Durante il periodo del coviddi, intendo della quarantena, abbiamo assistito al di tutto e di più… inutile rinvangare posizioni e pensieri…
alcuni parchi nazionali e regionali hanno chiuso i bivacchi, anche alcune sezioni cai li ha chiusi, altre sezioni alla partenza dei sentieri esponeva un cartello con scritto “bivacco inagibile” causa coviddi.
non parliamo poi dei rifugi: mascherine si, mascherine boohhh, niente mascherine e tutti belli ammassati nelle camerate, insomma il caos e la confusione, ma soprattutto un anarchia che ha dell’inspiegabile. ma come cazzo è possibile che quest’anno i bivacchi fossero più pieni degli scorsi anni.
la bella notizia è che a parte qualche raro sfigato ( scusami Cala ), quasi nessun alpinista scialpinista arrampicatore cascatista canyonista kayakista del forum si è preso il coviddi, e neanche l’ha condiviso con gli altri nei bivacchi e nei rifugi, od in parete alle soste.
insomma al virus la montagna non ci piace proprio, e meno male, sennò sai che focolai quest’estate?! da dar loro il nome del rifugio o del bivacco, come per le discoteche.
ma adesso che arriva l’autunno, e magari una seconda ondata ( di quarantena intendo ), ohhh guardate che l’età media ora è 25, non vorrei proprio che ora se la prendesse con gli amanti della montagna, non avete paura?
se si, allora state a casa! così, chi non ha paura si goda nuovamente e ancora un po’ di montagna meno affollata.