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05/10/2014 alle 19:51 #837116
Dalla prossima stagione, la società che si occupa dell’heliski in alta valle susa, avrà una nuova base operativa: Chianale, con oltre 50 possibili discese. 50 mete vuol dire che non ci sarà più una discesa buona in tutta la Valvaraita, compresa la zona di Bellino…
http://www.pureski-company.com/heliski-in-italia/ Piano piano, tutte le Alpi piemontesi stanno subendo la colonizzazione di questo simpatico mezzo.
Dalla val di Susa al Monregalese, passando per la Formazza e la Valle Stura….e adesso la Val Varaita.
Fra un paio d’anni scopriranno quante possibilità presenta la Val Maira e così le uniche gite fattibili saranno nel Parco del Gran Paradiso…forse.
Perché in Val d’Aosta ci entrano senza problemi, tanto nessuno controlla.
Credo che sia ora di agire, prima che sia troppo tardi.
In TrentinoAA l’heliski è proibito, eppure non mi sembra che il turismo montano ne risenta.
Se qualcuno ha idee, si faccia sentire.
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06/10/2014 alle 10:32 #867262
Qualche anno fa avevo partecipato ad una manifestazione organizzata da Mountain Wilderness in Alta Val Susa per contrastare l’Helisky, salendo la Dourmillouse con un folto gruppo di appassionati (anche ciaspole). Ricordo che c’era anche il TG 3 regionale ed il Servizio fu trasmesso nei gg. successivi. Dopo il tragico incidente in Valle Argentera, che costò la vita a M.Perona ed altri, l’attività fu sospesa per qualche tempo, ma ora ha ripreso alla grande e tutto è stato vano. I Comuni non fanno niente, anche se l’attività poco rende in loco. La Società che organizza è addirittura Francese (vedi sito) e poichè da loro è vietato viene a rompere da noi, dove tutto è permesso (vedi motoslitte, quad, suv ecc,)
Se non si interviene c/o la Regione Piemonte per modificare la Legge temo proprio che tutto rimarà come prima, se non peggio….
Dove sono le associazioni tipo CAI ecc.?
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06/10/2014 alle 11:57 #867263
Il Cai non ha tempo, in questo periodo le sezioni sono occupate con le castagnate sociali. -
06/10/2014 alle 19:06 #867275
pazzesco!!!! su questo devo dare raggione ad andryeuzzo 😯 
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07/10/2014 alle 05:03 #867276
aiuuuuuuuuuutoooooooooooooooooo da una parte ci arrivano dalla valle stura, dall’ altra adesso anche dalla valle varaita
come faremo?
il turismo non aumenta di certo grazie agli elicotteri
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07/10/2014 alle 06:05 #867277
Questa volta concordo con Anna…. -
07/10/2014 alle 11:30 #867285andry wrote:
Il Cai non ha tempo, in questo periodo le sezioni sono occupate con le castagnate sociali.
bhe.. le castagnate sociali sono il momento opportuno per raccogliere firme se qualcuno ha la voglia/capacità di iniziare a scrivere qualcosa.
Non ho idea di come funzioni il CAI, ma nelle altre associazioni di cui ho fatto parte, esistono le assemblee ed è li che si può proporre un’iniziativa…
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07/10/2014 alle 21:28 #867305
una volta c’era la polemica per le motoslitte, proprio da qualche parte in val maira, qualcuno del cai s’era preso il mal di pancia di organizzare una manifestazione in loco per esprimere il prorio dissenso. in seguito a queste polemiche è stato rinfacciato a chi contrasta queste iniziative, ma poi non è presente a queste manifestazioni di risparmiarsi il mugugno.
come scialpinista non approvo questo tipo di sfruttamento e non credo proprio possa portare benefici a chi in valle ci vive. per quante volte ci sono andato io in montagna fermarsi da qualche parte per una birra per me è sempre stato una tappa obbligata prorpio per piacere mio. ci sono valli dove ci sono locali molto particolari, o hanno la birra buona…………. o si mangia bene…………. andandoci quasi sempre da solo quasi mai mi sono fermato per mangiare, anche per questioni di tempo.
tutto questo per piacere mio e non per fare la carità ai ristoratori.
il mio è sempre stato un turismo mordi e fuggi perché non potrei fare altrimenti e perché sono comodo ad arrivarci.
se invece di fare scialpinismo fossi andato in pista spendevo dai 30 ai 40 euro più la corsa in macchina. i soldi non mi piovono dal cielo, son più contento di lasciarne una parte al ristoratore e tornare con la pancia piena!
mi è successo una volta di andare con un amico che in poche occasioni succede di andare a fare una gita di andare al bar a prendere una birra, un panino: ha preso qualcosa da bere e di nascosto mangiava il panino che si era portato dietro. va bè.
credo che la maggior parte di chi va in montagna faccia così: buoni solo per pretendere!
autotassiamoci in questo senso, magari escludendo i locali dove ti prendono per il culo.
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08/10/2014 alle 17:29 #867311
bibi’ sono d’ accordo con te -
10/10/2014 alle 08:50 #867314bibì wrote:
una volta c’era la polemica per le motoslitte, proprio da qualche parte in val maira, qualcuno del cai s’era preso il mal di pancia di organizzare una manifestazione in loco per esprimere il prorio dissenso.
in seguito a queste polemiche è stato rinfacciato a chi contrasta queste iniziative, ma poi non è presente a queste manifestazioni di risparmiarsi il mugugno.
come scialpinista non approvo questo tipo di sfruttamento e non credo proprio possa portare benefici a chi in valle ci vive. per quante volte ci sono andato io in montagna fermarsi da qualche parte per una birra per me è sempre stato una tappa obbligata prorpio per piacere mio. ci sono valli dove ci sono locali molto particolari, o hanno la birra buona…………. o si mangia bene…………. andandoci quasi sempre da solo quasi mai mi sono fermato per mangiare, anche per questioni di tempo.
tutto questo per piacere mio e non per fare la carità ai ristoratori.
il mio è sempre stato un turismo mordi e fuggi perché non potrei fare altrimenti e perché sono comodo ad arrivarci.
se invece di fare scialpinismo fossi andato in pista spendevo dai 30 ai 40 euro più la corsa in macchina. i soldi non mi piovono dal cielo, son più contento di lasciarne una parte al ristoratore e tornare con la pancia piena!
mi è successo una volta di andare con un amico che in poche occasioni succede di andare a fare una gita di andare al bar a prendere una birra, un panino: ha preso qualcosa da bere e di nascosto mangiava il panino che si era portato dietro. va bè.
credo che la maggior parte di chi va in montagna faccia così: buoni solo per pretendere!
autotassiamoci in questo senso, magari escludendo i locali dove ti prendono per il culo.
Perdonami, ma non ho capito come vada a collegarsi il tuo discorso con l’heliski…
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10/10/2014 alle 11:45 #867315
forse il legame potrebbe essere questo se noi, quando andiamo in montagna lasciamo un obolo volontario in loco, per esempio a chi gestisce qualche bar, ristorante o struttura turistica in generale, i comuni non cercano di ottenere delle entrate, in cambio di permessi per svolazzare in elicottero o di scorribandare con le moto…
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10/10/2014 alle 14:56 #867316
la legge del libero mercato. se le motoslitte, i quod o l’eliski rendono di più perché i 4 fighetti che ne usufruiscono hanno sempre il portafoglio pieno!
gli alpinisti tante volte mi sembrano molto più propensi a pretendere che a lasciare qualcosa.
ci si lamenta dei pedaggi per andare a pian del re o da altre parti: può essere un modo valido per limitare l’accesso ai veicoli in certi posti senza comunque impedirlo a nessuno; qualcuno brontola chè gli hanno fattto la multa per andare sulla bisalta: c’era proprio il divieto di transito, allora si cercano tutte le scuse possibili per non pagare……………. in tanti si lamentano perché hanno trovato frotte di ciaspolatori a guastargli la traccia!
finita la gita si consuma il pasto che ci si è portato dietro ed alla prossima!
gli amministratori in valle avranno messo sulla bilancia quanto rendiamo noi e quanto rendono queste attività ed hanno deciso così.
alpinisti e scialpinisti continueranno comunque ad andarci, magari in misura minore.
se così hanno scelto la colpa è anche nostra.
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13/10/2014 alle 09:33 #867324bibì wrote:
la legge del libero mercato.
se le motoslitte, i quod o l’eliski rendono di più perché i 4 fighetti che ne usufruiscono hanno sempre il portafoglio pieno!
gli alpinisti tante volte mi sembrano molto più propensi a pretendere che a lasciare qualcosa.
ci si lamenta dei pedaggi per andare a pian del re o da altre parti: può essere un modo valido per limitare l’accesso ai veicoli in certi posti senza comunque impedirlo a nessuno; qualcuno brontola chè gli hanno fattto la multa per andare sulla bisalta: c’era proprio il divieto di transito, allora si cercano tutte le scuse possibili per non pagare……………. in tanti si lamentano perché hanno trovato frotte di ciaspolatori a guastargli la traccia!
finita la gita si consuma il pasto che ci si è portato dietro ed alla prossima!
gli amministratori in valle avranno messo sulla bilancia quanto rendiamo noi e quanto rendono queste attività ed hanno deciso così.
alpinisti e scialpinisti continueranno comunque ad andarci, magari in misura minore.
se così hanno scelto la colpa è anche nostra.
Il tuo discorso, che vede il “problema” da un’angolatura tutta diversa da come mi sembrava impostato il topic – ma ci stà – , può forse essere valido se i “tour-operator” dell’heliski versassero
un oboloai comuni interessati o i clienti heliski si fermassero a mangiare nella piola del comune appena sorvolato…. ma è così ???
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13/10/2014 alle 12:51 #867325
non voglio entrare troppo nel merito perché sarei pro-partes…50/50… …sono d’accordo con il fatto del disturbo da parte di mezzi volanti su fauna ed appassionati della montagna invernale pura…
credo che cmq l’attività di Heliski può incrementare il turismo siccome molte volte è associata alle infrastrutture del luogo…
…ci si ferma al rifugio per il pasto convenzionato,i turisti stranieri o lontani hanno i pernottamenti in alberghi/b&b convenzionati,fanno carburante nei distributori in valle…magari lasciano con un bel ricordo e ci ritornano l anno dopo acquistando un baita da ristrutturare chiamando i nostri artigiani…
ciò non toglie che l attività, già normata,dev’essere controllata durante lo svolgimento e non bisogna arrivare all’eccesso…
…penso che in un contesto generale pessimistico si possa essere anche essere più propensi ai cambiamenti che l’economia tecnologica un po’ ci impone…ma anche questo forse è tutta colpa nostra…
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14/10/2014 alle 09:07 #867327valanga wrote:
Se non si interviene c/o la Regione Piemonte per modificare la Legge temo proprio che tutto rimarrà come prima, se non peggio….
Dove sono le associazioni tipo CAI ecc.?
Il CAI è inutile e inesistente. Ma in questo caso sarebbe comunque impotente (quasi sempre lo è…).Regione e amministrazioni locali sarebbero invece da interpellare, ma i francesi avranno unto il funzionario giusto.
Purtroppo neanche le morti bastano a fermare il business. Prendiamone tristemente atto.
andrepilot wrote:…
Condivido in parte. Le nostri valli stanno morendo. Economicamente intendo. E di conseguenza sotto tutti gli altri aspetti. Però non è vendendo il culo ai francesi che ci risolleviamo. Passo molto tempo a cavallo tra il confine italo-francese e finisco sempre di là dai cuginastri, non perché c’è l’heliski, ma perché di là la montagna è tenuta meglio, è più curata, mi trattano meglio (ed è dire tanto visto che i francesi non trattano bene nessuno), pago di meno tutto, ci sono servizi migliori (tutti i servizi… innanzitutto ci sono dei servizi…) etc. Sono queste le cose che fanno tornare il turista. Che poi c’è turista e turista… bisogna vedere che turismo si vuole attrarre. Il turista da heliski io lo cederei volentieri… -
14/10/2014 alle 10:33 #867331ncianca wrote:
Il turista da heliski io lo cederei volentieri…
Parole sante…
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14/10/2014 alle 12:40 #867334ncianca wrote:
… Che poi c’è turista e turista… bisogna vedere che turismo si vuole attrarre…
infatti!le nostre valli sono molto particolari, ci consegnano una natura intatta, priva di parco giochi modello zona briancon (zona che tra
l’ altro frequento molto)
di valli come le nostre ne sono rimaste davvero poche; una volta distrutte non si possono piu’ ricostruire…
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14/10/2014 alle 13:39 #867335annagarelli wrote:
infatti!le nostre valli sono molto particolari, ci consegnano una natura intatta, priva di parco giochi modello zona briancon (zona che tra
l’ altro frequento molto)
di valli come le nostre ne sono rimaste davvero poche; una volta distrutte non si possono piu’ ricostruire…
Averne di parchi giochi come a Briancon!
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24/10/2014 alle 14:32 #867423
che schifo… SI deve mobilitare gente…è l’unica cosa da fare.
Personalmente cercherò di coinvolgere la mia sezione CAI di Pianezza.
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24/10/2014 alle 14:38 #867424
UNA COS AANCORA DA AGGIUNGERE…BOICOTTARE LA VALLE. COME SEZIONE AVREMO UNA SOCIALE DI 2 GIORNI IN PRIMAVERA, CERCHERO’ DI FARLA SPOSTARE IN ALTRA VALLE.
SALUTI
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11/11/2014 alle 12:58 #867560
ciao corre voce che la cosa si stia ampliando anche alle Valli di Lanzo
con i sindaci che ci ritroviamo da quelle parti non mi stupirei più di tanto (vedere lavori sopra gli Alboni…)
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11/11/2014 alle 13:13 #867561daniela-t wrote:
ciao
corre voce che la cosa si stia ampliando anche alle Valli di Lanzo
con i sindaci che ci ritroviamo da quelle parti non mi stupirei più di tanto (vedere lavori sopra gli Alboni…)
Hai qualche link a riguardo??
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11/11/2014 alle 13:21 #867562
per ora no voci che corrono in ambienti escursionistici
nulla di confermato, ma…..
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13/11/2014 alle 11:24 #867579
Se andate sul sito di Valtournache vedrete che hann appna fatto fara di appalto per rinnovo contratto Heliski nella zona. Si allargano a macchia d”olio….. .
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13/11/2014 alle 16:41 #867581valanga wrote:
Se andate sul sito di Valtournache vedrete che hann appna fatto fara di appalto per rinnovo contratto Heliski nella zona. Si allargano a macchia d”olio…..
.
La VdA è notoriamente Regione che ha a cuore le tematiche ambientali, tant’è che il rapporto abitanti/impiegati , nell’assessorato all’ambiente e territorio credo sia 2 o 3 volte superiore a quello degli “sporcaccioni” piemontesi, dunque sono sicuro che sapranno sapientemente risolvere questo annoso problema.
(Non ne sono sicuro, ma non importa, auguro buon lavoro alla P.A.) -
17/11/2014 alle 16:57 #867603
Il tema Eliski è quantomeno controverso… io mi limito a fare delle considerazioni di base
pro
non lascia infrastrutture permanenti (impianti, piste, etc)
inquina relativamente poco
può essere “eliminato” (o vietato) dalla mattina per la sera
porta un po’ di soldi
porta lavoro alle guide e a qualche esercente
contro
fa casino e disturba (molto) la quiete di chi va in montagna per i c@zzi suoi
non porta molti soldi e principalmente alla società che lo gestisce (che finiscono poi per 3/4 in carburante e pilota)
disturba un po’ la fauna (ma non tanto perché solitamente opera tra un centro comunque abitato e una cima tra i 2.500 e i 3000 dove di inverno non c’è molto da disturbare)
inquina
Neutrale
porta un turismo altamente selezionato, che infatti non è un giudizio, è un dato di fatto: chi vola è mediamente tra i 35 e i 55 anni e molto benestante.
fatte queste considerazioni non ho mai capito o quantomeno preso una posizione se l’eliski sia bene o male.
Personalmente considero molto male il casino che fanno, quando vado per i fatti miei mi rompe veramente i maroni! Per cui certe zone le evito a priori. In Valgrisenche non andrò mai a fare skialp.
Di contro devo dire che in alcune microrealtà che ho visto, quando funzionava ha dato una piccola mano alla comunità locale, se non altro portando due lire, permettendo a uno o due alberghetti di tirare la stagione, obbligando di fatto i comuni a tenere aperte le strade e rendere accessibili borghi e frazioni altrimenti chiuse per 5 mesi all’anno.
Questi alcuni aspetti che ho verificato.
Dal punto di vista ambientale devo ammettere che è l’attività “meccanico/motorizzata” a più basso impatto (il meno peggio, sia chiaro) rispetto a: impianti a fune, impianti di fondo e motoslitte.
Per cui ammetto candidamente che, se da un punto di vista strettamente personale mi stanno sui cogli_oni come poche cose, da un punto di vista tecnico è una cosa poco nociva per portare un po’ di (nuovo) turismo invernale senza stuprare un territorio.
per dare un esempio di cosa sia per me “il male” eccovi un documentario frescofresco fatto a Plan d Corones
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17/11/2014 alle 17:27 #867605stambecco wrote:
Il tema Eliski è quantomeno controverso…
io mi limito a fare delle considerazioni di base
pro
non lascia infrastrutture permanenti (impianti, piste, etc)
inquina relativamente poco
può essere “eliminato” (o vietato) dalla mattina per la sera
porta un po’ di soldi
porta lavoro alle guide e a qualche esercente
contro
fa casino e disturba (molto) la quiete di chi va in montagna per i c@zzi suoi
non porta molti soldi e principalmente alla società che lo gestisce (che finiscono poi per 3/4 in carburante e pilota)
disturba un po’ la fauna (ma non tanto perché solitamente opera tra un centro comunque abitato e una cima tra i 2.500 e i 3000 dove di inverno non c’è molto da disturbare)
inquina
Neutrale
porta un turismo altamente selezionato, che infatti non è un giudizio, è un dato di fatto: chi vola è mediamente tra i 35 e i 55 anni e molto benestante.
fatte queste considerazioni non ho mai capito o quantomeno preso una posizione se l’eliski sia bene o male.
Personalmente considero molto male il casino che fanno, quando vado per i fatti miei mi rompe veramente i maroni! Per cui certe zone le evito a priori. In Valgrisenche non andrò mai a fare skialp.
Di contro devo dire che in alcune microrealtà che ho visto, quando funzionava ha dato una piccola mano alla comunità locale, se non altro portando due lire, permettendo a uno o due alberghetti di tirare la stagione, obbligando di fatto i comuni a tenere aperte le strade e rendere accessibili borghi e frazioni altrimenti chiuse per 5 mesi all’anno.
Questi alcuni aspetti che ho verificato.
Dal punto di vista ambientale devo ammettere che è l’attività “meccanico/motorizzata” a più basso impatto (il meno peggio, sia chiaro) rispetto a: impianti a fune, impianti di fondo e motoslitte.
Per cui ammetto candidamente che, se da un punto di vista strettamente personale mi stanno sui cogli_oni come poche cose, da un punto di vista tecnico è una cosa poco nociva per portare un po’ di (nuovo) turismo invernale senza stuprare un territorio.
per dare un esempio di cosa sia per me “il male” eccovi un documentario frescofresco fatto a Plan d Corones
https://www.youtube.com/watch?v=hi3wq7bFwpI Impressionante! Sono pienamente d’accordo con te. Non ho mai fatto e non farò mai eliski (del tutto concepibile invece a mio avviso in posti come il Canada o simili) e non vado in Valgrisenche quando volano gli elicotteri!
……..di sicuro non andrò mai a sciare in un posto di m…..come questo!!!
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17/11/2014 alle 18:05 #867606powderdavide wrote:
……..di sicuro non andrò mai a sciare in un posto di m…..come questo!!!“questo” è qualunque stazione sciistica delle alpi… il mostro che si scopre al disgelo è una brutta doccia fredda per chi va in montagna.
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18/11/2014 alle 11:11 #867610
Dai commenti sembrerebbe che eliski e skialp (e io ci aggiungo in generale tutte le attività “pedibus calcantibus”) siano inconciliabili (per quel che mi riguarda lo sono). A fronte di ciò, sul lato del ritorno economico, gli interessati dovrebbero farsi due calcoli.
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18/11/2014 alle 11:35 #867611sgargel wrote:
Dai commenti sembrerebbe che eliski e skialp (e io ci aggiungo in generale tutte le attività “pedibus calcantibus”) siano inconciliabili (per quel che mi riguarda lo sono).
A fronte di ciò, sul lato del ritorno economico, gli interessati dovrebbero farsi due calcoli.
Mi permetto una puntualizzazione: fare il rapporto costi benefici è sempre una materia complessa, anche perché i “costi” dell’ambiente non sono quantificabili e si prestano a uso demagogico di qua e di la.
Per fare l’esempio del video che ho postato, quantificare il “danno” ambientale è pressoché impossibile! Posso solo quantificare il costo economico dell’operazione. Il danno sarà quantificabile tra mezzo secolo.
Come il danno delle speculazioni edilizie della liguria dell’ultimo mezzo secolo lo stiamo quantificando adesso. Fino a ieri che davano lavoro e soldo facile andava bene a tutti… come sempre. Poi, quando tutti quelli che si sono riempiti la pancia se ne sono andati, i cocci del vaso rotto rimangono ai 4 stro_nzi che si lamentano contro il governo di OGGI, anziché guardare alle cazzate che tutti hanno fatto IERI.
Fine dello sfogo sul dissesto idrogeologico…
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18/11/2014 alle 14:33 #867612
Il mio commento era per dire che se ci sono zone che puntano ad un turismo “a piedi” (Pian della Mussa – nel periodo invernale – ad esempio), aprendo all’eliski, dovrebbero cambiare completamente target di fruitori. -
18/11/2014 alle 15:11 #867613sgargel wrote:
Il mio commento era per dire che se ci sono zone che puntano ad un turismo “a piedi” (Pian della Mussa – nel periodo invernale – ad esempio), aprendo all’eliski, dovrebbero cambiare completamente target di fruitori.
Al Pian della Mussa puntano ad un turismo “a piedi” perchè altro non c’è………..comunque ,da ultime indiscrezioni, sembra che anche nelle Valli di Lanzo(Ala e Balme nello specifico) abbiano contattato società di Eliski
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27/11/2014 alle 12:11 #867647
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28/11/2014 alle 08:13 #867649
la frase su cui riflettere è: “sono prescrizioni vincolanti se si vogliono aprire gli impianti”
😮 😮 cioè io non devo andare a ciaspolare così loro possono aprire la seggiovia ?
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