzioni, i lavori vanno valutati alla fine, ed è inevitabile che in fase di cantiere creino dei disagi ed anche delle brutture ambientali.

      Certo che se si fanno delle c….e, come purtroppo spesso accade….

      Poi zion sottoscrivo il tuo ragionamento sullo sviluppo della montagna, che passa attraverso politiche sociali ed economiche adeguate (che purtroppo non intravvedo all’orizzonte), ahimé da una diversa consapevolezza dei montanari (relitti o nuovi che siano), prima che da nuove infrastrutture, ma come dici tu questo è tutto un altro discorso…

      PS. mi manca il supporto di pittolo a difendere le mie tesi da “cementificatore dell’alpe” ;) :mrgreen: , con i suoi interventi “sgrussà cun ‘l piulét” :P

    • #840974

      volevo continuare solo a leggere ma poi mi son lasciata coinvolgere

      io non so bene cosa dire a proposito di questa singola situazione: strada sì, strada no

      il bene e il giusto non sono sempre evidenti

      in più il criticare se fare una strada o no fa parte delle briciole che rimangono da quella grande torta che è l’economia (dello spreco), che gira e fa sì che tutto si consumi in nome del dio portafoglio

      fino a quando sentiremo il bisogno dell’auto sempre ed ovunque, avremo anche il bisogno delle strade dappertutto

      e continueremo ad essere invasi sia dalle macchine che dalle strade

      se non si potrà cementificare in val maira lo si farà in val sangone o da un’altra parte, coprendo tutto con sacrosante motivazioni

      visto che i pro e i contro sono difficili da criticare e in più rischio di parlare a vanvera riassumo:

      in generale ( mi riferisco ovviamente alle zone ancora intonse) è meglio il TUCA NEN che per milioni di anni ha funzionato

      cioè preferirei che si frequentassero i pochi posti intatti che ci rimangono lasciando come traccia solo un sentierino, come fanno i cinghiali

    • #840976

      Sante parole Anna,anche io penso che se per tanti anni le cose sono andate avanti da sole perche’ bisogna cambiare x forza? ciao ciao…

    • #840979

      Va sempre peggio e ad opera di tutti quanti!

      http://www.montagna.tv/?q=node/7652

    • #840991

      Che schifo!!! :(

    • #840994

      Ciao cari,

      touplan, mi trovi completamente d’accordo con le tue tesi. posto che anche io nn conosco perfettamente la zona, ma mi sembra che una pista sterrata, se ben regolamentata e ben costruita, nn possa che far bene ai local…prendiamo per esempio la vicina VDA…va bene che e´una regione a statuto speciale…prendo per esempio la comunta´montana del grand combin, ovvero valle del gran sanbernardo e limitrofe, che per motivi di lavoro ho conosciuto a fondo…praticamente tutti gli alpeggi o quasi sono serviti da strade sterrate assolutamente vietate alla circolazione del pubblico e percorribili solo dalla forestale, dai messi del comune e da chi va su e giu´per motivi di lavoro…secondo voi la vita del berge´medio nn e´decisamente migliore se puo´muoversi in macchina??? e poi questo e´un discorso a parte, li´gli alpeggi sono comunali e quindi anche ristrutturati a spese del comune…nn so in piemonte come sia la quaestione, ma per riallacciarmi a quello che diceva touplan…se esiste una strada, e´molto piu´facile fare manutenzione all’alpeggio, a prescindere da chi sia chi deve spendere…quindi forse nn e´sempre un bene lasciare tutto invariato…

    • #840995

      mountain wrote:

      Va sempre peggio e ad opera di tutti quanti!

      http://www.montagna.tv/?q=node/7652

      che bello schifo te credo che si incacchia mondinelli!

    • #841064

      Carissimi,

      parto dal primo commento di Zion che condivido in pienissimo cosi’ come quelli di molti altri di Voi.

      Conosco la zona e la frequento da parecchio tempo, i luoghi in questione sono x me ‘magici’ anche e principalmente perche’ solitari, selvaggi, proprio un po’ fuori da tutto quel mondo che ci circonda quotidianamente, quindi -per me- intoccabili, inviolabili, come per molta parte sono ancora le Valli di Lanzo.

      Vi diro’ una cosa, senza dilungarmi molto giacche’ l’ora e’ tarda, la stessa, le stesse che ho scritto ad amici un paio di settimane fa, tra i quali responsabili o esponenti della TAM (Tutela Ambiente Montano), un Guardiaparco anche se non di quella zona, un responsabile in Provincia e gente che come me e Voi ama la montagna, gente che si e’ battuta per quell’unico quasi unico minimo esempio di regolamentazione della strada dell’ Assietta. E bene, Vi dico che:

      >>> Quella strada dal Monastero a Locana NON serve ad una beata cippa di niente alle persone che abitano nei due versanti !!!! CREDETEMI

      Dunque a Voi le conclusioni: a CHI mai potra’ servire ?!?!? Si’, su, dai, ci state arrivando, lo sapete A CHI !!!

      >> Diamo i fuoristrada attraverso le nostre tasse a CHI realmente ha gli alpeggi !! PUNTO E BASTA !! << Ne guadagneremmo tutti: gia’, Ma “loro” no !! ecco dove sta il problema !!! Vi lascio una foto del luogo dove vogliono ruspare, e poi ditemi se c’è bisogno di altre parole…………. Basta ora sono triste, Vi saluto e Buona notte. [img]http://lh6.ggpht.com/ApoMountain/RxFay4dFMWI/AAAAAAAAAns/27vS9HATjv4/HPIM2156.JPG?imgmax=800[/img]

      Lago di Monastero- Ott ’07

      PS: dallo sterrato all’ asfalto E’ UN ATTTTTIMO !!!! Non elenchiamo gli innumerevoli esempi di strade asfaltate tocchin tocchetto ogni anno, che senno’ riempiamo il Forum… ! E se c’è asfalto ci vogliono i parcheggi, se ci arrivano le auto ci vogliono i bar e le aree x i merenderos, etc.etc.etc

    • #841065

      Gapox wrote:

      Carissimi,

      parto dal primo commento di Zion che condivido in pienissimo cosi’ come quelli di molti altri di Voi.

      Conosco la zona e la frequento da parecchio tempo, i luoghi in questione sono x me ‘magici’ anche e principalmente perche’ solitari, selvaggi, proprio un po’ fuori da tutto quel mondo che ci circonda quotidianamente, quindi -per me- intoccabili, inviolabili, come per molta parte sono ancora le Valli di Lanzo.

      Vi diro’ una cosa, senza dilungarmi molto giacche’ l’ora e’ tarda, la stessa, le stesse che ho scritto ad amici un paio di settimane fa, tra i quali responsabili o esponenti della TAM (Tutela Ambiente Montano), un Guardiaparco anche se non di quella zona, un responsabile in Provincia e gente che come me e Voi ama la montagna, gente che si e’ battuta per quell’unico quasi unico minimo esempio di regolamentazione della strada dell’ Assietta. E bene, Vi dico che:

      >>> Quella strada dal Monastero a Locana NON serve ad una beata cippa di niente alle persone che abitano nei due versanti !!!! CREDETEMI

      Dunque a Voi le conclusioni: a CHI mai potra’ servire ?!?!? Si’, su, dai, ci state arrivando, lo sapete A CHI !!!

      >> Diamo i fuoristrada attraverso le nostre tasse a CHI realmente ha gli alpeggi !! PUNTO E BASTA !! << Ne guadagneremmo tutti: gia’, Ma “loro” no !! ecco dove sta il problema !!! Vi lascio una foto del luogo dove vogliono ruspare, e poi ditemi se c’è bisogno di altre parole…………. Basta ora sono triste, Vi saluto e Buona notte. [img]http://lh6.ggpht.com/ApoMountain/RxFay4dFMWI/AAAAAAAAAns/27vS9HATjv4/HPIM2156.JPG?imgmax=800[/img]

      Lago di Monastero- Ott ’07

      PS: dallo sterrato all’ asfalto E’ UN ATTTTTIMO !!!! Non elenchiamo gli innumerevoli esempi di strade asfaltate tocchin tocchetto ogni anno, che senno’ riempiamo il Forum… ! E se c’è asfalto ci vogliono i parcheggi, se ci arrivano le auto ci vogliono i bar e le aree x i merenderos, etc.etc.etc

      Quoto il parere di Gapox al 100%

    • #841075

      Gapox wrote:

      Carissimi,

      parto dal primo commento di Zion che condivido in pienissimo cosi’ come quelli di molti altri di Voi.

      Conosco la zona e la frequento da parecchio tempo, i luoghi in questione sono x me ‘magici’ anche e principalmente perche’ solitari, selvaggi, proprio un po’ fuori da tutto quel mondo che ci circonda quotidianamente, quindi -per me- intoccabili, inviolabili, come per molta parte sono ancora le Valli di Lanzo.

      Vi diro’ una cosa, senza dilungarmi molto giacche’ l’ora e’ tarda, la stessa, le stesse che ho scritto ad amici un paio di settimane fa, tra i quali responsabili o esponenti della TAM (Tutela Ambiente Montano), un Guardiaparco anche se non di quella zona, un responsabile in Provincia e gente che come me e Voi ama la montagna, gente che si e’ battuta per quell’unico quasi unico minimo esempio di regolamentazione della strada dell’ Assietta. E bene, Vi dico che:

      >>> Quella strada dal Monastero a Locana NON serve ad una beata cippa di niente alle persone che abitano nei due versanti !!!! CREDETEMI

      Dunque a Voi le conclusioni: a CHI mai potra’ servire ?!?!? Si’, su, dai, ci state arrivando, lo sapete A CHI !!!

      >> Diamo i fuoristrada attraverso le nostre tasse a CHI realmente ha gli alpeggi !! PUNTO E BASTA !! << Ne guadagneremmo tutti: gia’, Ma “loro” no !! ecco dove sta il problema !!! Vi lascio una foto del luogo dove vogliono ruspare, e poi ditemi se c’è bisogno di altre parole…………. Basta ora sono triste, Vi saluto e Buona notte. [img]http://lh6.ggpht.com/ApoMountain/RxFay4dFMWI/AAAAAAAAAns/27vS9HATjv4/HPIM2156.JPG?imgmax=800[/img]

      Lago di Monastero- Ott ’07

      PS: dallo sterrato all’ asfalto E’ UN ATTTTTIMO !!!! Non elenchiamo gli innumerevoli esempi di strade asfaltate tocchin tocchetto ogni anno, che senno’ riempiamo il Forum… ! E se c’è asfalto ci vogliono i parcheggi, se ci arrivano le auto ci vogliono i bar e le aree x i merenderos, etc.etc.etc

      A questo punto non si può che concordare, una strada rovinerebbe questo splendido paesaggio

    • #841082

      Gapox ha perfettamente ragione;io non conosco la zona ma dalla foto e’ davvero un luogo bellissimo.Come al solito la montagna viene violentata dalla cosiddetta civilta’ quando la civilta’ piu’ grande sarebbe lasciare tutto come la natura lo ha fatto ,per noi amanti della montagna e anche per le future generazioni di camminatori.

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